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	<title>2129 Archivi - Giustamm</title>
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	<title>2129 Archivi - Giustamm</title>
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	<item>
		<title>T.A.R. Campania &#8211; Napoli &#8211; Sezione VIII &#8211; Sentenza &#8211; 23/4/2010 n.2129</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-campania-napoli-sezione-viii-sentenza-23-4-2010-n-2129/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-campania-napoli-sezione-viii-sentenza-23-4-2010-n-2129/">T.A.R. Campania &#8211; Napoli &#8211; Sezione VIII &#8211; Sentenza &#8211; 23/4/2010 n.2129</a></p>
<p>Pres. A. Savo, est. O. Di Popolo Impresa Valentino Costruzioni S.r.l., (Avv. Antonio Magliocca) c. Consorzio Cimiteriale dei Comuni di Frattamaggiore, Grumo Nevano e Frattaminore (Avv. Francesco Damiano) c. Romano Costruzioni &#038; C. S.r.l. (Avv. Giovanni Tarallo) sulla illegittimità della esclusione da una gara di appalto per omissione della presentazione</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-campania-napoli-sezione-viii-sentenza-23-4-2010-n-2129/">T.A.R. Campania &#8211; Napoli &#8211; Sezione VIII &#8211; Sentenza &#8211; 23/4/2010 n.2129</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-campania-napoli-sezione-viii-sentenza-23-4-2010-n-2129/">T.A.R. Campania &#8211; Napoli &#8211; Sezione VIII &#8211; Sentenza &#8211; 23/4/2010 n.2129</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"><i>Pres.</i> A. Savo, <i>est.</i> O. Di Popolo<br /> Impresa Valentino Costruzioni S.r.l., (Avv. Antonio Magliocca) c. Consorzio Cimiteriale dei<br /> Comuni di Frattamaggiore, Grumo Nevano e Frattaminore (Avv. Francesco Damiano) c.<br /> Romano Costruzioni &#038; C. S.r.l. (Avv. Giovanni Tarallo)</span></p>
<hr />
<p>sulla illegittimità della esclusione da una gara di appalto per omissione della presentazione delle giustificazioni preventive</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">1. Procedimento amministrativo – Gara di appalto – Eccezioni incidentali – Sollevate nella memoria difensiva non notificata alle altre parti – Inammissibilità &#8211; Sussiste	</p>
<p>2. Contratti della P.A. – Gara di appalto – Esclusione per omessa presentazione delle giustificazioni preventive – Illegittimità – Sussiste –Rragioni</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<p>1.  Sono inammissibili le eccezioni incidentali sollevate a mezzo di memoria difensiva non notificate alle altre parti al fine di contestare la legittimazione della ricorrente alla partecipazione a segmenti procedimentali antecedenti a quello in cui è stata disposta l’impugnata esclusione (1)<br />
2. Ai sensi dell’art. 86, comma V, del D.Lgs. n. 163/2006  non è suscettibile di comportare l’esclusione dalla gara l’omessa presentazione delle giustificazioni preventive: queste ultime non assurgono, infatti, a requisito partecipativo richiesto dalla legge a pena di esclusione, venendo in rilievo la loro mancata esibizione solo in via eventuale, nella fase successiva a quella di verifica dell&#8217;anomalia, e dovendosi riconnettere all&#8217;obbligo della loro presentazione il mero scopo di accelerare la procedura selettiva e di consentire alla stazione appaltante una valutazione contestuale dell&#8217;insieme delle offerte (2)	</p>
<p></b>________________________________<br />	<br />
<i>1. cfr. Consiglio di Stato, n. 6588/2008<br />	<br />
2. cfr. Cons. Stato, n. 6217/2001; n. 6772/2005; TAR Campania, Napoli, n. 1660/2008; <br />TAR Piemonte, Torino, n. 401/2009; TAR Abruzzo &#8211; Pescara, n. 332/2009; <br />TAR Umbria, Perugia, n. 235/2009; TAR Lazio, Roma, n. 6574/2009</i></p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p><b></p>
<p align=center>REPUBBLICA ITALIANA<br />	<br />
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO<br />	<br />
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania<br />	<br />
<i>(Sezione Ottava)</p>
<p>	<br />
</i></p>
<p align=justify>	<br />
</b>ha pronunciato la presente<br />	<br />
<b><P ALIGN=CENTER>SENTENZA</p>
<p>	<br />
<P ALIGN=JUSTIFY><br />	<br />
</b>ex art. 21 e 26 della legge 1034/71 e successive modifiche e integrazioni,<br />
Sul ricorso numero di registro generale 1877 del 2010, proposto da: 	</p>
<p><b>Impresa Valentino Costruzioni Srl</b>, in A.T.I. con I.E.C.I. Impianti Srl, rappresentati e difesi dall&#8217;avv. Antonio Magliocca, con domicilio eletto presso Antonio Magliocca in Napoli, via Riviera di Chiaia 33; 	</p>
<p align=center>contro</p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
<b>Consorzio Cimiteriale dei Comuni di Frattamaggiore, Grumo Nevano e Frattaminore</b>, rappresentato e difeso dall&#8217;avv. Francesco Damiano, con domicilio eletto presso Angelo Costa in Napoli, via Arenaccia, 128; </p>
<p><i><b>nei confronti di<br />	<br />
</b></i>Romano Costruzioni &#038; C. Srl, rappresentata e difesa dall&#8217;avv. Giovanni Tarallo, con domicilio eletto presso Giovanni Tarallo in Napoli, via G.Porzio, 4 C. Dir.Le Is.A/7; </p>
<p><i><b>per l&#8217;annullamento<br />	<br />
</b>previa sospensione dell&#8217;efficacia,<br />	<br />
</i>VERBALE N. 22 DEL 18/03/2010 DI ESCLUSIONE DELL&#8217;ATI RICORRENTE DALLA GARA RELATIVA AI LAVORI DI AMPLIAMENTO DI AREA CIMITERIALE.</p>
<p>Visto il ricorso con i relativi allegati;<br />	<br />
Visto l&#8217;atto di costituzione in giudizio di Consorzio Cimiteriale dei Comuni di Frattamaggiore, Grumo Nevano e Frattaminore;<br />	<br />
Visto l&#8217;atto di costituzione in giudizio di Romano Costruzioni &#038; C. Srl;<br />	<br />
Viste le memorie difensive;<br />	<br />
Visti tutti gli atti della causa;<br />	<br />
Relatore nella camera di consiglio del giorno 21 aprile 2010 il dott. Olindo Di Popolo e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;<br />	<br />
Avvisate le stesse parti ai sensi dell&#8217;art. 21 decimo comma della legge n. 1034/71, introdotto dalla legge n. 205/2000;</p>
<p>Premesso che:<br />	<br />
&#8211; col ricorso in epigrafe l’Impresa Valentino Costruzioni s.r.l., in proprio e nella qualità di capogruppo mandataria della costituenda ATI con la I.E.C.I. Impianti s.r.l., impugnava, chiedendone l’annullamento, previa sospensione, i seguenti atti, ineren<br />
&#8211; richiedeva, altresì, ai sensi dell’art. 35 del d.lgs. n. 80/1998, il risarcimento dei danni asseritamente derivatile dall’adozione degli atti impugnati;<br />	<br />
&#8211; la contestata esclusione dalla gara era stata così motivata dalla commissione giudicatrice: “mancano le giustificazioni espressamente richieste dal bando di gara a pena di esclusione”;<br />	<br />
&#8211; a sostegno dell’impugnazione proposta venivano dedotte le seguenti censure: a) violazione di legge; eccesso di potere; violazione dell’art. 86, comma 5, del d.lgs. n. 163/2006; violazione delle regole del giusto procedimento; erronea e/o omessa valutazi<br />
&#8211; l’amministrazione intimata non si costituiva in giudizio;<br />	<br />
&#8211; il ricorso veniva chiamato all’udienza del 21 aprile 2010 per la trattazione dell’incidente cautelare;<br />	<br />
&#8211; nell’udienza cautelare emergeva che la causa era matura per la decisione di merito, essendo integro il contraddittorio, completa l’istruttoria e sussistendo gli altri presupposti di legge;<br />	<br />
&#8211; le parti venivano sentite, oltre che sulla domanda cautelare, sulla possibilità di definizione del ricorso nel merito e su tutte le questioni di fatto e di diritto che la definizione nel merito pone;<br />	<br />
Considerato che:<br />	<br />
&#8211; devono ritenersi inammissibili, dacché proposte mediante semplice memoria difensiva non notificata alle controparti, le eccezioni incidentali sollevate dall’impresa controinteressata al fine di contestare la legittimazione della ricorrente alla partecip<br />
&#8211; la clausola concorsuale introdotta ex post mediante l’avviso di rettifica pubblicato sulla G.U.R.I. – V Serie speciale, n. 38 del 30 marzo 2009 non reca (a causa di erronea riproduzione del testo enunciato nella determinazione dirigenziale n. 49 del 24<br />
&#8211; deve privilegiarsi l’orientamento secondo cui, in base al disposto dell’art. 86, comma 5, del d.lgs. n. 163/2006 (applicabile ratione temporis alla fattispecie in esame), non è suscettibile di comportare l’esclusione dalla gara l’omessa presentazione de<br />
&#8211; nel caso di specie, neppure può dirsi, peraltro, totale e insanabile l’omissione addebitata dall’amministrazione aggiudicatrice all’impresa ricorrente, atteso che quest’ultima ha prodotto in gara l’analisi dei prezzi, contenente dettagliati ragguagli (c<br />
Ritenuto, in conclusione, che:<br />	<br />
&#8211; il ricorso in epigrafe deve essere accolto, stante la ravvisata fondatezza delle doglianze dianzi scrutinate, con conseguente annullamento dell’impugnata esclusione dell’ATI Valentino Costruzioni – I.E.C.I. Impianti, di cui al verbale di gara n. 22 del<br />
&#8211; va, invece, respinta la proposta domanda di risarcimento dei danni per equivalente monetario, in quanto la gara de qua trovasi ad uno stadio tale per cui la pronuncia giurisdizionale di annullamento e il connesso effetto conformativo possono assicurare<br />
&#8211; appare equo compensare interamente tra le parti le spese, i diritti e gli onorari di lite;<br />	<br />
<b><P ALIGN=CENTER>P.Q.M.</p>
<p>	<br />
<P ALIGN=JUSTIFY><br />	<br />
</b>Il Tribunale amministrativo regionale della Campania – Sezione Ottava, definitivamente pronunciando:<br />	<br />
&#8211; accoglie il ricorso in epigrafe e per l’effetto annulla il provvedimento di esclusione dell’ATI Valentino Costruzioni – I.E.C.I. Impianti, di cui al verbale di gara n. 22 del 18 marzo 2010, nonché il provvedimento di aggiudicazione provvisoria in favore<br />
&#8211; respinge la connessa domanda di risarcimento del danno;<br />	<br />
&#8211; compensa interamente tra le parti le spese, i diritti e gli onorari di lite.<br />	<br />
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall&#8217;autorità amministrativa.</p>
<p>Così deciso in Napoli nella camera di consiglio del giorno 21 aprile 2010 con l&#8217;intervento dei Magistrati:<br />	<br />
Antonino Savo Amodio, Presidente<br />	<br />
Alessandro Pagano, Consigliere<br />	<br />
Olindo Di Popolo, Referendario, Estensore</p>
<p>DEPOSITATA IN SEGRETERIA<br />	<br />
Il 23/04/2010</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-campania-napoli-sezione-viii-sentenza-23-4-2010-n-2129/">T.A.R. Campania &#8211; Napoli &#8211; Sezione VIII &#8211; Sentenza &#8211; 23/4/2010 n.2129</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Consiglio di Stato &#8211; Sezione VI &#8211; Ordinanza &#8211; 27/4/2007 n.2129</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/consiglio-di-stato-sezione-vi-ordinanza-27-4-2007-n-2129/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Apr 2007 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/consiglio-di-stato-sezione-vi-ordinanza-27-4-2007-n-2129/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione VI &#8211; Ordinanza &#8211; 27/4/2007 n.2129</a></p>
<p>Pres. Varrone – Est. Giovagnoli CO. ED. MAR. S.R.L. (Avv. A. Manzi) c. AUTORITA&#8217; PORTUALE DI VENEZIA (Avv. A. Biagini), VENETO ACQUE S.P.A. (Avv. A. Clarizia) sulla applicabilità o meno dell&#8217;art. 13, comma 4, del c.d. Decreto Bersani, come novellato dall&#8217;art. 1, comma 720, l. 296/2006 [c.d. legge finanziaria per</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/consiglio-di-stato-sezione-vi-ordinanza-27-4-2007-n-2129/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione VI &#8211; Ordinanza &#8211; 27/4/2007 n.2129</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/consiglio-di-stato-sezione-vi-ordinanza-27-4-2007-n-2129/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione VI &#8211; Ordinanza &#8211; 27/4/2007 n.2129</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">Pres. Varrone – Est. Giovagnoli<br /> CO. ED. MAR. S.R.L. (Avv. A. Manzi) c. AUTORITA&#8217; PORTUALE DI VENEZIA (Avv. A. Biagini), VENETO ACQUE S.P.A. (Avv. A. Clarizia)</span></p>
<hr />
<p>sulla applicabilità o meno dell&#8217;art. 13, comma 4, del c.d. Decreto Bersani, come novellato dall&#8217;art. 1, comma 720, l. 296/2006 [c.d. legge finanziaria per il 2007], alle procedure di gara bandite prima dell&#8217;entrata in vigore dell&#8217;originario decreto legge</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Contratti della P.A. – Lavori pubblici – Finanza di Progetto – Fase della licitazione bandita dopo l’entrata in vigore del D.L. 223/2006 – Art. 13, comma 4, del c.d. Decreto Bersani come novellato dalla L. 296/06 – Applicabilità</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<p>L’art. 13, comma 4, del c.d. Decreto Bersani, come novellato dall’art. 1, comma 720°, l. 296/2006 (c.d. legge finanziaria per il 2007), è applicabile alle procedure di affidamento di lavori pubblici ai sensi dell’art. 37 bis della l. 109/1994 (c.d. project financing), per le quali la fase della licitazione tra concorrenti e promoter sia stata bandita dopo l’entrata in vigore del D.L. 223/2006 nella sua originaria formulazione. (1)</p>
<p>&#8212; *** &#8212;</p>
<p>(1) Sul punto, vd. T.A.R. LAZIO &#8211; ROMA &#8211; SEZIONE I TER &#8211; <a href="/ga/id/2007/2/9302/g">Sentenza 20 febbraio 2007 n. 1486</a>; T.A.R. LOMBARDIA &#8211; MILANO &#8211; SEZIONE I &#8211; <a href="/ga/id/2007/2/9229/g">Sentenza 31 gennaio 2007 n. 140</a>, con commento dell’Avv. Simona Rostagno, <a href="/ga/id/2007/2/2618/d">L&#8217;ambito soggettivo di applicazione della disciplina dell&#8217;art. 13 del cd. decreto Bersani: prime indicazioni della giurisprudenza e prime perplessità</a>.</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p align=center>
<b>REPUBBLICA ITALIANA<br />
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO</p>
<p>Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale<br />
Sezione Sesta</p>
<p>
</b></p>
<p align=justify>
<b><br />
composto dai Signori:<br />
</b>Pres. Claudio Varrone   <br />
Cons. Giuseppe Romeo   <br />
Cons. Francesco Caringella   <br />
Cons. Bruno Rosario Polito   <br />
Cons. Roberto Giovagnoli Est.   <br />
ha pronunciato la presente <br />
<b></p>
<p align=center>
ORDINANZA</p>
<p></p>
<p align=justify>
</b><br />
<b></p>
<p align=center>
<p></p>
<p align=justify>
</b>nella Camera di Consiglio del <b>27 Aprile 2007 </p>
<p></b><br />
Visto l&#8217;art. 33, commi terzo e quarto, della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, come modificato dalla legge 21 luglio 2000, n. 205;</p>
<p>Visto l&#8217;appello proposto da: <br />
<b> CO. ED. MAR. S.R.L. IN P. E Q. C.GRUPPO ATI <br />
  ATI &#8211; DEMONT AMBIENTE S.R.L.</b>  rappresentato e difeso dall’<b> </b> Avv.  ANDREA MANZI <br />
con domicilio  eletto in Roma VIA F.CONFALONIERI, 5    presso ANDREA MANZI  </p>
<p align=center>
<b>contro<br />
</b></p>
<p></p>
<p align=justify>
<B>PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI</B>  non costituitosi; <br />
<b><br />
REGIONE VENETO</b> non costituitosi; <br />
<b><br />
COMM. DEL. EMERG. SOCIOAMB. CANALI PORT. LAGUNA VENEZIA</b> non costituitosi; <br />
<b><br />
AUTORITA&#8217; PORTUALE DI VENEZIA</b> rappresentato e difeso dall’Avv.  ALFREDO BIAGINI<br />
con domicilio  eletto in Roma V. DI PORTA CASTELLO, 33</p>
<p align=center>
<b>e nei confronti di</b></p>
<p></p>
<p align=justify>
<B>VENETO ACQUE S.P.A. C.GRUPPO RTI </B>rappresentato e difeso dall’Avv.  ANGELO CLARIZIA con domicilio  eletto in Roma VIA PRINCIPESSA CLOTILDE, 2</p>
<p align=center>
<p></p>
<p align=justify>
<B>RTI &#8211; ALLES S.R.L. E IN PR </B>non costituitosi; </p>
<p><B>TRESSETRE S.C.P.A. </B>non costituitosi; </p>
<p>per l&#8217;annullamento, previa sospensione dell&#8217;efficacia, della sentenza del <b>TAR  LAZIO  &#8211;  ROMA  :Sezione I  122/2007, </b>resa tra le parti, concernente SCAVO DEI CANALI PORTUALI DI   GRANDE  NAVIGAZIONE  .<b><br />
</b><br />
Visti gli atti e documenti depositati con l&#8217;appello; <br />
Vista la domanda di sospensione dell’ efficacia della sentenza appellata, presentata in via incidentale dalla parte appellante.<br />
Visto l&#8217;atto di costituzione in giudizio di:<br />
<b></p>
<p align=center> </b> AUTORITA&#8217; PORTUALE DI VENEZIA <br />
<b> </b> VENETO ACQUE S.P.A. C.GRUPPO RTI </p>
<p>
<b></p>
<p align=justify>
</b>Udito il relatore Cons. Roberto Giovagnoli  e uditi,  altresì, per le parti gli avv.ti Manzi, Biagini, Clarizia e l’avv.to dello Stato Zotta; <br />
Ritenuto che ad un primo sommario esame, proprio della fase cautelare, l’appello non risulta assistito da fumus boni iuris in quanto la nuova formulazione dell’art.13, comma 4 del c.d. Decreto Bersani risulta applicabile alla fattispecie in esame;</p>
<p><b><P ALIGN=CENTER>P.Q.M.</p>
<p>
<P ALIGN=JUSTIFY></p>
<p></b>	Respinge l&#8217;istanza cautelare (Ricorso numero: 3400/2007 ).<b><br />	<br />
</b><br />
La presente ordinanza sarà eseguita dalla Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.</p>
<p>Roma, 27 Aprile 2007 </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/consiglio-di-stato-sezione-vi-ordinanza-27-4-2007-n-2129/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione VI &#8211; Ordinanza &#8211; 27/4/2007 n.2129</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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