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	<title>7874 Archivi - Giustamm</title>
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		<title>Consiglio di Stato &#8211; Sezione VI &#8211; Sentenza &#8211; 28/11/2019 n.7874</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/consiglio-di-stato-sezione-vi-sentenza-28-11-2019-n-7874/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Nov 2019 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/consiglio-di-stato-sezione-vi-sentenza-28-11-2019-n-7874/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione VI &#8211; Sentenza &#8211; 28/11/2019 n.7874</a></p>
<p>De Felice Pres., Toschei Est. Parti Montanino S.r.l. e Gema Società  semplice (Avvo.ti Fabio Pellicani, Raffaella Chiummiento e Michele Francaviglia) Comune di Santa Margherita Ligure (Avv. Corrado Augusto Mauceri) Sul contrasto tra la norma interna nazionale e la norma euronitaria. 1. Diritto Europeo e diritto interno &#8211; Contrasto &#8211; Giudice</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/consiglio-di-stato-sezione-vi-sentenza-28-11-2019-n-7874/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione VI &#8211; Sentenza &#8211; 28/11/2019 n.7874</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/consiglio-di-stato-sezione-vi-sentenza-28-11-2019-n-7874/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione VI &#8211; Sentenza &#8211; 28/11/2019 n.7874</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">De Felice Pres., Toschei Est.  Parti Montanino S.r.l. e Gema Società  semplice (Avvo.ti Fabio Pellicani, Raffaella Chiummiento e Michele Francaviglia)  Comune di Santa Margherita Ligure (Avv. Corrado Augusto Mauceri)</span></p>
<hr />
<p>Sul contrasto tra la norma interna nazionale e la norma euronitaria.</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;">1. Diritto Europeo e diritto interno &#8211; Contrasto &#8211; Giudice &#8211; Norma interna &#8211; Potere d&#8217;ufficio &#8211; Non applicabilità .<br /> 2.  Diritto Europeo e diritto interno &#8211; Contrasto &#8211; Provvedimento amministrativo &#8211; Norma interna &#8211; Non applicabilità .<br /> 3.  Diritto Europeo e diritto interno &#8211; Contrasto &#8211; Provvedimento amministrativo &#8211; Illegittimità  &#8211; Ragioni.<br /> </span></p>
<hr />
<div style="text-align: justify;"><em>1. La non applicazione della disposizione interna contrastante con l&#8217;ordinamento comunitario costituisce un potere-dovere, per il giudice, che opera anche d&#8217;ufficio, al fine di assicurare la piena applicazione delle norme comunitarie, aventi un rango preminente rispetto a quelle dei singoli Stati membri. Infatti la pronuncia pregiudiziale della Corte di giustizia crea l&#8217;obbligo del giudice nazionale di uniformarsi ad essa e l&#8217;eventuale violazione di tale obbligo vizierebbe la sentenza secondo la disciplina dell&#8217;ordinamento interno e, al contempo, darebbe luogo a una procedura di infrazione nei confronti dello stato di cui quel giudice è organo.</p>
<p> 2.La disapplicazione (rectius, non applicazione) della norma nazionale confliggente con il diritto eurounitario, a maggior ragione se tale contrasto è stato accertato dalla Corte di giustizia UE, costituisca un obbligo per lo Stato membro in tutte le sue articolazioni e, quindi, anche per l&#8217;apparato amministrativo e per i suoi funzionari, qualora sia chiamato ad applicare la norma interna contrastante con il diritto eurounitario. Qualora, pertanto, emerga contrasto tra la norma primaria nazionale o regionale e i principi del diritto eurounitario, è fatto obbligo al dirigente che adotta il provvedimento sulla base della norma nazionale (o regionale) di non applicarla (in contrasto con la norma eurounitaria di riferimento), salvo valutare la possibilità  di trarre dall&#8217;ordinamento sovranazionale una disposizione con efficacia diretta idonea a porre la disciplina della fattispecie concreta.Â <br /> 3. Il provvedimento amministrativo adottato dall&#8217;amministrazione in applicazione di una norma nazionale contrastante con il diritto eurounitario non va considerato nullo, ai sensi dell&#8217;art. 21-septies l. 241/1990 per difetto assoluto di attribuzione di potere in capo all&#8217;amministrazione procedente, sebbene alla medesima amministrazione, per quanto si è sopra riferito, è fatto carico dell&#8217;obbligo di non applicare la norma nazionale contrastante con il diritto eurounitario, in particolar modo quando tale contrasto sia stato sancito in una sentenza della Corte di giustizia UE; pertanto, la violazione del diritto eurounitario implica solo un vizio di illegittimità  non diverso da quello che discende dal contrasto dell&#8217;atto amministrativo con il diritto interno, sussistendo di conseguenza l&#8217;onere di impugnare il provvedimento contrastante con il diritto europeo dinanzi al giudice amministrativo entro il termine di decadenza, pena l&#8217;inoppugnabilità  del provvedimento medesimo.<br /> </em></div>
<p> Â </p>
<hr />
<p><span style="color: #999999;"></span></p>
<hr />
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