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	<title>11230 Archivi - Giustamm</title>
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	<item>
		<title>T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione II bis &#8211; Sentenza &#8211; 15/11/2005 n.11230</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-lazio-roma-sezione-ii-bis-sentenza-15-11-2005-n-11230/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2005 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-lazio-roma-sezione-ii-bis-sentenza-15-11-2005-n-11230/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione II bis &#8211; Sentenza &#8211; 15/11/2005 n.11230</a></p>
<p>Pres. Giulia; Rel. Solveig Cogliani SOC IMMOBILIARE TRE EMME SRL (Avv. P. SCIPINOTTI e S. PUCCI) c. COMUNE DI GROTTAFERRATA ( Avv. G. COVIELLO) sul computo dell&#8217;indice massimo di copertura ai sensi dell&#8217;art. 23 delle NTA del PRG di Grottaferrata URBANISTICA ED EDILIZIA – NTA PRG GROTTAFERRATA – INDICE MASSIMO</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-lazio-roma-sezione-ii-bis-sentenza-15-11-2005-n-11230/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione II bis &#8211; Sentenza &#8211; 15/11/2005 n.11230</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-lazio-roma-sezione-ii-bis-sentenza-15-11-2005-n-11230/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione II bis &#8211; Sentenza &#8211; 15/11/2005 n.11230</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">Pres. Giulia; Rel. Solveig Cogliani<br /> SOC IMMOBILIARE TRE EMME SRL (Avv. P. SCIPINOTTI e S.  PUCCI) c. COMUNE DI GROTTAFERRATA ( Avv. G. COVIELLO)</span></p>
<hr />
<p>sul computo dell&#8217;indice massimo di copertura ai sensi dell&#8217;art. 23 delle NTA del PRG di Grottaferrata</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">URBANISTICA ED EDILIZIA – NTA PRG GROTTAFERRATA – INDICE MASSIMO DI COPERTURA – COMPUTO DELL’INTERRATO DESTINATO A PARCHEGGIO – ILLEGITTIMITA’</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<p>Ai fini del calcolo dell’indice massimo di copertura ai sensi dell’art. 23 delle norme generali e prescrizioni tecniche del PRG di Grottaferrata non và computato l’interrato destinato a parcheggi, in quanto per superficie coperta “s’intende la proiezione del filo esterno dei muri di perimetro dell’edificio sul terreno”.</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p align=center><b>REPUBBLICA  ITALIANA</b></p>
<p align=center><b>TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE <br />
PER IL LAZIO <br />
ROMA <br />
In nome del popolo italiano</p>
<p>SEZIONE SECONDA BIS </b></p>
<p>nelle persone dei Signori:</p>
<p>PATRIZIO GIULIA Presidente <br />
RENZO CONTI Cons.<br />
SOLVEIG COGLIANI Primo Ref. , relatore<br />
ha pronunciato la seguente</p>
<p align=center><b>SENTENZA</b></p>
<p>nella Camera di Consiglio  del <b>27 Ottobre 2005<br />
Visto il ricorso 6527/2005  proposto da:<br />
<b>SOC IMMOBILIARE TRE EMME SRL </b> rappresentato e difeso da:<br />
SCIPINOTTI AVV. PAOLO, PUCCI AVV. STEFANO con domicilio eletto in ROMA<br />
PIAZZA DEL FANTE, 2, presso PUCCI AVV. STEFANO</p>
<p align=center>contro</p>
<p><b>COMUNE DI GROTTAFERRATA</b>rappresentato e difeso da:<br />
COVIELLO AVV GIOVAMBATTISTAcon domicilio eletto in ROMAVIA C. COLOMBO, 436presso CARUSO AVV. BIANCA MARIA<br />
per l&#8217;annullamento, previa sospensione dell&#8217;esecuzione, del provvedimento del Comune di Grottaferrata prot. n. 18057 emesso il 29.04.2005;</p>
<p>Visti gli atti e i documenti depositati con il ricorso; <br />
Vista la domanda di sospensione della esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dal ricorrente;<br />
Visto l&#8217;atto di costituzione in giudizio di: COMUNE DI GROTTAFERRATA<br />Udito il relatore Primo Ref. SOLVEIG COGLIANI  e uditi altresì per le parti gli avv.ti indicati nel verbale d’udienza, anche in ordine alla decisione in forma semplificata ai sensi dell’art. 9 l. n. 205 del 2000;<br />
Visti gli artt. 19 e 21, u.c., della Legge 6 dicembre 1971, n. 1034, e l&#8217;art. 36 del R.D. 17 agosto 1907, n. 642;<br />
<u>Considerato</u> che il ricorso può essere deciso in forma semplificata sulla base degli atti di causa;<br />
<u>Considerato</u> che con il ricorso indicato in epigrafe l’istante impugnava il provvedimento di rigetto della domanda presentata dalla stessa e diretta ad ottenere il permesso di costruire in variante al progetto approvato dall’Ufficio urbanistica in data 20.7.2004, per illogicità ed insufficienza della motivazione, violazione e falsa applicazione degli artt. 6 e 7 delle norme di attuazione del P.R.G. e del Regolamento edilizio, per eccesso di potere anche sotto il profilo dell’illogicità manifesta, violazione e falsa applicazione dell’art. 18 della l. n. 765/67, integrativo della l. n. 1140 del 1942, con l’introduzione dell’art. 41 sexies come modificato dall’art. 2 della l. n. 122 del 1989;<br />
<u>Considerato</u> che il Comune si costituiva, chiedendo il rigetto della domanda e precisando che  la variante comporterebbe il superamento dell’indice di copertura previsto per le zone d’interesse;<br />
<u>Rilevato,</u> infatti, che l’amministrazione precisava che la ricorrente aveva ottenuto il permesso di costruire per due fabbricati con destinazione abitativa che insistono su un lotto ricadente in parte in zona C ed in parte in zona D1 del PRG  e che la disciplina di entrambe le zone urbanistiche si caratterizza per la previsione di un indice di copertura e cioè di un rapporto numerico fra l’area edificabile e l’ingombro dei fabbricati da costruire;<br />
<u>Rilevato</u>  che, conseguentemente, il Comune riteneva che la sommatoria degli indici consentiva la copertura di una superficie di mq. 537,31 ed il progetto assentito comporta la copertura di un totale di mq. 514,01 e sulla base del calcolo riportato denegava l’ulteriore realizzazione di interrato per destinazione parcheggio;<br />
<u>Considerato</u> che nella documentazione prodotta agli atti a seguito di istruttoria emerge che per  superficie coperta – cui dunque va fatto riferimento per stabilire gli indici di copertura – “s’intende la proiezione del filo esterno dei muri di perimetro dell’edificio sul terreno” (art. 23 norme generali e prescrizioni tecniche PRG di Grottaferrata, come confermato anche dall’art. 9 del Regolamento edilizio in vigore);<br />
<u>Ritenuto</u>, pertanto, che dal tenore letterale della normativa riferita appare  non può farsi ricadere nel calcolo dell’indice massimo di copertura per l’area d’interesse anche l’interrato, in cui dovrebbero sorgere i parcheggi di cui al progetto in variante, non potendosi ritenere che la superficie per interrato rientri nell’area di” proiezione del filo esterno dei muri di perimetro dell’edificio sul terreno”;<br />
<u>Ritenuto</u>, altresì, che la lettura appena svolta della disciplina urbanistica risulta anche coerente con lo scopo tutelato dalla legge  n. 122 del 1989, destinata a risolvere le problematiche del traffico e dei parcheggi;<br />
<u>Ritenuto</u>, ancora, che  a fronte dell’esigenza minima di copertura  pari ad un metro quadrato per ogni metri cubi di costruzione , come menzionata da parte istante, non può ritenersi preclusa la realizzazione di  una maggiore estensione dei parcheggi quando questa non incida  sulla sagoma dell’edificio e dunque, sulla proiezione dello stesso ai fini degli indici di copertura;<br />
<u>Ritenuto </u>, pertanto, che il ricorso deve essere accolto e conseguentemente deve essere annullato il provvedimento impugnato,<br />
<u>Ritenuto</u> che sussistono giusti motivi per la compensazione delle spese di lite tra le parti in considerazione della particolarità della fattispecie;</p>
<p align=center><b>P.Q.M.</b></p>
<p>ACCOGLIE il ricorso e per l’effetto annulla il provvedimento impugnato. Spese compensate.<br />
 Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’Autorità amministrativa.<br />
Così deciso in Roma il 27.10.2005 in camera di consiglio, con l’intervento dei signori magistrati:</p>
<p>Patrizio Giulia, Presidente<br />
Renzo Conti, Consigliere<br />
Solveig Cogliani, Primo Referendario</p>
<p>Presidente</p>
<p>Primo referendario</p>
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