Direzione Scientifica:
Prof. Avv. Angelo Clarizia
Prof. Avv. Giuseppe Morbidelli

Codice ISSN:
1972-3431

Redazione:
Giustamm
redazione.giustamm@gmail.com

Editore:
Editoriale Scientifica S.r.l. editoriale.abbonamenti@gmail.com

Direttore Responsabile:
Prof. Avv. Alfonso Celotto

Iscrizione presso
il Tribunale di Roma al n. 106 del
22/10/2020

News


22/07/2019
Sul regolamento unico di attuazione e di esecuzione del Codice degli Appalti

Abstract
La recente novità legislativa del regolamento unico di attuazione ed esecuzione prevista dal Decreto Sblocca Cantieri in materia di appalti pubblici, valutata positivamente dalla Corte dei Conti, manifesta l’inversione dell’orientamento legislativo rispetto al Codice dei contratti pubblici del 2016 che attribuiva all’Anac ampio potere di regolazione.
Ripercorrendo sia le ragioni che convinsero il legislatore all’introduzione della regolazione soft con l’art. 213 del D.lgs. 50/2016 sia gli interventi del Consiglio di Stato, volti a collocare le linee guida dell’Anac nel sistema gerarchico delle fonti, si esaminano le possibili cause che hanno concorso alla “crisi” della normativa degli appalti.
Tra le diverse criticità ne viene individuata una, di particolare rilievo, proprio nella normazione della policy nazionale degli appalti pubblici. A salvaguardia delle garanzie costituzionali, nel 2016 veniva introdotto un nuovo organismo, la Cabina di Regia, allo scopo di controbilanciare il potere conferito all’Anac. Questo meccanismo di pesi e contrappesi sembra non aver funzionato come previsto.
La presente analisi si focalizza, pertanto, sulle disposizioni del Decreto Sblocca Cantieri che, pur rispondendo all’esigenza di contenere la stratificazione, la frammentazione e l’eccesso della regolamentazione della materia, non interviene nel rapporto tra i due organismi del settore.
Per concludere, si riflette sul futuro della regolazione soft nel sistema degli appalti pubblici.
 
 

Sul regolamento unico di attuazione e di esecuzione del Codice degli Appalti di Barbara Verzicco