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	<title>2979 Archivi - Giustamm</title>
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	<title>2979 Archivi - Giustamm</title>
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	<item>
		<title>Consiglio di Stato &#8211; Sezione IV &#8211; Sentenza &#8211; 16/6/2008 n.2979</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/consiglio-di-stato-sezione-iv-sentenza-16-6-2008-n-2979/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jun 2008 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/consiglio-di-stato-sezione-iv-sentenza-16-6-2008-n-2979/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione IV &#8211; Sentenza &#8211; 16/6/2008 n.2979</a></p>
<p>Pres. G. Trotta – Est. R. Potenza Gatto costruzioni s.p.a. (Avv. A. Gualtieri) c/ Università degli studi Magna Grecia di Catanzaro (n.c.). 1. Contratti della P.A. – Project financing – Offerta più vantaggioasa – Capacità di (auto)finanziamento e reddittività dell’operazione – Comparazione redditività e prezzi medi di mercato – Necessità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/consiglio-di-stato-sezione-iv-sentenza-16-6-2008-n-2979/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione IV &#8211; Sentenza &#8211; 16/6/2008 n.2979</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/consiglio-di-stato-sezione-iv-sentenza-16-6-2008-n-2979/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione IV &#8211; Sentenza &#8211; 16/6/2008 n.2979</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"><i>Pres.</i> G. Trotta – <i>Est.</i> R. Potenza<br /> Gatto costruzioni s.p.a. (Avv. A. Gualtieri) c/ <br />Università degli studi Magna Grecia di Catanzaro (n.c.).</span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">1. Contratti della P.A. – <i>Project financing</i> – Offerta più vantaggioasa – Capacità di (auto)finanziamento e reddittività dell’operazione – Comparazione redditività e prezzi medi di mercato – Necessità.</p>
<p>2. Contratti della P.A. –  <i>Project financing</i>– Componenti oggettive equilibrio gestione – Valutazione &#8211; Amministrazione – Potere tecnico-discrezionale di verifica – Sussiste.</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<p>1. Il sistema di realizzazione di opere pubbliche costituito dal  <i>&#8220;Project financing&#8221;</i> comporta espressamente la valutazione della vantaggiosità dell’offerta, a sua volta ricavabile dal piano economico-finanziario, assumendo rilievo, al riguardo, la valutazione della capacità di (auto)finanziamento ed ogni valutazione (considerata di interesse pubblico) sulla effettiva e concreta redditività dell’operazione a fronte di prezzi che si collochino al di sopra di medie di mercato e siano, quindi, in grado di influenzare negativamente le entrate previste dal piano.</p>
<p>2. Spetta all’Amministrazione valutare le componenti oggettive di quell’equilibrio della gestione che a sua volta costituisce innegabile componente della vantaggiosità della proposta che la norma impone di esaminare e che non a caso indica il “valore economico e finanziario del piano”.</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p>N. 2979/2008<br />
Reg. Dec. <br />
N. 2807 Reg. Ric. <br />
Anno 2004</p>
<p><b></p>
<p align=center>REPUBBLICA ITALIANA<br />
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO<br />
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale<br />
<i>(Sezione Quarta)</p>
<p>
</i></p>
<p align=justify>
</b><br />
ha pronunciato la seguente<br />
<i><b><P ALIGN=CENTER>DECISIONE</b></p>
<p>
<b><P ALIGN=JUSTIFY><br />
</b></i>sul ricorso iscritto al NRG 2887 del 2004 proposto da<br />
<i><b></p>
<p align=center>spa GATTO COSTRUZIONI</p>
<p></p>
<p align=justify>
</b></i>in proprio e quale capogruppo di costituenda ATI con le imprese ivi indicate, rappresentata e difesa dall’avv. Alfredo Gualtieri ed elettivamente domiciliata presso Anna Bei (studio Rosati) in Roma, Via Ovidi n. 10;<br />
<i><b></p>
<p align=center>contro<br />
UNIVERSITA DEGLI STUDI MAGNA GRECIA DI CATANZARO</p>
<p></p>
<p align=justify>
</b></i>non costituito in giudizio;<i><b></p>
<p align=center>per l’annullamento,</p>
<p></p>
<p align=justify>
</b></i>della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per la Calabria, sede di CATANZARO, sez. I, n. 475 del 23 febbraio 2004;<br />
Visto il ricorso in appello;<br />
viste le memorie prodotte dalle parti a sostegno delle rispettive difese;<br />
visti gli atti tutti della causa;<br />
relatore alla pubblica udienza dell11 marzo 2008 il consigliere Raffaele Potenza e uditi, per le parti, l’avvocato Verbano su delega dell’avv. A. Gualtieri;<br />
ritenuto e considerato quanto segue in:<br />
<b></p>
<p align=center>FATTO e DIRITTO</b></p>
<p>
<b></p>
<p align=justify>
</b>Con  la sentenza impugnata il TAR per la Calabria ha respinto un ricorso presentato dall’impresa Gatto costruzioni avverso il rigetto (decreto n.850/2002), con relativa comunicazione, di una proposta di “project financing” (art. 14 legge n.109/94) per la realizzazione di posti letto e servizio mensa universitaria.  La pronunzia del Tribunale ha  confermato  la legittimità della reiezione, disposta dall’amministrazione sulla base di un  giudizio di inidoneità del piano finanziario presentato dall’impresa istante, espresso dal provvedimento (sulla base di istruttoria svolta da specifico gruppo di lavoro) poiché il costo medio pro-capite indicato dal piano (11.185) si è collocato al disopra della media di interventi analoghi anche di eccellenza.  <br />
Nel gravame, si diffonde, innanzi tutto, nel reiterare le censure nei confronti del provvedimento impugnato in primo grado sottolineando la contraddittorietà tra il provvedimento della Università e i risultati della valutazione della Commissione nominata dall’Amministrazione per la valutazione della proposta di <u>project financing.</u><br />
Secondo l’appellante, il giudice di primo grado, nel proporre la ricostruzione di tale istituto con affermazioni certamente condivisibili, sarebbe, tuttavia, incorsa in un grave equivoco:la  motivazione della sentenza censurata infatti, sarebbe affetta da contraddittorietà ed inconferenza  là dove ha ripartito il giudizio di incongruità economica e finanziaria reso dall’amministrazione; invece, la proposta in questione aveva dimostrato capacità di autofinanziarsi e quindi di garantire la redditività dell’investimento, tant’è che il gruppo di lavoro si era limitato ad effettuare un mero raffronto tra dati disponibili, ma non aveva espresso un giudizio di incongruità economico- finanziaria.  In tale quadro comunque, dovendo la proposta dimostrare la capacità di autofinanziarsi, era del tutto inconferente il confronto con i prezzi concorrenziali o rapportati alla media dei prezzi praticati da altre Università. <br />
Le censure sono infondate.<br />
Va anzitutto ribadito quanto affermato dal TAR  con riguardo al meccanismo di cui agli artt.37 e ss.gg. della legge n.109/1994, vale a dire che il sistema di realizzazione di opere pubbliche costituito dal “project financing” comporta espressamente la valutazione della vantaggiosità dell’offerta, a sua volta ricavabile dal piano economico-finanziario. In tale tipo di valutazione viene in rilievo anzitutto il principio di equilibrio come accade anche nelle concessioni di lavori pubblici, ed espresso essenzialmente, nel meccanismo in parola,  dalla capacità di (auto)finanziamento.<br />
A tali valutazioni, ben sottolineate dalla giurisprudenza ricordata dal ricorrente (Cons. Stato, sez.V, 3916/2002) non solo, secondo il Collegio, non risulta estranea, ma è  logicamente conferente, ogni valutazione,  (considerata  di interesse pubblico) sulla effettiva e concreta redditività dell’operazione a fronte di prezzi  che si collochino al di sopra di  medie di mercato e siano quindi in grado di negativamente influenzare le entrate previste dal piano. <br />
Tali elementi,invero,costituiscono componenti oggettive proprio di quell’equilibrio della gestione che spetta all’amministrazione valutare e che a sua volta costituisce innegabile componente della vantaggiosità della proposta che la norma impone di  esaminare e che non a caso indica il “valore economico e finanziario del piano”.<br />
&#8211;  A fronte di  tali principi non assume rilievo l’argomentazione dell’appellante per la quale  l’amministrazione non avrebbe sulla proposta, come invece affermato dal TAR, un potere tecnico-discrezionale di verifica, ma solo di procedere ad un raffronto- In conclusione l’appello non può trovare accoglimento. Non v’è luogo a provvedere sulle spese del giudizio stante la mancata costituzione dell’Amministrazione appellata.<br />
<b></p>
<p align=center>
P.Q.M.</p>
<p></p>
<p align=justify>
</b>Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta), definitivamente pronunciando sul ricorso specificato in epigrafe, respinge l’appello.<br />
Nulla spese.<br />
Ordina che la presente decisione sia eseguita dall’Autorità amministrativa.</p>
<p>Così deciso in Roma, nella camera di consiglio dell’11 marzo 2008 con la partecipazione di:<br />
Gaetano Trotta		&#8211;  Presidente<br />	<br />
Costantino Salvatore       		&#8211;  Consigliere<br />	<br />
Pier Luigi Lodi                     	&#8211;  Consigliere<br />	<br />
Carlo Saltelli                      	&#8211;  Consigliere<br />	<br />
Raffaele Potenza              		&#8211;  Consigliere, rel.est.<br />	<br />
Depositata in Segreteria<br />
           16/06/2008</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/consiglio-di-stato-sezione-iv-sentenza-16-6-2008-n-2979/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione IV &#8211; Sentenza &#8211; 16/6/2008 n.2979</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione III ter &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 21/6/2007 n.2979</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-lazio-roma-sezione-iii-ter-ordinanza-sospensiva-21-6-2007-n-2979/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jun 2007 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-lazio-roma-sezione-iii-ter-ordinanza-sospensiva-21-6-2007-n-2979/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione III ter &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 21/6/2007 n.2979</a></p>
<p>Non va sospesa la gara per la fornitura di articoli da ufficio sospensiva chiesta dal controinteressato sulla base di lievi difformita’ di prodotti, considerato altresi’ che il contratto e’ in coso di esecuzione. (G.S.) REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALEPER IL LAZIOROMA SEZIONE TERZA TER Registro Ordinanze: 2979/2007 Registro Generale: 5373/2007</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-lazio-roma-sezione-iii-ter-ordinanza-sospensiva-21-6-2007-n-2979/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione III ter &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 21/6/2007 n.2979</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-lazio-roma-sezione-iii-ter-ordinanza-sospensiva-21-6-2007-n-2979/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione III ter &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 21/6/2007 n.2979</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Non va sospesa la gara per la fornitura di  articoli da ufficio  sospensiva chiesta dal controinteressato sulla base di  lievi difformita’ di prodotti, considerato altresi’ che il contratto e’ in coso di esecuzione. (G.S.)</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p align=center><b>REPUBBLICA  ITALIANA<br />
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE<br />PER IL LAZIO<br />ROMA </b></p>
<p align=center><b>SEZIONE TERZA TER </b></p>
<p>Registro Ordinanze: 2979/2007<br />
Registro Generale: 5373/2007<br />
nelle persone dei Signori:<br />
FRANCESCO CORSARO Presidente<br /> MARIA LUISA DE LEONI Cons.<br />GIULIA FERRARI Cons., relatore<br />
ha pronunciato la seguente</p>
<p align=center><b>ORDINANZA</b></p>
<p>nella Camera di Consiglio  del 21 Giugno 2007<br />
Visto il ricorso 5373/2007  proposto da:<br /><b>SOC PARTENUFFICIO SAS</b>rappresentata e difesa da:<br />
LAVORGNA AVV. NICOLAcon domicilio eletto in ROMAVIA NOVARA, 53presso<br />
CANELLI &#8211; PARISI STUDIO LEGALE  </p>
<p align=center>contro</p>
<p><b>INPDAP &#8211; ISTIT. NAZ.LE PREVIDENZA DIPENDENTI AMM.NE PUBBLICA </b> rappresentato e difeso da:<br />
BOTTURA AVV. DARIO &#8211; BOTTA AVV. ANDREAcon domicilio eletto in ROMAVIA DI S. CROCE IN GERUSALEMME,55presso BOTTURA AVV. DARIO<br />
e nei confronti di<br /> <b>SOC ICR SPA</b><br />
e nei confronti di<br /> <b>SOC ERREBIAN SPA</b> rappresentato e difeso da:<br />
SORRENTINO FRANCESCA &#8211; SERNICOLA AVV. MARIA ROSARIAcon domicilio eletto in ROMALUNGOTEVERE DELLE NAVI, 30presso SORRENTINO FRANCESCA<br />
per l&#8217;annullamento,<br />previa sospensione dell&#8217;esecuzione,<br />&#8211; a) dei verbali della commissione di gara;<br />  nonchè di ogni altro atto indicato nell’epigrafe del ricorso.<br />Visti gli atti e i documenti depositati con il ricorso;<br /> Vista la domanda di sospensione della esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dal ricorrente;<br />Visto l&#8217;atto di costituzione in giudizio di:<br />INPDAP &#8211; ISTIT. NAZ.LE PREVIDENZA DIPENDENTI AMM.NE PUBBLICA<br /> SOC ERREBIAN SPA<br />
Udito il relatore Cons. Giulia FERRARI e uditi altresì per le parti gli avvocati come da verbale di udienza.<br />Visti gli artt. 19 e 21, u.c., della Legge 6 dicembre 1971, n. 1034, e l&#8217;art. 36 del R.D. 17 agosto 1907, n. 642;<br />Considerato che a prescindere dall’eccezione di tardività del ricorso da esaminare nella successiva fase di merito che in una procedura di gara per l’affidamento della fornitura di centinaia di prodotti appare irragionevole l’esclusione dalla procedura selettiva di una concorrente che ha presentato un prodotto solo in minima parte non conforme a quello richiesto e che comunque idoneo ad assicurare sul piano della funzionalità lo stesso risultato di quello richiesto;<br />Considerato che appare invece ragionevole il deliberato della Commissione che constatato le lievi difformità del prodotto in questione rispetto a quello richiesto ha ritenuto di poterla penalizzare con l’attribuzione di un punteggio inferiore (2,00) a quello attribuito al prodotto della ricorrente (2,30);<br />Considerato altresì che il contratto è in fase di esecuzione;</p>
<p align=center><b>P.Q.M.<br /> </b></p>
<p>Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio – Sezione Terza Ter respinge la suindicata domanda incidentale di sospensione.</p>
<p>La presente ordinanza sarà eseguita dalla Amministrazione ed è depositata presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.</p>
<p>ROMA, li  21 giugno 2007</p>
<p>Il Presidente: Francesco CORSARO<br />L’Estensore: Giulia FERRARI</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-lazio-roma-sezione-iii-ter-ordinanza-sospensiva-21-6-2007-n-2979/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione III ter &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 21/6/2007 n.2979</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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