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	<title>13771 Archivi - Giustamm</title>
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	<title>13771 Archivi - Giustamm</title>
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	<item>
		<title>T.A.R. Campania &#8211; Napoli &#8211; Sezione I &#8211; Sentenza &#8211; 10/6/2010 n.13771</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-campania-napoli-sezione-i-sentenza-10-6-2010-n-13771/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-campania-napoli-sezione-i-sentenza-10-6-2010-n-13771/">T.A.R. Campania &#8211; Napoli &#8211; Sezione I &#8211; Sentenza &#8211; 10/6/2010 n.13771</a></p>
<p>Pres. A. Guida, est. M. Buonauro Tecnologie Sanitarie S.p.A., Adiramef S.r.l., Tecnomedical S.r.l. (Avv.ti Carlo Maria Iaccarino e Valentino Vulpetti) c. A.S.L. Caserta (Avv. Rosaria Saturno) c. Elettronica Biomedicale S.r.l. (Avv.ti Luigi Maria D&#8217;Angiolella, Luca Tufarelli e Mario Di Carlo) c. Philips S.p.A. (Avv.ti Angelo D&#8217;Angiolella, Luca Tufarelli e Mario</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-campania-napoli-sezione-i-sentenza-10-6-2010-n-13771/">T.A.R. Campania &#8211; Napoli &#8211; Sezione I &#8211; Sentenza &#8211; 10/6/2010 n.13771</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"><i>Pres.</i> A. Guida, <i>est.</i> M. Buonauro<br /> Tecnologie Sanitarie S.p.A., Adiramef S.r.l., Tecnomedical S.r.l. (Avv.ti Carlo Maria Iaccarino<br /> e Valentino Vulpetti) c. A.S.L. Caserta (Avv. Rosaria Saturno) c. Elettronica Biomedicale S.r.l. <br />(Avv.ti Luigi Maria D&#8217;Angiolella, Luca Tufarelli e Mario Di Carlo) c. Philips S.p.A. (Avv.ti Angelo<br /> D&#8217;Angiolella, Luca Tufarelli e Mario Di Carlo)</span></p>
<hr />
<p>sui criteri di ripartizione dei punteggi nelle gare di appalto</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Contratti della P.A. – Gara di appalto – Aggiudicazione – Criteri di valutazione – Stabiliti dalla <i>lex specialis </i> &#8211; Modifica criteri – Devono essere noti al momento della presentazione delle offerte – Illegittimità della gara – Consegue – Ragioni &#8211; Fattispecie</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<p>Negli appalti pubblici che prevedono il criterio di aggiudicazione a mezzo dell’offerta economicamente più vantaggiosa l&#8217;integrazione da parte della Commissione giudicatrice degli elementi tecnici ed economici di valutazione, stabiliti dalla lex specialis di gara, tramite sub elementi e/o sub criteri ai fini dell&#8217;attribuzione del punteggio (come la determinazione di pesi e/o la ripartizione del punteggio massimo previsto dalla lex specialis di gara tra i vari sub elementi non previsti dalla lex specialis di gara), non contrasta con il diritto comunitario, a condizione che: 1) non siano modificati i criteri di valutazione stabiliti dalla lex specialis di gara; 2) non sia influenzata la preparazione delle offerte, per la previsione di elementi, che, se fossero stati noti al momento della formulazione delle offerte, avrebbero potuto indurre i partecipanti alla gara ad una diversa articolazione delle offerte; 3) non siano introdotte discriminazioni a danno dei concorrenti 	</p>
<p></b>____________________________<br />	<br />
<i>1. Nel caso di specie il TAR ha accolto il ricorso ed ha annullato gli atti di gara osservando che data la genericità del bando di gara, non può escludersi che, se i concorrenti avessero saputo che la Commissione giudicatrice avrebbe poi ripartito i punteggi massimi, previsti dal bando di gara, negli ulteriori sub punteggi determinati dalla Commissione di gara, avrebbero articolato l&#8217;offerta in modo diverso</i></p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p><b></p>
<p align=center><b></p>
<p align=center><b></p>
<p align=center>REPUBBLICA ITALIANA</p>
<p>	<br />
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO</p>
<p>	<br />
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania</p>
<p>	<br />
<i><i><i>(Sezione Prima)</p>
<p>	<br />
</i></i></i></p>
<p align=justify></p>
<p align=justify></p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
</b></b></b>ha pronunciato la presente</p>
<p>	<br />
<b></p>
<p align=center><b></p>
<p align=center><b><P ALIGN=CENTER>SENTENZA</p>
<p>	<br />
<P ALIGN=JUSTIFY></p>
<p align=justify></p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
</b></b></b>ex art. 21 e 26 della legge 1034/71 e successive modifiche e integrazioni,<br />
Sul ricorso numero di registro generale 2821 del 2010, proposto da:</p>
<p>	</p>
<p><b><b><b>Tecnologie Sanitarie S.p.A., Adiramef S.r.l., Tecnomedical S.r.l.</b></b></b>, rappresentati e difesi dagli avv. Carlo Maria Iaccarino, Valentino Vulpetti, con domicilio eletto presso Carlo Maria Iaccarino in Napoli, via S. Pasquale a Chiaia, n. 55; </p>
<p>	</p>
<p align=center>
<p align=center>
<p align=center>contro</p>
<p>	</p>
<p align=justify></p>
<p align=justify></p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
<b><b><b>A.S.L. Caserta</b></b></b>, rappresentato e difeso dall&#8217;avv. Rosaria Saturno, con domicilio eletto presso l’Avvocatura regionale in Napoli, via S. Lucia, n. 81; </p>
<p>	<br />
<i><b></p>
<p align=center><i><b></p>
<p align=center><i><b></p>
<p align=center>nei confronti di</p>
<p>	</p>
<p align=justify></p>
<p align=justify></p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
</i></i></i>Elettronica Biomedicale S.r.l.Mandat.A.T.I., Esaote S.p.A., Falco Elettronica S.r.l.,<i><i><i></b></i></b></i></b></i> rappresentati e difesi dagli avv. Luigi Maria D&#8217;Angiolella, Luca Tufarelli, Mario Di Carlo, con domicilio eletto presso Luigi Maria D&#8217;Angiolella in Napoli, viale Gramsci N.16; Philips S.p.A., rappresentato e difeso dagli avv. Angelo D&#8217;Angiolella, Luca Tufarelli, Mario Di Carlo, con domicilio eletto presso Luigi Maria D&#8217;Angiolella in Napoli, viale Gramsci, n. 16; </p>
<p>	<br />
<i><b></p>
<p align=center><i><b></p>
<p align=center><i><b></p>
<p align=center>per l&#8217;annullamento</p>
<p>	</p>
<p align=justify></p>
<p align=justify></p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
</b></i></b></i></b></i>degli atti relativi alla procedura aperta per l&#8217;affidamento del servizio triennale di gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria &#8220;full risk&#8221; delle apparecchiature elettromedicali dell&#8217;A.S.L. Caserta, indetta con delibera n. 190 del 21/05/2009; e di ogni altro atto connesso e conseguente.</p>
<p>Visto il ricorso con i relativi allegati;</p>
<p>	<br />
Visti gli atti di costituzione in giudizio di A.S.L. Caserta e di Elettronica Biomedicale S.r.l.Mandat.A.T.I. e di Philips S.p.A. e di Esaote S.p.A. e di Falco Elettronica S.r.l.;</p>
<p>	<br />
Viste le memorie difensive e tutti gli atti della causa;</p>
<p>	<br />
Relatore nella camera di consiglio del giorno 9 giugno 2010 il dott. Michele Buonauro e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;</p>
<p>	<br />
Avvisate le stesse parti ai sensi dell&#8217;art. 21 decimo comma della legge n. 1034/71, introdotto dalla legge n. 205/2000;</p>
<p>Ritenuto che il ricorso appare manifestamente fondato con riguardo alla censura della illegittima applicazione, da parte della commissione di gara, di sub criteri di valutazione dell’offerta tecnica;</p>
<p>	<br />
premesso che</p>
<p>	<br />
&#8211; il bando di gara, nell’enunciare il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa ha previsto l’assegnazione di 50 punti per l’offerta economica e 50 per l’offerta tecnica; </p>
<p>	<br />
&#8211; i 50 punti per l’offerta tecnica sono a loro volta distinti in macrocategorie (20 punti per il piano di organizzazione dei servizi; 10 per le caratteristiche del sistema informatico; 15 per l’organizzazione e le risorse impegnate; 5 per i servizi integr<br />
&#8211; la commissione di gara, nel verbale 2 del 2.11.2009, dopo aver proceduto alla verifica del possesso dei requisiti in capo ad un concorrente sorteggiato ai sensi dell’art. 48 del codice degli appalti, ha approvato una scheda di ripartizione dei punteggi,<br />
considerato che:</p>
<p>	<br />
&#8211; tale operato risulta illegittimo alla luce del divieto inserito dall&#8217;art. 83, comma 4, D.Lg.vo n. 163/2006 e di quanto statuito dalla Corte di Giustizia della Comunità Europea con la Sentenza del 24.11.2005 nella causa n. 331/2004;</p>
<p>	<br />
&#8211; negli appalti pubblici che prevedono il criterio di aggiudicazione dell&#8217;offerta economicamente più vantaggiosa l&#8217;integrazione da parte della Commissione giudicatrice degli elementi tecnici ed economici di valutazione, stabiliti dalla lex specialis di ga<br />
&#8211; nel caso di specie, data la genericità del bando di gara, non può escludersi che, se i concorrenti avessero saputo che la Commissione giudicatrice avrebbe poi ripartito i punteggi massimi, previsti dal bando di gara, negli ulteriori sub punteggi, poi de<br />
ritenuto che, in definitiva, il ricorso deve trovare accoglimento, con annullamento della procedura di gara ed assorbimento degli ulteriori motivi, mentre le spese di giudizio seguono la soccombenza nei confronti della stazione appaltante e si compensano per il resto;</p>
<p><b></p>
<p align=center><b></p>
<p align=center><b><P ALIGN=CENTER>P.Q.M.</p>
<p>	<br />
<P ALIGN=JUSTIFY></p>
<p align=justify></p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
</b></b></b>Il Tribunale Amministrativo della Campania &#8211; Napoli, I Sezione, accoglie il ricorso in epigrafe e per l’effetto annulla gli atti impugnati.</p>
<p>	<br />
Condanna l’A.s.l. Caserta al pagamento delle spese processuali sostenute dal ricorrente, che si liquidano in complessivi euro 2.000 nonché alla refusione del contributo unificato come per legge, mentre le compensa per il resto. </p>
<p>	<br />
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall&#8217;autorità amministrativa.</p>
<p>Così deciso in Napoli nella camera di consiglio del giorno 9 giugno 2010 con l&#8217;intervento dei Magistrati:</p>
<p>	<br />
Antonio Guida, Presidente</p>
<p>	<br />
Paolo Corciulo, Consigliere</p>
<p>	<br />
Michele Buonauro, Primo Referendario, Estensore</p>
<p>	<br />
DEPOSITATA IN SEGRETERIA</p>
<p>	<br />
Il 10/06/2010</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-campania-napoli-sezione-i-sentenza-10-6-2010-n-13771/">T.A.R. Campania &#8211; Napoli &#8211; Sezione I &#8211; Sentenza &#8211; 10/6/2010 n.13771</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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