La sentenza si segnala per dare un nuovo contributo alla identificazione degli “enti istituzionalmente competenti” che, ai sensi dell’art. 9 lett. f, l. 10/1977, oggi integralmente trasfuso nell’art. 17 del d.P.R. 6 giugno 2001 n. 380 (T.U. sull’edilizia), hanno titolo all’esenzione dal contributo concessorio ove realizzino opere di “interesse generale”.Continue Reading

La riportata Sentenza del T.A.R. ligure evidenzia più profili di interesse. In primis, vi si chiarisce come anche l’annullamento del titolo abilitativo all’edificazione disposto (non dallo stesso Comune in autotutela, ma) dalla Regione, o Ente delegato, ai sensi dell’art. 27 L.U. (oggi art. 39 del T.U. sull’edilizia), presupponga un dimostratoContinue Reading

La sentenza qui annotata si segnala per un passaggio che si pone in netta contrapposizione con i pregressi orientamenti del Consiglio di Stato in materia di effetti scaturenti dal decorso del termine fissato dalla legge all’amministrazione per inibire l’esercizio o la prosecuzione di attività private cc.dd. “liberalizzate”, ossia esercitabili aContinue Reading

Con la sentenza in rassegna (n. 141 depositata il 25.3.2002) il TAR del Friuli Venezia Giulia è ritornato sull’argomento della separazione tra indirizzo politico e gestione amministrativa nell’ordinamento degli enti locali, riconfermando quanto già affermato in una sua precedente pronunzia, la n. 649 del 27.10.2001 (in questa Rivista, pag. http://www.giustamm.it/private/tar/tarfriuli_2001-10-27.htm),Continue Reading

Nel corso del rilascio di un provvedimento edilizio, l’amministrazione comunale entra in disaccordo con un privato circa l’avvenuto formarsi di un silenzio assenso. L’oggetto del contendere riguarda la necessità o meno del parere paesistico, che il Consiglio di Stato ritiene necessario (ed impeditivo, quindi, del silenzio-assenso). Dalla mancanza del parereContinue Reading

La sentenza del Tar Friuli Venezia Giulia 25 marzo 2002 n. 141 non riesce ad aggiungere molto a suffragio della tesi, che con encomiabile caparbietà continua a sostenere, della derogabilità delle competenze dirigenziali da parte degli statuti. Tesi, per altro, alla quale si mostrano ampiamente contrari la maggioranza dei giudiciContinue Reading