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	<title>1932 Archivi - Giustamm</title>
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	<title>1932 Archivi - Giustamm</title>
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	<item>
		<title>T.A.R. Emilia Romagna &#8211; Bologna &#8211; Sezione II &#8211; Sentenza &#8211; 16/5/2008 n.1932</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-emilia-romagna-bologna-sezione-ii-sentenza-16-5-2008-n-1932/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2008 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-emilia-romagna-bologna-sezione-ii-sentenza-16-5-2008-n-1932/">T.A.R. Emilia Romagna &#8211; Bologna &#8211; Sezione II &#8211; Sentenza &#8211; 16/5/2008 n.1932</a></p>
<p>G. Mozzarelli Pres &#8211; B. Lelli Est. Hermitage s.r.l. (Avv. G. Mengoli) contro il Comune di Bologna (non costituito) ed il Ministero dei Beni culturali ed Ambientali (Avvocatura dello Stato) sull&#8217;amissibilità, in sede di accertamento di conformità, del rilascio &#8220;postumo&#8221; dell&#8217;autorizzazione paesaggistica da parte dell&#8217;Autorità competente Edilizia ed urbanistica &#8211;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-emilia-romagna-bologna-sezione-ii-sentenza-16-5-2008-n-1932/">T.A.R. Emilia Romagna &#8211; Bologna &#8211; Sezione II &#8211; Sentenza &#8211; 16/5/2008 n.1932</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-emilia-romagna-bologna-sezione-ii-sentenza-16-5-2008-n-1932/">T.A.R. Emilia Romagna &#8211; Bologna &#8211; Sezione II &#8211; Sentenza &#8211; 16/5/2008 n.1932</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">G. Mozzarelli Pres &#8211; B. Lelli Est.<br /> Hermitage s.r.l. (Avv. G. Mengoli) contro il Comune di Bologna (non costituito) ed il Ministero dei Beni culturali ed Ambientali (Avvocatura dello Stato)</span></p>
<hr />
<p>sull&#8217;amissibilità, in sede di accertamento di conformità, del rilascio &ldquo;postumo&rdquo; dell&#8217;autorizzazione paesaggistica da parte dell&#8217;Autorità competente</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Edilizia ed urbanistica &#8211; Accertamento di conformità &#8211; Rilascio postumo dell’autorizzazione paesaggistica di cui all’art. 7 della L. n. 1497/1939 da parte dell’Amministrazione preposta – Ammissibilità</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<p>Nel procedimento di sanatoria di cui all’art. 13 della L. n. 47/1985, è ammissibile il rilascio postumo dell’autorizzazione paesaggistica di cui all’art. 7 della L. n. 1497/1939 da parte dell’Amministrazione preposta alla tutela del vincolo paesaggistico</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p><b><P ALIGN=CENTER>REPUBBLICA  ITALIANA<br />
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO</p>
<p>TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE <br />
PER  L&#8217;EMILIA-ROMAGNA <br />
BOLOGNA &#8211; SEZIONE II </p>
<p>
<P ALIGN=JUSTIFY><br />
</b><br />
nelle persone dei Signori:<br />
GIANCARLO MOZZARELLI Presidente  <br />
BRUNO LELLI Cons., relatore<br />
ALBERTO PASI Cons. <br />
ha pronunciato la seguente </p>
<p align=center>
<B>SENTENZA <br />
</B></p>
<p></p>
<p align=justify>
nell&#8217;Udienza Pubblica  del 3 Aprile 2008 <br />
Visto il ricorso 2529/1992  proposto da:</p>
<p align=center>
<b>HERMITAGE S.R.L. </p>
<p>
</b></p>
<p align=justify>
rappresentato e difeso da:<br />
<P ALIGN=CENTER>MENGOLI AVV. GIANCARLO</p>
<p>
<P ALIGN=JUSTIFY><br />
con domicilio eletto in BOLOGNA </p>
<p align=center>P.ZZA DEI TRIBUNALI 6 </p>
<p>contro</p>
<p><B>COMUNE DI BOLOGNA  </p>
<p>MINISTERO PER I BENI CULTURALI ED AMBIENTALI  <br />
</B>rappresentato e difeso da:<br />
AVVOCATURA DELLO STATO  <br />
con domicilio eletto in BOLOGNA <br />
VIA RENI 4 <br />
presso la sua sede</p>
<p><B>REGIONE EMILIA-ROMAGNA<br />
</B><br />
per l&#8217;annullamento</p>
<p></p>
<p align=justify>
del Decreto del Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali del 4.9.1992 con cui è stato annullata l’autorizzazione edilizia rilasciata alla ricorrente dal comuna di Bologna il 6.4.1992 in sede di accertamento di conformità ai sensi dell’art. 13 della L. n. 47/1985 nella parte in cui costituisce autorizzazione ambientale di cui all’art. 7 della L. n. 1497/1939;</p>
<p>Visti gli atti ed i documenti depositati con il ricorso; <br />
Visto l&#8217;atto di costituzione in giudizio di:<br />
<P ALIGN=CENTER>MINISTERO PER I BENI CULTURALI ED AMBIENTALI  </p>
<p>
<P ALIGN=JUSTIFY><br />
Visti gli atti tutti della causa;<br />
Designato relatore il Cons. BRUNO LELLI <br />
Considerato in fatto e diritto quanto segue:</p>
<p align=center>
<b>FATTO e DIRITTO</p>
<p>
</b></p>
<p align=justify>
<p>1. Col ricorso in epigrafe si chiede l’annullamento del Decreto del Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali del 4.9.1992 con cui è stato annullata l’autorizzazione edilizia rilasciata alla ricorrente dal comuna di Bologna il 6.4.1992 in sede di accertamento di conformità ai sensi dell’art. 13 della L. n. 47/1985 nella parte in cui costituisce autorizzazione ambientale di cui all’art. 7 della L. n. 1497/1939.<br />
Vengono dedotte censure di violazione di legge e di eccesso di potere sotto vari profili.<br />
L’Amministrazione intimata si è costituita in giudizio deducendo l’infondatezza del ricorso.<br />
2. Il provvedimento impugnato si fonda sulla tesi per cui che la sanatoria degli abusi realizzati in aree interessate da vincoli ambientali non è ammissibile, in quanto in tali casi si deve inderogabilmente applicare l’art. 15 della L. n. 1497/19839 che prevede, in alternativa alla demolizione, la sanzione pecuniaria.<br />
Tale tesi peraltro, non ha trovato conferma nella giurisprudenza prevalente del Giudice Amministrativo, a cui si aderisce, che ritiene ammissibile, nel procedimento di sanatoria di cui all’art. 13 della L. n. 47/1985, il rilascio postumo da parte  dell’Amministrazione preposta alla tutela del vincolo paesaggistico dell’autorizzazione paesaggistica di cui all’art. 7 della L. n. 1497/1939  (TAR Emilia-Romagna, Bologna, II, n. 1236/08; C. St. VI n. 7475/2004; VI n. 3483/2007).<br />
Nel caso di specie, quindi, l’autorizzazione ambientale rilasciata alla ricorrente dal comune di Bologna nell’ambito del procedimento per l’accertamento di conformità ai sensi dell’art. 13 della L. n. 47/1985 appare esente dalle censure di violazione di legge formulate dal Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali col provvedimento impugnato con cui è stata annullata la suddetta autorizzazione ambientale ai sensi dell’art. 7 della L. n. 1497/1939 rilasciata alla ricorrente dal comune di Bologna il 6.4.1992.<br />
3. In conclusione il ricorso in epigrafe deve essere accolto con conseguente annullamento del provvedimento impugnato.<br />
Valutata la vicenda nel suo complesso e tenuto conto delle problematiche interpretative all’epoca del ricorso, sussistono giusti motivi per compensare fra le parti le spese di giudizio.</p>
<p align=center>
<B>P.Q.M.<br />
</B></p>
<p></p>
<p align=justify>
Il Tribunale Amministrativo Regionale per l’Emilia-Romagna &#8211; Bologna, Sezione II, accoglie il ricorso in epigrafe.<br />
Spese come da motivazione.</p>
<p>La presente sentenza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.</p>
<p>
Depositata in Segreteria in data 16.05.08</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-emilia-romagna-bologna-sezione-ii-sentenza-16-5-2008-n-1932/">T.A.R. Emilia Romagna &#8211; Bologna &#8211; Sezione II &#8211; Sentenza &#8211; 16/5/2008 n.1932</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Consiglio di Stato &#8211; Sezione VI &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 8/4/2008 n.1932</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/consiglio-di-stato-sezione-vi-ordinanza-sospensiva-8-4-2008-n-1932/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 22:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/consiglio-di-stato-sezione-vi-ordinanza-sospensiva-8-4-2008-n-1932/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/consiglio-di-stato-sezione-vi-ordinanza-sospensiva-8-4-2008-n-1932/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione VI &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 8/4/2008 n.1932</a></p>
<p>Va sospeso il diniego di accesso a tutte le manifestazioni sportive di una persona sospettata di un isolato episodio di vendita biglietti, attesa la violazione del principio di proporzionalità sotto il profilo dell’eccessiva estensione del divieto, anche in considerazione della natura dei fatti commessi e, non espressivi di alcuna forma</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/consiglio-di-stato-sezione-vi-ordinanza-sospensiva-8-4-2008-n-1932/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione VI &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 8/4/2008 n.1932</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/consiglio-di-stato-sezione-vi-ordinanza-sospensiva-8-4-2008-n-1932/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione VI &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 8/4/2008 n.1932</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Va sospeso il diniego di accesso a tutte le manifestazioni sportive di una persona sospettata di un isolato episodio di vendita biglietti, attesa la violazione del principio di proporzionalità sotto il profilo dell’eccessiva estensione del divieto, anche in considerazione della natura dei fatti commessi e, non espressivi di alcuna forma di violenza, e dell’unicità dell’episodio contestato e considerato che sussiste il pericolo di limitare la libertà di movimento dell’appellante. (G.S.)</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<p>vedi anche: T.A.R. LAZIO &#8211; ROMA, SEZ. I TER <a href="/ga/id/2008/4/12223/g">Ordinanza sospensiva del 10 gennaio 2008 n. 220</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p align=center><b>REPUBBLICA ITALIANA<br />
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO<br />
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale</b></p>
<p>Registro Ordinanza: 1932/08<br />
Registro Generale: 2138/2008</p>
<p align=center><b>Sezione Sesta</b></p>
<p>composto dai Signori:<br />
Pres. Claudio Varrone<br /> Cons. Luciano Barra Caracciolo<br /> Cons. Domenico Cafini<br /> Cons. Bruno Rosario Polito<br />  Cons. Francesco Bellomo Est.<br />
ha pronunciato la presente</p>
<p align=center><b>ORDINANZA</b></p>
<p>nella Camera di Consiglio del 08 Aprile 2008.</p>
<p>Visto l&#8217;art.21, u.c., della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, come modificato dalla legge 21 luglio 2000, n. 205;</p>
<p>Visto l&#8217;appello proposto da:<br />
<b>SANTONI ALFREDO</b><br />
rappresentato e difeso dall’Avv. GIOVANNI RABACCHIcon domicilio  eletto in Roma VIA DEGLI SCIPIONI, 167</p>
<p align=center>contro</p>
<p><b>MINISTERO DELL&#8217;INTERNO</b><br />
rappresentato e difeso dall’AVVOCATURA GEN. STATOcon domicilio  in Roma VIA DEI PORTOGHESI 12</p>
<p>per l&#8217;annullamento dell&#8217;ordinanza del TAR LAZIO &#8211; ROMA: Sezione I TER n.220/2008, resa tra le parti, concernente DINIEGO DI ACCESSO A TUTTE LE MANIFESTAZIONI SPORTIVE;<br />
Visti gli atti e documenti depositati con l&#8217;appello;<br />Vista l&#8217;ordinanza di reiezione della domanda cautelare proposta in primo grado;<br />
Visto l&#8217;atto di costituzione in giudizio di:<br />
MINISTERO DELL&#8217;INTERNO<br />Udito il relatore Cons. Francesco Bellomo<br />
e udito, altresì, per la parte l’Avv. RABACCHI;</p>
<p>Ritenuto che l’appello sia suscettibile di accoglimento per la dedotta violazione del principio di proporzionalità sotto il profilo dell’eccessiva estensione del divieto, anche in considerazione della natura dei fatti commessi dall’appellante, non espressivi di alcuna forma di violenza, e dell’unicità dell’episodio contestato.<br />
Considerato che sussiste il periculum in mora dall’esecuzione del provvedimento impugnato, derivante dalla limitazione della libertà di movimento che l’appellante subisce e che ciò suggerisce il riesame dell’atto impugnato.</p>
<p align=center><b>P.Q.M.</b></p>
<p>
Accoglie l’appello e, in riforma dell’ordinanza appellata, accoglie l’istanza cautelare proposta in primo grado ai fini del riesame del provvedimento (Ricorso numero: 2138/2008).</p>
<p>La presente ordinanza sarà eseguita dalla Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.</p>
<p>Roma, 08 Aprile 2008<br />
L&#8217;ESTENSORE<br />
IL PRESIDENTE<br />
IL SEGRETARIO</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/consiglio-di-stato-sezione-vi-ordinanza-sospensiva-8-4-2008-n-1932/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione VI &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 8/4/2008 n.1932</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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