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	<title>4044 Archivi - Giustamm</title>
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	<title>4044 Archivi - Giustamm</title>
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	<item>
		<title>Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Ordinanza &#8211; 16/10/2013 n.4044</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-16-10-2013-n-4044/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Oct 2013 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-16-10-2013-n-4044/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Ordinanza &#8211; 16/10/2013 n.4044</a></p>
<p>Pres. Pajno – Est. Saltelli GAS PLUS RETI S.R.L (Avv. M. Zoppolato) c/ COMUNE DI OFFLAGA (Avv.ti P. Ramadori, F. Bertuzzi, S. Venturi e G. Sina) e nei confronti di COOP. POMILIA GAS SOCIETÀ COOPERATIVA (Avv.ti E. Soprano e E. Riccio) sulla soddisfazione delle esigenze cautelari mediante immediata fissazione dell&#8217;udienza</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-16-10-2013-n-4044/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Ordinanza &#8211; 16/10/2013 n.4044</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-16-10-2013-n-4044/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Ordinanza &#8211; 16/10/2013 n.4044</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">Pres. Pajno – Est. Saltelli<br /> GAS PLUS RETI S.R.L (Avv. M. Zoppolato) c/ COMUNE DI OFFLAGA (Avv.ti P. Ramadori, F. Bertuzzi, S. Venturi e G. Sina) e nei confronti di COOP. POMILIA GAS SOCIETÀ COOPERATIVA (Avv.ti E. Soprano e E. Riccio)</span></p>
<hr />
<p>sulla soddisfazione delle esigenze cautelari mediante immediata fissazione dell&#8217;udienza di merito e sulla rinnovazione delle commissioni illegittimamente costituite</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">1. Processo amministrativo – Appello – Esigenze cautelari – Immediata fissazione udienza – Tutela – Sussiste – Indicazione ragioni – Necessità – Non sussiste.	</p>
<p>2. Contratti della P.A. – Gara – Commissione – Vizio genetico di costituzione – Conseguenze – Rinnovazione – Necessità – Sussiste.</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<p>1. Le esigenze cautelari possono essere adeguatamente tutelate con la sola immediata fissazione dell’udienza di trattazione del ricorso, prescindendo da un’apposita pronuncia di sospensione del provvedimento impugnato e senza che sia necessario la puntuale indicazione delle ragioni che fanno propendere per l’eventuale accoglimento del ricorso stesso	</p>
<p>2. Ai fini della sospensione, sussiste il fumus, allorquando il vizio di costituzione della commissione di gara è da considerarsi genetico e strutturale. Ne consegue pertanto non solo il travolgimento dell’intera attività svolta, ma anche la necessità della sua legittima rinnovazione che, nella fattispecie in esame, non può che riguardare anche la fase di presentazione delle offerte.</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p><b></p>
<p align=center>REPUBBLICA ITALIANA</p>
<p>Il Consiglio di Stato<br />	<br />
in sede giurisdizionale (Sezione Quinta)</p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
</b>ha pronunciato la presente<br />	<br />
<b><P ALIGN=CENTER>ORDINANZA</p>
<p>	<br />
<P ALIGN=JUSTIFY><br />	<br />
</b>sul ricorso numero di registro generale 5482 del 2013, proposto da:</p>
<p>GAS PLUS RETI S.R.L., in persona del legale rappresentante in carica, rappresentata e difesa dall&#8217;avv. Maurizio Zoppolato, con domicilio eletto presso Maurizio Zoppolato in Roma, via del Mascherino, n. 72;</p>
<p><i><b></p>
<p align=center>contro</p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
</b></i>COMUNE DI OFFLAGA, in persona del sindaco in carica, rappresentato e difeso dagli avv. Paola Ramadori, Fiorenzo Bertuzzi, Silvano Venturi e Gianpaolo Sina, con domicilio eletto presso Paola Ramadori in Roma, via Marcello Prestinari, n. 13; <br />	<br />
<i><b></p>
<p align=center>nei confronti di</p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
</b></i>COOP. POMILIA GAS SOCIETÀ COOPERATIVA, in persona del legale rappresentante in carica, rappresentata e difesa dagli avv. Enrico Soprano e Eduardo Riccio, con domicilio eletto presso Enrico Soprano in Roma, via degli Avignonesi, n. 5; <br />	<br />
<i><b></p>
<p align=center>per la riforma</p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
</b></i>dell&#8217; ordinanza cautelare del T.A.R. LOMBARDIA &#8211; SEZ. STACCATA DI BRESCIA, sez. II, n. 00341/2013, resa tra le parti, concernente affidamento del servizio di distribuzione del gas metano nel territorio comunale;</p>
<p>Visto l&#8217;art. 62 cod. proc. amm;<br />	<br />
Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;<br />	<br />
Visti tutti gli atti della causa;<br />	<br />
Visti gli atti di costituzione in giudizio del Comune di Offlaga e della Coop.Pomilia Gas Società Cooperativa;<br />	<br />
Vista la impugnata ordinanza cautelare del Tribunale amministrativo regionale di reiezione della domanda cautelare presentata dalla parte ricorrente in primo grado;<br />	<br />
Viste le memorie difensive;<br />	<br />
Relatore nella camera di consiglio del giorno 15 ottobre 2013 il Cons. Carlo Saltelli e uditi per le parti gli avvocati M. Zoppolato, G. Sina, E. Soprano;	</p>
<p>Rilevato che ai sensi di quanto disposto dall’art. 55, comma 10, c.p.a., le esigenze cautelari possono essere adeguatamente tutelate con la sola immediata fissazione dell’udienza di trattazione del ricorso, prescindendo da un’apposita pronuncia di sospensione del provvedimento impugnato e senza che sia necessario la puntuale indicazione delle ragioni che fanno propendere per l’eventuale accoglimento del ricorso stesso;<br />	<br />
Considerato che il ricorso di primo grado non appare del tutto sfornito di <i>fumus</i>, giacché il vizio di costituzione della commissione di gara è da considerarsi genetico e strutturale, implicando pertanto non solo il travolgimento dell’intera attività svolta, ma anche la necessità della sua legittima rinnovazione che, nella fattispecie in esame, non può che riguardare anche la fase di presentazione delle offerte (quelle originarie essendo già state valutate dalla commissione illegittimamente composta);<br />	<br />
Considerato altresì che appare adeguato il richiamo operato dall’appellante alla sentenza dell’Adunanza Plenaria n. 13 del 2013, non emergendo <i>prima facie</i> alcuna inconciliabilità tra quest’ultima ed i principi espressi nell’altra sentenza dell’Adunanza Plenaria n. 30 del 2012;<br />	<br />
<b><P ALIGN=CENTER>P.Q.M.</p>
<p>	<br />
<P ALIGN=JUSTIFY><br />	<br />
</b>Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) accoglie l&#8217;appello (Ricorso numero: 5482/2013) e, per l&#8217;effetto, in riforma dell&#8217;ordinanza impugnata, accoglie l&#8217;istanza cautelare in primo grado.<br />	<br />
Ordina che a cura della segreteria la presente ordinanza sia trasmessa al Tar per la sollecita fissazione dell&#8217;udienza di merito ai sensi dell&#8217;art. 55, comma 10, cod. proc. amm.<br />	<br />
Condanna le parti appellate al pagamento in favore di Gas Plus Reti s.r.l. delle spese della presente fase cautelare che liquida a carico di ciascuna di esse in €. 2.000,00 (euro duemila), per complessivi €. 4.000,00.<br />	<br />
La presente ordinanza sarà eseguita dall&#8217;Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.</p>
<p>Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 15 ottobre 2013 con l&#8217;intervento dei magistrati:<br />	<br />
Alessandro Pajno, Presidente<br />	<br />
Francesco Caringella, Consigliere<br />	<br />
Carlo Saltelli, Consigliere, Estensore<br />	<br />
Manfredo Atzeni, Consigliere<br />	<br />
Antonio Amicuzzi, Consigliere	</p>
<p align=center>DEPOSITATA IN SEGRETERIA<br />	<br />
Il 16/10/2013</p>
<p align=justify>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-16-10-2013-n-4044/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Ordinanza &#8211; 16/10/2013 n.4044</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>T.A.R. Veneto &#8211; Sezione II &#8211; Sentenza &#8211; 18/11/2004 n.4044</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-veneto-sezione-ii-sentenza-18-11-2004-n-4044/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Nov 2004 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-veneto-sezione-ii-sentenza-18-11-2004-n-4044/">T.A.R. Veneto &#8211; Sezione II &#8211; Sentenza &#8211; 18/11/2004 n.4044</a></p>
<p>Lorenzo Stevanato, Presidente f.f. &#8211; Fulvio Rocco, Consigliere, relatore spetta al gestore del servizio la scelta di installare i propri impianti su proprietà pubbliche o private e una limitazione a tale facoltà può essere soltanto consensuale e conseguente ad accordi tra il gestore medesimo e l&#8217;Amministrazione Comunale Ambiente e territorio</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-veneto-sezione-ii-sentenza-18-11-2004-n-4044/">T.A.R. Veneto &#8211; Sezione II &#8211; Sentenza &#8211; 18/11/2004 n.4044</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-veneto-sezione-ii-sentenza-18-11-2004-n-4044/">T.A.R. Veneto &#8211; Sezione II &#8211; Sentenza &#8211; 18/11/2004 n.4044</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">Lorenzo Stevanato,		Presidente f.f. &#8211;  Fulvio Rocco,			Consigliere, relatore</span></p>
<hr />
<p>spetta al gestore del servizio la scelta di installare i propri impianti su proprietà pubbliche o private e una limitazione a tale facoltà può essere soltanto consensuale e conseguente ad accordi tra il gestore medesimo e l&#8217;Amministrazione Comunale</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Ambiente e territorio &#8211; Inquinamento elettromagnetico &#8211; Art. 86, D.Lgs. n. 259/2003 &#8211; Assimilazione degli impianti di telefonia mobile alle opere di urbanizzazione primaria &#8211; Conseguenze in ordine alla scelta del sito sul quale compiere l’installazione &#8211; Illegittimità dei provvedimenti che unilateralmente limitano tale facoltà</span></span></span></p>
<hr />
<p>L’art. 86, D. L.vo 1 agosto 2003 n. 259 dispone, tra l’altro, l’assimilazione “de iure” degli impianti di telefonia mobile alle opere di urbanizzazione primaria, con la conseguenza che spetta al gestore del servizio la scelta di installare i propri impianti su proprietà pubbliche o private e che una limitazione a tale facoltà può essere soltanto consensuale e conseguente ad accordi tra il gestore medesimo e l’Amministrazione Comunale. Ne discende l’illegittimità dei provvedimenti comunali che consentono l’installazione di detti impianti solo su determinate aree del territorio comunale, con espressa “priorità per le aree di proprietà comunale e/o comunque di enti pubblici incluse nei siti idonei”.</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p align=center><b>REPUBBLICA ITALIANA<br />
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO</b></p>
<p align=center><b>Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto<br />
seconda Sezione</b></p>
<p>con l’intervento dei signori magistrati:<br />
 &#8211; Lorenzo Stevanato		Presidente f.f.<br />
#NOME?			Consigliere, relatore<br />
#NOME?		Consigliere<br />
ha pronunciato la seguente</p>
<p align=center><b>SENTENZA</b></p>
<p>sul ricorso n. 3005/2004 proposto dalla</p>
<p><b>VODAFONE OMNITEL N.V.</b>, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall’avv. Paolo Mantovan, con elezione di domicilio presso lo studio dello stesso in Venezia, S.Marco 4255;</p>
<p align=center>CONTRO</p>
<p>il <b>Comune di S.Pietro in Cariano</b> in persona del Sindaco pro tempore, non costituito in giudizio;</p>
<p>PER l&#8217;annullamento,<br />
previa sospensione dell&#8217;esecuzione, del provvedimento comunale 21.7.2004 n. 9108 di diniego permesso di costruire, del parere della Commissione edilizia integrata 19.7.2004 e della variante al P.R.G., adottata ed approvata con deliberazioni consiliari rispettivamente n. 12 del 22.3.2004 e n. 26 del 27.4.2004, nonché delle deliberazioni medesime e dell’art. 11 bis del regolamento edilizio.</p>
<p>Visto il ricorso, notificato il 3.11.2004 e depositato presso la Segreteria il 9.11.2004, con i relativi allegati;<br />
Visti gli atti tutti di causa;<br />
Udito alla camera di consiglio del 17 novembre 2004, convocata a’ sensi dell’art.. 21 della L. 6 dicembre 1971 n. 1034 così come integrato dall’art. 3 della L. 21 luglio 2000 n. 205 &#8211; relatore il Consigliere Fulvio Rocco &#8211; l’avv. Paolo Mantovan, per la parte ricorrente;<br />
Rilevata, a’ sensi dell’art. 26 della L. 6 dicembre 1971 n. 1034 così come integrato dall’art. 9 della L. 21 luglio 2000 n. 205, la completezza del contraddittorio processuale e ritenuto, a scioglimento della riserva espressa al riguardo, di poter decidere la causa con sentenza in forma semplificata;<br />
Richiamato in fatto quanto esposto nel ricorso e dalle parti nei loro scritti difensivi;</p>
<p>considerato<br />
che il ricorso in epigrafe va accolto, in via del tutto assorbente, in considerazione della circostanza che, per effetto dei provvedimenti impugnati l’installazione degli impianti di telefonia mobile è consentita soltanto su determinate aree del territorio comunale, con espressa “priorità per le aree di proprietà comunale e/o comunque di enti pubblici incluse nei siti idonei”, e che tale disciplina all’evidenza confligge come puntualmente dedotto dalla ricorrente (cfr. quarto motivo di ricorso) con l’art. 86 del D. L.vo 1 agosto 2003 n. 259, laddove si dispone, tra l’altro, l’assimilazione “de iure” degli impianti medesimi alle opere di urbanizzazione primaria, con la conseguenza che spetta al gestore del servizio la scelta se installare i propri impianti su proprietà pubbliche o private, e che una limitazione a tale facoltà può essere soltanto consensuale e conseguente ad accordi in tal senso tra il gestore medesimo e l’Amministrazione Comunale;<br />
che, quindi, il ricorso è fondato.<br />
Ritenuto di poter compensare integralmente tra le parti le spese e gli onorari del giudizio;</p>
<p align=center><b>P.Q.M.</b></p>
<p>il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto, seconda sezione, definitivamente pronunciando sul ricorso in premessa, respinta ogni contraria istanza ed eccezione, lo accoglie e, per l’effetto, annulla i provvedimenti impugnati.<br />
Compensa integralmente tra le parti le spese e gli onorari del giudizio.<br />
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’Autorità amministrativa.</p>
<p>Così deciso in Venezia, nella Camera di Consiglio del 17 novembre 2004.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-veneto-sezione-ii-sentenza-18-11-2004-n-4044/">T.A.R. Veneto &#8211; Sezione II &#8211; Sentenza &#8211; 18/11/2004 n.4044</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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