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	<title>22/5/2014 Archivi - Giustamm</title>
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	<title>22/5/2014 Archivi - Giustamm</title>
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	<item>
		<title>Consiglio di Stato &#8211; Sezione III &#8211; Ordinanza &#8211; 22/5/2014 n.2147</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-iii-ordinanza-22-5-2014-n-2147/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 May 2014 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-iii-ordinanza-22-5-2014-n-2147/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione III &#8211; Ordinanza &#8211; 22/5/2014 n.2147</a></p>
<p>Pres. Cirillo – Est. Cacace Kronos S.r.l. Capogruppo R.T.I., Rti-Parasporo Ing.Carlo (Avv.ti S. Capalbo ed A. Mittica) c/ U.T.G. &#8211; Prefettura di Reggio Calabria (Avv. Gen.le dello Stato) e Comune di Bova Marina, (Avv. G. Callipo); nei confronti di Stazione Unica Appaltante Provinciale di Reggio Calabria (n.c.) Contratti della P.A.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-iii-ordinanza-22-5-2014-n-2147/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione III &#8211; Ordinanza &#8211; 22/5/2014 n.2147</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-iii-ordinanza-22-5-2014-n-2147/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione III &#8211; Ordinanza &#8211; 22/5/2014 n.2147</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">Pres. Cirillo – Est. Cacace<br /> Kronos S.r.l. Capogruppo R.T.I., Rti-Parasporo Ing.Carlo (Avv.ti S. Capalbo ed A. Mittica) c/ U.T.G. &#8211; Prefettura di Reggio Calabria (Avv. Gen.le dello Stato) e Comune di Bova Marina, (Avv. G. Callipo); nei confronti di Stazione Unica Appaltante Provinciale di Reggio Calabria (n.c.)</span></p>
<hr />
<p><span style="color: #333333;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Contratti della P.A. – Informativa antimafia – Termine di validità – Scadenza – Revoca dell’aggiudicazione – Presupposti – Nuova informativa prefettizia</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<p>L’Amministrazione non può porre a base di un provvedimento di autotutela concernente revoca dell’aggiudicazione dei lavori di riqualificazione ambientale l’informativa antimafia una volta scaduto il termine di validità. In tal caso l’Amministrazione, sia che intenda esercitare il potere di autotutela sull’aggiudicazione a suo tempo intervenuta sia che intenda pervenire alla stipula del contratto, deve richiedere l’emissione di una nuova informativa prefettizia.</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p><b></p>
<p align=center>
REPUBBLICA ITALIANA</p>
<p>Il Consiglio di Stato<br />
in sede giurisdizionale (Sezione Terza)</p>
<p></p>
<p align=justify>
</b>ha pronunciato la presente<br />
<b><P ALIGN=CENTER>ORDINANZA</p>
<p>
<P ALIGN=JUSTIFY><br />
</b>sul ricorso numero di registro generale 3224 del 2014, proposto da:</p>
<p>Kronos S.r.l. Capogruppo R.T.I., Rti-Parasporo Ing.Carlo, rappresentati e difesi dagli avv.ti Simone Capalbo ed Antonio Mittica, con domicilio eletto presso Simone Capalbo, in Roma, via del Casale Strozzi, 31;</p>
<p><i><b></p>
<p align=center>contro</p>
<p></p>
<p align=justify>
</b></i>U.T.G. &#8211; Prefettura di Reggio Calabria, costituitosi in giudizio, per legge rappresentato e difeso dall&#8217;Avvocatura Gen.le dello Stato e domiciliato presso la sede della stessa in Roma, via dei Portoghesi, 12;<br />
Comune di Bova Marina, costituitosi in giudizio, rappresentato e difeso dall&#8217;avv. Gaetano Callipo, con domicilio eletto presso Alessandro Fusco, in Roma, via Fulcieri Paolucci De Calboli, 1; <br />
<i><b></p>
<p align=center>nei confronti di</p>
<p></p>
<p align=justify>
</b></i>Stazione Unica Appaltante Provinciale di Reggio Calabria, Provincia di Reggio Calabria, Impresig Srl, non costituitesi in giudizio; <br />
<i><b></p>
<p align=center>per la riforma</p>
<p></p>
<p align=justify>
</b></i>dell&#8217; ordinanza cautelare del T.A.R. CALABRIA &#8211; SEZ. STACCATA dI REGGIO CALABRIA n. 00039/2014, resa tra le parti, concernente revoca aggiudicazione lavori di riqualificazione ambientale del molo capo s.giovanni a seguito informativa prefettizia antimafia.<br />
Visto l&#8217;art. 62 cod. proc. amm;<br />
Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;<br />
Visti tutti gli atti della causa;<br />
Visti gli atti di costituzione in giudizio di U.T.G. &#8211; Prefettura di Reggio Calabria e di Comune di Bova Marina;<br />
Vista la impugnata ordinanza cautelare del Tribunale amministrativo regionale, di reiezione della domanda cautelare presentata dalla parte ricorrente in primo grado;<br />
Viste le memorie difensive;<br />
Relatore, nella camera di consiglio del giorno 22 maggio 2014, il Cons. Salvatore Cacace;<br />
Uditi per le parti, alla stessa camera di consiglio, gli avvocati Capalbo per sè e per Mittica e dello Stato Spina Maria Luisa;</p>
<p>Ritenuto che l’effetto conformativo derivante dalla sentenza del Consiglio di Stato n. 3214/2013 non consente comunque di porre a base del provvedimento di autotutela l’informazione antimafia scaduta di validità, dovendo in tal caso l’Amministrazione, sia che intenda esercitare il potere di autotutela sull’aggiudicazione a suo tempo intervenuta sia che intenda pervenire alla stipula del contratto, richiedere l’emissione di una nuova informativaprefettizia;<br />
<b><P ALIGN=CENTER>P.Q.M.</p>
<p>
<P ALIGN=JUSTIFY><br />
</b>il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza) accoglie l&#8217;appello ( ricorso numero 3224/2014 ) e, per l&#8217;effetto, in riforma dell&#8217;ordinanza impugnata, accoglie nei sensi di cui in motivazione l&#8217;istanza cautelare in primo grado.<br />
Ordina che a cura della segreteria la presente ordinanza sia trasmessa al Tar per la sollecita fissazione dell&#8217;udienza di merito ai sensi dell&#8217;art. 55, comma 10, cod. proc. amm.<br />
Spese della presente fase cautelare integralmente compensate fra le parti.<br />
La presente ordinanza sarà eseguita dall&#8217;Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione, che provvederà a darne comunicazione alle parti.</p>
<p>Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 22 maggio 2014 con l&#8217;intervento dei magistrati:<br />
Gianpiero Paolo Cirillo, Presidente<br />
Salvatore Cacace, Consigliere, Estensore<br />
Bruno Rosario Polito, Consigliere<br />
Vittorio Stelo, Consigliere<br />
Lydia Ada Orsola Spiezia, Consigliere</p>
<p align=center>DEPOSITATA IN SEGRETERIA<br />
Il 22/05/2014</p>
<p align=justify>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-iii-ordinanza-22-5-2014-n-2147/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione III &#8211; Ordinanza &#8211; 22/5/2014 n.2147</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Consiglio di Stato &#8211; Sezione III &#8211; Ordinanza &#8211; 22/5/2014 n.2150</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-iii-ordinanza-22-5-2014-n-2150/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 May 2014 22:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-iii-ordinanza-22-5-2014-n-2150/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-iii-ordinanza-22-5-2014-n-2150/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione III &#8211; Ordinanza &#8211; 22/5/2014 n.2150</a></p>
<p>Pres. Cirillo – Est. Cacace Generali Italia Spa (Avv.ti E. Cardi e M. Cardi) c/ Cassa Italiana di Previdenza ed Assistenza dei Geometri &#8211; Liberi Professionisti (Avv.ti H. Bonura e G. Fonderico) e nei confronti di Unisalute Spa (Avv.ti F. Scanzano e F. Brunetti) 1. Contratti della P.A. – Art.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-iii-ordinanza-22-5-2014-n-2150/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione III &#8211; Ordinanza &#8211; 22/5/2014 n.2150</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-iii-ordinanza-22-5-2014-n-2150/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione III &#8211; Ordinanza &#8211; 22/5/2014 n.2150</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">Pres. Cirillo – Est. Cacace<br /> Generali Italia Spa (Avv.ti E. Cardi e M. Cardi) c/ Cassa Italiana di Previdenza ed Assistenza dei Geometri &#8211; Liberi Professionisti (Avv.ti H. Bonura e G. Fonderico) e nei confronti di Unisalute Spa (Avv.ti F. Scanzano e F. Brunetti)</span></p>
<hr />
<p><span style="color: #333333;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">1. Contratti della P.A. – Art. 48 D.lgs. n. 163/2006 – Requisiti di partecipazione – Estensione novero soggetti e termine comprova – Applicabilità – Istanza cautelare – Respingimento.</p>
<p>2. Contratti della P.A. – Art. 48 D.lgs. n. 163/2006 – Requisiti di partecipazione – Verifica d’ufficio – Art. 43 del D.P.R. n. 445/2000 – Applicabilità – Indicazione elementi indispensabili – Onere a carico del richiedente.</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<p>1. In sede di comprova dei requisiti di gara, è applicabile l’art. 48 quando l’Amministrazione abbia esteso sia il novero dei soggetti tenuti alla comprova che il termine dalla legge fissato, non venendo per ciò meno la ratio alla base della disposizione legislativa e della connessa sanzione dell’esclusione. Ne consegue che all’appellante che risulta esser venuta a conoscenza della richiesta di comprova dei requisiti tempestivamente e nei modi previsti dalla legge di gara risultano applicabili le necessarie conseguenze in termini di perentorietà del termine stabilito per la presentazione della documentazione e di esclusione per inosservanza dei termini.</p>
<p>2. In sede di verifica d’ufficio dei requisiti di partecipazione, il concorrente che intenda valersi della disposizione di cui all’art. 43 del D.P.R. n. 445/2000, è esso stesso tenuto ad indicare all’Amministrazione gli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati, tenuto anche conto del fatto che la disponibilità di documentazione afferente ad epoca pregressa non è in ogni caso di assicurare la rigorosa verifica del possesso dei requisiti con riferimento alla situazione attuale dell’impresa.</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p><b></p>
<p align=center>REPUBBLICA ITALIANA</p>
<p>Il Consiglio di Stato<br />
in sede giurisdizionale (Sezione Terza)</p>
<p></p>
<p align=justify>
</b>ha pronunciato la presente<br />
<b><P ALIGN=CENTER>ORDINANZA</p>
<p>
<P ALIGN=JUSTIFY><br />
</b>sul ricorso numero di registro generale 3444 del 2014, proposto da:</p>
<p>Generali Italia Spa, rappresentata e difesa dagli avv.ti Enzo Cardi e Marcello Cardi, con domicilio eletto presso Studio Legale Cardi, in Roma, viale Bruno Buozzi, 51;</p>
<p><i><b></p>
<p align=center>contro</p>
<p></p>
<p align=justify>
</b></i>Cassa Italiana di Previdenza ed Assistenza dei Geometri &#8211; Liberi Professionisti, costituitasi in giudizio, rappresentata e difesa dagli avv.ti Harald Bonura e Giuliano Fonderico, con domicilio eletto presso Giuliano Fonderico, in Roma, corso Vittorio Emanuele II, 173; <br />
<i><b></p>
<p align=center>nei confronti di</p>
<p></p>
<p align=justify>
</b></i>Unisalute Spa, costituitasi in giudizio, rappresentata e difesa dagli avv.ti Francesco Scanzano e Filippo Brunetti, con domicilio eletto presso Francesco Scanzano, in Roma, via XXIV Maggio, 43; <br />
<i><b></p>
<p align=center>per la riforma</p>
<p></p>
<p align=justify>
</b></i>della sentenza del T.A.R. LAZIO – ROMA &#8211; SEZIONE III n. 01344/2014, resa tra le parti, concernente aggiudicazione definitiva della procedura aperta per l&#8217;affidamento del servizio assicurativo di copertura delle spese sanitarie per gli iscritti della cassa italiana di previdenza ed assistenza dei geometri.</p>
<p>Visto l&#8217;art. 62 cod. proc. amm;<br />
Visti il ricorso in appello ed i relativi allegati;<br />
Visti tutti gli atti della causa;<br />
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Cassa Italiana di Previdenza ed Assistenza dei Geometri &#8211; Liberi Professionisti e di Unisalute Spa;<br />
Vista la impugnata ordinanza cautelare del Tribunale amministrativo regionale di reiezione della domanda cautelare presentata dalla parte ricorrente in primo grado;<br />
Viste le memorie difensive;<br />
Relatore, nella camera di consiglio del giorno 22 maggio 2014, il Cons. Salvatore Cacace;<br />
Uditi per le parti, alla stessa camera di consiglio, gli avvocati Cardi Enzo, Cardi Marcello, Bonura, Fonderico e Scanzano;</p>
<p>Considerato che l’appellante risulta esser venuta a conoscenza della richiesta di comprova dei requisiti tempestivamente e nei modi previsti dalla legge di gara e che l’art. 48 del Codice dei contratti pubblici risulta pienamente applicabile al caso di specie, con le necessarie conseguenze in termini di perentorietà del termine stabilito per la presentazione della documentazione e di esclusione dell’impresa che tale termini non osservi, non fuoriuscendosi dalla fattispecie normativa allorché, come nel caso di specie, l’Amministrazione abbia esteso sia il novero dei soggetti tenuti alla comprova che il termine dalla legge fissato, non venendo per ciò solo meno la ratio alla base della disposizione legislativa e della connessa sanzione dell’esclusione;<br />
Ritenuto, quanto alla invocata verifica d’ufficio dei requisiti di partecipazione, che il concorrente che intenda valersi della disposizione di cui all’art. 43 del D.P.R. n. 445/2000, sia tenuto ad indicare all’Amministrazione “gli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati” (il che nella fattispecie non risulta che sia avvenuto), tenuto anche conto del fatto che la disponibilità di documentazione afferente ad epoca pregressa non è in ogni caso di assicurare la rigorosa verifica del possesso dei requisiti con riferimento alla situazione attuale dell’impresa;<br />
<b><P ALIGN=CENTER>P.Q.M.</p>
<p>
<P ALIGN=JUSTIFY><br />
</b>il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza) respinge l&#8217;appello ( ricorso numero 3444/2014).<br />
Spese della presente fase cautelare a carico dell’appellante nella misura complessiva di Euro 3.000,00=<br />
La presente ordinanza sarà eseguita dall&#8217;Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione, che provvederà a darne comunicazione alle parti.</p>
<p>Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 22 maggio 2014 con l&#8217;intervento dei magistrati:<br />
Gianpiero Paolo Cirillo, Presidente<br />
Salvatore Cacace, Consigliere, Estensore<br />
Bruno Rosario Polito, Consigliere<br />
Vittorio Stelo, Consigliere<br />
Lydia Ada Orsola Spiezia, Consigliere</p>
<p align=center>DEPOSITATA IN SEGRETERIA<br />
Il 22/05/2014</p>
<p align=justify>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-iii-ordinanza-22-5-2014-n-2150/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione III &#8211; Ordinanza &#8211; 22/5/2014 n.2150</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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