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News


29/01/2019
Sulla escutibilità della cauzione provvisoria solo nei confronti dell’aggiudicatario

La garanzia provvisoria ex art. 93, comma 6, D. Lgs. n. 50/2016 opera anche nel caso di mancanza dei requisiti di ordine generale e speciale, dichiarati in sede di partecipazione alla gara, in quanto tale carenza preclude la sottoscrizione del contratto. Poiché questa disposizione colloca l’escussione della garanzia nella fase successiva all’aggiudicazione e precedente alla stipula del contratto, essa va letta in combinato disposto con gli artt. 32, comma 7; 36, comma 6 e 85 comma 5 del D. Lgs. n. 50/2016. In effetti l’art. 32, comma 7 condiziona l’efficacia dell’aggiudicazione già intervenuta, al positivo riscontro dei requisiti. Pertanto, è in questa fase che opera la garanzia provvisoria che, nella previsione legislativa sanziona le ipotesi in cui, anche per la mancanza dei requisiti dichiarati e negativamente verificati, non sia possibile pervenire alla sottoscrizione del contratto dopo l’aggiudicazione. Ne consegue che l’art. 93, comma 6 del D. Lgs. n. 50/2016 non si applica alle ipotesi in cui non è ancora intervenuta l’aggiudicazione ovvero in quelle ipotesi in cui la stazione appaltante procede discrezionalmente, nel corso della gara, alla verifica dei requisiti di uno o più concorrenti.

T.A.R. Lazio - Roma - Sezione II ter - Sentenza 23 gennaio 2019*