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	<title>1725 Archivi - Giustamm</title>
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	<title>1725 Archivi - Giustamm</title>
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	<item>
		<title>Consiglio di Stato &#8211; Sezione VI &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 18/4/2011 n.1725</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-vi-ordinanza-sospensiva-18-4-2011-n-1725/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Apr 2011 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-vi-ordinanza-sospensiva-18-4-2011-n-1725/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione VI &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 18/4/2011 n.1725</a></p>
<p>Va sospeso, su istanza di un imprenditore controinteressato, il provvedimento abilitativo rilasciato da un Comune della Costa Smeralda per ampliare un albergo riqualificandolo, nella fascia di 300 metri dalla linea di battigia, con nuovi fabbricati. Il periculum in mora emerge in quanto l’intervento edilizio è in corso, restando da realizzare</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-vi-ordinanza-sospensiva-18-4-2011-n-1725/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione VI &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 18/4/2011 n.1725</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-vi-ordinanza-sospensiva-18-4-2011-n-1725/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione VI &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 18/4/2011 n.1725</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Va sospeso, su istanza di un imprenditore controinteressato, il provvedimento abilitativo rilasciato da un Comune della Costa Smeralda per ampliare un albergo riqualificandolo, nella fascia di 300 metri dalla linea di battigia, con nuovi fabbricati. Il periculum in mora emerge in quanto l’intervento edilizio è in corso, restando da realizzare quattro delle sei previste family suites: la sospensione tende ad evitare un aggravamento del danno lamentato da parte ricorrente, in ragione della immediata vicinitas tra i due fondi e del fatto che la società ricorrente utilizza, a sua volta, il proprio immobile per finalità turistico &#8211; ricettive, che potrebbero risultare lese dalla modificazione dello stato dei luoghi e del paesaggio. (G.S.)</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p>N. 01725/2011 REG.PROV.CAU.<br />	<br />
N. 02404/2011 REG.RIC.           	</p>
<p align=center><b>REPUBBLICA ITALIANA<br />	<br />
Il Consiglio di Stato<br />	<br />
in sede giurisdizionale (Sezione Sesta)</b></p>
<p>ha pronunciato la presente	</p>
<p align=center><b>ORDINANZA</b></p>
<p>sul ricorso numero di registro generale 2404 del 2011, proposto da:<br />	<br />
<b>Sardegna Resorts s.r.l.</b> in persona del legale rappresentante in carica, rappresentata e difesa dagli avvocati Massimo Massa, Mario Sanino, Marcello Vignolo, con domicilio eletto presso lo studio legale Sanino in Roma, viale Parioli, 18 &#8211; appellante;<br />	<br />
<b>Comune di Arzachena</b> in persona del Sindaco in carica, rappresentato e difeso dall&#8217;avv. Marcello Bazzoni, con domicilio eletto presso Mario Cervone in Roma, via Giacomo Caneva, 19 -appellante incidentale;	</p>
<p align=center>contro</p>
<p><b>Abc s.r.l. </b>in persona del legale rappresentante in carica, rappresentata e difesa dagli avvocati Paolo Stella Richter, Alessio Diego Scano, Roberto Scano, presso il primo elettivamente domiciliata in Roma, viale Giuseppe Mazzini, 11 -resistente; 	</p>
<p>nei confronti di<br />	<br />
<b>Ministero per i beni e le attivita&#8217; culturali</b> in persona del Ministro in carica e <b>Soprintendenza beni architettonici e paesaggistici di Sassari</b> in persona del Sovrintendente in carica, rappresentati e difesi dall&#8217;Avvocatura generale dello Stato, domiciliataria in Roma, via dei Portoghesi, 12 -resistenti;<br />	<br />
<b>Regione autonoma della Sardegna</b>, non costituita in giudizio; 	</p>
<p>per la riforma<br />	<br />
dell&#8217;ordinanza cautelare del T.A.R. SARDEGNA &#8211; CAGLIARI: SEZIONE II n. 00135/2011, resa tra le parti, concernente INTERVENTI EDILIZI COMPLESSO ALBERGHIERO	</p>
<p>Visto l&#8217;art. 62 cod. proc. amm;	</p>
<p>Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;	</p>
<p>Visto l’appello incidentale proposto dal Comune di Arzachena e i relativi allegati;	</p>
<p>Visti gli atti di costituzione in giudizio di Abc s.r.l, del Ministero e della Soprintendenza intimati;	</p>
<p>Visti tutti gli atti della causa;	</p>
<p>Vista la impugnata ordinanza cautelare del Tribunale amministrativo regionale di reiezione della domanda cautelare presentata dalla parte ricorrente in primo grado;	</p>
<p>Viste le memorie difensive;	</p>
<p>Relatore nella camera di consiglio del giorno 15 aprile 2011 il consigliere Roberta Vigotti e uditi per le parti gli avvocati Sanino, Vignolo, Paolo Stella Richter, Bazzoni;	</p>
<p>Considerato che l’appello appare destituito di profili di fumus boni iuris, e che, in relazione alle opere che si prospettano ancora da eseguire da parte della società appellante, in particolare per il completamento e a servizio dei due manufatti già edificati (family suites, del tutto separate dalla preesistente struttura alberghiera), è necessario, come ha già rilevato il Tribunale amministrativo nell’ordinanza impugnata, sospenderne la prosecuzione al fine di evitare un aggravamento del danno arrecato per effetto dei provvedimenti impugnati in primo grado;	</p>
<p align=center><b>P.Q.M.<br /></b></p>
<p>Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) respinge l’istanza cautelare avanzata con gli appelli.<br />	<br />
Condanna la società appellante a rifondere alla società controinteressata, ricorrente in primo grado, le spese di giudizio relative alla presente fase cautelare, nella misura di 5.000 (cinquemila) euro, oltre IVA e CPA.	</p>
<p>La presente ordinanza sarà eseguita dall&#8217;Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.	</p>
<p>Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 15 aprile 2011 con l&#8217;intervento dei magistrati:<br />	<br />
Giuseppe Severini, Presidente<br />	<br />
Rosanna De Nictolis, Consigliere<br />	<br />
Roberto Garofoli, Consigliere<br />	<br />
Bruno Rosario Polito, Consigliere<br />	<br />
Roberta Vigotti, Consigliere, Estensore	</p>
<p>L&#8217;ESTENSORE   IL PRESIDENTE 	</p>
<p>DEPOSITATA IN SEGRETERIA<br />	<br />
Il 18/04/2011	</p>
<p>IL SEGRETARIO<br />	<br />
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)</p>
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		<title>Consiglio di Stato &#8211; Sezione VI &#8211; Ordinanza &#8211; 3/4/2007 n.1725</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/consiglio-di-stato-sezione-vi-ordinanza-3-4-2007-n-1725/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Apr 2007 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/consiglio-di-stato-sezione-vi-ordinanza-3-4-2007-n-1725/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione VI &#8211; Ordinanza &#8211; 3/4/2007 n.1725</a></p>
<p>il mancato pagamento del contributo all&#8217;Autorità di vigilanza per l&#8217;anno 2006 non configura causa di inammissibilità dell&#8217;offerta REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale Sezione Sesta composto dai Signori: Pres. Claudio Varrone Cons. Carmine Volpe Cons. Luciano Barra Caracciolo Cons. Lanfranco Balucani Cons.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/consiglio-di-stato-sezione-vi-ordinanza-3-4-2007-n-1725/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione VI &#8211; Ordinanza &#8211; 3/4/2007 n.1725</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/consiglio-di-stato-sezione-vi-ordinanza-3-4-2007-n-1725/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione VI &#8211; Ordinanza &#8211; 3/4/2007 n.1725</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"></span></p>
<hr />
<p>il mancato pagamento del contributo all&#8217;Autorità di vigilanza per l&#8217;anno 2006 non configura causa di inammissibilità dell&#8217;offerta</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></span></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p><b></p>
<p align=center>REPUBBLICA ITALIANA<br />
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO</p>
<p>Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale<br />
Sezione Sesta </p>
<p></p>
<p align=justify>
<p>composto dai Signori:<br />
</b>Pres. Claudio Varrone  <br />
Cons. Carmine Volpe <br />
Cons. Luciano Barra Caracciolo  <br />
Cons. Lanfranco Balucani  <br />
Cons. Roberto Chieppa Est.   <br />
ha pronunciato la presente <br />
<b></p>
<p align=center>
ORDINANZA
</p>
<p></p>
<p align=justify>
</b>nella Camera di Consiglio del <b>03 Aprile 2007 </b>.<b></p>
<p></b>Visto l&#8217;art.21, u.c., della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, come modificato dalla legge 21 luglio 2000, n. 205;<br />
Visto l&#8217;appello proposto da:<br />
<i></p>
<p align=center>SOCIETA&#8217; DAL POZZO S.R.L.<br />
</i>rappresentato e difeso dagli<i> Avv.ti  LUIGI MANZI, PRIMO MICHIELAN<br />
</i>con domicilio  eletto in Roma<i> VIA FEDERICO CONFALONIERI, 5 presso LUIGI MANZI</p>
<p></i><b>contro<br />
</b><i><br />
SGRULLETTI COSTRUZIONI S.R.L.<br />
</i>rappresentato e difeso dagli <i>Avv.ti  BENIAMINO CARAVITA DI TORITTO, GLORIA NATICCHIONI<br />
</i>con domicilio  eletto in Roma<i> VIA TEMBIEN N. 33 presso GLORIA NATICCHIONI</p>
<p>FONDAZIONE ENPAM<br />
</i>rappresentato e difeso dagli <i>Avv.ti  DANIELA ANSELMI, GIOVANNI DI GIOIA e LORENZO ACQUARONE<br />
</i>con domicilio  eletto in Roma<i> PIAZZA MAZZINI, 27 presso GIOVANNI DI GIOIA</i></p>
<p>
<i></p>
<p align=justify>
</i><br />
per l&#8217;annullamento dell&#8217;ordinanza del <i><b>TAR  LAZIO  &#8211;  ROMA  :Sezione III BIS  n. 1416/2006 </b></i>,<b> </b>resa tra le parti, concernente <I>AFFIDAMENTO LAVORI DI   RESTAURO IMMOBILI </I>;<b><br />
</b><br />
Visti gli atti e documenti depositati con l&#8217;appello; <br />
Vista l&#8217;ordinanza di accoglimento della domanda cautelare proposta in primo grado;<br />
Visto l&#8217;atto di costituzione in giudizio di:<br />
<P ALIGN=CENTER>FONDAZIONE ENPAM, SGRULLETTI COSTRUZIONI S.R.L. </p>
<p>
<P ALIGN=JUSTIFY><br />
Udito il relatore Cons. Roberto Chieppa e uditi, altresì, per le parti l’Avv.to Manzi Andrea per delega dell’Avv.to Manzi Luigi, gli Avv.ti Michielan, Caravita Di Toritto, Acquarone, Anselmi e Di Gioia.</p>
<p>Ritenuto che, riservato al giudizio di merito davanti al TAR l’approfondimento delle eccezioni prliminari, l’appello cautelare deve comunque essere accolto, in quanto:<br />
&#8211; sotto il profilo del fumus, non vi è motivo per discostarsi dal precedente cautelare della Sezione, con cui il mancato pagamento del contributo all’Autorità di vigilanza per l’anno 2006 non è stato ritenuto causa di inammissibilità dell’offerta (Consigl<br />
&#8211; sotto il profilo del periculum, non sussistono i presupposti di estrema gravità e urgenza richiesti dall’art. 23 bis l. TAR;</p>
<p><b><P ALIGN=CENTER>P.Q.M.<br />
</b></p>
<p>
<b><P ALIGN=JUSTIFY><br />
</b>Accoglie l&#8217;appello (Ricorso numero: 1814/2007 ) e, per l&#8217;effetto, in riforma dell&#8217;ordinanza impugnata,  <b>respinge</b>  l&#8217;istanza  cautelare  proposta  in primo grado.</p>
<p align=center>
<p></p>
<p align=justify>
La presente ordinanza sarà eseguita dalla Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.</p>
<p>Roma, 03 Aprile 2007 </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/consiglio-di-stato-sezione-vi-ordinanza-3-4-2007-n-1725/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione VI &#8211; Ordinanza &#8211; 3/4/2007 n.1725</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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