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News


10/02/2019
Nel contenzioso relativo alle procedure di affidamento di pubblici servizi, la sentenza è redatta «in forma semplificata», potendo, quindi, la motivazione consistere «in un sintetico riferimento al punto di fatto o di diritto ritenuto risolutivo»

Nel contenzioso relativo alle procedure di affidamento di pubblici servizi, la sentenza è redatta «in forma semplificata», potendo, quindi, la motivazione consistere «in un sintetico riferimento al punto di fatto o di diritto ritenuto risolutivo».

 

Le censure con cui la parte ricorrente contesti la mancanza di requisiti soggettivi, economico-finanziari e tecnico-professionali che, a suo avviso, avrebbero dovuto determinare l’esclusione dell’aggiudicataria, devono essere dedotte – a pena di irricevibilità del gravame per tardività - avverso il provvedimento di ammissione della controparte aggiudicataria, da impugnarsi nel termine perentorio di trenta giorni decorrente dalla pubblicazione del provvedimento di ammissione stesso sul profilo del committente della stazione appaltante, ai sensi dell'art. 29, comma 1, del codice dei contratti pubblici, come previsto dall’art. 120, comma 2bis, c.p.a..

Ove il bando di gara preveda punteggi ulteriori per proposte migliorative/aggiuntive, la parte instante deve fornire la prova di resistenza che la controparte non sarebbe stata prescelta quale aggiudicataria in assenza di quel contestato punteggio aggiuntivo: se tale prova non è acquisita, la relativa censura è inammissibile per carenza di interesse.

T.A.R. Campania - Napoli - Sezione VIII - Sentenza 8 febbraio 2019*