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	<title>26/04/2024 Archivi - Giustamm</title>
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		<title>Sul momento in cui, nel giudizio amministrativo, si perfeziona la riassunzione.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 May 2024 10:07:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenza/sul-momento-in-cui-nel-giudizio-amministrativo-si-perfeziona-la-riassunzione/">Sul momento in cui, nel giudizio amministrativo, si perfeziona la riassunzione.</a></p>
<p>Processo &#8211; Processo amministrativo &#8211; Riassunzione del processo &#8211; Perfezionamento &#8211; Momento &#8211; Individuazione. La riassunzione del giudizio, a seguito della dichiarazione di incompetenza da parte del giudice adito, si perfeziona, ex art. 15, comma 4, del c.p.a., col deposito del ricorso, anziché con la sua notificazione. Infatti,  la citata norma</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenza/sul-momento-in-cui-nel-giudizio-amministrativo-si-perfeziona-la-riassunzione/">Sul momento in cui, nel giudizio amministrativo, si perfeziona la riassunzione.</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenza/sul-momento-in-cui-nel-giudizio-amministrativo-si-perfeziona-la-riassunzione/">Sul momento in cui, nel giudizio amministrativo, si perfeziona la riassunzione.</a></p>
<p style="text-align: justify;">Processo &#8211; Processo amministrativo &#8211; Riassunzione del processo &#8211; Perfezionamento &#8211; Momento &#8211; Individuazione.</p>
<hr />
<p class="popolo" style="text-align: justify;">La riassunzione del giudizio, a seguito della dichiarazione di incompetenza da parte del giudice adito, si perfeziona, <i>ex</i> art. 15, comma 4, del c.p.a., col deposito del ricorso, anziché con la sua notificazione. Infatti,  la citata norma dispone che: “<i>… Se </i>(il giudice)<i> dichiara la propria incompetenza, indica il giudice ritenuto competente. Se, nel termine perentorio di trenta giorni dalla comunicazione di tale ordinanza </i>(quella che declina la competenza)<i>, la causa è riassunta davanti al giudice dichiarato competente, il processo continua davanti al nuovo giudice &#8230;</i>”, per cui la riassunzione della causa richiede la costituzione del rapporto processuale davanti al nuovo giudice, la quale, nel giudizio amministrativo, ove la lite si incardina attraverso un meccanismo di <i>vocatio iudicis</i> e non di <i>vocatio in iudicium</i>, si perfeziona mediante il deposito, presso la segreteria del giudice <i>ad quem</i>, del ricorso notificato alle controparti. Conseguentemente, ai fini della ritualità della riassunzione, entro il termine di 30 giorni dalla conoscenza dell’ordinanza che ha declinato la competenza, il ricorso notificato dev’essere depositato nella segreteria del nuovo giudice.</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;">Pres. Caringella &#8211; Est. Maggio</p>
<hr />
<p class="repubblica" style="text-align: center;">REPUBBLICA ITALIANA</p>
<p class="innome" style="text-align: center;">IN NOME DEL POPOLO ITALIANO</p>
<p class="sezione" style="text-align: center;">Il Consiglio di Stato</p>
<p class="sezione" style="text-align: center;">in sede giurisdizionale (Sezione Quinta)</p>
<p class="tabula" style="text-align: justify;">ha pronunciato la presente</p>
<p class="sezione" style="text-align: center;">SENTENZA</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">sul ricorso numero di registro generale 8485 del 2021, proposto da<br />
Presidenza del Consiglio dei Ministri, in persona del legale rappresentante <i>pro tempore</i>, rappresentata e difesa dall&#8217;Avvocatura Generale dello Stato, presso i cui uffici, in Roma, via dei Portoghesi, n. 12, è domiciliata <i>ex lege</i>;</p>
<p class="contro" style="text-align: center;">contro</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">Regione Campania, in persona del legale rappresentante <i>pro tempore</i>, rappresentata e difesa dall&#8217;avvocato Angelo Marzocchella, con domicilio digitale di pec come da registri di giustizia e domicilio eletto presso il suo studio, in Roma, via Poli, n. 29;</p>
<p class="contro" style="text-align: center;">nei confronti</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">Comune Mercato San Severino, in persona del legale rappresentante <i>pro tempore</i>, rappresentato e difeso dall&#8217;avvocato Francesco Loria, con domicilio digitale di pec come da registri di giustizia e domicilio eletto presso il suo studio, in Mercato San Severino, corso Diaz, n. 130;<br />
Comune di Solofra, in persona del legale rappresentante <i>pro tempore</i>, non costituito in giudizio;</p>
<p class="contro" style="text-align: center;">per la riforma</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania (Sezione Prima) n. 01408/2021, resa tra le parti.</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">Visti gli atti di costituzione in giudizio di Regione Campania e Comune Mercato San Severino;</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">Visti tutti gli atti della causa;</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">Relatore nell&#8217;udienza pubblica del giorno 18 aprile 2024 il Cons. Alessandro Maggio e uditi per le parti l’avvocato Saturno, su delega di Mazzocchella e l’avvocato dello Stato Giannuzzi;</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.</p>
<p class="fatto" style="text-align: center;">FATTO e DIRITTO</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">Considerato che:</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">a) la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha impugnato, con ricorso al T.A.R. Lazio &#8211; Roma, il decreto dirigenziale 25/7/2011, n. 315, emesso dalla Regione Campania;</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">b) il Tribunale adito, con ordinanza 14 gennaio 2020, n. 376 (comunicata alla ricorrente in pari data), ha declinato la propria competenza, a favore di quella del T.A.R. Campania &#8211; Napoli;</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">c) la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha, quindi, riassunto il giudizio davanti al giudice dichiarato competente con ricorso notificato in data 13 febbraio 2020 e depositato il successivo 6 marzo;</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">d) con sentenza 2/3/2021, n. 1408 il giudizio è stato dichiarato estinto per tardiva riassunzione, considerato che il deposito del ricorso era avvenuto oltre il termine di 30 giorni dalla conoscenza dell’ordinanza declinatoria della competenza;</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">e) avverso la sentenza ha proposto appello la Presidenza del Consiglio dei Ministri;</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">f) per resistere al ricorso si sono costituiti in giudizio la Regione Campania e il Comune di Mercato San Severino, il quale con successiva memoria ha meglio argomentato le proprie tesi difensive;</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">g) alla pubblica udienza del 13/7/2023 la causa è passata in decisione;</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">h) col primo motivo si denuncia l’errore commesso dal giudice di prime cure nel ritenere che la riassunzione del giudizio, a seguito della dichiarazione di incompetenza da parte del giudice adito, si perfezioni, <i>ex</i> art. 15, comma 4, del c.p.a., col deposito del ricorso, anziché con la sua notificazione;</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">i) la doglianza è infondata atteso che:</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">1) per quanto qui rileva la citata norma dispone che: “<i>… Se </i>(il giudice)<i> dichiara la propria incompetenza, indica il giudice ritenuto competente. Se, nel termine perentorio di trenta giorni dalla comunicazione di tale ordinanza </i>(quella che declina la competenza)<i>, la causa è riassunta davanti al giudice dichiarato competente, il processo continua davanti al nuovo giudice &#8230;</i>”;</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">2) la riassunzione della causa richiede la costituzione del rapporto processuale davanti al nuovo giudice;</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">3) quest’ultima, nel giudizio amministrativo, ove la lite si incardina attraverso un meccanismo di <i>vocatio iudicis</i> e non di <i>vocatio in iudicium</i>, si perfeziona mediante il deposito, presso la segreteria del giudice <i>ad quem</i>, del ricorso notificato alle controparti (Cons. Stato, Sez. V, 24/5/2017, n. 2439; 15/12/2011, n. 6578; Sez. VI, 25/5/2006, n. 3129; 11/11/2004, n. 7307; Sez. IV, 21/12/2001, n. 6333);</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">4) conseguentemente, ai fini della ritualità della riassunzione, entro il termine di 30 giorni dalla conoscenza dell’ordinanza che ha declinato la competenza, il ricorso notificato dev’essere depositato nella segreteria del nuovo giudice;</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">5) nessun argomento a sostegno della tesi sostenuta dall’appellante può, per contro, trarsi dagli invocati artt. 80, comma 3, e 105, comma 3, del c.p.a., i quali, diversamente dall’art. 15, comma 4, del c.p.a., ai fini del rispetto del termine perentorio per la riassunzione, fanno, espresso, riferimento alla sola notificazione del ricorso;</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">l) col secondo motivo l’appellante lamenta la mancata concessione dell’errore scusabile ai fini della rimessione in termini;</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">m) la doglianza è infondata posto che:</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">1) l’errore scusabile, disciplinato dall’art. 37 c.p.a., è istituto di carattere eccezionale – e come tale di stretta interpretazione &#8211; che può trovare applicazione (a prescindere dalle ipotesi di “gravi impedimenti di fatto” che qui non rilevano) solo qualora, nel singolo caso, sia apprezzabile una qualche giustificata incertezza in ordine agli strumenti di tutela utilizzabili, poiché, diversamente opinando, la concessione del rimedio si risolverebbe in un&#8217;assoluzione indiscriminata dal termine di decadenza, con gravi riflessi sulla stabilità dei rapporti giuridici di diritto pubblico (Cons. Stato, Sez. VI, 12/1/2024, n. 406; 3/1/2019, n. 81; Sez. II, 18/10/2022, n. 8889; Sez. III, 10/5/2021, n. 3640);</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">2) per consolidata giurisprudenza, l’incertezza che giustifica la rimessione in termini per errore scusabile può riscontrarsi unicamente laddove dipenda: dall&#8217;oscurità del quadro normativo, da oscillazioni giurisprudenziali, da comportamenti ambigui della pubblica amministrazione, idonei a ingenerare convincimenti inesatti, dall&#8217;ordine del giudice di compiere un determinato adempimento processuale in violazione dei termini effettivamente previsti dalla legge (<i>ex plurimis</i> Cons. Stato, Sez. VI, 22/10/2021, n. 7091; 17/7/2020, n. 4617; Sez. III, ; 6/10/2023, n. 8726; 10/8/2017, n. 3992);</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">n) nella fattispecie non è ravvisabile alcune delle elencate condizioni richieste per la concessione del beneficio;</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">o) alla luce delle esposte considerazioni l’appello va respinto;</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">p) restano assorbiti tutti gli argomenti di doglianza, motivi o eccezioni, non espressamente esaminati, che il Collegio ha ritenuto non rilevanti ai fini della decisione e, comunque, inidonei a supportare una conclusione di tipo diverso;</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">q) sussistono eccezionali ragioni per disporre l’integrale compensazione di spese e onorari di giudizio.</p>
<p class="fatto" style="text-align: center;">P.Q.M.</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta), definitivamente pronunciando sull&#8217;appello, come in epigrafe proposto, lo respinge.</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">Spese compensate.</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall&#8217;autorità amministrativa.</p>
<p class="popolo" style="text-align: justify;">Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 18 aprile 2024 con l&#8217;intervento dei magistrati:</p>
<p class="tabula" style="text-align: justify;">Francesco Caringella, Presidente</p>
<p class="tabula" style="text-align: justify;">Alessandro Maggio, Consigliere, Estensore</p>
<p class="tabula" style="text-align: justify;">Valerio Perotti, Consigliere</p>
<p class="tabula" style="text-align: justify;">Giuseppina Luciana Barreca, Consigliere</p>
<p class="tabula" style="text-align: justify;">Sara Raffaella Molinaro, Consigliere</p>
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