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	<title>5558 Archivi - Giustamm</title>
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	<title>5558 Archivi - Giustamm</title>
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	<item>
		<title>T.A.R. Campania &#8211; Napoli &#8211; Sezione VII &#8211; Sentenza &#8211; 25/11/2019 n.5558</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/t-a-r-campania-napoli-sezione-vii-sentenza-25-11-2019-n-5558/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Nov 2019 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/t-a-r-campania-napoli-sezione-vii-sentenza-25-11-2019-n-5558/">T.A.R. Campania &#8211; Napoli &#8211; Sezione VII &#8211; Sentenza &#8211; 25/11/2019 n.5558</a></p>
<p>Michelangelo Maria Liguori, Presidente ; Cesira Casalanguida, Primo Referendario, Estensore PARTI: Carmela Buonocore, rappresentata e difesa dagli avvocati Luigi Ferrara, Massimiliano Orlando cc Comune di Vico Equense, in persona del Sindaco legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall&#8217;avvocato Emilia Dubbioso, Ufficio Territoriale del Governo Napoli, in persona del Prefetto legale</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/t-a-r-campania-napoli-sezione-vii-sentenza-25-11-2019-n-5558/">T.A.R. Campania &#8211; Napoli &#8211; Sezione VII &#8211; Sentenza &#8211; 25/11/2019 n.5558</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/t-a-r-campania-napoli-sezione-vii-sentenza-25-11-2019-n-5558/">T.A.R. Campania &#8211; Napoli &#8211; Sezione VII &#8211; Sentenza &#8211; 25/11/2019 n.5558</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">Michelangelo Maria Liguori, Presidente ; Cesira Casalanguida, Primo Referendario, Estensore PARTI: Carmela Buonocore, rappresentata e difesa dagli avvocati Luigi Ferrara, Massimiliano Orlando cc Comune di Vico Equense, in persona del Sindaco legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall&#8217;avvocato Emilia Dubbioso,  Ufficio Territoriale del Governo Napoli, in persona del Prefetto legale rappresentante pro tempore,Â rappresentato e difeso ex lege dall&#8217;Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli,  nei confronti Andrea Buonocore e Giuseppe Buonocore, rappresentati e difesi dall&#8217;avvocato Antonino Di Martino</span></p>
<hr />
<p>Non è consentito dall&#8217;ordinamento processuale il ricorso all&#8217;ottemperanza per dare esecuzione a una sentenza amministrativa in tema di silenzio, ai sensi dell&#8217;art. 117 Cod. proc. amm..Â </p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;">Processo amministrativo- rito del silenzio &#8211; sentenza non eseguita &#8211; ottemperanza ex art. 112 e seg. CPA- possibilità  &#8211; va esclusa.<br /> </span></p>
<hr />
<p><em style="text-align: justify;">Non è consentito dall&#8217;ordinamento processuale il ricorso all&#8217;ottemperanza per dare esecuzione a una sentenza amministrativa in tema di silenzio, ai sensi dell&#8217;art. 117 Cod. proc. amm..Â </em> </p>
<div style="text-align: justify;"><em>Infatti detto rito speciale giù  contiene (cfr. in particolare il comma 3 ed il comma 4 del richiamato art. 117) la possibilità  di richiedere senz&#8217;altro al giudice che ha adottato la sentenza di accoglimento (statuendo la sussistenza dell&#8217;obbligo di provvedere dell&#8217;Amministrazione) di nominare (nella stessa sentenza o a seguito di successiva istanza dell&#8217;interessato) un commissario ad acta che dia compiuta attuazione, in sostituzione della Amministrazione inadempiente, al decisum contenuto in sentenza.Â E che a configurare una diversa via processuale (cioè che il giudizio di ottemperanza possa avere applicazione anche per l&#8217;esecuzione delle sentenze rese a seguito dello speciale procedimento previsto avverso il silenzio) si verrebbe a determinare un inutile quanto defatigante aggravamento dei rimedi processuali (con un possibile profilo, per il ricorrente in ottemperanza, di abuso del processo); infatti la legge prevede il detto strumento diretto per dare esecuzione piena e satisfattiva alle sentenze che hanno accertato un&#8217;inerzia amministrativa, consentendo l&#8217;immediata nomina del commissario ad acta che si sostituisca all&#8217;Amministrazione inadempiente per l&#8217;adozione dell&#8217;atto mancato.</em></div>
<hr />
<p><span style="color: #999999;"></span></p>
<hr />
<p>Pubblicato il 25/11/2019 </p>
<p>N. 05558/2019 REG.PROV.COLL.</p>
<p>N. 03116/2017 REG.RIC.</p>
</p>
<p>SENTENZA</p>
<p>sul ricorso numero di registro generale 3116 del 2017, proposto da Carmela Buonocore, rappresentata e difesa dagli avvocati Luigi Ferrara, Massimiliano Orlando, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;</p>
<p>contro</p>
<p>Comune di Vico Equense, in persona del Sindaco legale rappresentante <i>pro tempore</i>, rappresentato e difeso dall&#8217;avvocato Emilia Dubbioso, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;  Ufficio Territoriale del Governo Napoli, in persona del Prefetto legale rappresentante <i>pro tempore,</i> rappresentato e difeso <i>ex lege</i> dall&#8217;Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio fisico eletto in Napoli, via A. Diaz, n. 11;</p>
<p>nei confronti</p>
<p>Andrea Buonocore e Giuseppe Buonocore, rappresentati e difesi dall&#8217;avvocato Antonino Di Martino, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio fisico eletto presso lo studio dell&#8217;avv. Antonio Sasso in Napoli, via Toledo, n. 156;  Lea Buonocore, non costituita in giudizio;</p>
<p>per l&#8217;ottemperanza</p>
<p>alla sentenza n. 5863/2016 del T.A.R. Campania &#8211; Napoli, Sezione VII.</p>
</p>
<p>Visti il ricorso e i relativi allegati;</p>
<p>Visti gli atti di costituzione in giudizio di Andrea Buonocore, Giuseppe Buonocore, del Comune di Vico Equense e dell&#8217;Ufficio Territoriale del Governo di Napoli;</p>
<p>Visti gli artt. 35, co. 1, e 85, co. 9, cod. proc. amm.;</p>
<p>Visti tutti gli atti della causa;</p>
<p>Relatore nella camera di consiglio del giorno 24 ottobre 2019 la dott.ssa Cesira Casalanguida e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;</p>
<p>Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.</p>
</p>
<p>FATTO e DIRITTO</p>
<p>1. La sig.ra Carmela Buonocore ha agito per l&#8217;ottemperanza alla sentenza specificata in epigrafe, con la quale questa Sezione del T.A.R. &#8211; in accoglimento del ricorso avverso il silenzio serbato dall&#8217;Amministrazione comunale resistente sulla diffida del 16.6.2016 (prot. 18876) volta alla conclusione del procedimento inerente la rimozione dei manufatti abusivi oggetto di ordinanze di demolizione notificate ai sig.ri Andrea e Giuseppe Buonocore, mediante l&#8217;esecuzione dell&#8217;ingiunzione ripristinatoria rimasta ineseguita -:</p>
<p>&#8211; ha dichiarato &#8220;<i>l&#8217;obbligo del Comune di Vico Equense di portare a compimento il procedimento repressivo degli abusi edilizi commessi dagli odierni controinteressati, sfociato nelle citate ingiunzioni di demolizione, mediante l&#8217;adozione di tutti gli atti e le operazioni giuridiche e materiali all&#8217;uopo occorrenti</i>.&#8221;;</p>
<p>&#8211; ha nominato, per l&#8217;ipotesi di persistente inerzia del Comune, il Prefetto di Napoli, con facoltà  di delega, quale commissario <i>ad acta</i>.</p>
<p>2. &#8211; La ricorrente ha riferito che il Comune non ha dato esecuzione alla sentenza suindicata e di avere per questo notificato il titolo al Prefetto di Napoli, che, tuttavia, non avrebbe provveduto all&#8217;insediamento in qualità  di nominato commissario <i>ad acta.Â </i></p>
<p>Ha per questo proposto ricorso per chiedere l&#8217;ottemperanza della sentenza in epigrafe, unitamente alle &#8220;<i>spese della procedura oggetto di notifica della sentenza e del precetto</i>&#8220;.</p>
<p>3. &#8211; Si sono costituiti in giudizio, in data 27.7.2017, i controinteressati Andrea e Giuseppe Buonocore, in data 10.6.2019 il Comune di Vico Equense, e il 21.10.2019, l&#8217;Ufficio Territoriale del Governo di Napoli.</p>
<p>4. &#8211; Con successiva memoria dell&#8217;8.10.2019 il Comune di Vico Equense ha dedotto sull&#8217;inammissibilità  e sull&#8217;infondatezza del ricorso, evidenziando, in particolare, che gli uffici competenti hanno avviato un nuovo procedimento sulle istanze di condono, allo stato non concluso.</p>
<p>5. &#8211; I controinteressati, in data 22.10.2019, hanno depositato istanza di sospensione del giudizio, per la ritenuta necessità  della preventiva definizione di giudizi connessi a quello in esame (R.G. n. 4309 e 4310/2015).</p>
<p>6. &#8211; All&#8217;udienza camerale del 24 ottobre 2019, ai sensi dell&#8217;art. 73 c.p.a., è stato dato avviso al legale della ricorrente della sussistenza di profili di inammissibilità  del ricorso. All&#8217;esito della discussione la causa è stata trattenuta in decisione.</p>
<p>7. &#8211; Il ricorso è inammissibile.</p>
<p>6. &#8211; Occorre, innanzitutto, precisare che per giurisprudenza consolidata condivisa dal Collegio &#8220;<i>non è consentito dall&#8217;ordinamento processuale il ricorso all&#8217;ottemperanza per dare esecuzione a una sentenza amministrativa in tema di silenzio, ai sensi dell&#8217;art. 117 Cod. proc. amm..Â </i></p>
<p><i>Infatti detto rito speciale giù  contiene (cfr. in particolare il comma 3 ed il comma 4 del richiamato art. 117) la possibilità  di richiedere senz&#8217;altro al giudice che ha adottato la sentenza di accoglimento (statuendo la sussistenza dell&#8217;obbligo di provvedere dell&#8217;Amministrazione) di nominare (nella stessa sentenza o a seguito di successiva istanza dell&#8217;interessato) un commissario ad acta che dia compiuta attuazione, in sostituzione della Amministrazione inadempiente, al decisum contenuto in sentenza&#8221;.Â </i>E che<i>Â &#8220;a configurare una diversa via processuale (cioè che il giudizio di ottemperanza possa avere applicazione anche per l&#8217;esecuzione delle sentenze rese a seguito dello speciale procedimento previsto avverso il silenzio) si verrebbe a determinare un inutile quanto defatigante aggravamento dei rimedi processuali (con un possibile profilo, per il ricorrente in ottemperanza, di abuso del processo); infatti la legge prevede il detto strumento diretto per dare esecuzione piena e satisfattiva alle sentenze che hanno accertato un&#8217;inerzia amministrativa, consentendo l&#8217;immediata nomina del commissario ad acta che si sostituisca all&#8217;Amministrazione inadempiente per l&#8217;adozione dell&#8217;atto mancato</i>&#8221; (Cons. Stato, sez. VI, sent. 4844 del 22.10.2015; in tal senso v. anche T.A.R. Napoli, sez. VII, sent. 3955/2019).</p>
<p>6.1. &#8211; Come sopra rilevato, con la sentenza n. 5863/2016 questa Sezione, in accoglimento del ricorso avverso il silenzio, ha dichiarato l&#8217;obbligo del Comune di provvedere e, per il caso, di perdurante inerzia dell&#8217;amministrazione ha nominato il commissario <i>ad acta</i>, al fine di assicurarne l&#8217;esecuzione.</p>
<p>6.2. &#8211; Nel rispetto del rito del silenzio è evidente che sono giù  stati adottati i rimedi processuali previsti dall&#8217;ordinamento avverso l&#8217;inerzia dell&#8217;amministrazione, e che, pertanto, il ricorso in ottemperanza è inammissibile e nulla può, pertanto, essere preteso dalla ricorrente neanche per le spese della procedura oggetto di notifica della sentenza e del precetto.</p>
<p>7. &#8211; Nel caso in esame, l&#8217;esito del giudizio nei termini appena evidenziati rende superfluo ogni ulteriore approfondimento sulla rilevanza degli eventi sopravvenuti alla sentenza n. 5863/2016 rappresentati dal Comune e dai controinteressati.</p>
<p>7. &#8211; In conclusione, il ricorso è inammissibile.</p>
<p>8. &#8211; Le spese di lite sono integralmente compensate tra le parti, in considerazione della peculiarità  della vicenda e dell&#8217;esito del giudizio.</p>
<p>P.Q.M.</p>
<p>Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Settima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara inammissibile.</p>
<p>Spese compensate.</p>
<p>Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall&#8217;autorità  amministrativa.</p>
<p>Così deciso in Napoli nella camera di consiglio del giorno 24 ottobre 2019 con l&#8217;intervento dei magistrati:</p></p>
<p>Views: 0</p><p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/t-a-r-campania-napoli-sezione-vii-sentenza-25-11-2019-n-5558/">T.A.R. Campania &#8211; Napoli &#8211; Sezione VII &#8211; Sentenza &#8211; 25/11/2019 n.5558</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Consiglio di Stato &#8211; Sezione IV &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 23/10/2007 n.5558</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/consiglio-di-stato-sezione-iv-ordinanza-sospensiva-23-10-2007-n-5558/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Oct 2007 22:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/consiglio-di-stato-sezione-iv-ordinanza-sospensiva-23-10-2007-n-5558/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/consiglio-di-stato-sezione-iv-ordinanza-sospensiva-23-10-2007-n-5558/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione IV &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 23/10/2007 n.5558</a></p>
<p>Non va sospeso il provvedimento che non ammette il ricorrente alle prove orali dell’esame di avvocato. (G.S.) vedi anche: T.A.R. PUGLIA – BARI, SEZ.I &#8211; Ordinanza sospensiva del 19 luglio 2007 n. 596 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale Registro Ordinanze: 5558/2007</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/consiglio-di-stato-sezione-iv-ordinanza-sospensiva-23-10-2007-n-5558/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione IV &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 23/10/2007 n.5558</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/consiglio-di-stato-sezione-iv-ordinanza-sospensiva-23-10-2007-n-5558/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione IV &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 23/10/2007 n.5558</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Non va sospeso il provvedimento che non ammette il ricorrente alle prove orali dell’esame di avvocato. (G.S.)</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<p>vedi anche: T.A.R. PUGLIA – BARI, SEZ.I &#8211; <a href="/ga/id/2007/11/10967/g">Ordinanza sospensiva del 19 luglio 2007 n. 596</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p align=center><b>REPUBBLICA ITALIANA<br />
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO<br />
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale</b></p>
<p>Registro Ordinanze: 5558/2007<br />
Registro Generale:  7411/2007</p>
<p align=center><b>Sezione Quarta</b></p>
<p>composto dai Signori:<br />
Pres. Paolo Salvatore<br />Cons. Antonino Anastasi<br />  Cons. Anna Leoni<br />
Cons. Bruno Mollica<br />
Cons. Salvatore Cacace Est.<br />
ha pronunciato la presente</p>
<p align=center><b>ORDINANZA</b></p>
<p>nella Camera di Consiglio del 23 Ottobre 2007.</p>
<p>Visto l&#8217;art.21, della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, come modificato dalla legge 21 luglio 2000, n. 205;</p>
<p>Visto l&#8217;appello proposto da:<br />
<b>FAIENZA MARCO</b>rappresentato e difeso da: Avv.  ANNA MARIA NICOcon domicilio  eletto in Roma  VIA COSSERIA N. 2  presso STUDIO PLACIDI</p>
<p align=center>contro</p>
<p><b>COMMISSIONE ESAMI AVVOCATO</b> C/O CORTE D&#8217;APPELLO BARI non costituitosi;<br />
<b>MINISTERO DELLA GIUSTIZIA</b>rappresentato e difeso dall’ AVVOCATURA GEN. STATOcon domicilio  in Roma  VIA DEI PORTOGHESI 12</p>
<p><b>COMMISSIONE ESAMI AVVOCATO</b> C/O CORTE D&#8217;APPELLO VENEZIAnon costituitosi;<br />
per l&#8217;annullamento dell&#8217;ordinanza del TAR  PUGLIA  &#8211; BARI: Sezione Mista  n. 596/2007, resa tra le parti, concernente DINIEGO AMMISSIONE PROVE  ORALI  ESAMI  DI AVVOCATO &#8211;  SESSIONE  2006;<br />
Visti gli atti e documenti depositati con l&#8217;appello;<br />Vista l&#8217;ordinanza di reiezione della domanda cautelare proposta in primo grado;<br />
Visto l&#8217;atto di costituzione in giudizio di:<br />
MINISTERO DELLA GIUSTIZIA<br />
Udito il relatore Cons. Salvatore Cacace e uditi, altresì, per le parti l’avv. Nico;<br />
Ritenuto il ricorso di primo grado “prima facie” sprovvisto di “fumus”;</p>
<p align=center><b>P.Q.M.</b></p>
<p>
Respinge l&#8217;appello (Ricorso numero: 7411/2007).<br />
Spese della presente fase a carico dell’appellante nella misura di euro 1.500,00 (millecinquecento/00).</p>
<p>La presente ordinanza sarà eseguita dalla Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.</p>
<p>Roma, 23 Ottobre 2007<br />
L&#8217;ESTENSORE<br />
Salvatore Cacace</p>
<p>IL PRESIDENTE<br />
Paolo Salvatore</p>
<p>IL SEGRETARIO<br />
Rosario Giorgio Carnabuci</p>
<p>Views: 0</p><p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/consiglio-di-stato-sezione-iv-ordinanza-sospensiva-23-10-2007-n-5558/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione IV &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 23/10/2007 n.5558</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>T.A.R. Lombardia &#8211; Milano &#8211; Sezione III &#8211; Sentenza &#8211; 25/10/2004 n.5558</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-lombardia-milano-sezione-iii-sentenza-25-10-2004-n-5558/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Oct 2004 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-lombardia-milano-sezione-iii-sentenza-25-10-2004-n-5558/">T.A.R. Lombardia &#8211; Milano &#8211; Sezione III &#8211; Sentenza &#8211; 25/10/2004 n.5558</a></p>
<p>Pres. Riggio, est. Dongiovanni Publifiere s.r.l. (avv. Uguccioni) c. Comune di Milano (avv.ti Surano-Meroni) è contraria ai principi comunitari la normativa nazionale che stabilisce un divieto generale di organizzare e svolgere manifestazioni fieristiche 1. Industria e commercio – Attività commerciale &#8211; Fiere e mercati – Organizzazione &#8211; Limiti all’esercizio di</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-lombardia-milano-sezione-iii-sentenza-25-10-2004-n-5558/">T.A.R. Lombardia &#8211; Milano &#8211; Sezione III &#8211; Sentenza &#8211; 25/10/2004 n.5558</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-lombardia-milano-sezione-iii-sentenza-25-10-2004-n-5558/">T.A.R. Lombardia &#8211; Milano &#8211; Sezione III &#8211; Sentenza &#8211; 25/10/2004 n.5558</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">Pres. Riggio, est. Dongiovanni<br /> Publifiere s.r.l. (avv. Uguccioni) c. Comune di Milano (avv.ti Surano-Meroni)</span></p>
<hr />
<p>è contraria ai principi comunitari la normativa nazionale che stabilisce un divieto generale di organizzare e svolgere manifestazioni fieristiche</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">1. Industria e commercio – Attività commerciale &#8211; Fiere e mercati – Organizzazione &#8211; Limiti all’esercizio di tale attività previsti dalla legislazione regionale – Violazione dei principi comunitari &#8211; Sussiste</p>
<p>2. Responsabilità e risarcimento – Risarcimento dell’interesse legittimo – Mancata autorizzazione a svolgere manifestazione fieristiche &#8211; Istanza risarcimento del danno – Mancata dimostrazione da parte del ricorrente dell’<i>an</i> e del <i>quantum</i> della richiesta  &#8211; Ammissibilità dell’istanza – Non sussiste</span></span></span></p>
<hr />
<p>1. Qualsiasi operatore comunitario dotato dei requisiti professionali necessari deve poter esercitare il diritto di organizzare e svolgere fiere ed esposizioni in ciascuno degli Stati dell’Unione.E’contraria ai principi comunitari la normativa nazionale la quale stabilisce un divieto generale di organizzare e svolgere manifestazioni fieristiche e che riserva tale facoltà ad alcuni enti controllati dalle autorità pubbliche che non perseguono scopi di lucro ovvero abbiano come unica finalità l’organizzazione di fiere ed esposizioni, in quanto tali limitazioni non sono conformi ai criteri di necessità e proporzionalità.</p>
<p>2. E’ causa di inammissibilità dell’istanza di risarcimento dei danni il fatto che la ricorrente non ha provato alcunché né sull’<i>an</i> né sul <i>quantum</i> della richiesta risarcitoria rimettendo il tutto al giudizio del Collegio.<br />
In materia risarcitoria vige il principio dispositivo “puro” con onere probatorio interamente a carico del danneggiato, non potendo ritenersi sufficiente un mero principio di prova.</p>
<p>&#8212; *** &#8212;</p>
<p>Con <a href="/ga/id/2004/11/1752/d">nota della Dott.ssa Antonella Lombardo</a></p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p>Per visualizzare il testo della sentenza <a href="/static/pdf/g/5477_5477.pdf">clicca qui</a></p>
<p>Views: 0</p><p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-lombardia-milano-sezione-iii-sentenza-25-10-2004-n-5558/">T.A.R. Lombardia &#8211; Milano &#8211; Sezione III &#8211; Sentenza &#8211; 25/10/2004 n.5558</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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		<title>Corte di Cassazione &#8211; Sezione I civile &#8211; Sentenza &#8211; 19/3/2004 n.5558</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/corte-di-cassazione-sezione-i-civile-sentenza-19-3-2004-n-5558/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Mar 2004 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/corte-di-cassazione-sezione-i-civile-sentenza-19-3-2004-n-5558/">Corte di Cassazione &#8211; Sezione I civile &#8211; Sentenza &#8211; 19/3/2004 n.5558</a></p>
<p>Pres. Saggio, est.Genovese Prefettura di Pisa (Avv. Gen. Stato ) c. Remedi Giovanni (Avv. Giannetti) la rilevazione degli illeciti stradali non deve essere autorizzata dagli Enti proprietari delle strade Violazioni al codice della strada &#8211; Accertamento da parte degli organi di polizia della strada &#8211; Potere &#8211; Graduazione rispetto all&#8217;attivita&#8217;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/corte-di-cassazione-sezione-i-civile-sentenza-19-3-2004-n-5558/">Corte di Cassazione &#8211; Sezione I civile &#8211; Sentenza &#8211; 19/3/2004 n.5558</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">Pres. Saggio, est.Genovese<br /> Prefettura di Pisa (Avv. Gen. Stato ) c. Remedi Giovanni (Avv. Giannetti)</span></p>
<hr />
<p>la rilevazione degli illeciti stradali non deve essere autorizzata dagli Enti proprietari delle strade</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Violazioni al codice della strada &#8211; Accertamento da parte degli organi di polizia della strada &#8211; Potere &#8211; Graduazione rispetto all&#8217;attivita&#8217; di prevenzione degli illeciti &#8211; Esclusione &#8211; Esercizio &#8211; Autorizzazione da parte degli enti proprietari delle strade &#8211; Esclusione &#8211; Fondamento.</span></span></span></p>
<hr />
<p>In tema di controllo sull&#8217;osservanza delle prescrizioni del Codice della Strada, l&#8217;attivita&#8217; di rilevazione degli illeciti amministrativi ha natura ufficiosa e non puo&#8217; essere graduata secondo le indicazioni o i desideri dell&#8217;utente della strada. Essa rientra a pieno titolo fra i cd. servizi di polizia stradale, che non possono formare oggetto di sindacato in ordine alla loro organizzazione in sede di ricorso avverso le sanzioni, e che &#8211; ai sensi dell&#8217;art. 11 cod. strad. &#8211; comprendono sia l&#8217;attivita&#8217; di prevenzione e sia quella di accertamento delle violazioni, senza che tra le stesse vi sia una funzionalizzazione assoluta e predeterminata della seconda rispetto alla prima. Infatti, spetta al Ministero dell&#8217;Interno coordinare i servizi di polizia stradale da chiunque espletati (art. 11, comma 3, in riferimento all&#8217;art. 12 cod. strad.) e stabilire quali attivita&#8217; di repressione e di accertamento delle violazioni organizzare e con quali forze; e ai Comuni (e alle altre autonomie territoriali), nell&#8217;ambito delle proprie attribuzioni e con le limitazioni territoriali che la legge stabilisce (artt. 11, comma 3, e 12, comma 3, lett. b-f) in materia, di svolgere anche l&#8217;attivita&#8217; di prevenzione dei sinistri stradali. Pertanto, gli enti proprietari delle strade non hanno la facolta&#8217; di concedere agli organi deputati al servizio di polizia stradale (elencati nell&#8217;art. 12, comma 3), ne&#8217; in via generale e astratta, ne&#8217; in concreto, attraverso singoli provvedimenti autorizzatori, il permesso di svolgere le attivita&#8217; stabilite dall&#8217;art. 11 citato. ( In applicazione di tali principi la Corte ha cassato con rinvio la sentenza del Giudice di Pace che aveva dichiarato nulla sia l&#8217;ordinanza -ingiunzione del Prefetto che il verbale dei vigili municipali anche perche&#8217; l&#8217;attivita&#8217; di rilevazione dell&#8217;illecito, considerata secondaria rispetto a quella primaria della prevenzione dei sinistri, non era stata preceduta da un&#8217;autorizzazione a tali controlli da parte dell&#8217;ente proprietario della strada).</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">La rilevazione degli illeciti stradali non deve essere autorizzata dagli Enti proprietari delle strade</span></span></span></p>
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