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	<title>11459 Archivi - Giustamm</title>
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		<title>T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione II &#8211; Sentenza &#8211; 21/10/2004 n.11459</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-lazio-roma-sezione-ii-sentenza-21-10-2004-n-11459/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Oct 2004 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-lazio-roma-sezione-ii-sentenza-21-10-2004-n-11459/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione II &#8211; Sentenza &#8211; 21/10/2004 n.11459</a></p>
<p>Pres. La Medica, Est. Sapone Impresa Piemonte (Avv.ti V. Gallo e M. Gatti) c. Ministero per i Beni e le Attività Culturali (n.c.) su una gara di appalto a licitazione privata, l&#8217;offerta tecnico-progettuale dell&#8217;aggiudicazione è suscettibile di sola presa visione Contratti della pubblica amministrazione – Gara di appalto &#8211; Licitazione</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-lazio-roma-sezione-ii-sentenza-21-10-2004-n-11459/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione II &#8211; Sentenza &#8211; 21/10/2004 n.11459</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-lazio-roma-sezione-ii-sentenza-21-10-2004-n-11459/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione II &#8211; Sentenza &#8211; 21/10/2004 n.11459</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">Pres. La Medica, Est. Sapone<br /> Impresa Piemonte (Avv.ti V. Gallo e M. Gatti) c. Ministero per i Beni e le Attività Culturali (n.c.)</span></p>
<hr />
<p>su una gara di appalto a licitazione privata, l&#8217;offerta tecnico-progettuale dell&#8217;aggiudicazione è suscettibile di sola presa visione</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Contratti della pubblica amministrazione – Gara di appalto &#8211; Licitazione privata &#8211; Accesso ai documenti costituenti l’offerta tecnico progettuale presentata dall’impresa aggiudicataria – Diritto di accesso al solo esame – Sussiste – Diritto all’estrazione di copia – Non sussiste</span></span></span></p>
<hr />
<p>La partecipazione ad una gara di appalto a licitazione privata, comporta che l&#8217;offerta tecnico progettuale presentata fuoriesca dalla sfera di dominio riservato dell’impresa, per porsi sul piano della valutazione comparativa rispetto alle offerte presentate da altri concorrenti, con la conseguenza che l&#8217;impresa non aggiudicataria ha titolo ad accedere alla relativa documentazione, ma limitatamente alla presa visione della stessa e con esclusione dell&#8217;estrazione di copia.</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p align=center><b>REPUBBLICA ITALIANA<br />
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO</b></p>
<p align=center><b>IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO<br />
SEZIONE II</b></p>
<p>ha pronunciato la seguente</p>
<p align=center><b>SENTENZA</b></p>
<p>sul ricorso n.7914 del 2004 proposto dalla</p>
<p><b>srl Impresa Piemonte</b>, in persona del legale rappresentante pro-tempore, rappresentata e difesa dagli avv.ti Valerio Gallo e Marco Gatti ed elettivamente domiciliata presso lo studio dell’avv. Gallo in Roma, Piazza delle Muse n.8;</p>
<p align=center>CONTRO</p>
<p>il <b>Ministero per i Beni e le Attività Culturali</b>, in persona del Ministro pro-tempore, rappresentato e difeso dall’Avvocatura Generale dello Stato presso la cui sede in Roma, Via Portoghesi n.12, è domiciliatario;<br />
e nei confronti di:</p>
<p><b>C.R. Appalti srl</b>, in persona del legale rappresentante pro-tempore, non costituita;</p>
<p>per ottenere:<br />
a)	il riconoscimento del diritto a prendere visione di tutta la documentazione della gara di appalto a licitazione privata per l’affidamento dei lavori di pulizia e sanificazione in generale da eseguirsi nella sede principale della Soprintendenza per i Beni e per il Paesaggio e per il Patrimonio Storico Artistico e Demoetnoantropologico per il Lazio e nel complesso monumentale di Villa D’Este in Tivoli, indetta dalla suddetta Soprintendenza con bando pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, parte II, del 18/11/2003, n.268;<br />	<br />
b)	la conseguente condanna dell’intimata amministrazione all’esibizione della citata documentazione.																																																																																												</p>
<p>Visto il ricorso con la relativa documentazione;<br />
Visto l’atto di costituzione in giudizio dell’intimato Ministero;<br />
Viste le memorie prodotte dalle parti a sostegno delle rispettive difese;<br />
Visti gli atti tutti della causa;<br />
Uditi alla camera di consiglio del 6 ottobre 2004 – relatore il dottor Giuseppe Sapone – l’avv. Gallo per la società ricorrente e l’avv. Cimino per la Difesa Erariale; <br />
Ritenuto in fatto ed in diritto quanto segue:</p>
<p align=center><b>FATTO e DIRITTO</b></p>
<p>La società ricorrente ha partecipato alla licitazione privata, di cui in epigrafe, classificandosi al 2° posto della relativa graduatoria, dietro l’odierna controinteressata, a cui l’appalto è stato aggiudicato dopo che la Commissione di gara, in sede di verifica dell’anomalia dell’offerta, ha ritenuto plausibili le giustificazioni a tal fine presentate.<br />
Con istanza del 14 aprile 2004 la srl Impresa Piemonte ha chiesto di accedere a tutti i documenti di gara, ivi compresi i verbali relativi alle operazioni di verifica delle offerte. da parte della Commissione di gara, nonché di estrarne copia.<br />
Avendo l’amministrazione con nota del 3 giugno 2004, ricevuta dalla società interessata il successivo 18 giugno, consentito l’accesso, fissato, peraltro, per lo stesso giorno 18, soltanto ai quattro verbali di gara, con esclusione della documentazione ad essi allegati,  è stato proposto il presente gravame con cui è stato chiesto l’accertamento del diritto della ricorrente a prendere visione di tutta la documentazione indicata nell’istanza presentata il 14 aprile 2004 e la conseguente condanna della resistente amministrazione all’esibizione della stessa.<br />
Si è costituito l’intimato Ministero contestando genericamente la fondatezza delle prospettazioni ricorsuali e concludendo per il rigetto delle stesse.<br />
Alla camera di consiglio del 6 ottobre 2004 il ricorso in trattazione è stato assunto in decisione.<br />
Il proposto gravame deve essere accolto.<br />
Al riguardo il Collegio, conformandosi ai propri precedenti in materia (n.7957 del 12/9/2002; n.5075 del 20/6/2000) in linea con il consolidato orientamento giurisprudenziale (CS, sez.IV, n.4078 del 30/7/2002; Tar Emila-Romagna, Bologna, n.1845 del 29/11/2002; Tar Lazio, sez.I ter, n.3157 del 9/11/1998), osserva che la partecipazione ad una gara pubblica comporta che l&#8217;offerta tecnico progettuale presentata fuoriesca dalla sfera di dominio riservato  dell’impresa, per porsi sul piano della valutazione comparativa rispetto alle offerte presentate da altri concorrenti, con la conseguenza che l&#8217;Impresa non aggiudicataria ha titolo ad accedere alla relativa documentazione, ma limitatamente alla presa visione della stessa e con esclusione dell&#8217;estrazione di copia .<br />
Le spese seguono la soccombenza e sono liquidate come da dispositivo.</p>
<p align=center><b>P.Q.M.</b></p>
<p>Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, Sezione II, definitivamente pronunciando sul gravame n. 7914 del 2004, come in epigrafe proposto, lo accoglie e per l’effetto, condanna l’intimata Amministrazione all’esibizione della documentazione richiesta dalla società ricorrente.<br />
Condanna, altresì,  l’Amministrazione resistente al pagamento di €. 1500,00 (millecinquecento) in favore della società ricorrente.  <br />
Ordina che la presente decisione sia eseguita dall&#8217;Autorità amministrativa.</p>
<p>Così deciso in Roma, nella camera di consiglio del 6 ottobre 2004, dal Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, sezione seconda, con l’intervento dei signori giudici:</p>
<p>Dr.    Domenico   LA MEDICA        &#8211; Presidente<br />
Dr.    Roberto       CAPUZZI             &#8211; Consigliere<br />
Dr.    Giuseppe     SAPONE              &#8211;  Consigliere, estensore</p>
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