<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>11405 Archivi - Giustamm</title>
	<atom:link href="https://www.giustamm.it/numero-provvedimento/11405/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.giustamm.it/numero-provvedimento/11405/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 05 Oct 2021 17:38:36 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.giustamm.it/wp-content/uploads/2021/04/cropped-giustamm-32x32.png</url>
	<title>11405 Archivi - Giustamm</title>
	<link>https://www.giustamm.it/numero-provvedimento/11405/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione I ter &#8211; Sentenza &#8211; 28/10/2019 n.11405</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/t-a-r-lazio-roma-sezione-i-ter-sentenza-28-10-2019-n-11405/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Oct 2019 23:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/t-a-r-lazio-roma-sezione-i-ter-sentenza-28-10-2019-n-11405/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/t-a-r-lazio-roma-sezione-i-ter-sentenza-28-10-2019-n-11405/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione I ter &#8211; Sentenza &#8211; 28/10/2019 n.11405</a></p>
<p>Francesco Arzillo, Presidente, Daniele Dongiovanni, Consigliere, Estensore; PARTI: (M. S., rappresentato e difeso dall&#8217;avvocato Francesco Boschetti c. Ministero dell&#8217;Interno, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall&#8217;Avvocatura Generale dello Stato) La grande mole di lavoro gravante sugli uffici a causa del rilevante numero di richieste di cittadinanza</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/t-a-r-lazio-roma-sezione-i-ter-sentenza-28-10-2019-n-11405/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione I ter &#8211; Sentenza &#8211; 28/10/2019 n.11405</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/t-a-r-lazio-roma-sezione-i-ter-sentenza-28-10-2019-n-11405/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione I ter &#8211; Sentenza &#8211; 28/10/2019 n.11405</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">Francesco Arzillo, Presidente, Daniele Dongiovanni, Consigliere, Estensore; PARTI:  (M. S., rappresentato e difeso dall&#8217;avvocato Francesco Boschetti c. Ministero dell&#8217;Interno, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall&#8217;Avvocatura Generale dello Stato)</span></p>
<hr />
<p>La  grande mole di lavoro gravante sugli uffici a causa del rilevante numero di richieste di cittadinanza italiana costituisce una ulteriore causa di eccezionalità  che giustifica la compensazione delle spese di giudizio .</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"></p>
<p style="text-align: justify;">1.- Processo amministrativo &#8211; spese di causa &#8211; compensazione &#8211; ulteriore causa di eccezionalità  &#8211; grande mole di lavoro gravante sugli uffici a causa del rilevante numero di richieste di cittadinanza italiana &#8211; tale.</p>
<p></span></p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><i>Sussistono, tuttavia, giusti motivi per disporre la compensazione delle spese del presente giudizio, tenuto conto &#8211; come è noto &#8211; della grande mole di lavoro gravante sugli uffici a causa del rilevante numero di richieste di cittadinanza italiana; che costituisce una ulteriore causa di eccezionalità  che giustifica la compensazione delle spese di giudizio, ciù² anche alla luce di quanto statuito di recente dalla Corte Costituzionale n. 77/2018 e come peraltro sembra dimostrare il fatto che l&#8217;art. 14 del decreto legge n. 113 del 2018, convertito in legge, ha portato i termini di definizione del relativo procedimento da 730 giorni a 48 mesi.</i></p>
<hr />
<p><span style="color: #999999;"></span></p>
<hr />
<p style="text-align: justify;">Pubblicato il 28/09/2019</p>
<p style="text-align: justify;"><b>N. 11405/2019 REG.PROV.COLL.</b></p>
<p style="text-align: justify;"><b>N. 12534/2018 REG.RIC.</b></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><b>SENTENZA</b></p>
<p style="text-align: justify;">sul ricorso numero di registro generale 12534 del 2018, proposto da M. S., rappresentato e difeso dall&#8217;avvocato Francesco Boschetti, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso il suo studio in Roma, via della Giuliana 9;</p>
<p style="text-align: justify;"><b><i>contro</i></b></p>
<p style="text-align: justify;">Ministero dell&#8217;Interno, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall&#8217;Avvocatura Generale dello Stato, domiciliataria ex lege in Roma, via dei Portoghesi, 12;</p>
<p style="text-align: justify;"><b><i>per l&#8217;accertamento</i></b></p>
<p style="text-align: justify;">della illegittimità  del silenzio-inadempimento serbato dall&#8217;Amministrazione sull&#8217;istanza presentata dal ricorrente volta ad ottenere la cittadinanza italiana ai sensi e per gli effetti della Legge 5 Febbraio 1992, n. 91, art. 9, identificata con il n. K10/0567668, con la contestuale declaratoria dell&#8217;obbligo del Ministero dell&#8217;Interno di provvedere sull&#8217;istanza medesima</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Visti il ricorso e i relativi allegati;</p>
<p style="text-align: justify;">Visti tutti gli atti della causa;</p>
<p style="text-align: justify;">Relatore nella camera di consiglio del giorno 24 settembre 2019 il Cons. Daniele Dongiovanni e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;</p>
<p style="text-align: justify;">Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">FATTO e DIRITTO</p>
<p style="text-align: justify;">Con il ricorso in epigrafe, parte ricorrente agisce per la declaratoria dell&#8217;illegittimità  del silenzio serbato sull&#8217;istanza di concessione della cittadinanza italiana ai sensi dell&#8217;art. 9, L. n. 91 del 1992.</p>
<p style="text-align: justify;">Con nota depositata in giudizio, l&#8217;amministrazione intimata ha rappresentato di aver predisposto ed inviato alla firma il decreto di concessione della cittadinanza italiana.</p>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;odierna camera di consiglio, il ricorso è stato trattenuto in decisione.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla luce delle circostanze sopra rappresentate, al Collegio non resta che dichiarare la cessazione della materia del contendere in quanto l&#8217;Amministrazione ha riscontrato la istanza della parte ricorrente, predisponendo ed inviando alla firma il decreto di concessione della cittadinanza italiana.</p>
<p style="text-align: justify;">Sussistono, tuttavia, giusti motivi per disporre la compensazione delle spese del presente giudizio, tenuto conto &#8211; come è noto &#8211; della grande mole di lavoro gravante sugli uffici a causa del rilevante numero di richieste di cittadinanza italiana; che ciù², ad avviso del Collegio, costituisce una ulteriore causa di eccezionalità  che giustifica la compensazione delle spese di giudizio, ciù² anche alla luce di quanto statuito di recente dalla Corte Costituzionale n. 77/2018 (che, con riferimento all&#8217;art. 92 c.p.c., ha dichiarato, tra l&#8217;altro, l&#8217;illegittimità  costituzionale del comma secondo della norma citata nella parte in cui non prevede che il giudice possa compensare le spese tra le parti, parzialmente o per intero, anche qualora sussistano altre analoghe gravi edÂ eccezionali ragioni) e come peraltro sembra dimostrare il fatto che l&#8217;art. 14 del decreto legge n. 113 del 2018, convertito in legge, ha portato i termini di definizione del relativo procedimento da 730 giorni a 48 mesi (peraltro, nel caso di specie, non ancora spirati).</p>
<p style="text-align: justify;">P.Q.M.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Ter), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, dichiara cessata la materia del contendere.</p>
<p style="text-align: justify;">Spese compensate.</p>
<p style="text-align: justify;">Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall&#8217;autorità  amministrativa.</p>
<p style="text-align: justify;">
<div style="text-align: justify;">Â </div>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/t-a-r-lazio-roma-sezione-i-ter-sentenza-28-10-2019-n-11405/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione I ter &#8211; Sentenza &#8211; 28/10/2019 n.11405</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione I bis &#8211; Sentenza &#8211; 16/12/2008 n.11405</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-lazio-roma-sezione-i-bis-sentenza-16-12-2008-n-11405/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2008 23:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-lazio-roma-sezione-i-bis-sentenza-16-12-2008-n-11405/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-lazio-roma-sezione-i-bis-sentenza-16-12-2008-n-11405/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione I bis &#8211; Sentenza &#8211; 16/12/2008 n.11405</a></p>
<p>Pres. Orciuolo, Est. Stanizzi Repsol Italia s.p.a. (Avv.ti F. Bonaccorsi, E. Robaldo, F. Caliandro, M.S. Masini) c/ Ministero della Difesa (Avv. dello Stato), Holliman Shipping Service PTY LTD- PDL TOLL (Avv.ti A. J. Manca Graziadei, S. Scopelliti, M. Tino) sulla legittima esclusione dell&#8217;impresa in carenza di dichiarazione sul rispetto della</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-lazio-roma-sezione-i-bis-sentenza-16-12-2008-n-11405/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione I bis &#8211; Sentenza &#8211; 16/12/2008 n.11405</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-lazio-roma-sezione-i-bis-sentenza-16-12-2008-n-11405/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione I bis &#8211; Sentenza &#8211; 16/12/2008 n.11405</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">Pres. Orciuolo, Est. Stanizzi<br /> Repsol Italia s.p.a. (Avv.ti F. Bonaccorsi, E. Robaldo, F. Caliandro, M.S. Masini) c/ Ministero della Difesa (Avv. dello Stato), Holliman Shipping Service PTY LTD- PDL TOLL (Avv.ti A. J. Manca Graziadei, S. Scopelliti, M. Tino)</span></p>
<hr />
<p>sulla legittima esclusione dell&#8217;impresa in carenza di dichiarazione sul rispetto della normativa a tutela dei disabili e sull&#8217;ambito d&#8217;applicazione dell&#8217;art. 47, d.lgs. 163/2006, in tema di partecipazione di operatori stranieri alle gare d&#8217;appalto indette in Italia</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">1.	Contratti della p.a. &#8211; Gara &#8211; Offerta &#8211;  Normativa lavoro disabili – Omessa dichiarazione &#8211; Esclusione &#8211; Legittimità – Regolarizzazione – C.d. soccorso istruttorio – Inammissibilità. 																																																																																												</p>
<p>2.	Contratti della p.a. &#8211; Appalti di fornitura &#8211; Gara &#8211; Operatori stranieri – Partecipazione &#8211; Disciplina di cui all’art. 47, d.lgs. 163/06 &#8211; Applicabilità &#8211; Sussiste &#8211; Ragioni.																																																																																												</p>
<p>3.	Contratti della p.a. &#8211; Gara &#8211; Operatori stranieri &#8211; Partecipazione &#8211;  Presupposto &#8211; Reciprocità &#8211; Condizioni.</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<p>1. È legittima l’esclusione da una gara d’appalto dell’impresa che, nella domanda di partecipazione, dopo aver dichiarato, genericamente, l’insussistenza di cause ostative alla partecipazione, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 38, d.lgs. 163/2006, abbia precisato di non trovarsi nelle specifiche condizioni ostative indicate nelle singole lettere del citato art. 38, senza richiamare la lett. l), sul rispetto della normativa sul lavoro dei disabili di cui all’art. 17 L. 68/99. Detta dichiarazione, difatti, costituisce requisito di partecipazione, da produrre, a pena d’esclusione, nella fase anteriore all’apertura delle offerte e come tale insuscettibile di una regolarizzazione documentale postuma che comporterebbe la violazione dei termini massimi di presentazione dell’offerta e, in definitiva, della par condicio. Al medesimo fine deve escludersi altresì la possibilità di invocare il c.d. dovere di soccorso istruttorio di cui all’art. 6, co. 1, lett. b), L. 241/90, destinato ad operare nell’ambito di procedure concorsuali a condizione che non collida con il rispetto delle richiamate esigenze di par condicio..</p>
<p>2. L’art. 47, d.lgs. 163/06, che consente alle imprese stabilite all’estero di partecipare, a determinate condizioni, alle gare pubbliche indette in Italia, sebbene riferito ai soli appalti di lavori pubblici, è applicabile, in via analogica, anche alla diversa tipologia degli appalti di fornitura, secondo una lettura orientata al rispetto dei principi comunitari di massima apertura dei mercati, di concorrenza e non discriminazione. Ed invero, in difetto di una espressa previsione che consenta anche per tali gare la partecipazione di imprese aventi sede legale all’estero, sarebbe altrimenti preclusa la loro partecipazione, così creandosi regimi ingiustificatamente differenziati.<br />
3. La condizione di reciprocità alla quale è espressamente subordinata, ex art. 47, d.lgs. 163/06, la partecipazione, alle gare indette in Italia, di imprese aventi sede all’estero, viene da tale norma ritenuta sussistente solo in presenza di uno specifico obbligo giuridicamente vincolante per gli Stati di appartenenza delle imprese, come consacrato -oltre che dall’appartenenza all’Unione Europea- dalla firma dell’Allegato 4 dell’Accordo WTO nonchè di specifici accordi bilaterali, ovvero che trovi fonte in altre norme di diritto internazionale, senza che possano assumere rilievo, a fondamento della richiesta reciprocità, elementi di mero fatto probanti l’applicazione pratica di tale principio.</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p>Per visualizzare il testo del documento <a href="/static/pdf/g/13635_13635.pdf">clicca qui</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-lazio-roma-sezione-i-bis-sentenza-16-12-2008-n-11405/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione I bis &#8211; Sentenza &#8211; 16/12/2008 n.11405</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
