<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>2229 Archivi - Giustamm</title>
	<atom:link href="https://www.giustamm.it/numero-provvedimento/2229/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.giustamm.it/numero-provvedimento/2229/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 05 Oct 2021 18:00:06 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.giustamm.it/wp-content/uploads/2021/04/cropped-giustamm-32x32.png</url>
	<title>2229 Archivi - Giustamm</title>
	<link>https://www.giustamm.it/numero-provvedimento/2229/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>T.A.R. Lombardia &#8211; Brescia &#8211; Sezione I &#8211; Sentenza &#8211; 19/11/2009 n.2229</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-lombardia-brescia-sezione-i-sentenza-19-11-2009-n-2229/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 23:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-lombardia-brescia-sezione-i-sentenza-19-11-2009-n-2229/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-lombardia-brescia-sezione-i-sentenza-19-11-2009-n-2229/">T.A.R. Lombardia &#8211; Brescia &#8211; Sezione I &#8211; Sentenza &#8211; 19/11/2009 n.2229</a></p>
<p>Pres. Petruzzelli Est. Conti L. Fernaioli (Avv.ti A. Prati, C. Rosso Di San Secondo) c/ Comune di Mapello Ambiente e territorio – Accesso agli atti – Richiesta generica – Sufficienza. Ai fini dell&#8217;accesso agli atti in materia di tutela ambientale &#8211; non solo non è necessaria la puntuale indicazione degli</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-lombardia-brescia-sezione-i-sentenza-19-11-2009-n-2229/">T.A.R. Lombardia &#8211; Brescia &#8211; Sezione I &#8211; Sentenza &#8211; 19/11/2009 n.2229</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-lombardia-brescia-sezione-i-sentenza-19-11-2009-n-2229/">T.A.R. Lombardia &#8211; Brescia &#8211; Sezione I &#8211; Sentenza &#8211; 19/11/2009 n.2229</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"><i>Pres.</i> Petruzzelli<i>  Est.</i> Conti<br /> L. Fernaioli (Avv.ti A. Prati, C. Rosso Di San Secondo) c/ Comune di Mapello</span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Ambiente e territorio – Accesso agli atti – Richiesta generica – Sufficienza.</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<p>Ai fini dell&#8217;accesso agli atti in materia di tutela ambientale &#8211; non solo non è necessaria la puntuale indicazione degli atti richiesti, ma è sufficiente una generica richiesta di informazioni sulle condizioni di un determinato contesto per costituire in capo all&#8217;amministrazione l&#8217;obbligo di acquisire tutte le notizie relative allo stato della conservazione e della salubrità dei luoghi interessati dall&#8217;istanza, ad elaborarle e a comunicarle al richiedente.</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p><b></p>
<p align=center>REPUBBLICA ITALIANA <br />	<br />
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO<br />	<br />
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia<br />	<br />
<i>sezione staccata di Brescia (Sezione Prima)<br />	
</p>
<p>	<br />
</i></p>
<p align=justify>	<br />
</b>ha pronunciato la presente<br />	<br />
<b><P ALIGN=CENTER>SENTENZA</p>
<p>	<br />
<P ALIGN=JUSTIFY><br />	<br />
</b>Sul ricorso numero di registro generale 942 del 2009, proposto da: 	</p>
<p><b>Luca Fenaroli</b>, rappresentato e difeso dagli avv. Antonio Prati, Carmelo Rosso Di San Secondo, con domicilio eletto presso Antonio Prati in Brescia, via Diaz, 1/E; 	</p>
<p align=center>contro</p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
<b>Comune di Mapello</b>; </p>
<p><i><b>nei confronti di<br />	<br />
</b></i>Virgilio Spa, Andrea Castellucci, Paolo Ghezzi; </p>
<p><i><b>per l&#8217;accertamento<br />	<br />
</b></i>del diritto del ricorrente a ottenere l’esibizione e il rilascio di copie dei documenti e delle informazioni ambientali di cui all&#8217;istanza presentata in data 31/7/2009.<br />	<br />
nonché, in quanto occorrer possa, per l’annullamento<br />	<br />
dell&#8217;atto 18.8.2009 prot. n. 7489/7481/7350/7064 di diniego all&#8217;accesso, della nota 10.8.2009 prot. n. 7350/09 di comunicazione di avvio del procedimento, della nota 10.8.2009 prot. n. 7350/09 di richiesta al ricorrente di inoltro del suo documento d&#8217;identità, e di ogni atto connesso, presupposto e consequenziale.</p>
<p>Visto il ricorso con i relativi allegati;<br />	<br />
Viste le memorie difensive;<br />	<br />
Visti tutti gli atti della causa;<br />	<br />
Relatore nella camera di consiglio del giorno 11 novembre 2009 il dott. Sergio Conti e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;<br />	<br />
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue:</p>
<p>	<br />
<b></p>
<p align=center>FATTO e DIRITTO<br />	
</p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
</b>In data 3.8.2009, Fenaroli Luca ha presentato al Comune di Mapello istanza di accesso ai sensi del D.Lgs. n. 195/2005, al fine di acquisire documenti e informazioni ambientali sullo stato dell&#8217;area dismessa denominata ex Sobea sita al confine tra i Comuni di Mapello e Ponte San Pietro.<br />	<br />
Ricevuta l&#8217;istanza, il Comune ha avviato un procedimento ex L. 241 del 1990, chiedendo (cfr il doc. n. 3 del ricorrente) a taluni controinteressati di pronunziarsi sull&#8217;istanza del ricorrente nonché al ricorrente medesimo di produrre copia del proprio documento di identità. <br />	<br />
Infine, il Comune, con atto in data 19.8. 2009, ha negato l&#8217;accesso, evidenziando che <i>“non vi è la sussistenza in capo al richiedente di un interesse diretto, concreto ed attuale, ovvero di una situazione giuridicamente tutelata abilitativa all&#8217;acquisizione degli atti”</i>.<br />	<br />
Con ricorso notificato il 1.10.2009 e depositato il 6.10.2009, Fenaroli Luca ha domandato alla Sezione l’accertamento del proprio diritto all’esibizione e al rilascio dei documenti e delle informazioni ambientali di cui all’istanza presentata il 3.8.2009.<br />	<br />
Il ricorrente, con sei distinti motivi di doglianza, lamenta la violazione di legge in relazione al D.Lgs. 19.8.2005 n. 195 e alla Direttiva Ce 2003/4/CE del 28.1.2003, nonché eccesso di potere sotto più profili.<br />	<br />
Non si sono costituiti in giudizio né il Comune né i controinteressati.<br />	<br />
Alla camera di consiglio dell’11.11.2009 il ricorso è stato trattenuto in decisione.<br />	<br />
Il gravame merita accoglimento.<br />	<br />
L’odierno ricorrente ha proposto azione ai sensi dell’art. 7 del D.Lgs. n. 195/2005 (il quale rimanda alle procedura di cui all&#8217;articolo 25, commi 5, 5-bis e 6 della legge 7 agosto 1990, n. 241), per fare accertare il proprio diritto all’informazione in materia ambientale denegato dal Comune di Mapello.<br />	<br />
Invero, il D.Lgs. 19.8.2005 n. 195, nel dare attuazione alla direttiva 2003/4/CE sull&#8217;accesso del pubblico all&#8217;informazione ambientale, ha (cfr. l’art. 1, recante la rubrica “finalità”) lo scopo di <i>“garantire il diritto d&#8217;accesso all&#8217;informazione ambientale detenuta dalle autorità pubbliche”</i> e di <br />	<br />
<i>“garantire, ai fini della più ampia trasparenza, che l&#8217;informazione ambientale sia sistematicamente e progressivamente messa a disposizione del pubblico e diffusa, anche attraverso i mezzi di telecomunicazione e gli strumenti informatici, in forme o formati facilmente consultabili,…”</i>.<br />	<br />
In tale contesto, l’art. 3 “Accesso all&#8217;informazione ambientale su richiesta”, al 1° comma dispone che <i>“L&#8217;autorità pubblica rende disponibile, secondo le disposizioni del presente decreto, l&#8217;informazione ambientale detenuta a chiunque ne faccia richiesta, senza che questi debba dichiarare il proprio interesse”.</i><br />	<br />
La giurisprudenza (cfr. da ultimo T.A.R. Campania Salerno, sez. II, 21 maggio 2009 n. 2466)<br />	<br />
ha avuto modo di ribadire che &#8211; ai fini dell&#8217;accesso agli atti in materia di tutela ambientale &#8211; non solo non è necessaria la puntuale indicazione degli atti richiesti, ma è sufficiente una generica richiesta di informazioni sulle condizioni di un determinato contesto per costituire in capo all&#8217;amministrazione l&#8217;obbligo di acquisire tutte le notizie relative allo stato della conservazione e della salubrità dei luoghi interessati dall&#8217;istanza, ad elaborarle e a comunicarle al richiedente.<br />	<br />
Per conseguenza, l’atto in data 19.8. 2009, con cui il Comune di Mapello ha negato l&#8217;accesso, erroneamente contesta la mancata dimostrazione di uno specifico interesse in capo al richiedente.<br />	<br />
Né può sorreggere validamente il diniego l’affermazione, contenuta nella nota comunale del 19.8.2009, che “l’area ex Sobea è già stata bonificata ai sensi del D.Lgs. 152/2006;”.<br />	<br />
Invero, le modalità di svolgimento dell’accesso risultano disciplinate dall’art. 3, mentre le ipotesi di diniego sono solo quelle tipizzate all’art. 5 del cit. D.Lgs. <br />	<br />
Pertanto va dichiarato il diritto del ricorrente ad ottenere le informazioni richieste, con conseguente ordine all’Amministrazione di provvedere all’esibizione e al rilascio di copia degli atti entro il termine di giorni trenta dalla comunicazione in forma amministrativa della presente sentenza.<br />	<br />
Le spese del giudizio seguono la soccombenza e sono liquidate come da dispositivo.<br />	<br />
<b><P ALIGN=CENTER>P.Q.M.<br />	
</p>
<p>	<br />
<P ALIGN=JUSTIFY><br />	<br />
</b>il Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia &#8211; Brescia 1° Sez. &#8211; definitivamente pronunciando sul ricorso in epigrafe, lo accoglie e dichiara il diritto del ricorrente ad accedere alle informazioni ambientali richieste, ordinando all’Amministrazione di provvedere all’esibizione e al rilascio di copia degli atti entro il termine di giorni trenta dalla comunicazione in forma amministrativa della presente sentenza.<br />	<br />
Condanna il Comune di Mapello al pagamento delle spese del giudizio a favore del ricorrente che liquida in € 850 oltre ad accessori di legge.<br />	<br />
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall&#8217;autorità amministrativa.</p>
<p>Così deciso in Brescia nella camera di consiglio del giorno 11 novembre 2009 con l&#8217;intervento dei Magistrati:<br />	<br />
Giuseppe Petruzzelli, Presidente<br />	<br />
Sergio Conti, Consigliere, Estensore<br />	<br />
Mario Mosconi, Consigliere	</p>
<p>DEPOSITATA IN SEGRETERIA<br />	<br />
Il 19/11/2009</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-lombardia-brescia-sezione-i-sentenza-19-11-2009-n-2229/">T.A.R. Lombardia &#8211; Brescia &#8211; Sezione I &#8211; Sentenza &#8211; 19/11/2009 n.2229</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione II bis &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 10/5/2007 n.2229</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-lazio-roma-sezione-ii-bis-ordinanza-sospensiva-10-5-2007-n-2229/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 May 2007 22:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-lazio-roma-sezione-ii-bis-ordinanza-sospensiva-10-5-2007-n-2229/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-lazio-roma-sezione-ii-bis-ordinanza-sospensiva-10-5-2007-n-2229/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione II bis &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 10/5/2007 n.2229</a></p>
<p>Non va sospesa la gara di affidamento da parte di un Comune di lavori di riduzione del rischio idrogeologico. (G.S.) REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALEPER IL LAZIOROMA SEZIONE SECONDA BIS Registro Ordinanze: 2229/2007 Registro Generale: 3541/2007 nelle persone dei Signori: PATRIZIO GIULIA PresidentePAOLO RESTAINO Cons., relatore SOLVEIG COGLIANI Cons. ha</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-lazio-roma-sezione-ii-bis-ordinanza-sospensiva-10-5-2007-n-2229/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione II bis &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 10/5/2007 n.2229</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-lazio-roma-sezione-ii-bis-ordinanza-sospensiva-10-5-2007-n-2229/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione II bis &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 10/5/2007 n.2229</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Non va sospesa la gara di affidamento da parte di un Comune di lavori di riduzione del rischio idrogeologico. (G.S.)</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p align=center><b>REPUBBLICA  ITALIANA<br />
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE<br />PER IL LAZIO<br />ROMA </b></p>
<p align=center><b>SEZIONE SECONDA BIS</b></p>
<p>Registro Ordinanze: 2229/2007<br />
Registro Generale:  3541/2007<br />
nelle persone dei Signori:<br />
PATRIZIO GIULIA Presidente<br />PAOLO RESTAINO Cons., relatore<br />
SOLVEIG COGLIANI Cons.<br />
ha pronunciato la seguente</p>
<p align=center><b>ORDINANZA</b></p>
<p>nella Camera di Consiglio  del 10 Maggio 2007<br />
Visto il ricorso 3541/2007  proposto da:<br />
<b>SOC IMPRESA TECNOSYSTEM SNC </b><br />
rappresentato e difeso da:ESPOSITO AVV. GAETANO &#8211; PETRONE AVV. MARCOcon domicilio eletto in ROMAVIA PILO ALBERTELLI, 1pressoPETRONE AVV. MARCO</p>
<p align=center>contro</p>
<p><b>COMUNE DI AFFILE </b>rappresentato e difeso da:MICHETTI AVV. ENRICOcon domicilio eletto in ROMAVIA GIOVANNI NICOTERA,  29presso la sua sede</p>
<p>e nei confronti di<br /><b>SOC ITESA SRL </b><br />
per l&#8217;annullamento,<br />
previa sospensione dell&#8217;esecuzione,<br />
1)del verbale di gara del 14.2.2007;<br />
2)del verbale di gara del 19.3.2007;<br />
3)della determina n. 34 del 7.3.2007.</p>
<p>Visti gli atti e i documenti depositati con il ricorso;<br />Vista la domanda di sospensione della esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dal ricorrente;<br />
Visto l&#8217;atto di costituzione in giudizio di:<br />
COMUNE DI AFFILE<br />
Udito il relatore Cons. PAOLO RESTAINO  e uditi, altresì, i difensori delle parti come da verbale di udienza;<br />
Visti gli artt. 19 e 21, u.c., della Legge 6 dicembre 1971, n. 1034, e l&#8217;art. 36 del R.D. 17 agosto 1907, n. 642;<br />
Ritenuto che, con riferimento agli elementi richiesti dall’art. 21 della legge 6.12.1971, n. 1034, come integrato dall’art. 3 della legge 21 luglio 2001, n. 205, allo stato NON appaiono sussistere i presupposti per accogliere la istanza incidentale di misure cautelari formulata da parte ricorrente, considerato che il ricorso, almeno in sede di prima e sommaria delibazione, non appare assistito da elementi di fondatezza</p>
<p align=center><b>P. Q. M.</b></p>
<p>
Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio – Sezione II bis – RESPINGE  la suindicata domanda incidentale di sospensione.</p>
<p>La presente ordinanza sarà eseguita dalla Amministrazione ed è depositata presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.</p>
<p>ROMA, li 10 Maggio 2007<br />
PRESIDENTE<br />
CONSIGLIERE</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-lazio-roma-sezione-ii-bis-ordinanza-sospensiva-10-5-2007-n-2229/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione II bis &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 10/5/2007 n.2229</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
