<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>22/2/2012 Archivi - Giustamm</title>
	<atom:link href="https://www.giustamm.it/data-provvedimento/22-2-2012/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.giustamm.it/data-provvedimento/22-2-2012/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 05 Oct 2021 18:39:05 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://www.giustamm.it/wp-content/uploads/2021/04/cropped-giustamm-32x32.png</url>
	<title>22/2/2012 Archivi - Giustamm</title>
	<link>https://www.giustamm.it/data-provvedimento/22-2-2012/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>T.A.R. Toscana &#8211; Firenze &#8211; Sezione II &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 22/2/2012 n.130</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-toscana-firenze-sezione-ii-ordinanza-sospensiva-22-2-2012-n-130/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 23:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-toscana-firenze-sezione-ii-ordinanza-sospensiva-22-2-2012-n-130/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-toscana-firenze-sezione-ii-ordinanza-sospensiva-22-2-2012-n-130/">T.A.R. Toscana &#8211; Firenze &#8211; Sezione II &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 22/2/2012 n.130</a></p>
<p>Va sospeso il decreto prefettizio mediante il quale e&#8217; stata nuovamente rigettata la domanda con la quale il ricorrente ha chiesto il rilascio della licenza ex art. 134 TUPLS &#8211; R.D. 18 giugno 1931 n. 773 &#8211; per l&#8217;espletamento dell&#8217;attività di investigazioni private limitatamente ai servizi di controllo delle attività</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-toscana-firenze-sezione-ii-ordinanza-sospensiva-22-2-2012-n-130/">T.A.R. Toscana &#8211; Firenze &#8211; Sezione II &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 22/2/2012 n.130</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-toscana-firenze-sezione-ii-ordinanza-sospensiva-22-2-2012-n-130/">T.A.R. Toscana &#8211; Firenze &#8211; Sezione II &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 22/2/2012 n.130</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Va sospeso il decreto prefettizio mediante il quale e&#8217; stata nuovamente rigettata la domanda con la quale il ricorrente ha chiesto il rilascio della licenza ex art. 134 TUPLS &#8211; R.D. 18 giugno 1931 n. 773 &#8211; per l&#8217;espletamento dell&#8217;attività di investigazioni private limitatamente ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in piccoli esercizi ai sensi dell&#8217;art. 3, commi 7-13, della legge 15.07.2009 n. 94 e del D.M. del 6 ottobre 2009; Ritenuto che il provvedimento della Prefettura impugnato con i motivi aggiunti presenti i medesimi vizi rilevati dal Consiglio di Stato nell’ordinanza con cui è stato accolto l’appello cautelare rispetto all’atto contro cui era stato presentato il ricorso principale, dal momento che, in virtù del D.M. 30 giugno 2011 non sembra che l’esercizio dell’attività contestata con le denunce penali possa considerarsi vietata in virtù della disciplina transitoria prevista; Considerato che non è necessario fissare l’udienza dal momento che risulta già stabilita la trattazione del merito quanto al ricorso principale per la data del 20.3.2012. (G.S.)</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p>N. 00130/2012 REG.PROV.CAU.<br />	<br />
N. 01422/2011 REG.RIC.           	</p>
<p align=center><b>REPUBBLICA ITALIANA<br />	<br />
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana<br />	<br />
(Sezione Seconda)</b></p>
<p>ha pronunciato la presente	</p>
<p align=center><b>ORDINANZA</b></p>
<p>sul ricorso numero di registro generale 1422 del 2011, integrato da motivi aggiunti, proposto da:<br />	<br />
<b>Nicola Rutigliano</b>, rappresentato e difeso dagli avv. Alfredo Passaro, Natale Giallongo, con domicilio eletto presso Natale Giallongo in Firenze, via Vittorio Alfieri N. 19;	</p>
<p align=center>contro</p>
<p><b>Ministero dell&#8217;Interno</b> in persona del Ministro pro tempore, <b>U.T.G. &#8211; Prefettura di Firenze</b> in persona del Prefetto pro tempore, rappresentati e difesi dall&#8217;Avvocatura Distrettuale di Firenze, domiciliati presso i suoi uffici in Firenze, via degli Arazzieri 4; 	</p>
<p>per l&#8217;annullamento, previa sospensione dell&#8217;efficacia,<br />	<br />
del decreto prot. n. 31493 del 27 maggio 2011;<br />	<br />
del decreto del Ministro dell&#8217; Interno del 6 ottobre 2009 n. 94 art 1 e art. 8;<br />	<br />
di ogni altro atto, antecedente, concomitante e successivo anche di esecuzione, con particolare riguardo alle note della Questura di Firenze prot. n. 417/2010, 79/2011 cat 16 C; e al parere del Ministero dell&#8217; Intero prot. n. 557/PAS 8570 10089.D SIC del 25 maggio 2011;<br />	<br />
e con atto di motivi aggiunti depositato in data 31 gennaio 2012:<br />	<br />
del decreto prot. n. 0770774 del 23 novembre 2011, notificato in data 6 dicembre 2011, mediante il quale ha nuovamente rigettato la domanda con la quale il sig. Rutigliano ha chiesto il rilascio della licenza ex art. 134 TUPLS &#8211; R.D. 18 giugno 1931 n. 773 &#8211; per l&#8217;espletamento dell&#8217;attività di investigazioni private limitatamente ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in piccoli esercizi ai sensi dell&#8217;art. 3, commi 7-13, della legge 15.07.2009 n. 94 e del D.M. del 6 ottobre 2009;<br />	<br />
di ogni atto, antecedente, concomitante anche di esecuzione, con particolare riguardo alla nota del Ministero dell&#8217;Interno del 17 novembre 2011 con la quale ha espresso parere negativo al rilascio del titolo di polizia da parte della Prefettura di Firenze a favore del ricorrente;	</p>
<p>Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;<br />	<br />
Visti gli atti di costituzione in giudizio del Ministero dell&#8217;Interno;<br />	<br />
Vista la domanda di sospensione dell&#8217;esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;<br />	<br />
Visto l&#8217;art. 55 cod. proc. amm.;<br />	<br />
Visti tutti gli atti della causa;	</p>
<p>Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;<br />	<br />
Relatore nella camera di consiglio del giorno 21 febbraio 2012 il dott. Ugo De Carlo e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;	</p>
<p>Ritenuto che il provvedimento della Prefettura impugnato con i motivi aggiunti presenti i medesimi vizi rilevati dal Consiglio di Stato nell’ordinanza con cui è stato accolto l’appello cautelare rispetto all’atto contro cui era stato presentato il ricorso principale, dal momento che, in virtù del D.M. 30 giugno 2011non sembra che l’esercizio dell’attività contestata con le denunce penali possa considerarsi vietata in virtù della disciplina transitoria prevista;<br />	<br />
Considerato che non è necessario fissare l’udienza dal momento che risulta già stabilita la trattazione del merito quanto al ricorso principale per la data del 20.3.2012;<br />	<br />
Ritenuto che la sopravvenienza della disciplina transitoria x abbia reso non pacifica la regolamentazione della materia e che ciò giustifichi la compensazione delle spese di giudizio;	</p>
<p align=center><b>P.Q.M.<br /></b></p>
<p>Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana Sezione II accoglie e per l&#8217;effetto:<br />	<br />
sospende il decreto prot. n. 0770774 del 23 novembre 2011;<br />	<br />
Compensa il pagamento delle spese della presente fase cautelare.	</p>
<p>La presente ordinanza sarà eseguita dall&#8217;Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.	</p>
<p>Così deciso in Firenze nella camera di consiglio del giorno 21 febbraio 2012 con l&#8217;intervento dei magistrati:<br />	<br />
Angela Radesi, Presidente<br />	<br />
Luigi Viola, Consigliere<br />	<br />
Ugo De Carlo, Primo Referendario, Estensore	</p>
<p>L&#8217;ESTENSORE   IL PRESIDENTE 	</p>
<p>DEPOSITATA IN SEGRETERIA<br />	<br />
Il 22/02/2012	</p>
<p>IL SEGRETARIO<br />	<br />
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-toscana-firenze-sezione-ii-ordinanza-sospensiva-22-2-2012-n-130/">T.A.R. Toscana &#8211; Firenze &#8211; Sezione II &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 22/2/2012 n.130</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>T.A.R. Emilia Romagna &#8211; Parma &#8211; Sezione I &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 22/2/2012 n.32</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-emilia-romagna-parma-sezione-i-ordinanza-sospensiva-22-2-2012-n-32/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 23:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-emilia-romagna-parma-sezione-i-ordinanza-sospensiva-22-2-2012-n-32/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-emilia-romagna-parma-sezione-i-ordinanza-sospensiva-22-2-2012-n-32/">T.A.R. Emilia Romagna &#8211; Parma &#8211; Sezione I &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 22/2/2012 n.32</a></p>
<p>Va sospesa l&#8217;ordinanza sindacale con la quale, al fine di contenere il numero delle nutrie presenti sul territorio comunale, ne consente l&#8217;abbattimento su tutto il territorio comunale, se vi e&#8217; competenza della Provincia, ai sensi dell’articolo 16 L.R. E.R. 15.02.1994 n. 8, in materia di determinazione delle modalità di controllo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-emilia-romagna-parma-sezione-i-ordinanza-sospensiva-22-2-2012-n-32/">T.A.R. Emilia Romagna &#8211; Parma &#8211; Sezione I &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 22/2/2012 n.32</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-emilia-romagna-parma-sezione-i-ordinanza-sospensiva-22-2-2012-n-32/">T.A.R. Emilia Romagna &#8211; Parma &#8211; Sezione I &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 22/2/2012 n.32</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Va sospesa l&#8217;ordinanza sindacale con la quale, al fine di contenere il numero delle nutrie presenti sul territorio comunale, ne consente l&#8217;abbattimento su tutto il territorio comunale, se vi e&#8217; competenza della Provincia, ai sensi dell’articolo 16 L.R. E.R. 15.02.1994 n. 8, in materia di determinazione delle modalità di controllo delle nutrie, ivi compresi eventuali piani di abbattimento supplementari in relazione a specifiche esigenze territoriali;Rilevato che, sempre ad una prima sommaria delibazione, non appare adeguatamente comprovata una situazione di emergenza sanitaria tale da giustificare il ricorso ad una misura extra ordinem quale si configura il provvedimento contingibile ed urgente;Ritenuto che il periculum in mora dedotto dalla parte ricorrente sia ricollegato alla maggiore quantità di nutrie che verrebbero abbattute sulla scorta del provvedimento impugnato, rispetto a quelle eliminabili secondo le modalità del Piano provinciale. (G.S.)</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p>N. 00032/2012 REG.PROV.CAU.<br />	<br />
N. 00045/2012 REG.RIC.           	</p>
<p align=center><b>REPUBBLICA ITALIANA<br />	<br />
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna<br />	<br />
sezione staccata di Parma (Sezione Prima)</b></p>
<p>ha pronunciato la presente	</p>
<p align=center><b>ORDINANZA</b></p>
<p>sul ricorso numero di registro generale 45 del 2012, proposto da:<br />	<br />
<b>Lac-Lega Per L&#8217;Abolizione della Caccia</b>, rappresentato e difeso dall&#8217;avv. Massimo Rizzato, con domicilio eletto presso Antonella Costa Avv. in Parma, P.Le Borri 3;	</p>
<p align=center>contro</p>
<p><b>Comune di Busseto</b>; 	</p>
<p>nei confronti di<br />	<br />
<b>Daniele Pisaroni</b>; 	</p>
<p>per l&#8217;annullamento<br />	<br />
previa sospensione dell&#8217;efficacia,<br />	<br />
dell&#8217; ordinanza n. 1/12 emessa dal Sindaco del Comune di Busseto in data 2/1/11 con la quale il Comune, al fine di contenere il numero delle nutrie presenti sul territorio comunale, ne consente l&#8217;abbattimento su tutto il territorio comunale;	</p>
<p>Visti il ricorso e i relativi allegati;<br />	<br />
Vista la domanda di sospensione dell&#8217;esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;<br />	<br />
Visto l&#8217;art. 55 cod. proc. amm.;<br />	<br />
Visti tutti gli atti della causa;	</p>
<p>Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;<br />	<br />
Relatore nella camera di consiglio del giorno 22 febbraio 2012 il dott. Mario Arosio e udito per la parte ricorrente il difensore come specificato nel verbale;	</p>
<p>Considerato che, in sede di sommaria delibazione, il ricorso appare fondato nella parte in cui deduce la competenza della Provincia, ai sensi dell’articolo 16 L.R. E.-R. 15.02.1994 n. 8, in materia di determinazione delle modalità di controllo delle nutrie, ivi compresi eventuali piani di abbattimento supplementari in relazione a specifiche esigenze territoriali;<br />	<br />
Rilevato che, sempre ad una prima sommaria delibazione, non appare adeguatamente comprovata una situazione di emergenza sanitaria tale da giustificare il ricorso ad una misura extra ordinem quale si configura il provvedimento contingibile ed urgente;<br />	<br />
Ritenuto che il periculum in mora dedotto dalla parte ricorrente sia ricollegato alla maggiore quantità di nutrie che verrebbero abbattute sulla scorta del provvedimento impugnato, rispetto a quelle eliminabili secondo le modalità del Piano provinciale;	</p>
<p align=center><b>P.Q.M.<br /></b></p>
<p>Accoglie e per l&#8217;effetto:<br />	<br />
a) sospende il provvedimento impugnato.<br />	<br />
b) fissa per la trattazione di merito del ricorso l&#8217;udienza pubblica del 10 ottobre 2012.<br />	<br />
Spese compensate.	</p>
<p>La presente ordinanza sarà eseguita dall&#8217;Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.	</p>
<p>Così deciso in Parma nella camera di consiglio del giorno 22 febbraio 2012 con l&#8217;intervento dei magistrati:<br />	<br />
Mario Arosio, Presidente, Estensore<br />	<br />
Laura Marzano, Primo Referendario<br />	<br />
Marco Poppi, Primo Referendario	</p>
<p>IL PRESIDENTE, ESTENSORE     	</p>
<p>DEPOSITATA IN SEGRETERIA<br />	<br />
Il 22/02/2012	</p>
<p>IL SEGRETARIO<br />	<br />
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-emilia-romagna-parma-sezione-i-ordinanza-sospensiva-22-2-2012-n-32/">T.A.R. Emilia Romagna &#8211; Parma &#8211; Sezione I &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 22/2/2012 n.32</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>T.A.R. Campania &#8211; Napoli &#8211; Sezione I &#8211; Sentenza &#8211; 22/2/2012 n.920</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-campania-napoli-sezione-i-sentenza-22-2-2012-n-920/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 23:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-campania-napoli-sezione-i-sentenza-22-2-2012-n-920/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-campania-napoli-sezione-i-sentenza-22-2-2012-n-920/">T.A.R. Campania &#8211; Napoli &#8211; Sezione I &#8211; Sentenza &#8211; 22/2/2012 n.920</a></p>
<p>Pres. A. Guida, est. M. Buonauro Beniamino Maione, Daniele Sgambato e Donato Madaro (Avv. Gioacchino Abete) c. Regione Campania (Avv. Guido Maria Talarico) sull&#8217;inammissibilità di un ricorso che non sia stato notificato a tutti i soggetti controinteressati 1. Giustizia amministrativa- Ricorso giurisdizionale &#8211; Controinteressato – Nozione 2. Giustizia Amministrativa –</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-campania-napoli-sezione-i-sentenza-22-2-2012-n-920/">T.A.R. Campania &#8211; Napoli &#8211; Sezione I &#8211; Sentenza &#8211; 22/2/2012 n.920</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-campania-napoli-sezione-i-sentenza-22-2-2012-n-920/">T.A.R. Campania &#8211; Napoli &#8211; Sezione I &#8211; Sentenza &#8211; 22/2/2012 n.920</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">Pres. A. Guida, est. M. Buonauro<br /> Beniamino Maione, Daniele Sgambato e Donato Madaro (Avv. Gioacchino Abete) c. Regione Campania (Avv. Guido Maria Talarico)</span></p>
<hr />
<p>sull&#8217;inammissibilità di un ricorso che non sia stato notificato a tutti i soggetti controinteressati</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">1. Giustizia amministrativa- Ricorso giurisdizionale &#8211; Controinteressato – Nozione	</p>
<p>2. Giustizia Amministrativa – Ricorso Giurisdizionale – Impugnazione decreto nomina revisori – Notifica del ricorso solo all’Amministrazione e non anche ai soggetti controinteressati – Inammissibilità – Sussiste – Ragioni</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<p>1. Ai fini dell’identificazione della figura del controinteressato sono necessari due elementi, di cui uno sostanziale, consistente nella presenza di un interesse qualificato alla conservazione del provvedimento impugnato, ed uno di carattere formale, costituito dalla circostanza che il soggetto possessore di tale qualificato interesse alla conservazione del provvedimento sia espressamente o nominativamente individuato nel provvedimento medesimo, o comunque agevolmente individuabile in base ad esso (1).	</p>
<p>2. Deve essere dichiarato inammissibile, per violazione del principio del contraddittorio, il ricorso proposto avverso il decreto del Presidente del Consiglio Regionale avente ad oggetto la nomina del collegio dei revisori dei conti di un azienda, nel caso in cui il ricorso sia stato notificato solo all’Amministrazione e non anche ai soggetti nominati revisori	</p>
<p>&#8212; *** &#8212;	</p>
<p>1. cfr. Consiglio di Stato, Sez. IV, 10 giugno 2010, n. 3692</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p><b></p>
<p align=center>REPUBBLICA ITALIANA<br />	<br />
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO</p>
<p>Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania<br />	<br />
(Sezione Prima)</p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
</b>ha pronunciato la presente<br />	<br />
<b><P ALIGN=CENTER>SENTENZA</p>
<p>	<br />
<P ALIGN=JUSTIFY><br />	<br />
</b>ex art. 60 cod. proc. amm.;<br />
sul ricorso numero di registro generale 5774 del 2011, proposto da: 	</p>
<p>Beniamino Maione, Daniele Sgambato, Donato Madaro, rappresentati e difesi dall&#8217;avv. Gioacchino Abete, con domicilio presso la Segreteria del T.A.R.; <br />	<br />
<i><b></p>
<p align=center>contro</p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
</b></i>Regione Campania in Persona del Presidente P.T., rappresentato e difeso dall&#8217;avv. Guido Maria Talarico, con domicilio eletto presso l’Avvocatura Regionale in Napoli, via S. Lucia, n. 81; <br />	<br />
<i><b></p>
<p align=center>per l&#8217;annullamento</p>
<p>	</p>
<p align=justify>	<br />
</b></i>del decreto del Presidente del Consiglio Regionale della Campania n. 59 del 2011 avente ad oggetto la nomina del collegio dei revisori dei conti dell&#8217;azienda per il diritto allo studio universitario Parthenope; e di ogni altro atto connesso e conseguente.</p>
<p>Visti il ricorso e i relativi allegati;<br />	<br />
Visto l&#8217;atto di costituzione in giudizio di Regione Campania in Persona del Presidente P.T.;<br />	<br />
Viste le memorie difensive e tutti gli atti della causa;<br />	<br />
Relatore nella camera di consiglio del giorno 22 febbraio 2012 il dott. Michele Buonauro e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;<br />	<br />
Sentite le stesse parti ai sensi dell&#8217;art. 60 cod. proc. amm.;</p>
<p>Con il ricorso in epigrafe i ricorrenti impugnano la nomina dei nuovi componenti del collegio dei revisori dei conti dell&#8217;azienda per il diritto allo studio universitario Parthenope, disposta in via sostitutiva (ex articolo 9, comma 1, l.r. n. 17 del 1996) dal Presidente Consiglio regionale della Campania ai sensi dell’articolo 1, comma 6, della legge regionale n. 7 del 20 luglio 2010. Censurano l’erronea interpretazione della menzionata disposizione normativa. <br />	<br />
<i>In limine litis</i>, in adesione alla puntuale eccezione sollevata dalla difesa regionale, il Collegio rileva l&#8217;omessa notificazione del ricorso ai soggetti controinteressati ai sensi dell&#8217;art. 41 del codice del processo amministrativo.<br />	<br />
Invero, secondo il consolidato orientamento della giurisprudenza amministrativa (Consiglio di Stato, Sez. IV, 10 giugno 2010, n. 3692) la qualità di controinteressato ad un ricorso giurisdizionale richiede la simultanea presenza di due elementi costituiti dalla immediata o, quanto meno, agevole identificazione del soggetto in virtù del contenuto del provvedimento amministrativo (c.d. elemento formale) e dall&#8217;interesse qualificato del medesimo alla conservazione dell&#8217;atto impugnato in quanto ne ricavi un vantaggio diretto ed immediato (c.d. elemento materiale).<br />	<br />
Nel caso in esame è indubbio che tale qualifica di controinteressato debba essere riconosciuto ai soggetti che proprio in virtù del decreto n. 59 gravato risultano nominati quali nuovi componenti del collegio dei revisori dei conti.<br />	<br />
Né d’altra parte può ritenersi che l’atto di nomina venga automaticamente travolto per effetto dell’annullamento della decisione (implicita) di caducare il pregresso collegio, posto che, al di là della qualificazione del nesso di presupposizione, l’unico atto impugnato è proprio quello di nomina dei nuovi componenti nelle persone di Di Fiore, Nappi, Cuomo e Calvanese, nessuno dei quali è stato ritualmente intimato in giudizio.<br />	<br />
Dalle considerazioni svolte discende che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con compensazione delle spese di lite tenuto conto della natura della controversia, già scrutinata dal Collegio con sentenza n. 1804 del 28 marzo 2011.<br />	<br />
<b><P ALIGN=CENTER>P.Q.M.</p>
<p>	<br />
<P ALIGN=JUSTIFY><br />	<br />
</b>Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara inammissibile. Spese compensate.<br />	<br />
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall&#8217;autorità amministrativa.</p>
<p>Così deciso in Napoli nella camera di consiglio del giorno 22 febbraio 2012 con l&#8217;intervento dei magistrati:<br />	<br />
Antonio Guida, Presidente<br />	<br />
Fabio Donadono, Consigliere<br />	<br />
Michele Buonauro, Primo Referendario, Estensore	</p>
<p align=center>DEPOSITATA IN SEGRETERIA<br />	<br />
Il 22/02/2012</p>
<p align=justify>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-campania-napoli-sezione-i-sentenza-22-2-2012-n-920/">T.A.R. Campania &#8211; Napoli &#8211; Sezione I &#8211; Sentenza &#8211; 22/2/2012 n.920</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
