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	<title>2332 Archivi - Giustamm</title>
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		<title>T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione III ter &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 24/6/2011 n.2332</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lazio-roma-sezione-iii-ter-ordinanza-sospensiva-24-6-2011-n-2332/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jun 2011 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lazio-roma-sezione-iii-ter-ordinanza-sospensiva-24-6-2011-n-2332/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione III ter &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 24/6/2011 n.2332</a></p>
<p>va sospeso il provvedimento INPDAP di recupero di una indebita erogazione di somme lorde corrisposte in più pari ad € 7.846,04 (modifica del calcolo della trattamento di fine servizio, liquidato al ricorrente e calcolato sulla base di retribuzione annua, senza avere considerato la variazione della retribuzione all’atto della cessazione dal</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lazio-roma-sezione-iii-ter-ordinanza-sospensiva-24-6-2011-n-2332/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione III ter &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 24/6/2011 n.2332</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">va sospeso il provvedimento INPDAP di recupero di una indebita erogazione di somme lorde corrisposte in più pari ad € 7.846,04 (modifica del calcolo della trattamento di fine servizio, liquidato al ricorrente e calcolato sulla base di retribuzione annua, senza avere considerato la variazione della retribuzione all’atto della cessazione dal servizio,comunicata dall’Amministrazione di appartenenza). La modifica del provvedimento di liquidazione del trattamento di fine rapporto è stata effettuata ben oltre il termine di sessanta giorni previsto dall’art. 30, d.P.R. 1032/1971, per il caso di cui alla lettera c), stesso articolo (rinvenimento di nuovi documenti dopo l’emissione del provvedimento da modificare), termini da considerarsi perentori, perche&#8217; posti a garanzia delle esigenze di certezza e di tutela delle aspettative ingenerate in seguito a errore o non corretta attività dell&#8217;Amministrazione previdenziale; considerato che, decorso il termine di cui sopra, l&#8217;Amministrazione decade dal potere di revocare, modificare o rettificare i provvedimenti di liquidazione e, conseguentemente, dal potere di recuperare le somme indebitamente liquidate. (G.S.)</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p>N. 02332/2011 REG.PROV.CAU.<br />	<br />
N. 04736/2011 REG.RIC.           	</p>
<p align=center><b>REPUBBLICA ITALIANA<br />	<br />
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio<br />	<br />
(Sezione Terza Ter)</b></p>
<p>ha pronunciato la presente	</p>
<p align=center><b>ORDINANZA</b></p>
<p>sul ricorso numero di registro generale 4736 del 2011, proposto da:<br />	<br />
<b>Gianfranco Gentili</b>, rappresentato e difeso dall&#8217;avv. Laura Crucianelli, con domicilio eletto presso Biagio Marinelli in Roma, via dell&#8217;Acquedotto Paolo, 22/B;	</p>
<p align=center>contro</p>
<p>l&#8217;<b>Inpdap &#8211; Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell&#8217;Amministrazione</b>, in persona del legale rappresentante p. t.;<br />	<br />
il <b>Ministero dell&#8217;Interno</b>, in persona del Ministro p. t., rappresentato e difeso dall&#8217;Avvocatura Generale dello Stato, presso cui è domiciliato per legge in Roma, via dei Portoghesi, 12;	</p>
<p>per l&#8217;annullamento,<br />	<br />
previa sospensione dell&#8217;efficacia,<br />	<br />
del provvedimento n. 7431 del 1°/04/2011, ricevuto il 7/04/2011di recupero di una indebita erogazione di somme lorde corrisposte in più al ricorrente, pari ad € 7.846,04;	</p>
<p>Visti il ricorso e i relativi allegati;<br />	<br />
Visto l&#8217;atto di costituzione in giudizio del Ministero dell&#8217;Interno;<br />	<br />
Vista la domanda di sospensione dell&#8217;esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;<br />	<br />
Visto l&#8217;art. 55 cod. proc. amm.;<br />	<br />
Visti tutti gli atti della causa;	</p>
<p>Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;	</p>
<p>Relatore nella camera di consiglio del giorno 23 giugno 2011 il Cons. Donatella Scala e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;	</p>
<p>RILEVATO che il provvedimento impugnato attiene alla modifica del calcolo della trattamento di fine servizio, liquidato al ricorrente con mandato del 4.11.2009, siccome calcolato sulla base di retribuzione annua di euro 38.384,30, senza avere considerato la variazione della retribuzione all’atto della cessazione dal servizio, come comunicata dall’Amministrazione di appartenenza con nota ricevuta dall’Inpdap in data 28 maggio 2010;<br />	<br />
CONSIDERATO che la modifica del provvedimento di liquidazione del trattamento di fine rapporto è stata effettuata ben oltre il termine di sessanta giorni previsto dall’art. 30, d.P.R. 1032/1971, per il caso di cui alla lettera c), stesso articolo (rinvenimento di nuovi documenti dopo l’emissione del provvedimento da modificare);<br /> <br />
RITENUTO che i termini di cui all’art. 30, del richiamato d.P.R. 1032 del 1973 sono da considerarsi perentori, siccome posti a garanzia delle esigenze di certezza e di tutela delle aspettative ingenerate in seguito a errore o non corretta attività dell&#8217;Amministrazione previdenziale;<br />	<br />
CONSIDERATO che, decorso il termine di cui sopra, l&#8217;Amministrazione decade dal potere di revocare, modificare o rettificare i provvedimenti di liquidazione e, conseguentemente, dal potere di recuperare le somme indebitamente liquidate;<br />	<br />
CONSIDERATO che l’atto impugnato attiene alla comunicazione di avvio del procedimento di recupero a carico di somme indebitamente erogate al ricorrente a titolo di liquidazione di TFS, e, allo stato, il recupero non risulta essere stato ancora effettuato, mentre è stato invitato l’Ufficio Gestione e Pagamento pensioni a trattenere sul trattamento di quiescenza la somma indebitamente corrisposta;<br />	<br />
RITENUTO di compensare le spese della presente fase cautelare;	</p>
<p align=center><b>P.Q.M.<br /></b></p>
<p>Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, Sezione Terza Ter:<br />	<br />
ACCOGLIE, e, per l’effetto, sospende l’atto impugnato;<br />	<br />
FISSA per la trattazione di merito del ricorso l&#8217;udienza pubblica del 28 giugno 2012.<br />	<br />
Compensa le spese della presente fase cautelare.	</p>
<p>La presente ordinanza sarà eseguita dall&#8217;Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.	</p>
<p>Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 23 giugno 2011 con l&#8217;intervento dei magistrati:<br />	<br />
Giuseppe Daniele, Presidente<br />	<br />
Carlo Taglienti, Consigliere<br />	<br />
Donatella Scala, Consigliere, Estensore	</p>
<p>L&#8217;ESTENSORE   IL PRESIDENTE 	</p>
<p>DEPOSITATA IN SEGRETERIA<br />	<br />
Il 24/06/2011	</p>
<p>IL SEGRETARIO<br />	<br />
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)</p>
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