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	<title>2644 Archivi - Giustamm</title>
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	<title>2644 Archivi - Giustamm</title>
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	<item>
		<title>T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione III ter &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/7/2011 n.2644</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lazio-roma-sezione-iii-ter-ordinanza-sospensiva-15-7-2011-n-2644/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jul 2011 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lazio-roma-sezione-iii-ter-ordinanza-sospensiva-15-7-2011-n-2644/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione III ter &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/7/2011 n.2644</a></p>
<p>va respinta la domanda cautelare presentata da un gestore di ippodromi della delibera del Commissario Straordinario UNIRE, recante l’approvazione dei criteri generali per l’articolazione delle giornate di corse ippiche da inserire nel calendario nazionale, se l’adozione dell’atto impugnato è stata preceduta da ampia diffusione circa i contenuti dello stesso; inoltre,</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lazio-roma-sezione-iii-ter-ordinanza-sospensiva-15-7-2011-n-2644/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione III ter &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/7/2011 n.2644</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lazio-roma-sezione-iii-ter-ordinanza-sospensiva-15-7-2011-n-2644/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione III ter &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/7/2011 n.2644</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">va respinta la domanda cautelare presentata da un gestore di ippodromi della delibera del Commissario Straordinario UNIRE, recante l’approvazione dei criteri generali per l’articolazione delle giornate di corse ippiche da inserire nel calendario nazionale, se l’adozione dell’atto impugnato è stata preceduta da ampia diffusione circa i contenuti dello stesso; inoltre, il calendario nazionale delle corse per l’anno 2011 è supportato da scelte insindacabili in questa sede se non sotto il profilo della manifesta irrazionalità o illogicità; RILEVATO come l’assegnazione delle giornate di corse alla ricorrente è scaturita dall’applicazione di un criterio oggettivo, quale la remuneratività delle corse svolte nei singoli ippodromi, sulla cui base l’Ente ha stilato una classifica nazionale degli stessi onde procedere alla riduzione percentuale progressiva delle corse in relazione alla posizione da ciascuno assunta in graduatoria e allineare il calendario per il 2011 al numero massimo di giornate (1.950) previste dalle linee di indirizzo strategico formulate dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali sin dal 2009. (G.S.)</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p>N. 02644/2011 REG.PROV.CAU.<br />	<br />
N. 04758/2011 REG.RIC.           	</p>
<p align=center><b>REPUBBLICA ITALIANA<br />	<br />
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio<br />	<br />
(Sezione Terza Ter)</b></p>
<p>ha pronunciato la presente	</p>
<p align=center><b>ORDINANZA</b></p>
<p>sul ricorso numero di registro generale 4758 del 2011, proposto da:<br /> <br />
<b>Soc. Sifj Spa</b>, in persona del legale rappresentante p. t., rappresentata e difesa dall&#8217;avv. Francesco Blasi, con cui domicilia elettivamente presso lo studio dell’avv. Gian Marco Grez in Roma, corso Vittorio Emanuele II,18;	</p>
<p align=center>contro</p>
<p><b>l’Unire</b>, in persona del Commissario Straordinario p. t., ed il <b>Ministero delle Politiche Agricole e Forestali</b>, in persona del Ministro p. t., rappresentati e difesi dall&#8217;Avvocatura Generale dello Stato, presso cui sono domiciliati per legge in Roma, via dei Portoghesi, 12;	</p>
<p>nei confronti di<br />	<br />
<b>Soc. Corse Ippica di Capitanata Srl</b>, in persona del legale rappresentante p. t., non costituitasi in giudizio;;	</p>
<p>per l&#8217;annullamento,<br />	<br />
previa sospensione dell&#8217;efficacia,<br />	<br />
della delibera del Commissario Straordinario n. 2 dell’11.1.2011, recante l’approvazione dei criteri generali per l’articolazione delle giornate di corse da inserire nel calendario nazionale;<br />	<br />
del provvedimento dell’Unire di estremi ignoti con cui è stato adottato il calendario nazionale delle giornate di corse per l&#8217;anno 2011, in parte qua;	</p>
<p>nonché, per il risarcimento dei danni;	</p>
<p>Visti il ricorso in riassunzione, a seguito dell’ordinanza del Tar Puglia &#8211; Lecce, n. 844/2011, e i relativi allegati;<br />	<br />
Visti gli atti di costituzione in giudizio dell’Unire e del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali;<br />	<br />
Vista la domanda di sospensione dell&#8217;esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;<br />	<br />
Visto l&#8217;art. 55 cod. proc. amm.;<br />	<br />
Visti tutti gli atti della causa;	</p>
<p>Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;<br />	<br />
Relatore nella camera di consiglio del giorno 14 luglio 2011 il Cons. Donatella Scala e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;	</p>
<p>RILEVATO che gli atti impugnati sono stati adottati dalle competenti autorità, alla stregua della ripartizione dei poteri tra organo politico e organo amministrativo declinata con il d. lgs. 165/2001;<br />	<br />
CONSIDERATO che l’adozione dell’atto impugnato è stata preceduta da ampia diffusione circa i contenuti dello stesso;<br />	<br />
RITENUTO che il calendario nazionale delle corse per l’anno 2011 è supportato da scelte insindacabili in questa sede se non sotto il profilo della manifesta irrazionalità o illogicità;<br />	<br />
RILEVATO come l’assegnazione delle giornate di corse alla ricorrente è scaturita dall’applicazione di un criterio oggettivo, quale la remuneratività delle corse svolte nei singoli ippodromi, sulla cui base l’Ente ha stilato una classifica nazionale degli stessi onde procedere alla riduzione percentuale progressiva delle corse in relazione alla posizione da ciascuno assunta in graduatoria e allineare il calendario per il 2011 al numero massimo di giornate (1.950) previste dalle linee di indirizzo strategico formulate dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali sin dal 2009;<br />	<br />
RITENUTO, pertanto, pure ad una sommaria delibazione propria della presente fase cautelare, che non sussistono i presupposti per accordare la chiesta misura cautelare;<br />	<br />
RITENUTO di liquidare, ai sensi dell’art. 57, c.p.a., le spese della presente fase cautelare in € 1.000,00 (mille,00) e poste le stesse a carico della parte ricorrente ed a favore della parte resistente;	</p>
<p align=center><b>P.Q.M.<br /></b></p>
<p>Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, Sezione Terza Ter, RESPINGE l’istanza cautelare citata in premessa.<br />	<br />
CONDANNA la parte ricorrente al pagamento, in favore della parte resistente, delle spese della presente fase cautelare, che liquida in € 1.000,00 (mille,00).	</p>
<p>La presente ordinanza sarà eseguita dall&#8217;Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.	</p>
<p>Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 14 luglio 2011 con l&#8217;intervento dei magistrati:<br />	<br />
Giuseppe Daniele, Presidente<br />	<br />
Donatella Scala, Consigliere, Estensore<br />	<br />
Rosa Perna, Primo Referendario	</p>
<p>L&#8217;ESTENSORE   IL PRESIDENTE 	</p>
<p>DEPOSITATA IN SEGRETERIA<br />	<br />
il 15/07/2011	</p>
<p>IL SEGRETARIO<br />	<br />
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lazio-roma-sezione-iii-ter-ordinanza-sospensiva-15-7-2011-n-2644/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione III ter &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/7/2011 n.2644</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>T.A.R. Lombardia &#8211; Milano &#8211; Sezione II &#8211; Sentenza &#8211; 22/6/2004 n.2644</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-lombardia-milano-sezione-ii-sentenza-22-6-2004-n-2644/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2004 22:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-lombardia-milano-sezione-ii-sentenza-22-6-2004-n-2644/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-lombardia-milano-sezione-ii-sentenza-22-6-2004-n-2644/">T.A.R. Lombardia &#8211; Milano &#8211; Sezione II &#8211; Sentenza &#8211; 22/6/2004 n.2644</a></p>
<p>Pres. Angela Radesi, Cons. rel. est. Concetta Anastasi l&#8217;impugnazione della delibera di approvazione del PRG è ammissibile anche in difetto di impugnazione della delibera di adozione. La P.A. può subordinare l&#8217;intervento edilizio ad uno strumento attuativo solo se v&#8217;è reale esigenza di integrare l&#8217;urbanizzazione dell&#8217;area. La P.A. non può prevedere</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-lombardia-milano-sezione-ii-sentenza-22-6-2004-n-2644/">T.A.R. Lombardia &#8211; Milano &#8211; Sezione II &#8211; Sentenza &#8211; 22/6/2004 n.2644</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-lombardia-milano-sezione-ii-sentenza-22-6-2004-n-2644/">T.A.R. Lombardia &#8211; Milano &#8211; Sezione II &#8211; Sentenza &#8211; 22/6/2004 n.2644</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">Pres. Angela Radesi, Cons. rel. est. Concetta Anastasi</span></p>
<hr />
<p>l&#8217;impugnazione della delibera di approvazione del PRG è ammissibile anche in difetto di impugnazione della delibera di adozione. La P.A. può subordinare l&#8217;intervento edilizio ad uno strumento attuativo solo se v&#8217;è reale esigenza di integrare l&#8217;urbanizzazione dell&#8217;area. La P.A. non può prevedere strumenti urbanistici (attuativi) ulteriori rispetto a quelli previsti dalla legge</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">1. Piano regolatore – delibera di adozione – onere di impugnazione – esclusione – impugnazione della sola delibera di approvazione – ammissibilità.</p>
<p>2. Urbanistica ed edilizia – pianificazione urbanistica – previsione di strumenti attuativi – reale esigenza di riorganizzare ed integrare l’urbanizzazione dell’area &#8211; necessità.</p>
<p>3. Urbanistica ed edilizia – pianificazione urbanistica – tipicità degli strumenti urbanistici – sussiste – previsione di strumento attuativo atipico – illegittimità.</span></span></span></p>
<hr />
<p>1. L’omessa impugnativa della delibera di adozione, pur conosciuta dal privato, non preclude l’impugnazione del Piano Regolatore una volta intervenuta l’approvazione.</p>
<p>2. In base al principio di proporzionalità dell’azione amministrativa, la legittimità della previsione di strumenti attuativi trova il suo limite nell’effettiva necessità di riorganizzare e integrare l’urbanizzazione dell’area interessata.</p>
<p>3. Stante il “numero chiuso” degli strumenti urbanistici previsti dalla legge per nome, causa e contenuto, la P.A. non può introdurre nella realtà giuridica qualsivoglia, indicativa o coercitiva che sia, nuova categoria di strumento di pianificazione dell’assetto del territorio</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">l’impugnazione della delibera di approvazione del PRG è ammissibile anche in difetto di impugnazione della delibera di adozione. La P.A. può subordinare l’intervento edilizio ad uno strumento attuativo solo se v’è reale esigenza di integrare l’urbanizzazione dell’area. La P.A. non può prevedere strumenti urbanistici (attuativi) ulteriori rispetto a quelli previsti dalla legge</span></span></span></p>
<hr />
<p>Per la visualizzazione del documento<a href="/static/pdf/g/4699_4699.pdf">clicca qui </a></p>
<p>Depositata in segreteria il 22 giugno 2004</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-lombardia-milano-sezione-ii-sentenza-22-6-2004-n-2644/">T.A.R. Lombardia &#8211; Milano &#8211; Sezione II &#8211; Sentenza &#8211; 22/6/2004 n.2644</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 8/6/2004 n.2644</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-sospensiva-8-6-2004-n-2644/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jun 2004 22:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-sospensiva-8-6-2004-n-2644/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-sospensiva-8-6-2004-n-2644/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 8/6/2004 n.2644</a></p>
<p>Edilizia ed urbanistica &#8211; concessioni &#8211; destinazione &#8211; agibilita&#8217; &#8211; variazione di destinazione d&#8217;uso da deposito cantina a locale commerciale – difetto di parcheggio – sentenza di annullamento della variazione &#8211; sospensiva di sentenza &#8211; tutela cautelare &#8211; rigetto. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Registro Ordinanza:2644/2004 Registro Generale:3834/2004</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-sospensiva-8-6-2004-n-2644/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 8/6/2004 n.2644</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-sospensiva-8-6-2004-n-2644/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 8/6/2004 n.2644</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Edilizia ed urbanistica &#8211; concessioni &#8211; destinazione &#8211; agibilita&#8217; &#8211;  variazione di destinazione d&#8217;uso da deposito cantina a locale commerciale – difetto di parcheggio – sentenza di annullamento della variazione &#8211; sospensiva di sentenza &#8211; tutela cautelare &#8211; rigetto.</span></span></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p align=center><b>REPUBBLICA ITALIANA<br />
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO</b></p>
<p>Registro Ordinanza:2644/2004<br />
Registro Generale:3834/2004</p>
<p align=center><b>Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale<br />
Sezione Quinta</b></p>
<p>composto dai Signori:<br />
Pres. Emidio Frascione<br />Cons. Giuseppe Farina<br />Cons. Cesare Lamberti Est.<br />Cons. Goffredo Zaccardi<br />Cons. Aldo Fera<br />ha pronunciato la presente</p>
<p align=center><b>ORDINANZA</b></p>
<p>nella Camera di Consiglio del 08 Giugno 2004<br />
Visto l&#8217;art. 33, commi terzo e quarto, della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, come modificato dalla legge 21 luglio 2000, n. 205;</p>
<p>Visto l&#8217;appello proposto da:<br />
<b>CUSEO DEMETRIO</b> rappresentato e difeso da: Avv. GIORGIO CASSOTTA con domicilio eletto in Roma VIA E. Q. VISCONTI, 58 presso MARIA STELLA LOPINTO</p>
<p align=center>contro</p>
<p><b>ANASTASIA ANGIOLINA</b> rappresentato e difeso da: Avv. GERARDO GIUSEPPE SAVINO DI CIOMMO con domicilio eletto in Roma VIA S. TOMMASO D&#8217;AQUINO 75 presso MARIO LACAGNINA e nei confronti di <b>COMUNE DI RAPOLLA</b> rappresentato e difeso da: Avv. IMPERIO NAPOLITANO con domicilio in Roma PIAZZA CAPO DI FERRO 13 presso SEGRETERIA SEZIONALE CDS <b>RESPONSABILE AREA VIGILANZA COMUNE DI RAPOLLA</b> non costituitosi;<br />
per l&#8217;annullamento,<br />previa sospensione dell&#8217;efficacia, della sentenza del TAR BASILICATA &#8211; POTENZA 286/2004 , resa tra le parti, concernente VARIAZIONE DI DESTINAZIONE D&#8217;USO DA DEPOSITO-CANTINA A LOCALE COMMERCIALE.</p>
<p>Visti gli atti e documenti depositati con l&#8217;appello;<br />Vista la domanda di sospensione dell’ efficacia della sentenza di accoglimento, presentata in via incidentale dalla parte appellante.<br />
Visto l&#8217;atto di costituzione in giudizio di:</p>
<p>ANASTASIA ANGIOLINA COMUNE DI RAPOLLA<br />
Udito il relatore Cons. Cesare Lamberti e uditi, altresì, per le parti gli avv.ti G. Cassotta, G.G. Di Ciommo e I. Napolitano;</p>
<p>Tenuto conto che la sentenza appare correttamente motivata;</p>
<p align=center><b>P.Q.M.</b></p>
<p>Respinge l&#8217;istanza cautelare (Ricorso numero: 3834/2004).</p>
<p>La presente ordinanza sarà eseguita dalla Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.</p>
<p>Roma, 08 Giugno 2004</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-sospensiva-8-6-2004-n-2644/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 8/6/2004 n.2644</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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