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	<title>Corte dei Conti - Sezioni riunite in sede di controllo Archivi - Giustamm</title>
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	<title>Corte dei Conti - Sezioni riunite in sede di controllo Archivi - Giustamm</title>
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		<title>Corte dei Conti &#8211; Sezioni riunite in sede di controllo &#8211; Deliberazione &#8211; 7/11/2016 n.16</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Nov 2016 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezioni-riunite-in-sede-di-controllo-deliberazione-7-11-2016-n-16/">Corte dei Conti &#8211; Sezioni riunite in sede di controllo &#8211; Deliberazione &#8211; 7/11/2016 n.16</a></p>
<p>Audizione sul Disegno di legge di bilancio per l’anno 2017 Con la legge di bilancio 2017 trovano una prima applicazione le tre riforme dell’ordinamento contabile intervenute nel 2016 in attuazione sia dell’art. 15 della legge n. 243/2012 sia delle deleghe previste dalla legge di contabilità 196/2009. La conseguenza è una</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezioni-riunite-in-sede-di-controllo-deliberazione-7-11-2016-n-16/">Corte dei Conti &#8211; Sezioni riunite in sede di controllo &#8211; Deliberazione &#8211; 7/11/2016 n.16</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezioni-riunite-in-sede-di-controllo-deliberazione-7-11-2016-n-16/">Corte dei Conti &#8211; Sezioni riunite in sede di controllo &#8211; Deliberazione &#8211; 7/11/2016 n.16</a></p>
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<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Audizione sul Disegno di legge di bilancio per l’anno 2017</span></span></span></span></span></p>
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<div style="text-align: justify;">Con la legge di bilancio 2017 trovano una prima applicazione le tre riforme dell’ordinamento contabile intervenute nel 2016 in attuazione sia dell’art. 15 della legge n. 243/2012 sia delle deleghe previste dalla legge di contabilità 196/2009. La conseguenza è una rivisitazione profonda della struttura su cui si cala la decisione di bilancio, in particolar modo per la sezione seconda del relativo disegno di legge, nonché del connesso apparato documentativo.<br />
La preoccupazione di non incidere in senso negativo sulle prospettive del Paese ha spinto il Governo a muovere in direzione di un’ulteriore revisione della strategia di fiscal policy e degli obiettivi di convergenza verso l’equilibrio strutturale di bilancio. Nonostante le modifiche previste con la Nota abbiano dato al quadro macroeconomico tendenziale un profilo di maggiore prudenza, almeno per quello che riguarda l’anno in corso e il prossimo, si era osservato in quella sede, che permanevano potenziali elementi di fragilità che si riflettono sul percorso programmatico di finanza pubblica. Con la legge di bilancio, il Governo conferma sia la scelta di disattivare per il 2017 gli inasprimenti di pressione fiscale derivanti dagli incrementi di Iva già in legislazione (clausole di salvaguardia), sia la volontà di ottenere ulteriori margini di flessibilità, spingendo nella direzione del sostegno della domanda interna. Sul fronte delle coperture emergono taluni elementi di problematicità che inducono a qualche approfondimento. Le maggiori spese sono compensate per meno della metà da tagli di precedenti autorizzazioni. Nel 2018, a fronte di aumenti di spesa superiori ai 15 miliardi solo 4,5 provengono da corrispondenti riduzioni. Nel 2019 il contributo della revisione della spesa si fa più consistente, ma garantisce poco più del 50 per cento delle maggiori uscite, facendo riferimento a rimodulazioni e slittamenti di spesa di cui è utile un attento monitoraggio. Alla luce di un quadro così complesso, la Corte esprime, quindi, l’avviso che il permanere di vincoli stringenti per la finanza pubblica consigli di guardare alla programmazione per il prossimo triennio con particolare attenzione e cautela, accompagnando le misure proposte con scelte volte a ridurre le conseguenze che ne possono derivare per i conti pubblici, specie in un contesto che vedrà un probabile ri-orientamento della intonazione della politica monetaria e, quindi, il venir meno dei suoi positivi riflessi sul servizio del debito. A tal fine sarebbe opportuno, innanzitutto, un attento monitoraggio dell’efficacia delle misure volte al recupero di gettito fiscale. Potrebbe valutarsi la possibilità di un collegamento più stretto tra maturazione delle coperture e attivazione di impegni di spesa, agendo sui tempi di avvio di determinati interventi (e in alcuni casi condizionando le realizzazioni al concretizzarsi dei gettiti attesi).</div>
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<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
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<!-- WP Attachments -->
        <div style="width:100%;margin:10px 0 10px 0;">
            <h3>Allegati</h3>
        <ul class="post-attachments"><li class="post-attachment mime-application-pdf"><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezioni-riunite-in-sede-di-controllo-deliberazione-7-11-2016-n-16/?download=894">SSRRCO_16_2016_AUD</a> <small>(2 MB)</small></li></ul></div><p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezioni-riunite-in-sede-di-controllo-deliberazione-7-11-2016-n-16/">Corte dei Conti &#8211; Sezioni riunite in sede di controllo &#8211; Deliberazione &#8211; 7/11/2016 n.16</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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		<title>Corte dei Conti &#8211; Sezioni riunite in sede di controllo &#8211; Deliberazione &#8211; 4/10/2016 n.15</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezioni-riunite-in-sede-di-controllo-deliberazione-4-10-2016-n-15/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Oct 2016 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezioni-riunite-in-sede-di-controllo-deliberazione-4-10-2016-n-15/">Corte dei Conti &#8211; Sezioni riunite in sede di controllo &#8211; Deliberazione &#8211; 4/10/2016 n.15</a></p>
<p>Relazione quadrimestrale maggio-agosto 2016 sulla tipologia delle coperture adottate e sulle tecniche di quantificazione degli oneri. Leggi pubblicate nel quadrimestre maggio-agosto 2016 (articolo 17, comma 9, della legge 31 dicembre 2009, n. 196) La Relazione quadrimestrale sulle leggi di spesa riferite al periodo maggio-agosto 2016, oltre ad esaminare per singolo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezioni-riunite-in-sede-di-controllo-deliberazione-4-10-2016-n-15/">Corte dei Conti &#8211; Sezioni riunite in sede di controllo &#8211; Deliberazione &#8211; 4/10/2016 n.15</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezioni-riunite-in-sede-di-controllo-deliberazione-4-10-2016-n-15/">Corte dei Conti &#8211; Sezioni riunite in sede di controllo &#8211; Deliberazione &#8211; 4/10/2016 n.15</a></p>
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<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Relazione quadrimestrale maggio-agosto 2016 sulla tipologia delle coperture adottate e sulle tecniche di quantificazione degli oneri. Leggi pubblicate nel quadrimestre maggio-agosto 2016 (articolo 17, comma 9, della legge 31 dicembre 2009, n. 196)</span></span></span></span></span></p>
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<div style="text-align: justify;">La Relazione quadrimestrale sulle leggi di spesa riferite al periodo maggio-agosto 2016, oltre ad esaminare per singolo provvedimento, come di consueto, le problematiche specifiche relative agli aspetti sia di quantificazione degli oneri che di copertura (nella loro conformità o meno alla legge di contabilità), si è soffermata in particolare su alcuni aspetti metodologici, relativi in particolare alla sostenibilità delle clausole di neutralità (di cui si fa largo uso soprattutto per riforme di sistema), alle clausole di monitoraggio (di conseguenza da arricchire e da prevedere su più larga scala con obbligo di riferire al Parlamento), agli effetti sulle previsioni di cassa di alcune coperture (come quella sui residui) ed infine al livello delle Relazioni tecniche di accompagno dei disegni di legge governativi recanti oneri.<br />
In particolare vengono affrontati i problemi metodologici posti anzitutto dalle clausole di neutralità, dalla cui sostenibilità dipende o meno la compiuta attuazione della normativa ovvero, in caso positivo, il rischio che ciò comporti oneri destinati a scaricarsi sulle future previsioni di bilancio, eludendo così di fatto il vincolo di copertura.<br />
Si sottolinea altresì che in caso di coperture&nbsp;<em>extra ordinem</em>&nbsp;il pericolo è che, senza compensazioni ad hoc, si possono realizzare effetti sulla cassa destinati a peggiorare il fabbisogno. E’ il caso ad esempio della copertura su residui ovvero sul trasporto di somme da un esercizio all’altro.<br />
Si mette in luce altresì il fatto che le Relazioni tecniche da allegare obbligatoriamente, da parte del Governo, ai disegni di legge comportanti effetti di natura finanziaria, nonostante qualche progresso in alcuni casi, continuano a rimanere alquanto lacunose in ordine al dato essenziale relativo alla individuazione e alla giustificazione dei parametri in base ai quali si perviene alle quantificazioni rappresentate.</div>
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<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
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        <div style="width:100%;margin:10px 0 10px 0;">
            <h3>Allegati</h3>
        <ul class="post-attachments"><li class="post-attachment mime-application-pdf"><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezioni-riunite-in-sede-di-controllo-deliberazione-4-10-2016-n-15/?download=893">SSRRCO_15_2016__RQ</a> <small>(2 MB)</small></li></ul></div><p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezioni-riunite-in-sede-di-controllo-deliberazione-4-10-2016-n-15/">Corte dei Conti &#8211; Sezioni riunite in sede di controllo &#8211; Deliberazione &#8211; 4/10/2016 n.15</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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		<item>
		<title>Corte dei Conti &#8211; Sezioni riunite in sede di controllo &#8211; Deliberazione &#8211; 3/10/2016 n.14</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezioni-riunite-in-sede-di-controllo-deliberazione-3-10-2016-n-14/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Oct 2016 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezioni-riunite-in-sede-di-controllo-deliberazione-3-10-2016-n-14/">Corte dei Conti &#8211; Sezioni riunite in sede di controllo &#8211; Deliberazione &#8211; 3/10/2016 n.14</a></p>
<p>Audizione sulla Nota di aggiornamento del DEF 2016 presso le Commissioni bilancio riunite della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica La Corte dei conti ha rilevato che nel complesso, le modifiche previste con la Nota appaiono dare al quadro macroeconomico tendenziale un profilo di maggiore prudenza almeno per</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezioni-riunite-in-sede-di-controllo-deliberazione-3-10-2016-n-14/">Corte dei Conti &#8211; Sezioni riunite in sede di controllo &#8211; Deliberazione &#8211; 3/10/2016 n.14</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezioni-riunite-in-sede-di-controllo-deliberazione-3-10-2016-n-14/">Corte dei Conti &#8211; Sezioni riunite in sede di controllo &#8211; Deliberazione &#8211; 3/10/2016 n.14</a></p>
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<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Audizione sulla Nota di aggiornamento del DEF 2016 presso le Commissioni bilancio riunite della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica</span></span></span></span></span></p>
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<div style="text-align: justify;">La Corte dei conti ha rilevato che nel complesso, le modifiche previste con la Nota appaiono dare al quadro macroeconomico tendenziale un profilo di maggiore prudenza almeno per quello che riguarda l’anno in corso e il prossimo. La stessa ha, tuttavia, intravisto potenziali elementi di fragilità del quadro economico che si riflettono sul percorso programmatico di finanza pubblica. Tali elementi vanno ricondotti soprattutto ad un fattore esogeno: un profilo di domanda internazionale che potrebbe essere, specie nel medio periodo, meno favorevole di quanto prefigurato. Il DEF 2016 aveva proposto un impianto di politica di bilancio supportato dalla previsione di una ripresa dell’economia che si mostra oggi assai meno robusta di quanto atteso ed esposta ad ulteriori rischi. Dal punto di vista delle scelte di policy l’impianto del Documento di aprile poggiava da un lato, sulla conferma della volontà di sfruttare appieno i margini di flessibilità offerti dal Patto di stabilità e crescita (e derogare quindi alla regola standard che chiede ai paesi nel braccio preventivo del PSC di migliorare anno dopo anno il loro disavanzo strutturale) e dall’altro, sulla scelta di disattivare gli inasprimenti di pressione fiscale derivanti dagli incrementi di IVA già in legislazione (clausole di salvaguardia) e spingere sensibilmente nella direzione del sostegno della domanda interna. Queste due scelte sono confermate nella Nota di aggiornamento. Ma ciò avviene rinviando sia l’inversione del trend di crescita del rapporto debito/Pil nel 2016 (ora posticipato al 2017), sia il lieve miglioramento del saldo strutturale di bilancio del prossimo esercizio. Oltre alla copertura del mancato aumento dell’IVA, il Governo annuncia l’individuazione di risorse da destinare agli interventi a sostegno della crescita e a misure di carattere sociale e previdenziale prefigurate nella Nota. Ancora una volta sarà proprio la capacità di ridurre il livello delle uscite primarie che potrebbe rivelarsi il fattore chiave nel giudizio che andrà formandosi sulla sostenibilità delle scelte di bilancio prospettate. Infine, la Corte ha sottolineato la necessità che le risorse liberate da un più graduale processo di convergenza verso gli equilibri di bilancio siano destinate ad interventi in grado di incidere sul potenziale di crescita del Paese. Di qui, l’urgenza di rimuovere gli ostacoli che rallentano la realizzazione di una politica di ammodernamento delle infrastrutture con un coerente quadro di responsabilità organizzative, decisionali e finanziarie che riducano le incertezze che oggi condizionano anche l’operatore pubblico. I ristretti margini di manovra che si evidenziano nella Nota, portano a ritenere ancora attuale l’esigenza, già sottolineata dalla Corte in sede di Audizione al DEF 2016 e nel Rapporto di coordinamento 2016, di un attento “processo di riperimetrazione” dell&#8217;offerta di servizi pubblici in grado di attivare, con l’ausilio del mercato, un adeguato volume di investimenti.</div>
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<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
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<!-- WP Attachments -->
        <div style="width:100%;margin:10px 0 10px 0;">
            <h3>Allegati</h3>
        <ul class="post-attachments"><li class="post-attachment mime-application-pdf"><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezioni-riunite-in-sede-di-controllo-deliberazione-3-10-2016-n-14/?download=892">SSRRCO_14_2016_AUD</a> <small>(2 MB)</small></li></ul></div><p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezioni-riunite-in-sede-di-controllo-deliberazione-3-10-2016-n-14/">Corte dei Conti &#8211; Sezioni riunite in sede di controllo &#8211; Deliberazione &#8211; 3/10/2016 n.14</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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		<title>Corte dei Conti &#8211; Sezioni riunite in sede di controllo &#8211; Deliberazione &#8211; 26/7/2016 n.12</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezioni-riunite-in-sede-di-controllo-deliberazione-26-7-2016-n-12/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jul 2016 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezioni-riunite-in-sede-di-controllo-deliberazione-26-7-2016-n-12/">Corte dei Conti &#8211; Sezioni riunite in sede di controllo &#8211; Deliberazione &#8211; 26/7/2016 n.12</a></p>
<p>Controllo della Corte dei conti sugli acquisti in deroga per l’individuazione dell’ufficio competente, della tipologia e delle modalità del controllo La disposizione di cui al comma 510, dell’art. 1 della legge n. 208 del 2015 (legge di stabilità 2016), riguardante la trasmissione alla Corte dei conti delle autorizzazioni all’acquisto rilasciate</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezioni-riunite-in-sede-di-controllo-deliberazione-26-7-2016-n-12/">Corte dei Conti &#8211; Sezioni riunite in sede di controllo &#8211; Deliberazione &#8211; 26/7/2016 n.12</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezioni-riunite-in-sede-di-controllo-deliberazione-26-7-2016-n-12/">Corte dei Conti &#8211; Sezioni riunite in sede di controllo &#8211; Deliberazione &#8211; 26/7/2016 n.12</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"></span></p>
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<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Controllo della Corte dei conti sugli acquisti in deroga per l’individuazione dell’ufficio competente, della tipologia e delle modalità del controllo</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<div style="text-align: justify;">La disposizione di cui al comma 510, dell’art. 1 della legge n. 208 del 2015 (legge di stabilità 2016), riguardante la trasmissione alla Corte dei conti delle autorizzazioni all’acquisto rilasciate dagli organi di vertice amministrativo in deroga all’obbligo di ricorrere alle convenzioni, di cui all’art. 26 della legge n. 488 del 1999, stipulate da Consip S.p.A ovvero dalle centrali di committenza regionali, configura una ipotesi di controllo sulla gestione e/o di regolarità finanziario-contabile. Gli atti di autorizzazione devono essere inviati alle Sezioni regionali di controllo, laddove trattasi di amministrazioni periferiche dello Stato e enti aventi sede nelle regioni, alla Sezione centrale di controllo sulla gestione per quanto riguarda le amministrazioni centrali dello Stato e alla Sezione di controllo sugli enti con riferimento agli enti sottoposti al controllo della Corte dei conti ai sensi della legge 21 marzo 1958 n. 259. Le modalità concrete di esercizio del controllo sono rimesse ad ogni Sezione in considerazione delle specifiche competenze.</div>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
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<!-- WP Attachments -->
        <div style="width:100%;margin:10px 0 10px 0;">
            <h3>Allegati</h3>
        <ul class="post-attachments"><li class="post-attachment mime-application-pdf"><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezioni-riunite-in-sede-di-controllo-deliberazione-26-7-2016-n-12/?download=891">SSRRCO_12_2016_QMIG</a> <small>(117 kB)</small></li></ul></div><p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezioni-riunite-in-sede-di-controllo-deliberazione-26-7-2016-n-12/">Corte dei Conti &#8211; Sezioni riunite in sede di controllo &#8211; Deliberazione &#8211; 26/7/2016 n.12</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Corte dei Conti &#8211; Sezioni riunite in sede di controllo &#8211; Deliberazione &#8211; 23/6/2016 n.10</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezioni-riunite-in-sede-di-controllo-deliberazione-23-6-2016-n-10/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jun 2016 22:00:00 +0000</pubDate>
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<p>Relazione sul Rendiconto generale dello Stato 2015 La relazione ha evidenziato che negli ultimi due trienni (2010-2012 e 2013-2015), le esigenze pressanti di risanamento dei conti pubblici hanno dovuto misurarsi anche con un forte rallentamento della crescita economica e del tasso d’inflazione. Nel triennio 2010-2012 – il periodo del più</p>
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<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Relazione sul Rendiconto generale dello Stato 2015</span></span></span></span></span></p>
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<div style="text-align: justify;">La relazione ha evidenziato che negli ultimi due trienni (2010-2012 e 2013-2015), le esigenze pressanti di risanamento dei conti pubblici hanno dovuto misurarsi anche con un forte rallentamento della crescita economica e del tasso d’inflazione.<br />
Nel triennio 2010-2012 – il periodo del più intenso riaggiustamento dei conti pubblici – nei dati cumulati, la spesa primaria delle Amministrazioni pubbliche è restata sostanzialmente invariata (lo Stato ha addirittura ridotto la propria spesa al netto degli interessi di oltre l’uno per cento l’anno) mentre nel triennio 2013-2015, si è registrata una moderata inversione di tendenza (con una crescita della spesa primaria dell’1,6 per cento medio annuo nel Conto dello Stato e dell’uno per cento per l’intera Amministrazione pubblica).<br />
Anche la spesa corrente primaria del triennio 2013-2015 risulta cresciuta solo marginalmente, mentre la spesa pubblica complessiva (ed anche quella dello Stato) segnerebbe una riduzione cumulata dei livelli assoluti, per effetto della diminuzione degli investimenti in opere e infrastrutture pubbliche.<br />
La Relazione sul Rendiconto generale dello Stato espone risultati e valutazioni che si muovono nel solco della contabilità finanziaria, con riguardo ai principali saldi di bilancio, alle analisi generali sulle tendenze delle entrate e delle spese dello Stato e, infine, alla gestione delle risorse assegnate a ciascun Ministero.<br />
L’esame degli andamenti complessivi di entrate e spese – cui è dedicato il volume I della Relazione – si accompagna alla verifica dei risultati ottenuti con riguardo ai principali provvedimenti e manovre avviati fin dagli anni precedenti e all’approfondimento di aspetti di carattere economico-finanziario, che trasversalmente riguardano tutte le Amministrazioni.<br />
Le analisi relative alle singole Amministrazioni statali – contenute nel volume II – sono centrate sui risultati ottenuti nella gestione per programmi e, in particolare, sul grado di raggiungimento degli obiettivi. Tale impostazione mira non solo a fornire elementi sulla realizzazione e coerenza delle misure attuate che riguardano le Amministrazioni centrali, ma anche ad indicare le aree che appaiono più suscettibili di ulteriori interventi di razionalizzazione.</div>
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        <div style="width:100%;margin:10px 0 10px 0;">
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		<title>Corte dei Conti &#8211; Sezioni riunite in sede di controllo &#8211; Audizione &#8211; 19/4/2016 n.3</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezioni-riunite-in-sede-di-controllo-audizione-19-4-2016-n-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Apr 2016 22:00:00 +0000</pubDate>
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<p>SQUITIERI RAFFAELE, D&#8217;AMICO NATALE MARIA ALFONSO, NISPI LANDI MARIO, TUTINO SALVATORE, FLACCADORO ENRICO Audizione sul Documento di economia e finanza 2016 Le considerazioni della Corte dei conti sono dedicate principalmente all’esame dei quadri tendenziali e programmatici del Documento di Economia e Finanza (Def), al fine di evidenziare gli aspetti che</p>
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<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">SQUITIERI RAFFAELE, D&#8217;AMICO NATALE MARIA ALFONSO, NISPI LANDI MARIO, TUTINO SALVATORE, FLACCADORO ENRICO</span></p>
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<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Audizione sul Documento di economia e finanza 2016</span></span></span></span></span></p>
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<div style="text-align: justify;">Le considerazioni della Corte dei conti sono dedicate principalmente all’esame dei quadri tendenziali e programmatici del Documento di Economia e Finanza (Def), al fine di evidenziare gli aspetti che appaiono suscettibili di approfondimenti o di chiarimenti e di sottolineare quelli che sottendono punti critici per la gestione della politica di bilancio.&nbsp;</p>
<p>Il contesto macroeconomico in cui si situa il Def presenta elementi positivi, cui si associa però un allargamento dell’area dei rischi. Rispetto ad un anno fa, la ripresa dell’economia italiana si è effettivamente concretizzata e la disoccupazione ha cominciato a ridursi, così che nella media dell’anno la crescita del Pil è risultata sostanzialmente in linea con le previsioni. Tuttavia, tale crescita ha registrato ritmi via via decrescenti, con un effetto di trascinamento per il 2016 assai contenuto. Anche nel confronto con l’UEM e gli altri maggiori Paesi dell’area, che hanno peraltro mostrato una maggiore tenuta nei mesi finali del 2015, l’Italia ha continuato a caratterizzarsi per un andamento meno dinamico.</p>
<p>Con il Def 2016 il Governo riconferma la strategia seguita in questi anni, volta a conciliare la stabilizzazione del ciclo con l’esigenza di rientro dal debito. Di qui la conferma della necessità di portare avanti le riforme dirette ad aggredire i punti di debolezza strutturale dell’economia italiana.&nbsp; Con la legge di stabilità per il 2016 si è puntato a potenziare i segnali di ripresa riconducibili ad una crescita della domanda interna, concentrando l’utilizzo delle limitate risorse disponibili (al netto di quelle necessarie a disinnescare le clausole di salvaguardia) sul rafforzamento della domanda delle famiglie e sulla riduzione degli oneri che gravano sul mondo delle imprese dando, per questa via, impulso alla ripresa dell’occupazione. In tema di investimenti infrastrutturali, si è mirato a interromperne il progressivo calo, orientando le risorse su quelli su cui è possibile (e necessario) attivare il concorso europeo e percorrendo interessanti processi di attrazione di investimenti dall’estero.</p>
<p>Una scelta di politica economica che porta ad utilizzare al massimo gli spazi di flessibilità disponibili e che nelle intenzioni del Governo dovrebbe dare (come è anche ribadito nel Piano Nazionale delle Riforme 2016) rilevanti ritorni in termini di crescita e occupazione.&nbsp; Per il 2017 il Def prefigura un ulteriore allentamento della correzione di bilancio. Il rischio principale insito in questa scelta risiede nell’eventualità che le aspettative ripresa dell’inflazione formulate dal Governo possano rivelarsi frustrate, nonostante l’accentuazione delle politiche monetarie espansive decise dalla BCE.</p>
<p>Nel Rapporto la Corte rileva la necessità di accompagnare le riforme già avviate con interventi in grado di rimuovere rigidità che limitano l’operare degli strumenti di gestione della finanza pubblica. La prospettiva di una riduzione della pressione fiscale su famiglie e imprese ripropone la necessità di una revisione strutturale dell’intero sistema tributario e un deciso impegno in tre direzioni: un ampliamento della base imponibile, una rivisitazione degli obiettivi redistributivi assegnati al sistema di prelievo e, non ultimo, la ricerca di un effettivo coordinamento della leva fiscale fra livelli di governo. In questa direzione va la revisione del sistema delle agevolazioni da inserire nella prossima manovra finanziaria, incidendo su un sistema che ha assunto dimensioni poderose e che riduce il gettito potenziale di quasi un terzo.&nbsp; In conclusione, in base alle analisi svolte, la Corte ritiene che potrebbe essere opportuno cogliere l’occasione offerta dall’attuale fase economica e dalla necessità di evitare l’operare delle clausole di salvaguardia per rivedere la struttura impositiva indiretta. Ciò, non per modificare il livello delle aliquote, ma per rivedere la distribuzione della base imponibile tra le diverse fasce (oggi particolarmente concentrato su quelle agevolate), eventualmente accompagnando tale intervento con misure dirette ad evitare effetti indesiderati sulle categorie più deboli.&nbsp;</p></div>
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        <div style="width:100%;margin:10px 0 10px 0;">
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        <ul class="post-attachments"><li class="post-attachment mime-application-pdf"><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezioni-riunite-in-sede-di-controllo-audizione-19-4-2016-n-3/?download=889">SSRRCO_3_ 2016_AUD</a> <small>(2 MB)</small></li></ul></div><p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezioni-riunite-in-sede-di-controllo-audizione-19-4-2016-n-3/">Corte dei Conti &#8211; Sezioni riunite in sede di controllo &#8211; Audizione &#8211; 19/4/2016 n.3</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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		<title>Corte dei Conti &#8211; Sezioni riunite in sede di controllo &#8211; Deliberazione &#8211; 22/3/2016 n.2</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezioni-riunite-in-sede-di-controllo-deliberazione-22-3-2016-n-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Mar 2016 23:00:00 +0000</pubDate>
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<p>SQUITIERI RAFFAELE, D&#8217;AMICO NATALE MARIA ALFONSO, TUTINO SALVATORE, FLACCADORO ENRICO, MEZZAPESA GIUSEPPE MARIA Rapporto sul coordinamento di finanza pubblica Con il Rapporto sul coordinamento della finanza pubblica la Corte rende al Parlamento e al Governo, la propria valutazione sugli strumenti di coordinamento della finanza pubblica e sul contributo dei diversi</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezioni-riunite-in-sede-di-controllo-deliberazione-22-3-2016-n-2/">Corte dei Conti &#8211; Sezioni riunite in sede di controllo &#8211; Deliberazione &#8211; 22/3/2016 n.2</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezioni-riunite-in-sede-di-controllo-deliberazione-22-3-2016-n-2/">Corte dei Conti &#8211; Sezioni riunite in sede di controllo &#8211; Deliberazione &#8211; 22/3/2016 n.2</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">SQUITIERI RAFFAELE, D&#8217;AMICO NATALE MARIA ALFONSO, TUTINO SALVATORE, FLACCADORO ENRICO, MEZZAPESA GIUSEPPE MARIA</span></p>
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<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Rapporto sul coordinamento di finanza pubblica</span></span></span></span></span></p>
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<p>Con il Rapporto sul coordinamento della finanza pubblica la Corte rende al Parlamento e al Governo, la propria valutazione sugli strumenti di coordinamento della finanza pubblica e sul contributo dei diversi livelli di governo agli obiettivi complessivi. L’esame degli strumenti è preceduto da una analisi degli andamenti macroeconomici e da una valutazione delle prospettive della finanza pubblica nel triennio anche alla luce dei risultati di consuntivo dell’esercizio appena concluso.&nbsp;</p>
<p>&#8203;Il Rapporto tiene conto dell’avvio di importanti riforme su un ampio spettro di temi determinanti per la crescita del Paese e sugli stessi meccanismi che regolano le relazioni tra i diversi livelli di governo nonché della necessità di mantenere i saldi di finanza pubblica su un percorso di rientro del debito e di riduzione della pressione fiscale secondo gli impegni assunti in sede comunitaria.&nbsp; Il Rapporto vuole offrire alla discussione di politica economica elementi di valutazione sulla composizione del bilancio, sulle dinamiche sottostanti i grandi aggregati di spesa ed entrata, sulle istituzioni che presiedono al coordinamento della finanza pubblica sul territorio nazionale.</p>
<p>L’analisi che la Corte svolge nel Rapporto, proprio per il ruolo che l’Istituzione ha nel quadro dei meccanismi di controllo della finanza pubblica, alimentandosi delle esperienze delle sue diverse articolazioni, mira a mettere a disposizione del Parlamento e del Governo uno strumento di valutazione e di analisi degli andamenti della finanza pubblica per le scelte da adottare, nella fase che porta alla programmazione annuale e all’aggiornamento del programma di stabilità.</p>
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<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
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<p>Deliberazione disponibile <a href="https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/SSRRCO_2_2016_RCFP.pdf?dati=bm9tZUZpbGU9U1NSUkNPXzJfMjAxNl9SQ0ZQLnBkZiZudW1lcm9JbnQ9MTE3OSZkYXRhQWNxdWlzaXppb25lPTI0LzAzLzIwMTYmZ3J1cHBvPVNaUklVQ05UUk0mY29kT3JnYW5vPVJNJnRpcG89b21pc3Npcw==">QUI</a></p>
<p>Documento di presentazione disponibile <a href="https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/Presentazione_SSRRCO_2_2016_RCFP.pdf?dati=bm9tZUZpbGU9UHJlc2VudGF6aW9uZV9TU1JSQ09fMl8yMDE2X1JDRlAucGRmJm51bWVyb0ludD0xMTc5JmRhdGFBY3F1aXNpemlvbmU9MjQvMDMvMjAxNiZncnVwcG89U1pSSVVDTlRSTSZjb2RPcmdhbm89Uk0mdGlwbz1vbWlzc2lz">QUI</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezioni-riunite-in-sede-di-controllo-deliberazione-22-3-2016-n-2/">Corte dei Conti &#8211; Sezioni riunite in sede di controllo &#8211; Deliberazione &#8211; 22/3/2016 n.2</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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		<item>
		<title>Corte dei Conti &#8211; Sezioni riunite in sede di controllo &#8211; Deliberazione &#8211; 15/3/2016 n.2</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezioni-riunite-in-sede-di-controllo-deliberazione-15-3-2016-n-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Mar 2016 23:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezioni-riunite-in-sede-di-controllo-deliberazione-15-3-2016-n-2/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezioni-riunite-in-sede-di-controllo-deliberazione-15-3-2016-n-2/">Corte dei Conti &#8211; Sezioni riunite in sede di controllo &#8211; Deliberazione &#8211; 15/3/2016 n.2</a></p>
<p>(Allegato omesso) Disponibile su:&#160;http://www.corteconti.it/export/sites/portalecdc/_documenti/controllo/sezioni_riunite/sezioni_riunite_in_sede_di_controllo/2016/rapporto_coordinamento_finanza_pubblica_2016.pdf&#160;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezioni-riunite-in-sede-di-controllo-deliberazione-15-3-2016-n-2/">Corte dei Conti &#8211; Sezioni riunite in sede di controllo &#8211; Deliberazione &#8211; 15/3/2016 n.2</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezioni-riunite-in-sede-di-controllo-deliberazione-15-3-2016-n-2/">Corte dei Conti &#8211; Sezioni riunite in sede di controllo &#8211; Deliberazione &#8211; 15/3/2016 n.2</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"></span></p>
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<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></span></span></p>
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<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
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<p>(Allegato omesso)</p>
<p>Disponibile su:&nbsp;http://www.corteconti.it/export/sites/portalecdc/_documenti/controllo/sezioni_riunite/sezioni_riunite_in_sede_di_controllo/2016/rapporto_coordinamento_finanza_pubblica_2016.pdf&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezioni-riunite-in-sede-di-controllo-deliberazione-15-3-2016-n-2/">Corte dei Conti &#8211; Sezioni riunite in sede di controllo &#8211; Deliberazione &#8211; 15/3/2016 n.2</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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		<item>
		<title>Corte dei Conti &#8211; Sezioni riunite in sede di controllo &#8211; Audizione &#8211; 28/11/2015 n.14</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezioni-riunite-in-sede-di-controllo-audizione-28-11-2015-n-14/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2015 23:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezioni-riunite-in-sede-di-controllo-audizione-28-11-2015-n-14/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezioni-riunite-in-sede-di-controllo-audizione-28-11-2015-n-14/">Corte dei Conti &#8211; Sezioni riunite in sede di controllo &#8211; Audizione &#8211; 28/11/2015 n.14</a></p>
<p>Audizione della Corte dei conti sulla Nota di aggiornamento del DEF 2015 In sede di audizione dinanzi le Commissioni bilancio riunite del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati, le Sezioni Riunite della Corte dei conti hanno ritenuto che le ipotesi che stanno alla base della Nota appaiono nel</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezioni-riunite-in-sede-di-controllo-audizione-28-11-2015-n-14/">Corte dei Conti &#8211; Sezioni riunite in sede di controllo &#8211; Audizione &#8211; 28/11/2015 n.14</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezioni-riunite-in-sede-di-controllo-audizione-28-11-2015-n-14/">Corte dei Conti &#8211; Sezioni riunite in sede di controllo &#8211; Audizione &#8211; 28/11/2015 n.14</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"></span></p>
<hr />
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<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><strong>Audizione della Corte dei conti sulla Nota di aggiornamento del DEF 2015</strong></span></span></span></span></span></p>
<hr />
<p>In sede di audizione dinanzi le Commissioni bilancio riunite del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati, le Sezioni Riunite della Corte dei conti hanno ritenuto che le ipotesi che stanno alla base della Nota appaiono nel complesso ragionevoli; la stessa richiesta di flessibilità presentata in sede europea presenta una sua propria plausibilità.<br />
&nbsp;<br />
Cionondimeno permangono potenziali elementi di fragilità nel percorso programmatico di finanza pubblica, che attengono alla tenuta del quadro di riferimento e alla composizione della manovra.<br />
&nbsp;<br />
Dato l’andamento tendenziale previsto per i saldi, l’allentamento della correzione di bilancio non pregiudica, comunque, un rientro del disavanzo di dimensioni significative, con un indebitamento che a fine 2016 risulterebbe comunque più vicino al 2 che al 3 per cento. Un simile contenimento del&nbsp;<em>deficit&nbsp;</em>consentirebbe una messa in sicurezza dei conti rispetto all’originale parametro di Maastricht e rappresenterebbe, per questa ragione, un elemento rassicurante per i mercati. Al contempo, si deve rilevare che tale decisione riduce naturalmente i margini di protezione rispetto a una valutazione, che potrebbe rivelarsi troppo ottimistica degli andamenti tendenziali. Da questo punto di vista, la gestione del bilancio potrebbe trovarsi esposta agli effetti di una perdita di fiducia, che risulterebbe incompatibile con l’attuale impostazione della manovra di finanza pubblica.<br />
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La manovra deve essere poi considerata, oltre che nella sua dimensione, nella sua composizione. Anche in questo caso, il quadro prospettato dal Governo è in linea con le attese dei mercati, basandosi su un contemporaneo abbassamento delle imposte e della spesa. Proprio la capacità di ridurre il livello delle uscite primarie potrebbe rivelarsi il fattore chiave nel giudizio che andrà formandosi sulla sostenibilità delle scelte di bilancio prospettate nella Nota. Ridurre la spesa significa, infatti, muoversi lungo un’ipotesi di progressivo restringimento della sfera occupata dall’operatore pubblico, fatto che, pur considerando i passi già compiuti in questo senso, costituirebbe una discontinuità rispetto agli andamenti di lungo periodo. Il conseguimento di adeguati risultati nel controllo della spesa appare, pertanto, come il più importante fra i fattori di credibilità delle scelte di finanza pubblica.<br />
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Dovranno, inoltre, essere approfondite le implicazioni sulla crescita del percorso di riduzione fiscale annunciato, anche tenendo presente l’incertezza che è stata generata dal susseguirsi di scelte a volte contraddittorie, in particolare, in materia di imposizione patrimoniale.<br />
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Infine, va sottolineata ancora una volta la necessità che le risorse liberate da un più graduale processo di convergenza agli equilibri di bilancio siano destinate ad interventi in grado di incidere sul potenziale di crescita del Paese. Di qui l’urgenza di rimuovere gli ostacoli che, come spesso sottolineato dalla Corte e da ultimo nel Rapporto di coordinamento 2015, rallentano la realizzazione di una politica di ammodernamento delle infrastrutture che potrebbero trovare nuovo impulso grazie all’operare della clausola degli investimenti. Tali interventi richiedono, peraltro, un più stabile assetto delle competenze tra livelli di governo ed un coerente quadro di responsabilità organizzative, decisionali e finanziarie che riducano le incertezze che oggi condizionano anche l’operatore pubblico.</p>
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