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	<title>31278 Archivi - Giustamm</title>
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		<title>T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione I &#8211; Sentenza &#8211; 24/8/2010 n.31278</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lazio-roma-sezione-i-sentenza-24-8-2010-n-31278/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lazio-roma-sezione-i-sentenza-24-8-2010-n-31278/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione I &#8211; Sentenza &#8211; 24/8/2010 n.31278</a></p>
<p>Pres. Giovannini Est. Caponigro Brico Business Corporation S.r.l. (Avv.ti M. Beretta, G. Greco, M. Muscardini, G. Visconti, L. Nascimbene e M. Siragusa) c/ AGCM (Avv. Stato) 1. Concentrazioni – Individuazione – Fase preistruttoria – Finalità – Termine di 30 giorni – Carattere perentorio – Esclusione. 2. Concentrazioni – Fase istruttoria</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lazio-roma-sezione-i-sentenza-24-8-2010-n-31278/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione I &#8211; Sentenza &#8211; 24/8/2010 n.31278</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lazio-roma-sezione-i-sentenza-24-8-2010-n-31278/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione I &#8211; Sentenza &#8211; 24/8/2010 n.31278</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"><i>Pres.</i> Giovannini  <i>Est.</i> Caponigro<br /> Brico Business Corporation S.r.l. (Avv.ti M. Beretta, G. Greco, M. Muscardini,<br /> G. Visconti, L. Nascimbene e M. Siragusa) c/ AGCM (Avv. Stato)</span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">1. Concentrazioni – Individuazione – Fase preistruttoria – Finalità – Termine di 30 giorni – Carattere perentorio – Esclusione.	</p>
<p>2. Concentrazioni – Fase istruttoria – Mancato avvio – Delibera – Natura – Autorizzazione –Esclusione.	</p>
<p>3. Concentrazioni – Fase istruttoria – Mancato avvio   &#8211; Condizioni – Apposizione &#8211; Inammissibilità.  	</p>
<p>4. Concentrazioni – Imprese &#8211; Quota di mercato superiore al 25% &#8211; Anticoncorrenzialità – Sussiste. 	</p>
<p>5.  Concorrenza e mercato – AGCM – Provvedimenti – Sindacato del G.A. – Limiti.</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<p>1. In materia di concentrazioni, la fase preistruttoria di cui all’art. 16, co.1, l. 287/1990 attiene alla valutazione delle comunicazioni pervenute all’Autorità circa le operazioni di concentrazione ed ha la finalità di valutare se vi siano presunte situazioni di anticoncorrenzialità tali da determinare la necessità di avviare la fase istruttoria. Di conseguenza, tale fase deve essere sufficientemente analitica e l’Autorità può protrarre la propria indagine, oltre i 30 giorni previsti dalla norma, sino a quando non emergano elementi tali da rendere ragionevole l’avvio dell’istruttoria o si acquisisca una ragionevole certezza dell’insussistenza di tali elementi.	</p>
<p>2. La delibera con cui l’AGCM dispone di non procedere alla fase istruttoria dopo l’espletamento della preistruttoria di cui all’art. 16, co.1, l. 287/1990 non può essere qualificata come un’autorizzazione della concentrazione, ma consiste esclusivamente in una mera determinazione di non avviare l’istruttoria. 	</p>
<p>3. In tema di concentrazione, il privato nel presentare una concentrazione all’Autorità, può condizionare l’adempimento di determinate prescrizioni di carattere strutturale, come, nella specie, la dismissione di alcuni punti vendita di un’impresa, al buon esito dell’operazione; ma nel procedimento di verifica dell’eventuale anticoncorrenzialità di tale operazione la decisione dell’AGCM di non procedere all’istruttoria dopo l’espletamento delle preistruttoria di cui all’art. 16, co.1, l. 287/1990 non può essere subordinata alla attuazione di tali impegni.      	</p>
<p>4. Ai fini dell’individuazione delle concentrazioni anticoncorrenziali è necessario fare riferimento ai principi elaborati in sede comunitaria[1]  secondo cui una concentrazione non è in grado di ostacolare una concorrenza effettiva quando la quota di mercato delle imprese interessate non supera il 25 % del mercato. 	</p>
<p>5. In relazione ai provvedimenti dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, il giudice esercita un sindacato di legittimità, che non si estende al merito, salvo per quanto attiene al profilo sanzionatorio. Pertanto, il giudice deve  soltanto valutare i fatti onde acclarare se la ricostruzione di essi operata dall’AGCM sia immune da travisamenti e vizi logici ed accertare che le norme giuridiche siano state correttamente individuate, interpretate ed applicate.  	</p>
<p></b>_______________	</p>
<p><sup>1</sup><i> Cfr. gli “orientamenti relativi alla valutazione delle concentrazioni orizzontali a norma del regolamento del Consiglio relativo al controllo delle concentrazioni tra imprese”, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea 5 febbraio 2004, n. C 31.</i></p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
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