<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>31/1/2013 Archivi - Giustamm</title>
	<atom:link href="https://www.giustamm.it/data-provvedimento/31-1-2013/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.giustamm.it/data-provvedimento/31-1-2013/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 05 Oct 2021 18:51:20 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.giustamm.it/wp-content/uploads/2021/04/cropped-giustamm-32x32.png</url>
	<title>31/1/2013 Archivi - Giustamm</title>
	<link>https://www.giustamm.it/data-provvedimento/31-1-2013/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>T.A.R. Puglia &#8211; Bari &#8211; Sezione I &#8211; Sentenza &#8211; 31/1/2013 n.118</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-puglia-bari-sezione-i-sentenza-31-1-2013-n-118/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jan 2013 23:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-puglia-bari-sezione-i-sentenza-31-1-2013-n-118/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-puglia-bari-sezione-i-sentenza-31-1-2013-n-118/">T.A.R. Puglia &#8211; Bari &#8211; Sezione I &#8211; Sentenza &#8211; 31/1/2013 n.118</a></p>
<p>C. Allegretta – Presidente, S. Picone – Estensore sui presupposti necessari per ricomprendere la relazione geologica nell&#8217;affidamento di un appalto di progettazione ed esecuzione di opera pubblica Contratti della p.a. – Disciplina normativa – Appalto di progettazione ed esecuzione di opera pubblica – Relazione geologica – Inclusione – Mero silenzio</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-puglia-bari-sezione-i-sentenza-31-1-2013-n-118/">T.A.R. Puglia &#8211; Bari &#8211; Sezione I &#8211; Sentenza &#8211; 31/1/2013 n.118</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-puglia-bari-sezione-i-sentenza-31-1-2013-n-118/">T.A.R. Puglia &#8211; Bari &#8211; Sezione I &#8211; Sentenza &#8211; 31/1/2013 n.118</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">C. Allegretta – Presidente, S. Picone – Estensore</span></p>
<hr />
<p>sui presupposti necessari per ricomprendere la relazione geologica nell&#8217;affidamento di un appalto di progettazione ed esecuzione di opera pubblica</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Contratti della p.a. – Disciplina normativa – Appalto di progettazione ed esecuzione di opera pubblica – Relazione geologica – Inclusione – Mero silenzio nella lex specialis – Non è sufficiente</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<p>Per ricomprendere la relazione geologica nell’affidamento di un appalto di progettazione ed esecuzione di opera pubblica, non è sufficiente il mero silenzio al riguardo della lex specialis, non operando alcuna eterointegrazione automatica ai sensi dell’art. 24, d.p.r. 5 ottobre 2010 n. 207, poiché è viceversa necessario che la stazione appaltante definisca nel bando di gara i requisiti di qualificazione dei concorrenti, le prestazioni del geologo ed il suo specifico onorario.</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p><b></p>
<p align=center>REPUBBLICA ITALIANA<br />	<br />
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO</p>
<p>Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia<br />	<br />
(Sezione Prima)</p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
</b>ha pronunciato la presente<br />	<br />
<b><P ALIGN=CENTER>SENTENZA</p>
<p>	<br />
<P ALIGN=JUSTIFY><br />	<br />
</b>sul ricorso numero di registro generale 715 del 2012, integrato da motivi aggiunti, proposto da Luanco s.r.l., rappresentata e difesa dall’avv. Luigi Supino, con domicilio eletto presso la Segreteria del Tribunale in Bari, piazza Massari, 6; <br />	<br />
<i><b></p>
<p align=center>contro</p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
</b></i>Comune di Bisceglie, rappresentato e difeso dall’avv. Gennaro Notarnicola, con domicilio eletto presso il suo studio in Bari, via Piccinni, 150; <br />	<br />
<i><b></p>
<p align=center>nei confronti di</p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
</b></i>MA.RA.G. s.r.l., rappresentata e difesa dall’avv. Maria Barbara Sgarra, con domicilio eletto presso l’avv. Romualdo Pecorella in Bari, via San Francesco d’Assisi, 40;<br />
Arch. Matteo di Venosa, Impresa Sabino Dicataldo, Finepro s.r.l., Edilelettra di De Nicolò Donato &#038; Figli s.r.l., Ingegneria e Costruzione s.r.l., Giuseppe Veronico s.r.l., Studio Associato di Ingegneria Bacco e Monterisi, Riv. Edil Costruzioni s.r.l., Arch. Vito Leonardo Petrozza, Terlizzi s.r.l., Ing. Vito Paparella, CO.NE.S. s.r.l., S.IN.CO. s.r.l., SAV s.r.l., Arch. Raffaele Defilippis, Squicciarini &#038; C. s.n.c., Serving s.r.l., tutti non costituiti; <br />	<br />
<i><b></p>
<p align=center>e con l&#8217;intervento di</p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
</b></i>ad adiuvandum:<br />
Ordine dei Geologi della Campania, rappresentato e difeso dall’avv. Otello Emanuele, con domicilio eletto presso l’avv. Nico Dalfino in Bari, via Crisanzio, 32; <br />	<br />
<i><b></p>
<p align=center>per l&#8217;annullamento</p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
</b></i>della nota del Comune di Bisceglie del 29 marzo 2012, avente ad oggetto l’aggiudicazione definitiva della procedura aperta per l’affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva, del coordinamento sicurezza in fase di progettazione e dell’esecuzione dei lavori di costruzione di una scuola materna in via Cadorna;<br />	<br />
della determina n. 01178/2012 del 19 luglio 2012, a firma del Dirigente del Servizio Lavori Pubblici del Comune di Bisceglie;<br />	<br />
dei verbali di gara e di tutti gli atti della procedura;<br />	<br />
e per la caducazione del contratto stipulato con l’aggiudicataria;</p>
<p>Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;<br />	<br />
Visti gli atti di costituzione in giudizio del Comune di Bisceglie e di MA.RA.G. s.r.l.;<br />	<br />
Viste le memorie difensive e l’atto di intervento;<br />	<br />
Visti tutti gli atti della causa;<br />	<br />
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 5 dicembre 2012 il dott. Savio Picone e uditi per le parti i difensori avv.ti Luigi Supino, Antonia Molfetta (per delega di Gennaro Notarnicola), Otello Emanuele, Michele Perrone (per delega di Maria Barbara Sgarra);</p>
<p>Ritenuto di poter decidere con sentenza in forma semplificata, ai sensi dell’art. 120, decimo comma, cod. proc. amm.;<br />	<br />
Ritenuto di dover dichiarare inammissibile il ricorso, per omessa impugnativa della lex specialis di gara nella parte in cui non prescriveva, tra i requisiti di ammissione, la presenza del geologo all’interno dello staff di progettazione (cfr., in specie, le pagg. 7-ss. dell’avviso di gara);<br />	<br />
Richiamato il precedente di questa Sezione su controversia analoga, ove si è affermato che non è sufficiente, per ricomprendere la relazione geologica nell’affidamento di un appalto di progettazione ed esecuzione di opera pubblica, il mero silenzio al riguardo della lex specialis, non operando alcuna eterointegrazione automatica ai sensi dell’art. 24 del D.P.R. n. 207 del 2010, poiché è viceversa necessario che la stazione appaltante definisca nel bando di gara i requisiti di qualificazione dei concorrenti, le prestazioni del geologo ed il suo specifico onorario (cfr. TAR Puglia, Bari, sez. I, 19 novembre 2012 n. 1958);<br />	<br />
Rilevato, in tal senso, che al progetto preliminare pubblicato dal Comune di Bisceglie era già allegata la relazione geologica afferente ad un suolo finitimo e che la volontà di non richiedere all’aggiudicatario la redazione della relazione geologica risultava chiara fin dalla lettura del bando e dei relativi allegati tecnici, atti dai quali discendeva in via immediata la lesione prospettata dalla ricorrente (decima classificata), che avrebbe dovuto impugnarli unitamente alla graduatoria finale ed al provvedimento di aggiudicazione; <br />	<br />
Rilevato, altresì, che tale volontà era stata esplicitamente confermata dal Comune in fase di chiarimenti, prima della scadenza del termine per la presentazione delle offerte;<br />	<br />
Ritenuto, per quanto detto, di dover dichiarare inammissibili il ricorso ed i motivi aggiunti, nonché l’atto di intervento ad adiuvandum dell’Ordine dei Geologi della Campania, che segue le sorti del ricorso principale;<br />	<br />
Ritenuto di dover condannare le parti soccombenti alla refusione delle spese processuali, nella misura indicata in dispositivo che tiene conto del valore dell’appalto e dell’attività difensiva svolta; <br />	<br />
<b><P ALIGN=CENTER>P.Q.M.</p>
<p>	<br />
<P ALIGN=JUSTIFY><br />	<br />
</b>Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia (Sezione Prima) definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara inammissibile.<br />	<br />
Condanna la Luanco s.r.l. al pagamento delle spese di giudizio in favore del Comune di Bisceglie e della MA.RA.G. s.r.l., a ciascuno nella misura di euro 5.000,00 (oltre i.v.a., c.a.p. ed accessori di legge). Condanna l’Ordine dei Geologi della Campania al pagamento delle spese di giudizio in favore del Comune di Bisceglie e della MA.RA.G. s.r.l., a ciascuno nella misura di euro 3.000,00 (oltre i.v.a., c.a.p. ed accessori di legge). <br />	<br />
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.</p>
<p>Così deciso in Bari nella camera di consiglio del giorno 5 dicembre 2012 con l’intervento dei magistrati:<br />	<br />
Corrado Allegretta, Presidente<br />	<br />
Savio Picone, Primo Referendario, Estensore<br />	<br />
Francesco Cocomile, Referendario	</p>
<p align=center>DEPOSITATA IN SEGRETERIA<br />	<br />
Il 31/01/2013</p>
<p align=justify>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-puglia-bari-sezione-i-sentenza-31-1-2013-n-118/">T.A.R. Puglia &#8211; Bari &#8211; Sezione I &#8211; Sentenza &#8211; 31/1/2013 n.118</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>T.A.R. Lombardia &#8211; Milano &#8211; Sezione I &#8211; Ordinanza &#8211; 31/1/2013 n.158</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lombardia-milano-sezione-i-ordinanza-31-1-2013-n-158/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jan 2013 23:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lombardia-milano-sezione-i-ordinanza-31-1-2013-n-158/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lombardia-milano-sezione-i-ordinanza-31-1-2013-n-158/">T.A.R. Lombardia &#8211; Milano &#8211; Sezione I &#8211; Ordinanza &#8211; 31/1/2013 n.158</a></p>
<p>Pres. Mariuzzo – Est. Fanizza Valentino &#038; C. s.r.l. (Avv.ti C. Zanetti e A. Dal Molin) c/ Comune di Airuno (Avv.ti F. Romanenghi e S. Motta) nei confronti di Kapsch &#8211; Busi S.p.A. (Avv. L. Montarsolo) sulla ammissibilità della sospensione dell&#8217;annullamento in autotutela disposto dal Comune nelle ipotesi le modifiche</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lombardia-milano-sezione-i-ordinanza-31-1-2013-n-158/">T.A.R. Lombardia &#8211; Milano &#8211; Sezione I &#8211; Ordinanza &#8211; 31/1/2013 n.158</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lombardia-milano-sezione-i-ordinanza-31-1-2013-n-158/">T.A.R. Lombardia &#8211; Milano &#8211; Sezione I &#8211; Ordinanza &#8211; 31/1/2013 n.158</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">Pres. Mariuzzo  – Est. Fanizza<br /> Valentino &#038; C. s.r.l. (Avv.ti C. Zanetti e A. Dal Molin) c/ Comune di Airuno (Avv.ti F. Romanenghi e S. Motta) nei confronti di Kapsch &#8211; Busi S.p.A. (Avv. L. Montarsolo)</span></p>
<hr />
<p>sulla ammissibilità della sospensione dell&#8217;annullamento in autotutela disposto dal Comune nelle ipotesi le modifiche apportate nel bando successivamente indetto non costituiscono ragioni congrue a giustificare il provvedimento in autotutela</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Contratti della p.a. – Gara – Autotutela – Annullamento procedimento – Sospensione – Ammissibilità – Ragioni – Mancanza modifiche bando successivo – Inammissibilità</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<p>Va sospesa la determinazione dirigenziale con cui il comune dispone l’annullamento in autotutela della procedura di gara relativa all’appalto dei lavori di realizzazione e manutenzione del sistema di video sorveglianza comunale, in quanto non costituiscono ragioni congrue a giustificare il disposto annullamento in autotutela le modifiche apportate nel bando successivamente indetto, poiché non preordinate a mutare l’oggetto dell’affidamento, né a consentire una più ampia partecipazione dei potenziali concorrenti, né tantomeno apportare miglioramenti al servizio di videosorveglianza attraverso la modificazione, in aumento, del punteggio attribuito al valore tecnico.</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p><b></p>
<p align=center>REPUBBLICA ITALIANA</p>
<p>Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia<br />	<br />
(Sezione Prima)</p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
</b>ha pronunciato la presente<br />	<br />
<b><P ALIGN=CENTER>ORDINANZA</p>
<p>	<br />
<P ALIGN=JUSTIFY><br />	<br />
</b>sul ricorso numero di registro generale 3097 del 2012, proposto da:</p>
<p>Valentino &#038; C. s.r.l., rappresentata e difesa dagli avv.ti Claudio Zanetti e Alessandro Dal Molin, con domicilio eletto presso lo studio di quest’ultimo in Milano, Via Bragadino, 2	</p>
<p align=center>
<i><b>contro</p>
<p>	<br />
</b></i></p>
<p align=justify>	<br />
Comune di Airuno, in persona del Sindaco <i>pro tempore</i>, rappresentato e difeso dagli avv.ti Fabio Romanenghi e Stefano Motta, con domicilio eletto presso lo studio del primo in Milano, Corso di Porta Vittoria, 28 <br />	<br />
<i><b></p>
<p align=center>nei confronti di</p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
</b></i>Kapsch &#8211; Busi S.p.A., rappresentata e difesa dall&#8217;avv. Luigino Montarsolo, con domicilio eletto in Milano, Via Matteo Bandello, 5;<br />
FGS s.r.l.;<br />
Ci.Ma Tech s.r.l.;<br />
Valtellina S.p.A.;<br />
S.I.T.I.S. s.r.l.;<br />
Gruppomega S.p.A.;<br />
Sic. Impianti s.n.c. <br />	<br />
<i><b></p>
<p align=center>per l&#8217;annullamento, previa sospensione dell&#8217;efficacia,</p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
</b></i>della determinazione dirigenziale n. 235 del 12.11.2012 del responsabile dell’area tecnica manutentiva, con cui ha disposto l’annullamento in autotutela della procedura di gara relativa all’appalto dei lavori di realizzazione e manutenzione del sistema di videosorveglianza comunale; del bando di gara successivamente indetto, nonché di ogni altro provvedimento presupposto e connesso.</p>
<p>Visti il ricorso e i relativi allegati;<br />	<br />
Visti gli atti di costituzione in giudizio del Comune di Airuno e di Kapsch &#8211; Busi S.p.A.;<br />	<br />
Vista la domanda di sospensione dell&#8217;esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;<br />	<br />
Visto l&#8217;art. 55 cod. proc. amm.;<br />	<br />
Visti tutti gli atti della causa;<br />	<br />
Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;<br />	<br />
Relatore nella camera di consiglio del giorno 30 gennaio 2013 il dott. Angelo Fanizza e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale</p>
<p>Rilevato:<br />	<br />
&#8211; che il ricorso è da ritenersi ammissibile, posto che – come fondatamente replicato dalla società ricorrente all’opposta eccezione della società Kapsch-Busi S.p.A. – la qualità di controinteressato è emersa in esito all’indizione del nuovo bando di gara;<br />
&#8211; che, in linea generale, non è precluso alla stazione appaltante di procedere all’annullamento di una procedura di affidamento – anche in caso di disposta aggiudicazione – quando la gara stessa non risponda più alle proprie finalità istituzionali e sussi<br />
&#8211; che le modificazioni della <i>lex specialis</i>, quali quelle relative ai criteri per l’aggiudicazione dell&#8217;offerta, sono da considerarsi essenziali – con conseguente legittimità della rinnovazione della procedura – quando siano idonee ad incidere sull’<br />
&#8211; che, nel caso di specie, la previsione, contenuta nel bando annullato, con cui si è richiesto ai concorrenti di formulare nell’offerta una proposta di canone annuo, relativo alla manutenzione del sistema, “<i>per il periodo successivo alla scadenza dell<br />
&#8211; che l’assetto degli interessi perseguito dalla stazione appaltante risulta confermato dal fatto che la commissione giudicatrice, nella seduta del 17.10.2012, ha dato espressamente atto che “<i>l’Amministrazione comunale intende ricorrere all’esercizio d<br />
&#8211; che, contrariamente a quanto rappresentato dalla difesa comunale, con la nota trasmessa in data 22.10.2012 la società FGS s.r.l. ha chiesto, in prima battuta, l’esclusione della società ricorrente per anomalìa dell’offerta, o, in alternativa, la sottraz<br />
&#8211; che l’annullamento della procedura di gara non sembra, di conseguenza, aver tenuto conto degli interessi dei destinatari e dei controinteressati, posto che:<br />	<br />
a) due dei cinque concorrenti ammessi alla selezione, tra cui la società ricorrente, hanno formulato l’offerta anche in riferimento al prezzo per la manutenzione onerosa;<br />	<br />
b) le modifiche apportate nel bando successivamente indetto dal Comune di Airuno non appaiono preordinate a mutare l’oggetto dell’affidamento (realizzazione e manutenzione del sistema di videosorveglianza), né a consentire una più ampia partecipazione dei potenziali concorrenti (avendo la stazione appaltante invitato i medesimi operatori già propostisi in occasione della prima procedura di affidamento);<br />	<br />
c) l’eliminazione della manutenzione onerosa – con lieve modificazione, in aumento, del punteggio attribuito al valore tecnico, sempre e comunque prevalente sul prezzo offerto – non sembra suscettibile di apportare miglioramenti al servizio di videosorveglianza;<br />	<br />
&#8211; che l’esigenza di rettificare i moduli di offerta, o di indicare l’orario di apertura delle sedute della commissione giudicatrice, non costituiscono ragioni congrue a giustificare il disposto annullamento in autotutela;<br />	<br />
&#8211; che, in conclusione, va disposta l’aggiudicazione definitiva dell’appalto in favore della società ricorrente, impregiudicati restando i controlli previsti dalla legge in riferimento ad eventuali profili di anomalìa dell’offerta;<br />	<br />
<b><P ALIGN=CENTER>P.Q.M.</p>
<p>	<br />
<P ALIGN=JUSTIFY><br />	<br />
</b>il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione I)<br />	<br />
accoglie la domanda di sospensione cautelare nei termini di cui in motivazione.<br />	<br />
Fissa per la trattazione di merito del ricorso l&#8217;udienza pubblica del 26 giugno 2013.<br />	<br />
Spese compensate.<br />	<br />
La presente ordinanza sarà eseguita dall&#8217;Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.</p>
<p>Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 30 gennaio 2013 con l&#8217;intervento dei magistrati:<br />	<br />
Francesco Mariuzzo, Presidente<br />	<br />
Dario Simeoli, Primo Referendario<br />	<br />
Angelo Fanizza, Referendario, Estensore	</p>
<p align=center>DEPOSITATA IN SEGRETERIA<br />	<br />
Il 31/01/2013</p>
<p align=justify>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lombardia-milano-sezione-i-ordinanza-31-1-2013-n-158/">T.A.R. Lombardia &#8211; Milano &#8211; Sezione I &#8211; Ordinanza &#8211; 31/1/2013 n.158</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>T.A.R. Lombardia &#8211; Milano &#8211; Sezione I &#8211; Ordinanza &#8211; 31/1/2013 n.155</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lombardia-milano-sezione-i-ordinanza-31-1-2013-n-155/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jan 2013 23:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lombardia-milano-sezione-i-ordinanza-31-1-2013-n-155/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lombardia-milano-sezione-i-ordinanza-31-1-2013-n-155/">T.A.R. Lombardia &#8211; Milano &#8211; Sezione I &#8211; Ordinanza &#8211; 31/1/2013 n.155</a></p>
<p>Pres. Mariuzzo – Est. Lombardi Fondazioni Speciali S.p.A. (Aavv.ti M. Albanese e R. Villata) c/ Ministero dell&#8217;Interno &#8211; Prefettura di Milano (Avvocatura distrettuale dello Stato), nei confronti di Infrastrutture Lombarde S.p.A. (Avv.ti N. Moravia, E. Stajano, M. Giustiniani e G. Caputi) sulla irrilevanza dell&#8217;azzeramento dei vertici societari e del licenziamento</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lombardia-milano-sezione-i-ordinanza-31-1-2013-n-155/">T.A.R. Lombardia &#8211; Milano &#8211; Sezione I &#8211; Ordinanza &#8211; 31/1/2013 n.155</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lombardia-milano-sezione-i-ordinanza-31-1-2013-n-155/">T.A.R. Lombardia &#8211; Milano &#8211; Sezione I &#8211; Ordinanza &#8211; 31/1/2013 n.155</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">Pres. Mariuzzo  – Est. Lombardi<br /> Fondazioni Speciali S.p.A. (Aavv.ti M. Albanese e R. Villata) c/ Ministero dell&#8217;Interno &#8211; Prefettura di Milano (Avvocatura distrettuale dello Stato), nei confronti di Infrastrutture Lombarde S.p.A. (Avv.ti N. Moravia, E. Stajano, M. Giustiniani e G. Caputi)</span></p>
<hr />
<p>sulla irrilevanza dell&#8217;azzeramento dei vertici societari e del licenziamento del procuratore speciale ai fini della sospensione dell&#8217;informativa prefettizia e dei provvedimenti ad essa collegati</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Contratti della P.A – Gara – Informativa antimafia – Domanda cautelare – Sospensione – Inammissibilità – Ragioni – Art. 58 c.p.a. – Inapplicabililità – Licenziamento procuratore speciale – Azzeramento vertici societari – Insufficienza.</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<p>Deve essere respinta l’istanza cautelare di annullamento, previa sospensione dell’efficacia, delle informative antimafia e di tutti i provvedimenti a questa collegati, poiché né la circostanza del licenziamento del procuratore speciale, né quella dell’azzeramento dei vertici societari rilevano ai fini di cui all’art. 58 c.p.a., in assenza dei presupposti applicativi di tale norma e di una nuova valutazione da parte della Prefettura sull’attualità delle informative emesse.</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p><b></p>
<p align=center>REPUBBLICA ITALIANA</p>
<p>Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia<br />	<br />
(Sezione Prima)</p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
</b>ha pronunciato la presente<br />	<br />
<b><P ALIGN=CENTER>ORDINANZA</p>
<p>	<br />
<P ALIGN=JUSTIFY><br />	<br />
</b>sul ricorso numero di registro generale 2380 del 2012, integrato da motivi aggiunti, proposto da:</p>
<p>Fondazioni Speciali S.p.A., rappresentata e difesa dagli avv.ti Marco Albanese e Riccardo Villata, con domicilio eletto presso lo studio del secondo in Milano, Piazzetta Guastalla, 11</p>
<p><i><b></p>
<p align=center>contro</p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
</b></i>Ministero dell&#8217;Interno &#8211; Prefettura di Milano, rappresentato e difeso dall&#8217;Avvocatura distrettuale dello Stato, domiciliato in Milano, Via Freguglia, 1<br />	<br />
<i><b></p>
<p align=center>nei confronti di</p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
</b></i>Infrastrutture Lombarde S.p.A., rappresentata e difesa dagli avv.ti Nico Moravia, Ernesto Stajano, Marco Giustiniani e Giovanni Caputi, con domicilio eletto presso lo studio del primo in Milano, Via del Lauro, 7;<br />
Pontexpo Soc. Cons. per Azioni <br />	<br />
<i><b></p>
<p align=center>per l&#8217;annullamento,<br />	<br />
</b>previa sospensione dell&#8217;efficacia,</p>
<p>	<br />
<b></p>
<p align=justify>	<br />
</b></i>&#8211; della informativa prefettizia del 24.9.2012 prot. 12b//2011-003912, estratta in copia a seguito di accesso eseguito in data 1.10.2012, emessa nei confronti della società fondazioni speciali s.p.a.;<br />	<br />
&#8211; della informativa prefettizia del 26.9.201212b7/2011-003912, estratta in copia a seguito di accesso eseguito in data 1.10.2012, emessa nei confronti della ricorrente;<br />	<br />
&#8211; del provvedimento del 25.7.2012 (ricevuto il 17.8.2012) prot. n. 12137/2011-003912, recante il diniego d’iscrizione nell&#8217;elenco (cosiddetta white list) di cui all&#8217;art. 4, comma 3 del d.p.c.m. 18.10.2011;<br />	<br />
&#8211; del provvedimento dei 25.9.2012 prot. n. 12137/2011/003912, recante conferma del diniego d’iscrizione nello stesso elenco;<br />	<br />
&#8211; dei verbali delle riunioni del gruppo ispettivo antimafia integrato dal gruppo interforze per l&#8217;expo (Gicex) del 19.7.2012 e del 19.9.2012;<br />	<br />
&#8211; delle note d.i.a. &#8211; Centro operativo di Firenze 13.2.2012 prot. n. 1593 e d.i.a. – Centro operativo di Milano 21.6.2012, n. 6847;<br />	<br />
&#8211; della nota Infrastrutture Lombarde S.p.A. del 26.9.2012 prot. n. expo-v-260912-00001, con la quale è stata révocata con effetto immediato l&#8217;autorizzazione per la stipula del contratto di subappalto con Fondazioni Speciali S.p.A./Adrenalina s.r.l.;<br />	<br />
&#8211; della nota Pontexpo società consortile per azioni del 27.9.2012 prot. n. 00031u-pontexpo-2012, con la quale, a seguito della suddetta nota di Infrastrutture Lombarde, è stata comunicata la risoluzione del contratto di subappalto concluso in data 27.6.20<br />
di ogni altro atto o provvedimento presupposto, precedente, conseguente, fondante, successivo, collegato o comunque connesso a quelli di cui sopra, anche non noto.</p>
<p>Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;<br />	<br />
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Ministero dell&#8217;Interno &#8211; Prefettura di Milano e di Infrastrutture Lombarde S.p.A.;<br />	<br />
Vista la domanda di sospensione dell&#8217;esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;<br />	<br />
Visto l&#8217;art. 55 cod. proc. amm.;<br />	<br />
Visti tutti gli atti della causa;<br />	<br />
Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;<br />	<br />
Relatore nella camera di consiglio del giorno 30 gennaio 2013 il dott. Roberto Lombardi e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;</p>
<p>Rilevato:<br />	<br />
che la società ricorrente, cui era stata negata la sospensiva avverso i provvedimenti impugnati con il ricorso introduttivo, ha successivamente chiesto alla Prefettura di Milano di aggiornare le proprie informative antimafia, sul presupposto dell’avvenuto licenziamento del procuratore speciale dott. Cillo e dell’azzeramento dei propri vertici societari;<br />	<br />
che Fondazioni Speciali ha evidenziato come, a fronte della suddetta richiesta di aggiornamento, siano nel frattempo decorsi i 45 giorni previsti dalla normativa di settore per la conclusione del relativo procedimento amministrativo;<br />	<br />
che, pertanto, la ricorrente ha evidenziato l’illegittimità del silenzio serbato e, altresì, la fondatezza della sua pretesa ad un aggiornamento a sé favorevole;<br />	<br />
Ritenuto:<br />	<br />
che, pur lamentando il silenzio illegittimo serbato dall’amministrazione, la società ricorrente ha espressamente chiesto una misura cautelare volta a paralizzare gli effetti delle informative impugnate con il ricorso introduttivo, o comunque ad ottenere l’assegnazione di un termine breve alla Prefettura per aggiornare tale informativa;<br />	<br />
che, peraltro, la domanda, così come è stata formulata, non può essere accolta, visto che non sono stati portati in giudizio elementi tali da mettere in discussione la legittimità degli atti impugnati con il ricorso introduttivo &#8211; ferme restando le argomentazioni già espresse nell’ordinanza n. 1481 del 2012;<br />	<br />
che, invero, né la circostanza del licenziamento del dott. Cillo né quella dell’azzeramento dei vertici societari può essere valorizzata ai fini di cui all’art. 58 c.p.a., in assenza dei presupposti applicativi di tale norma e di una nuova valutazione da parte della Prefettura – la quale ha nel frattempo dimostrato di essersi attivata &#8211; sull’attualità delle informative emesse;<br />	<br />
che, peraltro, questo Tribunale non può in alcun caso pronunciare con riferimento a poteri amministrativi non ancora esercitati, in ossequio al disposto di cui all’art. 34 comma 2 c.p.a.;<br />	<br />
che, pertanto, non sussistono i presupposti per la concessione dell’invocata cautela;<br />	<br />
<b><P ALIGN=CENTER>P.Q.M.</p>
<p>	<br />
<P ALIGN=JUSTIFY><br />	<br />
</b>il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione I) respinge l’istanza cautelare.<br />	<br />
Compensa le spese della presente fase cautelare.<br />	<br />
La presente ordinanza è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.</p>
<p>Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 30 gennaio 2013 con l&#8217;intervento dei magistrati:<br />	<br />
Francesco Mariuzzo, Presidente<br />	<br />
Raffaello Gisondi, Primo Referendario<br />	<br />
Roberto Lombardi, Referendario, Estensore	</p>
<p align=center>DEPOSITATA IN SEGRETERIA<br />	<br />
Il 31/01/2013</p>
<p align=justify>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lombardia-milano-sezione-i-ordinanza-31-1-2013-n-155/">T.A.R. Lombardia &#8211; Milano &#8211; Sezione I &#8211; Ordinanza &#8211; 31/1/2013 n.155</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
