<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>3716 Archivi - Giustamm</title>
	<atom:link href="https://www.giustamm.it/numero-provvedimento/3716/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.giustamm.it/numero-provvedimento/3716/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 05 Oct 2021 18:44:25 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://www.giustamm.it/wp-content/uploads/2021/04/cropped-giustamm-32x32.png</url>
	<title>3716 Archivi - Giustamm</title>
	<link>https://www.giustamm.it/numero-provvedimento/3716/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>T.A.R. Campania &#8211; Napoli &#8211; Sezione IV &#8211; Sentenza &#8211; 1/8/2012 n.3716</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-campania-napoli-sezione-iv-sentenza-1-8-2012-n-3716/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jul 2012 22:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-campania-napoli-sezione-iv-sentenza-1-8-2012-n-3716/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-campania-napoli-sezione-iv-sentenza-1-8-2012-n-3716/">T.A.R. Campania &#8211; Napoli &#8211; Sezione IV &#8211; Sentenza &#8211; 1/8/2012 n.3716</a></p>
<p>Pres. L. Nappi, est. F. D&#8217;Alessandri Assunta Pacifico (Avv. Enrico Angelone) c. Comune di Napoli (Avv.ti Gabriele Romano, Giuseppe Tarallo, Barbara Accattatis Chalons D&#8217;Oranges, Antonio Andreottola, Eleonora Carpentieri, Bruno Crimaldi, Annalisa Cuomo, Anna Ivana Furnari, Giacomo Pizza, Anna Pulcini e Bruno Ricci) sull&#8217;obbligo per un ufficio di inviare un atto</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-campania-napoli-sezione-iv-sentenza-1-8-2012-n-3716/">T.A.R. Campania &#8211; Napoli &#8211; Sezione IV &#8211; Sentenza &#8211; 1/8/2012 n.3716</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-campania-napoli-sezione-iv-sentenza-1-8-2012-n-3716/">T.A.R. Campania &#8211; Napoli &#8211; Sezione IV &#8211; Sentenza &#8211; 1/8/2012 n.3716</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">Pres. L. Nappi,  est. F. D&#8217;Alessandri<br /> Assunta Pacifico (Avv. Enrico Angelone) c. Comune di Napoli (Avv.ti Gabriele Romano, Giuseppe Tarallo, Barbara Accattatis Chalons D&#8217;Oranges, Antonio Andreottola, Eleonora Carpentieri, Bruno Crimaldi, Annalisa Cuomo, Anna Ivana Furnari, Giacomo Pizza, Anna Pulcini e Bruno Ricci)</span></p>
<hr />
<p>sull&#8217;obbligo per un ufficio di inviare un atto di un privato all&#8217;ufficio competente in caso in cui tale faccia parte della stessa Amministrazione</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Giustizia amministrativa &#8211; Provvedimento di diniego di rilascio del permesso di costruire &#8211; Istanza notificata ad un Ufficio incompetente ma facente parte del complesso degli Uffici nei quali vi è anche l&#8217;Ufficio competente a ricevere l&#8217;istanza &#8211; Obbligo per il primo di inviare la domanda all&#8217;ufficio competente &#8211; Sussiste &#8211; Conseguenze</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<p>In base ai criteri di correttezza e leale collaborazione tra gli uffici di una stessa Amministrazione ed in virtù del principio generale ex art. 3, comma III, D.P.R. 1199 del 1971, i ricorsi rivolti nel termine prescritto ad organi diversi da quello competente, ma appartenenti alla stessa Amministrazione, non sono soggetti a dichiarazione di irricevibilità atteso che gli stessi devono essere trasmessi all&#8217;Ufficio competente (1): Nella specie il TAR ha accolto il ricorso avverso il provvedimento di diniego di un permesso di costruire dichiarato irricevibile in quanto l&#8217;istanza è stata trasmessa al Comune di Napoli, Servizio Edilizia Privata e non al Comune di Napoli Servizio Polizia Amministrativa.	</p>
<p>&#8212; *** &#8212;	</p>
<p>1. cfr. TAR Catania &#8211; Sicilia, Sez. I, 22.9.2009, n. 1554</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p><b></p>
<p align=center>REPUBBLICA ITALIANA<br />	<br />
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO</p>
<p>Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania<br />	<br />
(Sezione Quarta)</p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
</b>ha pronunciato la presente<br />	<br />
<b><P ALIGN=CENTER>SENTENZA</p>
<p>	<br />
<P ALIGN=JUSTIFY><br />	<br />
</b>ex art. 60 cod. proc. amm.;<br />
sul ricorso numero di registro generale 2953 del 2012, proposto da: 	</p>
<p>Assunta Pacifico, in proprio e quale legale rappresentante della Sas Bellavista, rappresentati e difesi dall&#8217;avv. Enrico Angelone, con domicilio eletto presso il suo studio, in Napoli, via Cervantes, 64; <br />	<br />
<i><b></p>
<p align=center>contro</p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
</b></i>Comune di Napoli, rappresentato e difeso dagli avv. Gabriele Romano, Giuseppe Tarallo, Barbara Accattatis Chalons D&#8217;Oranges, Antonio Andreottola, Eleonora Carpentieri, Bruno Crimaldi, Annalisa Cuomo, Anna Ivana Furnari, Giacomo Pizza, Anna Pulcini e Bruno Ricci, domiciliato in Napoli presso l’Avvocatura Municipale, in piazza S. Giacomo; <br />	<br />
<i><b></p>
<p align=center>per l&#8217;annullamento, previa adozione di misura cutelare</p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
</b></i>del provvedimento del 22.05.2012, PG/2012/421615, del Comune di Napoli, che ha dichiarato improcedibile la richiesta di rilascio del permesso di costruire, relativo all&#8217;installazione di opere di arredo urbano.</p>
<p>Visti il ricorso e i relativi allegati;<br />	<br />
Visto l&#8217;atto di costituzione in giudizio di Comune di Napoli;<br />	<br />
Viste le memorie difensive;<br />	<br />
Visti tutti gli atti della causa;<br />	<br />
Relatore nella camera di consiglio del giorno 25 luglio 2012 il dott. Fabrizio D&#8217;Alessandri e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;<br />	<br />
Sentite le stesse parti ai sensi dell&#8217;art. 60 cod. proc. amm.;</p>
<p>1) Con ricorso ritualmente notificato e depositato, la Sig.ra Pacifico, in proprio e quale legale rappresentante della Bellavista Sas, impugnava il provvedimento del 22.05.2012, PG/2012/421615, del Comune di Napoli, che ha dichiarato improcedibile la richiesta di rilascio del permesso di costruire, relativo all&#8217;installazione di opere di arredo urbano, chiedendone l’annullamento.<br />	<br />
Il ricorso si rivela manifestamente fondato.<br />	<br />
2) La nota impugnata dichiara l’improcedibilità di una istanza di sanatoria per delle opere insistenti su un’area oggetto di concessione di suolo pubblico, motivandola con l’intervenuta presentazione dell’istanza a un ufficio incompetente dello stesso Comune e rilevando una serie di motivi ostativi alla sua concessione.<br />	<br />
Ai sensi di quanto indicato nella delibera n.582/2009 e nell’allegato A “Indirizzi per le occupazioni di suolo pubblico annesse a pubblici esercizi”, l’ufficio competente risultava essere il servizio abilitato al rilascio di concessione di occupazionale di suolo pubblico ovverosia il Servizio Polizia Amministrativa.<br />	<br />
La circostanza che la domanda di sanatoria sia stata inoltrata dal ricorrente al Servizio Edilizia Privata non comportava, però, la dichiarazione di improcedibilità della domanda ma semplicemente l’istanza sarebbe dovuta essere trasmessa all’ufficio competente della stessa amministrazione.<br />	<br />
Ciò in base ai criteri di correttezza e leale collaborazione tra gli uffici di una stessa amministrazione e il principio generale (previsto in tema di ricorsi gerarchici, ma valevole anche per ogni ipotesi di istanza presentata alla P.A.) sancito dall&#8217;art. 2, comma 3, D.P.R. n. 1199 del 1971, in base al quale &#8220;i ricorsi rivolti nel termine prescritto ad organi diversi da quello competente, ma appartenenti alla stessa amministrazione, non sono soggetti a dichiarazione di irricevibilità e i ricorsi stessi sono trasmessi d&#8217;ufficio all&#8217;organo competente (T.A.R. Catania Sicilia sez. I, 22 settembre 2009, n. 1554).<br />	<br />
Illegittimo, pertanto, appare il provvedimento finale di improcedibilità adottato dal Servizio Edilizia Privata<br />	<br />
Il Servizio Edilizia Privata, nell’adottare il provvedimento di improcedibilità, ha altresì riportato alcune considerazioni di segno negativo, nel merito dell’accoglibilità dell’istanza di cui parte ricorrente ha contestato il fondamento.<br />	<br />
Le suindicate disposizioni sulle competenze degli uffici comunali prevedono che, nel caso sia necessario il permesso di costruire, debba essere richiesto il parere del Servizio Edilizia Privata e, pertanto, quest’ultimo ufficio sarebbe stato comunque tenuto ad esprimere un parere in ordine al rilascio del richiesto provvedimento di sanatoria.<br />	<br />
Ora però, avendo affermato la necessità che l’istanza venga trasmessa al competente ufficio, anche qualora si volessero interpretare le considerazioni effettuate nel merito della richiesta quale espressione del parere in vista di una futura decisione dell’organo competente, il Collegio non potrebbe entrare nel merito delle valutazioni in tale atto effettuate.<br />	<br />
Tale parere, difatti, non sarebbe risultato comunque impugnabile in questa sede in quanto atto endoprocedimentale.<br />	<br />
3) Per le ragioni indicate, il provvedimento impugnato risulta illegittimo e va annullato.<br />	<br />
Le spese di giudizio seguono la soccombenza e vengono liquidate come da dispositivo. <br />	<br />
<b><P ALIGN=CENTER>P.Q.M.</p>
<p>	<br />
<P ALIGN=JUSTIFY><br />	<br />
</b>Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Quarta) definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie per i motivi e nei termini indicati in motivazione e, per l’effetto, annulla l’atto gravato.<br />	<br />
Condanna il Comune di Napoli al pagamento, in favore della parte ricorrente, delle spese del presente procedimento, che liquida in complessivi euro 800,00 oltre IVA e CPA. <br />	<br />
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall&#8217;autorità amministrativa.</p>
<p>Così deciso in Napoli nella camera di consiglio del giorno 25 luglio 2012 con l&#8217;intervento dei magistrati:<br />	<br />
Luigi Domenico Nappi, Presidente<br />	<br />
Guglielmo Passarelli Di Napoli, Consigliere<br />	<br />
Fabrizio D&#8217;Alessandri, Primo Referendario, Estensore	</p>
<p align=center>DEPOSITATA IN SEGRETERIA<br />	<br />
Il 01/08/2012</p>
<p align=justify>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-campania-napoli-sezione-iv-sentenza-1-8-2012-n-3716/">T.A.R. Campania &#8211; Napoli &#8211; Sezione IV &#8211; Sentenza &#8211; 1/8/2012 n.3716</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
