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	<title>Commissione Tributaria provinciale di Firenze Archivi - Giustamm</title>
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	<title>Commissione Tributaria provinciale di Firenze Archivi - Giustamm</title>
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		<title>Commissione Tributaria provinciale di Firenze &#8211; Sentenza &#8211; 14/3/2008 n.190</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Mar 2008 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/commissione-tributaria-provinciale-di-firenze-sentenza-14-3-2008-n-190/">Commissione Tributaria provinciale di Firenze &#8211; Sentenza &#8211; 14/3/2008 n.190</a></p>
<p>G. Cariti Pres &#8211; S. Boni Est. Cecchi Sabatino s.r.l. (Avv. M. Spatocco) contro Quadrifoglio s.p.a. (Avv.ti Prof. A. Andreani ed F. D’Addario) ed il Comune di Firenze (Dott. S. Calzone) sulla giurisdizione della Commissione Tributaria a conoscere dell&#8217;impugnazione di una fattura della Tariffa di Igiene Ambientale; sulla convertibilità dei</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/commissione-tributaria-provinciale-di-firenze-sentenza-14-3-2008-n-190/">Commissione Tributaria provinciale di Firenze &#8211; Sentenza &#8211; 14/3/2008 n.190</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/commissione-tributaria-provinciale-di-firenze-sentenza-14-3-2008-n-190/">Commissione Tributaria provinciale di Firenze &#8211; Sentenza &#8211; 14/3/2008 n.190</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">G. Cariti Pres &#8211; S. Boni Est. <br /> Cecchi Sabatino s.r.l. (Avv. M. Spatocco) contro Quadrifoglio s.p.a. (Avv.ti Prof. A. Andreani ed F. D’Addario) ed il Comune di Firenze (Dott. S. Calzone)</span></p>
<hr />
<p>sulla giurisdizione della Commissione Tributaria a conoscere dell&#8217;impugnazione di una fattura della Tariffa di Igiene Ambientale; sulla convertibilità dei motivi aggiunti in ricorso autonomo e sull&#8217;applicazione delle categorie di cui al D.P.R. 158/99</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">1. Giurisdizione e competenza &#8211; Tariffa di Igiene Ambientale (T.I.A.) &#8211; Rientra fra le entrate tributarie &#8211; Relativa fattura &#8211; Ha un contenuto equivalente all’atto di liquidazione dell’imposta – Riconducibilità nel novero degli atti impugnabili avanti la Commissione Tributaria  ex art. 19 del D.Lvo 546/92 &#8211; Sussistenza</p>
<p>2. Giurisdizione e competenza &#8211; Tariffa di Igiene Ambientale (T.I.A.) – Diniego di cambio di categoria (da dettaglio a ingrosso) &#8211; Non è rapportabile ad alcuna delle categorie degli atti impugnabili indicate nell’art. 19 del D.Lvo 546/92  né alla categoria residuale degli atti che siano espressamente dichiarati dalla legge autonomamente impugnabili dinanzi alla Commissione Tributaria</p>
<p>3. Giustizia tributaria &#8211; Conversione dei motivi aggiunti in ricorso autonomo – Ricorrenza dei presupposti di forma di sostanza e processuali – È consentita</p>
<p>4. Ambiente – Tariffa di Igiene Ambientale (T.I.A.) – Quantificazione &#8211; Mancata previsione di situazioni di tipo misto relative a quei magazzini che oltre alla vendita all’ingrosso attuino anche la vendita al dettaglio &#8211; Legittimità</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<p>1. La Tariffa di Igiene Ambientale (T.I.A.) rientra fra le entrate tributarie, quindi la relativa fattura, con cui la concessionaria addebita le somme dovute, ha un contenuto equivalente all’atto di liquidazione dell’imposta, idoneo a ricondurla nel novero degli atti impugnabili, avanti la Commissione Tributaria, di cui all’art. 19 del D.Lvo 546/92, atteso che tale normativa, ancorchè tassativa nell’indicazione delle varie tipologie di atti impugnabili, consente tuttavia l’interpretazione estensiva nell’ambito delle categorie indicate</p>
<p>2. In relazione alla quantificazione della Tariffa di Igiene Ambientale (T.I.A.), il provvedimento di diniego di cambio di categoria (dal dettaglio all’ingrosso) non è rapportabile ad alcuna delle categorie degli atti impugnabili indicate nell’art. 19 del D.Lvo 546/92, né alla categoria residuale degli atti che siano espressamente dichiarati dalla legge autonomamente impugnabili dinanzi alla Commissione Tributaria</p>
<p>3. È consentito al giudice tributario di disporre, per evidenti ragioni di economia processuale, la conversione dei motivi aggiunti in ricorso autonomo, qualora i primi ne abbiano tutti i requisiti di forma e di sostanza e siano stati espletati gli adempimenti processuali prescritti</p>
<p>4. In relazione alla quantificazione della Tariffa di Igiene Ambientale (T.I.A.) la circostanza che la concessionaria non abbia previsto situazioni di tipo misto, relative a quei magazzini che oltre alla vendita all’ingrosso attuino anche la vendita al dettaglio, non comporta violazione del principio comunitario “chi inquina paga” espresso dall’art. 130/R del Trattato di Maastricht, il quale comunque enuncia il predetto principio quale indirizzo programmatico della futura politica della Comunità Europea in materia ambientale e per diventare operativo necessita del successivo intervento del legislatore. Esso non è pertanto applicabile al diritto interno, potendo essere utilizzato in funzione interpretativa, ma non già dalla creazione di una regola specifica del caso non regolato</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p>Per visualizzare il testo del documento <a href="/static/pdf/g/12381_12381.pdf">clicca qui</a></p>
<p>Views: 0</p><p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzadue/commissione-tributaria-provinciale-di-firenze-sentenza-14-3-2008-n-190/">Commissione Tributaria provinciale di Firenze &#8211; Sentenza &#8211; 14/3/2008 n.190</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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