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	<title>7384 Archivi - Giustamm</title>
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	<item>
		<title>Consiglio di Stato &#8211; Sezione IV &#8211; Sentenza &#8211; 9/10/2010 n.7384</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-iv-sentenza-9-10-2010-n-7384/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Oct 2010 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-iv-sentenza-9-10-2010-n-7384/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione IV &#8211; Sentenza &#8211; 9/10/2010 n.7384</a></p>
<p>Pres. Giaccardi – Est. Poli Marzaioli Adriano + altri (Avv. S. Marzaioli) c/ Comune di Modena (Avv.ti A. Giuffrè, V. Villani) sulla inammissibilità della mera riproposizione in appello dei motivi di primo grado Giustizia amministrativa &#8211; Appello &#8211; Motivi meramente reiterativi del ricorso &#8211; Inammissibilità &#8211; Sentenza – Motivi specifici</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-iv-sentenza-9-10-2010-n-7384/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione IV &#8211; Sentenza &#8211; 9/10/2010 n.7384</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-iv-sentenza-9-10-2010-n-7384/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione IV &#8211; Sentenza &#8211; 9/10/2010 n.7384</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">Pres. Giaccardi – Est. Poli<br /> Marzaioli Adriano + altri (Avv. S. Marzaioli) c/ Comune di Modena  (Avv.ti A. Giuffrè, V. Villani)</span></p>
<hr />
<p>sulla inammissibilità della mera riproposizione in appello dei motivi di primo grado</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Giustizia amministrativa &#8211; Appello &#8211; Motivi meramente reiterativi del ricorso &#8211; Inammissibilità &#8211;  Sentenza – Motivi specifici  &#8211; Riferimento – Necessità</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<p>L’impugnazione dinanzi al Consiglio di Stato, non è ammissibile qualora l’appellante riproponga i motivi di primo grado, senza indicare i motivi volti a confutare il fondamento giuridico delle argomentazioni svolte nella sentenza impugnata. Pertanto, non è sufficiente il fatto che l’atto di appello consenta di individuare le statuizioni concretamente impugnate, ma è altresì necessario, pur quando la sentenza di primo grado sia stata censurata nella sua interezza, che le ragioni sulle quali si fonda il gravame siano esposte con sufficiente grado di specificità, da correlare, peraltro, con la motivazione della sentenza impugnata.</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p><b></p>
<p align=center>REPUBBLICA ITALIANA<br />	<br />
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO</p>
<p>Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale<br />	<br />
(Sezione Quarta)</p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
</b>ha pronunciato la presente<br />	<br />
<b><P ALIGN=CENTER>SENTENZA</p>
<p>	<br />
<P ALIGN=JUSTIFY><br />	<br />
</b>ex artt. 38, 60 e 74 cod. proc. amm.<br />
sul ricorso numero di registro generale 7660 del 2010, proposto da</p>
<p>Marzaioli Adriano, Marzaioli Tiziano, Marzaioli Silvana, tutti nella qualità di proprietari ed ex soci della estinta STI.MAR S.a.s. di Marzaioli Adriano &#038; C., nonché Cavani Augusta, nella qualità di proprietaria, tutti rappresentati e difesi dall&#8217;avvocato Silvana Marzaioli, che si difende in proprio ai sensi dell’art. 86 c.p.c., con domicilio eletto presso l’avvocato Francesca Marziale in Roma, via G. Antonelli n. 50; <br />	<br />
<i><b></p>
<p align=center>contro</p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
</b></i>Comune di Modena, in persona del sindaco <i>pro tempore,</i> rappresentato e difeso dagli avvocati Adriano Giuffrè e Vincenzo Villani, con domicilio eletto presso il primo in Roma, via Camozzi n.1; <br />	<br />
<i><b></p>
<p align=center>per la riforma</p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
</b></i>della sentenza del Tribunale amministrativo regionale Emilia – Romagna, sezione II, n. 2218 del 15 marzo 2010.</p>
<p>Visti il ricorso e i relativi allegati;<br />	<br />
Visto l&#8217;atto di costituzione in giudizio del comune di Modena;<br />	<br />
Visti tutti gli atti della causa;<br />	<br />
Relatore nella camera di consiglio del giorno 8 ottobre 2010 il consigliere Vito Poli e uditi per le parti l’avvocato Giampaolo, su delega dell’avvocato Marzaioli, e Giuffrè;<br />	<br />
Sentite le stesse parti ai sensi dell&#8217;art. 60 cod. proc. amm.;<br />	<br />
<b></p>
<p align=center>FATTO e DIRITTO</p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
</b>Preso atto che l’impugnata sentenza, con dovizia di argomenti, ha respinto tutti i motivi a sostegno del ricorso introduttivo;<br />	<br />
Considerato che:<br />	<br />
a) il ricorso in trattazione si traduce puramente e semplicemente nella generica riproposizione dei motivi articolati in prime cure come eccepito dalla difesa del comune di Mantova; <br />	<br />
b) non può ammettersi davanti al Consiglio di Stato la mera riproposizione dei motivi di primo grado ove compiutamente disattesi dal T.a.r.;<br />	<br />
c) nel giudizio di appello — che non è un <i>iudicium novum</i>— la cognizione del giudice resta circoscritta alle questioni dedotte dall’appellante attraverso l’enunciazione di specifici motivi; tale specificità dei motivi esige che, alle argomentazioni svolte nella sentenza impugnata, vengano contrapposte quelle dell’appellante, volte ad incrinare il fondamento logico-giuridico delle prime, non essendo le statuizioni di una sentenza separabili dalle argomentazioni che le sorreggono; ragion per cui, alla parte volitiva dell’appello, deve sempre accompagnarsi una parte argomentativa che confuti e contrasti le ragioni addotte dal primo giudice; pertanto, non si rivela sufficiente il fatto che l’atto d’appello consenta di individuare le statuizioni concretamente impugnate, ma è altresì necessario, pur quando la sentenza di primo grado sia stata censurata nella sua intierezza, che le ragioni sulle quali si fonda il gravame siano esposte con sufficiente grado di specificità, da correlare, peraltro, con la motivazione della sentenza impugnata;<br />	<br />
d) siffatto indirizzo configura l’appello al Consiglio di Stato come rimedio impugnatorio, che ha ad oggetto diretto non la questione di legittimità del provvedimento amministrativo impugnato, ma la sentenza di primo grado; che la necessità della indicazione specifica dei vizi della sentenza, è riconducibile all’art. 6, n. 3, r.d. 17 agosto 1907 n. 642 (ora art. 101, co.1, c.p.a. inapplicabile <i>ratione temporis</i>), che prevede l’indicazione espressa dei motivi su cui si fonda il ricorso introduttivo; la disposizione risulta applicabile al giudizio d’appello in virtù del richiamo operato dall’art. 29, 1° comma, l. 6 dicembre 1971 n. 1034, che rinvia alle norme che regolano il processo innanzi al Consiglio di Stato (in questo senso da ultimo, cfr. <i>ex plurimis</i> Cons. Stato sez. IV, 31 agosto 2010, n. 6438; sez. V, 23 dicembre 2008, n. 6535).<br />	<br />
<b><P ALIGN=CENTER>P.Q.M.</p>
<p>	<br />
<P ALIGN=JUSTIFY><br />	<br />
</b>Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta)<br />	<br />
definitivamente pronunciando sul ricorso meglio specificato in epigrafe:<br />	<br />
a) dichiara inammissibile l’appello e per l’effetto conferma la sentenza impugnata;<br />	<br />
b) condanna gli appellanti, in solido fra loro, a rifondere in favore del comune di Mantova le spese del presente grado di giudizio che liquida in complessivi euro tremila/00 oltre accessori come per legge.</p>
<p>Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 8 ottobre 2010 con l&#8217;intervento dei magistrati:<br />	<br />
Giorgio Giaccardi, Presidente<br />	<br />
Armando Pozzi, Consigliere<br />	<br />
Vito Poli, Consigliere, Estensore<br />	<br />
Anna Leoni, Consigliere<br />	<br />
Raffaele Greco, Consigliere	</p>
<p align=center>DEPOSITATA IN SEGRETERIA<br />	<br />
Il 09/10/2010</p>
<p align=justify>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-iv-sentenza-9-10-2010-n-7384/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione IV &#8211; Sentenza &#8211; 9/10/2010 n.7384</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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