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15/06/2020
" Studio sui controlli affidati dalla Costituzione alla Corte dei Conti" a cura di TENORE, NAPOLI, Recensione al volume di M. Mazzoncini

Recensione al Volume

TENORE, NAPOLI (a cura di) Studio sui controlli affidati dalla Costituzione alla Corte dei Conti, Napoli, ed.ESI, 2020 (contributi di Donato Centrone, Adelisa Corsetti, Alessandra Cucuzza, Laura De Rentiis, Stefania Dorigo, Antonino Grasso, Andrea Luberti, Paola Malanetto, Sara Molinaro, Alessandro Napoli, Francesco Sucameli, Vito Tenore, Massimo Valero), premessa di Luca Antonini, Giudice della Corte costituzionale, pagine XXVIII+844, prezzo 110 euro.

 

Di Margherita Mazzoncini

(avvocato e dottore di ricerca)

É assoluta necessità di concentrare il controllo preventivo e consuntivo in un magistrato inamovibile”. Le storiche parole di Camillo Benso, Conte di Cavour, hanno superato l’originaria prospettiva pre-costituzionale cavouriana e hanno conservato attualità non solo con l’avvento della Carta costituzionale del 1948 - che ha attribuito alla Corte dei conti la funzione di giudice speciale della contabilità pubblica e del bilancio, ormai espressamente qualificato dalla Consulta quale “bene pubblico” - ma altresì nell’evoluzione legislativa successiva del ruolo della Corte dei conti, più volte posto in luce dalla Corte costituzionale, quale garante della legalità del bilancio pubblico e, in definitiva, dell’unità economica della Repubblica italiana.

In tale prospettiva, può comprendersi il rilievo, nel nostro ordinamento, delle funzioni di controllo attribuite alla Corte dei conti, le quali, molteplici e variegate, consentono di concentrare il sindacato di legalità dell’attività finanziaria e della gestione patrimoniale in capo a un giudice terzo e indipendente rispetto alla Pubblica Amministrazione, coniugando la legalità e il buon andamento dell’agire amministrativo.

L’evoluzione dei controlli della magistratura contabile e la sempre maggiore centralità degli stessi per l’Amministrazione e per i cittadini sono compiutamente e accuratamente analizzate nel volume “Studio sui controlli affidati dalla Costituzione alla Corte dei conti”, curato dai magistrati contabili Vito Tenore e Alessandro Napoli e redatto con il contributo di numerosi altri magistrati della Corte dei conti, il quale offre un quadro aggiornato e completo delle funzioni di controllo della magistratura contabile, con ampi riferimenti bibliografici e giurisprudenziali.

Il primo capitolo, redatto da Vito Tenore e significativamente intitolato “Il controllo indirizzante della Corte dei conti nell’ordinamento costituzionale”, fornisce un inquadramento di carattere generale, che consente al lettore di cogliere la collocazione sistematica della magistratura contabile preposta alle funzioni di controllo sotto molteplici prospettive, in particolare alla luce della più recente giurisprudenza costituzionale, nonché di percepire le principali tendenze evolutive che interessano le funzioni di controllo, come la “giurisdizionalizzazione del controllo”, l’osmosi sempre maggiore tra controllo e giurisdizione, il ruolo della Corte dei conti quale giudice neutrale e indipendente nell’esercizio delle proprie funzioni di controllo “espansivo” al servizio dello Stato-comunità.

I capitoli successivi, curati da altri autorevoli magistrati contabili, trattano compiutamente le singole funzioni di controllo devolute alla Corte dei conti, offrendo una disamina completa e puntuale dell’oggetto, dei parametri, dei profili procedimentali e dei possibili esiti di ciascuna tipologia di controllo.

Sono esaminate, in particolare, le funzioni di seguito richiamate:

  • il controllo di legittimità, al quale è dedicato un capitolo aggiornato alla luce della più recente giurisprudenza, che descrive l’evoluzione di tale forma di controllo e ne offre una trattazione esauriente in relazione a ciascuna delle categorie di atti sottoposti al controllo medesimo;


 

  • il controllo successivo sulle gestioni pubbliche, spesso trascurato nei volumi che si sono occupati della materia, è affrontato nel volume in modo completo ed esaustivo, con un’attenta analisi dell’ambito soggettivo e oggettivo di tale forma di controllo, dei parametri, degli esiti e dei profili relativi al sindacato giurisdizionale sui risultati del controllo medesimo;


 

  • i controlli sugli enti territoriali, per i quali, prima di procedere all’analisi dettagliata di ciascuno di essi, si dà conto, con un capitolo di inquadramento generale, dell’ampia evoluzione, normativa e giurisprudenziale, che ne ha determinato la progressiva trasformazione;


 

  • il controllo di legalità-regolarità sul bilancio delle Regioni, cui è dedicato un capitolo completo e aggiornato, nell’ambito del quale si collocano più contributi dedicati ai seguenti aspetti: l’evoluzione che ha interessato il giudizio di parifica del rendiconto regionale, in particolare per quanto attiene all’oggetto, ai parametri e ai possibili esiti ed effetti della parifica, oltre che al ruolo della procura contabile nel relativo giudizio; i controlli che attengono al settore sanitario, tema poco indagato in altri testi e particolarmente attuale alla luce dell’emergenza sanitaria in atto; i controlli sulla copertura finanziaria delle leggi di spesa, per i quali si riportano numerosi richiami giurisprudenziali, oltre che una disamina delle principali criticità rilevate dalla magistratura contabile;


 

  • il controllo di legalità-regolarità sui bilanci degli enti locali, ai quali sono dedicati due contributi che analizzano diffusamente, alla luce della giurisprudenza della Corte dei conti, le principali fattispecie che possono incidere sugli equilibri di bilancio dell’ente, vagliate con maggiore frequenza dai giudici contabili, e, in una prospettiva sistematica, danno conto dell’evoluzione che, nella giurisprudenza costituzionale, ha interessato tale tipologia di controllo;


 

  • le verifiche della Corte dei conti sui controlli interni delle Pubbliche Amministrazioni, sulle quali si segnala il capitolo redatto da Alessandro Napoli, nel quale, dopo essersi dato atto dell’evoluzione normativa che ha interessato tali controlli, sono esaminate nel dettaglio le singole fattispecie che possono venire in rilievo, dedicandosi altresì un paragrafo alla giurisprudenza costituzionale che si è pronunciata sulla materia;


 

  • le forme tipizzate e più specifiche di controllo, quali il controllo-referto sugli enti cui lo Stato contribuisce in via ordinaria, i controlli sulle società a partecipazione pubblica, sulle spese elettorali e sulle spese di rappresentanza, sugli incarichi esterni, sui fondi europei e sulla relazione di fine mandato; ciascuna di tali forme di controllo è oggetto di trattazione da parte di singoli contributi che ne ricostruiscono i confini alla luce delle novelle normative e della giurisprudenza più recenti.

Lo studio prosegue con un capitolo sulla funzione consultiva della Corte dei conti, fondamentale strumento di raccordo tra magistratura contabile e organi di amministrazione attiva, per la quale il volume offre una completa ricostruzione delle fonti che la disciplinano, dei presupposti per il relativo esercizio da parte della magistratura contabile nonché degli aspetti procedurali e formali che vengono in rilievo.

Da ultimo, l’opera affronta il tema relativo al sistema dei controlli nella contrattualistica pubblica, spesso non sviluppato in altri testi, fornendo al lettore una ricostruzione completa del ruolo che la Corte dei conti assume anche in tale essenziale settore.

Completano il volume, infine, una utile appendice normativa, recante i principali testi legislativi in materia di controlli della magistratura contabile, e un dettagliato indice analitico, che rende l’opera di agevole consultazione.

Si tratta, in conclusione, di un testo di ampio respiro che tratta in modo esaustivo e scientifico tutte le funzioni di controllo attribuite alla Corte dei conti, offrendo, con encomiabile chiarezza espositiva, anche un’analisi degli aspetti caratterizzati da maggior tecnicismo e, come tali, spesso più difficilmente accessibili ai giuristi che non li praticano quotidianamente; nel contempo, non vengono trascurati, e anzi risultano valorizzati, i profili di rilievo sistematico e di portata generale, che nell’intero volume guidano il lettore nello studio e nell’approfondimento di una materia tecnica, complessa e articolata.

Merita di essere segnalato, quale carattere comune a tutti i contributi contenuti nell’opera, l’ampio spazio dedicato, oltre che ad autorevoli riferimenti bibliografici, alla giurisprudenza della Consulta, “stella polare” dell’evoluzione delle funzioni di controllo della Corte dei conti, e alla giurisprudenza della magistratura contabile, imprescindibile nello studio e nella comprensione delle funzioni medesime.

Tutte le sopra richiamate caratteristiche rendono lo “Studio sui controlli affidati dalla Costituzione alla Corte dei conti” un importante punto di riferimento nel panorama bibliografico nella materia dei controlli devoluti alla magistratura contabile, fruibile da parte di un’ampia platea di destinatari: avvocati, magistrati, funzionari pubblici, studiosi. Il volume, inoltre, costituisce senz’altro un utile strumento nella preparazione del concorso per accedere alla magistratura contabile.

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