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	<title>7682 Archivi - Giustamm</title>
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	<title>7682 Archivi - Giustamm</title>
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	<item>
		<title>T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione I ter &#8211; Sentenza &#8211; 4/10/2011 n.7682</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lazio-roma-sezione-i-ter-sentenza-4-10-2011-n-7682/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lazio-roma-sezione-i-ter-sentenza-4-10-2011-n-7682/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione I ter &#8211; Sentenza &#8211; 4/10/2011 n.7682</a></p>
<p>Pres. Sandulli – Est. Mangia Comune di San Giovanni Incarico (Avv. D. R. de Santis) c/ Regione Lazio (Avv. T. Chieppa) e altri. Ambiente e territorio – Rifiuti – Riclassificazione discarica – Comune limitrofo – Impugnazione – Inammissibilità &#8211; Pregiudizio &#8211; Criterio della vicinitas – Insufficienza &#8211; Onere probatorio &#8211;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lazio-roma-sezione-i-ter-sentenza-4-10-2011-n-7682/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione I ter &#8211; Sentenza &#8211; 4/10/2011 n.7682</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lazio-roma-sezione-i-ter-sentenza-4-10-2011-n-7682/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione I ter &#8211; Sentenza &#8211; 4/10/2011 n.7682</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">Pres. Sandulli – Est. Mangia<br /> Comune di San Giovanni Incarico (Avv. D. R. de Santis) c/ Regione Lazio (Avv. T. Chieppa) e altri.</span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Ambiente e territorio – Rifiuti – Riclassificazione discarica – Comune limitrofo – Impugnazione – Inammissibilità &#8211; Pregiudizio &#8211; Criterio della vicinitas – Insufficienza &#8211; Onere probatorio &#8211; Elementi oggettivi – Necessità.</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<p>E’ inammissibile, per carenza di interesse, il ricorso presentato da un Comune avverso la determinazione regionale di riclassificazione di una discarica per rifiuti collocata in un Comune limitrofo, in quanto il criterio della vicinitas non è sufficiente a dimostrare la sussistenza di un pregiudizio, configurabile solo in presenza di elementi e/o dati di carattere oggettivo.</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p>N. 07682/2011 REG.PROV.COLL.<br />	<br />
N. 09770/2010 REG.RIC.<br />	<br />
<b></p>
<p align=center>	<br />
REPUBBLICA ITALIANA<br />	<br />
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO<br />	<br />
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio<br />	<br />
<i>(Sezione Prima Ter)</p>
<p>	<br />
</i></p>
<p align=justify>	<br />
</b>ha pronunciato la presente<br />	<br />
<b><P ALIGN=CENTER>SENTENZA</p>
<p>	<br />
<P ALIGN=JUSTIFY><br />	<br />
</b>sul ricorso numero di registro generale 9770 del 2010, integrato da motivi aggiunti, inizialmente introdotto dinanzi al TAR Lazio, Sez. Staccata di Latina, ed in seguito rimesso per competenza al TAR Lazio, Roma, proposto da: 	</p>
<p><b>Comune di San Giovanni Incarico,</b> in persona del Sindaco p.t., rappresentato e difeso dall&#8217;avv. Dario R. De Santis, con domicilio eletto presso lo studio dell’avv. Ermelinda Cosenza, situato in Roma, p.zza S. Giovanni in Laterano n. 48; 	</p>
<p align=center>contro</p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
la <b>Regione Lazio</b>, in persona del Presidente p.t., rappresentata e difesa dall&#8217;avv. Teresa Chieppa ed elettivamente domiciliata presso il difensore nella sede dell’Avvocatura dell’Ente, situata in Roma, via Marcantonio Colonna n. 27; 	</p>
<p>il <b>Presidente della Regione Lazio</b>, in qualità di legale rappresentante del Commissario delegato per il Superamento dell’Emergenza Ambientale nel Settore dei Rifiuti nel Lazio;</p>
<p>il <b>Presidente del Consiglio dei Ministri</b>;	</p>
<p>l’<b>Arpa Lazio</b>, in persona del legale rappresentante p.t.;<br />
l’<b>Arpa Lazio</b> &#8211; <b>Sezione Provinciale di Frosinone</b>, in persona del legale rappresentante p.t.; <br />	<br />
<i><b></p>
<p align=center>nei confronti di</p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
</i>Mad s.r.l.<i></b></i>, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dall&#8217;avv. Marco Pizzutelli ed elettivamente domiciliata presso lo studio dell’avv. Alessandro Silvestri, situato in Roma, via Carlo Poma n. 2; <br />	<br />
<i><b></p>
<p align=center>per l&#8217;annullamento,<br />	<br />
</b>previa sospensiva dell’efficacia,</p>
<p>	<br />
<b></p>
<p align=justify>	<br />
</b></i>quanto al ricorso introduttivo:<br />	<br />
&#8211; della determinazione del Direttore del Dipartimento Territorio della Regione Lazio del 7.4.2010, n. 1990, pubblicata sul B.U.R. della Regione Lazio il 7.5.2010 e conosciuta solo dopo tale pubblicazione;<br />	<br />
&#8211; di ogni atto annesso, connesso, conseguente e presupposto, compresi anche il decreto commissariale n. 23 del 22 febbraio 2007 e s.m.i., conosciuto solo in quanto e per quanto menzionato nella prefata determinazione, l’ordinanza del Presidente della Regi<br />
quanto ai motivi aggiunti:<br />	<br />
&#8211; dell’ordinanza del Presidente della Regione Lazio dell’1 luglio 2010 n. 5, avente ad oggetto “impianti di discarica per rifiuti non pericolosi. Deroga ai limiti di concentrazione per il parametro DOC di cui alla tabella 5 dell’art. 6 del D.M. 3 agosto 2<br />
&#8211; degli atti annessi, connessi, conseguenti e presupposti;<br />	<br />
Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;<br />	<br />
Visti gli atti di costituzione in giudizio della Regione Lazio e della Mad s.r.l.;<br />	<br />
Viste le memorie difensive;<br />	<br />
Visti tutti gli atti della causa;<br />	<br />
Relatore nell&#8217;udienza pubblica del giorno 7 luglio 2011 il Consigliere Antonella Mangia e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;</p>
<p>Considerato che:<br />	<br />
&#8211; con l’atto introduttivo del presente giudizio, notificato in data 6 luglio 2010 e depositato il successivo 21 luglio 2010, il ricorrente impugna la determinazione con cui, in data 7 aprile 2010, il Direttore del Dipartimento Territorio della Regione Laz<br />
&#8211; con successivi motivi aggiunti, notificati in data 27 ottobre 2010 e depositati il 15 novembre 2010, impugna l’ordinanza del Presidente della Regione Lazio dell’1 luglio 2010 n. 5, avente ad oggetto “Impianti di discarica per rifiuti non pericolosi. Der<br />
Rilevato che:<br />	<br />
&#8211; con memoria depositata in data 30 dicembre 2010 (ed anche in atti successivi), la controinteressata MAD ha eccepito l’inammissibilità del ricorso e dei motivi aggiunti per carenza di interesse e di legittimazione attiva all’impugnativa del Comune di San<br />
&#8211; a supporto della fondatezza dell’eccezione formulata la MAD ha, altresì, richiamato la decisione del Consiglio di Stato n. 5713 del 2 ottobre 2006. In tale occasione, infatti, il giudice amministrativo &#8211; nel decidere un appello riguardante una sentenza<br />
Ritenuto che l’eccezione di inammissibilità sollevata dalla controinteressata sia fondata, tenuto conto che non si ravvisano motivi per discostarsi dall’orientamento già assunto dal Consiglio di Stato con la sopra richiamata decisione, la quale risulta basata su rilievi che si attagliano anche al caso di specie, e precisamente:<br />	<br />
&#8211; la discarica – oggetto di riclassificazione – è collocata nel Comune di Roccasecca e non nel Comune ricorrente;<br />	<br />
&#8211; ciò detto, il Comune ricorrente avrebbe dovuto dimostrare il pregiudizio effettivamente subito dall’area di competenza, “posto che il criterio della vicinitas non è considerato sufficiente dalla consolidata giurisprudenza amministrativa” (cfr., tra le a<br />
&#8211; nel caso di specie, l’assolvimento di detto onere è mancato. In particolare, la ricorrente si è limitata – in sede di ricorso introduttivo ma anche negli atti in seguito prodotti – ad addurre il criterio della “vicinitas”, astenendosi dal produrre eleme<br />
Ritenuto, in definitiva, che il ricorso vada dichiarato inammissibile;<br />	<br />
Ritenuto, da ultimo, che – tenuto conto delle peculiarità della vicenda – sussistano giustificati motivi per disporre la compensazione delle spese di giudizio tra le parti;<br />	<br />
<b><P ALIGN=CENTER>P.Q.M.</p>
<p>	<br />
<P ALIGN=JUSTIFY><br />	<br />
</b>Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Ter), definitivamente pronunciando sul ricorso n. 9770/2010, come in epigrafe proposto, lo dichiara inammissibile.<br />	<br />
Compensa le spese di giudizio tra le parti.<br />	<br />
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall&#8217;autorità amministrativa.</p>
<p>Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 7 luglio 2011 con l&#8217;intervento dei Magistrati:<br />	<br />
Linda Sandulli, Presidente<br />	<br />
Pietro Morabito, Consigliere<br />	<br />
Antonella Mangia, Consigliere, Estensore	</p>
<p align=center>
<p>DEPOSITATA IN SEGRETERIA<br />	<br />
Il 04/10/2011</p>
<p align=justify>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lazio-roma-sezione-i-ter-sentenza-4-10-2011-n-7682/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione I ter &#8211; Sentenza &#8211; 4/10/2011 n.7682</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Consiglio di Stato &#8211; Sezione VI &#8211; Sentenza &#8211; 7/12/2009 n.7682</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/consiglio-di-stato-sezione-vi-sentenza-7-12-2009-n-7682/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 23:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/consiglio-di-stato-sezione-vi-sentenza-7-12-2009-n-7682/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/consiglio-di-stato-sezione-vi-sentenza-7-12-2009-n-7682/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione VI &#8211; Sentenza &#8211; 7/12/2009 n.7682</a></p>
<p>Pres. Varrone Est. Vigotti Angela ( Avv. Caradonna ) c/ Ministero dell’interno ( Avv. dello Stato) sulla non configurabilità di motivazione in caso di impossibilità a partecipare al concorso pubblico per vice revisore tecnico infermiere Concorsi pubblici – Vice revisore tecnico infermiere – Valida costituzione e funzionalità organica – Necessità</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/consiglio-di-stato-sezione-vi-sentenza-7-12-2009-n-7682/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione VI &#8211; Sentenza &#8211; 7/12/2009 n.7682</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/consiglio-di-stato-sezione-vi-sentenza-7-12-2009-n-7682/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione VI &#8211; Sentenza &#8211; 7/12/2009 n.7682</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">Pres. Varrone  Est. Vigotti<br />  Angela ( Avv. Caradonna ) c/ Ministero dell’interno ( Avv. dello Stato)</span></p>
<hr />
<p>sulla non configurabilità di motivazione in caso di impossibilità a partecipare al concorso pubblico per vice revisore tecnico infermiere</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Concorsi pubblici – Vice revisore tecnico infermiere – Valida costituzione e funzionalità organica – Necessità – Motivazione – Mancanza  evidente incompatibilità  &#8211; Irrilevanza</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<p>Ai sensi dell’art. 6 DPR n.299 del 1989, in materia di concorsi pubblici per vice revisore tecnico infermiere , la valida costituzione e funzionalità organica, oltre che la mancanza di infermità o imperfezioni fisiche o psichiche tali da influire sul servizio costituiscono condizioni per partecipare al concorso. Inoltre nessun obbligo di particolare motivazione, può ritenersi gravare sull’amministrazione in ordine all’influenza sul servizio delle condizioni fisiche riscontrate, data l’evidente incompatibilità.</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p><b></p>
<p align=center>REPUBBLICA ITALIANA<br />	<br />
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO<br />	<br />
Il Consiglio di Stato<br />	<br />
in sede giurisdizionale (Sezione Sesta)</p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
</b>ha pronunciato la presente<br />	<br />
<b><P ALIGN=CENTER>DECISIONE</p>
<p>	<br />
<P ALIGN=JUSTIFY><br />	<br />
</b>Sul ricorso numero di registro generale 1388 del 2003, proposto da <b>Barbara Angela</b>, rappresentata e difesa dagli avv.ti Luigi Caradonna e Girolamo Fischetti, elettivamente domiciliata in Roma, via del Casale Strozzi 33, presso l’avv. Alessandro Pioli<br />	<br />
<i><b></p>
<p align=center>contro</p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
</i>Ministero dell’interno in persona del ministro in carica<i></b></i>, rappresentato e difeso dall’Avvocatura Generale dello Stato, domiciliata in Roma, via dei Portoghesi 12;<br />	<br />
<i><b></p>
<p align=center>per la riforma</p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
</b></i>della sentenza del Tar Lazio &#8211; Roma , sezione I Ter n. 10956/2001, resa tra le parti, concernente ESCLUSIONE CONCORSO PUBBLICO 174 P. ALLIEVO VICE REVISORE-TEC.INFERMIERE PS.</p>
<p>Visto il ricorso in appello con i relativi allegati;<br />	<br />
Vista la costituzione in giudizio dell’amministrazione intimata;<br />	<br />
Viste le memorie difensive;<br />	<br />
Visti tutti gli atti della causa;<br />	<br />
Relatore nell&#8217;udienza pubblica del giorno 26 giugno 2009 il consigliere Roberta Vigotti;<br />	<br />
Uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;<br />	<br />
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue:</p>
<p><b><P ALIGN=CENTER>FATTO<br />	
</p>
<p>	<br />
<P ALIGN=JUSTIFY><br />	<br />
</b>La ricorrente, che ha presentato domanda di partecipazione al concorso pubblico per l’assunzione di 174 posti di allievo vice revisore tecnico infermiere del ruolo dei revisori tecnici della Polizia di Stato, espone di essere stata escusa in esito alla visita di cui all’art. 4 del bando, in quanto giudicata non idonea per “obesità con adiposità distrettuale e ginocchio valgo bilaterale, non compatibile con il pieno espletamento dei compiti di istituto”.<br />	<br />
Avverso tale provvedimento la ricorrente ha proposto ricorso al Tar del Lazio che, con la sentenza impugnata, lo ha respinto.<br />	<br />
L’appellante deduce violazione dell’art. 4 del bando di concorso e dell’art. 6 DPR n. 299 del 1989, difetto di motivazione e disparità di trattamento, in quanto la commissione medica, preposta all’accertamento dell’idoneità psico-fisica dei candidati, non avrebbe potuto limitarsi ad una valutazione “de visu” delle condizioni del soggetto esaminato (come nella specie è avvenuto), ma avrebbe dovuto esperire indagini attraverso strumenti tecnici e di laboratorio. Inoltre, l’amministrazione non spiega come le imperfezioni riscontrate possano influire sull’attività di infermiera di polizia, a differenza di quanto avviene presso le strutture civili.<br />	<br />
Si è costituita l’amministrazione appellata, che conclude per la conferma della sentenza impugnata.<br />	<br />
All’odierna pubblica udienza l’appello è passato in decisione.</p>
<p><b><P ALIGN=CENTER>DIRITTO<br />	<br />
</b></p>
<p>	<br />
<b><P ALIGN=JUSTIFY><br />	<br />
</b>L’appello è infondato.<br />	<br />
La sentenza impugnata ha sottolineato come il giudizio di non idoneità sia stato pronunciato dalla commissione medica all’esito della visita della candidata, che ha evidenziato una situazione di obesità, essendo il peso della ricorrente eccedente del 20% quello ottimale. <br />	<br />
Anche la diagnosi di ginocchio valgo bilaterale è stata pronunciata all’esito dell’esame clinico della ricorrente, che è stata sottoposta a misurazione del peso e della struttura fisica, senza necessità di approfondimenti di laboratorio. Le irregolarità riscontrate hanno legittimamente determinato l’esclusione della ricorrente, giacché a norma del bando di concorso e dell’art. 6 DPR n. 299 del 1989 la valida costituzione e funzionalità organica, oltre che la mancanza di infermità o imperfezioni fisiche o psichiche tali da influire sul servizio costituivano condizione per partecipare al concorso. Nessun obbligo di particolare motivazione, infine, può ritenersi gravare sull’amministrazione in ordine all’influenza sul servizio delle condizioni fisiche riscontrate, data l’evidente incompatibilità.<br />	<br />
L’appello deve, in conclusione, essere respinto, ma le spese di lite possono essere compensate tra le parti, per motivi di equità.</p>
<p><b><P ALIGN=CENTER>P.Q.M.<br />	<br />
</b></p>
<p>	<br />
<b><P ALIGN=JUSTIFY><br />	<br />
</b>Il Consiglio di stato in sede giurisdizionale, sezione VI, definitivamente pronunciando, respinge l’appello e, per l’effetto, conferma la sentenza impugnata.<br />	<br />
Spese compensate.<br />	<br />
Ordina che la presente decisione sia eseguita dall&#8217;autorità amministrativa.<br />	<br />
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 26 giugno 2009 con l&#8217;intervento dei Magistrati:<br />	<br />
Claudio Varrone, Presidente<br />	<br />
Aldo Fera, Consigliere<br />	<br />
Domenico Cafini, Consigliere<br />	<br />
Roberto Garofoli, Consigliere<br />	<br />
Roberta Vigotti, Consigliere, Estensore</p>
<p align=center>DEPOSITATA IN SEGRETERIA<br />	<br />
Il 07/12/2009<br />	<br />
)</p>
<p>	</p>
<p align=justify>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/consiglio-di-stato-sezione-vi-sentenza-7-12-2009-n-7682/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione VI &#8211; Sentenza &#8211; 7/12/2009 n.7682</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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