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	<title>5337 Archivi - Giustamm</title>
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	<title>5337 Archivi - Giustamm</title>
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	<item>
		<title>Consiglio di Stato &#8211; Sezione IV &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 6/12/2011 n.5337</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-iv-ordinanza-sospensiva-6-12-2011-n-5337/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-iv-ordinanza-sospensiva-6-12-2011-n-5337/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione IV &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 6/12/2011 n.5337</a></p>
<p>Va sospeso il diniego permesso di costruire in sanatoria ai sensi dell&#8217;art. 36 del D.P.R. n. 380/2001 se il diniego di sanatoria opposto da Comune appare diretta e corretta esecuzione del giudicato amministrativo, che ha annullato integralmente i permessi di costruire a suo tempo rilasciati per l’immobile in questione; inoltre,</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-iv-ordinanza-sospensiva-6-12-2011-n-5337/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione IV &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 6/12/2011 n.5337</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-iv-ordinanza-sospensiva-6-12-2011-n-5337/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione IV &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 6/12/2011 n.5337</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Va sospeso il diniego permesso di costruire in sanatoria ai sensi dell&#8217;art. 36 del D.P.R. n. 380/2001 se il diniego di sanatoria opposto da Comune appare diretta e corretta esecuzione del giudicato amministrativo, che ha annullato integralmente i permessi di costruire a suo tempo rilasciati per l’immobile in questione; inoltre, non risultano i presupposti ex art. 38 DPR 380/2001 per la conversione della sanzione demolitoria in sanzione pecuniaria. Considerato poi che la parte ha presentato istanza volta ad ottenere una definizione dell’abuso per cui è causa ai sensi dell’art.38 del DPR n.380/2001, appare opportuno accordare nelle more della definizione di tale domanda, relativamente all’emesso provvedimento demolitorio-ripristinatorio, la chiesta tutela cautelare. (G.S.)</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p>N. 05337/2011 REG.PROV.CAU.<br />	<br />
N. 09061/2011 REG.RIC.           	</p>
<p align=center><b>REPUBBLICA ITALIANA<br />	<br />
Il Consiglio di Stato<br />	<br />
in sede giurisdizionale (Sezione Quarta)</b></p>
<p>ha pronunciato la presente	</p>
<p align=center><b>ORDINANZA</b></p>
<p>sul ricorso numero di registro generale 9061 del 2011, proposto da:<br />	<br />
<b>Edile Salentina Srl</b>, rappresentato e difeso dall&#8217;avv. Giovanni Pellegrino, con domicilio eletto presso Giovanni Pellegrino in Roma, corso del Rinascimento, 11;	</p>
<p align=center>contro</p>
<p><b>Comune di Corigliano D&#8217;Otranto</b>, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dall&#8217;avv. Leonardo Maiorano, con domicilio eletto presso Vincenzo Cotardo in Roma, via Appia Pignatelli 292; 	</p>
<p>per la riforma<br />	<br />
dell&#8217; ordinanza cautelare del T.A.R. PUGLIA &#8211; SEZ. STACCATA DI LECCE: SEZIONE III n. 00656/2011, resa tra le parti, concernente DINIEGO PERMESSO DI COSTRUIRE AI SENSI DELL’ART.36 DEL DPR N.380/01 E ORDINANZA n.10/11 DI DEMOLIZIONE DI EDIFICIO	</p>
<p>Visto l&#8217;art. 62 cod. proc. amm;<br />	<br />
Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;<br />	<br />
Visti tutti gli atti della causa;<br />	<br />
Visto l&#8217;atto di costituzione in giudizio di Comune di Corigliano D&#8217;Otranto;<br />	<br />
Vista la impugnata ordinanza cautelare del Tribunale amministrativo Regionale per la Puglia, Lecce, Sezione III, n.656/011 di reiezione della domanda cautelare presentata dalla parte ricorrente in primo grado;<br />	<br />
Viste le memorie difensive;	</p>
<p>Relatore nella camera di consiglio del giorno 6 dicembre 2011 il Cons. Andrea Migliozzi e uditi per le parti gli avvocati Giovanni Pellegrino e Leonardo Maiorano;	</p>
<p>Rilevato che in data 14 ottobre 2011 parte appellante, come pure rilevato dalla difesa del resistente Comune , ha presentato istanza volta ad ottenere una definizione dell’abuso per cui è causa ai sensi dell’art.38 del DPR n.380/2001 e che appare opportuno accordare nelle more della definizione di tale domanda , relativamente all’emesso provvedimento demolitorio-ripristinatorio, la chiesta tutela cautelare;<br />	<br />
Ritenuto di compensare tra le parti le spese e competenze del presente grado del giudizio cautelare	</p>
<p align=center><b>P.Q.M.<br /></b></p>
<p>Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta)<br />	<br />
Accoglie l&#8217;appello (Ricorso numero: 9061/2011) e, per l&#8217;effetto, in riforma dell&#8217;ordinanza impugnata, accoglie l&#8217;istanza cautelare in primo grado nei sensi e limiti temporali di cui in motivazione.	</p>
<p>Compensa tra le parti le spese competenze del presente grado cautelare del giudizio.<br />	<br />
Ordina che a cura della segreteria la presente ordinanza sia trasmessa al Tar per la sollecita fissazione dell&#8217;udienza di merito ai sensi dell&#8217;art. 55, comma 10, cod. proc. amm.	</p>
<p>La presente ordinanza sarà eseguita dall&#8217;Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.	</p>
<p>Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 6 dicembre 2011 con l&#8217;intervento dei magistrati:<br />	<br />
Paolo Numerico, Presidente<br />	<br />
Fabio Taormina, Consigliere<br />	<br />
Andrea Migliozzi, Consigliere, Estensore<br />	<br />
Fulvio Rocco, Consigliere<br />	<br />
Umberto Realfonzo, Consigliere	</p>
<p>L&#8217;ESTENSORE   IL PRESIDENTE 	</p>
<p>DEPOSITATA IN SEGRETERIA<br />	<br />
Il 06/12/2011	</p>
<p>IL SEGRETARIO<br />	<br />
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)</p>
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		<item>
		<title>Consiglio di Stato &#8211; Sezione VI &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 10/10/2006 n.5337</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/consiglio-di-stato-sezione-vi-ordinanza-sospensiva-10-10-2006-n-5337/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Oct 2006 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/consiglio-di-stato-sezione-vi-ordinanza-sospensiva-10-10-2006-n-5337/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione VI &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 10/10/2006 n.5337</a></p>
<p>Non va sospeso il provvedimento che nega l’assegnazione di area demaniale marittima qualora il legale rappresentante della societa’ richiedente abbia precedenti penali per abusi edilizi ed anche se non e’ stato seguito il procedimento di previa comunicazione dell’art. 10 bis L. 241/1990 (che non e’ applicabile ai procedimenti di tipo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/consiglio-di-stato-sezione-vi-ordinanza-sospensiva-10-10-2006-n-5337/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione VI &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 10/10/2006 n.5337</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/consiglio-di-stato-sezione-vi-ordinanza-sospensiva-10-10-2006-n-5337/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione VI &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 10/10/2006 n.5337</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"></span></p>
<hr />
<p><span style="color: #333333;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Non va sospeso il provvedimento che nega l’assegnazione di area demaniale marittima qualora il legale rappresentante della societa’ richiedente abbia precedenti penali per abusi edilizi ed anche se non e’ stato seguito il procedimento di previa comunicazione dell’art. 10 bis L. 241/1990 (che non e’ applicabile ai procedimenti di tipo comparativo). (G.S.)</span></span></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p align=center><b>REPUBBLICA ITALIANA<br />
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO<br />
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale</b></p>
<p>Registro Ordinanza: 5337/06<br />
Registro Generale: 7713/2006</p>
<p align=center><b>Sezione Sesta</b></p>
<p>composto dai Signori:<br />
Pres. Giorgio Giovannini<br /> Cons. Sabino Luce<br />  Cons. Luigi Maruotti<br />  Cons. Giuseppe Minicone<br />  Cons. Manfredo Atzeni Est.<br />
ha pronunciato la presente</p>
<p align=center><b>ORDINANZA</b></p>
<p>nella Camera di Consiglio del 10 Ottobre 2006.</p>
<p>Visto l&#8217;art.21, u.c., della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, come modificato dalla legge 21 luglio 2000, n. 205;</p>
<p>Visto l&#8217;appello proposto da:<br />
<b>IDEA BLUE S.R.L.</b> rappresentata e difesa dall’Avv. ALBERTO BAGNOLI con domicilio  eletto in Roma VIA G. MERCALLI N. 13 presso  CLAUDIO DE PORTU</p>
<p align=center>contro</p>
<p><b>REGIONE PUGLIA</b>, non costituitasi;<br />
e nei confronti di<br />
<b>LIDO OASI DI BEQIRI ARTAN &#038; C. S.A.S.</b> rappresentata e difesa dall’Avv.  PIETRO QUINTO con domicilio  eletto in Roma VIA COSSERIA N. 2 presso  ALFREDO PLACIDI<br />
per l&#8217;annullamento dell&#8217;ordinanza del TAR PUGLIA &#8211; LECCE: Sezione I  n. 854/2006, resa tra le parti, concernente CONCESSIONE DEMANIALE MARITTIMA;<br />
Visti gli atti e documenti depositati con l&#8217;appello;<br />Vista l&#8217;ordinanza di reiezione della domanda cautelare proposta in primo grado;<br />
Visto l&#8217;atto di costituzione in giudizio di: LIDO OASI DI BEQIRI ARTAN &#038; C. S.A.S.</p>
<p>Udito il relatore Cons. Manfredo Atzeni e uditi, altresì, per le   parti l’avv.to Bagnoli e l’avv.to Quinto;<br />
Ritenute condivisibili le argomentazioni svolte dal giudice di prime cure tanto in ordine alla rilevanza della condanna riportata dal precedente rappresentante legale delle ricorrenti, concernente abuso edilizio di notevole impatto, quanto all’inapplicabilità, nella specie, dell’art. 10 bis della legge 7 agosto 1990, n. 241;</p>
<p align=center><b>P.Q.M.</b></p>
<p>
Respinge l&#8217;appello (Ricorso numero: 7713/2006).</p>
<p>La presente ordinanza sarà eseguita dalla Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.</p>
<p>Roma, 10 Ottobre 2006<br />
L&#8217;ESTENSORE<br />
IL PRESIDENTE<br />
IL SEGRETARIO</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/consiglio-di-stato-sezione-vi-ordinanza-sospensiva-10-10-2006-n-5337/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione VI &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 10/10/2006 n.5337</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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