<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Corte dei Conti - Sezione centrale di controllo sulla gestione Archivi - Giustamm</title>
	<atom:link href="https://www.giustamm.it/g-emettitori/corte-dei-conti-sezione-centrale-di-controllo-sulla-gestione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.giustamm.it/g-emettitori/corte-dei-conti-sezione-centrale-di-controllo-sulla-gestione/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 05 Oct 2021 19:49:26 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://www.giustamm.it/wp-content/uploads/2021/04/cropped-giustamm-32x32.png</url>
	<title>Corte dei Conti - Sezione centrale di controllo sulla gestione Archivi - Giustamm</title>
	<link>https://www.giustamm.it/g-emettitori/corte-dei-conti-sezione-centrale-di-controllo-sulla-gestione/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Corte dei Conti &#8211; Sezione centrale di controllo sulla gestione &#8211; Deliberazione &#8211; 4/2/2016 n.1</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-centrale-di-controllo-sulla-gestione-deliberazione-4-2-2016-n-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2016 23:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-centrale-di-controllo-sulla-gestione-deliberazione-4-2-2016-n-1/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-centrale-di-controllo-sulla-gestione-deliberazione-4-2-2016-n-1/">Corte dei Conti &#8211; Sezione centrale di controllo sulla gestione &#8211; Deliberazione &#8211; 4/2/2016 n.1</a></p>
<p>D&#8217;AURIA GAETANO, VIOLA FABIO, CHIAPPINELLI CARLO Programmazione dei controlli e delle analisi per il triennio 2016-2018e per l&#8217;anno 2016 Con la deliberazione in esame, la Sezione di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato ha definito, in conformità ai principi di cui all’art. 3, commi 4 e 5, della l.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-centrale-di-controllo-sulla-gestione-deliberazione-4-2-2016-n-1/">Corte dei Conti &#8211; Sezione centrale di controllo sulla gestione &#8211; Deliberazione &#8211; 4/2/2016 n.1</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-centrale-di-controllo-sulla-gestione-deliberazione-4-2-2016-n-1/">Corte dei Conti &#8211; Sezione centrale di controllo sulla gestione &#8211; Deliberazione &#8211; 4/2/2016 n.1</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">D&#8217;AURIA GAETANO, VIOLA FABIO, CHIAPPINELLI CARLO</span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Programmazione dei controlli e delle analisi per il triennio 2016-2018e per l&#8217;anno 2016</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<div style="text-align: justify;">Con la deliberazione in esame, la Sezione di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato ha definito, in conformità ai principi di cui all’art. 3, commi 4 e 5, della l. 14 gennaio 1994, n. 20, il programma annuale dei controlli e i relativi criteri di riferimento. Ciò, in adesione al programma generale di controllo delle Sezioni della Corte, approvato dalle Sezioni riunite della stessa Corte con la deliberazione 14 dicembre 2015, n. 18, che reca il quadro di riferimento programmatico per l’anno 2016 delle indagini di finanza pubblica e dei controlli sulla gestione, e in continuità con l’impostazione che – in una proiezione di medio periodo – la Sezione conferisce da tempo alla programmazione dei propri lavori. A tal fine, il documento approvato riporta anche la programmazione triennale dell’attività della Sezione per gli anni 2016-2018. Il programma e gli indirizzi delle Sezioni riunite sono incentrati sull’esigenza di sottoporre a stringente verifica le condizioni di efficienza dell’entrata e della spesa, nell’intento di fornire al Parlamento contributi di rilievo nel percorso di risanamento della finanza pubblica. In questa direzione, le Sezioni riunite richiamano l’attenzione sull’analisi del rapporto tra gli obiettivi dell’azione amministrativa (le “missioni” che ad essa è richiesto di svolgere) e gli assetti organizzativi mediante i quali essi vengono perseguiti. Ciò al duplice scopo di rilevare le inefficienze e gli sprechi cui porre rimedio per elevare la qualità delle prestazioni rese dall’amministrazione e di sollecitare le amministrazioni o, eventualmente, il Governo e il legislatore ad assumere le iniziative necessarie a riordinare apparati, semplificare procedimenti, migliorare l’articolazione delle risorse disponibili, elevare la trasparenza delle decisioni, prevenire abusi e cattiva amministrazione, migliorare – in ultima analisi – la funzionalità delle gestioni pubbliche. Si tratta – proseguono le Sezioni riunite – di “un compito che deve essere svolto contribuendo a quella leggibilità dei risultati della gestione che sola può rendere effettivo il giudizio dei cittadini. Di qui la sempre maggiore attenzione a indicatori di risultato degli interventi e ad una valutazione delle criticità che caratterizzano le principali politiche pubbliche”. Rilevano, sotto tali profili, e per quanto riguarda la Sezione, le valutazioni circa l’adeguatezza degli strumenti con i quali le amministrazioni operano ai fini delle loro azioni e gestioni, la sufficienza delle misure in concreto adottate per valorizzare le risorse esistenti e soddisfare l’esigenza di economicità dei mezzi rispetto agli obiettivi previsti, la significatività e l’attendibilità dei conti nei quali sono rappresentate le gestioni, l’efficienza dei controlli interni (strategici, di gestione, di performance). Altre indicazioni fornite dalla citata delib. n. 18/2015 delle Sezioni riunite riguardano: l’attenta valutazione dell’utilizzo dei fondi europei, la verifica dell’efficacia delle scelte organizzative assunte dalle amministrazioni, la valutazione delle procedure e delle difficoltà di accesso ai finanziamenti, l’incidenza di norme e regolazioni non più adeguate; l’utilizzo di indicatori di risultato nelle indagini sulla gestione; il collegamento delle indagini sui risultati della gestione con le impostazioni della politica e dei documenti di bilancio, in special modo sotto i profili della gestione delle entrate e della razionalizzazione della spesa, oltre che con le analisi della stessa Corte sui principali provvedimenti di natura finanziaria; la valutazione delle misure di&nbsp;<em>spending review</em>&nbsp;adottate nell’ambito delle gestioni esaminate (anche in collegamento con le “analisi di quadro” delle Sezioni riunite sui meccanismi regolatori e sui vincoli che caratterizzano le diverse categorie di spesa); l’esistenza e il funzionamento degli strumenti di coordinamento fra i diversi enti – specie se collocati a livelli diversi di governo – che cooperano allo svolgimento di una stessa funzione, gestione o attività; il monitoraggio dell’attuazione della legge delega n. 124/2015, contenente i principi per la riorganizzazione della pubblica amministrazione. Vengono, inoltre, richiamate: la finalizzazione del controllo sulla gestione alla promozione di azioni correttive; l’esigenza di evitare sovrapposizioni nelle fasi istruttorie e nella valutazione dei risultati; la necessità che le Sezioni di controllo, nella predisposizione dei propri referti, tengano conto delle risultanze dei controlli eseguiti dalle altre articolazioni della Corte.</div>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<!-- WP Attachments -->
        <div style="width:100%;margin:10px 0 10px 0;">
            <h3>Allegati</h3>
        <ul class="post-attachments"><li class="post-attachment mime-application-pdf"><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-centrale-di-controllo-sulla-gestione-deliberazione-4-2-2016-n-1/?download=829">Programmazione</a> <small>(904 kB)</small></li></ul></div><p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-centrale-di-controllo-sulla-gestione-deliberazione-4-2-2016-n-1/">Corte dei Conti &#8211; Sezione centrale di controllo sulla gestione &#8211; Deliberazione &#8211; 4/2/2016 n.1</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Corte dei Conti &#8211; Sezione centrale di controllo sulla gestione &#8211; Deliberazione &#8211; 30/12/2015 n.17</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-centrale-di-controllo-sulla-gestione-deliberazione-30-12-2015-n-17/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Dec 2015 23:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-centrale-di-controllo-sulla-gestione-deliberazione-30-12-2015-n-17/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-centrale-di-controllo-sulla-gestione-deliberazione-30-12-2015-n-17/">Corte dei Conti &#8211; Sezione centrale di controllo sulla gestione &#8211; Deliberazione &#8211; 30/12/2015 n.17</a></p>
<p>D&#8217;AURIA MARTELLI In tema di archivi di deposito delle amministrazioni statali e spending review ARCHIVI DEPOSITO AMMINISTRAZIONI STATALI &#8211; SPENDING REVIEW La relazione esamina lo stato di attuazione delle disposizioni contenute nel d.l. n. 95/2012 (convertito con modificazioni dalla l. n. 133/2012) in materia di “razionalizzazione ed ottimizzazione dell’utilizzo, a</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-centrale-di-controllo-sulla-gestione-deliberazione-30-12-2015-n-17/">Corte dei Conti &#8211; Sezione centrale di controllo sulla gestione &#8211; Deliberazione &#8211; 30/12/2015 n.17</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-centrale-di-controllo-sulla-gestione-deliberazione-30-12-2015-n-17/">Corte dei Conti &#8211; Sezione centrale di controllo sulla gestione &#8211; Deliberazione &#8211; 30/12/2015 n.17</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">D&#8217;AURIA MARTELLI</span></p>
<hr />
<p>In tema di archivi di deposito delle amministrazioni statali e spending review</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><strong>ARCHIVI DEPOSITO AMMINISTRAZIONI STATALI &#8211; <em>SPENDING REVIEW</em></strong></span></span></span></span></span></p>
<hr />
<div style="margin-left:1.0cm;">La relazione esamina lo stato di attuazione delle disposizioni contenute nel d.l. n. 95/2012 (convertito con modificazioni dalla l. n. 133/2012) in materia di “razionalizzazione ed ottimizzazione dell’utilizzo, a qualunque titolo, degli spazi destinati all’archiviazione della documentazione cartacea”.<br />
Le misure previste si muovono su due piani diversi, anche se tra loro collegati, essendo orientate, da un lato, a promuovere un maggior impegno delle amministrazioni statali nelle attività finalizzate alla liberazione degli archivi di deposito ai sensi del d.p.r. n. 37/2001; dall’altro, ad intestare all’Agenzia del demanio il compito di avviare, “ove possibile”, un processo di riunificazione dei medesimi archivi in poli logistici.<br />
Quanto alle prime, nel prendere atto della mancata attuazione del sistema sanzionatorio previsto dal legislatore, l’indagine &#8211; che ha interessato la Presidenza del Consiglio e tutti i ministeri (fatte salve le eccezioni previste dalla legge), nonché il Cnel, la Corte dei conti, gli organi della Giustizia amministrativa e l’Avvocatura dello Stato &#8211; si è soffermata ad analizzare le variazioni intervenute sul fronte logistico, oltre che per quanto concerne gli aspetti connessi alle attività di scarto. Particolare attenzione è stata dedicata all’esame delle misure adottate per garantire un modello di <em>governance</em> che consenta di individuare per tempo le situazioni di stallo ed evitare la comminazione della sanzione che, secondo quanto disposto dallo stesso d.l., si concretizza nella perdita della quota parte dei risparmi di spesa maturati grazie alle attività di razionalizzazione degli spazi destinati ad uso ufficio, previsti dal sesto periodo dell’art. 2, comma 222-bis, della l. n. 191/2009. In esito alla complessa ricostruzione si è, peraltro, avuto modo di accertare che la maggior parte delle amministrazioni esaminate non si è attivata in tal senso. Il controllo ha, comunque, evidenziato che, nel periodo esaminato, il numero complessivo degli immobili adibiti esclusivamente ad uso archivio di deposito è diminuito di venti unità. Le differenze riguardano, in particolare, le sedi in locazione passiva, il cui rilascio ha consentito di realizzare un taglio della spesa per canoni complessivamente pari a 1,82 milioni di euro. Alla data del 31 maggio 2015 gli archivi “esterni” ancora a disposizione delle amministrazioni esaminate erano, in tutto, 287. Di questi, 84 (circa il 30 per cento) erano di proprietà privata con oneri annui per fitti passivi quantificabili in poco più di 4,8 milioni di euro.<br />
Con riferimento alle attività di cui al d.p.r. n. 37/2001, il quadro emerso, se pur denota una generalizzata maggiore attenzione verso le procedure di istituzione e rinnovo delle commissioni di sorveglianza degli archivi (a fronte di 1.927 attive al 7 luglio 2012, se ne contano 2.219 al 31 maggio 2015), presenta ancora margini di miglioramento. In aumento è anche il numero delle proposte, anche se nel 2014 solo il 53 per cento delle commissioni attive ha rispettato l’obbligo introdotto dal d.l. n. 95/2012.<br />
Per quanto, poi, attiene all’altra linea di intervento indicata dal legislatore, nessuna novità è emersa, in quanto l’Agenzia del demanio &#8211; che, si rammenta, avrebbe dovuto avviare, se possibile, il processo di riunificazione &#8211; ha manifestato, sin dal 2013, la propria impossibilità di intraprendere il percorso di accorpamento degli archivi di deposito, in assenza di una norma che ne autorizzasse l’azione nei confronti delle amministrazioni statali e le assegnasse le risorse necessarie per rifunzionalizzare gli immobili governativi disponibili e/o edificare nuove strutture.</div>
<p>Un ultimo approfondimento è stato effettuato sul portale Pa gestito dal predetto ente, ed in particolare sui dati concernenti gli immobili destinati (ad uso esclusivo e non) ad archivio di deposito, il cui esame ha fatto emergere due ulteriori problematiche. La prima riguarda la limitata attenzione con cui vengono caricati i dati che potranno servire all’agenzia per le elaborazioni necessarie a progettare i poli archivistici. La seconda, la preponderanza degli spazi destinati ad archivio di deposito presso gli immobili aventi finalità diverse, non analizzati dall’indagine per non gravare le amministrazioni controllate con supplementi istruttori troppo onerosi.</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<!-- WP Attachments -->
        <div style="width:100%;margin:10px 0 10px 0;">
            <h3>Allegati</h3>
        <ul class="post-attachments"><li class="post-attachment mime-application-pdf"><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-centrale-di-controllo-sulla-gestione-deliberazione-30-12-2015-n-17/?download=804">Gli archivi di deposito statali (finale con numero)</a> <small>(2 MB)</small></li></ul></div><p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-centrale-di-controllo-sulla-gestione-deliberazione-30-12-2015-n-17/">Corte dei Conti &#8211; Sezione centrale di controllo sulla gestione &#8211; Deliberazione &#8211; 30/12/2015 n.17</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Corte dei Conti &#8211; Sezione centrale di controllo sulla gestione &#8211; Deliberazione &#8211; 5/8/2015 n.5</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-centrale-di-controllo-sulla-gestione-deliberazione-5-8-2015-n-5/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2015 22:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-centrale-di-controllo-sulla-gestione-deliberazione-5-8-2015-n-5/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-centrale-di-controllo-sulla-gestione-deliberazione-5-8-2015-n-5/">Corte dei Conti &#8211; Sezione centrale di controllo sulla gestione &#8211; Deliberazione &#8211; 5/8/2015 n.5</a></p>
<p>D&#8217;AURIA &#8211; MARCHETTI In tema di istituti di interpello fiscale ISTITUTI INTERPELLO FISCALE L’indagine ha analizzato le diverse versioni dell’interpello fiscale, introdotte, nel tempo, nel sistema tributario, evidenziando, di ognuna, ragioni, struttura ed effetti. Lo sviluppo dell’attività ha posto in risalto specifici profili di criticità e squilibri funzionali di sistema,</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-centrale-di-controllo-sulla-gestione-deliberazione-5-8-2015-n-5/">Corte dei Conti &#8211; Sezione centrale di controllo sulla gestione &#8211; Deliberazione &#8211; 5/8/2015 n.5</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-centrale-di-controllo-sulla-gestione-deliberazione-5-8-2015-n-5/">Corte dei Conti &#8211; Sezione centrale di controllo sulla gestione &#8211; Deliberazione &#8211; 5/8/2015 n.5</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">D&#8217;AURIA &#8211; MARCHETTI</span></p>
<hr />
<p>In tema di istituti di interpello fiscale</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">ISTITUTI INTERPELLO FISCALE</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<div style="margin-left:1.0cm;">L’indagine ha analizzato le diverse versioni dell’interpello fiscale, introdotte, nel tempo, nel sistema tributario, evidenziando, di ognuna, ragioni, struttura ed effetti.<br />
Lo sviluppo dell’attività ha posto in risalto specifici profili di criticità e squilibri funzionali di sistema, suggerendo, conclusivamente, interventi correttivi. In particolare, è stato rilevato come l’istituto dell’interpello, finalizzato originariamente ad esclusive esigenze di chiarificazione della disciplina tributaria, in presenza di casi complessi, si sia poi tradotto, di fatto, in uno strumento articolato su più configurazioni, (complessivamente diciotto) dettate da finalità diverse, caratterizzate da meccanismi di funzionamento ed effetti difformi. Le distinte versioni sono state singolarmente analizzate e, quindi, reciprocamente comparate in rapporto a profili essenziali quali la natura dell’interpello, le modalità di esercizio, le forme di comunicazione, la tempistica, i soggetti attivi e passivi, l’efficacia degli esiti, l’impugnabilità. In tale contesto, sono state altresì messe a confronto le diverse entità di istanze presentate (complessivamente oltre 160.000), oggetto di successiva valutazione in termini di congruità numerica, rispetto alle potenziali attese, e di produttività, in rapporto agli impegni indotti sul versante dell’amministrazione finanziaria. Le risultanze di detti approfondimenti hanno posto in risalto un contesto generale particolarmente composito e, sotto alcuni profili, asistematico. Conseguentemente, vengono suggerite – ferma restando l’essenzialità dell’interpello all’interno di un moderno sistema tributario partecipativo, ma tenuto conto dei risultati effettivamente acquisiti nel tempo – specifiche iniziative, così riassumibili:</p>
<ol style="list-style-type:lower-alpha;">
<li>con riferimento alle categorie tipizzate di interpello:</li>
</ol>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<div style="margin-left:3.0cm;">
<ul>
<li>omogeneizzazione e semplificazione delle procedure in termini di soggetti attivi e passivi, effetti, modalità di presentazione delle istanze e di comunicazione delle risposte, tempistica, impugnabilità;</li>
<li>efficientamento del sistema mediante la riforma e il riassetto di alcune delle materie di riferimento applicativo degli interpelli (CFC – <em>Controlled Foreign Company</em>; società di comodo); &#8211; analisi e perfezionamento delle tutele giurisdizionali; 16 Corte dei conti | Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato | Delib. n. 5/2015/G</li>
<li>adozione di provvedimenti amministrativi interni, volti a fluidificare la gestione dell’interpello ed a migliorare, conseguentemente, le relazioni intercorrenti tra la parte pubblica e la parte privata del rapporto giuridico d’imposta; &#8211; introduzione di provvedimenti regolamentari già previsti ma non ancora adottati (decreto white list ex art. 168-bis, d.p.r. 22 dicembre 1986, n. 917, Tuir);</li>
</ul>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<div style="margin-left:1.0cm;">
<ol style="list-style-type:lower-alpha;">
<li value="2">con riferimento al <em>ruling</em> di standard internazionale:</li>
</ol>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<div style="margin-left:64.35pt;">
<ul>
<li>adozione di un provvedimento regolamentare volto a dare attuazione alle modifiche recate dall’art. 7, d.l. 23 dicembre 2013, n. 145, convertito dalla legge 21 febbraio 2014, n. 9, ed integrazione della normativa vigente;</li>
<li>sviluppo di iniziative volte a sollecitare la ricerca di Linee guida OCSE maggiormente orientate verso una crescita del <em>ruling</em> internazionale e, nel contempo, cautelative degli interessi nazionali.</li>
</ul>
</div>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<!-- WP Attachments -->
        <div style="width:100%;margin:10px 0 10px 0;">
            <h3>Allegati</h3>
        <ul class="post-attachments"><li class="post-attachment mime-application-pdf"><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-centrale-di-controllo-sulla-gestione-deliberazione-5-8-2015-n-5/?download=792">Delibera_5_2015_G</a> <small>(2 MB)</small></li></ul></div><p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/corte-dei-conti-sezione-centrale-di-controllo-sulla-gestione-deliberazione-5-8-2015-n-5/">Corte dei Conti &#8211; Sezione centrale di controllo sulla gestione &#8211; Deliberazione &#8211; 5/8/2015 n.5</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
