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	<title>2559 Archivi - Giustamm</title>
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	<title>2559 Archivi - Giustamm</title>
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	<item>
		<title>Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Sentenza &#8211; 29/4/2011 n.2559</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-v-sentenza-29-4-2011-n-2559/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Apr 2011 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-v-sentenza-29-4-2011-n-2559/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Sentenza &#8211; 29/4/2011 n.2559</a></p>
<p>Pres. Baccarini – Est. Schilardi G. A. Tombolini (Avv.ti J. Severo Bartolomei, F.G. Scoca,) c/ Sottocommissione Elettorale Circondariale della Città di San Benedetto del Tronto &#8211; Prefettura di Ascoli Piceno (Avv. Stato ) in tema di notifica del ricorso in materia elettorale Processo amministrativo &#8211; Elezioni – Giudizio elettorale –</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-v-sentenza-29-4-2011-n-2559/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Sentenza &#8211; 29/4/2011 n.2559</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-v-sentenza-29-4-2011-n-2559/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Sentenza &#8211; 29/4/2011 n.2559</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"><i>Pres.</i> Baccarini –<i> Est. </i>Schilardi<br /> G. A. Tombolini (Avv.ti J. Severo Bartolomei, F.G. Scoca,) c/ Sottocommissione Elettorale  Circondariale della Città di San Benedetto del Tronto &#8211; Prefettura di Ascoli Piceno (Avv. Stato )</span></p>
<hr />
<p>in tema di notifica del ricorso in materia elettorale</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Processo amministrativo &#8211;  Elezioni – Giudizio elettorale – Ricorso – Notifica – Destinatari – Ufficio che ha emanato l’atto &#8211;  Ratio – Mancata notifica all’Avvocatura dello Stato – Irrilevanza.</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<p>L’interpretazione della disposizione contenuta nella lettera b) del secondo comma dell’articolo 129 c.p.a., a mente del quale il ricorso in materia elettorale deve essere notificato all’ufficio che ha emanato l’atto e alla Prefettura, coerente con la ratio acceleratoria cui è ispirato il giudizio elettorale, ne determina l’incompatibilità con l’applicazione della normativa generale in tema di notifica dei ricorsi alle amministrazioni e agli uffici statali presso la competente Avvocatura Distrettuale dello Stato: ciò sia in ragione della ristrettezza dei termini imposti dal legislatore sia dagli specifici compiti cui deve adempiere, proprio secondo il citato articolo 129 c.p.a., l’ufficio che ha emanato l’atto impugnato, adempimenti inconciliabili con la natura e le funzioni dell’Avvocatura dello Stato e strettamente conseguente alla ricevuta notificazione del ricorso.</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p>N. 02559/2011REG.PROV.COLL.<br />	<br />
N. 03316/2011 REG.RIC.<br />	<br />
<b></p>
<p align=center>	<br />
REPUBBLICA ITALIANA<br />	<br />
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO<br />	<br />
Il Consiglio di Stato<br />	<br />
<i>in sede giurisdizionale (Sezione Quinta)</p>
<p>	<br />
</i></p>
<p align=justify>	<br />
</b>ha pronunciato la presente<br />	<br />
<b><P ALIGN=CENTER>SENTENZA</p>
<p>	<br />
<P ALIGN=JUSTIFY><br />	<br />
</b>sul ricorso numero di registro generale 3316 del 2011, proposto da:	</p>
<p><b>Gian Andrea Tombolini</b>, rappresentato e difeso dagli avv. Jacopo Severo Bartolomei e Franco Gaetano Scoca, con domicilio eletto presso Franco Gaetano Scoca in Roma, via Giovanni Paisiello 55; 	</p>
<p align=center>contro</p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
<b>Sottocommissione Elettorale Circondariale della Città di San Benedetto del Tronto</b>, in persona del Presidente pro-tempore e dell’U.T.G. &#8211; Prefettura di Ascoli Piceno, in persona del Prefetto pro-tempore, non costituiti; <br />	<br />
<i><b></p>
<p align=center>nei confronti di</p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
</i>Mario Narcisi<i></b></i>, non costituito; <br />	<br />
<i><b></p>
<p align=center>per la riforma</p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
</b></i>della sentenza del T.A.R. MARCHE &#8211; ANCONA: SEZIONE I n. 00274/2011, resa tra le parti, concernente RICUSAZIONE LISTA RECANTE IL CONTRASSEGNO &#8220;LA DESTRA &#8211; NOI CENTRO&#8221;- ELEZIONI COMUNALI 15-16 MAGGIO 2011</p>
<p>Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;<br />	<br />
Viste le memorie difensive;<br />	<br />
Visti tutti gli atti della causa;<br />	<br />
Relatore nella udienza pubblica speciale del giorno 29 aprile 2011 il Cons. Carlo Schilardi e uditi per le parti gli avvocati Bartolomei e Scoca;<br />	<br />
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.</p>
<p><b></p>
<p align=center>FATTO e DIRITTO</p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
</b>L’appellante censura la sentenza n. 274/2011 del 22 aprile 2011, con la quale il T.A.R. Marche ha respinto l’impugnativa, innanzi allo stesso prodotta, avverso il verbale n.38, del 18 aprile 2011, della Sottocommissione Elettorale Circondariale di San Benedetto del Tronto, di ricusazione della lista dei candidati “La DESTRA – NOI CENTRO” collegata al candidato Sindaco Bruno Gabrielli, in ordine al rinnovo degli organi dell’Amministrazione Comunale di San Benedetto del Tronto, nella tornata elettorale del 15-16 maggio 2011.<br />	<br />
E’ fondato il primo motivo di gravame con il quale i ricorrenti hanno contestato la correttezza della pronuncia di irricevibilità del ricorso di primo grado per l’asserita tardiva notifica presso gli uffici dell’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Bologna.<br />	<br />
Infatti, una corretta interpretazione della disposizione contenuta nella lettera b) del secondo comma dell’articolo 129 c.p.a. (a mente del quale il ricorso in materia elettorale deve essere notificato all’ufficio che ha emanato l’atto e alla Prefettura), coerente con la ratio acceleratoria cui è ispirato il giudizio elettorale, ne determina l’incompatibilità con l’applicazione della normativa generale in tema di notifica dei ricorsi alle amministrazioni e agli uffici statali presso la competente Avvocatura Distrettuale dello Stato: ciò sia in ragione della ristrettezza dei termini imposti dal legislatore (che mal si concilierebbe con le stesse esigenze di tutela e difesa delle decisioni degli uffici statali riguardanti l’esclusione delle liste dai procedimenti elettorali), sia dagli specifici compiti cui deve adempiere, proprio secondo il citato articolo 129 c.p.a., l’ufficio che ha emanato l’atto impugnato, quale, in particolare, il provvedere a rendere pubblico il ricorso mediante affissione di una copia integrale in appositi spazi all’uopo destinati sempre accessibili al pubblico, affissione che ha valore di notificazione per pubblici proclami per tutti i contro interessati con effetto dal giorno stesso della affissione, adempimento inconciliabile con la natura e le funzioni dell’Avvocatura dello Stato e strettamente conseguente alla ricevuta notificazione del ricorso.<br />	<br />
A ciò consegue la ritualità nel caso di specie della notifica del ricorso, pacificamente avvenuta, nel rispetto dei termini previsti dall’articolo 129 c.p.a. anche presso la sede reale dell’U.T.G. – Prefettura di Modena, e la ricevibilità del ricorso.<br />	<br />
Diversamente, nel merito, il pronunciamento del T.A.R. risulta fondato, atteso che vi è diffusa giurisprudenza di questo Consesso, richiamata nella sentenza impugnata, circa la invalidità delle autentiche delle firme di elettori, anche se debitamente effettuate, quando non sia indicata la modalità di identificazione dell’elettore ( art. 21 D.P.R. n. 445/2000 ), che può essere pure la conoscenza diretta.<br />	<br />
Parimenti inderogabile è da ritenersi l’indicazione del luogo e della data di autenticazione delle firme, essendo entrambi tali elementi espressamente prescritti dalla legge, in un quadro improntato ad un attento rigore formale, posto a tutela della delicata procedura elettorale.<br />	<br />
Non rilevanti appaiono, infine, le censure rivolte in ordine alla indisponibilità della Sottocommissione Elettorale Circondariale ad esaminare un reclamo della lista ricorrente e al fatto che la Sottocommissione abbia proceduto nelle ulteriori operazioni di competenza, senza aver prima comunicato alla stessa lista ricorrente la sua ricusazione. Su entrambi i punti risultano, infatti, ampiamente esaustive le considerazioni svolte nella impugnata sentenza. In particolare i diversi vizi rilevati dalla Sottocommissione non sarebbero potuti essere sanati in sede di reclamo, per cui devono, così ritenersi superate le doglianze sollevate con riferimento al dettato dell’articolo 21-octies, c. 2, della L. 241/1990.<br />	<br />
Parimenti, nessun pregiudizio è intervenuto a danno della parte ricorrente, per l’ulteriore corso che la Sottocommissione ha dato alle operazioni elettorali senza aver prima avuto notizia della ricusazione della lista, atteso che l’eventuale accoglimento del ricorso da parte del T.A.R., avrebbe caducato anche tali successive attività:<br />	<br />
Il Collegio ritiene, altresì, di nulla doversi in ordine alle spese, non essendosi costituiti i controinteressati.<br />	<br />
<b><P ALIGN=CENTER>P.Q.M.</p>
<p>	<br />
<P ALIGN=JUSTIFY><br />	<br />
</b>Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta)<br />	<br />
definitivamente pronunciando sull&#8217;appello, come in epigrafe proposto, respinge<br />	<br />
l &#8216;appello.<br />	<br />
Nulla per le spese, come in motivazione.<br />	<br />
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall&#8217;autorità amministrativa.</p>
<p>Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 29 aprile 2011 con l&#8217;intervento dei magistrati:<br />	<br />
Stefano Baccarini, Presidente<br />	<br />
Carlo Saltelli, Consigliere<br />	<br />
Antonio Amicuzzi, Consigliere<br />	<br />
Nicola Gaviano, Consigliere<br />	<br />
Carlo Schilardi, Consigliere, Estensore</p>
<p>DEPOSITATA IN SEGRETERIA<br />	<br />
Il 29/04/2011</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-v-sentenza-29-4-2011-n-2559/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Sentenza &#8211; 29/4/2011 n.2559</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Consiglio di Stato &#8211; Sezione IV &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 1/6/2004 n.2559</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-iv-ordinanza-sospensiva-1-6-2004-n-2559/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 May 2004 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-iv-ordinanza-sospensiva-1-6-2004-n-2559/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione IV &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 1/6/2004 n.2559</a></p>
<p>Contratti &#8211; opere &#8211; gara &#8211; aggiudicazione definitiva &#8211; computo della soglia di anomalia – regolarita’ &#8211; tutela cautelare &#8211; rigetto. Vedi anche: T.A.R. FRIULI VENEZIA GIULIA – TRIESTE – Ordinanza sospensiva del 18 marzo 2004 n. 24 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Registro Ordinanze:2559/2004 Registro Generale:3420/2004 Il</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-iv-ordinanza-sospensiva-1-6-2004-n-2559/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione IV &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 1/6/2004 n.2559</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-iv-ordinanza-sospensiva-1-6-2004-n-2559/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione IV &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 1/6/2004 n.2559</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Contratti &#8211; opere &#8211; gara &#8211; aggiudicazione definitiva &#8211; computo della soglia<br />
di anomalia – regolarita’ &#8211; tutela cautelare &#8211; rigetto.</span></span></span></p>
<hr />
<p>Vedi anche: T.A.R. FRIULI VENEZIA GIULIA – TRIESTE – <a href="/ga/id/2004/7/4531/g">Ordinanza sospensiva del 18 marzo 2004 n. 24</a></p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p align=center><b>REPUBBLICA ITALIANA<br />
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO</b></p>
<p>Registro Ordinanze:2559/2004<br />
Registro Generale:3420/2004</p>
<p align=center><b>Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale<br />
Sezione Quarta</b></p>
<p>composto dai Signori:<br />
Pres. Lucio Venturini<br />Cons. Antonino Anastasi<br />Cons. Aldo Scola<br />Cons. Anna Leoni<br />Cons. Carlo Deodato Est.<br />ha pronunciato la presente</p>
<p align=center><b>ORDINANZA</b></p>
<p>nella Camera di Consiglio del 01 Giugno 2004.</p>
<p>Visto l&#8217;art.21, della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, come modificato dalla legge 21 luglio 2000, n. 205;</p>
<p>Visto l&#8217;appello proposto da:<br />
<b>IMPR. BERTOLO S.R.L.</b> rappresentato e difeso dagli Avv.ti DANIA BENEDET, GIANNI ZGAGLIARDICH e PIERLUIGI PISELLI con domicilio eletto in Roma VIA G. MERCALLI 13 presso PIERLUIGI PISELLI</p>
<p align=center>contro</p>
<p><b>PROVINCIA DI PORDENONE</b> rappresentato e difeso da: Avv. ANDREA MANZI con domicilio eletto in Roma VIA FEDERICO CONFALONIERI, 5 presso ANDREA MANZI e nei confronti di <b>RB IMMOBILIARE S.R.L.</b> rappresentato e difeso da: Avv. NATALE CARBONE con domicilio eletto in Roma VIA GERMANICO 172 presso NATALE CARBONE<br />
per l&#8217;annullamento,<br />dell&#8217;ordinanza del TAR FRIULI VENEZIA GIULIA &#8211; TRIESTE n. 24/2004 , resa tra le parti, concernente ATTI E OPERAZIONI DI GARA PER AFFIDAMENTO LAVORI SISTEMAZIONE STRADA PROVINCIALE;</p>
<p>Visti gli atti e documenti depositati con l&#8217;appello;<br />Vista l&#8217;ordinanza di rigetto della domanda cautelare proposta in primo grado;<br />
Visto l&#8217;atto di costituzione in giudizio di:<br />
PROVINCIA DI PORDENONE e RB IMMOBILIARE S.R.L.<br />
Udito il relatore Cons. Carlo Deodato e uditi, altresì, per le parti<br />
l’Avv. Pierluigi Piselli, Natale Carbone e Andrea Manzi</p>
<p>Considerato che, ad un sommario esame, il computo della soglia di anomalia appare immune da vizi denunciati dalla società ricorrente;</p>
<p align=center><b>P.Q.M.</b></p>
<p>Respinge l&#8217;appello (Ricorso numero: 3420/2004);.Spese al definitivo.</p>
<p>La presente ordinanza sarà eseguita dalla Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.</p>
<p>Roma, 01 Giugno 2004</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-iv-ordinanza-sospensiva-1-6-2004-n-2559/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione IV &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 1/6/2004 n.2559</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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