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	<title>12943 Archivi - Giustamm</title>
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	<title>12943 Archivi - Giustamm</title>
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		<title>T.A.R. Sicilia &#8211; Palermo &#8211; Sezione II &#8211; Sentenza &#8211; 21/10/2010 n.12943</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-sicilia-palermo-sezione-ii-sentenza-21-10-2010-n-12943/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-sicilia-palermo-sezione-ii-sentenza-21-10-2010-n-12943/">T.A.R. Sicilia &#8211; Palermo &#8211; Sezione II &#8211; Sentenza &#8211; 21/10/2010 n.12943</a></p>
<p>Pres. Di Paola, Est. Aprile Ismera Energy s.r.l. (Avv. Gabriella Deplano) c. Assessorato Regionale dell&#8217;Energia e dei Servizi di P.U. (Avvocatura dello Stato) Energie rinnovabili &#8211; Procedimento autorizzatorio &#8211; Art. 12 d.lgs. 387/03 &#8211; Favor legis &#8211; Termine 180 giorni &#8211; Perentorio Dal testo dell’articolo 12 del d.lgs. n. 387</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-sicilia-palermo-sezione-ii-sentenza-21-10-2010-n-12943/">T.A.R. Sicilia &#8211; Palermo &#8211; Sezione II &#8211; Sentenza &#8211; 21/10/2010 n.12943</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-sicilia-palermo-sezione-ii-sentenza-21-10-2010-n-12943/">T.A.R. Sicilia &#8211; Palermo &#8211; Sezione II &#8211; Sentenza &#8211; 21/10/2010 n.12943</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">Pres. Di Paola, Est. Aprile<br /> Ismera Energy s.r.l. (Avv. Gabriella Deplano) c. Assessorato Regionale dell&#8217;Energia e dei Servizi di P.U. (Avvocatura dello Stato)</span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Energie rinnovabili &#8211; Procedimento autorizzatorio &#8211; Art. 12 d.lgs. 387/03 &#8211; Favor legis &#8211; Termine 180 giorni &#8211; Perentorio</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<p>Dal testo dell’articolo 12 del d.lgs. n. 387 del 2003 &#8211; rubricato “Razionalizzazione e semplificazione delle procedure autorizzative” &#8211; si evince l&#8217;intento del legislatore di favorire le iniziative volte alla realizzazione degli impianti in questione, semplificando il relativo procedimento autorizzativo e concentrando l&#8217;apporto valutativo di tutte le Amministrazioni interessate nella &#8220;conferenza di servizi&#8221; ai fini del rilascio di una &#8220;autorizzazione unica&#8221;. Ed a siffatto &#8220;favor legis&#8221; (come anche al principio dell&#8217;obbligo della P.A. di concludere il procedimento ex art. 2 L. n. 241/1990, recepita in Sicilia con L.r. n. 10/1991), non può non conseguire l’obbligo della Regione siciliana di adottare le relative determinazioni, positive o negative, nei modi e nei termini di legge, entro quel termine massimo di 180 giorni avente un evidente intento acceleratorio del procedimento, e posto come limite temporale massimo per l’adozione della determinazione conclusiva, qualunque essa sia (cfr. in termini, sentenza 1277 del 22/10/2008, della 3^ Sez. di questo Tar, resa in fattispecie analoga, ed anche, sentenze n.1539 del 25 settembre 2009 e n.3253 del 19/03/2010, di questa Sezione).</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p><b></p>
<p align=center>REPUBBLICA ITALIANA<br />	<br />
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO</p>
<p>Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia<br />	<br />
 (Sezione Seconda)</p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
</b><br />	<br />
ha pronunciato la presente</p>
<p><b><P ALIGN=CENTER>SENTENZA</b></p>
<p>	<br />
<b><P ALIGN=JUSTIFY><br />	<br />
</b><br />	<br />
sul ricorso numero di registro generale 763 del 2010, proposto da Ismera Energy s.r.l., in persona del legale rappresentante pro-tempore, rappresentato e difeso dall&#8217;avv. Gabriella Deplano, presso il cui studio è elettivamente domiciliato in Palermo, via Del Fervore n.15;</p>
<p><i><b></p>
<p align=center>contro</b></i></p>
<p>	<br />
<i><b></p>
<p align=justify>	<br />
</b></i><br />	<br />
Assessorato Regionale dell&#8217;Energia e dei Servizi di P.U., già Assessorato Regionale Industria, rappresentato e difeso dall&#8217;Avvocatura Distrettuale dello Stato, domiciliata per legge in Palermo, via A. De Gasperi, n. 81;</p>
<p><i><b></p>
<p align=center>per l&#8217;annullamento</p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
</b></i><br />	<br />
del silenzio inadempimento formatosi sull’istanza del 25/08/2009 con la quale la ricorrente ha reiterato il rilascio dell’autorizzazione unica, ai sensi dell’art. 12 comma 3° del D.Lgs. n.387/03, per la realizzazione e l’esercizio di un impianto fotovoltaico, nel Comune di Campobello di Mazara;</p>
<p><i>per la dichiarazione di illegittimità<br />	<br />
</i><br />	<br />
del comportamento omissivo dell’Amministrazione in ordine alla predetta istanza;</p>
<p><i>per la condanna<br />	<br />
</i><br />	<br />
dell’Amministrazione medesima ad adottare il provvedimento richiesto con la citata istanza del 25/08/2009;</p>
<p>Visto il ricorso con i relativi allegati;</p>
<p>Visto l&#8217;atto di costituzione in giudizio con memoria dell’Avvocatura dello Stato, per l’Amministrazione regionale intimata;</p>
<p>Vista la memoria difensive della ricorrente;</p>
<p>Visti tutti gli atti della causa;</p>
<p>Relatore nella camera di consiglio del giorno 28 settembre 2010 il Consigliere Cosimo Di Paola e uditi l&#8217;avv.to Gabriella Deplano, per la ricorrente e l&#8217;Avvocato dello Stato G. Ciani;</p>
<p>Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue:</p>
<p><b></p>
<p align=center>FATTO e DIRITTO</p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
</b><br />	<br />
1.1.Il 30/05/2008 la Società Ismera Energy s.r.l. presentava all’Assessorato regionale Industria istanza con la relativa documentazione finalizzata ad ottenere l’autorizzazione unica, ai sensi dell’art 12 comma 3°, D.Lgs. n.387/03, per la costruzione e l’esercizio di un impianto fotovoltaico nel territorio del Comune di Campobello di Mazara. Con istanza del 03/11/2008 la Ismera Energy inviava altra documentazione ad integrazione della precedente e, quindi, con nota del 25/08/2009, trasmetteva la documentazione relativa all’adeguamento al PEARS, frattanto entrato in vigore; al contempo, sollecitava l’indizione della Conferenza dei servizi.</p>
<p>1.2.Perdurando il silenzio, l’interessata ha proposto il presente ricorso, affidato al motivo seguente:</p>
<p>Violazione per mancata applicazione dell’art. 12 del D.Lgs. n.387/2003 e dell’art. 2 della L. n.241/1990, in quanto l’iter procedimentale per il rilascio dell’autorizzazione che costituisce titolo a costruire ed esercire l’impianto fotovoltaico deve concludersi entro 180 giorni dalla presentazione dell’istanza.</p>
<p>1.3.L’Avvocatura dello Stato, costituitasi per l’Amministrazione regionale intimata ha concluso per l’inammissibilità del ricorso in quanto non sarebbe ancora maturato il termine a provvedere sull’istanza della ricorrente.</p>
<p>1.4. Alla Camera di consiglio del 28 settembre 2010 il ricorso è stato posto in decisione.</p>
<p>2. Il ricorso è fondato.</p>
<p>2.1. L’art.12 del D.Lgs. n. 387/2003 (“Attuazione della direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell&#8217;energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell&#8217;elettricità”) dispone, per quanto rileva ai fini della presente controversia, che:</p>
<p>&#8211; “Le opere per la realizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, nonché le opere connesse e le infrastrutture indispensabili alla costruzione e all&#8217;esercizio degli stessi impianti, autorizzate ai sensi del comma 3, sono di pubblica utilità<br />
<br />	<br />
&#8211; i relativi impianti “… sono soggetti ad una autorizzazione unica, rilasciata dalla regione o dalle province delegate dalla regione, nel rispetto delle normative vigenti in materia di tutela dell&#8217;ambiente, di tutela del paesaggio e del patrimonio storico<br />
<br />	<br />
&#8211; “L&#8217;autorizzazione di cui al comma 3 è rilasciata a seguito di un procedimento unico, al quale partecipano tutte le Amministrazioni interessate, svolto nel rispetto dei principi di semplificazione e con le modalità stabilite dalla legge 7 agosto 1990, n.<br />
<br />	<br />
Dal testo della norma sopra richiamata &#8211; rubricata “Razionalizzazione e semplificazione delle procedure autorizzative” &#8211; si evince l&#8217;intento del legislatore di favorire le iniziative volte alla realizzazione degli impianti in questione, semplificando il relativo procedimento autorizzativo e concentrando l&#8217;apporto valutativo di tutte le Amministrazioni interessate nella &#8220;conferenza di servizi&#8221; ai fini del rilascio di una &#8220;autorizzazione unica&#8221;.</p>
<p>Ed a siffatto &#8220;favor legis&#8221; (come anche al principio dell&#8217;obbligo della P.A. di concludere il procedimento ex art. 2 L. n. 241/1990, recepita in Sicilia con L.r. n. 10/1991), non può non conseguire l’obbligo della resistente Regione siciliana di adottare le relative determinazioni, positive o negative, nei modi e nei termini di legge, entro quel termine massimo di 180 giorni avente un evidente intento acceleratorio del procedimento, e posto come limite temporale massimo per l’adozione della determinazione conclusiva, qualunque essa sia ( cfr. in termini, sentenza 1277 del 22/10/2008, della 3^ Sez. di questo Tar, resa in fattispecie analoga, ed anche, sentenze n.1539 del 25 settembre 2009 e n.3253 del 19/03/2010, di questa Sezione).</p>
<p>Orbene, detto termine risultava ormai maturato alla data di notificazione del ricorso ( 27/04/2010 ) anche decorrendo dalla data del 25/08/2009 di integrazione della documentazione, in attuazione delle nuove disposizioni contenute nell’intervenuto PEARS.</p>
<p>Ne discende, in conclusione, che il competente Assessorato è tenuto a concludere il procedimento unico con un provvedimento espresso per mezzo della prescritta conferenza di servizi, anche avuto riguardo all’obbligo di pronunciarsi in modo espresso contenuto nell’art.2 della L. n.241/90.</p>
<p>Il silenzio serbato dall’Amministrazione resistente è, pertanto, illegittimo e deve esser annullato e, per l’effetto, deve essere dichiarato l’obbligo della stessa di adottare un provvedimento esplicito sull’istanza presentata dalla ricorrente ed integrata in data 25/08/2009, assegnandosi, a tal fine, il termine di novanta giorni dalla comunicazione in via amministrativa ovvero dalla notificazione a cura di parte della presente sentenza.</p>
<p>3.Si ravvisano nondimeno valide ragioni per compensare tra le parti le spese del giudizio.</p>
<p><b><P ALIGN=CENTER>P.Q.M.</p>
<p>	<br />
<P ALIGN=JUSTIFY><br />	<br />
</b><br />	<br />
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia, Sede di Palermo, Sezione seconda, accoglie il ricorso in epigrafe e, per l’effetto, dichiara l’obbligo dell’Assessorato Regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità di provvedere sull’istanza presentata dalla Società ricorrente il 30/05/2008 ed integrata il 25/08/2009, entro il termine di novanta giorni dalla comunicazione in via amministrativa ovvero dalla notificazione a cura di parte della presente sentenza.</p>
<p>Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall&#8217;autorità amministrativa.</p>
<p>Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 28 settembre 2010 con l&#8217;intervento dei Magistrati:</p>
<p>Cosimo Di Paola, Presidente FF, Estensore<br />	<br />
Roberto Valenti, Primo Referendario<br />	<br />
Francesca Aprile, Referendario</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-sicilia-palermo-sezione-ii-sentenza-21-10-2010-n-12943/">T.A.R. Sicilia &#8211; Palermo &#8211; Sezione II &#8211; Sentenza &#8211; 21/10/2010 n.12943</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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