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	<title>11503 Archivi - Giustamm</title>
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		<title>Corte di Cassazione &#8211; Sezione I civile &#8211; Sentenza &#8211; 31/5/2005 n.11503</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/corte-di-cassazione-sezione-i-civile-sentenza-31-5-2005-n-11503/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 May 2005 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/corte-di-cassazione-sezione-i-civile-sentenza-31-5-2005-n-11503/">Corte di Cassazione &#8211; Sezione I civile &#8211; Sentenza &#8211; 31/5/2005 n.11503</a></p>
<p>Pres De Musis, est. Genovese Comune di Bari (Avv.ti B. Capruzzi e R. Ciuffi) c. Tortorella sull&#8217;illegittimità dei regolamenti comunali che ancora prevedano il c.d. diritto di privativa per i servizi di trasporto funebre e sulla natura concorrenziale di tale tipo di servizio 1. Servizi pubblici – Art. 1 R.D.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/corte-di-cassazione-sezione-i-civile-sentenza-31-5-2005-n-11503/">Corte di Cassazione &#8211; Sezione I civile &#8211; Sentenza &#8211; 31/5/2005 n.11503</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/corte-di-cassazione-sezione-i-civile-sentenza-31-5-2005-n-11503/">Corte di Cassazione &#8211; Sezione I civile &#8211; Sentenza &#8211; 31/5/2005 n.11503</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">Pres De Musis, est. Genovese<br /> Comune di Bari (Avv.ti B. Capruzzi e R. Ciuffi) c. Tortorella</span></p>
<hr />
<p>sull&#8217;illegittimità dei regolamenti comunali che ancora prevedano il c.d. diritto di privativa per i servizi di trasporto funebre e sulla natura concorrenziale di tale tipo di servizio</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">1.	Servizi pubblici – Art. 1 R.D. 2578 del 1925 –Disciplina sull’individuazione dei servizi pubblici locali da effettuare in regime di privativa – Incompatibilità con gli artt. 22 e 64 L. 142 del 1990 – Conseguenze – È da ritenersi abrogato																																																																																												</p>
<p>2.	Servizi pubblici – Inquadramento costituzionale – Rientra nell’ambito della materia della tutela della concorrenza, ex art. 117, co.2, lett. e) Cost.<br />
3.	Servizi pubblici – Servizio di trasporto funebre – Regolamento comunale che prevede lo svolgimento del servizio in regime di privativa – Illegittimità &#8211; Conseguenze</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<p>1.	L’art. 1 del R.D. n. 2578 del 1925 (1)  deve ritenersi abrogato per incompatibilità con gli artt. 22 (2)  e 64 L. 142 del 1990. Infatti detta norma rimette all’amministrazione comunale (o provinciale) la scelta, pienamente discrezionale, sull’assunzione della privativa dei servizi pubblici da espletare, creando così un monopolio in sede locale, in base a una scelta di natura amministrativa e non ad una opzione espressiva di una univoca volontà legislativa. Pertanto, poiché l’art. 22 L. 142 del 1990 prevede espressamente che i servizi riservati in via esclusiva ai comuni e alle province siano stabiliti dalla legge, ne consegue il contrasto tra il nuovo assetto dei servizi pubblici locali e quello anteriore alla Costituzione  e ai Trattati comunitari (3).																																																																																												</p>
<p>2.	La disciplina della gestione dei servizi pubblici locali rientra nell’ambito della materia “tutela della concorrenza”, riservata dall’art. 117, co. 2, lett. e) Cost. alla competenza legislativa esclusiva dello Stato (4).																																																																																												</p>
<p>3.	Il servizio di trasporto funebre rientra nell’ambito della materia della concorrenza. Pertanto i regolamenti comunali che ancora prevedano la privativa per tale tipo di servizio, sono, in via sopravvenuta, illegittimi e vanno perciò disapplicati dal giudice. Ne consegue inoltre che le ordinanze – ingiunzione che siano state adottate per l’avvenuta violazione del regolamento comunale e in ragione del compimento di un trasporto di salme senza l’autorizzazione dell’ente locale, rilasciata in deroga al suo diritto di privativa, sono illegittime.																																																																																												</p>
<p>&#8212; *** &#8212;</p>
<p>(1) T.U. della legge sull’assunzione diretta dei pubblici servizi da parte dei Comuni e delle Province.</p>
<p>(2) Sostituito dall’art. 112 D.Lgs. 267 del 2000, abrogato successivamente ad opera dell’art. 35, co. 12, legge 448 del 2001, c.d. Finanziaria 2002.</p>
<p>(3) Conclusione già raggiunta sia dalla giurisprudenza amministrativa (vd. Cons. Stato, sez. V, sentenza 9 dicembre 2004 n. 7899), sia dall’Autorità Garante della concorrenza e del mercato, con la segnalazione/parere del 2-14 luglio 1998 (pubblicata sul Bollettino n. 27 del 1998).</p>
<p>(4) Vd. anche C. Cost. sentenza 14 del 2004 e 272 del 2004.</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">sull&#8217;illegittimità dei regolamenti comunali che ancora prevedano il c.d. diritto di  privativa per i servizi di trasporto funebre e sulla natura concorrenziale di tale tipo di servizio</span></span></span></p>
<hr />
<p>Per la visualizzazione del documento <a href="/static/pdf/g/6735_CASS_6735.pdf">cliccaqui</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/corte-di-cassazione-sezione-i-civile-sentenza-31-5-2005-n-11503/">Corte di Cassazione &#8211; Sezione I civile &#8211; Sentenza &#8211; 31/5/2005 n.11503</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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