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	<title>2976 Archivi - Giustamm</title>
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	<title>2976 Archivi - Giustamm</title>
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	<item>
		<title>Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Sentenza &#8211; 13/6/2008 n.2976</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/consiglio-di-stato-sezione-v-sentenza-13-6-2008-n-2976/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/consiglio-di-stato-sezione-v-sentenza-13-6-2008-n-2976/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Sentenza &#8211; 13/6/2008 n.2976</a></p>
<p>Pres. La Medica, est. Caringella TEMAS S.R.L. (Avv. R. Marone) c. COMUNE DI MONTESILVANO (Avv.ti M. Squicquero e M. De Martiis), ECOESSE SCARL (Avv. A. Pimpini) sulla applicabilità dell&#8217;art. 90 co.2 D.P.R. 554/1999 anche nei casi di discordanza tra ribasso e prezzo complessivo Contratti della P.A. – Gara d’Appalto –</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/consiglio-di-stato-sezione-v-sentenza-13-6-2008-n-2976/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Sentenza &#8211; 13/6/2008 n.2976</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/consiglio-di-stato-sezione-v-sentenza-13-6-2008-n-2976/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Sentenza &#8211; 13/6/2008 n.2976</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">Pres. La Medica, est. Caringella<br /> TEMAS S.R.L. (Avv. R. Marone) c. COMUNE DI MONTESILVANO (Avv.ti M. Squicquero e M. De Martiis), ECOESSE SCARL (Avv. A. Pimpini)</span></p>
<hr />
<p>sulla applicabilità dell&#8217;art. 90 co.2 D.P.R. 554/1999 anche nei casi di discordanza tra ribasso e prezzo complessivo</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Contratti della P.A. – Gara d’Appalto – Offerta – Prezzo complessivo – Ribasso – Importi – Discordanza – Applicabilità – Conseguenze – Importo del ribasso in lettere &#8211; Prevalenza</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<p>La lettera e la ratio della norma di cui al comma 2 dell’art. 90, D.P.R. n. 554/1999, improntata ad un’esigenza di conservazione, non consentono di limitarne l’operatività ai soli casi di discordanza tra cifra e lettera del prezzo o del ribasso, venendo la medesima prescrizione in rilievo anche in caso di discordanza tra ribasso e prezzo complessivo. Ne consegue che anche in tale ultima ipotesi l’amministrazione è tenuta a considerare la sola offerta vincolante data dal ribasso percentuale in lettere, offerta da intendersi al netto degli oneri di sicurezza, senza che abbia rilevanza la riconducibilità della discrasia ad un mero errore materiale o ad un non corretto computo della base d’asta in relazione all’importo degli oneri di sicurezza.</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p></p>
<p align=center>
<b>REPUBBLICA ITALIANA<br />
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO</p>
<p>
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale<br />
Sezione Quinta </p>
<p>
</b></p>
<p align=justify>
<p>ha pronunciato la presente </p>
<p><b><P ALIGN=CENTER>DECISIONE</p>
<p>
<P ALIGN=JUSTIFY><br />
</b><br />
<b></p>
<p align=center>
<p></p>
<p align=justify>
</b>nella Camera di Consiglio del <b>10 Giugno 2008 </p>
<p>
</b>Visti gli artt. 21, 23bis, 26 e 33 della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, come modificato dalla legge 21 luglio 2000, n. 205;</p>
<p>Visto l&#8217;appello proposto da:<br />
<b><br />
  TEMAS S.R.L.  </b>rappresentato e difeso da:<b> </b><i> Avv.  RICCARDO MARONE </i>con domicilio  eletto in Roma<i> VIA SICILIA N.50   presso LUIGI NAPOLITANO  </p>
<p></i><b></p>
<p align=center>contro</p>
<p></p>
<p align=justify>
</b><i><br />
</i><B>COMUNE DI MONTESILVANO </B>rappresentato e difeso da:<i>Avv.  MARCO SQUICQUERO Avv.  MARINA DE MARTIIS </i>con domicilio  eletto in Roma<i> VIA POMPEO MAGNO 2/B pressoMARCO SQUICQUERO </p>
<p></i><b></p>
<p align=center>e nei confronti di<br />
</b><i></p>
<p>
</i><b></p>
<p align=justify>
ECOESSE SCARL </b>rappresentato e difeso da: <i>Avv.  ANTONIO PIMPINI </i>con domicilio  eletto in Roma<i> VIA PINCIANA, 25 presso FILIPPO AURITI </p>
<p>
</i><b></p>
<p align=center>per la riforma, previa sospensione dell&#8217;efficacia,</p>
<p></p>
<p align=justify>
</b><br />
della sentenza del <B>TAR  ABRUZZO  &#8211; PESCARA  134/2008, </B>resa tra le parti, concernente AFFIDAMENTO SERVIZIO DI MANUTENZIONE   OPEREAVERDE E IMPIANTI DI IRRIGAZIONE.<br />
<b><br />
</b>Visti gli atti e documenti depositati con l&#8217;appello; <br />
Vista la domanda di sospensione dell’ efficacia della sentenza appellata, presentata in via incidentale dalla parte appellante.<br />
Visto l&#8217;atto di costituzione in giudizio di:</p>
<p><b> </b> COMUNE DI MONTESILVANO  ECOESSE SCARL </p>
<p>Udito il relatore Cons. Francesco Caringella   e uditi,  altresì, per le parti gli avv.ti R. Marone, M. Squicquero ed A. Pimpini;</p>
<p>Ritenuta la sussistenza dei presupposti di legge per la definizione del giudizio con sentenza succintamente motivata giusto l’avviso dato ai difensori delle parti in camera di consiglio;</p>
<p>Reputato che risulta fondata ed assorbente la censura con la quale l’appellante deduce la violazione del disposto dell’art. 90 del D.P.R. n. 554/1999 nella parte in cui, ai commi 2 e 7, stabilisce la prevalenza del ribasso percentuale indicato in lettere;</p>
<p>Reputato, infatti, che la lettera e la ratio della norma di cui al comma 2, improntata ad un’esigenza di conservazione, non consentono di limitarne l’operatività ai soli casi di discordanza tra cifra e lettera del prezzo o del ribasso, venendo la medesima prescrizione in rilievo anche in caso di discordanza tra ribasso e prezzo complessivo;</p>
<p>Reputato, in definitiva, che, alla stregua della normativa regolamentare, l’amministrazione era tenuta a considerare la sola offerta vincolante data dal ribasso percentuale in lettere, offerta da intendersi al netto degli oneri di sicurezza, senza che abbia rilevanza la riconducibilità della discrasia ad un mero errore materiale o ad un non corretto computo della base d’asta in relazione all’importo degli oneri di sicurezza;</p>
<p>Ritenuto, quindi, che l’appello merita accoglimento nei sensi sopracitati con conseguente riforma della sentenza appellata, accoglimento del ricorso di primo grado ed annullamento degli impugnati atti di gara;</p>
<p>Considerato, infine, che la complessità delle questioni di diritto giustificano la compensazione delle spese e degli onorari del doppio grado di giudizio;</p>
<p><b><P ALIGN=CENTER>P.Q.M.</p>
<p>
<P ALIGN=JUSTIFY><br />
<i></p>
<p></i></b>Accoglie l’appello, riforma la sentenza gravata e accoglie il ricorso di primo grado.  </p>
<p>Spese compensate.<br />
<i><b></p>
<p></b></i>La presente decisione sarà eseguita dalla Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.</p>
<p>Roma, 10 Giugno 2008 </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/consiglio-di-stato-sezione-v-sentenza-13-6-2008-n-2976/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Sentenza &#8211; 13/6/2008 n.2976</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>T.A.R. Veneto &#8211; Sezione III &#8211; Sentenza &#8211; 7/9/2007 n.2976</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-veneto-sezione-iii-sentenza-7-9-2007-n-2976/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Sep 2007 22:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-veneto-sezione-iii-sentenza-7-9-2007-n-2976/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-veneto-sezione-iii-sentenza-7-9-2007-n-2976/">T.A.R. Veneto &#8211; Sezione III &#8211; Sentenza &#8211; 7/9/2007 n.2976</a></p>
<p>Pres.Angelo De Zotti, Est. Angelo Gabbricci sull&#8217;obbligo di motivazione in relazione al giudizio di ammissione agli esami di maturità Pubblica amministrazione &#8211; Atto amministrativo – Difetto di motivazione in tema di ammissione agli esami di maturità. La presenza di valutazioni non sufficienti nelle singole discipline non costituisce di per sé</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-veneto-sezione-iii-sentenza-7-9-2007-n-2976/">T.A.R. Veneto &#8211; Sezione III &#8211; Sentenza &#8211; 7/9/2007 n.2976</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-veneto-sezione-iii-sentenza-7-9-2007-n-2976/">T.A.R. Veneto &#8211; Sezione III &#8211; Sentenza &#8211; 7/9/2007 n.2976</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"><i>Pres.</i>Angelo De Zotti, <i> Est.</i>	Angelo Gabbricci</span></p>
<hr />
<p>sull&#8217;obbligo di motivazione in relazione al giudizio di ammissione agli esami di maturità</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Pubblica amministrazione &#8211; Atto amministrativo – Difetto di motivazione in tema di ammissione agli esami di maturità.</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<p>La presenza di valutazioni non sufficienti nelle singole discipline non costituisce di per sé impedimento all’ammissione all’esame di maturità, se lo studente ha comunque raggiunto la soglia d’idoneità, con riferimento agli ulteriori parametri considerati dalla normativa applicabile.</p>
<p>Il giudizio di non ammissione che utilizzi prevalentemente locuzioni generiche secondo uno stereotipo precedentemente approvato dall’Istituto resistente, senza fornire elementi adeguati sulla condizione dell’interessato è illegittimo, in quanto il provvedimento di non ammissione non può limitarsi ad enumerare le insufficienze, né può semplicemente parafrasare le locuzioni utilizzate dal legislatore, ma deve recare una motivazione puntualmente riferita al candidato, la quale ne consideri cioè specificatamente la situazione, riferendo gli stessi parametri generali alle carenze riscontrate nel candidato medesimo</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p><b></p>
<p align=center>REPUBBLICA ITALIANA<br />
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO<br />
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto<br />
terza Sezione</p>
<p></p>
<p align=justify>
</b><br />
 con l’intervento dei signori magistrati:<br />
	Angelo De Zotti		Presidente	<br />	<br />
	Rita De Piero			Consigliere	<br />	<br />
	Angelo Gabbricci		Consigliere, relatore<br />	<br />
ha pronunciato, nella forma semplificata di cui agli artt. 21 e 26 della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, la seguente <br />
<b><P ALIGN=CENTER>SENTENZA</p>
<p>
<P ALIGN=JUSTIFY><br />
</b>sul ricorso n. 1453/2007, proposto da <br />
<b>Alessandra Galiazzo</b>, rappresentata e difesa dall’avv. Germana Cestari, con domicilio presso la Segreteria del T.A.R., ai sensi dell&#8217;art. 35 R.D. 26 giugno 1924, n. 1054;</p>
<p align=center>contro</p>
<p></p>
<p align=justify>
l’<b>Amministrazione della pubblica istruzione</b>, in persona del ministro <i>pro tempore</i>, rappresentata e difesa dall’Avvocatura distrettuale dello Stato di Venezia, domiciliataria <i>ex lege</i>;</p>
<p>per l’annullamento del giudizio di non ammissione della ricorrente agli esami di Stato, comunicato mediante affissione al tabellone della scuola in data 14.6.2007;</p>
<p>Visto il ricorso, notificato il 16 luglio 2007 e depositato presso la Segreteria il 26 luglio 2007, con i relativi allegati;<br />
visti gli atti tutti di causa;<br />
udito all’udienza camerale del 6 settembre 2007 (relatore il consigliere avv. Angelo Gabbricci), l’avv. Cestari per la parte ricorrente e l’avv. dello Stato Daneluzzi per l’Amministrazione resistente; <br />
considerato<br />
che, nel corso dell’udienza camerale fissata nel giudizio in epigrafe, il Presidente del Collegio ha comunicato alle parti presenti come, all’esito, avrebbe potuto essere emessa decisione in forma semplificata, <i>ex</i> artt. 21, XI comma, e 26, IV e V comma, della l. 6 dicembre 1971, n. 1034, e queste non hanno espresso rilievi o riserve;<br />
che sussistono effettivamente i presupposti per pronunciare tale sentenza nei termini seguenti.<br />
Ritenuto in fatto e considerato in diritto:<br />
considerato che la presenza di valutazioni non sufficienti nelle singole discipline non costituisce di per sé impedimento all’ammissione all’esame di maturità, se lo studente ha comunque raggiunto la soglia d’idoneità, con riferimento agli ulteriori parametri considerati dalla normativa applicabile;<br />
che, d’altro canto, il provvedimento di non ammissione non può limitarsi ad enumerare le insufficienze, né può semplicemente parafrasare le locuzioni utilizzate dal legislatore, ma deve recare una motivazione puntualmente riferita al candidato, la quale ne consideri cioè specificatamente la situazione, riferendo gli stessi parametri generali alle carenze riscontrate nel candidato medesimo: in altre parole, il giudizio di non ammissione deve sempre essere convenientemente personalizzato;<br />
che il giudizio di non ammissione qui impugnato si limita, viceversa, ad utilizzare prevalentemente locuzioni generiche secondo uno stereotipo precedentemente approvato dall’Istituto resistente, senza fornire elementi adeguati sulla condizione dell’interessata;<br />
che il primo motivo di ricorso va pertanto accolto, imponendo all’Amministrazione di rinnovare, entro il 15 settembre 2007, lo scrutinio della Galiazzo, in conformità alle precedenti indicazioni, ed impregiudicata ogni decisione sull’esito finale dello stesso;<br />
che sussistono motivi sufficienti per compensare tra le parti le spese di lite;<br />
<b><P ALIGN=CENTER>P.Q.M.</p>
<p>
<P ALIGN=JUSTIFY><br />
</b>il Tribunale amministrativo regionale per il Veneto, terza Sezione, definitivamente pronunciando sul ricorso in epigrafe, lo accoglie e, per l’effetto, annulla il provvedimento in epigrafe impugnato.<br />
Spese compensate.<br />
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’Autorità amministrativa.</p>
<p>Così deciso in Venezia, nella Camera di consiglio addì 6 settembre 2007.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-veneto-sezione-iii-sentenza-7-9-2007-n-2976/">T.A.R. Veneto &#8211; Sezione III &#8211; Sentenza &#8211; 7/9/2007 n.2976</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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