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	<title>6036 Archivi - Giustamm</title>
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	<title>6036 Archivi - Giustamm</title>
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		<title>T.A.R. Toscana &#8211; Firenze &#8211; Sezione I &#8211; Sentenza &#8211; 27/11/2006 n.6036</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-toscana-firenze-sezione-i-sentenza-27-11-2006-n-6036/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Nov 2006 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-toscana-firenze-sezione-i-sentenza-27-11-2006-n-6036/">T.A.R. Toscana &#8211; Firenze &#8211; Sezione I &#8211; Sentenza &#8211; 27/11/2006 n.6036</a></p>
<p>G. Vacirca Pres. E. Di Santo Est. A. Menarini – Industrie Farmaceutiche Riunite s.r.l. (Avv. C. Mauceri) contro il Ministero del Lavoro (Avvocatura dello Stato) e l’Ispettorato Provinciale del Lavoro e Massima Occupazione di Firenze (Avvocatura dello Stato) la controversia proposta da un&#8217;Azienda privata per contestare il computo numerico delle</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-toscana-firenze-sezione-i-sentenza-27-11-2006-n-6036/">T.A.R. Toscana &#8211; Firenze &#8211; Sezione I &#8211; Sentenza &#8211; 27/11/2006 n.6036</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-toscana-firenze-sezione-i-sentenza-27-11-2006-n-6036/">T.A.R. Toscana &#8211; Firenze &#8211; Sezione I &#8211; Sentenza &#8211; 27/11/2006 n.6036</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">G. Vacirca <i>Pres.</i> E. Di Santo <i>Est.<i><br /> A. Menarini – Industrie Farmaceutiche Riunite s.r.l. (Avv. C. Mauceri) contro il Ministero del Lavoro (Avvocatura dello Stato) e l’Ispettorato Provinciale del Lavoro e Massima Occupazione di Firenze (Avvocatura dello Stato)</span></p>
<hr />
<p><span style="color: #333333;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">la controversia proposta da un&#8217;Azienda privata per contestare il computo numerico delle assunzioni obbligatorie di propria spettanza è devoluta alla giurisdizione del Giudice Ordinario</span></span></span></p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Giurisdizione e competenza &#8211; Controversia proposta da un’Azienda privata per contestare il computo numerico delle assunzioni obbligatorie di propria spettanza &#8211; Attiene a posizioni di diritto soggettivo &#8211; Giurisdizione del Giudice Ordinario &#8211; Sussiste</span></span></span></p>
<hr />
<p>La controversia proposta da un’Azienda privata per contestare il computo numerico delle assunzioni obbligatorie degli appartenenti alle categorie protette di propria spettanza e per prospettare l’inesistenza dell’obbligo di ulteriori assunzioni attiene a posizioni di diritto soggettivo con conseguente giurisdizione del Giudice Ordinario</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p><b><P ALIGN=CENTER>REPUBBLICA ITALIANA<br />
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO<br />
IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA &#8211; I^ SEZ.</p>
<p>
<P ALIGN=JUSTIFY><br />
</b>ha pronunciato la seguente<br />
<b></p>
<p align=center>
<p>SENTENZA<br />
</b></p>
<p>
<b></p>
<p align=justify>
</b>sul ricorso n. 2935/1993 proposto da </p>
<p><b>SOCIETA’ A. MENARINI – Industrie Farmaceutiche Riunite s.r.l., </b>in persona del legale rappresentante pro-tempore, rappresentata e difesa dall’ Avv. Andrea Del Re, ed elettivamente domiciliata presso lo studio del medesimo in Firenze, Lungarno Archibugieri n. 8;</p>
<p align=center>contro
</p>
<p></p>
<p align=justify>
il <b>Ministero del Lavoro</b>, in persona del Ministro pro-tempore, e l’<b>Ispettorato Provinciale del Lavoro e Massima Occupazione di Firenze</b>, in persona del Direttore pro-tempore, rappresentati e difesi dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Firenze e domiciliati, <i>ex lege</i>, presso i suoi Uffici in Firenze, Via degli Arazzieri n. 4;</p>
<p>PER L’ANNULLAMENTO<BR><br />
degli atti dell’Ispettorato del Lavoro di Firenze del 2 giugno 1993 e del 23 giugno 1993 con cui si imponeva alla ricorrente di integrare il modello CL9 inserendovi <i>“il personale dipendente assunto con la qualifica di informatore scientifico”</i> ed ogni atto presupposto, connesso o conseguente;</p>
<p>Visto il ricorso con i relativi allegati;<br />
Visto l’atto di costituzione in giudizio delle Amministrazioni intimate;<br />
Vista la memoria prodotta dalla ricorrente a sostegno delle proprie difese;<br />
Visti gli atti tutti della causa;<br />
Uditi alla pubblica udienza del giorno 8 novembre 2006 &#8211; relatore il Consigliere Eleonora Di Santo – i difensori delle parti;<br />
Ritenuto e considerato in fatto e in diritto quanto segue:</p>
<p><b><P ALIGN=CENTER>FATTO E DIRITTO
</p>
<p>
<P ALIGN=JUSTIFY><br />
</b>Con il ricorso in esame, la Società ricorrente ha impugnato <br />
gli atti del 2 giugno 1993 e del 23 giugno 1993 con cui l’Ispettorato del Lavoro di Firenze la ha diffidata ad integrare il modello CL9 inserendovi <i>“il personale dipendente assunto con la qualifica di informatore scientifico”</i> al fine di includere tale personale nel numero dei dipendenti da calcolare ai fini dell’applicazione della legge n. 482 del 1968.<br />
	La Società fa valere una sua peculiarità, e cioè l’essere un’azienda ad alta tecnologia che utilizza personale specializzato (informatori scientifici del farmaco), per farne discendere la conseguenza che il conteggio degli <i>“invalidi”</i> da assumere non dovrebbe essere fatto sull’intero corpo dei dipendenti, ma solo sui dipendenti che non abbiano la qualifica di informatori scientifici.<br />	<br />
	Nella denegata ipotesi in cui non si dovesse concordare con tale tesi interpretativa, gli informatori scientifici non dovrebbero comunque essere <i>“concentrati”</i> tutti sull’unità produttiva di Firenze ai fini del computo dei disabili da assumere.<br />	<br />
	Il ricorso è inammissibile per difetto di giurisdizione del Giudice Amministrativo.<br />	<br />
Infatti, la legge n. 482 del 1968 individua esattamente i soggetti sui quali grava l’obbligo di assunzione al lavoro degli appartenenti alle categorie protette sia l’entità di tale obbligo, che sorge quindi direttamente per legge, spettando agli Uffici del Lavoro meri compiti di rilevazione e determinazione delle percentuali e del numero dei soggetti da assumere; pertanto, la controversia proposta da un’Azienda privata per contestare il computo numerico delle assunzioni obbligatorie degli appartenenti alle categorie protette di proprie spettanza e per prospettare l’inesistenza dell’obbligo di ulteriori assunzioni attiene a posizioni di diritto soggettivo e deve essere proposta dinanzi al Giudice Ordinario (Cass. SS.UU. 16 febbraio 1981 n. 941; TAR Lazio, Latina, 16 maggio 1983 n. 157).<br />
Sussistono, tuttavia, equi motivi per disporre la  compensazione delle spese di lite tra le parti.</p>
<p><b><P ALIGN=CENTER>P.Q.M.<br />
</b></p>
<p>
<b><P ALIGN=JUSTIFY><br />
</b>il Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana &#8211; Sezione I, dichiara il ricorso n. 2935/1993 inammissibile per difetto di giurisdizione.<br />
Spese compensate.</p>
<p>Così deciso in Firenze, in data 8 novembre 2006 dal Tribunale amministrativo regionale della Toscana in Camera di consiglio, con l&#8217;intervento dei signori:</p>
<p>    Giovanni Vacirca				Presidente<br />	<br />
    Andrea Migliozzi				Consigliere	<br />	<br />
    Eleonora Di Santo				Consigliere rel. est.</p>
<p>DEPOSITATA IN SEGRETERIA IL 27 NOVEMBRE 2006</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-toscana-firenze-sezione-i-sentenza-27-11-2006-n-6036/">T.A.R. Toscana &#8211; Firenze &#8211; Sezione I &#8211; Sentenza &#8211; 27/11/2006 n.6036</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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