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News


24/11/2018
LAVORO PRESSO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: I CRITERI DI RIPARTO

La Corte Suprema (sentenza n. 26596/2018) ripartisce la giurisdizione fra il G.O. ed il G.A. in tema di lavoro “pubblico”.

La avvenuta privatizzazione del rapporto lavorativo presso la p.A. non ha infatti eliminato completamente le incertezze sul riparto giurisdizionale, specie, come nel caso in esame, in cui incidano atti di cd. “macro organizzazione”.

Merito della sentenza è quello di effettuare (dopo “l’esame delle censure”: punto 3) una didattica ed analitica schematizzazione dei principali punti controversi, con riferimento alla attribuzione giurisdizionale.

In sintesi:

- la giurisdizione del giudice amministrativo è residuale: e va dall'inizio delle operazioni concorsuali, con l'adozione del bando fino all'approvazione della graduatoria definitiva, senza estendersi al successivo atto di nomina;

- la generalizzata giurisdizione del G. O. che copre “tutte” le controversie relative ai rapporti di lavoro alle dipendenze delle Pubbliche Amministrazioni, risulta tuttavia cedevole rispetto alla giurisdizione generale di legittimità del giudice amministrativo per le controversie nelle quali, pur chiedendosi la rimozione del provvedimento di conferimento di un incarico dirigenziale previa disapplicazione degli atti presupposti, la contestazione investa direttamente il corretto esercizio del potere amministrativo mediante la deduzione della non conformità a legge degli atti di macro-organizzazione attraverso cui le Amministrazioni Pubbliche definiscono le linee fondamentali di organizzazione degli uffici ed i modi di conferimento della titolarità degli stessi.

Corte di Cassazione - Sezioni unite - Sentenza 22 ottobre 2018*