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News


18/03/2019
Il ricorso avverso il rito del silenzio

L'obbligo di provvedere sussiste non solo in tutti i casi in cui il diritto di iniziativa procedimentale sia accordato da espresse disposizioni di legge, ma anche allorquando l'interessato sia, più in generale, titolare di un interesse differenziato e qualificato ad un bene della vita per il cui conseguimento è necessario l'esercizio del potere amministrativo.

 

Occorre sempre un'istanza di parte -anche se non in termini di diffida- per poter attivare il giudizio sul silenzio, atteso che l'inadempimento è apprezzabile proprio in relazione all'istanza stessa, che rappresenta un elemento ineludibile del giudizio sul silenzio.

 

Il ricorso avverso il silenzio serbato dall’amministrazione su di un’istanza sulla quale essa ha l’obbligo di provvedere è finalizzato ad ottenere un provvedimento esplicito che elimini lo stato di incertezza ed assicuri al contempo al privato una decisione che investe la fondatezza della sua pretesa, fermo restando tuttavia che al giudice adito non è concesso di sindacare il merito del procedimento amministrativo non portato a compimento, dovendo egli limitarsi a valutare la astratta accoglibilità della domanda, senza sostituirsi agli organi dell’amministrazione quanto agli apprezzamenti, alle valutazioni ed alle scelte discrezionali.

T.A.R. Campania - Napoli - Sezione VII - Sentenza 18 marzo 2019*