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	<title>16984 Archivi - Giustamm</title>
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		<title>Corte di Cassazione &#8211; Sezione I civile &#8211; Sentenza &#8211; 26/8/2004 n.16984</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/corte-di-cassazione-sezione-i-civile-sentenza-26-8-2004-n-16984/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Aug 2004 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/corte-di-cassazione-sezione-i-civile-sentenza-26-8-2004-n-16984/">Corte di Cassazione &#8211; Sezione I civile &#8211; Sentenza &#8211; 26/8/2004 n.16984</a></p>
<p>PRES. Saggio, EST. Berruti Comune di Roma (Avv.ti A. Delfino e R. Murra) c. Edizioni Cierre di Franco Capomasi (Avv. L. Congedo) sul ricorso per Cassazione ex art. 360, c. 1, c.p.c. per violazione o falsa applicazione dello statuto comunale 1. Fonti del diritto – Statuto comunale &#8211; Inclusione &#8211;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/corte-di-cassazione-sezione-i-civile-sentenza-26-8-2004-n-16984/">Corte di Cassazione &#8211; Sezione I civile &#8211; Sentenza &#8211; 26/8/2004 n.16984</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/corte-di-cassazione-sezione-i-civile-sentenza-26-8-2004-n-16984/">Corte di Cassazione &#8211; Sezione I civile &#8211; Sentenza &#8211; 26/8/2004 n.16984</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">PRES. Saggio, EST. Berruti<br /> Comune di Roma (Avv.ti A. Delfino e R. Murra) c. Edizioni Cierre di Franco Capomasi (Avv. L. Congedo)</span></p>
<hr />
<p>sul ricorso per Cassazione ex art. 360, c. 1, c.p.c. per violazione o falsa applicazione dello statuto comunale</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">1. Fonti del diritto – Statuto comunale &#8211; Inclusione &#8211; Conseguenze &#8211; Violazione o falsa applicazione di statuto comunale &#8211; Denunciabilità per cassazione &#8211; Ammissibilità</p>
<p>2. Comune – Diritto al nome – Stemma comunale &#8211; Riproduzione di un emblema comunale nell&#8217;ambito di una attività commerciale &#8211; Insussistenza di un divieto in assoluto &#8211; Fondamento &#8211; Fattispecie</span></span></span></p>
<hr />
<p>1. In base al nuovo testo dell&#8217;art. 114 Cost., lo statuto comunale, ove deliberante in materie poste al riparo dalla preferenza della legge, statale o regionale, ovvero del regolamento governativo, e&#8217; fonte del diritto; ne consegue che la violazione o falsa applicazione dello statuto comunale da parte del giudice di merito e&#8217; denunciabile per cassazione ai sensi dell&#8217;art. 360, primo comma, numero 3), cod. proc. civ.</p>
<p>2. Con riguardo alla riproduzione di un emblema comunale nell&#8217;ambito di un&#8217;attività commerciale, manca nel sistema una probizione analoga a quella che in modo assoluto tutela le istituzioni internazionali da qualunque forma di riproduzione (art. 18, comma 1, lettera d, del regio decreto 21 giugno 1942, n. 929), ne&#8217; un divieto del genere può essere introdotto dallo statuto comunale, atteso che tale fonte del diritto, chiamata a stabilire i principi di organizzazione e funzionamento dell&#8217;ente (art. 4 della legge 5 giugno 2003, n. 131, recante &#8220;Disposizioni per l&#8217;adeguamento dell&#8217;ordinamento della Repubblica alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3&#8221;), non è abilitata a innovare nella disciplina dell&#8217;uso e del conflitto tra i segni identificativi dei soggetti o tra i segni del mercato. Ne consegue che la controversia che sorge da tale riproduzione deve essere decisa sulla base dei principi che disciplinano l&#8217;uso, non vietato in assoluto, del segno altrui. (Sulla base del principio di cui in massima, in un caso nel quale un Comune aveva richiesto l&#8217;inibitoria e la condanna al risarcimento del danno a seguito della pubblicazione, da parte di un editore, di un volume, contenente una guida alle prove di esame ad un concorso comunale, recante sulla copertina lo stemma di quel Comune, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata, di rigetto della pretesa del Comune attore, avendo questa accertato: (a) che le modalita&#8217; della riproduzione dell&#8217;emblema erano tali da chiarire immediatamente al pubblico che non si trattava di una pubblicazione comunale, ma piuttosto di una pubblicazione che doveva servire a quanti fossero interessati al concorso comunale; (b) che erano da escludere: il carattere ingannevole del messaggio, la lesione del diritto alla identita&#8217;, in nessun nodo confusa, nonche&#8217; l&#8217;arbitrarieta&#8217; dell&#8217;uso del segno altrui, non venendo in rilievo questioni di concorrenza e di pregiudizio connesso).</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">sul ricorso per Cassazione ex art. 360, c. 1, c.p.c. per violazione o falsa applicazione dello statuto comunale</span></span></span></p>
<hr />
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