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	<title>3230 Archivi - Giustamm</title>
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	<title>3230 Archivi - Giustamm</title>
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	<item>
		<title>T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione III &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 7/9/2012 n.3230</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lazio-roma-sezione-iii-ordinanza-sospensiva-7-9-2012-n-3230/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Sep 2012 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lazio-roma-sezione-iii-ordinanza-sospensiva-7-9-2012-n-3230/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione III &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 7/9/2012 n.3230</a></p>
<p>Va sospeso il provvedimento dell&#8217;Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici avente ad oggetto annotazione sul casellario informatico ai sensi dell&#8217;art. 8 d.p.r. 207/2010 nei confronti della società ricorrente su segnalazione della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, rilevato che l’art 38 lettera m ter) del d.lgs. n. 163 del</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lazio-roma-sezione-iii-ordinanza-sospensiva-7-9-2012-n-3230/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione III &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 7/9/2012 n.3230</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lazio-roma-sezione-iii-ordinanza-sospensiva-7-9-2012-n-3230/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione III &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 7/9/2012 n.3230</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Va sospeso il provvedimento dell&#8217;Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici avente ad oggetto annotazione sul casellario informatico ai sensi dell&#8217;art. 8 d.p.r. 207/2010 nei confronti della società ricorrente su segnalazione della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, rilevato che l’art 38 lettera m ter) del d.lgs. n. 163 del 2006 dispone l’esclusione dalla gare per i soggetti di cui alla lettera b) che, pur essendo stati vittime dei reati previsti e puniti dagli articoli 317 (concussione) e 629 (estorsione) del codice penale aggravati ai sensi dell’articolo 7 del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito dalla legge 12 luglio 1991, n. 203, non risultino aver denunciato i fatti all’autorità giudiziaria, salvo che ricorrano i casi previsti dall’articolo 4, primo comma, della legge 24 novembre 1981, n. 689; nel contempo si dispone attivita’ istruttoria su ulteriori atti e documenti, anche pervenuti dalla Procura della Repubblica, relativi all’annotazione impugnata. (G.S.)</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p>N. 03230/2012 REG.PROV.CAU.<br />	<br />
N. 06467/2012 REG.RIC.           	</p>
<p align=center><b>REPUBBLICA ITALIANA<br />	<br />
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio<br />	<br />
(Sezione Terza)</b></p>
<p>ha pronunciato la presente	</p>
<p align=center><b>ORDINANZA</b></p>
<p>sul ricorso numero di registro generale 6467 del 2012, proposto da:<br />	<br />
<b>Soc Metangas dei F.lli Venneri Srl</b>, rappresentata e difesa dagli avv. Marco Prosperetti, Domenico Tomassetti, con domicilio eletto presso Marco Prosperetti in Roma, via G. Pierluigi Da Palestrina, 19;	</p>
<p align=center>contro</p>
<p><b>Autorita&#8217; per la Vigilanza Sui Contratti Pubblici di Lavori Servizi e Forniture, Ministero della Giustizia, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti</b>, rappresentati e difesi dall&#8217;Avvocatura, domiciliata per legge in Roma, via dei Portoghesi, 12; 	</p>
<p>per l&#8217;annullamento<br />	<br />
previa sospensione dell&#8217;efficacia,<br />	<br />
dell&#8217;Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi, e forniture del 27/06/2012 n. 0064286 avente ad oggetto: annotazione sul casellario informatico ai sensi dell&#8217;art. 8 d.p.r. 207/2010 nei confronti della società ricorrente su segnalazione della Procura della Republica c/o Tribunale ordinario di Reggio Calabria &#8211; ex art. 119 cpa &#8211; risarcimento danni	</p>
<p>Visti il ricorso e i relativi allegati;<br />	<br />
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Autorita&#8217; per la Vigilanza Sui Contratti Pubblici di Lavori Servizi e Forniture e di Ministero della Giustizia e di Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti;<br />	<br />
Vista la domanda di sospensione dell&#8217;esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;<br />	<br />
Visto l&#8217;art. 55 cod. proc. amm.;<br />	<br />
Visti tutti gli atti della causa;<br />	<br />
Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;<br />	<br />
Relatore nella camera di consiglio del giorno 6 settembre 2012 il dott. Cecilia Altavista e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;	</p>
<p>Rilevato che l’art 38 lettera m ter) del d.lgs. n. 163 del 2006 dispone l’esclusione dalla gare per i soggetti di cui alla lettera b) che, pur essendo stati vittime dei reati previsti e puniti dagli articoli 317 e 629 del codice penale aggravati ai sensi dell’articolo 7 del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito dalla legge 12 luglio 1991, n. 203, non risultino aver denunciato i fatti all’autorità giudiziaria, salvo che ricorrano i casi previsti dall’articolo 4, primo comma, della legge 24 novembre 1981, n. 689;<br />
Ritenuto necessario acquisire dall’Autorità di Vigilanza per i contratti pubblici eventuali ulteriori atti e documenti, anche pervenuti dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, relativi all’annotazione impugnata;<br />
Considerato il danno grave ed irreparabile derivante alla società ricorrente dal provvedimento impugnato;	</p>
<p align=center><b>P.Q.M.<br /></b></p>
<p>Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza)<br />
Ordina all’Autorità di Vigilanza per i contratti pubblici il deposito della documentazione di cui in motivazione entro quindici giorni dalla comunicazione della presente ordinanza.<br />	<br />
Fissa la camera di consiglio del 3 ottobre 2012.<br />	<br />
Nelle more sospende l’annotazione impugnata.	</p>
<p>La presente ordinanza sarà eseguita dall&#8217;Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.	</p>
<p>Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 6 settembre 2012 con l&#8217;intervento dei magistrati:<br />	<br />
Giuseppe Daniele, Presidente<br />	<br />
Domenico Lundini, Consigliere<br />	<br />
Cecilia Altavista, Consigliere, Estensore	</p>
<p>L&#8217;ESTENSORE	 	IL PRESIDENTE										</p>
<p>DEPOSITATA IN SEGRETERIA<br />	<br />
Il 07/09/2012	</p>
<p>IL SEGRETARIO<br />	<br />
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>T.A.R. Piemonte &#8211; Torino &#8211; Sezione II &#8211; Sentenza &#8211; 25/10/2007 n.3230</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-piemonte-torino-sezione-ii-sentenza-25-10-2007-n-3230/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Oct 2007 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-piemonte-torino-sezione-ii-sentenza-25-10-2007-n-3230/">T.A.R. Piemonte &#8211; Torino &#8211; Sezione II &#8211; Sentenza &#8211; 25/10/2007 n.3230</a></p>
<p>Pres. Vigotti – Est. Goso David D’Ambrosio ed altri (avv.ti Sica, Cavallo Perin) c. Provincia di Novara (avv. Gallo) e c. Paolo Boasso ed altri La PA anche in assenza di gara pubblica deve ispirarsi ai principi di non discriminazione e parità di trattamento Contratti P.A. – Incarichi professionali –</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-piemonte-torino-sezione-ii-sentenza-25-10-2007-n-3230/">T.A.R. Piemonte &#8211; Torino &#8211; Sezione II &#8211; Sentenza &#8211; 25/10/2007 n.3230</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-piemonte-torino-sezione-ii-sentenza-25-10-2007-n-3230/">T.A.R. Piemonte &#8211; Torino &#8211; Sezione II &#8211; Sentenza &#8211; 25/10/2007 n.3230</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"><i>Pres.</i> Vigotti –<i> Est.</i> Goso<br /> David D’Ambrosio ed altri (avv.ti Sica, Cavallo Perin) c. Provincia di  Novara (avv. Gallo) e c. Paolo Boasso ed altri</span></p>
<hr />
<p>La PA anche in assenza di gara pubblica deve ispirarsi ai principi di non discriminazione e parità di trattamento</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Contratti P.A. – Incarichi professionali – Affidamento – Motivazione.</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<p>La P.A. è tenuta ad affidare gli incarichi di progettazione nel rispetto dei   principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza, effettuando una valutazione comparativa dei curricula e rendendo note le motivazioni della scelta effettuata anche quando non si procede ad una vera gara ad evidenza pubblica.</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p>Per visualizzare il testo del documento <a href="/static/pdf/g/11217_11217.pdf">clicca qui</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-piemonte-torino-sezione-ii-sentenza-25-10-2007-n-3230/">T.A.R. Piemonte &#8211; Torino &#8211; Sezione II &#8211; Sentenza &#8211; 25/10/2007 n.3230</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>T.A.R. Lombardia &#8211; Brescia &#8211; Sezione I &#8211; Ordinanza &#8211; 13/10/2004 n.3230</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-lombardia-brescia-sezione-i-ordinanza-13-10-2004-n-3230/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Oct 2004 22:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-lombardia-brescia-sezione-i-ordinanza-13-10-2004-n-3230/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-lombardia-brescia-sezione-i-ordinanza-13-10-2004-n-3230/">T.A.R. Lombardia &#8211; Brescia &#8211; Sezione I &#8211; Ordinanza &#8211; 13/10/2004 n.3230</a></p>
<p>Pres. F. Mariuzzo; Est. S. Tenca CONSCOOP (Avv.ti F.Todarello e F. Novelli) c/ COMUNE DI TREVISO (Avv.ti M. Ballerini, M. Zoppolato e A. Canta) 1. Servizi pubblici – servizio di distribuzione del gas – affidamento con gara a norma del D.Lgs 164/00 – condizioni di affidamento &#8211; trasferimento al concessionario</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-lombardia-brescia-sezione-i-ordinanza-13-10-2004-n-3230/">T.A.R. Lombardia &#8211; Brescia &#8211; Sezione I &#8211; Ordinanza &#8211; 13/10/2004 n.3230</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-lombardia-brescia-sezione-i-ordinanza-13-10-2004-n-3230/">T.A.R. Lombardia &#8211; Brescia &#8211; Sezione I &#8211; Ordinanza &#8211; 13/10/2004 n.3230</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">Pres. F. Mariuzzo; Est. S. Tenca<br /> CONSCOOP (Avv.ti F.Todarello e F. Novelli) c/ COMUNE DI TREVISO (Avv.ti M. Ballerini, M. Zoppolato e A. Canta)</span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">1. Servizi pubblici – servizio di distribuzione del gas – affidamento con gara a norma del D.Lgs 164/00 – condizioni di affidamento &#8211; trasferimento al concessionario della mera disponibilità e non della proprietà degli impianti esistenti – legittimità.</p>
<p>2. Servizi pubblici – servizio di distribuzione del gas – affidamento con gara a norma del D.Lgs 164/00 – condizioni di affidamento &#8211; indennizzo del gestore uscente per gli impianti esistenti – previsione di ammortamento del relativo investimento  da parte del nuovo gestore  &#8211; in un periodo superiore alla durata della concessione – legittimità.</span></span></span></p>
<hr />
<p>1. L’art. 14 del D.Lgs 164/00 pare da interpretare, in armonia con l’art. 113 D.Lgs 267/00,  nel senso che all’affidatario del servizio di distribuzione del gas non spetta la proprietà delle reti e degli impianti esistenti al momento del subentro nella gestione, ma la mera disponibilità degli stessi.</p>
<p>2. Al fine dell’aggiudicazione del servizio di distribuzione del gas, e con l’obiettivo di non restringere eccessivamente il numero dei potenziali partecipanti alla gara, il Comune può consentire che i concorrenti prevedano l’ammortamento dell’investimento relativo all’indennizzo del gestore uscente in un periodo superiore a quello di durata della concessione; e che, quindi, al termine della nuova gestione, il successivo affidatario sia chiamato ad assumere in carico il valore residuo di quegli ammortamenti.</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Gara distribuzione gas: al gestore subentrante non spetta la proprietà ma la mera disponibilità degli impianti esistenti</span></span></span></p>
<hr />
<p align=center><b>REPUBBLICA ITALIANA<br />
 TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALEPER LA LOMBARDIA<br />SEZIONE DI BRESCIA</b></p>
<p>Registro Ordinanze: /04<br />
Registro Generale: 1598/2004</p>
<p>nelle persone dei Signori:<br />
FRANCESCO MARIUZZO, Presidente;SERGIO CONTI, Cons.;STEFANO TENCA Ref., relatore<br />
ha pronunciato la seguente</p>
<p align=center><b>ORDINANZA</b></p>
<p>nella camera di consiglio del 12 ottobre 2004<br />
Visto il ricorso 1598/2004 proposto da:<br />
<b>CONSCOOP &#8211; CONSORZIO FRA COOPERATIVE DI PRODUZIONE E LAVORO </b><br />
rappresentata e difesa da:<br />
TODARELLO FABIONOVELLI FEDERICOcon domicilio eletto in BRESCIAVIA DE VITALIS, 5  presso<br />
GHIDOTTI CHIARA </p>
<p align=center>contro</p>
<p><b>COMUNE DI TREVISO </b><br />
rappresentato e difeso da:<br />
BALLERINI MAURO<br />
ZOPPOLATO MAURIZIO<br />
CANTA ANGELA<br />
con domicilio eletto in BRESCIA<br />
VIA MORETTO, 42/A<br />
pressoBALLERINI MAURO</p>
<p>per l&#8217;annullamento, previa adozione di misura cautelare, del bando di gara pubblicato il 14.7.2004, sulla GUCE ed atti relativi ad l’appalto per l’affidamento del servizio di distribuzione gas naturale e degli atti connessi;</p>
<p>Visti gli atti e i documenti depositati con il ricorso;<br />Vista la domanda di misura cautelare presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;<br />
Visto l&#8217;atto di costituzione in giudizio di:<br />
COMUNE DI TREVISO</p>
<p>Udito il relatore Ref. STEFANO TENCA e uditi, altresì, i difensori delle parti;</p>
<p>Ritenuto, ad un sommario esame:<br />
&#8211;	che l’obbligo di versare la somma prevista a titolo di rimborso dall’art. 14 comma 8 del Decreto Letta appare potersi correlare alla mera disponibilità degli impianti appartenenti al Comune, senza che sia necessario un trasferimento della proprietà;<br />	<br />
&#8211;	che il medesimo regime è addirittura imposto nell’ambito dei servizi pubblici locali dall’art. 113 del D. Lgs. 267/2000;<br />	<br />
&#8211;	che anche l’invocato ostacolo integrato dal divieto stabilito dalle norme civilistiche di ammortizzare le immobilizzazioni immateriali (tali le concessioni in uso di beni ed impianti) in un periodo superiore alla durata della concessione – da approfondire nell’appropriata sede di merito – sembra smentito dalla regola fissata dall’art. 113 del D. Lgs. 267/2000 per gli altri servizi pubblici, la quale pone il valore residuo degli ammortamenti a carico del gestore subentrante;<br />	<br />
&#8211;	che, a seguito di perizia del Collegio arbitrale sul valore degli impianti del gestore uscente, tale possibilità di ammortizzare la somma in un periodo superiore ai 12 anni appare soluzione conforme al principio di apertura alla concorrenza, stante la sostanziale improponibilità di un ammortamento nel suddetto limite temporale;																																																																																												</p>
<p>Considerato:<br />
&#8211;	che il presunto contrasto tra il disciplinare ed il contratto circa il valore residuo da corrispondere al gestore subentrante non sembra ravvisabile, posto che, oltre al chiarimento avvenuto in sede di risposta ai quesiti presentati da altre ditte partecipanti alla gara, la disposizione dello schema di contratto appare far riferimento ad eventuali estensioni della rete di distribuzione estranee all’oggetto di gara;<br /> <br />
&#8211;	che la dedotta contraddizione circa la decorrenza del rapporto concessorio appare un’irregolarità meramente formale, posto che tra data di aggiudicazione dell’appalto e data  di sottoscrizione del contratto non intercorre normalmente un lasso di tempo apprezzabile; <br />	<br />
&#8211;	che in definitiva la lex specialis sembra consentire alle imprese interessate di formulare un’offerta seria e consapevole;<br />	<br />
&#8211;	che peraltro il comportamento della ricorrente non pare improntato a serietà e buona fede in sede precontrattuale, non essendosi avvalsa nè della facoltà di chiedere puntuali chiarimenti, né avendo effettuato il prescritto sopralluogo per verificare lo stato degli impianti ed essendosi dunque orientata ad introdurre le sue doglianze direttamente in sede giurisdizionale, anziché tempestivamente percorrere quella procedimentale;																																																																																												</p>
<p>Visti gli artt. 19 e 21, 8° comma, della Legge 6 dicembre 1971, n. 1034, e l&#8217;art. 36 del R.D. 17 agosto 1907, n. 642;<br />
P.Q.M.</p>
<p>	Respinge la suindicata domanda cautelare.																																																																																												</p>
<p>La presente ordinanza è depositata presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.</p>
<p>Brescia, 12/10/2004</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-lombardia-brescia-sezione-i-ordinanza-13-10-2004-n-3230/">T.A.R. Lombardia &#8211; Brescia &#8211; Sezione I &#8211; Ordinanza &#8211; 13/10/2004 n.3230</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>T.A.R. Lombardia &#8211; Milano &#8211; Sezione III &#8211; Sentenza &#8211; 2/8/2004 n.3230</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-lombardia-milano-sezione-iii-sentenza-2-8-2004-n-3230/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Aug 2004 22:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-lombardia-milano-sezione-iii-sentenza-2-8-2004-n-3230/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-lombardia-milano-sezione-iii-sentenza-2-8-2004-n-3230/">T.A.R. Lombardia &#8211; Milano &#8211; Sezione III &#8211; Sentenza &#8211; 2/8/2004 n.3230</a></p>
<p>Pres. Italo Riggio, Est. Domenico Giordano C.M.B. Muratori e Braccianti di Carpi Sacrl (Avv.ti Carlo Cerami e Silvia Cazzaniga) C/ Comune di Milano (Avv.ti Maria Rita Surano, Maria Teresa Maffey e Carla Cozzi)e Pivato Guerrino S.r.l. (Avv.ti Fabio Todarello, Paolo Vaiano, Sebastiano Artale e Giuliano Neri) appalti pubblici. Le prescrizioni</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-lombardia-milano-sezione-iii-sentenza-2-8-2004-n-3230/">T.A.R. Lombardia &#8211; Milano &#8211; Sezione III &#8211; Sentenza &#8211; 2/8/2004 n.3230</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">Pres. Italo Riggio, Est. Domenico Giordano<br /> C.M.B. Muratori e Braccianti di Carpi Sacrl (Avv.ti Carlo Cerami e Silvia Cazzaniga) C/ Comune di Milano (Avv.ti Maria Rita Surano, Maria Teresa Maffey e Carla Cozzi)e Pivato Guerrino S.r.l. (Avv.ti Fabio Todarello, Paolo Vaiano, Sebastiano Artale e Giuliano Neri)</span></p>
<hr />
<p>appalti pubblici. Le prescrizioni del bando circa i requisiti formali che l&#8217;offerta deve soddisfare a pena di esclusione devono essere applicate secondo ragionevolezza</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Contratti della p.a. – appalto di opere pubbliche – gara – offerta – esclusione – per mera irregolarità formale e quando era desumibile con certezza la volontà dell’offerente – illegittimità &#8211; prescrizioni del bando – interpretazione – criterio di ragionevolezza e massima partecipazione.</span></span></span></p>
<hr />
<p>Nell’ambito delle procedure concorsuali per l’affidamento di un appalto di opera pubblica, il rigore formalistico espresso nelle prescrizioni del bando di gara, da osservare a pena di esclusione, non deve risultare fine a se stesso, dovendo esso essere in ogni caso rapportato e risultare conforme al principio di ragionevolezza e non in contrasto con l’interesse pubblico alla più ampia partecipazione (nel caso di specie è stata giudicata illegittima l’esclusione di un’offerta motivata in ragione del fatto che, mentre il bando prescriveva che eventuali correzioni  fossero specificamente sottoscritte, l’elenco dei prezzi esposti nell’offerta recava una correzione non sottoscritta. Il giudizio di illegittimità ha trovato supporto nel fatto che la volontà negoziale del concorrente era comunque desumibile con certezza piena dagli altri elementi dell’offerta)</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Appalti pubblici. Le prescrizioni del bando circa i requisiti formali che l’offerta deve soddisfare a pena di esclusione devono essere applicate secondo ragionevolezza</span></span></span></p>
<hr />
<p>Per visualizzare il testo integrale della sentenza <a href="/static/pdf/g/5122_5122.pdf">clicca qui</a></p>
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