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	<title>1189 Archivi - Giustamm</title>
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	<title>1189 Archivi - Giustamm</title>
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	<item>
		<title>T.A.R. Toscana &#8211; Firenze &#8211; Sezione III &#8211; Sentenza &#8211; 18/9/2018 n.1189</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/t-a-r-toscana-firenze-sezione-iii-sentenza-18-9-2018-n-1189/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Sep 2018 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/t-a-r-toscana-firenze-sezione-iii-sentenza-18-9-2018-n-1189/">T.A.R. Toscana &#8211; Firenze &#8211; Sezione III &#8211; Sentenza &#8211; 18/9/2018 n.1189</a></p>
<p>R. Trizzino, Pres., G. Bellucci, Est. Sulla sufficienza della comunicazione di inizio di lavori e non necessarietà del permesso di costruire per la modifica della destinazione d uso a centro benessere di locali di uno stabilimento balneare, in linea con quanto previsto dall art. 75 comma 3 legge Regionale Toscana</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/t-a-r-toscana-firenze-sezione-iii-sentenza-18-9-2018-n-1189/">T.A.R. Toscana &#8211; Firenze &#8211; Sezione III &#8211; Sentenza &#8211; 18/9/2018 n.1189</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/t-a-r-toscana-firenze-sezione-iii-sentenza-18-9-2018-n-1189/">T.A.R. Toscana &#8211; Firenze &#8211; Sezione III &#8211; Sentenza &#8211; 18/9/2018 n.1189</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">R. Trizzino, Pres., G. Bellucci, Est.</span></p>
<hr />
<p>Sulla sufficienza della comunicazione di inizio di lavori e non necessarietà del permesso di costruire per la modifica della destinazione d  uso a centro benessere di locali di uno stabilimento balneare, in linea con quanto previsto dall  art. 75 comma 3 legge Regionale Toscana 86/2016</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></p>
<div style="text-align: justify;">Edilizia ed urbanmistica- Autorizzazione e concessine &#8211; Destinazione a centro benessere di locali di uno stabilimento balneare- Non costituisce modifica urbanistico-edilizia rilevante ai sensi dell  art 75 comma 3, L.R. 86/2016.<br />  </div>
<p></span></span></span></span></span></p>
<hr />
<div style="text-align: justify;"><strong> La nuova destinazione d  uso a centro benessere, introdotta senza opere in alcuni locali di uno stabilimento balneare, rappresenta un servizio complementare dello stabilimento stesso e non una tipologia a sé stante, pertanto non costituisce una modifica rilevante dal punto di vista edilizio e urbanistico, in quanto l  art. 75, comma 3, della L.R. n. 86/2016 ammette espressamente le attività di centro benessere negli stabilimenti balneari. E   pertanto sufficiente la comunicazione di inizio lavori per l  installazione di macchinari idonei alla predetta attività, non occorrendo né il rilascio del permesso di costruire, né tantomeno l  approvazione del progetto di recupero e riorganizzazione previsto dall  art. 28 del piano di settore turistico balneare.</strong></div>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<div style="text-align: justify;">Pubblicato il 18/09/2018</div>
<div style="text-align: right;"><strong>N. 01189/2018 REG.PROV.COLL.</strong><br /> <strong>N. 00954/2018 REG.RIC.</strong></div>
<div style="text-align: center;"> </div>
<div style="text-align: center;"><strong>REPUBBLICA ITALIANA</strong><br /> <strong>IN NOME DEL POPOLO ITALIANO</strong><br /> <strong>Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana</strong><br /> <strong>(Sezione Terza)</strong><br /> ha pronunciato la presente<br /> <strong>SENTENZA</strong><br /> ex art. 60 cod. proc. amm.;</div>
<div style="text-align: justify;">sul ricorso numero di registro generale 954 del 2018, proposto da<br /> Società Bagno Annetta di Pampaloni Anna &amp; C. S.a.s., rappresentata e difesa dagli avvocati Roberto Righi, Alberto Morbidelli e Andrea Pontenani, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio dell  avvocato Roberto Righi in Firenze, via La Marmora n.14;</div>
<div style="text-align: center;"><strong><em>contro</em></strong></div>
<div style="text-align: justify;">Comune di Forte dei Marmi, rappresentato e difeso dall&#8217;avvocato Giuliano Turri, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;<br /> Unione dei Comuni della Versilia, non costituita in giudizio;</div>
<div style="text-align: center;"><strong><em>per l&#8217;annullamento</em></strong></div>
<div style="text-align: justify;">&#8211; della nota prot. 17986 del 29.06.2018 del responsabile del Settore Urbanistica e Attività Produttive Patrimonio, Servizio Edilizia Privata del Comune di Forte dei Marmi, recante avviso di inefficacia comunicazione inizio lavori relativamente alla C.I.L.A. prot. 169799 del 20.06.2018 presentata per la trasformazione di vani accessori in vani uso centro benessere, comunicata via pec il 6.7.2018 dall&#8217;Ufficio SUAP dell&#8217;Unione dei Comuni della Versilia;<br /> &#8211; ove occorra, in parte qua, degli artt. 6, 7, 8, 9, 11 del piano del settore turistico balneare del Comune di Forte dei Marmi approvato con D.C.C. n. 9/2013. <br /> Visti il ricorso e i relativi allegati;<br /> Visto l&#8217;atto di costituzione in giudizio del Comune di Forte dei Marmi;<br /> Visti tutti gli atti della causa;<br /> Relatore nella camera di consiglio del giorno 13 settembre 2018 il dott. Gianluca Bellucci e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;<br /> Sentite le stesse parti ai sensi dell&#8217;art. 60 cod. proc. amm.; </p>
<p> Atteso che, contrariamente a quanto eccepisce il Comune di Forte dei Marmi, persiste l  efficacia lesiva del provvedimento impugnato, in quanto il medesimo, oltre a dichiarare l  inefficacia della comunicazione di inizio lavori, dispone il ripristino dell  originario stato dei luoghi per le parti dell  immobile eventualmente interessate dalle trasformazioni previste nella comunicazione stessa;<br /> Considerato che la nuova destinazione d  uso a centro benessere, introdotta senza opere in alcuni locali del capannone lato Massa, non costituisce una modifica rilevante dal punto di vista edilizio e urbanistico, in quanto l  art. 75, comma 3, della L.R. n. 86/2016 ammette espressamente le attività di centro benessere negli stabilimenti balneari;<br /> Atteso che la destinazione d  uso contestata dal Comune risulta a servizio dello stabilimento balneare sia sul piano fattuale, sia sul piano degli effetti della citata norma legislativa regionale, e quindi appare coerente con l  art. 7 della variante del piano del settore turistico balneare, il quale prevede, per i capannoni, la destinazione   ai servizi dello stabilimento balneare  , tra i quali rientra a pieno titolo, ai sensi del richiamato art. 75 della L.R. n. 86/2016, l  attività del centro benessere, costituente nel caso di specie un servizio complementare dello stabilimento balneare e non una tipologia a sé stante;<br /> Atteso che l  attività di centro benessere in argomento è funzionale allo stabilimento balneare, e quindi non costituisce un  autonoma destinazione urbanistica rispetto a quella propria di quest  ultimo, talché l  installazione di macchinari idonei alla predetta attività menzionati nella comunicazione di inizio lavori del 12.6.2018 (documento n. 3 allegato all  impugnativa) non richiede il rilascio del permesso di costruire, e men che meno l  approvazione del progetto di recupero e riorganizzazione previsto dall  art. 28 del piano di settore turistico balneare (documento n. 14 depositato in giudizio);<br /> Considerato che le norme del piano particolareggiato di riferimento (e cioè del piano del settore turistico balneare, costituente il documento n. 14 allegato al gravame) devono essere lette alla luce dell  invocato art. 75, comma 3, della L.R. n. 86/2016;<br /> Rilevato inoltre che quest  ultima norma è stata recepita dal Comune di Forte dei Marmi nell  art. 3 del regolamento di disciplina ed utilizzo dell  arenile e delle attività balneari (documento n. 13 depositato in giudizio dalla società istante);<br /> Ritenuto pertanto che il gravato provvedimento contrasti con le suddette disposizioni;<br /> Rilevato, quale ulteriore argomentazione idonea a sostenere la pretesa azionata (pagina 21 del ricorso), che l  art. 6 del citato piano di settore ammette nella zona e2a, in cui ricadono gli immobili gestiti dalla ricorrente, la realizzazione di saune e vasche idromassaggio qualificandole come   attrezzature balneari fisse  ;<br /> Considerato, in conclusione, che il ricorso appare meritevole di accoglimento, con assorbimento delle censure non esaminate;<br /> Evidenziato che le spese di giudizio seguono la soccombenza e sono liquidate come indicato nel dispositivo.</div>
<div style="text-align: center;">P.Q.M.</div>
<div style="text-align: justify;">Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana (Sezione Terza), definitivamente pronunciando sul ricorso in epigrafe, lo accoglie e, per l  effetto, annulla l  impugnato provvedimento del 29.6.2018.<br /> Condanna il Comune di Forte dei Marmi a corrispondere alla ricorrente la somma di euro 3.000 (tremila) oltre accessori di legge, a titolo di spese di giudizio.<br /> Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall&#8217;autorità amministrativa.<br /> Così deciso in Firenze nella camera di consiglio del giorno 13 settembre 2018 con l&#8217;intervento dei magistrati:<br /> Rosaria Trizzino, Presidente<br /> Gianluca Bellucci, Consigliere, Estensore<br /> Pierpaolo Grauso, Consigliere</div>
<p>             <strong>L&#8217;ESTENSORE</strong>   <strong>IL PRESIDENTE</strong> <strong>Gianluca Bellucci</strong>   <strong>Rosaria Trizzino</strong>                                </p>
<div style="text-align: justify;">IL SEGRETARIO</div>
<p>  <br />  </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/t-a-r-toscana-firenze-sezione-iii-sentenza-18-9-2018-n-1189/">T.A.R. Toscana &#8211; Firenze &#8211; Sezione III &#8211; Sentenza &#8211; 18/9/2018 n.1189</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>T.A.R. Lombardia &#8211; Milano &#8211; Sezione III &#8211; Ordinanza &#8211; 7/11/2013 n.1189</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lombardia-milano-sezione-iii-ordinanza-7-11-2013-n-1189/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Nov 2013 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lombardia-milano-sezione-iii-ordinanza-7-11-2013-n-1189/">T.A.R. Lombardia &#8211; Milano &#8211; Sezione III &#8211; Ordinanza &#8211; 7/11/2013 n.1189</a></p>
<p>Pres. A. Leo &#8211; Est. A. Di Mario Luigi Selva Verzica (Avv.ti M. Celant, A. Storoni) c/ Ministero della Giustizia (Avv. Stato) sulla necessità di esplicita motivazione o di segni grafici nella correzione degli elaborati per l&#8217;esame di avvocato Concorsi pubblici – Esame avvocato – Valutazione elaborati – Voto numerico</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lombardia-milano-sezione-iii-ordinanza-7-11-2013-n-1189/">T.A.R. Lombardia &#8211; Milano &#8211; Sezione III &#8211; Ordinanza &#8211; 7/11/2013 n.1189</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lombardia-milano-sezione-iii-ordinanza-7-11-2013-n-1189/">T.A.R. Lombardia &#8211; Milano &#8211; Sezione III &#8211; Ordinanza &#8211; 7/11/2013 n.1189</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">Pres. A. Leo   &#8211;  Est. A. Di Mario<br /> Luigi Selva Verzica (Avv.ti M. Celant, A. Storoni) c/ Ministero della Giustizia (Avv. Stato)</span></p>
<hr />
<p>sulla necessità di esplicita motivazione o di segni grafici nella correzione degli elaborati per l&#8217;esame di avvocato</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Concorsi pubblici – Esame avvocato – Valutazione elaborati – Voto numerico – Motivazione esplicita – Necessità – Sussiste – Istanza cautelare – Accoglimento – Conseguenze – Rinnovata correzione</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<p>Sussiste l’interesse cautelare alla rivalutazione e rimessione alla commissione esaminatrice dell’esame di avvocato per la correzione degli elaborati, qualora, al di là del semplice voto numerico, nessuna motivazione o segni grafici siano stati apposti  su questi in sede di correzione, seppur in presenza di una valutazione complessiva non chiaramente negativa. Ne consegue che sarà fatto obbligo per l’Amministrazione di riesaminare gli elaborati dell’avente diritto attraverso la rinnovazione del procedimento valutativo e tale correzione dovrà avvenire insieme ad almeno dieci elaborati, ai quali, ai fini di tutela dell’anonimato, verrà attribuito un giudizio.</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p><b></p>
<p align=center>REPUBBLICA ITALIANA</p>
<p>Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia<br />	<br />
(Sezione Terza)</p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
</b>ha pronunciato la presente<br />	<br />
<b><P ALIGN=CENTER>ORDINANZA</p>
<p>	<br />
<P ALIGN=JUSTIFY><br />	<br />
</b>sul ricorso numero di registro generale 2161 del 2013, proposto da: Luigi Selva Verzica, rappresentato e difeso dagli avv. Marco Celant, Antonella Storoni, con domicilio eletto presso Marco Celant in Milano, via Cappuccio 13;</p>
<p><i><b></p>
<p align=center>contro</p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
</b></i>Ministero della Giustizia &#8211; Commissioni Per L&#8217;Esame di Avvocato Presso Le Corti D&#8217;Appello di Napoli e Milano, rappresentato e difeso per legge dall&#8217;Avvocatura Distr.le Milano, domiciliata in Milano, via Freguglia, 1; <br />	<br />
<i><b></p>
<p align=center>per l&#8217;annullamento<br />	<br />
</b>previa sospensione dell&#8217;efficacia,</p>
<p>	<br />
<b></p>
<p align=justify>	<br />
</b></i>dei giudizi espressi dalla ottava Commissione istituita presso la Corte d&#8217;Appello di Napoli sugli elaborati del ricorrente nella seduta del 20.3.2013 ed il verbale n. 6 del 20.3.2013 nel quale si è proceduto alla valutazione degli elaborati del ricorrente nella parte in cui assegna un voto insufficiente alla prova del candidato pubblicato in data 14/06/2013 mediante trascrizione sul sito internet; del provvedimento della Commissione per l&#8217;esame di avvocato istituita presso la Corte d&#8217;Appello di Milano, pubblicato in data 14.6.2013, nella parte in cui non ammette il ricorrente alle prove orali per il conseguimento dell&#8217;abilitazione all&#8217;esercizio della professione forense, nonchè di tutti gli atti connesse.</p>
<p>Visti il ricorso e i relativi allegati;<br />	<br />
Visto l&#8217;atto di costituzione in giudizio di Ministero della Giustizia &#8211; Commissioni Per L&#8217;Esame di Avvocato Presso Le Corti D&#8217;Appello di Napoli e Milano;<br />	<br />
Vista la domanda di sospensione dell&#8217;esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;<br />	<br />
Visto l&#8217;art. 55 cod. proc. amm.;<br />	<br />
Visti tutti gli atti della causa;<br />	<br />
Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;<br />	<br />
Relatore nella camera di consiglio del giorno 5 novembre 2013 il dott. Alberto Di Mario e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;</p>
<p>Ritenuto che sussiste l’allegato pregiudizio grave e irreparabile e che, ad un sommario esame, i motivi dedotti nel ricorso appaiono provvisti di sufficiente <i>fumus boni iuris</i>, tenuto conto che, al di là del semplice voto numerico, nessuna motivazione o segni grafici di correzione sono stati apposti sugli elaborati in sede di correzione da parte della Commissione, pur in presenza di una valutazione complessiva non chiaramente negativa, peraltro contrastata nei pareri <i>pro-veritate</i> allegati al ricorso;<br />	<br />
Ritenuto, pertanto, che l’Amministrazione ha l’obbligo di riesaminare gli elaborati del ricorrente attraverso la rinnovazione del procedimento valutativo, attraverso la prima Sottocommissione della Corte d’Appello di Milano, che dovrà svolgere la correzione insieme ad altri elaborati (in numero minimo di dieci) estratti fra quelli degli altri candidati, attribuendo anche a questi ultimi, ma ai soli fini di assicurare l’anonimato, un proprio giudizio;<br />	<br />
Considerato che l’anonimato può essere realizzato cancellando sia i voti precedentemente attribuiti, sia i precedenti numeri identificativi dei candidati, inserendo gli elaborati in nuove buste, provviste di nuovi numeri identificativi progressivi, all’interno delle quali saranno collocate le buste piccole contenenti le generalità dei candidati;<br />	<br />
Ritenuto che la correzione dovrà essere effettuata nel termine di quaranta giorni dalla comunicazione, o notificazione se anteriore, della presente ordinanza;<br />	<br />
<b><P ALIGN=CENTER>P.Q.M.</p>
<p>	<br />
<P ALIGN=JUSTIFY><br />	<br />
</b>Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Terza) accoglie la domanda di sospensione dell’esecuzione dei provvedimenti impugnati con il ricorso in epigrafe indicato, nei termini di cui in motivazione e con l’obbligo di riesame, secondo quanto in precedenza indicato.<br />	<br />
Compensa le spese della presente fase cautelare.<br />	<br />
Fissa per l’esame del merito della presente controversia l’udienza pubblica del 18 novembre 2014, ore di regolamento.<br />	<br />
La presente ordinanza sarà eseguita dall&#8217;Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.</p>
<p>Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 5 novembre 2013 con l&#8217;intervento dei magistrati:<br />	<br />
Adriano Leo, Presidente<br />	<br />
Alberto Di Mario, Primo Referendario, Estensore<br />	<br />
Fabrizio Fornataro, Primo Referendario	</p>
<p align=center>DEPOSITATA IN SEGRETERIA<br />	<br />
Il 07/11/2013</p>
<p align=justify>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lombardia-milano-sezione-iii-ordinanza-7-11-2013-n-1189/">T.A.R. Lombardia &#8211; Milano &#8211; Sezione III &#8211; Ordinanza &#8211; 7/11/2013 n.1189</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/3/2011 n.1189</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-sospensiva-15-3-2011-n-1189/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Mar 2011 23:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-sospensiva-15-3-2011-n-1189/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-sospensiva-15-3-2011-n-1189/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/3/2011 n.1189</a></p>
<p>Va sospesa l’ordinanza sindacale con la quale è stata istituita una zona a traffico limitato in un piazzale dalle ore 0.00 &#8211; 24.00 nei giorni festivi, perche&#8217; in materia di istituzione di zone a traffico limitato i provvedimenti debbono essere preceduti da una adeguata istruttoria – nel caso di specie</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-sospensiva-15-3-2011-n-1189/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/3/2011 n.1189</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-sospensiva-15-3-2011-n-1189/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/3/2011 n.1189</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Va sospesa l’ordinanza sindacale con la quale è stata istituita una zona a traffico limitato in un piazzale dalle ore 0.00 &#8211; 24.00 nei giorni festivi, perche&#8217; in materia di istituzione di zone a traffico limitato i provvedimenti debbono essere preceduti da una adeguata istruttoria – nel caso di specie del tutto assente – attraverso la quale ponderare comparativamente i vari interessi coinvolti, sia pubblici che privati. (G.S.)</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p>N. 01189/2011 REG.PROV.CAU.<br />	<br />
N. 01025/2011 REG.RIC.           	</p>
<p align=center><b>REPUBBLICA ITALIANA<br />	<br />
Il Consiglio di Stato<br />	<br />
in sede giurisdizionale (Sezione Quinta)</b></p>
<p>ha pronunciato la presente	</p>
<p align=center><b>ORDINANZA</b></p>
<p>sul ricorso numero di registro generale 1025 del 2011, proposto da:<br />	<br />
<b>Comune di Lanzo D&#8217;Intelvi</b>, rappresentato e difeso dall&#8217;avv. Giuseppe Grassotti, con domicilio eletto presso Alessandro Orsini in Roma, viale Giulio Cesare N.78;	</p>
<p align=center>contro</p>
<p><b>Immobiliare Albergo Funicolare Miralago Srl</b>, rappresentato e difeso dagli avv. Alberto Grandi, Walter Putaturo, con domicilio eletto presso Luigi Manzi in Roma, via Confalonieri, 5; 	</p>
<p>per la riforma<br />	<br />
dell&#8217; ordinanza cautelare del T.A.R. LOMBARDIA &#8211; MILANO: SEZIONE IV n. 01389/2010, resa tra le parti, concernente VIABILITÀ &#8211; ISTITUZIONE ZONA A TRAFFICO LIMITATO NEI GIORNI FESTIVI	</p>
<p>Visto l&#8217;art. 62 cod. proc. amm;	</p>
<p>Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;	</p>
<p>Visti tutti gli atti della causa;	</p>
<p>Visto l&#8217;atto di costituzione in giudizio di Immobiliare Albergo Funicolare Miralago Srl;	</p>
<p>Vista la impugnata ordinanza cautelare del Tribunale amministrativo regionale di accoglimento della domanda cautelare presentata dalla parte ricorrente in primo grado;	</p>
<p>Viste le memorie difensive;	</p>
<p>Relatore nella camera di consiglio del giorno 15 marzo 2011 il Cons. Carlo Schilardi e uditi per le parti gli avvocati Orsini, su delega dell&#8217; avv. Grassotti, e Mazzeo, su delega dell&#8217; avv. Grandi;	</p>
<p>Atteso che, ad un primo sommario esame, proprio della fase cautelare, non appaiono ricorrere le condizioni per la riforma dell’ordinanza impugnata, in assenza di censure che possano indurre il collegio ad accogliere il presente appello cautelare.	</p>
<p>Spese liquidate in dispositivo.	</p>
<p align=center><b>P.Q.M.<br /></b></p>
<p>Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta):<br />	<br />
respinge l&#8217;appello, confermando la misura cautelare disposta in primo grado. Ordina che a cura della segreteria la presenta ordinanza sia trasmessa al Tar per la fissazione dell&#8217;udienza di merito con priorità ai sensi dell&#8217;art. 55, comma 11, cod. proc. amm.<br />	<br />
Provvede sulle spese della presente fase cautelare come segue: condanna il Comune appellante al pagamento di euro 2.000,00 (duemila/00), in favore della società appellata,per le spese della presente fase cautelare.	</p>
<p>La presente ordinanza sarà eseguita dall&#8217;Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.	</p>
<p>Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 15 marzo 2011 con l&#8217;intervento dei magistrati:<br />	<br />
Aldo Scola, Presidente FF<br />	<br />
Adolfo Metro, Consigliere<br />	<br />
Francesca Quadri, Consigliere<br />	<br />
Antonio Amicuzzi, Consigliere<br />	<br />
Carlo Schilardi, Consigliere, Estensore	</p>
<p>L&#8217;ESTENSORE   IL PRESIDENTE 	</p>
<p>DEPOSITATA IN SEGRETERIA<br />	<br />
Il 15/03/2011	</p>
<p>IL SEGRETARIO<br />	<br />
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-sospensiva-15-3-2011-n-1189/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/3/2011 n.1189</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>T.A.R. Puglia &#8211; Bari &#8211; Sezione II &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 20/12/2007 n.1189</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-puglia-bari-sezione-ii-ordinanza-sospensiva-20-12-2007-n-1189/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Dec 2007 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-puglia-bari-sezione-ii-ordinanza-sospensiva-20-12-2007-n-1189/">T.A.R. Puglia &#8211; Bari &#8211; Sezione II &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 20/12/2007 n.1189</a></p>
<p>Non va sospeso il decreto di trasferimento del ricorrente, comandante della guardia forestale da un comando provinciale ad uno regionale atteso che il ricorrente ha esercitato le funzioni di Comandante provinciale vicario in via meramente provvisoria; non sussiste inoltre periculum in mora, in quanto il trasferimento è avvenuto ad altro</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-puglia-bari-sezione-ii-ordinanza-sospensiva-20-12-2007-n-1189/">T.A.R. Puglia &#8211; Bari &#8211; Sezione II &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 20/12/2007 n.1189</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-puglia-bari-sezione-ii-ordinanza-sospensiva-20-12-2007-n-1189/">T.A.R. Puglia &#8211; Bari &#8211; Sezione II &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 20/12/2007 n.1189</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Non va sospeso il decreto di trasferimento del ricorrente,  comandante della guardia forestale da un comando provinciale ad uno regionale atteso che il ricorrente ha esercitato le funzioni di Comandante provinciale vicario in via meramente provvisoria;  non sussiste inoltre periculum in mora, in quanto il trasferimento è avvenuto ad altro ufficio della stessa città. (G.S.)</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<p>vedi anche: CONSIGLIO DI STATO, SEZ. VI &#8211; <a href="/ga/id/2008/3/11860/g">Ordinanza sospensiva dell’11 marzo 2008 n. 1361</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p>N. 01189/2007 REG.ORD.<br />
N. 01520/2007 REG.RIC.</p>
<p align=center><b>REPUBBLICA ITALIANA<br />
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia<br />
(Sezione Seconda)</b></p>
<p>ha pronunciato la presente</p>
<p align=center><b>ORDINANZA</b></p>
<p>Sul ricorso numero di registro generale 1520 del 2007, proposto da:<br /><b>La Forgia Ugo</b>, rappresentato e difeso dagli avv. Domenico Colella, Luigi Paccione, con domicilio eletto presso Luigi Paccione in Bari, via Q.Sella, 120;</p>
<p align=center>contro</p>
<p><b>Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali</b>, <b>Corpo Forestale dello Stato</b>, rappresentati e difesi dall&#8217;Avvocatura Distr.le Bari, domiciliata per legge in Bari, via Melo, 97;<br />
nei confronti di<br />
<b>Porcelli Antonio</b>;<br />
per l&#8217;annullamento<br />
previa sospensione dell&#8217;efficacia,</p>
<p>&#8211; del Decreto del Capo del Corpo Forestale dello Stato n.204 del 23.10.2007, recante il trasferimento del Comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Bari, ing. Ugo La Forgia, dal Comando Provinciale al Comando Regionale del Corpo;</p>
<p>&#8211; della conseguente nota del Comando Regionale Puglia del Corpo Forestale dello Stato prot. n. 692 Pos. Ris. Del 26.10.2007, a firma del Comandante Regionale Vicario, 1° Dir. dott. Carlo Congedo, recante comunicazione al Vice Questore aggiunto forestale,<br />
&#8211; della nota del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali &#8211; Corpo Forestale dello Stato Ispettorato Generale -Servizio IV -Divisione 12A, prot. n. 2403/Ris del 25.10.2007, a firma del Reggente della Divisione 12^, dott.ssa Cinzia Gagliard</p>
<p>nonchè con i motivi aggiunti:</p>
<p>&#8211; Sottostante nota del Comando Regionale Puglia del Corpo Forestale dello Stato di Bari prot. n. 661 Pos. Ris. del 12.10.2007, a firma del Comandante Regionale Vicario, 1° Dir. dott. Carlo Congedo;</p>
<p>&#8211; Sottostante nota del Comando Regionale Puglia prot. n. 648 Pos. Ris. del 07.11.2007 e relativi n.4 allegati;</p>
<p>&#8211; Nota del Comando Regionale Puglia prot. n. 658 Pos. Ris. del 11.10.2007;</p>
<p>&#8211; Nota del Comando Regionale Puglia prot. n. 640 Pos. Ris. del 01.10.2007;</p>
<p>&#8211; Nota del Comando Regionale Puglia prot. n. 450 Pos. Ris. del 20.07.2007;.<br />
Visto il ricorso con i relativi allegati;</p>
<p>Visti tutti gli atti della causa;</p>
<p>Vista la domanda di sospensione dell&#8217;esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;</p>
<p>Visto l&#8217;atto di costituzione in giudizio di Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali;</p>
<p>Visto l&#8217;atto di costituzione in giudizio di Corpo Forestale dello Stato;</p>
<p>Visti gli artt. 19 e 21, u.c., della legge 6 dicembre 1971, n. 1034;</p>
<p>Relatore nella camera di consiglio del giorno 20/12/2007 il dott. Federica Cabrini e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;<br />
Considerato che ad un sommario esame proprio della fase cautelare le censure dedotte non appaiono assistite da sufficiente fumus boni iuris atteso che il ricorrente ha esercitato le funzioni di Comandante Provinciale vicario in via meramente provvisoria, né sussiste il periculum in mora paventato in quanto il trasferimento è avvenuto ad altro ufficio della stessa città;</p>
<p>Ritenuto che non sussistono i presupposti richiesti dall’art. 21, settimo comma della Legge 1971, n.1034, come sostituito dall’art. 3 della legge n. 205 del 2000.</p>
<p align=center><b>P.Q.M.</b></p>
<p>
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia, sede di Bari &#8211; Seconda Sezione, rigetta la suindicata domanda incidentale di sospensione.</p>
<p>La presente ordinanza sarà eseguita dall&#8217;Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.</p>
<p>Così deciso in Bari nella camera di consiglio del giorno 20/12/2007 con l&#8217;intervento dei Magistrati:<br />
Doris Durante, Presidente FF<br />
Giuseppina Adamo, Consigliere<br />
Federica Cabrini, Primo Referendario, Estensore</p>
<p>L&#8217;ESTENSORE<br /> IL PRESIDENTE<br />
DEPOSITATA IN SEGRETERIA<br />
Il 20/12/2007</p>
<p>IL SEGRETARIO</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-puglia-bari-sezione-ii-ordinanza-sospensiva-20-12-2007-n-1189/">T.A.R. Puglia &#8211; Bari &#8211; Sezione II &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 20/12/2007 n.1189</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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		<item>
		<title>Corte di Cassazione &#8211; Sezione I civile &#8211; Sentenza &#8211; 20/1/2006 n.1189</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/corte-di-cassazione-sezione-i-civile-sentenza-20-1-2006-n-1189/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jan 2006 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/corte-di-cassazione-sezione-i-civile-sentenza-20-1-2006-n-1189/">Corte di Cassazione &#8211; Sezione I civile &#8211; Sentenza &#8211; 20/1/2006 n.1189</a></p>
<p>Pres. De Musis – Rel. Luccioli P.M. Pivetti Comune di Andria (avv. Caputi Jambrenghi) c. Cogefar Impresit Milano spa ed altri (avv. Recchia, Damato) inammissibile il richiamo alla fonte eteroregolatrice statale quando la clausola compromissoria non indichi il numero degli arbitri ed il modo per nominarli od il regolamento all&#8217;uopo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/corte-di-cassazione-sezione-i-civile-sentenza-20-1-2006-n-1189/">Corte di Cassazione &#8211; Sezione I civile &#8211; Sentenza &#8211; 20/1/2006 n.1189</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/corte-di-cassazione-sezione-i-civile-sentenza-20-1-2006-n-1189/">Corte di Cassazione &#8211; Sezione I civile &#8211; Sentenza &#8211; 20/1/2006 n.1189</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">Pres. De Musis – Rel. Luccioli P.M. Pivetti<br /> Comune di Andria (avv. Caputi Jambrenghi) c. Cogefar Impresit Milano spa ed altri (avv. Recchia, Damato)</span></p>
<hr />
<p><span style="color: #333333;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">inammissibile il richiamo alla fonte eteroregolatrice statale quando la clausola compromissoria non indichi il numero degli arbitri ed il modo per nominarli od il regolamento all&#8217;uopo integratore</span></span></span></p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">1.- Arbitrato – Clausola compromissoria – Disciplina anteriore l. 25/1994 – Indicazione del numero degli arbitri e del modo di nominarli – Indicazione nella clausola o in fonte eteroregolatrice richiamata – Necessità – Fonte di eteroregolamentazione statuale – Richiamo – Inammissibilità – Fattispecie.</p>
<p>2. Arbitrato – Inesistenza del compromesso o della clausola ovvero materia non compromettibile in arbitri – Avvio della fase rescissoria del giudizio di appello – Inammissibilità.</span></span></span></p>
<hr />
<p>1. Nella disciplina anteriore alla l. 25/1994 l’indicazione del numero degli arbitri e del modo di nominarli doveva essere essere contenuta nella clausola compromissoria ovvero da una fonte eteroregolatrice ivi richiamata sicchè è inammissibile il richiamo di una fonte eteregolatrice statuale non richiamata (nel caso di specie il Giudice dell’Appello aveva ritenuto valida la clausola richiamando la disciplina statuale addirittura intervenuta successivamente)</p>
<p>2. Il giudizio rescissorio avanti la Corte d’Appello deve essere escluso solamente nel caso di ipotesi di inesistenza del compromesso o della clausola ovvero nel caso in cui la materia affidata alla decisione degli arbitri sia estranea a quelle compromettibili in arbitri così che difetti in radice la stessa potestas decidendi e la pronuncia aribtrale si risolva quindi in una vera e propria usurpazione di potere.</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p>Per visualizzare il testo del documento <a href="/static/pdf/g/7841_7841.pdf">clicca qui</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/corte-di-cassazione-sezione-i-civile-sentenza-20-1-2006-n-1189/">Corte di Cassazione &#8211; Sezione I civile &#8211; Sentenza &#8211; 20/1/2006 n.1189</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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