<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>13105 Archivi - Giustamm</title>
	<atom:link href="https://www.giustamm.it/numero-provvedimento/13105/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.giustamm.it/numero-provvedimento/13105/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 05 Oct 2021 15:54:46 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.giustamm.it/wp-content/uploads/2021/04/cropped-giustamm-32x32.png</url>
	<title>13105 Archivi - Giustamm</title>
	<link>https://www.giustamm.it/numero-provvedimento/13105/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Corte di Cassazione &#8211; Sezione I civile &#8211; Sentenza &#8211; 15/7/2004 n.13105</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/corte-di-cassazione-sezione-i-civile-sentenza-15-7-2004-n-13105/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jul 2004 22:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/corte-di-cassazione-sezione-i-civile-sentenza-15-7-2004-n-13105/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/corte-di-cassazione-sezione-i-civile-sentenza-15-7-2004-n-13105/">Corte di Cassazione &#8211; Sezione I civile &#8211; Sentenza &#8211; 15/7/2004 n.13105</a></p>
<p>Pres. Olla G.,Est. Genovese F.A. Virlinzi e altro (Avv. Prof. Mario Libertini) c. Telecom Italia Spa (Avv. Pierpaolo Cootne) l&#8217;interpretazione dei contratti da parte del giudice di merito e&#8217; censurabile in sede di legittimita&#8217; 1. Contratti in genere &#8211; Effetti del contratto &#8211; Promessa dell&#8217;obbligazione o del fatto del terzo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/corte-di-cassazione-sezione-i-civile-sentenza-15-7-2004-n-13105/">Corte di Cassazione &#8211; Sezione I civile &#8211; Sentenza &#8211; 15/7/2004 n.13105</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/corte-di-cassazione-sezione-i-civile-sentenza-15-7-2004-n-13105/">Corte di Cassazione &#8211; Sezione I civile &#8211; Sentenza &#8211; 15/7/2004 n.13105</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">Pres. Olla G.,Est. Genovese F.A.<br /> Virlinzi e altro (Avv. Prof. Mario Libertini) c. Telecom Italia Spa (Avv. Pierpaolo Cootne)</span></p>
<hr />
<p>l&#8217;interpretazione dei contratti da parte del giudice di merito e&#8217; censurabile in sede di legittimita&#8217;</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">1. Contratti in genere &#8211; Effetti del contratto &#8211; Promessa dell&#8217;obbligazione o del fatto del terzo &#8211;  Contenuto  inadempimento  dell&#8217;obbligazione di &#8220;facere&#8221; imputabile al  promittente   &#8211;  Rimedi  esperibili  dal  promissario  &#8211;  Adempimento        dell&#8217;obbligazione  di  &#8220;facere&#8221;  ma  rifiuto del terzo di eseguire la  prestazione  promessa  &#8211;  Obbligo  del  promittente  di  corrispondere l&#8217;indennizzo al promissario &#8211; Sussistenza.</p>
<p>2. Contratti in genere &#8211; Interpretazione &#8211; Accertamento del<br />
giudice di merito &#8211; Incensurabilita&#8217; in cassazione &#8211;<br />
Criterio  letterale &#8211; Preminenza &#8211; Condizioni  &#8211;  Verifica della<br />
coerenza tra elementi letterali e volonta&#8217;  delle  parti &#8211; Necessita&#8217;<br />
&#8211;  Mera prospettazione di una tesi interpretativa  diversa &#8211;<br />
Insufficienza &#8211; fattispecie relativa a promessa del fatto del terzo</span></span></span></p>
<hr />
<p>1. Con  la promessa del fatto del terzo, il promittente assume una prima<br />
obbligazione  di  &#8220;facere&#8221;,  consistente nell&#8217;adoperarsi affinche&#8217; il<br />
terzo  tenga  il  comportamento promesso, onde soddisfare l&#8217;interesse<br />
del  promissario,  ed  una  seconda  obbligazione di &#8220;dare&#8221;, cioe&#8217; di<br />
corrispondere  l&#8217;indennizzo  nel  caso  in  cui, nonostante si sia<br />
adoperato,  il terzo  si  rifiuti  di  impegnarsi.  Ne consegue che,<br />
qualora l&#8217;obbligazione di &#8220;facere&#8221;  non  venga  adempiuta  e<br />
l&#8217;inesecuzione  sia  imputabile al promittente, ovvero venga eseguita<br />
in  violazione dei doveri di correttezza e buona fede, il promissario<br />
avra&#8217;  a  disposizione  gli  ordinari  rimedi contro l&#8217;inadempimento,<br />
quali  la  risoluzione  del  contratto, l&#8217;eccezione di inadempimento,<br />
l&#8217;azione  di  adempimento  e, qualora sussista il nesso di causalita&#8217;<br />
tra  inadempimento  ed  evento  dannoso,  il  risarcimento del danno;<br />
qualora,  invece,  il promittente abbia adempiuto a tale obbligazione<br />
di  &#8220;facere&#8221;  e,  ciononostante,  il  promissario  non  ottenga  il<br />
risultato  sperato  a  causa  del rifiuto del terzo, diverra&#8217; attuale<br />
l&#8217;altra  obbligazione di &#8220;dare&#8221;, in virtu&#8217; della quale il promittente<br />
sara&#8217; tenuto a corrispondere l&#8217;indennizzo (Fattispecie relativa a<br />
promessa del fatto della pubblica amministrazione, considerata<br />
lecita, consistente nell&#8217;adozione di uno <strumento urbanistico><br />
idoneo a ricondurre il complesso immobiliare promesso in vendita,<br />
composto da alloggi di servizio dell&#8217;ente telefonico, nell&#8217;ambito<br />
delle civili abitazioni, pienamente commerciabili dal promissario<br />
acquirente).</p>
<p>2. L&#8217;interpretazione dei contratti da parte del giudice di merito e&#8217;<br />
censurabile  in sede di legittimita&#8217; per vizi di motivazione e per<br />
violazione  delle  regole legali di ermeneutica contrattuale ed<br />
incombe alla parte che  denuncia  la  violazione di tali regole<br />
l&#8217;onere di dimostrare specificamente  il modo in cui il ragionamento<br />
seguito dal giudice abbia deviato dalle regole  stesse,  non  potendo<br />
 invece limitarsi a prospettare una interpretazione  contrattuale<br />
diversa  da  quella  adottata nella decisione impugnata (Nella<br />
specie, nella sentenza di merito, l&#8217;accordo contrattuale riguardante<br />
una promessa del fatto del terzo era stata ricostruita in termini<br />
derogatori rispetto al modello legale di cui all&#8217;art. 1381 cod. civ.,<br />
attraverso la limitazione della responsabilita&#8217; del promittente, in<br />
caso d&#8217;insuccesso dell&#8217;iniziativa condotta presso il terzo -P.A.,<br />
alla sola restituzione della somma data a titolo di caparra, oltre<br />
interessi, senza l&#8217;obbligo del pagamento dell&#8217; indennizzo).</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p>Per visualizzare il testo integrale in formato pdf <a href="/static/pdf/g/4852_4852.pdf">clicca qui</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/corte-di-cassazione-sezione-i-civile-sentenza-15-7-2004-n-13105/">Corte di Cassazione &#8211; Sezione I civile &#8211; Sentenza &#8211; 15/7/2004 n.13105</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
