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	<title>16/11/2016 Archivi - Giustamm</title>
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		<title>Consiglio di Stato &#8211; Sezione IV &#8211; Sentenza &#8211; 16/11/2016 n.4740</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/consiglio-di-stato-sezione-iv-sentenza-16-11-2016-n-4740/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Nov 2016 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/consiglio-di-stato-sezione-iv-sentenza-16-11-2016-n-4740/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione IV &#8211; Sentenza &#8211; 16/11/2016 n.4740</a></p>
<p>Pres./ Est. Anastasi Inammissibile la notifica del ricorso a mezzo PEC nel processo amministrativo Processo amministrativo – Notifica mezzo PEC – Inammissibilità –&#160; Sussiste. &#160; &#160; Nel processo amministrativo, in assenza di apposita autorizzazione presidenziale ai sensi dell’art. 52 co. 2 c.p.a., è inammissibile la notifica del ricorso giurisdizionale mediante</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/consiglio-di-stato-sezione-iv-sentenza-16-11-2016-n-4740/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione IV &#8211; Sentenza &#8211; 16/11/2016 n.4740</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzaquattro/consiglio-di-stato-sezione-iv-sentenza-16-11-2016-n-4740/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione IV &#8211; Sentenza &#8211; 16/11/2016 n.4740</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">Pres./ Est. Anastasi</span></p>
<hr />
<p>Inammissibile la notifica del ricorso a mezzo PEC nel processo amministrativo</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Processo amministrativo – Notifica mezzo PEC – Inammissibilità –&nbsp; Sussiste.<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<div style="text-align: justify;">Nel processo amministrativo, in assenza di apposita autorizzazione presidenziale ai sensi dell’art. 52 co. 2 c.p.a., è inammissibile la notifica del ricorso giurisdizionale mediante posta elettronica certificata ai sensi della l. n. 53/1994 ,essendo esclusa, in base all&#8217;art. 16-quater co. 3-bis, s.l. n. 179/2012, l&#8217;applicabilità alla giustizia amministrativa delle disposizioni idonee a consentire l&#8217;operatività nel processo civile del meccanismo di notificazione. Né può valorizzarsi la tendenza del processo amministrativo a trasformarsi in processo telematico<a href="file://srv02/RedirectedFolders/c.trebisonda/Desktop/Cons.%20St.%204740.docx#_ftn1" name="_ftnref1" title="">[1]</a>, atteso che siffatta &#8220;tendenza&#8221; rappresenta allo stato un mero orientamento, che deve comunque tradursi in regole tecnico-operative concrete, demandate appunto al sopra indicato strumento regolamentare, in assenza delle quali il Giudice amministrativo non può certo sostituirsi al legislatore statuendo l&#8217;ordinaria applicabilità di una forma di notifica all’epoca ( e cioè prima dell’avvio del P.A.T.) ancora non tipizzata. Né può ordinarsi la rinnovazione della notifica, atteso che vertesi in ipotesi di inesistenza della notifica stessa (in quanto trattasi di modalità di notificazione priva di qualsivoglia espressa previsione normativa circa l&#8217;idoneità della forma prescelta a configurare un tipico atto di notificazione come delineato dalla legge; tipicità, questa, che non consente nemmeno di poter ravvisare nella fattispecie un&#8217;ipotesi di errore scusabile ), in alcun modo sanabile.<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;</div>
<p>&nbsp;</p>
<div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<hr align="left" size="1" width="33%" />
<div id="ftn1" style="text-align: justify;"><a href="file://srv02/RedirectedFolders/c.trebisonda/Desktop/Cons.%20St.%204740.docx#_ftnref1" name="_ftn1" title="">[1]</a> come invece fa altro indirizzo giurisprudenziale: cfr. ad es. III Sez. n. 3565 del 2016.&nbsp;</div>
</div>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p>Pubblicato il 16/11/2016</p>
<div style="text-align: right;"><strong>N. 04740/2016REG.PROV.COLL.</strong><br />
<strong>N. 03835/2015 REG.RIC.</strong></div>
<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: center;"><strong>REPUBBLICA ITALIANA</strong><br />
<strong>IN NOME DEL POPOLO ITALIANO</strong><br />
<strong>Il Consiglio di Stato</strong><br />
<strong>in sede giurisdizionale (Sezione Quarta)</strong><br />
ha pronunciato la presente<br />
<strong>SENTENZA</strong></div>
<p>sul ricorso numero di registro generale 3835 del 2015, proposto da:&nbsp;<br />
Michelina Iannotta, Riccardo Saini, Gianpiero Galasso, Daniela Santoro, rappresentati e difesi dall&#8217;avvocato Luigi Aldo Cucinella C.F. CCNLLD54L04F839T, domiciliato ex art. 25 cpa presso Segreteria Sezionale Cds in Roma, piazza Capo di Ferro, 13;&nbsp;</p>
<div style="text-align: center;"><strong><em>contro</em></strong></div>
<p>Ministero della Giustizia non costituito in giudizio;&nbsp;<br />
&nbsp;</p>
<div style="text-align: center;"><strong><em>per la riforma</em></strong></div>
<p>della sentenza breve del T.A.R. LAZIO &#8211; ROMA: SEZIONE I QUA n. 01693/2015, resa tra le parti, concernente statuizione sulle spese del giudizio relativo all&#8217;esecuzione del giudicato del decreto della corte di appello di roma n. 55533/2009 &#8211; corresponsione somme equa riparazione (legge pinto)</p>
<p>Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;<br />
Viste le memorie difensive;<br />
Visti tutti gli atti della causa;<br />
Relatore nella camera di consiglio del giorno 10 novembre 2016 il Cons. Antonino Anastasi e uditi per le parti gli avvocati A. Cucinella;<br />
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: center;">FATTO e DIRITTO</div>
<p>Come segnalato all’appellante ai sensi dell’art. 73 comma 3 c.p.a., l’appello in esame è inammissibile in quanto notificato all’Avvocatura soltanto mediante posta elettronica certificata.<br />
Sulla scorta della più attendibile giurisprudenza ( cfr. ad es. III Sez. n. 189 del 2016) deve infatti rilevarsi che nel processo amministrativo, in assenza di apposita autorizzazione presidenziale ai sensi dell’art. 52 comma 2 c.p.a., è inammissibile la notifica del ricorso giurisdizionale mediante posta elettronica certificata ai sensi della l. 21 gennaio 1994, n. 53 essendo esclusa, in base all&#8217;art. 16-quater comma 3-bis, s.l. 2012 n. 179, convertito dalla l. 17 dicembre 2012, n. 221, l&#8217;applicabilità alla giustizia amministrativa delle disposizioni idonee a consentire l&#8217;operatività nel processo civile del meccanismo di notificazione.<br />
In senso opposto non può valorizzarsi ( come invece fa altro indirizzo giurisprudenziale: cfr. ad es. III Sez. n. 3565 del 2016) la tendenza del processo amministrativo a trasformarsi in processo telematico, atteso che siffatta &#8220;tendenza&#8221; rappresenta allo stato un mero orientamento, che deve comunque tradursi in regole tecnico-operative concrete, demandate appunto al sopra indicato strumento regolamentare, in assenza delle quali il Giudice amministrativo non può certo sostituirsi al legislatore statuendo l&#8217;ordinaria applicabilità di una forma di notifica all’epoca ( e cioè prima dell’avvio del P.A.T.) ancora non tipizzata.<br />
Né – in difetto tra l’altro di costituzione della controparte &#8211; può ordinarsi la rinnovazione della notifica, atteso che vertesi in ipotesi di inesistenza della notifica stessa ( in quanto trattasi di modalità di notificazione priva di qualsivoglia espressa previsione normativa circa l&#8217;idoneità della forma prescelta a configurare un tipico atto di notificazione come delineato dalla legge; tipicità, questa, che non consente nemmeno di poter ravvisare nella fattispecie un&#8217;ipotesi di errore scusabile ), in alcun modo sanabile.<br />
L’appello è quindi inammissibile.<br />
Nulla per le spese di questo grado del giudizio, non essendosi costituita l’Amministrazione.</p>
<div style="text-align: center;">P.Q.M.</div>
<p>Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta)<br />
definitivamente pronunciando sull&#8217;appello, come in epigrafe proposto, lo dichiara inammissibile. Nulla spese.<br />
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall&#8217;autorità amministrativa.<br />
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 10 novembre 2016 con l&#8217;intervento dei magistrati:<br />
Antonino Anastasi, Presidente, Estensore<br />
Andrea Migliozzi, Consigliere<br />
Silvestro Maria Russo, Consigliere<br />
Oberdan Forlenza, Consigliere<br />
Leonardo Spagnoletti, Consigliere</p>
<table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" style="width:100.0%;" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;">&nbsp;</td>
<td style="text-align: center;">&nbsp;</td>
<td style="text-align: center;">&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">&nbsp;</td>
<td style="text-align: center;">&nbsp;</td>
<td style="text-align: center;">&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;"><strong>IL PRESIDENTE, ESTENSORE</strong></td>
<td style="text-align: center;">&nbsp;</td>
<td style="text-align: center;">&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;"><strong>Antonino Anastasi</strong></td>
<td style="text-align: center;">&nbsp;</td>
<td style="text-align: center;">&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">&nbsp;</td>
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<td style="text-align: center;">&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">&nbsp;</td>
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<td style="text-align: center;">&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">&nbsp;</td>
<td style="text-align: center;">&nbsp;</td>
<td style="text-align: center;">&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">&nbsp;</td>
<td style="text-align: center;">&nbsp;</td>
<td style="text-align: center;">&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">&nbsp;</td>
<td style="text-align: center;">&nbsp;</td>
<td style="text-align: center;">&nbsp;</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: center;">IL SEGRETARIO</div>
<p>&nbsp;<br />
&nbsp;</p>
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