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	<title>Decreto Presidenziale Archivi - Giustamm</title>
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	<title>Decreto Presidenziale Archivi - Giustamm</title>
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	<item>
		<title>Sul divieto di vendita dei tagliandi di una partita di calcio.</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenza/sul-divieto-di-vendita-dei-tagliandi-di-una-partita-di-calcio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Mar 2023 22:47:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenza/sul-divieto-di-vendita-dei-tagliandi-di-una-partita-di-calcio/">Sul divieto di vendita dei tagliandi di una partita di calcio.</a></p>
<p>Strumenti di sicurezza &#8211; Poteri del Prefetto &#8211; Provvedimenti &#8211; Estensione soggettiva &#8211; Motivazione &#8211; Proporzionalità &#8211; Interesse pubblico alla sicurezza Appare legittimo, anche sotto il profilo della sua limitazione soggettiva, il provvedimento prefettizio che, in relazione ad una partita internazionale di calcio da disputarsi a Napoli, disponga il divieto</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenza/sul-divieto-di-vendita-dei-tagliandi-di-una-partita-di-calcio/">Sul divieto di vendita dei tagliandi di una partita di calcio.</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenza/sul-divieto-di-vendita-dei-tagliandi-di-una-partita-di-calcio/">Sul divieto di vendita dei tagliandi di una partita di calcio.</a></p>
<p>Strumenti di sicurezza &#8211; Poteri del Prefetto &#8211; Provvedimenti &#8211; Estensione soggettiva &#8211; Motivazione &#8211; Proporzionalità &#8211; Interesse pubblico alla sicurezza</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;">Appare legittimo, anche sotto il profilo della sua limitazione soggettiva, il provvedimento prefettizio che, in relazione ad una partita internazionale di calcio da disputarsi a Napoli, disponga il divieto di vendita dei tagliandi ai residenti in Francoforte per tutti i settori dello stadio.<br />
L’atto de quo assolve l’obbligo motivazionale, atteso che enuclea, nella cornice argomentativa, i profili di rischio per la pubblica sicurezza connessi alla presenza dei tifosi, provenienti da Francoforte, in occasione della partita di ritorno, evincibili, come tali, da informative di polizia, dall’esame e monitoraggio di canali web e social nonché da approfondimenti istruttori relativamente ai precedenti ascrivibili alla stessa tifoseria.</p>
<hr />
<p>Pres. Abruzzese</p>
<hr />
<p class="repubblica" style="text-align: center;">REPUBBLICA ITALIANA</p>
<p class="sezione" style="text-align: center;">Tribunale Amministrativo Regionale della Campania</p>
<p class="sezione" style="text-align: center;">(Sezione Quinta)</p>
<p style="text-align: center;">
<p class="sezione" style="text-align: center;">Il Presidente</p>
<p class="tabula" style="text-align: center;">ha pronunciato il presente</p>
<p class="sezione" style="text-align: center;">
<p class="sezione" style="text-align: center;">DECRETO</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">sul ricorso numero di registro generale 1265 del 2023, integrato da motivi aggiunti, proposto da<br />
-OMISSIS- in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Giovanni Adami, Lorenzo Contucci, Paolo Alberto Reineri, Daniele Tuffali, Daniele Labbate, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;</p>
<p class="contro" style="text-align: justify;">contro</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">Ministero dell&#8217;Interno, Ufficio Territoriale del Governo Napoli, Questura di Napoli, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentati e difesi dall&#8217;Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli, domiciliataria ex lege in Napoli, via Diaz 11;</p>
<p class="contro" style="text-align: justify;">nei confronti</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">-OMISSIS-, non costituita in giudizio;</p>
<p class="contro" style="text-align: justify;">per l&#8217;annullamento,</p>
<p class="previa" style="text-align: justify;">previa sospensione dell&#8217;efficacia,</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">per quanto riguarda il ricorso introduttivo:</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">-a) del provvedimento del Prefetto della Provincia di Napoli, prot. n. 76526, emesso in data 8.3.2023 e comunicato a mezzo e-mail il successivo 9.3.2023, con il quale, in relazione alla partita di calcio in programma per il giorno 15 marzo 2023 tra Napoli ed -OMISSIS-è stato disposto il “divieto di vendita dei tagliandi ai residenti in Germania per tutti i settori dello stadio” (doc. 1);</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">-b) di ogni ulteriore atto presupposto, preparatorio, connesso e consequenziale della serie procedimentale, ivi compresi: (i) la nota della Questura di Napoli – DIGOS del 24.2.2023, con la quale è stato comunicato alla S.S. Calcio Napoli di sospendere temporaneamente la vendita, per la gara in oggetto, dei tagliandi del settore ospiti e, per i residenti in Germania, anche dei tagliandi degli altri settori (doc. 2); (ii) la determinazione dell&#8217;Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive (ONMS) n. 11 del 1°.3.2023 con cui sono state invitate la FIGC e la Lega Italiana Calcio Professionistico ad interessare la società organizzatrice dell&#8217;evento in oggetto affinché non venisse avviata la vendita dei tagliandi (doc. 3); (iii) la determinazione del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive (CASMS) n. 12 del 6.3.2023 e la nota del Questore di Napoli n. A.4/Gab.-O.P. del 7.3.2023, mai comunicate alla ricorrente e non note nel loro tenore testuale, delle quali sono stati riportati alcuni estratti ed una sintesi nel provvedimento sub a);</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">&#8211; nonché per il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali conseguenti all&#8217;illegittima adozione dei provvedimenti impugnati.</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati d-OMISSIS-il 13/3/2023:</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">per l’annullamento, previa sospensione dell&#8217;efficacia esecutiva, anche ai sensi dell&#8217;art. 56 c.p.a.:</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">-a) del provvedimento del Prefetto della Provincia di Napoli, prot. n. 79574, emesso in data 12.3.2023 e comunicato a mezzo e-mail in pari data, con il quale, in relazione alla partita di calcio tra Napoli ed-OMISSIS- in programma per il 15.3.2023, è stato disposto il “divieto di vendita dei tagliandi ai residenti a Francoforte per tutti i settori dello stadio” (doc. 16);</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">-b) di ogni ulteriore atto presupposto, preparatorio, connesso e consequenziale della serie procedimentale, ivi compresi: (i) la nota del Questore di Napoli 11.3.2023, prot. n. 79515, mai comunicata alla ricorrente e non nota nel suo tenore testuale; (ii) la nota del Questore di Napoli 11-12.3.2023, prot. n. 79547, mai comunicata alla ricorrente e non nota nel suo tenore testuale;</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">&#8211; risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali conseguenti all&#8217;illegittima adozione dei provvedimenti impugnati.</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p class="popolo" style="text-align: justify;">Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">Vista l&#8217;istanza di misure cautelari monocratiche proposta dalla ricorrente, ai sensi dell&#8217;art. 56 cod. proc. amm., accessiva ai motivi aggiunti depositati in data 13 marzo 2023;</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">Visto il proprio precedente decreto n. 495/2023, inter partes, con il quale era disposta la sospensione, in via cautelare, del provvedimento prefettizio impugnato con il ricorso principale e individuato sub a) dell’epigrafe, del quale erano stigmatizzati, per un verso, la carenza motivazionale, non essendo stati individuati specifici elementi di rischio relativi alla partita di ritorno di Champions League tra il Napoli e la squadra ricorrente (tali non essendo stati considerati quelli, allora rappresentati, relativi all’unico incontro delle tifoserie in occasione della partita di andata ed essendo irrilevanti i riferimenti alla rivalità con altra tifoseria, gemellata con -OMISSIS-, ma non destinataria di alcun divieto), e, per altro verso, la manifesta sproporzione, giacché destinatari del divieto di vendita di tagliandi risultavano essere “tutti i residenti in Germania”;</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">Considerato che nel detto decreto erano espressamente fatti salvi gli ulteriori provvedimenti dell’Amministrazione, che in effetti, re melius perpensa, ha rimodulato la propria determinazione pervenendo al provvedimento da ultimo impugnato con i motivi aggiunti;</p>
<p class="popolo">Considerato che tale ultimo provvedimento:</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">sul piano motivazionale, evidenzia nuovi, plurimi e circostanziati profili di rischio per la pubblica sicurezza connessi alla presenza dei tifosi del-OMISSIS-, provenienti da Francoforte, in occasione della partita di ritorno, desunti da nuove informative di polizia, anche promananti delle autorità tedesche, dall’esame e monitoraggio di canali web e social, da approfondimenti istruttori relativamente ai precedenti ascrivibili alla stessa tifoseria; dai quali emergerebbe (cfr. le richiamate note questorili nn. 79515 e 79547 dell’11 marzo 2023): che in molte precedenti trasferte del-OMISSIS- nelle competizioni internazionali sono stati riscontrati incidenti (per una delle quali, recente, vi sarebbe anche una sanzione da parte dell’UEFA), il che indurrebbe a particolare attenzione da riservare ai suoi tifosi; che gli incidenti verificatisi in occasione dell’incontro di andata dello scorso 21 febbraio con la squadra del Napoli non possono dirsi affatto sporadici o non probanti, giacché sostanzialmente interessanti pressoché tutto il circondario e la città di Francoforte; che detti ultimi episodi avrebbero ingenerato un sentimento di “rivalsa”, documentato dal detto monitoraggio social, certo non riconducibile ai soli tifosi tedeschi, ma che comunque farebbe presagire azioni violente delle opposte tifoserie che, in ottica cautelare e preventiva, dovrebbero potersi scongiurare; che in data 12 marzo 2023 il Comitato per l’ordine e la sicurezza delle manifestazioni sportive ha reiterato la valutazione di grave pericolo per l’ordine pubblico connessa alla presenza dei tifosi del-OMISSIS- alla partita (più puntualmente, secondo il provvedimento impugnato, ed espressamente, “in assenza di qualsiasi limitazione nell’acquisto dei biglietti”); che gli ordinari servizi di polizia, integranti predisposizione di “misure di sicurezza connesse all’eventuale arrivo di tifosi della squadra ospite”, che sarebbero state comunque pianificate (cfr. provvedimento impugnato), non sarebbero sufficienti a contenere ed escludere i paventati rischi, non potendosi previamente identificare, logisticamente, le fonti degli stessi, utilizzando, tra l’altro, i tifosi, specie se non organizzati, forme di trasporto non previamente definibili;</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">sul piano della proporzionalità, limita considerevolmente l’estensione soggettiva del divieto di vendita dei tagliandi, stavolta destinandolo ai soli “residenti a Francoforte per tutti i settori dello stadio”, “atteso che i gruppi di ultras sono nella quasi totalità riconducibili a persone di Francoforte e che gli episodi di contrasto con la tifoseria napoletana si sono verificati in quella città” (cfr. provvedimento impugnato);</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">Considerato che i motivi sollevati nell’atto aggiuntivo, pur doviziosamente articolati e meritevoli di più approfondito esame, anche in fatto, nella sede propria del merito, richiedendo, peraltro, l’esame di documentazione allo stato non presente agli atti di causa, non sembrano con evidenza elidere del tutto i detti circostanziati ulteriori profili inerenti il rischio per la sicurezza pubblica contenuti nel nuovo provvedimento (nello specifico, quanto ai precedenti riconducibili ai tifosi del-OMISSIS-, alla gravità e diffusività dei fatti di Francoforte e alle risultanze del monitoraggio web e social);</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">Considerato che, alla valutazione consentita nella presente sede cautelare monocratica, il provvedimento, come da ultimo modificato, in significativa riduzione, nei suoi effetti, e cospicuamente integrato sul piano motivazionale, non può essere giudicato, ora, immotivato, irragionevole o sproporzionato; lo stesso, sulla base delle concordi valutazioni dei competenti organi tecnici preposti alla tutela primaria dell’interesse, sindacabili nei limiti in cui lo possono essere misure comunque connotate da ampia discrezionalità (cfr. decreto n. 495/2021, inter partes), ma anche nella naturale logica preventiva e cautelare che lo assiste, sembra essere pure idoneo allo scopo, intendendo esplicitamente evitare l’afflusso massivo della tifoseria ospite e l’incontro con quella ospitante, senza impedire in assoluto la partecipazione di tifosi della squadra tedesca, per i quali non sussiste motivata ragione di proibire l’accesso allo stadio purché di provenienza diversa dalla città dove risultano per lo più allocate le tifoserie organizzate;</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">Considerato, sotto diverso profilo, che, nell’ottica del bilanciamento degli interessi, deve trovare prevalenza l’interesse alla pubblica sicurezza che il provvedimento espressamente intende garantire, senza che rilevino, in ragione della selettività della misura, situazioni individuali, peraltro neppure fatte constare dagli eventuali interessati;</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">Considerato, pertanto, di dover respingere la proposta istanza cautelare, riservando alla sede propria del merito ogni ulteriore valutazione, sul merito delle questioni e ai fini della decisione sulle proposte domande risarcitorie;</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">Ritenuto, infine, nella prospettiva della compiuta istruttoria, di dover onerare l’Amministrazione del deposito di tutti gli atti preordinati e istruttori posti a base del divieto impugnato, con particolare riferimento alle nuove informative e risultanze poste a base del provvedimento rieditato oggetto dei proposti motivi aggiunti (note questorili dell’11 marzo 2023, verbale del Comitato per l’ordine e la sicurezza delle manifestazioni sportive del 12 marzo 2023, inter alia), in tempo utile per l’esame collegiale fissato come in dispositivo;</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p class="fatto" style="text-align: center;">P.Q.M.</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">Respinge l’istanza cautelare.</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">Ordina gli incombenti istruttori di cui in parte motiva a carico delle intimate Amministrazioni.</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">Conferma, per la trattazione collegiale, la camera di consiglio del 4 aprile 2023.</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">Il presente decreto sarà eseguito dall&#8217;Amministrazione ed è depositato presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">Così deciso in Napoli il giorno 13 marzo 2023.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sulla sospensione delle attività didattiche in presenza disposta con ordinanza regionale.</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenza/sulla-sospensione-delle-attivita-didattiche-in-presenza-disposta-con-ordinanza-regionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Jan 2022 15:21:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/?post_type=cpt_387&#038;p=83532</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenza/sulla-sospensione-delle-attivita-didattiche-in-presenza-disposta-con-ordinanza-regionale/">Sulla sospensione delle attività didattiche in presenza disposta con ordinanza regionale.</a></p>
<p>Emergenza epidemiologica &#8211; Misure urgenti &#8211; Sospensione delle attività didattiche in presenza &#8211; Ricorso avverso ordinanza regionale &#8211; Ulteriori adempimenti istruttori &#8211; Necessità. L’Ordinanza in questione, per quanto rileva, motiva l’esigenza della disposta sospensione facendo diffuso riferimento a dati, report e acquisizioni istruttorie non disponibili agli atti del giudizio che</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenza/sulla-sospensione-delle-attivita-didattiche-in-presenza-disposta-con-ordinanza-regionale/">Sulla sospensione delle attività didattiche in presenza disposta con ordinanza regionale.</a></p>
<p>Emergenza epidemiologica &#8211; Misure urgenti &#8211; Sospensione delle attività didattiche in presenza &#8211; Ricorso avverso ordinanza regionale &#8211; Ulteriori adempimenti istruttori &#8211; Necessità.</p>
<hr />
<p class="popolo" style="text-align: justify;">L’Ordinanza in questione, per quanto rileva, motiva l’esigenza della disposta sospensione facendo diffuso riferimento a dati, report e acquisizioni istruttorie non disponibili agli atti del giudizio che è opportuno, in ragione della rilevanza della questione, che vengano portati all’attenzione del giudicante fin dalla fase cautelare che ne occupa;</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">Ai fini della decisione sull’istanza cautelare nonché di tendenziale compiuta istruttoria, la Regione Campania resistente deve dunque esibire in giudizio gli atti pertinenti e rilevanti a presupposto dell’ordinanza impugnata, nel contempo deducendo quant’altro utile ai fini della decisione, onde consentire la tempestiva delibazione della proposta istanza cautelare monocratica in tempi compatibili con la richiesta tutela urgente.</p>
<hr />
<p class="repubblica" style="text-align: center;">REPUBBLICA ITALIANA</p>
<p class="sezione" style="text-align: center;">Tribunale Amministrativo Regionale della Campania</p>
<p class="sezione" style="text-align: center;">(Sezione Quinta)</p>
<p class="sezione" style="text-align: center;">Il Presidente</p>
<p class="tabula" style="text-align: center;">ha pronunciato il presente</p>
<p class="sezione" style="text-align: center;">DECRETO</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">sul ricorso numero di registro generale 90 del 2022, proposto da<br />
-OMISSIS-, nella qualità rappresentata in atti, rappresentati e difesi dagli avvocati Giacomo Profeta, Luca Rubinacci, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio Luca Rubinacci in Napoli, via Santa Lucia n. 15;</p>
<p class="contro" style="text-align: center;">contro</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">Regione Campania, non costituita in giudizio;</p>
<p class="contro" style="text-align: center;">per l&#8217;annullamento,</p>
<p class="previa" style="text-align: center;">previa sospensione dell&#8217;efficacia,</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">dell’ordinanza del Presidente della Giunta Regionale della Campania n. -OMISSIS-del 7 gennaio 2022, con oggetto “Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n.833 in materia di igiene e sanità pubblica e dell’art. 3 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19. Disposizioni per il contenimento dell’ampia diffusione della variante omicron sul territorio regionale”, nella parte in cui stabilisce che, fino al 29 gennaio 2022, “è disposta la sospensione delle attività in presenza dei servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, e dell’attività scolastica e didattica in presenza della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado. Resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali”;</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">di tutti gli atti presupposti, connessi e consequenziali, laddove lesivi dei diritti e interessi delle ricorrenti.</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">Visti il ricorso e i relativi allegati;</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">Vista l&#8217;istanza di misure cautelari monocratiche proposta dai ricorrenti, ai sensi dell&#8217;art. 56 cod. proc. amm.;</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">Considerato che i ricorrenti hanno impugnato l’Ordinanza indicata in epigrafe, chiedendone la sospensione in via cautelare monocratica, nella parte in cui dispone la sospensione delle attività didattiche in presenza dei servizi educativi per l’infanzia e dell’attività scolastica e didattica in presenza della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, per le scuole della Regione Campania, fino al 29 gennaio 2022;</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">Considerato che l’Ordinanza in questione, per quanto rileva, motiva l’esigenza della disposta sospensione facendo diffuso riferimento a dati, report e acquisizioni istruttorie non disponibili agli atti del giudizio che è opportuno, in ragione della rilevanza della questione, che vengano portati all’attenzione del giudicante fin dalla fase cautelare che ne occupa;</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">Ritenuto che, per quanto precede, ai fini della decisione sull’istanza cautelare nonché di tendenziale compiuta istruttoria, la Regione Campania resistente debba dunque esibire in giudizio gli atti pertinenti e rilevanti a presupposto dell’ordinanza impugnata, nel contempo deducendo quant’altro utile ai fini della decisione, entro le ore 1-OMISSIS-del 10 gennaio 2022, onde consentire la tempestiva delibazione della proposta istanza cautelare monocratica in tempi compatibili con la richiesta tutela urgente;</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">Ritenuto, in particolare, che la Regione Campania debba anche giustificare l’adozione dell’ordinanza impugnata in sostanziale concomitanza con l’entrata in vigore del d.l. 5 gennaio 2022 che individua, per quanto rileva, specifiche modalità di erogazione dei servizi scolastici ed educativi e regolamenta anche gli adempimenti successivi all’eventuale accertamento di casi di positività in costanza di emergenza pandemica;</p>
<p class="fatto" style="text-align: center;">P.Q.M.</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">Ordina gli incombenti istruttori di cui in motivazione, a carico della Regione Campania, che dovrà assolvervi entro le ore 1-OMISSIS-del 10 gennaio 2022 e cui il presente decreto va comunicato a cura della Segreteria, riservando all’esito ogni determinazione.</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">Il presente decreto sarà eseguito dall&#8217;Amministrazione ed è depositato presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all&#8217;articolo 52, commi -OMISSIS-e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e dell’articolo 9, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, manda alla Segreteria di procedere all&#8217;oscuramento delle generalità nonché di qualsiasi altro dato idoneo ad identificare le parti private.</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">Così deciso in Napoli il giorno 8 gennaio 2022.</p>
<hr />
<p>Pres. M. Abbruzzese</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenza/sulla-sospensione-delle-attivita-didattiche-in-presenza-disposta-con-ordinanza-regionale/">Sulla sospensione delle attività didattiche in presenza disposta con ordinanza regionale.</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione I &#8211; Decreto Presidenziale &#8211; 24/8/2021 n.4453</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenza/t-a-r-lazio-roma-sezione-i-decreto-presidenziale-24-8-2021-n-4453/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Aug 2021 22:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenza/t-a-r-lazio-roma-sezione-i-decreto-presidenziale-24-8-2021-n-4453/</guid>

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<p>Pres. E. Stanizzi Sull&#8217;obbligo di green pass per il personale scolastico e per gli studenti universitari Igiene e sanità  &#8211; Emergenza Covid-19 &#8211; Art. 9 ter, d.l. n. 52 del 2021 &#8211; Previsione obbligo di green pass &#8211; A carico di insegnanti e studenti &#8211; Impugnazione con istanza cautelare monocratica</p>
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<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">Pres. E. Stanizzi</span></p>
<hr />
<p>Sull&#8217;obbligo di green pass per il personale scolastico e per gli studenti universitari</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Igiene e sanità  &#8211; Emergenza Covid-19 &#8211; Art. 9 ter, d.l. n. 52 del 2021 &#8211; Previsione obbligo di green pass &#8211; A carico di insegnanti e studenti &#8211; Impugnazione con istanza cautelare monocratica &#8211; Rigetto</strong></span></p>
<hr />
<p style="text-align: justify;">La natura dell&#8217;atto impugnato, ascrivibile al novero delle fonti normative primarie, determina l&#8217;inammissibilità  del ricorso, non consentendo l&#8217;ordinamento &#8211; in virtà¹ del principio di separazione dei poteri &#8211; l&#8217;impugnazione diretta di atti aventi forza di legge, ed essendo il processo amministrativo volto unicamente alla contestazione di atti amministrativi, ivi inclusi quelli generali aventi natura normativa di carattere secondario; per l&#8217;effetto, la palese inammissibilità  del ricorso determina l&#8217;assenza dei presupposti di procedibilità  dell&#8217;istanza volta alla concessione di misure cautelari monocratiche, non essendo il giudice adito munito di alcun potere in relazione all&#8217;impugnato decreto legge, nei cui confronti non  ammessa la tutela giurisdizionale ma unicamente il sindacato di legittimità  costituzionale da incidentalmente sollevarsi, laddove ne sussistano i presupposti, nell&#8217;ambito di un giudizio ritualmente instaurato avverso atti aventi natura amministrativa direttamente lesivi della posizione degli interessati.</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p>  </p>
<p style="text-align: justify;">REPUBBLICA ITALIANA</p>
<p style="text-align: justify;">Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio</p>
<p style="text-align: justify;">(Sezione Prima)</p>
<p style="text-align: justify;">Il Presidente</p>
<p style="text-align: justify;">ha pronunciato il presente</p>
<p style="text-align: justify;">DECRETO</p>
<p style="text-align: justify;">sul ricorso numero di registro generale 8390 del 2021, proposto da<br /> -OMISSIS-, rappresentati e difesi dagli avvocati Giuseppina Caterino, Massimiliano Santangelo, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;</p>
<p style="text-align: justify;">contro</p>
<p style="text-align: justify;">Ministero dell&#8217;Istruzione, Ministero della Salute, Presidenza del Consiglio dei Ministri, in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, non costituiti in giudizio;</p>
<p style="text-align: justify;">per l&#8217;annullamento e la disapplicazione</p>
<p style="text-align: justify;">previa sospensione dell&#8217;efficacia, anche in via monocratica</p>
<p style="text-align: justify;">dell&#8217;articolo 1, comma 6, del decreto legge n. 111 del 6 agosto 2021 che aggiunge l&#8217;art. 9-ter al decreto legge n. 52 del 27 aprile 2021 convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87;</p>
<p style="text-align: justify;">di tutte le disposizioni attuative, degli atti preordinati, connessi e conseguenti, comunque lesivi degli interessi dei ricorrenti;</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Visti il ricorso e i relativi allegati;</p>
<p style="text-align: justify;">Vista l&#8217;istanza di misure cautelari monocratiche proposta dal ricorrente, ai sensi dell&#8217;art. 56 cod. proc. amm.;</p>
<p style="text-align: justify;">Considerato che forma oggetto di impugnazione un atto normativo con valore e forza di legge adottato dal governo &#8211; segnatamente il decreto legge n. 111 del 6 agosto 2021 &#8211; nella parte in cui prevede che, ai fini dell&#8217;erogazione in presenza del servizio di istruzione &#8220;<i>tutto il personale scolastico del sistema nazionale di istruzione e universitario, nonchè gli studenti universitari, devono possedere e sono tenuti a esibire la certificazione verde COVID-19</i>&#8220;, disponendo altresì che il mancato rispetto di tale disposizione da parte del personale scolastico e di quello universitario &#8220;<i> considerato assenza ingiustificata e a decorrere dal quinto giorno di assenza il rapporto di lavoro  sospeso e non sono dovuti la retribuzione nè altro compenso o emolumento, comunque denominato</i>&#8220;;</p>
<p style="text-align: justify;">Considerato che  prevista l&#8217;entrata in vigore di tali disposizioni a decorrere dall&#8217;1 settembre 2021, e fino al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, mentre la prima camera di consiglio utile, tenuto conto delle date di notifica e di deposito del ricorso,  quella del 6 ottobre 2021;</p>
<p style="text-align: justify;">Considerato, tuttavia, che la natura dell&#8217;atto impugnato, ascrivibile al novero delle fonti normative primarie, determina l&#8217;inammissibilità  del ricorso, non consentendo l&#8217;ordinamento &#8211; in virtà¹ del principio di separazione dei poteri &#8211; l&#8217;impugnazione diretta di atti aventi forza di legge, ed essendo il processo amministrativo volto unicamente alla contestazione di atti amministrativi, ivi inclusi quelli generali aventi natura normativa di carattere secondario;</p>
<p style="text-align: justify;">Considerata, altresì, l&#8217;assenza di impugnazione contestuale di atti applicativi che del gravato decreto legge costituiscano concreta esecuzione, che sola potrebbe determinare l&#8217;ammissibilità  del ricorso &#8211; limitatamente a tali atti &#8211; e consentire eventualmente di sollevare questione incidentale di legittimità  costituzionale in ordine al contestato decreto legge che ne costituisce la base normativa, essendo il sindacato sugli atti legislativi riservato alla Consulta sotto il profilo della conformità  alla Costituzione ed alle nome interposte;</p>
<p style="text-align: justify;">Considerato che avverso eventuali successivi atti con i quali viene data applicazione alle contestate previsioni normative, lesive delle posizioni dei privati,  sempre ammessa la tutela giurisdizionale, anche cautelare;</p>
<p style="text-align: justify;">Considerato che la palese inammissibilità  del ricorso determina l&#8217;assenza dei presupposti di procedibilità  dell&#8217;istanza volta alla concessione di misure cautelari monocratiche, non essendo il giudice adito munito di alcun potere in relazione all&#8217;impugnato decreto legge, nei cui confronti non  ammessa la tutela giurisdizionale ma unicamente il sindacato di legittimità  costituzionale da incidentalmente sollevarsi, laddove ne sussistano i presupposti, nell&#8217;ambito di un giudizio ritualmente instaurato avverso atti aventi natura amministrativa direttamente lesivi della posizione degli interessati;</p>
<p style="text-align: justify;">Considerato che la ricordata assenza dell&#8217;impugnazione di atti che diano concreta applicazione delle contrastate previsioni preclude di accedere anche alla richiesta di una eventuale disapplicazione delle stesse per le ipotesi di contrasto con il diritto eurounitario.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">P.Q.M.</p>
<p style="text-align: justify;">Rigetta la proposta istanza di concessione di misure cautelari monocratiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Fissa per la trattazione collegiale della controversia la camera di consiglio del 6 ottobre 2021.</p>
<p style="text-align: justify;">Il presente decreto saà  eseguito dall&#8217;Amministrazione ed  depositato presso la Segreteria del Tribunale che provvedeà  a darne comunicazione alle parti.</p>
<p style="text-align: justify;">Così deciso in Roma il giorno 23 agosto 2021.</p>
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		<title>Consiglio di Stato &#8211; Decreto Presidenziale &#8211; 24/5/2021 n.160</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenza/consiglio-di-stato-decreto-presidenziale-24-5-2021-n-160/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 May 2021 22:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenza/consiglio-di-stato-decreto-presidenziale-24-5-2021-n-160/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenza/consiglio-di-stato-decreto-presidenziale-24-5-2021-n-160/">Consiglio di Stato &#8211; Decreto Presidenziale &#8211; 24/5/2021 n.160</a></p>
<p>Pres. Patroni Griffi &#8211; Est. Patroni Griffi Sulla remissione all&#8217;Adunanza plenaria di questioni afferenti alle proroghe automatiche e generalizzate delle concessioni demaniali marittime per finalità  turistico-ricreative. Demanio &#8211; Demanio marittimo &#8211; Concessione &#8211; Proroghe &#8211; Art. 1, comma 683, l. n. 145 del 2018 &#8211; Rimessione all&#8217;Adunanza plenaria. Devono essere rimesso</p>
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<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">Pres. Patroni Griffi &#8211; Est. Patroni Griffi</span></p>
<hr />
<p>Sulla remissione all&#8217;Adunanza plenaria di questioni afferenti alle proroghe automatiche e generalizzate delle concessioni demaniali marittime per finalità  turistico-ricreative.</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;">Demanio &#8211; Demanio marittimo &#8211; Concessione &#8211; Proroghe &#8211; Art. 1, comma 683, l. n. 145 del 2018 &#8211; Rimessione all&#8217;Adunanza plenaria.</span></p>
<hr />
<div style="text-align: justify;">Devono essere rimesso all&#8217;Adunanza plenaria le questioni relative a:<br /> 1) se sia doverosa, o no, la disapplicazione, da parte della Repubblica Italiana, delle leggi statali (art. 1, comma 683, l. n. 145 del 2018) o regionali che prevedano proroghe automatiche e generalizzate delle concessioni demaniali marittime per finalità  turistico-ricreative; in particolare, se, per l&#8217;apparato amministrativo e per i funzionari dello Stato membro sussista, o no, l&#8217;obbligo di disapplicare la norma nazionale confliggente col diritto dell&#8217;Unione europea e se detto obbligo, qualora sussistente, si estenda a tutte le articolazioni dello Stato membro, compresi gli enti territoriali, gli enti pubblici in genere e i soggetti ad essi equiparati, nonchè se, nel caso di direttiva self-excuting, l&#8217;attività  interpretativa prodromica al rilievo del conflitto e all&#8217;accertamento dell&#8217;efficacia della fonte sia riservata unicamente agli organi della giurisdizione nazionale o spetti anche agli organi di amministrazione attiva;<br /> 2) nel caso di risposta affermativa al precedente quesito, se, in adempimento del predetto obbligo disapplicativo, l&#8217;amministrazione dello Stato membro sia tenuta all&#8217;annullamento d&#8217;ufficio del provvedimento emanato in contrasto con la normativa dell&#8217;Unione europea o, comunque, al suo riesame ai sensi e per gli effetti dell&#8217;art. 21-octies, l. n. 241 del 1990 e s.m.i., nonchè se, e in quali casi, la circostanza che sul provvedimento sia intervenuto un giudicato favorevole costituisca ostacolo all&#8217;annullamento d&#8217;ufficio;<br /> 3) se, con riferimento alla moratoria introdotta dall&#8217;art. 182, comma 2, d.l. 19 maggio 2020, n. 34, come modificato dalla legge di conversione 17 luglio 2020, n. 77, qualora la predetta moratoria non risulti inapplicabile per contrasto col diritto dell&#8217;Unione europea, debbano intendersi quali &#8220;aree oggetto di concessione alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto&#8221; anche le aree soggette a concessione scaduta al momento dell&#8217;entrata in vigore della moratoria, ma il cui termine rientri nel disposto dell&#8217;art. 1, commi 682 e seguenti, l. 30 dicembre 2018, n. 145.</div>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
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		<item>
		<title>Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana &#8211; Sezione Giurisdizionale &#8211; Decreto Presidenziale &#8211; 18/2/2021 n.33</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenza/consiglio-di-giustizia-amministrativa-per-la-regione-siciliana-sezione-giurisdizionale-decreto-presidenziale-18-2-2021-n-33/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2021 23:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenza/consiglio-di-giustizia-amministrativa-per-la-regione-siciliana-sezione-giurisdizionale-decreto-presidenziale-18-2-2021-n-33/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenza/consiglio-di-giustizia-amministrativa-per-la-regione-siciliana-sezione-giurisdizionale-decreto-presidenziale-18-2-2021-n-33/">Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana &#8211; Sezione Giurisdizionale &#8211; Decreto Presidenziale &#8211; 18/2/2021 n.33</a></p>
<p>Processo amministrativo - Emergenza pandemica - Udienza - Istanza di discussione da remoto - Opposizione - Requisiti per l'accoglimento -Ragioni serie, comprovate e oggettive - Necessaria sussistenza.</p>
<p>Deve essere respinta l'opposizione all'istanza di discussione da remoto della causa, qualora presentata sul rilievo che "tutte le parti hanno avuto modo, in esito alla verificazione, di presentare memorie e dedurre quanto ritenuto opportuno sia sulle risultanze tecniche, che nel merito dei rispettivi motivi di appello", dovendo l'opposizione alla discussione rispondere a ragioni serie, comprovate e oggettive e non tendere ad una sostituzione della parte in un potere valutativo riservato al giudice.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenza/consiglio-di-giustizia-amministrativa-per-la-regione-siciliana-sezione-giurisdizionale-decreto-presidenziale-18-2-2021-n-33/">Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana &#8211; Sezione Giurisdizionale &#8211; Decreto Presidenziale &#8211; 18/2/2021 n.33</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenza/consiglio-di-giustizia-amministrativa-per-la-regione-siciliana-sezione-giurisdizionale-decreto-presidenziale-18-2-2021-n-33/">Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana &#8211; Sezione Giurisdizionale &#8211; Decreto Presidenziale &#8211; 18/2/2021 n.33</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">Pres. De Nictolis</span></p>
<hr />
<p>Sui presupposti dell&#8217;opposizione alla discussione da remoto della causa ai sensi dell&#8217;art. 4 del d.l. n. 28/2020.</p>
<hr />
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Processo amministrativo &#8211; Emergenza pandemica &#8211; Udienza &#8211; Istanza di discussione da remoto &#8211; Opposizione &#8211; Requisiti per l&#8217;accoglimento -Ragioni serie, comprovate e oggettive &#8211; Necessaria sussistenza.</strong></span></div>
<hr />
<div style="text-align: justify;">Deve essere respinta l&#8217;opposizione all&#8217;istanza di discussione da remoto della causa, qualora presentata sul rilievo che &#8220;tutte le parti hanno avuto modo, in esito alla verificazione, di presentare memorie e dedurre quanto ritenuto opportuno sia sulle risultanze tecniche, che nel merito dei rispettivi motivi di appello&#8221;, dovendo l&#8217;opposizione alla discussione rispondere a ragioni serie, comprovate e oggettive e non tendere ad una sostituzione della parte in un potere valutativo riservato al giudice.</div>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;">REPUBBLICA ITALIANA</p>
<p style="text-align: justify;">CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA</p>
<p style="text-align: justify;">Sezione giurisdizionale</p>
<p style="text-align: justify;">Il Presidente</p>
<p style="text-align: justify;">ha pronunciato il presente</p>
<p style="text-align: justify;">DECRETO</p>
<p style="text-align: justify;">sul ricorso numero di registro generale 516 del 2020, proposto da<br />
Sifem Medical s.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Vito Augusto Candia, Mario Milone, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio Vito Augusto Candia in Palermo, via Luigi Pirandello n. 2;</p>
<p style="text-align: justify;">contro</p>
<p style="text-align: justify;">Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù (Pa), in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall&#8217;avvocato Carmelo Pietro Russo, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;</p>
<p style="text-align: justify;">nei confronti</p>
<p style="text-align: justify;">Ultramed s.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall&#8217;avvocato Alessandro Carrubba, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;</p>
<p style="text-align: justify;">per la riforma</p>
<p style="text-align: justify;">della sentenza in forma semplificata del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Prima) n. 973/2020, resa tra le parti, concernente per la riforma</p>
<p style="text-align: justify;">della sentenza in forma semplificata del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (sez. I) n. 973/2020</p>
<p style="text-align: justify;">Visti il ricorso e i relativi allegati;</p>
<p style="text-align: justify;">Vista la tempestiva istanza di discussione da remoto depositata in data 12.2.2021 da Ultramed per l&#8217;udienza pubblica del 25.2.2021;</p>
<p style="text-align: justify;">Vista l&#8217;opposizione alla discussione da remoto depositata in data 17.2.2021 da Sifem Medical e così motivata: &#8220;<i>La non conducenza della richiesta di discussione da remoto avanzata per conto della Ultramed srl, tenuto conto che tutte le parti hanno avuto modo, in esito alla verificazione, di presentare memorie e dedurre quanto ritenuto opportuno sia sulle risultanze tecniche, che nel merito dei rispettivi motivi di appello. Per tale ragione, la Sifem si oppone alla richiesta di discussione da remoto&#8221;.</i></p>
<p style="text-align: justify;">Visti gli artt. 25, d.l. n. 137/2020, 4, d.l. n. 28/2020, 73 comma 2 c.p.a., 88 e 92 c.p.c.;</p>
<p style="text-align: justify;">ritenuto che:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; anche nel processo amministrativo &#8220;ai tempi della pandemia&#8221;, attraverso il collegamento da remoto, garantita la facoltà  di discussione orale &#8220;sintetica&#8221; prevista dall&#8217;art. 73 comma 2, c.p.a., quale esplicazione del diritto di difesa il cui <i>an </i>non può essere aprioristicamente negato, salvo ipotesi del tutto residuali, e salvo sempre il potere del giudice di regolarne il <i>quomodo</i>, quanto a oggetto e durata della discussione;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; il processo amministrativo si fonda sui principi di sinteticità  e leale collaborazione tra le parti e il giudice affinchè si possa pervenire celermente alla decisione conclusiva del giudizio;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; a maggior ragione nel processo amministrativo &#8220;ai tempi della pandemia&#8221; in cui la garanzia dei diritti della difesa e l&#8217;efficiente svolgimento delle udienze scontano difficoltà  organizzative legate alla emergenza nazionale, precipuo dovere di tutti i protagonisti del processo operare secondo canoni di solidarietà , sinteticità , astensione da tattiche difensive dilatorie, emulative, superflue, richieste processuali irrilevanti o palesemente infondate, fonte di aggravio ulteriore per il collegio e le controparti;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; la &#8220;opposizione alla discussione&#8221; pur prevista, in astratto, dall&#8217;art. 4 d.l. n. 28/2020 va delimitata, quanto al suo ambito, alla luce dei suddetti principi di sinteticità , solidarietà , lealtà  processuale, e non costituisce pertanto nè un diritto potestativo della parte, nè una sorta di &#8220;parere&#8221; di una delle parti processuali in ordine all&#8217;esercizio del potere valutativo spettante esclusivamente al giudice in ordine all&#8217;<i>an</i> e al <i>quomodo </i>della discussione; deve invece rispondere a ragioni serie, comprovate e oggettive;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; una opposizione alla discussione che non risponda a siffatte esigenze serie e comprovate, oltre ad andare incontro a sicuro rigetto, può essere valutata dal Collegio ai sensi e per gli effetti degli artt. 88 e 92 c.p.c.;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; nel caso di specie l&#8217;opposizione non risponde a nessuna esigenza oggettiva e comprovata, mira a una sostituzione della parte in un potere valutativo riservato al giudice, e va pertanto respinta, riservata ogni valutazione del Collegio ai sensi degli artt. 88 e 92 c.p.c.</p>
<p style="text-align: justify;">P.Q.M.</p>
<p style="text-align: justify;">Respinge l&#8217;opposizione alla discussione da remoto.</p>
<p style="text-align: justify;">Il presente decreto saà  eseguito dall&#8217;Amministrazione ed depositato presso la segreteria della Sezione che provvedeà  a darne comunicazione alle parti.</p>
<p style="text-align: justify;">Così deciso in Palermo il giorno 18 febbraio 2021.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Consiglio di Stato &#8211; Sezione III &#8211; Decreto Presidenziale &#8211; 26/1/2021 n.304</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenza/consiglio-di-stato-sezione-iii-decreto-presidenziale-26-1-2021-n-304/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2021 23:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenza/consiglio-di-stato-sezione-iii-decreto-presidenziale-26-1-2021-n-304/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenza/consiglio-di-stato-sezione-iii-decreto-presidenziale-26-1-2021-n-304/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione III &#8211; Decreto Presidenziale &#8211; 26/1/2021 n.304</a></p>
<p>Pres. Frattini Sull&#8217;utilizzo dei dispositivi di protezione individuale nel corso delle lezioni in caso di difetto di ossigenazione certificato dall&#8217;alunno. 1. Situazione emergenziale Covid-19 &#8211; Misure di contenimento del contagio &#8211; Dispositivi di protezione individuale &#8211; Obbligo per gli alunni durante le lezioni &#8211; Situazione soggettiva di difetto di ossigenazione</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenza/consiglio-di-stato-sezione-iii-decreto-presidenziale-26-1-2021-n-304/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione III &#8211; Decreto Presidenziale &#8211; 26/1/2021 n.304</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenza/consiglio-di-stato-sezione-iii-decreto-presidenziale-26-1-2021-n-304/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione III &#8211; Decreto Presidenziale &#8211; 26/1/2021 n.304</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">Pres. Frattini</span></p>
<hr />
<p>Sull&#8217;utilizzo dei dispositivi di protezione individuale nel corso delle lezioni in caso di difetto di ossigenazione certificato dall&#8217;alunno.</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"></p>
<div style="text-align: justify;">1. Situazione emergenziale Covid-19 &#8211; Misure di contenimento del contagio &#8211; Dispositivi di protezione individuale &#8211; Obbligo per gli alunni durante le lezioni &#8211; Situazione soggettiva di difetto di ossigenazione certificato &#8211; Ipotesi di pericolo immediato &#8211; Obbligo da sospendere.</div>
<p>  </span></p>
<hr />
<div style="text-align: justify;">1. Deve essere sospeso l&#8217;obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (mascherine) posto a carico degli studenti nel corso delle lezioni scolastiche, nel caso in cui l&#8217;alunno abbia regolarmente certificato un difetto di ossigenazione dovuto all&#8217;uso prolungato del dispositivo stesso e risulti impossibile una verifica costante con saturimetro, con relativa mancanza di tempestivo intervento da parte dell&#8217;insegnante e conseguente rischio, per l&#8217;alunno, di un pericolo troppo grave ed immediato di affaticamento respiratorio.</div>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p>  </p>
<p style="text-align: justify;">REPUBBLICA ITALIANA</p>
<p style="text-align: justify;">Consiglio di Stato</p>
<p style="text-align: justify;">in sede giurisdizionale (Sezione Terza)</p>
<p style="text-align: justify;">Il Presidente</p>
<p style="text-align: justify;">ha pronunciato il presente</p>
<p style="text-align: justify;">DECRETO</p>
<p style="text-align: justify;">sul ricorso numero di registro generale 653 del 2021, proposto dai sigg.ri -OMISSIS- e -OMISSIS- in proprio e nella qualità  di esercenti la patria potestà  sul minore -OMISSIS-, rappresentati e difesi dagli avvocati Francesco Scifo e Linda Corrias, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia; </p>
<p style="text-align: justify;">contro</p>
<p style="text-align: justify;">Presidenza Consiglio Ministri, Provincia Autonoma di Bolzano, Dirigente Scolastico -OMISSIS-, Ministero della Salute, Ministero dell&#8217;Interno, Ministero della Pubblica Istruzione, non costituiti in giudizio; </p>
<p style="text-align: justify;">per la riforma del decreto cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima) n. -OMISSIS-, resa tra le parti, concernente obbligo di mascherina a scuola continuativo per minori infradodicenni;</p>
<p style="text-align: justify;">Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;</p>
<p style="text-align: justify;">Vista l&#8217;istanza di misure cautelari monocratiche proposta dal ricorrente, ai sensi degli artt. 56, 62, co. 2 e 98, co. 2, cod. proc. amm.; </p>
<p style="text-align: justify;">Considerato che l&#8217;appello avverso il decreto monocratico cautelare adottato dal Presidente del Tribunale amministrativo regionale, a fronte del testuale disposto normativo di cui all&#8217;articolo 56 c.p.a., può essere considerato ammissibile nei soli casi del tutto eccezionali di provvedimento che abbia solo veste formale di decreto ma contenuto sostanzialmente decisorio;</p>
<p style="text-align: justify;">Ritenuto che tali casi di provvedimenti monocratici impugnabili aventi solo veste formale di decreto o &#8220;decreti meramente apparenti&#8221; si configurano esclusivamente nel caso in cui la decisione monocratica in primo grado non abbia affatto carattere provvisorio ed interinale ma definisca o rischi di definire in via irreversibile la materia del contendere dovendo in tali casi intervenire il giudice di appello per restaurare la corretta dialettica fra funzione monocratica e funzione collegiale in primo grado;</p>
<p style="text-align: justify;">Ritenuto che, nella vicenda in esame, risulta:</p>
<p style="text-align: justify;">1) che l&#8217;Amministrazione resistente non ha ancora depositato agli atti, innanzi al T.A.R. Lazio, i documenti che il primo giudice aveva ordinato di produrre entro il termine di 15 giorni, ampiamente decorso;</p>
<p style="text-align: justify;">2) che tali documenti, di cui si conferma la necessità  di tempestivo deposito in atti, hanno rilevanza per ciò che attiene a profili decisivi nella controversia in esame;</p>
<p style="text-align: justify;">3) che, nel caso posto all&#8217;attenzione di questo giudice, la minore rappresentata dagli odierni appellanti, genitori della stessa, ha documentato con certificati medici, ripetutamente, problemi di difetto di ossigenazione per l&#8217;uso prolungato del DPI durante tutto l&#8217;orario di lezione;</p>
<p style="text-align: justify;">4) che, nella classe frequentata dalla minore, non risulta &#8211; o comunque dagli atti non risulta &#8211; essere disponibile neppure un apparecchio di controllo della ossigenazione &#8211; saturimetro, strumento di costo minimo e semplicissima utilizzabilità  in casi come quello prospettato, ad opera di ogni insegnante, per intervenire ai primissimi segnali di difficoltà  di respirazione con DPI da parte del giovanissimo alunno;</p>
<p style="text-align: justify;">Ritenuto, perciò, che nelle more della camera di consiglio già  fissata innanzi al T.A.R., alla minore non possa essere imposto l&#8217;uso del DPI per la durata delle lezioni, essendo il pericolo di affaticamento respiratorio &#8211; in mancanza di una costante verificabilità  con saturimetro &#8211; troppo grave e immediato, nè ovviamente si può ipotizzare una sospensione, sino alla decisione cautelare del T.A.R., del diritto costituzionalmente tutelato della giovane allieva di frequentare il corso scolastico;</p>
<p style="text-align: justify;">P.Q.M.</p>
<p style="text-align: justify;">Accoglie l&#8217;istanza cautelare, e sospende, nei confronti degli appellanti, con riguardo all&#8217;obbligo della minore -OMISSIS- di indossare il DPI durante l&#8217;orario scolastico, l&#8217;esecutività  del DPCM impugnato per la parte relativa;</p>
<p style="text-align: justify;">Restano ferme, a carico dell&#8217;istituto scolastico, che la stessa minore frequenta, le responsabilità  connesse all&#8217;attuazione del presente decreto.</p>
<p style="text-align: justify;">Il presente decreto saà  eseguito dall&#8217;Amministrazione ed  depositato presso la Segreteria della Sezione che provvedeà  a darne comunicazione alle parti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all&#8217;articolo 52, commi 1, 2 e 5, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e dell&#8217;articolo 6, paragrafo 1, lettera f), del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016, manda alla Segreteria di procedere, in caso di riproduzione in qualsiasi forma, all&#8217;oscuramento delle generalità  del minore, dei soggetti esercenti la potestà  genitoriale o la tutela e di ogni altro dato idoneo ad identificare il medesimo interessato riportato nella sentenza o nel provvedimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Così deciso in Roma il giorno 26 gennaio 2021.</p>
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		<title>T.A.R. Campania &#8211; Napoli &#8211; Sezione I &#8211; Decreto Presidenziale &#8211; 1/6/2020 n.18078</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/t-a-r-campania-napoli-sezione-i-decreto-presidenziale-1-6-2020-n-18078/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2020 22:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/t-a-r-campania-napoli-sezione-i-decreto-presidenziale-1-6-2020-n-18078/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/t-a-r-campania-napoli-sezione-i-decreto-presidenziale-1-6-2020-n-18078/">T.A.R. Campania &#8211; Napoli &#8211; Sezione I &#8211; Decreto Presidenziale &#8211; 1/6/2020 n.18078</a></p>
<p>Salvatore Veneziano Presidente; PARTI: (Regione Campania, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avv.ti Almerina Bove, Michele Cioffi, Massimo Consoli e Tiziana Monti dell&#8217;Avvocatura Regionale c. Comune di Napoli, non costituito in giudizio) Emergenza da Covid-19: va disposta la sospensione degli effetti ex art. 61 CPA</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/t-a-r-campania-napoli-sezione-i-decreto-presidenziale-1-6-2020-n-18078/">T.A.R. Campania &#8211; Napoli &#8211; Sezione I &#8211; Decreto Presidenziale &#8211; 1/6/2020 n.18078</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/t-a-r-campania-napoli-sezione-i-decreto-presidenziale-1-6-2020-n-18078/">T.A.R. Campania &#8211; Napoli &#8211; Sezione I &#8211; Decreto Presidenziale &#8211; 1/6/2020 n.18078</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">Salvatore Veneziano Presidente; PARTI: (Regione Campania, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avv.ti Almerina Bove, Michele Cioffi, Massimo Consoli e Tiziana Monti dell&#8217;Avvocatura Regionale c. Comune di Napoli, non costituito in giudizio)</span></p>
<hr />
<p>Emergenza da Covid-19: va disposta la sospensione degli effetti ex art. 61 CPA dell&#8217; ordinanza del Sindaco di Napoli ampliativa rispetto alla ordinanza del Presidente della Regione Campania che  disciplina delle attività  di somministrazione e vendita di alimenti e/o bevande .</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"></p>
<p align="JUSTIFY">1.- Sanità  &#8211; emergenza epidemiologica da Covid-19 &#8211; &#8211; disciplina delle attività  di somministrazione e vendita di alimenti e/o bevande &#8211; ordinanza del Sindaco di Napoli ampliativa rispetto alla ordinanza del Presidente della Regione Campania &#8211; sospensione degli effetti ex art. 61 CPA &#8211; va disposta.</p>
<p align="JUSTIFY"> </p>
<p></span></p>
<hr />
<p align="JUSTIFY"><i>Nel contesto emergenziale determinato dalla epidemia da &#8220;Covid-19&#8221; ricorrono i presupposti di eccezionale gravità  ed urgenza previsti dall&#8217;art. 61 C.P.A. per la sospensione -inaudita altera parte &#8211; degli effetti di un ordinanza sindacale che disponga, in senso ampliativo rispetto ad altra ordinanza del Presidente della stessa Regione, in tema di disciplina degli orari degli esercizi commerciali per la somministrazione e la vendita di alimenti e/o bevande, stante la situazione di incertezza determinabile da i due provvedimenti che, interessandosi della stessa, disciplina, possono ingenerare oggettivi dubbi sulla liceità  dei comportamenti con rischi sanitari e di ordine pubblico.</i></p>
<hr />
<p><span style="color: #999999;"></span></p>
<hr />
<p style="text-align: justify;">N. 0018078/2020 Prot.Ag.Id </p>
<p style="text-align: justify;"><b>N. _____/____ REG.PROV.CAU. N. 0018078/2020 Prot.Ag.Id </b></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Tribunale Amministrativo Regionale della Campania</b></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Il Presidente del T.A.R.</b></p>
<p style="text-align: justify;">ha pronunciato il presente</p>
<p style="text-align: justify;"><b>DECRETO</b></p>
<p style="text-align: justify;">sulla richiesta di decreto cautelare ante causam, proposta da: Regione Campania, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avv.ti Almerina Bove, Michele Cioffi, Massimo Consoli e Tiziana Monti dell&#8217;Avvocatura Regionale, con i quali elettivamente domicilia fisicamente in Napoli alla Via S. Lucia, n. 81 e con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;</p>
<p style="text-align: justify;"><i><b>contro</b></i></p>
<p style="text-align: justify;">Comune di Napoli, non costituito in giudizio;</p>
<p style="text-align: justify;"><i><b>per la sospensione</b></i></p>
<p style="text-align: justify;">dell&#8217;Ordinanza Sindacale del Comune di Napoli n.248 del 29 maggio 2020 n. 248;</p>
<p style="text-align: justify;">Vista l&#8217;istanza di misure cautelari monocratiche proposta dalla ricorrente, ai sensi dell&#8217;art. 61 cod. proc. amm.; </p>
<p style="text-align: justify;">Vista l&#8217;ordinanza sindacale n. 248 del 29.05.2020 con la quale il Sindaco del Comune di Napoli disciplina con decorrenza dal 1° giugno 2020, tra l&#8217;altro, le attività  di somministrazione e vendita di alimenti e/o bevande, e gli orari di apertura dei relativi esercizi commerciali, in senso difforme, ed ampliativo, rispetto a quanto al riguardo previsto dalla ordinanza del Presidente della Regione Campania n. 53 dello stesso 29.05.2020, consentendo altresì¬ l&#8217;eventuale svolgimento di attività  ludiche;</p>
<p style="text-align: justify;">Visti l&#8217;art. 32 della legge n. 833/1978 e l&#8217;art. 3 del decreto legge 25 marzo 2020, n.19, convertito con modificazioni dalla legge 22 maggio 2020, n.35;</p>
<p style="text-align: justify;">Visti il decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l&#8217;emergenza epidemiologica da COVID-19», ed il DPCM 17 maggio 2020, art. 1, co. 1, lett. ee);</p>
<p style="text-align: justify;">Ritenuto che sussiste il &#8220;caso di eccezionale gravità  e urgenza, tale da non consentire neppure la previa notificazione del ricorso e la domanda di misure cautelari provvisorie con decreto presidenziale&#8221; sotto il duplice profilo:</p>
<p style="text-align: justify;">a) dell&#8217;aggravamento del rischio sanitario anche in ambito ultracomunale, atteso il prevedibile afflusso dai comuni limitrofi, se non da tutta la provincia, sul territorio del comune Napoli in ragione dei pìù ampi orari previsti dall&#8217;ordinanza sindacale e delle eventuali attività  ludiche dalla stessa consentite;</p>
<p style="text-align: justify;">b) della situazione di incertezza derivante dalla concorrenza di due discipline differenziate e contrastanti tali da ingenerare oggettivi dubbi sulla liceità  dei comportamenti da tenere, da parte degli operatori economici e degli avventori, e conseguenti criticità  nello svolgimento delle attività  di verifica e controllo da parte degli operatori a ciò deputati, con potenziali rischi di ordine pubblico;</p>
<p style="text-align: justify;">Considerato che a tali profili può ovviarsi disponendosi &#8211; a fini di certezza della disciplina vigente, indipendentemente dalla declaratoria <i>ex lege </i>di inefficacia delle ordinanze sindacali &#8220;<i>contingibili e urgenti dirette a fronteggiare l&#8217;emergenza in contrasto con le misure statali e regionali</i>&#8221; disposta dal co. 2 dell&#8217;art. 3 del del decreto legge 25 marzo 2020, n.19, convertito con modificazioni dalla legge 22 maggio 2020, n.35 &#8211; l&#8217;espressa sospensione dell&#8217;ordinanza sindacale del Comune di Napoli n.248 del 29 maggio 2020 n. 248 nelle parti relative al prolungamento degli orari di somministrazione e vendita di alimenti e/o bevande, e di apertura dei relativi esercizi commerciali, in senso difforme, ed ampliativo, rispetto a quanto al riguardo previsto dalla ordinanza del Presidente della Regione Campania n. 53 dello stesso 29.05.2020;</p>
<p style="text-align: justify;">P.Q.M.</p>
<p style="text-align: justify;">Accoglie l&#8217;istanza nei sensi specificati in motivazione e fissa il termine perentorio di giorni due, per la notificazione del presente decreto, a cura del ricorrente, alle altre parti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il presente decreto sarà  eseguito dall&#8217;Amministrazione ed è depositato presso la Segreteria del Tribunale che provvederà  a darne comunicazione alle parti.</p>
<p style="text-align: justify;">Con avvertenza che il provvedimento di accoglimento perde comunque effetto ove entro quindici giorni dalla sua emanazione non venga notificato il ricorso con la domanda cautelare ed esso non sia depositato nei successivi cinque giorni corredato da istanza di fissazione di udienza; in ogni caso la misura concessa perde effetto con il decorso di sessanta giorni dalla sua emissione, dopo di che restano efficaci le sole misure cautelari che siano confermate o disposte in corso di causa.</p>
<p style="text-align: justify;">Così¬ deciso in Napoli il giorno 1 giugno 2020.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Il Presidente del T.A.R. Salvatore Veneziano </b></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/t-a-r-campania-napoli-sezione-i-decreto-presidenziale-1-6-2020-n-18078/">T.A.R. Campania &#8211; Napoli &#8211; Sezione I &#8211; Decreto Presidenziale &#8211; 1/6/2020 n.18078</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Decreto Presidenziale &#8211; 4/10/2017 n.4268</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/consiglio-di-stato-sezione-v-decreto-presidenziale-4-10-2017-n-4268/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Oct 2017 22:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/consiglio-di-stato-sezione-v-decreto-presidenziale-4-10-2017-n-4268/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/consiglio-di-stato-sezione-v-decreto-presidenziale-4-10-2017-n-4268/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Decreto Presidenziale &#8211; 4/10/2017 n.4268</a></p>
<p>Pres. Est. G. Severini sulla carenza del caso eccezionale dell’estrema gravità e urgenza di cui dell’art. 56 C.P.A., fattispecie relativa ad una gara europea per la fornitura di cinque unità navali s.a.r. classe &#8220;300&#8221; Pubblicato il 04/10/2017 N. 04268/2017 REG.PROV.CAU. N. 06870/2017 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA Consiglio di Stato in sede</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/consiglio-di-stato-sezione-v-decreto-presidenziale-4-10-2017-n-4268/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Decreto Presidenziale &#8211; 4/10/2017 n.4268</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/consiglio-di-stato-sezione-v-decreto-presidenziale-4-10-2017-n-4268/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Decreto Presidenziale &#8211; 4/10/2017 n.4268</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">Pres. Est. G. Severini</span></p>
<hr />
<p>sulla carenza del caso eccezionale dell’estrema gravità e urgenza di cui dell’art. 56 C.P.A., fattispecie relativa ad una gara europea per la fornitura di cinque unità navali s.a.r. classe &#8220;300&#8221;</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></span></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p>Pubblicato il 04/10/2017</p>
<div style="text-align: right;"><strong>N. 04268/2017 REG.PROV.CAU.</strong><br />
<strong>N. 06870/2017 REG.RIC.</strong></div>
<div style="text-align: center;"><strong><img decoding="async" alt="logo" height="109" src="data:image/png;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQEAeAB4AAD/2wBDAAoHBwkHBgoJCAkLCwoMDxkQDw4ODx4WFxIZJCAmJSMgIyIoLTkwKCo2KyIjMkQyNjs9QEBAJjBGS0U+Sjk/QD3/wAALCABtAF8BAREA/8QAHwAAAQUBAQEBAQEAAAAAAAAAAAECAwQFBgcICQoL/8QAtRAAAgEDAwIEAwUFBAQAAAF9AQIDAAQRBRIhMUEGE1FhByJxFDKBkaEII0KxwRVS0fAkM2JyggkKFhcYGRolJicoKSo0NTY3ODk6Q0RFRkdISUpTVFVWV1hZWmNkZWZnaGlqc3R1dnd4eXqDhIWGh4iJipKTlJWWl5iZmqKjpKWmp6ipqrKztLW2t7i5usLDxMXGx8jJytLT1NXW19jZ2uHi4+Tl5ufo6erx8vP09fb3+Pn6/9oACAEBAAA/APZqQ1natrdlo0SSXsuzccKAMk/hVLWfEtvpu2KDbNcyLvVN2Ao9TXLy6ne6qXS4uJVLIfLCN5abvU+1dT4Su7m80CBr2IxzR5jLE53gfxD2Nc749eRb6CO+uXj0yYABM4QuDnDH6VjaZrl3o7zTxedHbhgIklbMTr7V12kePtGv1WO6uY7O73bTDI3f2PpXSQ3ENwgeCVJUzjcjAjP4VNS0mfyqrf30VjZzXEzAJEhYjua8x8Qa5dHSJL/yVN9qEgitUPOxc9h6VnaTa6iurXFpPsvL+XbKZEySQRnGewFbWnyxDUkGrKTGrbG2ngfX2re1bxU8M0cOjmMxonJK8Z7AVN/wken3eiE6hFHNcAEGB0zlvbNcpBoU1zZ3S6C7K8IMhtbr5157Ke1ZFrZ213dWkMkFqJkt282TA+R+gBHqK0tM1O98OXLz2EUQsQ4juoWJ4P8AeX616xFKJY0dCCrgEEGniqt9eLY2rzOu4qOFHVj2FeV+Iby7t/E0NvczOftsfm3CBsrGAcj8BUFlqVre6sbzUZUgtbeJvssbddg6n/gRqzot/dobnUYZPs73xyQB91B90D04q9aaddXpKwRNISckkdT9ahuh9hdo58KyNggetWLbTbi+DtbxCTy+CO9Nhmu9MuS8LvBKRggjqPQ1zPiKKOC/g1WRJWk83dO8XBI+lWNV1O3urHztP8sSvjcjAoZFPt3Nb2i6pc+HZfLhkdrCMqJkuD8y57qfTmvS43EiKyEMrDII7iuY8SXLz6rb2cT48tC7Y9TwP0JryXxfrr3WtXNjZxt5+5bbze7Afwj6mtu601LHQk0+4jEup3pRZJCOI1HJUemK7bw94aSeJLi6XEI4RPX6118cSQoEiUIoHAAribTTF1fxFfiVd0UW7Geznoat+CleG4u4Xzuj+U/UHFdFqGl22oxFJoxu6hgORXnHi3TJtJsbtGAZSh2MemKybhUvLO2ElrIz21uHjJXgkjHy1dtbtpbVZdSAeWNPs8sLAZYHpiu38DahHd6GYEfc1pIYiAfu+1UNYuY7TXtQuZskQxIwx7Ka850LEWrXWr6tEiRWYM6KOfMkflfx5rdhla6ul1K6GCRlEfsD1z7muws/GtuqqlzEFA4BjPH5Vs23iTTLpcpdxg/3WOKi8OWvkwXFyw+e6maTP+z2qGNIdK8SXcsrrHDcxhwWOBuHWpLnxbpVvkLOJSOgT/Gua8Q69b69YvZvCqxOPvE/MK42bUrvRrq2jvH3WxIjS4HZPRh2NR6fqtudT1GFg1zdPIZIscA49Peu48ASkavfKYVhDQpIQn3WJPJ+tUviTcy6fPKYo963SJG/sPUVy9hp3meVbuCYIXMsin+J+wP0FdNa6cdW82GFopJE+9Dn5se1aulaimnOtprFkgQHCzmPp/vf411sdnZSKrxwQsp5DBRz71aVQgCqAFFMlginIEsaPjpuHSs3U5dL0qDzbmGHP8KBRub2FcjNbXfiC6V47IRRKfkRVwB9T3NYHiC3hnjutMkliNyvRAwPzdRXNSyXzwwXtsIIbyPIZR8rDaMEkd8ivSPhfd2w0ISXE8H227YvsB5AHb+tZmo24/syO6urovI8fmRySnIjl6kfQiqKxxaX4ZfV2nLebKS8TepGRir3hKEw6rolxtK3E3meex/iz0Fem3FrDcoUnjWRcdxmsnTo47PWpbKxdvISPfJGTkKT0wf6Vt59Oaa+4odh+bHFYmkWVpqCm9uR592GKvv/AISD0A7Vp37fZdKupIQFMcLMuB0IFeBW9tMlibi48o3M7/aYrgHnlsbT9aveNLO3h1ZWtpJWkghxLLgbWbjIA/Gr+mXESWNjJpyxxzqzAxTLtYfL6/rXS3Gjrcw3ujXBH71TEn+yy/cP41x1sX1FrhrhgXsoPKmhfhPMHAbH0Fdabr7BqGiynGzz8EjsMCu51jVE06wMqkGRx+7A7msrwxIlvpNxqN5IFM8hdnY9varFtf3WuM7WJNvapwJXHMh9h6VJY66ouzY6kogux0P8Eg9Qf6VmNdtofiuZWOLa6w59MnvVzxrfPa+EbxrdwJJIyqEc8Hqfyryez8OJBpnl3V01wlygAC8FXHK49uaZ4a06MxNPeJKZreRxHMzbo2bt9a7nw/pUWp+Ii9wuY0txIylcfvDwT+VbPi+0e1hOr2ytvhG6XaMnA6H+leS+KkMviBbyzmaKw1CNZpHTovY8fWte11drzVYrS4jKy2yMwbqpBxgj8q3Lq5uLiAI0hYxqVjBPSr2l2d3rk0FtM5+zwAZVfup/9eu+gt0t4EiiACIMAVleItFXVLUvGo8+MZU+vtXDXU15LJDHO28QArl/vAenvUlzfSzwxpcSF44xtUH0rg9R1xo0nhiZvIhlzBIDhvdR7Vu+H0ZPC0UV1v2TyG46gCMD39zXpfge2uE0QXN6v+k3LlySOdufl/SuhZVZSrAFW6g9DXiXxR0P+yr62t7GVTbTMXW1X7yE9f8AgNZfhzWha31rHJbeZNArRecx48o8YIPXB712sGmXzxsI7SV/JA3n/D1p1lqNzYsWtpWjOfmBHf3FayeL79R8yxsfXFRXHinUZhtV1jGOdorLihur+5KwxvNM3LY7e5NUdYW4sdPupJIWQqpiJYYwT6eprg1sJZt6QW0jvFFuRQMgDuzeleg/DLRBrmlW17fSK0NnMVSEHO8jpuFergAABeB6CuM+IE17MLLTtNu5Laecli0R5IFcOtoE8TaaNd843Ec6KJnbcp56ZrpPGXw2N5LJfaEsYkb5nt2OA3+6a5m28e+I/D1uNLkhRZoDjFwvzqPT3Fa/h4tqyJf3sYe2Mha4ih5dDnuOwrb1/SLazaKbT5beOB0JIkmwM9iKs22i6TL4bF1JcxNKw/4+EfcA3oK5qPxDfeH7+6it4BvEPmys7DKoOny9s1hXmra98QLiJLW2894gCBEcRxn1J9a77RPC6+HPB1//AGo6PeXEbNcSg+3QGuBs9LmubEJp4uLaFBudoyQxr1bwbfNdeHoRNK0s0P7ty3U46Z/Cs/xPZ3ljqS61ap56BNkqbcmMeqisYS2mqworskkZJklduDnsB6GrsGqato7pbWLR6hbSLuiMxIZPbPeuf1rw/f8AiW5kvtT8mAlgitH96PHao7HwxFZ28l8s91JKh8tljcpu+uOtLqug2UOhR3cpJuYD5hSWQnC5yBg1f8T6VajSdM1WyBhtp9m+3iYom49GAHfNYuo+CLG5luW+3TrIuA7MS24ntWn4d/tHwalxBaQwSROqyOrnBHGAcj1rRurjVNecNqSD7NGQWt4T+R96Y9/Bpzm3sY5TfuuxIwAd/pxXT+FdGudNS4ur0gXV2Qzxr91OOn1roCnX3rmdb8F218HmsSLW5PXaPlf6iucex120vIDNYyyeR8qCLlcVNef25FZyzSWsNvHuDkzSBeR7Vwt34v1m9YQW/wC6lLERRxrlnauq0n4ZX2qabFe65fym9dg/kPygHowqbxj4K14+TqWm3v2h7UcWmMIuP7ormdH8U3Ut4LW9+zI0j/NJIdvzjsfQ12ctlqtzBvn07z98ewSQSg5Gcikj0zWb6XyYbOSyRgN0sn8OK6rQ/DNpoql0zLdP9+d+WP09K2MU6mk/MB696THvXIfEPQYdS0tb2SWRZbU/KAflP1FZfw08I2MUR11y0t47MqF+Qg9q9D6ZPpRjkVwHjb4fabql7Fexk200rYk2KCG98etdX4c0ODw9pEVjbSSSIo3FpGySTWrjrSilr//Z" width="95" /></strong></div>
<div style="text-align: center;"><strong>REPUBBLICA ITALIANA</strong><br />
<strong>Consiglio di Stato</strong><br />
<strong>in sede giurisdizionale (Sezione Quinta)</strong><br />
&nbsp;</div>
<div style="text-align: center;"><strong>Il Presidente</strong></div>
<div style="text-align: center;">ha pronunciato il presente<br />
<strong>DECRETO</strong></div>
<p>sul ricorso numero di registro generale 6870 del 2017, proposto da:<br />
Cantiere Navale Vittoria s.p.a., in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dagli avvocati Cesare Loria, Luigi Cesaro, con domicilio eletto presso lo studio Luigi Cesaro in Roma, via Monte Santo, 25;</p>
<div style="text-align: center;"><strong><em>contro</em></strong></div>
<p>Codecasadue s.p.a., non costituito in giudizio;</p>
<div style="text-align: center;"><strong><em>nei confronti di</em></strong></div>
<p>Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, non costituito in giudizio;</p>
<div style="text-align: center;"><strong><em>per la riforma</em></strong></div>
<div style="text-align: justify;">della sentenza del T.A.R. LAZIO &#8211; ROMA: SEZIONE III n. 09839/2017, resa tra le parti, concernente e riforma della sentenza del TAR Lazio – sede di Roma, SEZIONE TERZA, n. provvedimento collegiale 9839/2017, pubblicata il 20 settembre 2017, non notificata, resa nel giudizio R.G. 14717/2016.<br />
&nbsp;<br />
Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;<br />
Vista l&#8217;istanza di misure cautelari monocratiche proposta dal ricorrente, ai sensi degli artt. 56, 62, comma 2 e 98, comma 2, Cod. proc. amm.;<br />
Considerato che non appare dimostrato in punto di fatto la ricorrenza del caso eccezionale dell’art. 56 Cod. proc. amm. dell’estrema gravità e urgenza tali da non consentire la dilazione fino alla camera di consiglio dell’intervento cautelare,</div>
<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: center;">P.Q.M.</div>
<div style="text-align: justify;">respinge la domanda di decreto monocratico presidenziale e per l’effetto sospende gli effetti della sentenza impugnata.<br />
Fissa, per la discussione, la camera di consiglio del 9 novembre 2017.<br />
Il presente decreto sarà eseguito dall&#8217;Amministrazione ed è depositato presso la Segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.</div>
<p>Così deciso in Roma il giorno 4 ottobre 2017.<br />
&nbsp;</p>
<table align="center" border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" style="width: 100%;" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td style="width: 280px;">&nbsp;</td>
<td><strong>Il Presidente</strong></td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 280px;">&nbsp;</td>
<td><strong>Giuseppe Severini</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div style="clear: both;">&nbsp;</div>
<p>
IL SEGRETARIO<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/consiglio-di-stato-sezione-v-decreto-presidenziale-4-10-2017-n-4268/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Decreto Presidenziale &#8211; 4/10/2017 n.4268</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>T.A.R. Lombardia &#8211; Milano &#8211; Sezione II &#8211; Decreto Presidenziale &#8211; 19/7/2016 n.911</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/t-a-r-lombardia-milano-sezione-ii-decreto-presidenziale-19-7-2016-n-911/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jul 2016 22:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/t-a-r-lombardia-milano-sezione-ii-decreto-presidenziale-19-7-2016-n-911/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/t-a-r-lombardia-milano-sezione-ii-decreto-presidenziale-19-7-2016-n-911/">T.A.R. Lombardia &#8211; Milano &#8211; Sezione II &#8211; Decreto Presidenziale &#8211; 19/7/2016 n.911</a></p>
<p>Pres. Mosconi Energia, il Tar Milano sospende l’aumento delle bollette previsto per luglio Servizi pubblici – &#160;Energia – Aumento percentuale bollette – Legittimità – Incertezza – Sospensione delibera&#160; &#160; In tema di aumenti percentuali delle bollette dell’energia, posti a carico delle utenze finali a decorrere dal primo luglio, va sospesa</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/t-a-r-lombardia-milano-sezione-ii-decreto-presidenziale-19-7-2016-n-911/">T.A.R. Lombardia &#8211; Milano &#8211; Sezione II &#8211; Decreto Presidenziale &#8211; 19/7/2016 n.911</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/t-a-r-lombardia-milano-sezione-ii-decreto-presidenziale-19-7-2016-n-911/">T.A.R. Lombardia &#8211; Milano &#8211; Sezione II &#8211; Decreto Presidenziale &#8211; 19/7/2016 n.911</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">Pres. Mosconi</span></p>
<hr />
<p>Energia, il Tar Milano sospende l’aumento delle bollette previsto per luglio</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Servizi pubblici – &nbsp;Energia – Aumento percentuale bollette – Legittimità – Incertezza – Sospensione delibera&nbsp;<br />
&nbsp;</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<div style="text-align: justify;">In tema di aumenti percentuali delle bollette dell’energia, posti a carico delle utenze finali a decorrere dal primo luglio, va sospesa la delibera dell’Autorità per l’Energie elettrica e il gas prescrittiva di tale rideterminazione del prezzo. Infatti, tenuto conto che è ancora incerto se gli aumenti siano stati disposti legittimamente, allo stato gli stessi determinano un grave ed irreparabile danno, soprattutto per la vastissima platea che compone i singoli utenti finali. D’altro canto, i relativi aumenti, se dimostrati legittimi, potranno essere agevolmente recuperati nell’ambito degli ulteriori sistemi di fatturazione attraverso idonee ed eque modalità di prelievo.</div>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<div style="text-align: right;"><strong>N. 00911/2016 REG.PROV.CAU.</strong><br />
<strong>N. 01663/2016 REG.RIC.</strong></div>
<div style="text-align: center;"><strong>REPUBBLICA ITALIANA</strong><br />
<strong>Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia</strong><br />
<strong>(Sezione Seconda)</strong></div>
<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: center;"><strong>Il Presidente</strong></div>
<p>ha pronunciato il presente</p>
<div style="text-align: center;"><strong>DECRETO</strong></div>
<p>sul ricorso numero di registro generale 1663 del 2016, proposto da:&nbsp;<br />
Codacons, Comitas, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentati e difesi dagli avvocati Carlo Rienzi C.F. RNZCRL46R08H703I, Gino Giuliano C.F. GLNGNI65A02D636M, con domicilio eletto presso Marco Maria Donzelli in Milano, viale Abruzzi 83;&nbsp;</p>
<div style="text-align: center;"><strong><em>contro</em></strong></div>
<p>Autorita&#8217; Per L&#8217;Energia Elettrica e il Gas ed il Sistema Idrico, Acquirente Unico Spa, Ministero dello Sviluppo Economico non costituiti in giudizio;&nbsp;</p>
<div style="text-align: center;"><strong><em>nei confronti di</em></strong></div>
<p>Autorita&#8217; Garante della Concorrenza e del Mercato &#8211; Antitrust, Terna Spa, Acea Distribuzione Spa, Enel Distribuzione Spa non costituiti in giudizio;&nbsp;</p>
<div style="text-align: center;"><strong><em>per l&#8217;annullamento</em></strong></div>
<p><em>previa sospensione dell&#8217;efficacia,</em><br />
&#8211; della deliberazione dell&#8217;Autorità del 28 giugno 2016 n. 354/2016/R/EEL;<br />
&#8211; della deliberazione dell&#8217;Autorità del 24 giugno 2016 n. 342/2016/E/EEL;<br />
nonché di tutti gli atti presupposti, conseguenti agli epigrafati connessi e/o collegati, ancorché di estremi ignoti.</p>
<div style="text-align: justify;">
<p>
Visti il ricorso e i relativi allegati;<br />
Vista l&#8217;istanza di misure cautelari monocratiche proposta dal ricorrente, ai sensi dell&#8217;art. 56 cod. proc. amm.;<br />
Considerato che, pure alla stregua di quanto enunciato in atti impugnati dall’Autorità convenuta sembra ragionevolmente emergere l’ascrivibilità del nuovo prezzo unitario dell’Energia Elettrica a carico dell’utente finale a comportamenti economicamente non lineari posti in essere da vari operatori nell’ambito del servizio del dispacciamento dell’energia elettrica stessa e che, proprio alla stregua di ciò, la medesima Autorità ha dato avvio (delibera 342/2016/E/EEL del 24 giugno 2016) ad un procedimento, in relazione ai detti casi di non linearità commerciale ed economica, che risulta volto all’adozione di idonee misure prescrittive alla luce anche della possibile insistenza di potenziali abusi nel relativo mercato;<br />
Rilevato che tale procedura è in corso e che perciò sembra opportuno che solo alle relative conclusioni possano essere ridefiniti quegli aumenti percentuali già posti a carico dell’utente finale a decorrere dall’1 luglio del c.a. – intervenuti questi come rideterminazione del citato nuovo prezzo unitario a carico di quest’ultimo &#8211; senza conoscere, alla data del 28 giugno 2016, se effettivamente i relativi aumenti percentuali possano essere legittimamente ascritti all’utente finale stesso;<br />
Osservato che, allo stato, tutto ciò determina, in relazione alle emanande singole fatture, un immanente danno grave ed irreparabile soprattutto per la vastissima platea che compone i singoli utenti finali (per lo piè famiglie ed utenti non gestori di attività produttive, percettori di bassi redditi) e che, d’altro canto, i relativi aumenti se dimostrati legittimi, potranno essere agevolmente recuperati nell’ambito degli ulteriori sistemi di fatturazione attraverso idonee ed eque modalità di prelievo;<br />
Riservate al Collegiale le questioni istruttorie, di accesso e di rito;<br />
Spese compensate.</div>
<p>
&nbsp;</p>
<div style="text-align: center;">P.Q.M.</div>
<p>Accoglie e per l’effetto sospende l’efficacia della deliberazione AEEGSI n. 354/2016/R/EEL del 28 giugno 2016. Manda la trattazione in sede collegiale della detta istanza cautelare alla camera di consiglio del 15 settembre 2016<br />
Spese compensate.<br />
La segreteria che legge per conoscenza notificherà copia della presente direttamente alla detta Autorità<br />
Il presente decreto sarà eseguito dall&#8217;Amministrazione ed è depositato presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.<br />
Così deciso in Milano il giorno 19 luglio 2016.</p>
<p>&nbsp;</p>
<table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" style="width:100.0%;" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td style="width:350px;">&nbsp;</td>
<td style="text-align: center;"><strong>Il Presidente</strong></td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 350px; text-align: center;">&nbsp;</td>
<td style="text-align: center;"><strong>Mario Mosconi</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
&nbsp;</p>
<div style="text-align: center;">IL SEGRETARIO</div>
<p>&nbsp;<br />
&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/t-a-r-lombardia-milano-sezione-ii-decreto-presidenziale-19-7-2016-n-911/">T.A.R. Lombardia &#8211; Milano &#8211; Sezione II &#8211; Decreto Presidenziale &#8211; 19/7/2016 n.911</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione III &#8211; Decreto Presidenziale &#8211; 20/12/2013 n.27426</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lazio-roma-sezione-iii-decreto-presidenziale-20-12-2013-n-27426/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2013 23:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lazio-roma-sezione-iii-decreto-presidenziale-20-12-2013-n-27426/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lazio-roma-sezione-iii-decreto-presidenziale-20-12-2013-n-27426/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione III &#8211; Decreto Presidenziale &#8211; 20/12/2013 n.27426</a></p>
<p>Pres. Bianchi Università degli Studi di Roma La Sapienza (Avv. L. Napolitano) c/ Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (Avv. Stato) sulla notificazione del ricorso introduttivo a mezzo PEC, in caso di elevato numero di destinatari Processo amministrativo – Ricorso ¬– Notificazione – Amministrazione – PEC –Ammissibilità – Presupposti Nelle</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lazio-roma-sezione-iii-decreto-presidenziale-20-12-2013-n-27426/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione III &#8211; Decreto Presidenziale &#8211; 20/12/2013 n.27426</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lazio-roma-sezione-iii-decreto-presidenziale-20-12-2013-n-27426/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione III &#8211; Decreto Presidenziale &#8211; 20/12/2013 n.27426</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">Pres. Bianchi<br />
Università degli Studi di Roma La Sapienza (Avv. L. Napolitano) c/ Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (Avv. Stato)</span></p>
<hr />
<p>sulla notificazione del ricorso introduttivo a mezzo PEC, in caso di elevato numero di destinatari</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Processo amministrativo – Ricorso ¬– Notificazione – Amministrazione – PEC –Ammissibilità – Presupposti</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<p>Nelle more dell’emanazione delle regole tecniche del processo amministrativo di cui all&#8217;art.13 delle norme tecniche di attuazione, all. 2, c.p.a., nell’ipotesi in cui la notificazione del ricorso nei modi ordinari risulti particolarmente difficile per l’elevato numero delle persone da chiamare in giudizio, è ammissibile la notificazione del ricorso introduttivo alle amministrazioni resistenti a mezzo di posta elettronica certificata presso l’indirizzo PEC dalle Amministrazioni pubblicamente indicato (1), e con la prova di avvenuta notifica mediante allegazione della ricevuta di consegna completa.</p>
<p>&#8212; *** &#8212;</p>
<p>(1) Sulla notificazione in via telematica ad Amministrazioni resistenti e controinteressati in caso di elevato numero dei destinatari, cfr., altresì, T.A.R. Lazio, Roma, Sez. III-bis, decreto presidenziale 23921/2013; T.A.R. Palermo, decreto presidenziale 964/2013; T.A.R. Lazio, Latina, decreto collegiale 950/2012.</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p align="center"><b>REPUBBLICA ITALIANA<br />
Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio<br />
(Sezione Terza)</b></p>
<p align="center"><b>Il Presidente</b></p>
<p align="center">ha pronunciato il presente</p>
<p align="CENTER"><b>DECRETO</b></p>
<p><b> </b>sul ricorso numero di registro generale 11275 del 2013, proposto da:<br />
Università degli Studi di Roma La Sapienza, rappresentato e difeso dall&#8217;avv. Luigi Napolitano, con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, via Sicilia, 50;</p>
<p align="center"><i><b>contro</b></i></p>
<p><i><b> </b></i>Ministero dell&#8217;Istruzione dell&#8217;Universita&#8217; e della Ricerca, rappresentato e difeso per legge dall&#8217;Avvocatura, domiciliata in Roma, via dei Portoghesi, 12; Politecnico di Milano;</p>
<p align="center"><i><b>per l&#8217;annullamento</b></i></p>
<p><i><b> </b></i>d.m. n. 713 del 09.08,13 avente ad oggetto l&#8217;attribuzione del contingente di punti organico per l&#8217;anno 2013 per le assunzioni del personale</p>
<p>Visti il ricorso e i relativi allegati;<br />
Vista l&#8217;istanza presentata dall’ avv. Luigi Napolitano in data 20 dicembre 2013 sul ricorso RG n. 11275/2013 con cui &#8211; essendo la notificazione del ricorso nei modi ordinari particolarmente difficile per il numero delle Amministrazioni da chiamare in giudizio- chiede l’autorizzazione ad effettuare la notificazione del ricorso introduttivo agli indirizzi PEC ai sensi dell’ art 52, comma 2 c.p.a ovvero per pubblici proclami ai sensi dell’ art 41, comma 4 c.p.a.<br />
Considerato che la finalità perseguita dal difensore possa essere raggiunta ai sensi dell&#8217;art.52, comma 2, c.p.a, in virtù del quale &#8220;Il Presidente può autorizzare la notificazione del ricorso o di provvedimenti anche direttamente dal difensore con qualunque mezzo idoneo, compresi quelli per via telematica o fax, ai sensi dell&#8217;articolo 151 del codice di procedura civile&#8221;;<br />
Ritenuto che tale norma, in combinato disposto con l&#8217;art.3, comma 3 bis, della legge n.53 del 21 gennaio 1994, come modificato dall&#8217;art.16 ter della legge n.228/2012, consenta senz&#8217;altro al Presidente di autorizzare la notificazione del ricorso a mezzo PEC, secondo le modalità di seguito specificate, nelle more dell&#8217;emanazione delle regole tecniche del processo amministrativo di cui all&#8217;art.13 delle norme tecniche di attuazione, all.2, del cpa:<br />
&#8211; la notificazione del ricorso con modalita&#8217; telematica alle Amministrazioni controinteressate, dovrà eseguirsi dal difensore a mezzo di posta elettronica certificata presso l&#8217;indirizzo PEC delle stesse, come dalle Amministrazioni pubblicamente indicate;<br />
&#8211; la prova della notifica del ricorso a mezzo PEC dovrà essere fornita in giudizio attraverso l&#8217;allegazione della ricevuta di consegna completa;</p>
<p align="CENTER"><b>P.Q.M.</b></p>
<p><b> </b>In accoglimento della istanza in premessa autorizza la parte ricorrente alla notificazione del ricorso introduttivo a mezzo PEC alle Amministrazioni contro interessate;<br />
Il presente decreto sarà eseguito dall&#8217;Amministrazione ed è depositato presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.</p>
<p>Così deciso in Roma il giorno 20 dicembre 2013.</p>
<p><b> </b></p>
<p align="center"><b>Il Presidente</b></p>
<p align="center"><b>Franco Bianchi</b></p>
<p align="center">DEPOSITATO IN SEGRETERIA<br />
Il 20/12/2013</p>
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