Premessa Come è noto, la legge-quadro sui lavori pubblici (c.d. legge Merloni) ed il regolamento generale di attuazione hanno assegnato un ruolo centrale, nel processo di realizzazione delle opere pubbliche, alla programmazione. L’istituto della programmazione non è, però, una novità introdotta nel nostro ordinamento e, in particolare, nell’ordinamento delle autonomieContinue Reading

Con la sentenza in rassegna, il T.A.R. Sardegna affronta nuovamente, nell’ambito della materia degli appalti di lavori pubblici, la questione dei rapporti professionali fra direttore dei lavori ed appaltatore. Il T.A.R. isolano, nella fattispecie sindacata, ha accolto il gravame ed ha chiarito, sostanzialmente, che l’unica ipotesi in cui non puòContinue Reading

La sentenza in rassegna affronta il problema della valutazione del computo metrico estimativo negli appalti pubblici. Quest’ultimo viene inteso quale computo analitico delle singole qualità, delle varie categorie di lavori e dei prezzi correnti corrispettivi, è un elaborato essenziale a supporto della parte tecnica del progetto e diviene decisivo perContinue Reading

La sentenza che si commenta è quella del T.A.R. Calabria, sezione staccata di Reggio Calabria, 8 marzo 2001, n. 209 (conforme n. 212 in stessa data) (1). In sintesi, qual è la tesi del T.A.R. Reggio Calabria? Siccome nell’elencazione del comma 2 dell’art. 74 del D.P.R. 554/1999 non compaiono leContinue Reading

L’ordinanza coglie il punto centrale del dibattito sui c.d. appalti in house, atteso che attraverso il ricorso a tale peculiare istituto si legittimano affidamenti diretti in contrasto con i principi del Trattato. In effetti fin dal Libro Bianco sugli appalti del 1998 (confermato dalla comunicazione interpretativa sulle concessioni del 2000)Continue Reading

Un significativa novità in materia di lavori pubblici è quella introdotta dalla recente legislazione regionale siciliana all’art. 21 bis della L.R. nn.7/2002 (integrato dall’art. 16 della successiva L.R. n. 7/2003 che ha esteso la portata della norma anche alle forniture di lavori e servizi), ove viene in particolare posta disciplinaContinue Reading

1. La norma dichiarata incostituzionale. La sentenza n. 207/2001, cui sono dedicate le presenti brevi note, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale di una norma di legge regionale che prevedeva come condizione necessaria per la partecipazione alle gare per l’affidamento di appalti di lavori pubblici la presenza di un’adeguata ed efficiente organizzazioneContinue Reading

Non sono poche coloro che sottolineano la necessità che i comuni, per applicare le disposizioni del d.P.R. 384/2001, debbano recepirlo, ma piegando ed adattando le sue disposizioni alle peculiarità ordinamentali di ciascun ente, mediante propri regolamenti [1]. Dette tesi appaiono solo parzialmente condivisibili. Lo sono nella misura in cui siContinue Reading

Gli operatori del settore acquisti negli anni si sono spesso trovati in difficoltà ad appaltare beni e servizi di modesta entità piuttosto che di importi elevati. Ciò è dipeso soprattutto dalla scarsa chiarezza normativa che disciplina gli appalti di tal genere sotto la soglia comunitaria (200.000 DPS). Mentre infatti perContinue Reading

Questione particolarmente dibattuta nella più recente giurisprudenza amministrativa siciliana in materia di lavori pubblici è stata quella del rapporto tra il costo sostenuto per il personale e la cifra d’affari in lavori conseguita da parte dei concorrenti nel quinquennio antecedente le gare d’appalto, quale requisito che concorre a comprovare laContinue Reading