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	<title>30/7/2004 Archivi - Giustamm</title>
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	<title>30/7/2004 Archivi - Giustamm</title>
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	<item>
		<title>T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione III ter &#8211; Sentenza &#8211; 30/7/2004 n.7551</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-lazio-roma-sezione-iii-ter-sentenza-30-7-2004-n-7551/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2004 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-lazio-roma-sezione-iii-ter-sentenza-30-7-2004-n-7551/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione III ter &#8211; Sentenza &#8211; 30/7/2004 n.7551</a></p>
<p>Pres. F. Corsaro, Est. S. Fantini Frencesco Serao (Avv.ti A. Abbamonte, G. Bruno e F. Tedeschini) Contro Federazione Italiana Giuoco Calco (Avv.ti L. Medugno e M. Gallavotti) e C.O.N.I. (Avv. A. Angeletti) l&#8217;azionista di una società sportiva non può impugnare gli atti lesivi degli interessi sociali Processo amministrativo – diniego</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-lazio-roma-sezione-iii-ter-sentenza-30-7-2004-n-7551/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione III ter &#8211; Sentenza &#8211; 30/7/2004 n.7551</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-lazio-roma-sezione-iii-ter-sentenza-30-7-2004-n-7551/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione III ter &#8211; Sentenza &#8211; 30/7/2004 n.7551</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">Pres. F. Corsaro, Est. S. Fantini<br /> Frencesco Serao (Avv.ti A. Abbamonte, G. Bruno e F. Tedeschini) Contro Federazione Italiana Giuoco Calco (Avv.ti L. Medugno e M. Gallavotti) e  C.O.N.I. (Avv. A. Angeletti)</span></p>
<hr />
<p>l&#8217;azionista di una società sportiva non può impugnare gli atti lesivi degli interessi sociali</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Processo amministrativo – diniego di autorizzazione all’iscrizione di  società sportiva ad un campionato di calcio &#8211; azionista della società &#8211; legittimazione attiva – è esclusa.</span></span></span></p>
<hr />
<p>Nel processo amministrativo l’azionista di una società sportiva è carente di legittimazione ad impugnare il diniego di autorizzazione all’iscrizione della società stessa ad un campionato di calcio, poiché la qualità di socio è inidonea ad individuare la titolarità di una posizione giuridica differenziata da quella della società in presenza di atti lesivi degli interessi sociali.</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">l’azionista di una società sportiva non può impugnare gli atti lesivi degli interessi sociali</span></span></span></p>
<hr />
<p>Per la visualizzazione del documento<a href="/static/pdf/g/4891_4891.pdf">cliccaqui</a></p>
<p>Depositata in segreteria il 30 luglio 2004</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-lazio-roma-sezione-iii-ter-sentenza-30-7-2004-n-7551/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione III ter &#8211; Sentenza &#8211; 30/7/2004 n.7551</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>T.A.R. Calabria &#8211; Reggio Calabria &#8211; Sentenza &#8211; 30/7/2004 n.564</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-calabria-reggio-calabria-sentenza-30-7-2004-n-564/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2004 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-calabria-reggio-calabria-sentenza-30-7-2004-n-564/">T.A.R. Calabria &#8211; Reggio Calabria &#8211; Sentenza &#8211; 30/7/2004 n.564</a></p>
<p>Alberto NOVARESE – Presidente f.f., Giuseppe CARUSO – Estensore, DELFINO (avv. G. Panuccio) c. A.S.L. n.11 di Reggio Calabria (n.c.). un figlio naturale non riconosciuto non può accedere agli atti relativi alla propria nascita ai fini di conoscere i dati anagrafici della madre biologica Pubblica amministrazione – Accesso agli atti</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-calabria-reggio-calabria-sentenza-30-7-2004-n-564/">T.A.R. Calabria &#8211; Reggio Calabria &#8211; Sentenza &#8211; 30/7/2004 n.564</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-calabria-reggio-calabria-sentenza-30-7-2004-n-564/">T.A.R. Calabria &#8211; Reggio Calabria &#8211; Sentenza &#8211; 30/7/2004 n.564</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">Alberto NOVARESE – Presidente f.f., Giuseppe CARUSO – Estensore,<br /> DELFINO (avv. G. Panuccio) c. A.S.L. n.11 di Reggio Calabria (n.c.).</span></p>
<hr />
<p>un figlio naturale non riconosciuto non può accedere agli atti relativi alla propria nascita ai fini di conoscere i dati anagrafici della madre biologica</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Pubblica amministrazione – Accesso agli atti amministrativi – Figlio naturale non riconosciuto – Atti relativi alla propria nascita – Acquisizione dei dati anagrafici della madre biologica – Atto d’accesso – Diniego – Legittimità.</span></span></span></p>
<hr />
<p>E’ legittimo il diniego all’accesso agli atti relativi alla propria nascita, e dunque ai dati anagrafici della madre biologica, da parte di figli naturali non riconosciuti, stante il divieto di accedere alle informazioni relative all’identità dei genitori biologici, per effetto sia della tutela accordata all’anonimato, sia dell’impossibilità di rivelare l’identità della madre nel caso di figli non riconosciuti, a prescindere da una successiva adozione.</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">un figlio naturale non riconosciuto non può accedere agli atti relativi alla propria nascita ai fini di conoscere i dati anagrafici della madre biologica</span></span></span></p>
<hr />
<p align=center><b>REPUBBLICA  ITALIANA<br />
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO<br />
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria<br /> Sezione staccata di Reggio Calabria</b></p>
<p>composto dai signori magistrati:Alberto	Novarese, Presidente f.f.; Giuseppe Caruso, Consigliere, relatore/estensore;  Michele Burzichelli, Primo Referendario																																																																																												</p>
<p>ha pronunciato la  seguente</p>
<p align=center><b>SENTENZA</b></p>
<p>sul ricorso n.  85/2003, proposto<br />
dal sig. <b>Silvio Delfino</b>,  rappre-sentato e difeso dall’avv. Giuseppe Panuccio ed elettivamente  domiciliato in Reggio Calabria presso lo studio di questi, via P. Foti n. 1;</p>
<p align=center><b>CONTRO</b></p>
<p>l’<b>Azienda Sanitaria Territoriale</b> n. 11 di Reggio Calabria, in persona del legale rappresentante pro tempore, non costituito in giudizio;<br />
PER L’ESIBIZIONE<br />della cartella clinica e del certificato di assistenza al parto relativi alla nascita del ricorrente, avvenuta presso l’ospedale di Mélito Porto Salvo il 14 febbraio 1966;</p>
<p>	Visto il ricorso con i relativi allegati;<br />	<br />
	Visti gli atti tutti della causa;<br />	<br />
	Vista l’ordinanza istruttoria di questo Tribunale n. 871 del 24 giugno 2003, rimasta ineseguita;<br />	<br />
	Vista la documentazione depositata in giudizio, il 22 marzo 2004, dal Commissario ad acta nominato con ordinanza istruttoria di questo Tribunale n. 2144 del 16 dicembre 2003;<br />	<br />
	Relatore il Consigliere Giuseppe Caruso;<br />	<br />
	Udito, nella camera di consiglio del 24 marzo 2004, l’avv. G. Panuccio per il ricorrente;<br />	<br />
	Ritenuto in fatto e considerato in diritto quanto segue:																																																																																												</p>
<p align=center><b>FATTO E DIRITTO</b></p>
<p>	Con atto notificato il 28 dicembre 2002 e depositato il 16 gennaio 2003, il sig. Delfino impugna il rifiuto opposto dall’Azienda Sanitaria Territoriale n. 11 di Reggio Calabria – Pre-sidio sanitario di Melito Porto Salvo, con nota n. 2354/DS del 9 dicembre 2002, alla richiesta di accesso (avanzata con atto di intimazione e diffida notificato il 4 dicembre 2002) concernente la cartella clinica relativa alla sua nascita, avvenuta il 18 febbraio 1967, presso l’Ospedale di Melito, da “donna che non consente di essere nominata”.<br />	<br />
	Il ricorrente sostiene l’illegittimità di detto divieto, rilevando che, malgrado l’autorizzazione rilasciatagli dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria il 27 giugno 2002, la A.S.T. non ha consentito il richiesto accesso, sulla base di una pretesa impossi-bilità di individuare quale dei tre parti avvenuti nell’Ospedale il 18 febbraio 1967 sia quello che ha determinato la sua nascita.<br />	<br />
	Tale impossibilità sarebbe in realtà insussistente, dato che attraverso l’orario del parto (14,30), il nominativo dell’ostetrica (Gurioli Leonilde) e la presenza negli altri due casi dei dati identi-ficativi dei genitori potrebbe individuarsi agevolmente la cartella clinica giusta.<br />	<br />
	Del resto, l’art. 25 della legge n. 241/1990 consente l’accesso agli atti amministrativi tranne che in casi particolari, tra i quali non sarebbe ricompreso quello degli atti che concorrono alla formazione del proprio status ed in particolare del proprio atto di nascita. L’accesso a tali atti sarebbe estrinsecazione del diritto al nome e non potrebbe escludersi in considerazione delle esigenze di riservatezza di terzi. Inoltre la copia del certificato di assistenza al parto sarebbe dovuta anche ai sensi dell’art. 18 del R.D.L. n. 2128/1936. Sul punto il rifiuto opposto dall’amministrazione sarebbe del tutto carente di motivazione.  Esso, infine, sarebbe elusivo, se non in violazione, dell’ordine del giudice, dato che l’istanza del ricorrente è stata assentita dalla Procura della Repubblica.<br />	<br />
Il ricorrente conclude per l’accoglimento del gravame.<br />
La causa è stata assunta in decisione nella camera di consiglio del 24 marzo 2004.<br />
Il ricorso è infondato.<br />
E’ ben nota al collegio la disparità di opinioni manifestatasi nella giurisprudenza dei Tribunali amministrativi regionali in ordine al problema dell’accesso agli atti relativi alla propria nascita – e dunque ai dati anagrafici della madre biologica &#8211; da parte di figli naturali non riconosciuti.<br />
In senso favorevole si è, al riguardo, pronunciato, ad esempio, il T.A.R. Sicilia, sezione staccata di Catania, con le sentenze sez. I, 17 settembre 1993, n. 631 e sez. II, 11 agosto 2003, n. 1269; in senso contrario, si veda, invece, T.A.R. Lazio, sez. III, 17 luglio 1998, n. 1854.<br />La complessa e delicata problematica è stata, poi, affrontata dal Consiglio di Stato, che con decisione della sez. IV n. 3402 del 17 giugno 2003 ha optato per la soluzione negativa.<br />
La controversia in tale circostanza decisa risulta del tutto analoga a quella ora in esame, sicché questo Tribunale ritiene di non doversi discostare dalla posizione negativa assunta dal giudice d’appello, anche in considerazione dell’esigenza di uniforme interpretazione ed applicazione della legge, la quale assume par-ticolare pregnanza in una materia delicata come quella che forma oggetto del presente giudizio. <br />
Si tratta, in sostanza, di stabilire se le norme vigenti precludano la possibilità di comunicazione al figlio naturale delle generalità della madre che intenda conservare l’anonimato – rendendo così applicabile il divieto di accesso di cui all’articolo 24 della leg-ge 241/1990 &#8211; ovvero se tale preclusione possa essere superata, eventualmente anche sulla base delle disposizioni del codice civi-le (art. 300) che mantengono in capo all’adottato tutti i diritti e i doveri verso la sua famiglia di origine, salve le eccezioni stabilite dalla legge. L’adozione, nel sistema codicistico, non interrompe, invero, i rapporti giuridici con la famiglia naturale; ciò che ancora accade per l’adozione dei maggiorenni, mentre per i minori la legge 4 maggio 1983, n. 184, anche nel testo modificato 28 marzo 2001, n. 149 ha stabilito che “con l’adozione cessano i rapporti dell’adottato verso la famiglia di origine, salvi i divieti matrimonia-li”.<br />
All’epoca dell’adozione del ricorrente (1970), l’ordinamento dello Stato civile (R.D. 9 luglio 1939, n. 1238) prevedeva peraltro che la dichiarazione della nascita potesse essere fatta anche da un procuratore della madre (art. 70) e che se la nascita era da unione illegittima le indicazioni relative ai genitori dovessero es-sere fatte soltanto per i genitori che rendessero personalmente la dichiarazione o che avessero fatto constatare per atto pubblico il proprio consenso ad essere nominati (art. 73).<br />
Ciò vuol dire che, nel previgente quadro normativo, era contemplata la possibilità che il genitore restasse anonimo e si richiedeva, nel caso di unione illegittima, per rendere possibile l’annotazione anagrafica, un positivo atto di volontà del medesi-mo, consistente nella dichiarazione alla nascita o nella dichiara-zione contenuta in atto pubblico. <br />
All’ipotesi di abbandono alla pubblica assistenza di un illegittimo si applicava, inoltre, il R.D.L. 8 maggio 1927, n. 798, che prevedeva a carico dell’istituto di ricovero l’onere di compiere indagini sulle origini dell’infante, ponendo però un preciso divieto di divulgarle (art. 9: È rigorosamente vietato di rivelare l&#8217;esito delle indagini compiute per accertarne la maternità degli illegittimi, ed è fatta salva, ove ne ricorrano gli estremi, l&#8217;applicazione degli artico-li 163 e 177 del Codice penale (ora art. 622 e 326).<br />
La normativa non recava, dunque, un esplicito divieto di conoscenza, da parte dell’adottato, delle proprie origini, ma di fatto impediva che le notizie sull’identità dei genitori biologici gli fossero rivelate, laddove questi non avessero espressamente con-sentito.<br />
Solo nella convenzione Europea sull’adozione di Strasburgo del 24 aprile 1967, ratificata con legge 22 maggio 1974, n. 357 si affermò esplicitamente nell’ordinamento italiano, in linea di principio, che l’adottato e i genitori adottivi non potessero conoscere l’identità dei genitori naturali.<br />
Questo principio fu fatto proprio dalla legge sulle adozioni n. 184 del 1983, che negò recisamente il diritto dell’adottato a conoscere le proprie origini biologiche. <br />
Con legge 27 maggio 1991, n. 176 fu, poi, ratificata dall’Italia la Convenzione internazionale dei diritti del fanciullo, che all’articolo 7 prevede che “il fanciullo è registrato immediata-mente al momento della sua nascita e da allora ha diritto ad un nome, ad acquisire una cittadinanza e, nella misura del possibile, a conoscere i suoi genitori”.<br />
La necessità di chiarire tale “misura del possibile”, unitamente alle critiche che avevano accompagnato il diniego assoluto introdotto dalla legge n. 184/83, hanno condotto alla revisione della succitata previsione della legge 184/1983, che ha subito modifiche da parte della legge n. 149 del 2001, nel senso che è oggi consentito all’adottato, al compimento del 25° anno d’età, l’accesso ai dati relativi alla propria origine in tutti i casi in cui sia stato riconosciuto alla nascita, fermo restando il divieto per coloro che non sono stati riconosciuti o qualora anche uno solo dei geni-tori biologici abbia dichiarato di non volere essere nominato o ab-bia manifestato il consenso all’adozione a condizione di rimanere anonimo.<br />
Seppure, dunque, all’epoca dell’adozione del ricorrente, non esistesse un espresso divieto di conoscere l’identità dei genitori biologici da parte del figlio non riconosciuto, l’ordinamento consentiva e tutelava l’anonimato della madre che non voleva essere nominata e faceva divieto agli istituti di ricovero che fosse-ro venuti a conoscenza della sua identità, di rivelarla. In altri ter-mini, non esisteva un espresso divieto di conoscenza, ma esistevano disposizioni volte ad impedirla attraverso la diffusione dei dati relativi alla identità della madre.<br />
Dette disposizioni si rivelerebbero del tutto prive di valore se fossero interpretate nel senso che il figlio all’epoca non riconosciuto possa, in violazione dell’anonimato, pretendere la rivelazione della propria origine dagli Istituti di ricovero.<br />
Tutte le ambiguità sono scomparse, del resto, nella vigente legislazione, nella quale si fa salvo (art. 70 dell’ordinamento sullo stato civile, come introdotto dall’articolo 2 della legge 127/97) il rispetto dell’eventuale volontà della madre di non essere nomina-ta; si introduce un espresso divieto di conoscenza delle origini biologiche, laddove non vi sia stato un riconoscimento da parte dei genitori naturali, e si afferma che l’adozione spezza definitivamente il legame con la famiglia di origine.<br />
Tanto ciò è vero che esiste oggi un forte movimento mondiale per l’affermazione della tutela del diritto a conoscere le proprie origini, che è stato proclamato, come si è visto, anche dalla dichiarazione dei diritti del fanciullo “nella misura del possibile”. <br />
Siffatta misura trova un limite nella protezione dell’anonimato della madre che non voglia essere nominata, tutelato prima e dopo l’entrata in vigore della legge 184/1983 per impedire che le nascite non desiderate comportassero alterazioni di stato o, peggio ancora, interruzioni della gravidanza o soppres-sione di neonati.<br />
Si deve pertanto concludere che, come oggi, pure all’epoca in cui il ricorrente fu adottato, esisteva un divieto di accesso alle informazioni relative all’identità dei genitori biologici, divieto desumibile da un lato dalla tutela accordata all’anonimato e dall’altro dal divieto posto a carico degli Istituti, di rivelare l’identità della madre nel caso di figli non riconosciuti, a prescindere da una successiva adozione. <br />
Si tratta, in definitiva, di uno dei casi nei quali l’articolo 24, primo comma della legge 241/90 esclude il diritto di accesso.<br />
Né a diverse conclusioni può condurre il disposto – invocato dal ricorrente &#8211; dell’art. 18 del R.D.L. n. 2128/1936, che, contrariamente a quanto da questi sostenuto, non gli attribuisce alcun diritto al rilascio di copie, ma si limita a prevedere che “sarà redat-to dalla levatrice o dal medico chirurgo apposito certificato di as-sistenza, che deve essere prodotto all&#8217;ufficiale sanitario del comune da una delle persone tenute a fare la dichiarazione di nascita”.<br />
Alla luce delle considerazioni sopra svolte, il ricorso in esame si appalesa infondato e va quindi rigettato.<br />
La mancata costituzione in giudizio dell’ amministrazione intimata esime il collegio da ogni pronuncia sulle spese.</p>
<p><b></p>
<p align=center>P. Q. M.</p>
<p></b></p>
<p>il Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria &#8211; Sezione staccata di Reggio Calabria rigetta il ricorso in epigrafe.<br />
Nulla per le spese.<br />
Ordina all’autorità amministrativa di eseguire la presente sentenza.<br />
Così deciso in Reggio Calabria nella camera di consiglio del 24 marzo / 7 luglio 2004.</p>
<p>IL PRESIDENTE F.F. <br />
(Alberto Novarese)<br />
L’ ESTENSORE<br />(Giuseppe Caruso)                                          DEPOSITATA PRESSO LA SEGRETERIA DEL  T.A.R. OGGI 30 luglio 2004</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-calabria-reggio-calabria-sentenza-30-7-2004-n-564/">T.A.R. Calabria &#8211; Reggio Calabria &#8211; Sentenza &#8211; 30/7/2004 n.564</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 30/7/2004 n.3845</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-sospensiva-30-7-2004-n-3845/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2004 22:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-sospensiva-30-7-2004-n-3845/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-sospensiva-30-7-2004-n-3845/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 30/7/2004 n.3845</a></p>
<p>Contratti &#8211; servizi &#8211; gara per appalto della gestione di un bocciodromo comunale – carenza di criteri di aggiudicazione all’offerta economicamente piu’ vantaggiosa – neccessita’ di rinnovazione della gara &#8211; tutela cautelare &#8211; accoglimento. Procedimento cautelare &#8211; danno grave – danno derivante da altro procedimento strettamente consequenziale – rilevanza –</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-sospensiva-30-7-2004-n-3845/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 30/7/2004 n.3845</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-sospensiva-30-7-2004-n-3845/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 30/7/2004 n.3845</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Contratti &#8211; servizi &#8211; gara per appalto della gestione di un bocciodromo comunale – carenza di criteri di aggiudicazione  all’offerta economicamente piu’ vantaggiosa – neccessita’ di rinnovazione della gara  &#8211; tutela cautelare &#8211; accoglimento.</p>
<p>Procedimento cautelare &#8211; danno grave – danno derivante da altro procedimento strettamente consequenziale – rilevanza – fattispecie di danno derivante da gara di appalto di un bocciodromo e di perdita di gestione del bar complementare all’attivita’  &#8211; tutela cautelare &#8211; accoglimento.</span></span></span></p>
<hr />
<p>Vedi anche: T.A.R. MARCHE – ANCONA – <a href="/ga/id/2004/8/4850/g">sospensiva del 20 aprile 2004 n. 165</a></p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p align=center><b>REPUBBLICA ITALIANA<br />
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO</b></p>
<p>Registro Ordinanza:3845/04<br />
Registro Generale:5002/2004</p>
<p align=center><b>Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale<br />
Sezione Quinta </b></p>
<p>composto dai Signori:<br />
Pres. Raffaele Iannotta<br />Cons. Raffaele Carboni<br />Cons. Rosalia Maria Pietronilla Bellavia<br />Cons. Giuseppe Farina Est.<br />Cons. Cesare Lamberti<br />ha pronunciato la presente</p>
<p align=center><b>ORDINANZA</b></p>
<p>nella Camera di Consiglio del 30 Luglio 2004.</p>
<p>Visto l&#8217;art.21, u.c., della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, come modificato dalla legge 21 luglio 2000, n. 205;</p>
<p>Visto l&#8217;appello proposto da:<br />
sig. <b>BUSE MIHAI </b><br />
rappresentato e difeso da: Avv. GIUSEPPE PIGLIAPOCO con domicilio eletto in Roma VIA MATTIA BATTISTINI,197 presso Avv. GIANNI DELL&#8217;AIUTO</p>
<p align=center>contro</p>
<p><b>COMUNE DI MONTEFANO IN P. DEL SINDACO </b><br />
rappresentato e difeso da: Avv. RANIERI FELICI Avv. SERGIO DEL VECCHIO con domicilio eletto in Roma VIALE ANGELICO, 38 presso Avv. SERGIO DEL VECCHIOe nei confronti di Sig. <b>ACCATTOLI ANDREA </b><br />
non costituitosi;<br />
per la riforma dell&#8217;ordinanza del TAR MARCHE &#8211; ANCONA n. 165/2004 , resa tra le parti, concernente GARA PER L&#8217;APPALTO DELLA GESTIONE DI UN BOCCIODROMO;</p>
<p>Visti gli atti e documenti depositati con l&#8217;appello;<br />Vista l&#8217;ordinanza di reiezione della domanda cautelare proposta in primo grado;<br />
Visto l&#8217;atto di costituzione in giudizio di:</p>
<p>(1) COMUNE DI MONTEFANO IN P. DEL SINDACO<br />
Udito il relatore Cons. Giuseppe Farina e uditi , altresì, per le parti gli avv.ti Pigliapoco e Del Vecchio;</p>
<p>Considerato che il modo di presentazione congiunta dell’offerta economica e di quella tecnica e l’omessa osservanza dei commi 1 e 6 lett. B), dell’art. 23 d.lgs. 17 marzo 1995, n. 157 – circa gli elementi da valutare allo scopo di stabilire l’offerta “economicamente più vantaggiosa” – si configurano come fattori che hanno inficiato la gara; che altrettanto può dirsi circa l’indeterminatezza del progetto prescritto al n. 1-b dell’avviso in data 27 novembre 2003, per la gara da celebrarsi il 23 dicembre;</p>
<p>che tali vizi sono stati adombrati con il quinto motivo del ricorso introduttivo;</p>
<p>che ciò comporta l’esigenza della rinnovazione della gara;</p>
<p>che sussistono gli estremi della gravità del danno per il ricorrente, anche in dipendenza del conseguenziale provvedimento comunale del 18 maggio 2004, di sospensione dell’autorizzazione di somministrazione di alimenti e bevande, separatamente impugnato;</p>
<p align=center><b>P.Q.M.</b></p>
<p>Accoglie l&#8217;appello (Ricorso numero: 5002/2004) e, per l&#8217;effetto, in riforma dell&#8217;ordinanza impugnata, accoglie l&#8217;istanza cautelare in primo grado.</p>
<p>La presente ordinanza sarà eseguita dalla Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.</p>
<p>Roma, 30 Luglio 2004</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-sospensiva-30-7-2004-n-3845/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 30/7/2004 n.3845</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 30/7/2004 n.3844</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-sospensiva-30-7-2004-n-3844/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2004 22:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-sospensiva-30-7-2004-n-3844/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-sospensiva-30-7-2004-n-3844/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 30/7/2004 n.3844</a></p>
<p>Procedimento cautelare &#8211; rapporto tra sospensive e provvedimenti di altri giudici – notizie su azione penale in tema di data di assunzione a protocollo revoca dimissioni da mandato elettorale – possibilita’ di richiesta. Vedi anche: T.A.R. CAMPANIA – SALERNO – Ordinanza sospensiva del 30 luglio 2004 n. 521 Vedi anche:</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-sospensiva-30-7-2004-n-3844/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 30/7/2004 n.3844</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-sospensiva-30-7-2004-n-3844/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 30/7/2004 n.3844</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Procedimento cautelare &#8211; rapporto tra sospensive e provvedimenti di altri giudici – notizie su azione penale in tema di data di assunzione a protocollo revoca dimissioni da mandato elettorale – possibilita’ di richiesta.</span></span></span></p>
<hr />
<p>Vedi anche: T.A.R. CAMPANIA – SALERNO – <a href="/ga/id/2004/8/4852/g">Ordinanza sospensiva del 30 luglio 2004 n. 521</a></p>
<p>Vedi anche: T.A.R. CAMPANIA – SALERNO – <a href="/ga/id/2004/8/4853/g">Ordinanza sospensiva del 30 luglio 2004 n. 677</a></p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p align=center><b>REPUBBLICA ITALIANA<br />
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO</b></p>
<p>Registro Ordinanza:3844/04<br />
Registro Generale:5464/2004 &#8211; 5465/2004</p>
<p align=center><b>Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale<br />
Sezione Quinta</b></p>
<p>composto dai Signori:<br />
Pres. Raffaele Iannotta<br />Cons. Raffaele Carboni<br />Cons. Rosalia Maria Pietronilla Bellavia<br />Cons. Giuseppe Farina<br />Cons. Nicolina Pullano Est.<br />ha pronunciato la presente</p>
<p align=center><b>ORDINANZA</b></p>
<p>nella Camera di Consiglio del 30 Luglio 2004.</p>
<p>Visto l&#8217;art.21, u.c., della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, come modificato dalla legge 21 luglio 2000, n. 205;</p>
<p>Visti gli appelli proposti dai:<br />
<b>Sig.ri GREGORIO SOCCORSO RAFFAELE BOCCHINO ANGELO SANTORO ANTONIO CARMELO MARIA SANTORO FELICINO DOTO FERRUCCIO BARBONE LOREDANA PERILLO LUIGI</b> rappresentati e difesi da: Avv. DONATO PENNETTA con domicilio eletto in Roma PIAZZA GENTILE DA FABRIANO N.3 presso Avv. NICOLA PETRACCA</p>
<p align=center>contro</p>
<p><b>Sig. PACIFICO VINCENZO </b><br />
rappresentato e difeso da: Avv. ENZO MARIA MARENGHI con domicilio eletto in Roma P.ZZA DI PIETRA 63 presso Avv. ENZO MARIA MARENGHI<b>MINISTERO DELL&#8217;INTERNO </b><br />
rappresentato e difeso da:Avv. SERGIO SABELLI con domicilio in Roma VIA DEI PORTOGHESI 12 presso AVVOCATURA GEN. STATOe nei confronti<b>dell’UFFICIO TERRITORIALE DI GOVERNO IN AVELLINO</b><br />
rappresentato e difeso da:Avv. SERGIO SABELLI con domicilio in Roma VIA DEI PORTOGHESI 12 presso AVVOCATURA GEN. STATO<b>COMUNE DI CASTELFRANCI </b><br />
non costituitosi;<b>Sig. FERRIERO MAURIZIO </b><br />
non costituitosi;<b>Sig. RAFFAELE ALESSANDRO</b>rappresentato e difeso da: Avv. DONATO PENNETTA con domicilio in Roma PIAZZA CAPO DI FERRO 13 presso SEGRETERIA SEZIONALE CDS<b>Sig. ROBERTO GENNARINO </b><br />
non costituitosi;<b>Sig. BOCCELLA GIOVANNI </b><br />
rappresentato e difeso da: Avv. ENZO MARIA MARENGHI con domicilio eletto in Roma P.ZZA DI PIETRA 63 presso Avv. ENZO MARIA MARENGHI<b>Sig. PALMA ANTONIO PIETRO </b><br />
rappresentato e difeso da: Avv. ENZO MARIA MARENGHI con domicilio eletto in Roma P.ZZA DI PIETRA 63 presso Avv. ENZO MARIA MARENGHI<b>Sig. ROMANO MASSIMO </b><br />
non costituitosi;<b>Sig. SICURANZA ANGELO </b><br />
non costituitosi;<b>Sig. TECCE ENRICO </b><br />
non costituitosi;<br />
Visto l&#8217;appello proposto dai:<br />
<b>Sig.ri GREGORIO SOCCORSO RAFFAELE BOCCHINO ANGELO SANTORO ANTONIO CARMELO MARIA SANTORO FELICINO DOTO FERRUCCIO BARBONE LOREDANA PERILLO LUIGI</b> rappresentato e difeso da: Avv. DONATO PENNETTA con domicilio eletto in Roma PIAZZA GENTILE DA FABRIANO N.3 presso Avv. NICOLA PETRACCA</p>
<p align=center>contro</p>
<p><b>PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA </b><br />
non costituitosi;<br />
<b>COMUNE DI CASTELFRANCI </b><br />
non costituitosi;<b>UFFICIO TERRITORIALE DI GOVERNO in AVELLINO</b>rappresentato e difeso da: Avv. FABRIZIO FEDELI con domicilio in Roma VIA DEI PORTOGHESI 12 presso AVVOCATURA GEN. STATO<b>Sig. FERRIERO MAURIZIO</b>non costituitosi;<b>Sig. RAFFAELE ALESSANDRO</b>rappresentato e difeso da: Avv. DONATO PENNETTA con domicilio in Roma PIAZZA CAPO DI FERRO 13 presso SEGRETERIA SEZIONALE CDS<b>ROBERTO GENNARINO</b>non costituitosi;<b>Sig. ROMANO MASSIMO</b>non costituitosi;<b>Sig. SICURANZA ANGELO</b>non costituitosi;<b>Sig. STORTI ANTONIO </b><br />
non costituitosi;<b>Sig. TECCE ENRICO </b><br />
non costituitosi;<b>Sig. PACIFICO VINCENZO</b>rappresentato e difeso da: Avv. ENZO MARIA MARENGHI con domicilio eletto in Roma P.ZZA DI PIETRA 63 presso Avv. ENZO MARIA MARENGHI<b>Sig. PALMA ANTONIO PIETRO </b><br />
rappresentato e difeso da: Avv. ENZO MARIA MARENGHI con domicilio eletto in Roma P.ZZA DI PIETRA 63 presso Avv. ENZO MARIA MARENGHI<b>Sig. BOCCELLA GIOVANNI </b><br />
rappresentato e difeso da: Avv. ENZO MARIA MARENGHI con domicilio eletto in Roma P.ZZA DI PIETRA 63 presso Avv. ENZO MARIA MARENGHI<b>MINISTERO INTERNO </b><br />
rappresentato e difeso da: Avv. FABRIZIO FEDELI con domicilio in Roma VIA DEI PORTOGHESI 12 presso AVVOCATURA GEN. STATO<br />
per l&#8217;annullamento,<br />delle ordinanze del TAR CAMPANIA &#8211; SALERNO SEZ. II nn. 521/2004 e 677/2004, rese tra le parti, concernenti RASSEGNA DIMISSIONI DAL MANDATO ELETTORALE;</p>
<p>Visti gli atti e documenti depositati con l&#8217;appello;<br />Vista l&#8217;ordinanza di accoglimento della domanda cautelare proposta in primo grado;<br />
Visto l&#8217;atto di costituzione in giudizio dei Signori:</p>
<p>BOCCELLA GIOVANNI MINISTERO DELL&#8217;INTERNO PACIFICO VINCENZO PALMA ANTONIO PIETRO PREFETTURA DI AVELLINO RAFFAELE ALESSANDRO<br />
Udito il relatore Cons. Nicolina Pullano e uditi , altresì, per le parti gli Avvocati Donato Pennetta e Enzo Maria Merenghi;</p>
<p>Ritenuto che ai fini cautelari i due appelli vanno riuniti stante la loro connessione,</p>
<p>Considerato che è opportuno acquisire agli atti del presente giudizio cautelare quanto segue:</p>
<p>a) il testo integrale e autenticato della c.d. revoca delle dimissioni, protocollata il 2 marzo 2004;</p>
<p>b) il testo integrale e autenticato dell’atto o degli atti di dimissioni, presentato (o presentati) al protocollo il 4 marzo 2004;</p>
<p>c) la copia integrale ed autenticata della lettera inviata alla Prefettura di Avellino il 4 marzo 2004</p>
<p>Considerato, inoltre, che appare opportuno interpellare la Procura della Repubblica presso il Tribunale civile e penale di Avellino per avere possibili notizie sull’eventuale esperimento dell’azione penale in conseguenza del rapporto che sarebbe stato inviato dall’Ufficio territoriale di Governo di Avellino relativamente al protocollo della c.d. revoca delle dimissioni (2.3.2004) e sull’ eventuale esito del giudizio finale instaurato.</p>
<p align=center><b>P.Q.M.</b></p>
<p>ORDINA al Comune di Avellino e all’Ufficio territoriale di Governo di Avellino di produrre, ciascuno per la parte di competenza, gli atti di cui alle lettere a), b) e c), nel termine di gg. 30 (trenta) della presente ordinanza.</p>
<p>Dispone, inoltre, che la presente ordinanza sia inviata a cura della Segreteria della Sezione, alla Procura della Repubblica presso Tribunale civile e penale di Avellino ai fini dell’acquisizione delle notizie richieste.</p>
<p>Rinvia per l’ulteriore trattazione delle domande cautelari alla C.C. che verrà fissata con separato decreto.</p>
<p>La presente ordinanza sarà eseguita dalla Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.</p>
<p>Roma, 30 Luglio 2004</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-sospensiva-30-7-2004-n-3844/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 30/7/2004 n.3844</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>T.A.R. Campania &#8211; Salerno &#8211; Sezione II &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 30/7/2004 n.521</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-campania-salerno-sezione-ii-ordinanza-sospensiva-30-7-2004-n-521/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2004 22:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-campania-salerno-sezione-ii-ordinanza-sospensiva-30-7-2004-n-521/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-campania-salerno-sezione-ii-ordinanza-sospensiva-30-7-2004-n-521/">T.A.R. Campania &#8211; Salerno &#8211; Sezione II &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 30/7/2004 n.521</a></p>
<p>Elezioni &#8211; comune &#8211; revoca dimissioni dal mandato elettorale – rilevanza delle date della revoca e delle dimissioni – scioglimento prefettizio &#8211; tutela cautelare &#8211; accoglimento. Vedi anche: CONSIGLIO DI STATO, SEZ. V – Ordinanza n. 3844 del 30 luglio 2004 Vedi anche: T.A.R. CAMPANIA – SALERNO – Ordinanza sospensiva</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-campania-salerno-sezione-ii-ordinanza-sospensiva-30-7-2004-n-521/">T.A.R. Campania &#8211; Salerno &#8211; Sezione II &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 30/7/2004 n.521</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-campania-salerno-sezione-ii-ordinanza-sospensiva-30-7-2004-n-521/">T.A.R. Campania &#8211; Salerno &#8211; Sezione II &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 30/7/2004 n.521</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Elezioni &#8211; comune &#8211; revoca dimissioni dal mandato elettorale – rilevanza delle date della revoca e delle dimissioni – scioglimento prefettizio  &#8211; tutela cautelare &#8211; accoglimento.</span></span></span></p>
<hr />
<p>Vedi anche: CONSIGLIO DI STATO, SEZ. V – <a href="/ga/id/2004/8/4851/g">Ordinanza n. 3844 del 30 luglio 2004</a></p>
<p>Vedi anche: T.A.R. CAMPANIA – SALERNO – <a href="/ga/id/2004/8/4853/g">Ordinanza sospensiva del 30 luglio 2004 n. 677</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p align=center><b>REPUBBLICA ITALIANA<br />
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO<br />REGIONALE PER LA CAMPANIA<br />SALERNO<br />SECONDA SEZIONE</b></p>
<p>Registro Ordinanze:521/04<br />Registro Generale:877/2004<br />
nelle persone dei Signori:<br />
SABATO GUADAGNO Presidente<br />FERDINANDO MINICHINI Cons.<br />NICOLA D&#8217;ANGELO Primo Ref. , relatore<br />ha pronunciato la seguente<br />
<b></p>
<p align=center>ORDINANZA</p>
<p></b></p>
<p>nella Camera di Consiglio del 29 Aprile 2004<br />
Visto il ricorso 877/2004 proposto da:<br />
<b>PACIFICO VINCENZO </b><br />
rappresentato e difeso da:<br />
MARENGHI AVV. ENZO MARIAcon domicilio eletto in SALERNOVIA VELIA N.15</p>
<p align=center>contro</p>
<p><b>PREFETTURA AVELLINO</b>rappresentato e difeso da:<br />
AVVOCATURA STATOcon domicilio eletto in SALERNOCORSO VITTORIO EMANUELE N.58e nei confronti di<b>BOCCHINO ANGELO</b>rappresentato e difeso da:<br />
PENNETTA AVV. ** DONATOcon domicilio eletto in SALERNOVIA L. CASSESE 19 C/0 B. IANNUZZIe nei confronti di<b>SANTORO ANTONIO CARMELO MARIA</b>rappresentato e difeso da:<br />
PENNETTA AVV. ** DONATOcon domicilio eletto in SALERNOVIA L. CASSESE 19 C/0 B. IANNUZZIe nei confronti di<b>SANTORO FELICINO</b>rappresentato e difeso da:<br />
PENNETTA AVV. ** DONATOcon domicilio eletto in SALERNOVIA L. CASSESE 19 C/0 B. IANNUZZIe nei confronti di<b>GREGORIO SOCCORSO RAFFAELE</b>rappresentato e difeso da:<br />
PENNETTA AVV. ** DONATOcon domicilio eletto in SALERNOVIA L. CASSESE 19 C/0 B. IANNUZZIe nei confronti di<b>DOTO FERRUCCIO </b><br />
rappresentato e difeso da:<br />
PENNETTA AVV. ** DONATOcon domicilio eletto in SALERNOVIA L. CASSESE 19 C/0 B. IANNUZZIe nei confronti di<b>BARBONE LORENZO</b>rappresentato e difeso da:<br />
PENNETTA AVV. ** DONATOcon domicilio eletto in SALERNOVIA L. CASSESE 19 C/0 B. IANNUZZIe nei confronti di<b>PERILLO LUIGI</b>rappresentato e difeso da:<br />
PENNETTA AVV. ** DONATOcon domicilio eletto in SALERNOVIA L. CASSESE 19 C/0 B. IANNUZZIe nei confronti di<b>FERRIERO MAURIZIO</b>e nei confronti di<b>RAFFAELE ALESSANDRO</b>e nei confronti di<b>ROBERTO GENNARINO</b>e nei confronti di<b>ROMANO MASSIMO</b>e nei confronti di<b>SICURANZA ANGELO </b><br />
e nei confronti di<b>STORTI ANTONIO</b>e nei confronti di<b>TECCE ENRICO</b><br />
e con l’intervento ad adiuvandum di<b>BOCCELLA Giovanni e PALMA Antonio Pietro,</b>rappresentati e difesi dall’avv.Enzo Maria MARENGHI;<br />
per l&#8217;annullamento,<br />previa sospensione dell&#8217;esecuzione, del provvedimento prot. 176/13-14/area II con cui il Prefetto della Provincia di Avellino scioglie il Consiglio Comunale di Castelfranci;</p>
<p>Visti gli atti e i documenti depositati con il ricorso;<br />Vista la domanda di sospensione della esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dal ricorrente;<br />
Visto l&#8217;atto di costituzione in giudizio di:<br />
BARBONE LORENZO<br />BOCCHINO ANGELO<br />DOTO FERRUCCIO<br />GREGORIO SOCCORSO RAFFAELE<br />PERILLO LUIGI<br />PREFETTURA AVELLINO<br />SANTORO ANTONIO CARMELO MARIA<br />SANTORO FELICINO<br />
BOCCELLA GIOVANNI E PALMA ANTONIO PIETRO<br />
Udito il relatore Primo Ref. NICOLA D&#8217;ANGELO e uditi gli avv.ti Marenghi e Pennetta;</p>
<p>Considerato che la data di sottoscrizione delle dimissioni non appare un sicuro riferimento, tenuto conto della circostanza che sull’atto di dimissioni è indicata la data del 4.3.2004, mentre nelle dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà prodotte in giudizio è indicata come data di sottoscrizione il 3.3.2004;</p>
<p>Ritenuto che sul piano logico la revoca delle dimissioni non può che essere conseguente ad un atto di dimissioni;</p>
<p>Rilevato che non è stato prodotto in giudizio un precedente atto di dimissioni rispetto a quello posto a base del provvedimento prefettizio di scioglimento del Consiglio Comunale;</p>
<p>Considerato quindi che va dato preminente rilievo al protocollo del Comune da cui risulta protocollata prima la revoca (il 2.3.2004) e successivamente le dimissioni (il 4.3.2004);</p>
<p>Visto l’art.21 della Legge 6 dicembre 1971, n. 1034, così come modificato dall’art.3 della legge 205/2000;</p>
<p>Ritenuto che sussistono le ragioni di cui al citato art.21 della legge 6.12.1971 n.1034;</p>
<p align=center><b>P.Q.M.</b></p>
<p>ACCOGLIE la suindicata domanda incidentale di sospensione.</p>
<p>La presente ordinanza sarà eseguita dalla Amministrazione ed è depositata presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.</p>
<p>SALERNO, li 29 aprile 2004</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-campania-salerno-sezione-ii-ordinanza-sospensiva-30-7-2004-n-521/">T.A.R. Campania &#8211; Salerno &#8211; Sezione II &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 30/7/2004 n.521</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>T.A.R. Campania &#8211; Salerno &#8211; Sezione II &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 30/7/2004 n.677</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-campania-salerno-sezione-ii-ordinanza-sospensiva-30-7-2004-n-677/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2004 22:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-campania-salerno-sezione-ii-ordinanza-sospensiva-30-7-2004-n-677/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-campania-salerno-sezione-ii-ordinanza-sospensiva-30-7-2004-n-677/">T.A.R. Campania &#8211; Salerno &#8211; Sezione II &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 30/7/2004 n.677</a></p>
<p>Elezioni &#8211; comune &#8211; revoca dimissioni dal mandato elettorale – rilevanza delle date della revoca e delle dimissioni – scioglimento prefettizio &#8211; tutela cautelare &#8211; accoglimento. Elezioni &#8211; comune &#8211; scioglimento prefettizio per dimissioni dal mandato elettorale – revoca delle dimissioni – rilevanza – consequenzialita’ dello scioglimento rispetto alle dimissioni</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/t-a-r-campania-salerno-sezione-ii-ordinanza-sospensiva-30-7-2004-n-677/">T.A.R. Campania &#8211; Salerno &#8211; Sezione II &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 30/7/2004 n.677</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Elezioni &#8211; comune &#8211; revoca dimissioni dal mandato elettorale – rilevanza delle date della revoca e delle dimissioni – scioglimento prefettizio  &#8211; tutela cautelare &#8211; accoglimento.</p>
<p>Elezioni &#8211; comune &#8211; scioglimento prefettizio  per dimissioni dal mandato elettorale – revoca delle dimissioni – rilevanza – consequenzialita’ dello scioglimento rispetto alle  dimissioni – conseguenza – sospensiva sulle dimissioni – effetti cautelari sullo scioglimento prefettizio.</span></span></span></p>
<hr />
<p>Vedi anche: CONSIGLIO DI STATO, SEZ. V – <a href="/ga/id/2004/8/4851/g">Ordinanza n. 3844 del 30 luglio 2004</a></p>
<p>Vedi anche: T.A.R. CAMPANIA – SALERNO – <a href="/ga/id/2004/8/4852/g">Ordinanza sospensiva del 30 luglio 2004 n. 521</a></p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p align=center><b>REPUBBLICA ITALIANA<br />
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO<br />REGIONALE PER LA CAMPANIA<br />SALERNO<br />SECONDA SEZIONE </b></p>
<p>
Registro Ordinanze:677/04<br />Registro Generale:877/2004<br />
nelle persone dei Signori:<br />
SABATO GUADAGNO Presidente<br />FERDINANDO MINICHINI Cons.<br />NICOLA D&#8217;ANGELO Primo Ref. , relatore<br />ha pronunciato la seguente<br />
<b></p>
<p align=center>ORDINANZA</p>
<p></b></p>
<p>nella Camera di Consiglio del 27 Maggio 2004<br />
Visto il ricorso 877/2004 proposto da:<br />
<b>PACIFICO VINCENZO </b><br />
rappresentato e difeso da:<br />
MARENGHI AVV. ENZO MARIAcon domicilio eletto in SALERNOVIA VELIA N.15</p>
<p align=center>contro</p>
<p><b>PREFETTURA AVELLINO</b>rappresentato e difeso da:<br />
AVVOCATURA STATOcon domicilio eletto in SALERNOCORSO VITTORIO EMANUELE N.58e nei confronti di<b>BOCCHINO ANGELO</b>rappresentato e difeso da:<br />
PENNETTA AVV. ** DONATOcon domicilio eletto in SALERNOVIA L. CASSESE 19 C/0 B. IANNUZZIe nei confronti di<b>SANTORO ANTONIO CARMELO MARIA </b><br />
rappresentato e difeso da:<br />
PENNETTA AVV. ** DONATOcon domicilio eletto in SALERNOVIA L. CASSESE 19 C/0 B. IANNUZZIe nei confronti di<b>SANTORO FELICINO</b>rappresentato e difeso da:<br />
PENNETTA AVV. ** DONATOcon domicilio eletto in SALERNOVIA L. CASSESE 19 C/0 B. IANNUZZIe nei confronti di<b>GREGORIO SOCCORSO RAFFAELE</b>rappresentato e difeso da:<br />
PENNETTA AVV. ** DONATOcon domicilio eletto in SALERNOVIA L. CASSESE 19 C/0 B. IANNUZZIe nei confronti di<b>DOTO FERRUCCIO</b>rappresentato e difeso da:<br />
PENNETTA AVV. ** DONATOcon domicilio eletto in SALERNOVIA L. CASSESE 19 C/0 B. IANNUZZIe nei confronti di<b>BARBONE LORENZO </b><br />
rappresentato e difeso da:<br />
PENNETTA AVV. ** DONATOcon domicilio eletto in SALERNOVIA L. CASSESE 19 C/0 B. IANNUZZIpresso la sua sede<br />
e nei confronti di<b>PERILLO LUIGI</b>rappresentato e difeso da:<br />
PENNETTA AVV. ** DONATOcon domicilio eletto in SALERNOVIA L. CASSESE 19 C/0 B. IANNUZZIpresso la sua sede<br />
e nei confronti di<b>FERRIERO MAURIZIO</b>e nei confronti di<b>RAFFAELE ALESSANDRO</b>e nei confronti di<b>ROBERTO GENNARINO</b>e nei confronti di<b>ROMANO MASSIMO </b><br />
e nei confronti di<b>SICURANZA ANGELO</b>e nei confronti di<b>STORTI ANTONIO </b><br />
e nei confronti di<b>TECCE ENRICO </b><br />
e con l&#8217;intervento ad adiuvandum di<b>BOCCELLA GIOVANNI E PALMA ANTONIO PIETRO </b><br />
rappresentato e difeso da:<br />
<b>MARENGHI AVV. ENZO MARIA</b>con domicilio eletto in SALERNOVIA VELIA N.15<br />
per l&#8217;annullamento, previa sospensione dell&#8217;esecuzione:<br />
-del decreto del Presidente della Repubblica del 14.4.04 di scioglimento consiglio Comunale;<br />
-della relazione del Ministero dell’Interno del 5.2.2004;<br />
-della nota del Prefetto di Avellino del 12.5.2004;</p>
<p>Visti gli atti e i documenti depositati con il ricorso;<br />Vista la domanda di sospensione della esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dal ricorrente;<br />
Visto l&#8217;atto di costituzione in giudizio di:<br />
BARBONE LORENZO<br />BOCCELLA GIOVANNI E PALMA ANTONIO PIETRO<br />BOCCHINO ANGELO<br />DOTO FERRUCCIO<br />GREGORIO SOCCORSO RAFFAELE<br />PERILLO LUIGI<br />PREFETTURA AVELLINO<br />SANTORO ANTONIO CARMELO MARIA<br />SANTORO FELICINO<br />
Udito il relatore Primo Ref. NICOLA D&#8217;ANGELO e uditi gli avv.ti Armenante, per delega dell’avv.to Marenghi, e Pennetta;</p>
<p>Vista l’ordinanza di questo Tribunale, sez.II, n.521/04;</p>
<p>Considerato che l’atto impugnato con i motivi aggiunti è meramente conseguenziale rispetto a quello sospeso con la suddetta ordinanza;<br />
Visto l’art.21 della Legge 6 dicembre 1971, n. 1034, così come modificato dall’art.3 della legge 205/2000;</p>
<p>Ritenuto che sussistono le ragioni di cui al citato art.21 della legge 6.12.1971 n.1034;</p>
<p align=center><b>P.Q.M.</b></p>
<p>ACCOGLIE la suindicata domanda incidentale di sospensione.</p>
<p>La presente ordinanza sarà eseguita dalla Amministrazione ed è depositata presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.</p>
<p>SALERNO, li 27 maggio 2004</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 30/7/2004 n.3843</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-sospensiva-30-7-2004-n-3843/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2004 22:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-sospensiva-30-7-2004-n-3843/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-sospensiva-30-7-2004-n-3843/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 30/7/2004 n.3843</a></p>
<p>Elezioni &#8211; comune &#8211; revoca nomina rappresentante di maggioranza in seno a comunita&#8217; montana &#8211; dissenso per motivi politici in sede di votazione del bilancio &#8211; rischio di commissariamento dell’ente &#8211; rilevanza –possibilità di revocare il consigliere designato in seno al consiglio comunitario quando venga meno il rapporto di rappresentatività</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-sospensiva-30-7-2004-n-3843/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 30/7/2004 n.3843</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-sospensiva-30-7-2004-n-3843/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 30/7/2004 n.3843</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Elezioni &#8211;  comune &#8211; revoca nomina rappresentante di maggioranza in seno a comunita&#8217; montana  &#8211; dissenso per motivi politici in sede di votazione del bilancio  &#8211; rischio di commissariamento dell’ente &#8211; rilevanza –possibilità di revocare il consigliere designato in seno al consiglio comunitario quando venga meno il rapporto di rappresentatività della maggioranza che lo ha espresso e sia prevalente l’esigenza di ristabilire l’equilibrio tra rappresentanti della maggioranza e della minoranza – sentenza di rigetto del ricorso avverso la revoca della nomina &#8211; sospensiva di sentenza chiesta dal rappresentante revocato &#8211; tutela cautelare &#8211; rigetto.</span></span></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p align=center><b>REPUBBLICA ITALIANA<br />
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO</b></p>
<p>Registro Ordinanza:3843/04<br />
Registro Generale:6870/2004</p>
<p align=center><b>Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale<br />
Sezione Quinta</b></p>
<p>composto dai Signori:<br />
Pres. Raffaele Iannotta<br />Cons. Raffaele Carboni<br />Cons. Rosalia Maria Pietronilla Bellavia<br />Cons. Giuseppe Farina<br />Cons. Cesare Lamberti Est.<br />ha pronunciato la presente</p>
<p align=center><b>ORDINANZA</b></p>
<p>nella Camera di Consiglio del 30 Luglio 2004<br />
Visto l&#8217;art. 33, commi terzo e quarto, della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, come modificato dalla legge 21 luglio 2000, n. 205;</p>
<p>Visto l&#8217;appello proposto da:<br />
<b>SENA DONATO </b><br />
rappresentato e difeso da: Avv. FELICE EUGENIO LORUSSO con domicilio eletto in Roma VIA DELLA GIULIANA N.50 presso CIRO INTINO</p>
<p align=center>contro</p>
<p><b>COMUNE DI CANDELA</b> rappresentato e difeso da: Avv. ANTONIO MESCIA con domicilio eletto in Roma VIA G.PAISIELLO, 55 presso FRANCO GAETANO SCOCAe nei confronti di<br />
<b>COMUNITA&#8217; MONTANA DEI MONTI DAUNI MERIDIONALI DI BOVINO</b>non costituitosi;<b>SANTARELLA SAVINO ANTONIO</b>non costituitosi;<b>GERVASIO MICHELE</b>non costituitosi;<br />
per l&#8217;annullamento,<br />previa sospensione dell&#8217;efficacia, della sentenza del TAR PUGLIA &#8211; BARI: Sezione II 2836/2004 , resa tra le parti, concernente REVOCA NOMINA RAPPRESENTANTE DI MAGGIORANZA IN SENO COMUNITA&#8217; MONTANA.</p>
<p>Visti gli atti e documenti depositati con l&#8217;appello;<br />Vista la domanda di sospensione dell’ efficacia della sentenza di rigetto, presentata in via incidentale dalla parte appellante.<br />
Visto l&#8217;atto di costituzione in giudizio di:</p>
<p>COMUNE DI CANDELA<br />
Udito il relatore Cons. Cesare Lamberti e uditi, altresì, per le parti gli avv.ti Lorusso e Mescia;</p>
<p>Considerato che sussistono circostanze idonee a prospettare diversità di valutazioni tra la maggioranza del consiglio comunale di Candela e il Sig. Donato Sena, eletto dalla stessa maggioranza quale rappresentante del Comune presso il consiglio della comunità montana dei monti Dauni meridionali;</p>
<p>che l’elezione da parte della maggioranza è avvenuta in base all’art. 12 l.r. Puglia n. 12/1999, che dispone nel senso della rilevanza del vincolo della rappresentatività tra le singole persone elette quali consiglieri della comunità montana e le maggioranze e minoranze dei consigli comunali;</p>
<p>che il rifiuto di adesione su qualificate proposte della Giunta Comunale e sottoposte all’esame del consiglio comunale denuncia la sopravvenienza di diversità di apprezamenti tra il consigliere dissenziente e la maggioranza che condivida le proposte stesse e alla quale aveva dichiarato di appartenere il consigliere dissenziente;</p>
<p>Ravvisato di dover confermare anche nel presente caso il proprio orientamento, circa la possibilità di revocare il consigliere comunale designato in seno al consiglio comunitario quando venga meno il rapporto di rappresentatività della maggioranza che lo ha espresso e sia prevalente l’esigenza di ristabilire l’equilibrio tra rappresentanti della maggioranza e della minoranza, affinchè il consiglio comunitario abbia una composizione aderente alla volontà espressa dagli elettori nella formazione dei consigli comunali;</p>
<p>Ritenuto, che tale presupposto può intervenire anche in una sola occasione, quando il dissenso con la maggioranza consiliare si ripercuota sul funzionamento dell’ente, che nella specie risulta compromesso e gravemente impedito dalla mancata approvazione del bilancio finanziario e del piano triennale delle opere pubbliche della comunità montana, dovuta al voto contrario anche del Sena;</p>
<p>Considerato, pertanto, che l’istanza cautelare non appare assistita da considerevole fumus;</p>
<p align=center><b>P.Q.M.</b></p>
<p>Respinge l&#8217;istanza cautelare (Ricorso numero: 6870/2004).</p>
<p>La presente ordinanza sarà eseguita dalla Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.</p>
<p>Roma, 30 Luglio 2004</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-sospensiva-30-7-2004-n-3843/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 30/7/2004 n.3843</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 30/7/2004 n.3837</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-sospensiva-30-7-2004-n-3837/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2004 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-sospensiva-30-7-2004-n-3837/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 30/7/2004 n.3837</a></p>
<p>Sanita&#8217; – prestazioni di specialistica ambulatoriale &#8211; pagamento fatture emesse dai soggetti erogatori – previsione, con circolare, di riferimento alle modalità di pagamento delle fatture in anni precedenti (regressione tariffaria) – annullamento con sentenza della circolare &#8211; sospensiva di sentenza chiesta dall’amministrazione soccombente &#8211; previsione di pagamento delle fatture sino</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-sospensiva-30-7-2004-n-3837/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 30/7/2004 n.3837</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-sospensiva-30-7-2004-n-3837/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 30/7/2004 n.3837</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Sanita&#8217; – prestazioni di specialistica ambulatoriale &#8211; pagamento fatture emesse dai soggetti erogatori – previsione, con circolare, di  riferimento alle modalità di pagamento delle fatture in anni precedenti (regressione tariffaria) – annullamento con sentenza della circolare &#8211; sospensiva di sentenza chiesta dall’amministrazione soccombente &#8211; previsione di pagamento delle fatture  sino alla concorrenza dell’85%  o 90 % &#8211; tutela cautelare &#8211; accoglimento.</span></span></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p align=center><b>REPUBBLICA ITALIANA<br />
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO</b></p>
<p>Registro Ordinanza:3837/04<br />
Registro Generale:5569/2004</p>
<p align=center><b>Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale<br />
Sezione Quinta</b></p>
<p>composto dai Signori:<br />
Pres. Raffaele Iannotta<br />Cons. Raffaele Carboni<br />Cons. Rosalia Maria Pietronilla Bellavia<br />Cons. Giuseppe Farina<br />Cons. Gabriele Carlotti Est.<br />ha pronunciato la presente</p>
<p align=center><b>ORDINANZA</b></p>
<p>nella Camera di Consiglio del 30 Luglio 2004<br />
Visto l&#8217;art. 33, commi terzo e quarto, della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, come modificato dalla legge 21 luglio 2000, n. 205;</p>
<p>Visto l&#8217;appello proposto dalla:<br />
<b>REGIONE LAZIO</b>rappresentata e difesa da: Avv. PAOLO SALIS con domicilio eletto in Roma VIA MARCANTONIO COLONNA 27 presso LAZIO AVVOCATURA REGIONALE</p>
<p align=center>contro</p>
<p><b>LABORATORIO ANALISI GUIDONIA S.R.L.</b>non costituitosi;<b>LABORATORIO DI ANALISI VILLANOVA S.R.L.</b>non costituitosi;<b>LABORATORIO DI ANALISI CLINICHE FREGENE S.R.L.</b>non costituitosi;<b>LABORATORIO DI ANALISI CLINICHE ANNIBALIANO S.R.L.</b>non costituitosi;<b>STUDIO MEDICO SPECIALISTICO COLOMBO S.R.L.</b>non costituitosi;<b>SOMALIA SALUS SAS </b><br />
non costituitasi;<b>DIAGNOSTICA MEDICA PIAZZA RISORGIMENTO S.R.L.</b>non costituitasi;<b>LABORATORIO DI ANALISI TIBURTINO VALERIO S.R.L.</b>non costituitosi;<b>LABORATORIO DI ANALISI CLINICHE E MICROBIOLOGICHE S. CESAREO</b>non costituitosi;<b>EUROLAB S.R.L.</b>non costituitasi;<b>PRODA S.R.L.</b>non costituitasi;<b>STUDIO RADIOLOGICO BIDDAU S.R.L.</b>non costituitosi;<b>ECORAD S.R.L.</b>non costituitasi;<b>DATA MEDICA S.R.L.</b>non costituitasi;<b>STUDIO RADIOLOGICO GUIDONIA S.R.L.</b>non costituitosi;<b>CAMES S.R.L.</b>non costituitasi;<b>LABORATORIO DI ANALISI IPERIONE SRL</b>non costituitosi;<b>MEDICAL IMAGINE ECO &#8211; X S.R.L.</b><br />
non costituitasi;<b>CENTRO RICERCHE CLINICHE ORTASA S.R.L.</b>non costituitosi;<b>LEPETIT ANALISI CLINICHE E MICROBIOLOGICHE S.R.L.</b>non costituitasi;<br />
per l&#8217;annullamento,<br />previa sospensione dell&#8217;efficacia, della sentenza del TAR LAZIO &#8211; ROMA: Sezione III 937/2004 , resa tra le parti, concernente PAGAMENTO FATT. EMESSE DAI SOGGETTI EROGATORI DI PRESTAZ. DI SPECIALISTICA AMBUL.</p>
<p>Visti gli atti e documenti depositati con l&#8217;appello;<br />Vista la domanda di sospensione dell’ efficacia della sentenza di accoglimento, presentata in via incidentale dalla parte appellante.</p>
<p>Udito il relatore Cons. Gabriele Carlotti e udito, altresì, per la parte l’avv. Salis;</p>
<p>Considerato, ad un sommario esame, che l’appello prospetta deduzioni che inducono il Collegio ad accogliere la domanda cautelare;</p>
<p>Ravvisata in ogni caso la sussistenza del pericolo di pregiudizio allegato dalla Regione ricorrente rispetto al quale si rammostra recessivo il contrario interesse patrimoniale delle imprese appellate, anche in considerazione dell’elevata consistenza degli importi dei quali è stato comunque assicurato il pagamento (variabile dall’85% al 90% del credito riconosciuto);</p>
<p align=center><b>P.Q.M.</b></p>
<p>Accoglie l&#8217;istanza cautelare (Ricorso numero: 5569/2004) e, per l’effetto, sospende l’efficacia della sentenza impugnata.</p>
<p>La presente ordinanza sarà eseguita dalla Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.</p>
<p>Roma, 30 Luglio 2004</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-sospensiva-30-7-2004-n-3837/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 30/7/2004 n.3837</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 30/7/2004 n.3835</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-sospensiva-30-7-2004-n-3835/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2004 22:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-sospensiva-30-7-2004-n-3835/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-sospensiva-30-7-2004-n-3835/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 30/7/2004 n.3835</a></p>
<p>Inquinamento &#8211; igiene e sanita&#8217; &#8211; discariche &#8211; sequestro di un fondo per presenza di cumuli di inerti da demolizione &#8211; responsabilita’ ex art. 14 D.Lgs. n. 22/5.2.2002 &#8211; necessita’ di dolo o di colpa del proprietario dell’area – assenza di responsabilita’ nel caso specifico – conseguente sentenza di annullamento</p>
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<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Inquinamento &#8211; igiene e sanita&#8217; &#8211; discariche &#8211; sequestro di un fondo per presenza di cumuli di inerti da demolizione &#8211;  responsabilita’ ex art. 14 D.Lgs. n. 22/5.2.2002  &#8211; necessita’ di dolo o di colpa del proprietario dell’area – assenza di responsabilita’ nel caso specifico – conseguente sentenza di annullamento del provvedimento &#8211; sospensiva di sentenza chiesta dall’amministrazione comunale &#8211; tutela cautelare &#8211; rigetto.</span></span></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p align=center><b>REPUBBLICA ITALIANA<br />
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO</b></p>
<p>Registro Ordinanza:3835/04<br />
Registro Generale:5497/2004</p>
<p align=center><b>Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale<br />
Sezione Quinta</b></p>
<p>composto dai Signori:<br />
Pres. Raffaele Iannotta<br />
Cons. Raffaele Carboni<br />
Cons. Rosalia Maria Pietronilla Bellavia<br />
Cons. Giuseppe Farina<br />
Cons. Gabriele Carlotti Est.<br />
ha pronunciato la presente</p>
<p align=center><b>ORDINANZA</b></p>
<p>nella Camera di Consiglio del 30 Luglio 2004<br />
Visto l&#8217;art. 33, commi terzo e quarto, della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, come modificato dalla legge 21 luglio 2000, n. 205;</p>
<p>Visto l&#8217;appello proposto da:<br />
<b>COMUNE DI VAGLIA</b><br />
rappresentato e difeso da: Avv. ALESSANDRO CECCHI con domicilio eletto in Roma LUNGOTEVERE FLAMINIO 46 presso GIAN MARCO GREZ</p>
<p align=center>contro</p>
<p><b>MARCHESA CORSINI INCISA DELLA ROCCHETTA NERINA</b><br />
rappresentato e difeso da: Avv. BERNARDINO SIRCA con domicilio eletto in Roma VIA PARIGI 11 presso STUDIO ASSOC. G.E.I.E. CARNELUTTI<b>SOC.TITIGNANO AGRICOLA S.P.A.</b><br />
rappresentato e difeso da: Avv. BERNARDINO SIRCA con domicilio eletto in Roma VIA PARIGI 11 presso STUDIO ASSOC. G.E.I.E. CARNELUTTI<br />
per l&#8217;annullamento,<br />
previa sospensione dell&#8217;efficacia, della sentenza del TAR TOSCANA &#8211; FIRENZE: Sezione II 698/2004 , resa tra le parti, concernente SEQUESTRO DI UN FONDO PER PRESENZA DI CUMULI DI INERTI DA DEMOLIZIONE .</p>
<p>Visti gli atti e documenti depositati con l&#8217;appello;<br />
Vista la domanda di sospensione dell’ efficacia della sentenza di accoglimento, presentata in via incidentale dalla parte appellante.<br />
Visto l&#8217;atto di costituzione in giudizio di:</p>
<p>MARCHESA CORSINI INCISA DELLA ROCCHETTA NERINA SOC.TITIGNANO AGRICOLA S.P.A.<br />
Udito il relatore Cons. Gabriele Carlotti e uditi, altresì, per le parti gli Avv.ti Cecchi e Sirca;</p>
<p>Considerato, ad un sommario esame, che l’appello dell’Amministrazione non si presenta assistito da sufficiente apparenza di fondatezza;</p>
<p align=center><b>P.Q.M.</b></p>
<p>Respinge l&#8217;istanza cautelare (Ricorso numero: 5497/2004).</p>
<p>La presente ordinanza sarà eseguita dalla Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.</p>
<p>Roma, 30 Luglio 2004</p>
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		<title>Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 30/7/2004 n.3833</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-sospensiva-30-7-2004-n-3833/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2004 22:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-sospensiva-30-7-2004-n-3833/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-sospensiva-30-7-2004-n-3833/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 30/7/2004 n.3833</a></p>
<p>Farmacia &#8211; revisione pianta organica farmacie per istituire sede farmaceutica in deroga al criterio del rapporto numerico con la popolazione e in applicazione del criterio topografico – seconda sede in un comune di 3.269 abitanti &#8211; sentenza di annullamento per insufficienza di presupposti &#8211; sospensiva di sentenza chiesta dall’amministrazione comunale,</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-sospensiva-30-7-2004-n-3833/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 30/7/2004 n.3833</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-sospensiva-30-7-2004-n-3833/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 30/7/2004 n.3833</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Farmacia &#8211; revisione pianta organica farmacie per istituire sede farmaceutica in deroga al criterio del rapporto numerico con la popolazione e in applicazione del criterio topografico – seconda sede in un comune di 3.269 abitanti &#8211; sentenza di annullamento per insufficienza di presupposti &#8211; sospensiva di sentenza chiesta dall’amministrazione comunale, titolare in prelazione della farmacia &#8211; tutela cautelare &#8211; accoglimento.</span></span></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p align=center><b>REPUBBLICA ITALIANA<br />
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO</b></p>
<p>Registro Ordinanza:3833/04<br />
Registro Generale:5576/2004</p>
<p align=center><b>Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale<br />
Sezione Quinta</b></p>
<p>composto dai Signori:<br />
Pres. Raffaele Iannotta<br />
Cons. Raffaele Carboni<br />
Cons. Rosalia Maria Pietronilla Bellavia<br />
Cons. Giuseppe Farina<br />
Cons. Nicolina Pullano Est.<br />
ha pronunciato la presente</p>
<p align=center><b>ORDINANZA</b></p>
<p>nella Camera di Consiglio del 30 Luglio 2004<br />
Visto l&#8217;art. 33, commi terzo e quarto, della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, come modificato dalla legge 21 luglio 2000, n. 205;</p>
<p>Visto l&#8217;appello proposto da:</p>
<p><b>COMUNE DI MONTELUPONE</b>rappresentato e difeso da: Avv. GIUSEPPE CARASSAI Avv. LUCIO ANELLI con domicilio eletto in Roma VIA DELLA SCROFA 47 presso LUCIO ANELLI</p>
<p align=center>contro</p>
<p><b>MAZZUFFERI MARIA VITTORIA</b>rappresentato e difeso da: Avv. CLAUDIO DUCHI Avv. FRANCESCO CAVALLARO con domicilio eletto in Roma VIA BAZZONI 3 presso FABRIZIO PAOLETTI<b>AZIENDA SANITARIA U.S.L. N. 8 DELLA REGIONE MARCHE</b>non costituitosi;<b>ORDINE DEI FARMACISTI DELLA PROVINCIA DI MACERATA</b>non costituitosi; e nei confronti di<b>PROVINCIA DI MACERATA</b>non costituitosi;<br />
per l&#8217;annullamento,<br />
previa sospensione dell&#8217;efficacia, della sentenza del TAR MARCHE &#8211; ANCONA 146/2004 , resa tra le parti, concernente REVISIONE PIANTA ORGANICA FARMACIE PER ISTITUIRE UNA SECONDA SEDE FARMACEUTICA.</p>
<p>Visti gli atti e documenti depositati con l&#8217;appello;<br />
Vista la domanda di sospensione dell’ efficacia della sentenza di accoglimento, presentata in via incidentale dalla parte appellante.<br />
Visto l&#8217;atto di costituzione in giudizio di:</p>
<p>MAZZUFFERI MARIA VITTORIA<br />
Udito il relatore Cons. Nicolina Pullano e uditi, altresì, per le parti gli avv.ti Anelli e Paoletti;</p>
<p>Ritenuto che, ad un primo sommario esame, l’appello appare assistito da fumus;</p>
<p align=center><b>P.Q.M.</b></p>
<p>Accoglie l&#8217;istanza cautelare (Ricorso numero: 5576/2004) e, per l&#8217;effetto, sospende l’efficacia della sentenza impugnata.<br />
La presente ordinanza sarà eseguita dalla Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.</p>
<p>Roma, 30 Luglio 2004</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-v-ordinanza-sospensiva-30-7-2004-n-3833/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione V &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 30/7/2004 n.3833</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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