<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>10269 Archivi - Giustamm</title>
	<atom:link href="https://www.giustamm.it/numero-provvedimento/10269/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.giustamm.it/numero-provvedimento/10269/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 05 Oct 2021 17:37:06 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.giustamm.it/wp-content/uploads/2021/04/cropped-giustamm-32x32.png</url>
	<title>10269 Archivi - Giustamm</title>
	<link>https://www.giustamm.it/numero-provvedimento/10269/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione III bis &#8211; Sentenza &#8211; 17/11/2008 n.10269</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-lazio-roma-sezione-iii-bis-sentenza-17-11-2008-n-10269/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Nov 2008 23:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-lazio-roma-sezione-iii-bis-sentenza-17-11-2008-n-10269/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-lazio-roma-sezione-iii-bis-sentenza-17-11-2008-n-10269/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione III bis &#8211; Sentenza &#8211; 17/11/2008 n.10269</a></p>
<p>Pres. Rel. Corasaniti Serratore V. e altri (Avv.ti S. Viti, M. Loi e altri) c. Ministero della Pubblica Istruzione (Avv. St.) sulla legittimità del decreto ministeriale di approvazione della Tabella di valutazione dei titoli del personale docente ed educativo che non ammette la doppia valutazione dei servizi prestati nelle scuole</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-lazio-roma-sezione-iii-bis-sentenza-17-11-2008-n-10269/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione III bis &#8211; Sentenza &#8211; 17/11/2008 n.10269</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-lazio-roma-sezione-iii-bis-sentenza-17-11-2008-n-10269/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione III bis &#8211; Sentenza &#8211; 17/11/2008 n.10269</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">Pres. Rel. Corasaniti<br /> Serratore V. e altri (Avv.ti S. Viti, M. Loi e altri)	c.<br /> Ministero della Pubblica Istruzione (Avv. St.)</span></p>
<hr />
<p>sulla legittimità del decreto ministeriale di approvazione della Tabella di valutazione dei titoli del personale docente ed educativo che non ammette la doppia valutazione dei servizi prestati nelle scuole situate nei Comuni di montagna anche in ordine ai pregressi rapporti pendenti</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Pubblico impiego – Personale docente &#8211; Valutazione titoli – Scuole in Comuni di montagna – Doppia valutazione servizi – Annullamento – Legittimità – Ragioni</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<p>E’ legittimo il decreto del Ministro della Pubblica Istruzione con cui è stata approvata la Tabella di valutazione dei titoli del personale docente ed educativo delle scuole di ogni ordine e grado nella parte in cui dispone che “è annullata la doppia valutazione dei servizi prestati nelle scuole situate nei Comuni di montagna”, anche in ordine ai pregressi rapporti pendenti, non esauriti e comunque non definiti in modo irretrattabile (Sez. VI, ordinanze nn. 3403, 3705, 3706, 4961 del 2007), in attuazione dalla sentenza costituzionale n. 11 del 10 gennaio 2007, la Corte che ne ha dichiarato l’illegittimità e della L. 27 dicembre 2006, n. 296, con salvezza della “valutazione in misura doppia dei servizi prestati anteriormente al 1 settembre 2007” (art. 1, comma 605) e della “valutazione dei titoli conseguiti anteriormente e già riconosciuti nelle graduatorie permanenti relative al biennio 2005/2006 e 2006/2007”.</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p><b></p>
<p align=center>REPUBBLICA ITALIANA<br />
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO<br />
Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio <br />
(Sezione III bis)
</p>
<p></p>
<p align=justify>
</b>composto dai Sigg.ri Magistrati:<br />
Saverio CORASANITI				&#8211; Presidente, Relatore<br />	<br />
Paolo RESTAINO					&#8211; Consigliere<br />	<br />
Francesco ARZILLO				&#8211; Consigliere</p>
<p>ha pronunciato la seguente<br />
<b><P ALIGN=CENTER>SENTENZA</p>
<p>
<P ALIGN=JUSTIFY><br />
</b>sul ricorso n. 5387/2007 proposto da </p>
<p><b>Serratore Veronica, Vavalà Natalina, Minutillo Daniela Maria, Desimone Rosalba, Mandaglio Giovanna, De Luca Sandra, Maida Elena, Sorace Maria Rosaria, Chiappetta Francesco, De Marco Laura, Rosetta Luca, Apollaro Francesco, Bazzarelli Valeria, Caggiano Lucia, Carnevale Rosanna, Cerrone Iolanda, D’Agostino Maria Mirella, Faraca Loredana, Gaccione Maria Caterina, Gervasi Roberta, Iaquinta Tiziana, Iaconetti Maria Rita, Nepita Giovanni, Nepita Maria Lucia, Pancaro Cristina, Pileria Pellegrino, Pignatelli Silvia, Rino Franca Antonella, Rizzuti Alfredo, Semeraro Maria Rosaria, Spizzirri Roberta, Vaggi Giuseppina, La Torella Rosamaria, Bancale Luisa, Giorgione Maria, Ciullo Vincenza, Grasso Ersilia Maria Grazia, Pompilio Maria, Ruggiero Nicolina, Annicchiarico Raffaele, D’Archi Emilia Daniela, Muollo Giuseppe, Danna Ester, Di Miele Andrea, Esposito Iolanda, Ametrano Annarosa, Andretta Rosa, Apicella Modesta, Bafundi Bruna, Baio Carmelina, Bruno Antonietta, Calabrò Nicola, Conte Giuseppina, Cozzi Giovanna, D’Alessio Domenico, Di Filippo Luigi, Di Gruccio Annalisa, Fresolone Maria, Fattorusso Maria, Greco Gabriella, Greco Pasqualina, Greco Rosanna, Iannicelli Assunta, Izzo Cristina Maria, Laveglia Angelina, Lista Mina, Lopardo Carmine, Mangieri Elisa, Mari Veronica, Marsicano Michelina, Morrone Paola, Parente Patrizia, Prisciantelli Vincenzo, Radesca Giovanni, Re Carmelina, Sacco Carla, Tambasco Ernestina, Tortora Antonella, Vitolo Mario, </b>rappresentati e difesi dagli avv.ti Stefano Viti, Michele Loi, Michele Mirenghi e Marco Orlando ed elettivamente domiciliati presso lo studio dei medesimi in Roma, via Otranto, 18;</p>
<p align=center>contro</p>
<p></p>
<p align=justify>
&#8211;	il <b>Ministero della Pubblica Istruzione,</b> in persona del Ministro p.t., rappresentato e difeso <i>ex lege</i> dall’Avvocatura Generale dello Stato;</p>
<p><b></p>
<p align=center>per l’annullamento</p>
<p></p>
<p align=justify>
</b>&#8211; del decreto direttoriale del 16 marzo 2007, con il quale sono stati disposti per gli anni scolastici 2007/2008 e 2008/2009 l’integrazione e l’aggiornamento delle graduatorie permanenti per il personale docente ed educativo costituite ai sensi del Decreto Direttoriale del 31 marzo 2005, trasformate dalla legge 296 del 2006, in graduatorie ad esaurimento, nella parte in cui prevede, in relazione al servizio prestato nelle sedi di scuole situate nei Comuni di montagna, la riduzione del 50% del punteggio già attribuito per gli anni scolastici 2003/2004 e 2004/2005 e la soppressione del raddoppio del punteggio attribuendo per gli anni scolastici successivi;<br />
&#8211; nonchè di ogni altro atto indicato nell’epigrafe del ricorso.</p>
<p>	Visto il ricorso con i relativi allegati;<br />	<br />
	Visto l’atto di costituzione in giudizio dell’Amministrazione della P.I.;<br />	<br />
	Visti gli atti tutti della causa;<br />	<br />
	Udito alla pubblica udienza del 19/06/2008 il relatore Presidente Saverio Corasaniti e uditi, altresì, gli avvocati delle parti come da verbale di udienza;<br />	<br />
Ritenuto e considerato in fatto e in diritto quanto segue:</p>
<p><b></p>
<p align=center>FATTO e DIRITTO</p>
<p></p>
<p align=justify>
</b>	Con il ricorso in esame si contesta la legittimità: del decreto del Ministro della Pubblica Istruzione 15 marzo 2007 n. 27 con il quale è stata approvata la Tabella di valutazione dei titoli del personale docente ed educativo delle scuole di ogni ordine e grado inserito nella terza fascia, nonchè del decreto del Direttore generale del Ministero della P.I. del 16 marzo 2007 nella parte in cui – art. 3, comma 3 – dispone che, a decorrere dall’a.s. 2003/04, in esecuzione della sentenza della Corte costituzionale n. 11/2007, “è annullata la doppia valutazione dei servizi prestati nelle scuole situate nei Comuni di montagna”.<br />	<br />
	I vizi dedotti, ove ritenuti fondati, produrrebbero effetti caducanti anche sulle graduatorie in cui l’attribuzione del punteggio in ragione dell’ubicazione del plesso scolastico, è avvenuta in applicazione delle norme suddette.<br />	<br />
	Si premette che il servizio d’insegnamento per il quale si invoca il diritto a conseguire un punteggio doppio, è quello previsto al punto B.3, lett. h), della tabella allegata alla l. 4 giugno 2004, n. 143, che ha convertito in legge il d.l. 7 aprile 2004, n. 97. Tuttavia con sentenza n. 11 del 10 gennaio 2007, la Corte costituzionale dichiarava l’illegittimità costituzionale della doppia valutazione del servizio d’insegnamento prestato nelle scuole di montagna.<br />	<br />
	La valutazione del doppio punteggio veniva peraltro eliminata de futuro dalla l. 27 dicembre 2006, n. 296 (che ha trasformato dal 1° gennaio 2007 le graduatorie permanenti in “graduatorie ad esaurimento”), con salvezza della “valutazione in misura doppia dei servizi prestati anteriormente al 1 settembre 2007” (art. 1, comma 605) e della “valutazione dei titoli conseguiti anteriormente e già riconosciuti nelle graduatorie permanenti relative al biennio 2005/2006 e 2006/2007”.<br />	<br />
	Sia il decreto direttoriale del 16 marzo 2007 che il D.M. 15 marzo 2007 n. 27, non prevedendo alcun diritto quesito maturato almeno alla data della precitata sentenza della Corte costituzionale n. 11/2007, non hanno riconosciuto la doppia valutazione del servizio prestato nelle scuole secondarie di montagna, già prevista al punto B.3, lettera h), della tabella di valutazione dei titoli, allegata alla legge n. 143/2004.<br />	<br />
	Di conseguenza, in sede di aggiornamento delle graduatorie a esaurimento per gli aa.ss. 2007/2008 e 2008/2009, non si è proceduto alla supervalutazione di detto servizio.<br />	<br />
	La giurisprudenza cautelare del Consiglio di Stato intervenuta in subiecta materia, ha posto in evidenza che:<br />	<br />
“ &#8211; con la decisione n. 11 del 26 gennaio 2007 la Corte Costituzionale ha dichiarato la illegittimità costituzionale del paragrafo B3) lett h) della tabella prevista dall’art. 1, comma 1, del D.L. 7 aprile 2004 n. 97 e allegata al medesimo decreto convertito, con modificazioni, dalla legge 4 giugno 2004 n. 143, nella parte in cui, con riferimento ai comuni di montagna, non limita l’attribuzione del doppio punteggio alle scuole pluriclasse;<br />
&#8211; che il servizio controverso non è stato prestato  dalla parte appellata in scuola pluriclasse;<br />
&#8211; che la citata sentenza della Corte Costituzionale – avendo superato quanto disposto dalla legge n. 296/2007 (legge finanziaria 2007) – deve ritenersi applicabile alla fattispecie concreta in quanto efficace anche in ordine ai pregressi rapporti pendenti<br />
	Una successiva ordinanza (Sez. VI, n. 6361 del 4.12.2007) ha ulteriormente ribadito:<br />	<br />
“che – anche in relazione all’indirizzo della Sezione in fattispecie analoghe – la dichiarazione di incostituzionalità della norma sulla supervalutazione del servizio in scuole di montagna non pluriclassi ha privato di oggetto la disposizione di cui all’art. unico, comma 605, della legge finanziaria n. 296/2006 che aveva disposto la vigenza intertemporale fino al 01.09.2007;<br />
&#8211; che la salvezza della valutazione dei tioli riconosciuti nelle graduatorie relative ai bienni 2005/2006 e 2006/2007 (art. 1 comma 607, della L. n. 296/2006), non determina il consolidamento delle posizioni dei docenti interessati, che non possono fruire<br />
	Il Collegio ritiene di uniformarsi all’orientamento espresso dal Giudice di appello, sul duplice rilievo che la sentenza della Corte Costituzionale n. 11/2007 ha superato quanto disposto dalla legge n. 296/2006 e che con riferimento alle graduatorie relative ai bienni 2005-2006 e 2006-2007, non si è in presenza di rapporti esauriti o definiti.<br />	<br />
	Deve, conclusivamente, escludersi la precettività dei commi 605, lett. c), e 607 dell’art. 1 della legge n. 296/2006, dal momento che dette norme, in quanto rimaste prive di fondamento e giustificazione positivi a seguito della caducazione della norma (dichiarata costituzionalmente illegittima dalla precitata sentenza n. 11/2007) che ne costituiva il necessario e logico presupposto, hanno perso efficacia – in via derivata, e pur in mancanza di espressa dichiarazione di incostituzionalità – ai sensi dell’art. 136 Cost., dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione della Corte Costituzionale (arg. Cass. civ., Sez. lav. 22 agosto 1981, n. 4973).<br />	<br />
	Pertanto, disattese le censure di violazione di legge e di eccesso di potere, il ricorso va respinto.<br />	<br />
	Le spese di causa possono essere, tuttavia, compensate tra le parti.<br />	<br />
<b><P ALIGN=CENTER>P.Q.M.
</p>
<p>
<P ALIGN=JUSTIFY><br />
</b>Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio – Sezione 3^ bis, respinge il ricorso in epigrafe.<br />
Compensa le spese.<br />
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’Autorità amministrativa.</p>
<p>Così deciso in Roma,  addì 14 luglio 2008 in camera di consiglio, con l’intervento dei magistrati:<br />
	Saverio Corasaniti				&#8211; Presidente, est.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/t-a-r-lazio-roma-sezione-iii-bis-sentenza-17-11-2008-n-10269/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione III bis &#8211; Sentenza &#8211; 17/11/2008 n.10269</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Corte di Cassazione &#8211; Sezione Tributaria &#8211; Sentenza &#8211; 16/5/2005 n.10269</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/corte-di-cassazione-sezione-tributaria-sentenza-16-5-2005-n-10269/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 May 2005 22:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/corte-di-cassazione-sezione-tributaria-sentenza-16-5-2005-n-10269/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/corte-di-cassazione-sezione-tributaria-sentenza-16-5-2005-n-10269/">Corte di Cassazione &#8211; Sezione Tributaria &#8211; Sentenza &#8211; 16/5/2005 n.10269</a></p>
<p>Pres. Cristarella Oristano, est. Botta Belardi (Avv. M. Pastacaldi) c. Ministero Economia e Finanze (Avv. Stato) sulla irrilevanza del giudicato penale nel giudizio tributario 1. Imposte e tasse – Accertamento tributario – Accesso alla documentazione rilevante in assenza del contribuente – Legittimità – Condizione 2. Processo – Giudicato penale favorevole</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/corte-di-cassazione-sezione-tributaria-sentenza-16-5-2005-n-10269/">Corte di Cassazione &#8211; Sezione Tributaria &#8211; Sentenza &#8211; 16/5/2005 n.10269</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/corte-di-cassazione-sezione-tributaria-sentenza-16-5-2005-n-10269/">Corte di Cassazione &#8211; Sezione Tributaria &#8211; Sentenza &#8211; 16/5/2005 n.10269</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">Pres. Cristarella Oristano, est. Botta<br /> Belardi (Avv. M. Pastacaldi) c. Ministero Economia e Finanze (Avv. Stato)</span></p>
<hr />
<p>sulla irrilevanza del giudicato penale nel giudizio tributario</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">1.	Imposte e tasse – Accertamento tributario – Accesso alla documentazione rilevante in assenza del contribuente – Legittimità – Condizione																																																																																												</p>
<p>2.	Processo – Giudicato penale favorevole – Rilevanza nel giudizio tributario – Non sussiste &#8211; Motivi</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<p>1.	Se la documentazione utile ai fini dell’accertamento tributario è solo quella detenuta nella sede dell’attività del contribuente, è irrilevante che l’accesso a tale documentazione, da parte della Guardia di Finanza, avvenga in assenza del detto contribuente o di un suo delegato.																																																																																												</p>
<p>2.	L’esistenza di un provvedimento penale favorevole al contribuente non impedisce al giudice tributario una valutazione dei fatti conforme alle tesi dell’amministrazione. Anzi, il giudice tributario deve procedere ad una autonoma valutazione, secondo le regole proprie dell’onere della prova nel giudizio tributario, degli elementi probatori acquisiti nel processo penale, anche qualora ritenga di fondare il proprio convincimento su tali elementi.																																																																																												</p>
<p>&#8212; *** &#8212;</p>
<p>Con commento del Dott. Nicola Monfreda, <a href="/ga/id/2005/7/2106/d">&#8220;La sentenza della Cassazione n. 10269/2005: alcune considerazioni sull’efficacia del giudicato penale nel processo tributario avente ad oggetto gli stessi fatti&#8221;</a></p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p>Per visualizzare il testo del documento <a href="/static/pdf/g/6874_6874.pdf">clicca qui</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/corte-di-cassazione-sezione-tributaria-sentenza-16-5-2005-n-10269/">Corte di Cassazione &#8211; Sezione Tributaria &#8211; Sentenza &#8211; 16/5/2005 n.10269</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
