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	<title>Corte dei Conti - Sezione del controllo sugli Enti Archivi - Giustamm</title>
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	<title>Corte dei Conti - Sezione del controllo sugli Enti Archivi - Giustamm</title>
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		<title>Corte dei Conti &#8211; Sezione del controllo sugli Enti &#8211; Deliberazione &#8211; 9/1/2017 n.128</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Jan 2017 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-deliberazione-9-1-2017-n-128/">Corte dei Conti &#8211; Sezione del controllo sugli Enti &#8211; Deliberazione &#8211; 9/1/2017 n.128</a></p>
<p>Relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria di Poste italiane S.p.A. per l’esercizio 2015 Il bilancio d’esercizio 2015 di Poste italiane s.p.a. ha chiuso con un utile di 451 ml, superiore di 394 ml al risultato del 2014 (57 ml); alla realizzazione di tale risultato hanno contribuito l’utile</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-deliberazione-9-1-2017-n-128/">Corte dei Conti &#8211; Sezione del controllo sugli Enti &#8211; Deliberazione &#8211; 9/1/2017 n.128</a></p>
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<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria di Poste italiane S.p.A. per l’esercizio 2015</span></span></span></span></span></p>
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<div style="text-align: justify;">Il bilancio d’esercizio 2015 di Poste italiane s.p.a. ha chiuso con un utile di 451 ml, superiore di 394 ml al risultato del 2014 (57 ml); alla realizzazione di tale risultato hanno contribuito l’utile di 587 ml realizzato dal patrimonio separato BancoPosta, l’iscrizione in bilancio di dividendi dalle società controllate per 331 ml e la diminuzione del carico fiscale, conseguente alla deducibilità ai fini IRAP del costo del lavoro a tempo indeterminato, introdotta dalla L. 23 dicembre 2014, n. 190, legge di stabilità 2015.<br />
Più in particolare, i ricavi totali si sono attestati a 9.037 ml, in diminuzione dell’1,4 per cento sul precedente esercizio; i costi ammontano a 8.423 ml e sono in calo del 4,1 per cento sul 2014. Il patrimonio netto di Poste italiane s.p.a. al 31 dicembre 2015 ammonta a 7.646 ml e risulta incrementato di 1.141 ml rispetto al precedente esercizio.<br />
L’esercizio 2015 di Poste italiane S.p.A. si caratterizza principalmente per la conclusione del processo che ha portato alla quotazione in borsa delle azioni della società (27 ottobre 2015); inoltre, nel giugno del 2015, allo scopo di rinforzare la funzione del risparmio gestito, è stata acquisita la partecipazione azionaria del 10,32 per cento del capitale sociale di Anima Holding s.p.a., già detenuta da Monte dei Paschi di Siena, per un investimento complessivo di 210,5 ml.<br />
Il Gruppo Poste italiane, che include la capogruppo Poste italiane s.p.a. e le società da essa controllate, ha chiuso l’esercizio 2015 con un utile di 552 ml, più che raddoppiato rispetto al risultato del 2014 (212 ml). I ricavi, pari a 30.739 ml, hanno registrato un incremento del 7,8 per cento rispetto al 2014 (28.512 ml), sostanzialmente riconducibile ai positivi risultati dei servizi assicurativi, che rappresentano il 70 per cento del fatturato del Gruppo, i cui ricavi sono aumentati del 13,7 per cento. Il patrimonio netto del Gruppo, che si sostanzia in 9.658 ml, risulta incrementato di 1.240 ml rispetto all’esercizio 2014.<br />
L’attività negoziale conclusa nell’anno ha generato una spesa pari a 1.269 ml, di cui 1.105 ml per atti soggetti all’applicazione del Codice dei contratti pubblici di cui al D.Lgs. 163/2006. Per quel che riguarda la tipologia degli atti conclusi, la Corte ha rilevato un incremento di spesa per i contratti relativi ai settori di comunicazione, formazione e consulenza, correlato ai numerosi processi propedeutici alla quotazione in Borsa. Viene anche evidenziato come il ricorso a collaborazioni esterne sia rimasto significativo anche successivamente al processo di quotazione; le stesse stime aziendali hanno confermato, anche per l’anno 2016, la permanenza dell’esigenza di avvalersene per la realizzazione di vari progetti di trasformazione aziendale.</div>
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        <div style="width:100%;margin:10px 0 10px 0;">
            <h3>Allegati</h3>
        <ul class="post-attachments"><li class="post-attachment mime-application-pdf"><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-deliberazione-9-1-2017-n-128/?download=742">2016_0128</a> <small>(3 MB)</small></li></ul></div><p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-deliberazione-9-1-2017-n-128/">Corte dei Conti &#8211; Sezione del controllo sugli Enti &#8211; Deliberazione &#8211; 9/1/2017 n.128</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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		<title>Corte dei Conti &#8211; Sezione del controllo sugli Enti &#8211; Deliberazione &#8211; 9/1/2017 n.146</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Jan 2017 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-deliberazione-9-1-2017-n-146/">Corte dei Conti &#8211; Sezione del controllo sugli Enti &#8211; Deliberazione &#8211; 9/1/2017 n.146</a></p>
<p>Relazione sul risultato del controllo eseguito ai sensi degli articoli 7 e 12 della legge 21 marzo 1958, n. 259 sulla gestione finanziaria di EXPO 2015 S.p.A. per l’esercizio 2015 La società Expo 2015 S.p.A., che ha curato la progettazione e realizzazione delle opere, nonché la gestione complessiva dell&#8217;Esposizione universale</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-deliberazione-9-1-2017-n-146/">Corte dei Conti &#8211; Sezione del controllo sugli Enti &#8211; Deliberazione &#8211; 9/1/2017 n.146</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-deliberazione-9-1-2017-n-146/">Corte dei Conti &#8211; Sezione del controllo sugli Enti &#8211; Deliberazione &#8211; 9/1/2017 n.146</a></p>
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<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Relazione sul risultato del controllo eseguito ai sensi degli articoli 7 e 12 della legge 21 marzo 1958, n. 259 sulla gestione finanziaria di EXPO 2015 S.p.A. per l’esercizio 2015</span></span></span></span></span></p>
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<div style="text-align: justify;">La società Expo 2015 S.p.A., che ha curato la progettazione e realizzazione delle opere, nonché la gestione complessiva dell&#8217;Esposizione universale &#8220;Expo Milano 2015&#8221; sul tema &#8220;Nutrire il pianeta, energie per la vita&#8221;, ha prodotto nell’esercizio 2015 – il settimo di attività della società e quello nel quale l’evento si è svolto &#8211; ricavi pari ad oltre 427 milioni di euro, a fronte di oltre 21 milioni e mezzo di titoli di ingresso emessi. Durante il semestre<br />
espositivo (1° maggio &#8211; 31 ottobre 2015) sono stati realizzati circa 5.000 eventi, alcuni dei quali, come il&nbsp;<em>World Food Day</em>, hanno visto la partecipazione del Segretario Generale delle Nazioni Unite e del Presidente della Repubblica Italiana; la&nbsp;<em>Carta di Milano</em>, con oltre un milione di firme raccolte, ha poi costituito il protocollo sulla nutrizione finalizzato all&#8217;assunzione di responsabilità da parte dei Governi e delle istituzioni internazionali in tema di alimentazione, con l&#8217;obiettivo di garantire ai popoli un futuro più equo e sostenibile.<br />
Più in particolare, il totale complessivo dei ricavi introitati dalla società è stato pari a 740 milioni, di cui circa 218 milioni per le sole sponsorizzazioni, comprensivi del totale di vendite di prodotti e prestazioni di servizi. Il patrimonio netto, comprensivo delle perdite portate a nuovo e della perdita di esercizio, è pari a 30,7 milioni di euro, diminuito del 34,43 per cento rispetto al precedente esercizio (46,78 milioni): ciò a causa del mancato contributo finanziario da parte di due soci (per 66 milioni), delle mancate coperture degli oneri connessi all&#8217;innalzamento dei livelli di sicurezza (14,1 milioni), nonché delle maggiori spese riguardanti il programma volontari (7,1 milioni) e l&#8217;operatività delle aree a parcheggio aggiuntive (15 milioni), per un totale – appunto &#8211; di 102,2 milioni di costi<br />
ulteriori, cui la società ha provveduto con risorse proprie.<br />
L&#8217;esercizio 2015 si è chiuso con una perdita di 23,8 milioni di euro, sensibilmente inferiore rispetto a quella verificatasi nel 2014, di oltre 45 milioni. Tale risultato, ad avviso della Corte dei conti, riflette le originarie carenze strategiche e le disfunzioni che hanno caratterizzato l’attività sociale ed il suo complesso sistema di&nbsp;<em>governance</em>, con la compresenza di una molteplicità di ambiti decisionali e di soggetti attuatori; hanno inoltre inciso, nello stesso senso, gli effetti distorsivi sulle ordinarie regole della concorrenza, dovuti all&#8217;urgenza nella realizzazione dei lavori e dei servizi necessari al sito espositivo. La relazione della Corte fa anche riferimento alle criticità derivanti dalla difficoltosa fase di&nbsp;<em>start-up&nbsp;</em>della società, legata alle numerose modifiche normative intervenute con i decreti attuativi dal 2008 al 2010, circa il riparto dei finanziamenti e delle opere, ed ai rapporti con la società Arexpo.<br />
Dopo la chiusura dell&#8217;evento espositivo e dell&#8217;esercizio finanziario la Società è stata anticipatamente sciolta e posta in liquidazione il 9 febbraio 2016 dall&#8217;Assemblea dei soci, che ha nel contempo autorizzato l&#8217;esercizio provvisorio ed ha nominato un Collegio composto da cinque liquidatori, con il compito di predisporre il progetto di liquidazione tenendo conto della conservazione del valore dell&#8217;azienda e del sito Expo 2015, realizzando le sinergie auspicate con la società Arexpo S.p.A., proprietaria delle aree.</div>
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        <ul class="post-attachments"><li class="post-attachment mime-application-pdf"><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-deliberazione-9-1-2017-n-146/?download=743">2016_0146</a> <small>(2 MB)</small></li></ul></div><p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-deliberazione-9-1-2017-n-146/">Corte dei Conti &#8211; Sezione del controllo sugli Enti &#8211; Deliberazione &#8211; 9/1/2017 n.146</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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		<title>Corte dei Conti &#8211; Sezione del controllo sugli Enti &#8211; Deliberazione &#8211; 15/12/2016 n.115</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-deliberazione-15-12-2016-n-115/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Dec 2016 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-deliberazione-15-12-2016-n-115/">Corte dei Conti &#8211; Sezione del controllo sugli Enti &#8211; Deliberazione &#8211; 15/12/2016 n.115</a></p>
<p>Relazione sul risultato del controllo eseguito ai sensi degli articoli 7 e 12 della legge 21 marzo 1958, n. 259 sulla gestione finanziaria di ANAS S.p.A. per l’esercizio 2015 Nell’esercizio 2015, per l’ottavo anno consecutivo (dal 2008, quando è stato conseguito per la prima volta l’utile di esercizio) il bilancio</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-deliberazione-15-12-2016-n-115/">Corte dei Conti &#8211; Sezione del controllo sugli Enti &#8211; Deliberazione &#8211; 15/12/2016 n.115</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-deliberazione-15-12-2016-n-115/">Corte dei Conti &#8211; Sezione del controllo sugli Enti &#8211; Deliberazione &#8211; 15/12/2016 n.115</a></p>
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<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Relazione sul risultato del controllo eseguito ai sensi degli articoli 7 e 12 della legge 21 marzo 1958, n. 259 sulla gestione finanziaria di ANAS S.p.A. per l’esercizio 2015</span></span></span></span></span></p>
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<div style="text-align: justify;">Nell’esercizio 2015, per l’ottavo anno consecutivo (dal 2008, quando è stato conseguito per la prima volta l’utile di esercizio) il bilancio di ANAS si è chiuso positivamente, con utile pari a circa 16,7 milioni di euro, peraltro con un lieve peggioramento rispetto al precedente esercizio, che si era chiuso con un utile di 17,6 milioni di euro. E’ stato evidenziato che il risultato è influenzato dal saldo positivo di imposta di 9,7 milioni di euro, conseguente ai benefici fiscali derivanti dal consolidamento<br />
della neocontrollata SITAF S.p.A..<br />
Il capitale investito nella gestione lavori, quale somma dei beni gratuitamente devolvibili, crediti per lavori e fondi in gestione, è pari al 31 dicembre 2015 a 2.626,9 milioni di euro, in aumento rispetto al 31 dicembre 2014 di 252,7 milioni di euro (pari al 10,6%). Sempre nel corso del 2015, il capitale investito di funzionamento è passato da 1.383,9 milioni di euro del 2014 a 1.432,2 milioni di euro; il capitale investito nelle partecipazioni è diminuito invece di 2,6 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2014.<br />
Complessivamente, il capitale investito netto è pari, al 31 dicembre 2015, a 4.236,9 milioni di euro, con un aumento di circa il 7,6% rispetto al 31 dicembre 2014.<br />
L’indebitamento finanziario netto è passato da 1.080,4 milioni nel 2014 a 1.352,5 milioni di euro nel 2015, per effetto principalmente dell’incremento netto dei debiti verso le banche, resosi a sua volta necessario per far fronte ai notevoli ritardi nell’ottenimento delle risorse finanziarie dovute da parte dello Stato.<br />
I ricavi legati all’esercizio della rete sono stati pari, per il 2015, a 625,4 milioni di euro, in diminuzione rispetto all’esercizio precedente di 6 milioni di euro. Tale diminuzione, secondo l’Ente, è dovuta principalmente all’effetto dell’applicazione della legge n. 164 del 2014, che ha modificato la disciplina degli accessi sulle strade affidate in gestione ad ANAS, con effetti economicamente negativi. Il totale dei ricavi per l’esercizio 2015 ammonta a 750,8 milioni di euro, dato inferiore del 2,6% rispetto ai 770,8 milioni di euro dell’esercizio 2014.<br />
Il patrimonio netto consolidato è passato da 2.934,8 milioni di euro a 3.132 milioni di euro, con un incremento di 197,2 milioni di euro (+6,72%).<br />
Al 31 dicembre 2015 ANAS ha 5.956 dipendenti, in diminuzione rispetto ai 6.163 dipendenti presenti al 31 dicembre 2014. Nel 2015 è comunque stato avviato un piano per incentivare l’esodo del personale, piano che al momento ha portato alla cessazione dal servizio di 122 dipendenti.<br />
Agli inizi del 2015 è divenuto operativo il piano triennale di prevenzione della corruzione, elaborato nel corso del 2014. Tuttavia, nella seconda metà dell’anno sono emersi, a seguito di indagini penali, due presunti gravi episodi di corruzione, rispettivamente in un’unità territoriale e in un’unità centrale dell’Azienda. Alla luce di tali recenti accadimenti, la Corte ha ritenuto opportuno che ANAS approfondisca tali eventi e completi in breve tempo la verifica dell’adeguatezza dei presidi anticorruzione esistenti e dei controlli sulle procedure, specie quelle degli appalti.<br />
Sono attualmente pendenti contenziosi con richieste complessive ammontanti a circa 7.800 milioni di euro (di cui circa 5.800 milioni di euro di contenziosi lavori), nonché riserve iscritte in fase di esecuzione dei lavori di circa 5.700 milioni, per un totale complessivo di circa 13.500 milioni di euro. Al fine di deflazionare le controversie, la società ha deliberato un piano straordinario di componimento del contenzioso giudiziale e stragiudiziale pendente, con una speciale procedura di valutazione, che, secondo l’Ente, dovrebbe garantire la trasparenza e la convenienza economica delle scelte.</div>
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		<title>Corte dei Conti &#8211; Sezione del controllo sugli Enti &#8211; Deliberazione &#8211; 13/12/2016 n.123</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-deliberazione-13-12-2016-n-123/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2016 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-deliberazione-13-12-2016-n-123/">Corte dei Conti &#8211; Sezione del controllo sugli Enti &#8211; Deliberazione &#8211; 13/12/2016 n.123</a></p>
<p>Relazione sul risultato del controllo eseguito ai sensi degli articoli 7 e 12 della legge 21 marzo 1958, n. 259 sulla gestione finanziaria di ENAV S.p.A. per l’esercizio 2015. L’esercizio al 31 dicembre 2015 si è chiuso con un utile pari a 49,8 ml, in aumento di 11 ml circa</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-deliberazione-13-12-2016-n-123/">Corte dei Conti &#8211; Sezione del controllo sugli Enti &#8211; Deliberazione &#8211; 13/12/2016 n.123</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-deliberazione-13-12-2016-n-123/">Corte dei Conti &#8211; Sezione del controllo sugli Enti &#8211; Deliberazione &#8211; 13/12/2016 n.123</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"></span></p>
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<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></p>
<div style="text-align: justify;">Relazione sul risultato del controllo eseguito ai sensi degli articoli 7 e 12 della legge 21 marzo 1958, n. 259 sulla gestione finanziaria di ENAV S.p.A. per l’esercizio 2015.</div>
<p></span></span></span></span></span></p>
<hr />
<div style="text-align: justify;">L’esercizio al 31 dicembre 2015 si è chiuso con un utile pari a 49,8 ml, in aumento di 11 ml circa rispetto all’anno 2014 (utile pari a 38,8 ml). Anche il bilancio d’esercizio di Gruppo, in linea con quello della Capogruppo, chiude con un utile netto, di 66,08 milioni, in aumento rispetto all’esercizio precedente (40 ml).<br />
Su tale positivo risultato hanno inciso diversi fattori: l’aumento dei ricavi di terminale del 4,8 per cento; il&nbsp;<em>balance&nbsp;</em>(cioè l’integrazione derivante dalla consuntivazione dei volumi di traffico e dei costi, posti a confronto con i valori preventivati in sede di determinazione tariffaria nel&nbsp;<em>Performance Plan</em>), che ha inciso positivamente sull’ammontare dei ricavi per 17,7 ml; la riduzione dello 0,9 per cento dei costi operativi (pari a 607,4 ml nel 2015, rispetto a 612,6 ml del 2014).<br />
Il patrimonio netto si è attestato a 1.120 ml, con un decremento di 163,7 ml rispetto all’anno precedente; ciò principalmente a seguito della riduzione volontaria del capitale sociale mediante rimborso all’Azionista per 180 ml e del pagamento del dividendo per 36 ml.<br />
L’evento che ha maggiormente caratterizzato le attività della Società nel corso del 2015 è stato il processo di privatizzazione, definitosi il 26 luglio 2016 con l’avvio delle negoziazioni delle azioni di Enav S.p.A. presso il Mercato telematico azionario della Borsa di Milano. Per realizzare tale risultato, la società ha affrontato un impegnativo percorso di rinnovamento con cambiamenti nell’organizzazione, nella&nbsp;<em>corporate governance</em>, nel percorso di sviluppo e ricerca di professionalità.<br />
L’Offerta pubblica si è conclusa con il collocamento di iniziali 230 milioni di azioni pari a circa il 42,5 per cento del capitale sociale, di cui 207 milioni di azioni, pari al 90 per cento dell’offerta globale, riservata ad investitori istituzionali in Italia e all’estero e 23 milioni di azioni, pari al 10 per cento dell’offerta globale di vendita, rivolta al pubblico indistinto e ai dipendenti.<br />
A seguito di tale complesso&nbsp;<em>iter</em>, il 53,373 per cento del capitale sociale, pari a 289.144.385 euro, è attualmente detenuto dal Ministero dell’economia e delle finanze.</div>
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<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
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        <div style="width:100%;margin:10px 0 10px 0;">
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		<title>Corte dei Conti &#8211; Sezione del controllo sugli Enti &#8211; Deliberazione &#8211; 22/7/2016 n.90</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-deliberazione-22-7-2016-n-90/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jul 2016 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-deliberazione-22-7-2016-n-90/">Corte dei Conti &#8211; Sezione del controllo sugli Enti &#8211; Deliberazione &#8211; 22/7/2016 n.90</a></p>
<p>Relazione sul risultato del controllo eseguito ai sensi degli articoli 7 e 12 della legge 21 marzo 1958, n. 259 sulla gestione finanziaria di Cassa depositi e prestiti S.p.A. per gli esercizi 2014 e 2015 I risultati conseguiti nel 2014 da CdP Spa evidenziano un utile pari a 2.170 milioni</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-deliberazione-22-7-2016-n-90/">Corte dei Conti &#8211; Sezione del controllo sugli Enti &#8211; Deliberazione &#8211; 22/7/2016 n.90</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-deliberazione-22-7-2016-n-90/">Corte dei Conti &#8211; Sezione del controllo sugli Enti &#8211; Deliberazione &#8211; 22/7/2016 n.90</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"></span></p>
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<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></p>
<div style="text-align: justify;">Relazione sul risultato del controllo eseguito ai sensi degli articoli 7 e 12 della legge 21 marzo 1958, n. 259 sulla gestione finanziaria di Cassa depositi e prestiti S.p.A. per gli esercizi 2014 e 2015</div>
<p></span></span></span></span></span></p>
<hr />
<div style="text-align: justify;">I risultati conseguiti nel 2014 da CdP Spa evidenziano un utile pari a 2.170 milioni di euro, in diminuzione di circa il 7,6% rispetto al 2013. Il patrimonio, invece, presenta disponibilità liquide pari a 181 miliardi di euro (+23% rispetto al 2013), con un saldo presso il conto corrente di Tesoreria di 147 miliardi.<br />
Al 31 dicembre 2015, l’utile di esercizio di CdP Spa si è attestato a 893 milioni di euro, in diminuzione del 58,8% rispetto alla chiusura dell&#8217;anno precedente (risultato, già riferito, di 2.170 milioni di euro).<br />
Il Gruppo Cdp, a sua volta, nel corso del 2014 ha registrato un utile di 2.659 milioni di euro (di cui 1.158 milioni di euro di pertinenza della capogruppo), in flessione del 22.36% rispetto al 2013. Nel 2015, il risultato del Gruppo è invece negativo di 859 milioni rispetto, a causa principalmente della perdita di 8,8 miliardi registrata dal gruppo Eni nello stesso esercizio, gruppo in cui Cdp ha una partecipazione del 25,76%. Sempre nel 21015 è avvenuto il rinnovo totale dei vertici societari e del Consiglio di amministrazione ed è stato approvato il nuovo piano industriale 2016/2020, con lo stanziamento di 117 miliardi di euro per sostenere le imprese, cifra che rappresenta il 73% in più rispetto a quanto stanziato nel quinquennio precedente; il Piano prevede anche il supporto alle aziende in tutte le fasi del loro ciclo di vita, con interventi su venture capital, innovazione e sviluppo,<br />
internazionalizzazione e rilancio.<br />
Più in generale, osserva la Corte dei conti, i risultati del biennio 2014/2015 evidenziano come gli effetti e le ricadute della crisi economica abbiano contribuito ad accelerare la trasformazione della Cdp da cassa semi-pubblica, custode del risparmio postale ed erogatrice dei mutui per gli enti locali, a vero e proprio strumento di politica industriale: nel 2015 si è concluso il Piano industriale triennale avviato nel 2013, che ha appunto confermato il ruolo del gruppo, di fondamentale operatore anticiclico a sostegno dello sviluppo del Paese; in particolare, CdP ha fornito al sistema credito e capitale di rischio per 87 mld.<br />
Nel periodo in riferimento sono, invero, aumentate le richieste di intervento di Cdp in situazioni di particolare criticità economica: sblocco dei crediti verso la PA; finanziamento di infrastrutture; salvataggio di imprese in crisi (Ilva, Parmalat, Montepaschi, Alitalia) o alla ricerca di capitali (Saipem, Fincantieri); interventi in favore degli enti locali (di rilievo il contratto di finanziamento in favore del Comune di Roma per 4,8 miliardi di euro); partecipazione al Fondo nazionale di risoluzione ed al Fondo Atlante.<br />
Interventi, questi, che hanno portato CdP, sempre secondo la Corte, ad operare in alcuni casi ai margini della propria compatibilità statuaria.<br />
Ancora complesso resta, da ultimo, il rapporto con gli enti territoriali, nei confronti dei quali nei periodi considerati si è dato luogo a nuove operazioni di rinegoziazione del debito, aprendo anche, pur se con qualche limitazione, al debito già rinegoziato.</div>
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<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
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		<title>Corte dei Conti &#8211; Sezione del controllo sugli Enti &#8211; Deliberazione &#8211; 9/6/2016 n.52</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-deliberazione-9-6-2016-n-52/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jun 2016 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-deliberazione-9-6-2016-n-52/">Corte dei Conti &#8211; Sezione del controllo sugli Enti &#8211; Deliberazione &#8211; 9/6/2016 n.52</a></p>
<p>Relazione sul risultato del controllo eseguito ai sensi degli articoli 2 e 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259 sulla gestione finanziaria delle fondazioni lirico-sinfoniche per l’esercizio 2014 Dall’esame dei conti consuntivi delle 14 Fondazioni lirico-sinfoniche relativi all’esercizio 2014 sono emerse evidenti criticità economico-patrimoniali di carattere strutturale attinenti, in</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-deliberazione-9-6-2016-n-52/">Corte dei Conti &#8211; Sezione del controllo sugli Enti &#8211; Deliberazione &#8211; 9/6/2016 n.52</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-deliberazione-9-6-2016-n-52/">Corte dei Conti &#8211; Sezione del controllo sugli Enti &#8211; Deliberazione &#8211; 9/6/2016 n.52</a></p>
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<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Relazione sul risultato del controllo eseguito ai sensi degli articoli 2 e 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259 sulla gestione finanziaria delle fondazioni lirico-sinfoniche per l’esercizio 2014</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<div style="text-align: justify;">Dall’esame dei conti consuntivi delle 14 Fondazioni lirico-sinfoniche relativi all’esercizio 2014 sono emerse evidenti criticità economico-patrimoniali di carattere strutturale attinenti, in particolare, alla notevole esposizione debitoria di molte di esse per mutui o anticipazioni bancarie e alla erosione del patrimonio netto: oltre alle 8 Fondazioni assoggettate a piano di rientro del debito, altre due &#8211; la Fondazione Arena di Verona e il Teatro Lirico di Cagliari &#8211; presentano una situazione patrimoniale e di bilancio tale da far pensare che esse possano optare per il ricorso alle procedure di risanamento riaperte dalla legge di stabilità per il 2016. Solo 4 Fondazioni dunque, la Scala di Milano, la Fenice di Venezia, il Regio di Torino e l’Accademia di Santa Cecilia di Roma, sono allo stato al riparo dal rischio di dover seguire la strada dei piani di risanamento.<br />
Le 14 Fondazioni analizzate dalla Corte dei conti non esauriscono il panorama liricosinfonico nazionale, esistendo, oltre ad esse, altri 28 teatri di tradizione, nonché almeno un altro festival permanente (il Rossini Opera Festival di Pesaro): tali istituzioni, osserva la Corte, seppure di importanza (relativamente) minore, andrebbero comunque tenuti presenti per definire l’insieme nelle sue caratteristiche e valutarne l’impatto economicofinanziario e produttivo di tali attività sulla realtà del Paese.<br />
Le 14 Fondazioni in esame, pur con molte caratteristiche comuni, presentano marcate differenze tra di loro, in termini di costi e ricavi da biglietteria ma, soprattutto, per la capacità di attrarre contributi privati e sponsorizzazioni; esse hanno un bacino di utenza molto diversificato, dipendente dal prestigio e dalla capacità di autopromozione della singola istituzione. In alcuni casi l’ambito degli utenti delle produzioni non va oltre una dimensione regionale o locale.<br />
La Corte ha tuttavia posto in rilevo diverse caratteristiche comuni, che ritiene vadano considerate con attenzione:</p>
<ul>
<li>le Fondazioni sono soggette a una stessa disciplina di carattere pubblicistico e hanno una&nbsp;<em>governance&nbsp;</em>controllata dallo Stato, che provvede alle assegnazioni di finanziamenti, attraverso il riparto dei fondi FUS, ma anche con assegnazioni mirate a specifiche esigenze; un’attenuazione di questo approccio “centralista” è prevista solo per le Fondazioni cui venga riconosciuta speciale autonomia;</li>
<li>esse dipendono, con qualche importante eccezione, quasi totalmente (con una percentuale dell’87%) dai contributi pubblici che, per la parte relativa alle Regioni e agli enti locali, sono spesso modesti; inoltre tali contributi sono sovente erogati con ritardo, circostanza questa che costituisce una delle cause principali di una consistente esposizione debitoria;</li>
<li>una partecipazione dei privati e degli&nbsp;<em>sponsor&nbsp;</em>spesso troppo limitata, conseguenza di una insufficiente efficacia dell’attività di&nbsp;<em>fund-raising&nbsp;</em>da parte di molte Fondazioni e della mancanza di una efficiente politica pubblica di incentivazione dei finanziamenti privati, almeno fino all’introduzione del c.d.&nbsp;<em>Art bonus</em>, previsto dal d.l. n. 83/2014, del quale si attende di poter valutare gli effetti;</li>
<li>ricavi da biglietteria e abbonamenti spesso modesti – nell’anno di riferimento sono peraltro diminuiti nel complesso dell’8,5 % &#8211; e comunque non rapportabili all’importanza della tradizione musicale italiana. Essi sono ritenuti il segno di una insufficiente attenzione alla necessità di promuovere azioni di efficiente promozione, soprattutto nei confronti delle generazioni più giovani;</li>
<li>costi strutturali eccessivi, soprattutto per quanto concerne le spese per il personale, ma anche in rapporto agli altri costi di produzione e ai costi delle nuove produzioni, non sufficientemente ammortizzati da un adeguato numero di rappresentazioni e certamente comprimibili senza comprometterne la qualità, in genere molto elevata.</li>
</ul>
<p>La Corte, in ultima analisi, avanza perplessità sulla reale possibilità del sistema liricosinfonico italiano, nelle condizioni date, di sostenere la presenza di 14 Fondazioni e, dunque, se non sia opportuno introdurre correttivi che spingano le stesse, ove le singole situazioni economico-patrimoniali lo suggeriscano, a creare sistemi integrati a livello regionale, o perfino interregionale coinvolgendo anche i teatri di tradizione. Ne potrebbero derivare benefici a livello di riduzione dei costi, di aumento della produzione e di ampliamento dei bacini di utenza.<br />
Con riferimento invece alle tipologie di offerta, evidenzia la Relazione che i principali teatri d’opera italiana hanno sempre privilegiato il modello di produzione “a stagione”, rispetto al modello “di repertorio”, che presenta evidenti economie di scala, puntando su un cast tendenzialmente stabile per tutta la stagione e riproponendo allestimenti già più volte utilizzati; ne consegue però, secondo la Corte, un livello qualitativo inferiore.<br />
Probabilmente un&nbsp;<em>mix&nbsp;</em>sapiente dei due modelli, oltre a una maggior valorizzazione delle produzioni italiane anche a livello internazionale, potrebbe favorire maggiormente la sopravvivenza dei teatri lirici.</div>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
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        <div style="width:100%;margin:10px 0 10px 0;">
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        <ul class="post-attachments"><li class="post-attachment mime-application-pdf"><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-deliberazione-9-6-2016-n-52/?download=738">2016_0052</a> <small>(2 MB)</small></li></ul></div><p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-deliberazione-9-6-2016-n-52/">Corte dei Conti &#8211; Sezione del controllo sugli Enti &#8211; Deliberazione &#8211; 9/6/2016 n.52</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Corte dei Conti &#8211; Sezione del controllo sugli Enti &#8211; Determinazione &#8211; 4/5/2016 n.36</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-determinazione-4-5-2016-n-36/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 May 2016 22:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-determinazione-4-5-2016-n-36/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-determinazione-4-5-2016-n-36/">Corte dei Conti &#8211; Sezione del controllo sugli Enti &#8211; Determinazione &#8211; 4/5/2016 n.36</a></p>
<p>PRES. LATERZA Relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria di EXPO S.p.A – Es. 2014 L’esercizio 2014 &#8211; il sesto di attività della Società &#8211; si è chiuso con una perdita di € 45.261.580, sensibilmente maggiore rispetto a quella verificatasi nel 2013, che era pari ad € 7.423.607.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-determinazione-4-5-2016-n-36/">Corte dei Conti &#8211; Sezione del controllo sugli Enti &#8211; Determinazione &#8211; 4/5/2016 n.36</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-determinazione-4-5-2016-n-36/">Corte dei Conti &#8211; Sezione del controllo sugli Enti &#8211; Determinazione &#8211; 4/5/2016 n.36</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">PRES. LATERZA</span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria di EXPO S.p.A – Es. 2014</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<div style="text-align: justify;">L’esercizio 2014 &#8211; il sesto di attività della Società &#8211; si è chiuso con una perdita di € 45.261.580, sensibilmente maggiore rispetto a quella verificatasi nel 2013, che era pari ad € 7.423.607. Essa è dovuta sia al particolare modello economico-finanziario del progetto Expo Milano 2015, che prevede la distribuzione degli investimenti e dei costi lungo tutto l’arco temporale di esistenza dell’Ente stesso e la concentrazione di gran parte dei ricavi in prossimità dell’evento, sia al peggioramento del saldo tra costi e ricavi. Il patrimonio netto, comprensivo delle perdite portate a nuovo e della perdita di esercizio, è pari a 46,78 mln di euro, diminuito del 23,3 per cento rispetto al precedente esercizio (61 mln di euro). Alla diminuzione del patrimonio netto del 2014, concorre anche il mancato versamento del Socio Provincia di Milano a titolo di riserve straordinarie per gli esercizi 2009 e 2012.&nbsp; In conseguenza del modello economico finanziario di società di scopo, il bilancio della Società nei primi due esercizi ha presentato un disavanzo (€ 8,4 milioni nel 2009, € 10,4 milioni nel 2010), peraltro diminuito progressivamente nel successivo biennio 2011-2012 (€ 4,1 milioni nel 2011 ed € 2,3 milioni nel 2012) e aumentato nel 2013 (€ 7,4 milioni) e soprattutto nel 2014 (45,3 milioni), per la crescita dell’attività con l’approssimarsi dell’evento. Peraltro, le ragioni di tale disavanzo possono individuarsi anche nella concomitanza di altri fattori, riconducibili in parte a scelte effettuate originariamente (ritardi nel processo di acquisizione delle aree da parte della società Arexpo S.p.A., con inevitabili ripercussioni nella consegna delle aree, e sensibili varianti nell’esecuzione delle opere) e in parte al verificarsi di eventi imprevisti (tra cui mancata contribuzione di due Soci locali, maggiori costi dovuti per l’innalzamento dei livelli di sicurezza del sito, dichiarato sensibile). Anche alcune vicende giudiziarie intervenute nel corso del 2014 hanno comportato ulteriori rallentamenti. Sotto il profilo contabile, l’aumento delle passività nello stato patrimoniale (+163,93 per cento rispetto al 2013), è significativo di come gli investimenti siano pervenuti nel 2014 ad una fase avanzata con l’approssimarsi dell’evento.<br />
La consistenza delle disponibilità finanziarie a fine anno (348,84 milioni di euro) è sintomatica dei ritardi cui la Società ha dovuto far fronte in conseguenza della consegna frazionata dei terreni che, incidendo sul cronoprogramma delle opere, hanno causato lo slittamento temporale di diversi investimenti, rispetto a quanto programmato.&nbsp; Gli investimenti si attestano comunque nel 2014 su 676,9 mln di euro, a fronte di 285,4 mln del 2013. La gestione 2014 della Società è stata caratterizzata, dunque, da un lato, dalla progressione delle principali attività prodromiche all’apertura dell’esposizione (con avanzamento della maggior parte delle opere, degli affidamenti di servizi &#8211; specie attraverso contratti di sponsorizzazione &#8211; e dell’attività di promozione e comunicazione) e, dall’altro, dalle criticità legate al persistente mancato contributo, come già detto, della Città metropolitana/Provincia di Milano, cui si aggiunge quello, pur di rilievo, della Camera di commercio di Milano. In ragione, poi, delle già riferite vicende giudiziarie relative ad ipotesi corruttive, che hanno coinvolto soggetti che ricoprivano ruoli di rilievo nella gestione della Società, alcune importanti attività (direzione lavori e connesse attività) sono state affidate alla società Italferr S.p.A., partecipata da Ferrovie dello Stato Italiane.&nbsp; E’ da aggiungere, sempre nell’ambito dell’attività di contrasto alla corruzione, come, ai sensi della legge n. 114/2014 citata, due imprese affidatarie di lavori siano state raggiunte da decreti prefettizi di commissariamento e nomina di amministratori straordinari.&nbsp; Quanto al regime derogatorio già previsto, nell’ambito della disciplina dei “grandi eventi”, dalle ordinanze presidenziali del 2007 e del 201033, confermate dal Legislatore con l. n. 71 del 2013 e con D.P.C.M. 6 maggio 2013, esso è stato ulteriormente esteso con d.l. 28 marzo 2014, n. 47, convertito con modificazioni nella l. n. 114 del 2014.&nbsp; Va poi detto come&nbsp; l’originaria decisione di far acquisire la proprietà dell’area ad una società pubblico-privata (Arexpo S.p.A.),34 lasciando ad Expo 2015 S.p.A. il mero diritto di superficie e regolando i reciproci rapporti tramite un Accordo Quadro, non sembra, ad oggi, aver ancora prodotto le sinergie indispensabili al migliore utilizzo, anche in prospettiva, degli investimenti effettuati, soprattutto per le inevitabili implicazioni di carattere amministrativo che hanno rallentato il processo di acquisizione delle aree.&nbsp; Quanto agli affidamenti, non poche sono le criticità insite nel sistema derogatorio previsto dalla legge, ricollegabili, nel caso dell’Expo, alla particolare natura dell’evento espositivo ed agli obblighi internazionali assunti dal Governo italiano in relazione alle scadenze obbligatoriamente fissate dal BIE. Per quanto riguarda le disposizioni dell’art. 54 del d.l. n. 78 del 2010 &#8211; che contempla la necessaria autorizzazione del Consiglio di Amministrazione in materia di assunzioni e in materia di consulenze &#8211; la Società ha motivato i casi in cui ciò non è avvenuto, rispettivamente, con riferimento al regime giuridico delle assunzioni (trasformazione di contratti da tempo determinato a tempo indeterminato, il che costituirebbe non una nuova assunzione ma una mera trasformazione della durata del rapporto di lavoro) e, per quanto riguarda alcune consulenze, con riferimento alla loro classificazione giuridica (sostanzialmente riconducibile alla categoria dell’appalto di servizi e non delle consulenze in senso proprio).&nbsp;<br />
Dal 1° maggio al 31 ottobre 2015 si è svolta l’Esposizione Universale “Expo Milano 2015 – Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, con un numero di biglietti venduti superiore ai 21 milioni. Con la realizzazione dell’evento espositivo la Società è stata anticipatamente sciolta e posta in liquidazione il 9 febbraio 2016 dall’Assemblea dei soci, che ha autorizzato l’esercizio provvisorio ed ha nominato un Collegio composto da cinque liquidatori, A questi è stato affidato il compito di predisporre il progetto di liquidazione entro 90 giorni, che deve tenere conto: (i) della conservazione del valore dell’azienda e del sito Expo 2015, ivi compresa l’attività derivante dagli impegni già assunti &#8211; o in fase di perfezionamento &#8211; comunque compresi nel Piano delle Attività 2016, già precedentemente approvato dal Consiglio di Amministrazione; (ii) della realizzazione di eventuali sinergie e collaborazioni tra Expo e Arexpo S.p.A., anche con riferimento alla fase convenzionalmente denominata “Fast Post Expo”. I dati del pre-consuntivo 2015, presentato all’Assemblea dei soci in data 9 febbraio 2016, espongono ricavi per 736,1 milioni di euro (di cui 373,8 milioni dovuti alla vendita di 21,48 milioni di titoli di ingresso e 223,9 milioni in sponsorizzazioni); i costi sono pari a 721,2 milioni (di cui 311,2 milioni per la gestione del semestre espositivo).&nbsp; Sempre dai dati del pre-consuntivo risultano crediti per ricavi relativi a titoli di ingresso pari, al netto delle commissioni, a 19,9 milioni e per diritti di visibilità pari a 51,4 milioni; al riguardo, sono stati accantonati fondi rischi pari, rispettivamente, a 6 milioni e a 14 milioni. Tali importi sono comunque al netto di partite in sospeso, afferenti, tra l’altro, ai mancati contributi da parte della Camera di commercio di Milano e della Città metropolitana/Provincia di Milano. Permangono dunque fattori di rischio e incertezza da riferire in via principale: &#8211; alla stabilità dell’equilibrio economico-finanziario, subordinato al completo adempimento contributivo da parte di tutti i Soci; &#8211; al possibile emergere di contenziosi, sia collegati a vario titolo al processo di dismissione del personale, sia connessi alle vicende giudiziarie in corso; &#8211; ad eventuali passività potenziali, nell’ambito della sottoscrizione di diversi atti transattivi con le imprese.&nbsp;<br />
L’ingresso del Governo nella compagine societaria di Arexpo S.p.A., nonché il dichiarato impegno della Regione Lombardia e del Comune di Milano in tal senso, evidenziano la volontà di perseguire la valorizzazione dell’area del sito espositivo, già prefigurata dalla Società.</div>
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<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
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        <div style="width:100%;margin:10px 0 10px 0;">
            <h3>Allegati</h3>
        <ul class="post-attachments"><li class="post-attachment mime-application-pdf"><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-determinazione-4-5-2016-n-36/?download=737">2016_0036</a> <small>(2 MB)</small></li></ul></div><p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-determinazione-4-5-2016-n-36/">Corte dei Conti &#8211; Sezione del controllo sugli Enti &#8211; Determinazione &#8211; 4/5/2016 n.36</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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		<title>Corte dei Conti &#8211; Sezione del controllo sugli Enti &#8211; Determinazione &#8211; 15/3/2016 n.20</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-determinazione-15-3-2016-n-20/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Mar 2016 23:00:00 +0000</pubDate>
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<p>PRES. LATERZA Relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria di SACE S.p.A &#8211;&#160;Servizi assicurativi del commercio estero &#8211; Es. 2014 La SACE s.p.a. &#8211; Servizi assicurativi del commercio estero, deriva dalla trasformazione in società per azioni del preesistente Ente pubblico economico denominato &#8220;Istituto per i Servizi Assicurativi del</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-determinazione-15-3-2016-n-20/">Corte dei Conti &#8211; Sezione del controllo sugli Enti &#8211; Determinazione &#8211; 15/3/2016 n.20</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">PRES. LATERZA</span></p>
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<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria di SACE S.p.A &#8211;&nbsp;Servizi assicurativi del commercio estero &#8211; Es. 2014</span></span></span></span></span></p>
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<div style="text-align: justify;">La SACE s.p.a. &#8211; Servizi assicurativi del commercio estero, deriva dalla trasformazione in società per azioni del preesistente Ente pubblico economico denominato &#8220;<em>Istituto per i Servizi Assicurativi del Commercio Estero (SACE)</em>&#8220;, ai sensi dell’art. 6 del decreto legge del 30 settembre 2003 n. 269,<br />
convertito dalla legge 24 novembre 2003 n. 326.&nbsp;<br />
La trasformazione, decorrente dal 1° gennaio 2004, ha determinato la successione della nuova società in tutti i rapporti attivi e passivi, nonché nei diritti e obblighi dell’Istituto in essere alla data della trasformazione, in modo da assicurare la continuità delle attività precedentemente svolte.<br />
SACE s.p.a. svolge le funzioni di cui all&#8217;art. 2, commi 1 e 2, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.143, modificato ed integrato dalle disposizioni recate dal d.l. 14 marzo 2005 n.35, convertito in l. 14 maggio 2005 n. 80, e dall&#8217;art. 1, comma 1335, della legge 27 dicembre 2006 n. 296.&nbsp;<br />
In base al delineato quadro normativo, per sintesi riportato nello statuto sociale, SACE s.p.a. ha per oggetto l&#8217;assicurazione, la riassicurazione, la coassicurazione e la garanzia dei rischi di carattere politico, catastrofico, economico, commerciale e di cambio, nonché dei rischi a questi complementari, ai quali sono esposti, direttamente o indirettamente, gli operatori nazionali e le società a questi collegate o da questi controllate,&nbsp; anche estere, nella loro attività con l&#8217;estero o di internazionalizzazione dell&#8217;economia italiana.<br />
La Società ha, inoltre, per oggetto il rilascio, a condizioni di mercato e nel rispetto della normativa comunitaria, di garanzie e coperture assicurative per imprese estere relativamente ad operazioni che siano di rilievo strategico per l&#8217;economia italiana sotto i profili dell&#8217;internazionalizzazione, della sicurezza economica e dell&#8217;attivazione di processi produttivi e occupazionali in Italia.&nbsp;&nbsp;<br />
Le garanzie e le assicurazioni possono essere rilasciate anche a banche nazionali (o estere ovvero ad operatori finanziari italiani ed esteri) per crediti destinati al finanziamento delle suddette attività.&nbsp;<br />
La Società, inoltre, può concludere accordi di riassicurazione e coassicurazione con imprese ed enti anche esteri nonché contratti di copertura del rischio assicurativo con primari operatori del settore.&nbsp;<br />
In buona sostanza, la missione di SACE s.p.a. ricomprende ogni attività connessa o strumentale al progresso e al consolidamento della internazionalizzazione dell&#8217;economia italiana e dei suoi operatori.&nbsp;<br />
Completano il quadro normativo le seguenti disposizioni:</div>
<ul>
<li style="text-align: justify;">d.l. 29 novembre 2008 n. 185, convertito con modificazioni dalla l. 28 gennaio 2009 n. 2, che,&nbsp;all&#8217;art. 8, ha previsto che SACE possa assicurare i rischi di mancata riscossione dei crediti vantati nei confronti delle amministrazioni pubbliche (promozione della fattorizzazione o dell’anticipazione dei crediti&nbsp;<em>pro soluto</em>);</li>
<li style="text-align: justify;">d.l. 1 luglio 2009 n. 78, convertito nella l. 3 agosto 2009 n. 102, che ha assegnato a SACE anche le operazioni di assicurazione del credito per le esportazioni a favore delle piccole e medie imprese nazionali.</li>
</ul>
<div style="text-align: justify;">Va, infine, richiamato l&#8217;art. 23 bis del d.l. 6 luglio 2012 n. 95, convertito con l. 7 agosto 2012 n. 135 che, nell&#8217;ambito del processo di dismissione e razionalizzazione delle partecipazioni societarie dello<br />
Stato, ha attribuito a Cassa depositi e prestiti s.p.a. l’opzione di acquisto delle partecipazioni azionarie detenute dallo Stato in SACE s.p.a., incidendo in modo determinante sull&#8217;assetto organizzativo della Società.&nbsp;<br />
Nel corso del 2014, è intervenuto il decreto legge 24 giugno 2014 n. 91, convertito, con modificazioni,<br />
dalla legge 11 agosto 2014 n. 116 che ha previsto un&#8217;estensione delle garanzie a favore di SACE s.p.a..<br />
In particolare, l&#8217;art. 32 prevede che la garanzia statale per i c.d. rischi non di mercato possa operare&nbsp;anche in favore di SACE, a copertura di eventuali perdite eccedenti determinate soglie, nell’ambito&nbsp;di operazioni in settori strategici per l’economia italiana. La suddetta disposizione ha previsto la stipula di una convenzione con il MEF per lo svolgimento dell&#8217;attività assicurativa per rischi non di mercato.<br />
Nel corso dell&#8217;anno, con la legge di approvazione del bilancio (l. 23 dicembre 2014 n. 191), sono stati definiti i limiti globali degli impegni assumibili da SACE per il successivo anno finanziario entro i quali è operante la garanzia dello Stato con riferimento agli impegni di durata inferiore e superiore a ventiquattro mesi.</div>
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<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
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            <h3>Allegati</h3>
        <ul class="post-attachments"><li class="post-attachment mime-application-pdf"><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-determinazione-15-3-2016-n-20/?download=799">det. 20-2016 Rel. SACE es. 2014</a> <small>(2 MB)</small></li></ul></div><p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-determinazione-15-3-2016-n-20/">Corte dei Conti &#8211; Sezione del controllo sugli Enti &#8211; Determinazione &#8211; 15/3/2016 n.20</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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		<title>Corte dei Conti &#8211; Sezione del controllo sugli Enti &#8211; Determinazione &#8211; 29/1/2016 n.1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2016 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-determinazione-29-1-2016-n-1/">Corte dei Conti &#8211; Sezione del controllo sugli Enti &#8211; Determinazione &#8211; 29/1/2016 n.1</a></p>
<p>PRES. SQUITIERI Relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria di Eni S.p.A &#8211; Es. 2014 La gestione di ENI nel 2014 risente degli effetti di uno scenario caratterizzato dal&#160;trend&#160;negativo dei prezzi degli idrocarburi;&#160;trend&#160;che si è confermato, rafforzandosi, nel 2015 ed è tuttora in corso. Nel sistema di governance,</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-determinazione-29-1-2016-n-1/">Corte dei Conti &#8211; Sezione del controllo sugli Enti &#8211; Determinazione &#8211; 29/1/2016 n.1</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-determinazione-29-1-2016-n-1/">Corte dei Conti &#8211; Sezione del controllo sugli Enti &#8211; Determinazione &#8211; 29/1/2016 n.1</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">PRES. SQUITIERI</span></p>
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<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria di Eni S.p.A &#8211; Es. 2014</span></span></span></span></span></p>
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<div style="text-align: justify;">La gestione di ENI nel 2014 risente degli effetti di uno scenario caratterizzato dal&nbsp;<em>trend</em>&nbsp;negativo dei prezzi degli idrocarburi;<em>&nbsp;trend</em>&nbsp;che si è confermato, rafforzandosi, nel 2015 ed è tuttora in corso.<br />
Nel sistema di g<em>overnance</em>, &#8211; articolato secondo il modello tradizionale, con la responsabilità della gestione al Consiglio di Amministrazione, le funzioni di vigilanza al Collegio Sindacale e quelle di revisione legale dei conti alla Società di revisione &#8211; tra gli elementi di novità per il 2014 va notata l’attribuzione alla Presidente di un ruolo di maggior rilievo nei controlli interni, con la intestazione alla medesima della titolarità della proposta di nomina del Direttore della funzione&nbsp;<em>Internal Audit&nbsp;</em>e la gestione del relativo rapporto per conto del Consiglio.<br />
Per quanto riguarda i principali profili gestori per l’esercizio 2014, portati all’esame dell’assemblea degli azionisti del 13 maggio 2015, l’utile netto di Eni spa risulta di 4.455 milioni di euro, in aumento, rispetto al 2013, di € 41milioni (+ 0,9 per cento); il patrimonio netto è stato di 40.529 milioni di euro (in lieve decremento rispetto al 2013, esercizio nel quale era stato pari a 40.743 milioni di euro).<br />
L’utile netto di Gruppo di competenza degli azionisti Eni è stato di 1,29 miliardi di euro, con una contrazione di 3,86 miliardi rispetto al 2013, pari al 75 per cento, mentre l’utile operativo è stato di 7,91 miliardi con un calo del 10,9 per cento.<br />
Le variazioni sono dovute principalmente alla flessione delle quotazioni degli idrocarburi che ha ridotto i ricavi del settore&nbsp;<em>Exploration &amp; Production</em>. Il minore risultato dell’<em>upstream</em>&nbsp;è stato in parte compensato dalla migliorata&nbsp;<em>performance</em>&nbsp;dei settori&nbsp;<em>mid-downstream</em>. Complessivamente la gestione industriale (esclusi gli oneri straordinari) ha registrato una flessione dell’utile operativo pari a 1,1 miliardi di euro dovuta per 2,6 miliardi allo scenario negativo del prezzo degli idrocarburi, parzialmente compensata per 1,5 miliardi da recuperi di efficienza, ottimizzazioni e rinegoziazioni dei contratti nei&nbsp;<em>business mid-downstream</em>.<br />
L’utile netto&nbsp;<em>adjusted&nbsp;</em>di Gruppo di competenza degli azionisti Eni è stato di 3,70 miliardi, con una riduzione di 723 milioni rispetto al 2013, pari al 16,3 per cento, dovuta principalmente alla contrazione del risultato dell’<em>upstream</em>.<br />
Il patrimonio del Gruppo si è sostanziato in 62.209 milioni di euro con un aumento di 1.160 milioni rispetto al 2013.<br />
Il flusso di cassa netto da attività operativa è stato il più elevato degli ultimi sei anni, con un valore di 15,1 miliardi di euro che ha beneficiato della riduzione del capitale circolante nei settori E&amp;P e G&amp;P, in particolare per il recupero degli anticipi finanziari corrisposti per effetto della clausola&nbsp;<em>take-or-pay&nbsp;</em>dei contratti gas&nbsp;<em>long term</em>, e in Saipem.<br />
Il dividendo è stato di 1,12 euro per azione (€ 1,10 nel 2013) di cui € 0,56 distribuiti come acconto nel settembre 2014.<br />
Il costo del lavoro Eni è in diminuzione, essendo passato da 1,19 miliardi a 1,07 miliardi per il 2014, con un numero medio dei dipendenti pari a 12.701 unità (12.176 nel 2013).</div>
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<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
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		<title>Corte dei Conti &#8211; Sezione del controllo sugli Enti &#8211; Determinazione &#8211; 20/11/2015 n.112</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-determinazione-20-11-2015-n-112/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2015 23:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-determinazione-20-11-2015-n-112/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-determinazione-20-11-2015-n-112/">Corte dei Conti &#8211; Sezione del controllo sugli Enti &#8211; Determinazione &#8211; 20/11/2015 n.112</a></p>
<p>GALLUCCI Sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria di Equitalia S.p.A Es. 2014 Relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria di Equitalia S.p.A Es. 2014 Il 2014 è stato l’anno in cui il Gruppo EQUITALIA, ha iniziato ad operare con il nuovo modello di funzionamento a seguito</p>
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<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">GALLUCCI</span></p>
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<p>Sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria di Equitalia S.p.A Es. 2014</p>
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<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><strong>Relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria di Equitalia S.p.A Es. 2014</strong></span></span></span></span></span></p>
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<div style="margin-left:36.0pt;">Il 2014 è stato l’anno in cui il Gruppo EQUITALIA, ha iniziato ad operare con il nuovo modello di funzionamento a seguito dell’operazione di fusione per incorporazione della Società Equitalia Servizi in Equitalia S.p.A..<br />
Il processo di revisione dell’assetto organizzativo e societario si è caratterizzato per la focalizzazione sulle attività e sugli obiettivi di riscossione, grazie soprattutto all’erogazione, da parte della Holding, dei servizi corporate, tecnici e di coordinamento alle società partecipate, nonché ad Equitalia Giustizia.<br />
Questo ha permesso di standardizzare e di efficientare i processi di lavoro con una notevole riduzione dei costi di gestione. L’avanzo economico è determinato principalmente dai maggiori dividendi, proventi di gestione e proventi da contratti per servizi accentrati. Al positivo andamento della gestione 2014 contribuiscono anche la contrazione dei costi di gestione nonché di quelli del personale in relazione alla riduzione dell’organico.<br />
Parte dell’utile è stata destinata alla riserva legale e parte ad “altre riserve”. Di conseguenza, aumenta anche il Patrimonio netto. L’utile di esercizio del Bilancio Consolidato è da imputare principalmente alla contrazione sia dei costi di gestione, grazie alla politica di accentramento dei servizi, sia dei costi diretti di produzione, nonché a quelli del personale.</div>
<p>Positiva anche la variazione del margine operativo lordo dovuta, da un lato, all’incremento dei ricavi per i diritti di notifica e recupero spese vive e dei rimborsi spese per l’attivazione delle procedure esecutive, dall’altro, alla flessione delle commissioni e dei compensi sull’attività di riscossione volontaria per la fiscalità locale, al decremento delle spese generali e del costo del lavoro.</p>
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<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
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            <h3>Allegati</h3>
        <ul class="post-attachments"><li class="post-attachment mime-application-pdf"><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-determinazione-20-11-2015-n-112/?download=800">det. 112-2015 +Relazione Equitalia es. 2014 per il Parlamento</a> <small>(633 kB)</small></li></ul></div><p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-del-controllo-sugli-enti-determinazione-20-11-2015-n-112/">Corte dei Conti &#8211; Sezione del controllo sugli Enti &#8211; Determinazione &#8211; 20/11/2015 n.112</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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