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	<title>15/6/2012 Archivi - Giustamm</title>
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	<title>15/6/2012 Archivi - Giustamm</title>
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	<item>
		<title>T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione I ter &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/6/2012 n.2104</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lazio-roma-sezione-i-ter-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-2104/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jun 2012 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lazio-roma-sezione-i-ter-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-2104/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione I ter &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/6/2012 n.2104</a></p>
<p>Non va sospeso il bando di gara per l&#8217;affidamento del servizio di pulizia di autobus, di sedi, di depositi e di impianti della società di trasporti pubblici, se, rientrando l’appalto nell’ambito dei settori speciali di cui al d.lgs. n. 163/200, il requisito di capacità contestato non appare sproporzionato, tenuto anche</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lazio-roma-sezione-i-ter-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-2104/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione I ter &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/6/2012 n.2104</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lazio-roma-sezione-i-ter-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-2104/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione I ter &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/6/2012 n.2104</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Non va sospeso il bando di gara per l&#8217;affidamento del servizio di pulizia di autobus, di sedi, di depositi e di impianti della società di trasporti pubblici, se, rientrando l’appalto nell’ambito dei settori speciali di cui al d.lgs. n. 163/200, il requisito di capacità contestato non appare sproporzionato, tenuto anche conto del numero elevato di autobus posseduto dalla stazione appaltante; inoltre, non sembra eccessiva la richiesta delle certificazioni ambientale, sulla sicurezza del lavoro ed etica, in considerazione del complesso delle prestazioni che l’appaltatore dovrà rendere, che non risultano indeterminate alla luce di quanto stabilito dal bando di gara e dal capitolato speciale d’appalto; in considerazione di ciò appare irrilevante la censura con la quale si contesta la commistione tra requisiti di capacità e valutazione delle offerte con riferimento alla certificazione di qualità. (G.S.)</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p>N. 02104/2012 REG.PROV.CAU.<br />	<br />
N. 03951/2012 REG.RIC.           	</p>
<p align=center><b>REPUBBLICA ITALIANA<br />	<br />
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio<br />	<br />
(Sezione Prima Ter)</b></p>
<p>ha pronunciato la presente	</p>
<p align=center><b>ORDINANZA</b></p>
<p>sul ricorso numero di registro generale 3951 del 2012, proposto da <b>Tecnopul Srl</b>, rappresentata e difesa dall&#8217;avv. Massimiliano Brugnoletti, con domicilio eletto presso Massimiliano Brugnoletti in Roma, via Antonio Bertoloni, 26/B;	</p>
<p align=center>contro</p>
<p><b>Cotral &#8211; Compagnia Trasporti Laziali Spa</b>, rappresentata e difesa dagli avv.ti Francesco Scanzano e Francesco Scacchi, con domicilio eletto presso Francesco Scacchi in Roma, via Crescenzio 19; 	</p>
<p>per l&#8217;annullamento, previa sospensione dell&#8217;efficacia,<br />	<br />
del bando di gara n. 2/2012, pubblicato sulla guri il 20.04.2012, relativo alla procedura aperta per l&#8217;affidamento del servizio di pulizia degli autobus, delle sedi, dei depositi e degli impianti di Cotral S.p.a e di ogni altro atto indicato nell&#8217;epigrafe del ricorso.	</p>
<p>Visti il ricorso e i relativi allegati;<br />	<br />
Visto l&#8217;atto di costituzione in giudizio di Cotral &#8211; Compagnia Trasporti Laziali Spa;<br />	<br />
Vista la domanda di sospensione dell&#8217;esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;<br />	<br />
Visto l&#8217;art. 55 cod. proc. amm.;<br />	<br />
Visti tutti gli atti della causa;	</p>
<p>Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;<br />	<br />
Relatore nella camera di consiglio del giorno 14 giugno 2012 il dott. Roberto Proietti e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale.	</p>
<p>Ritenuto, al sommario esame della controversia consentito nella fase cautelare, che non ricorrono nella fattispecie i presupposti utili per la concessione della richiesta misura cautelare, in quanto dagli elementi di valutazione acquisiti non emergono profili che inducono ad una ragionevole previsione sull&#8217;esito favorevole del ricorso, perché: &#8211; l’appalto rientra nell’ambito dei settori speciali di cui al d.lgs. n. 163/2006 ed il requisito di capacità contestato non appare sproporzionato, tenuto anche conto del Chiarimento n. 3, se si considera che COTRAL SpA ha un parco autobus di 1685 veicoli; &#8211; non appare eccessiva la richiesta delle certificazioni ambientale, sulla sicurezza del lavoro ed etica, in considerazione del complesso delle prestazioni che l’appaltatore dovrà rendere, che non risultano indeterminate alla luce di quanto stabilito dal bando di gara e dal capitolato speciale d’appalto; &#8211; in considerazione di quanto sopra appare irrilevante la censura con la quale si contesta la commistione tra requisiti di capacità e valutazione delle offerte con riferimento alla certificazione di qualità.<br />	<br />
Sussistono gravi ed eccezionali motivi – legati alla particolarità della vicenda e delle questioni trattate – per compensare le spese di giudizio tra le parti in causa.	</p>
<p align=center><b>P.Q.M.<br /></b></p>
<p>Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Ter):<br />	<br />
Respinge la domanda cautelare;	</p>
<p>Compensa le spese della fase cautelare.	</p>
<p>La presente ordinanza sarà eseguita dall&#8217;Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.	</p>
<p>Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 14 giugno 2012 con l&#8217;intervento dei magistrati:<br />	<br />
Pietro Morabito, Presidente<br />	<br />
Roberto Proietti, Consigliere, Estensore<br />	<br />
Antonella Mangia, Consigliere	</p>
<p>L&#8217;ESTENSORE   IL PRESIDENTE 	</p>
<p>DEPOSITATA IN SEGRETERIA<br />	<br />
Il 15/06/2012	</p>
<p>IL SEGRETARIO<br />	<br />
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)</p>
<p>Views: 0</p><p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lazio-roma-sezione-i-ter-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-2104/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione I ter &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/6/2012 n.2104</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione II quater &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/6/2012 n.2126</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lazio-roma-sezione-ii-quater-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-2126/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jun 2012 22:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lazio-roma-sezione-ii-quater-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-2126/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lazio-roma-sezione-ii-quater-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-2126/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione II quater &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/6/2012 n.2126</a></p>
<p>Va sospesa l’esclusione dalla gara per l&#8217;affidamento del servizio integrato energia e dei servizi di manutenzione degli impianti tecnologici del patrimonio immobiliare dell&#8217;amministrazione provinciale di Roma se le dichiarazioni rese in sede di gara dalla parte ricorrente sono incomplete rispetto ai requisiti prescritti e, quindi, integrabili mediante soccorso istruttorio. (G.S.)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lazio-roma-sezione-ii-quater-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-2126/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione II quater &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/6/2012 n.2126</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lazio-roma-sezione-ii-quater-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-2126/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione II quater &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/6/2012 n.2126</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Va sospesa l’esclusione dalla gara per l&#8217;affidamento del servizio integrato energia e dei servizi di manutenzione degli impianti tecnologici del patrimonio immobiliare dell&#8217;amministrazione provinciale di Roma se le dichiarazioni rese in sede di gara dalla parte ricorrente sono incomplete rispetto ai requisiti prescritti e, quindi, integrabili mediante soccorso istruttorio. (G.S.)</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p>N. 02126/2012 REG.PROV.CAU.<br />	<br />
N. 04383/2012 REG.RIC.           	</p>
<p align=center><b>REPUBBLICA ITALIANA<br />	<br />
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio<br />	<br />
(Sezione Seconda Quater)</b></p>
<p>ha pronunciato la presente	</p>
<p align=center><b>ORDINANZA</b></p>
<p>sul ricorso numero di registro generale 4383 del 2012, proposto da:<br />	<br />
<b>Soc Carbotermo Spa</b>, rappresentato e difeso dagli avv. Arianna Sansone, Paolo Sansone, Alessandro Giussani, con domicilio eletto presso Alessandro Giussani in Roma, piazza Cavour, 17; <b>Soc Carbotermo Spa</b> (Mandataria), rappresentato e difeso dagli avv. Alessandro Giussani, Paolo Sansone, Arianna Sansone, con domicilio eletto presso Alessandro Giussani in Roma, piazza Cavour, 17;	</p>
<p align=center>contro</p>
<p><b>Provincia di Roma</b>, rappresentato e difeso dall&#8217;avv. Giovanna De Maio, con domicilio eletto presso Giovanna De Maio in Roma, via IV Novembre, 119/A; 	</p>
<p>per l&#8217;annullamento<br />	<br />
previa sospensione dell&#8217;efficacia,<br />	<br />
esclusione dalla gara per l&#8217;affidamento del servizio integrato energia e dei servizi di manutenzione degli impianti tecnologici del patrimonio immobiliare dell&#8217;aministrazione provinciale di roma &#8211; art. 120 c.p.a.	</p>
<p>Visti il ricorso e i relativi allegati;<br />	<br />
Visto l&#8217;atto di costituzione in giudizio di Provincia di Roma;<br />	<br />
Vista la domanda di sospensione dell&#8217;esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;<br />	<br />
Visto l&#8217;art. 55 cod. proc. amm.;<br />	<br />
Visti tutti gli atti della causa;	</p>
<p>Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;<br />	<br />
Relatore nella camera di consiglio del giorno 14 giugno 2012 il dott. Alessandro Tomassetti e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;	</p>
<p>Ritenuta la sussistenza di sufficienti motivi di fumus boni iuris con riguardo alle censure lamentate nel ricorso in relazione alle dichiarazioni rese in sede di gara dalla parte ricorrente, incomplete rispetto ai requisiti prescritti e, quindi, integrabili mediante soccorso istruttorio.	</p>
<p align=center><b>P.Q.M.<br /></b></p>
<p>Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda Quater), accoglie la suindicata istanza cautelare e per l&#8217;effetto sospende il provvedimento di esclusione.	</p>
<p>Fissa per la trattazione di merito del ricorso l&#8217;udienza pubblica del 29 novembre 2012.<br />	<br />
Compensa le spese della presente fase cautelare.	</p>
<p>La presente ordinanza sarà eseguita dall&#8217;Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.	</p>
<p>Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 14 giugno 2012 con l&#8217;intervento dei magistrati:<br />	<br />
Angelo Scafuri, Presidente<br />	<br />
Stefania Santoleri, Consigliere<br />	<br />
Alessandro Tomassetti, Consigliere, Estensore	</p>
<p>L&#8217;ESTENSORE   IL PRESIDENTE 	</p>
<p>DEPOSITATA IN SEGRETERIA<br />	<br />
Il 15/06/2012	</p>
<p>IL SEGRETARIO<br />	<br />
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)</p>
<p>Views: 0</p><p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lazio-roma-sezione-ii-quater-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-2126/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione II quater &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/6/2012 n.2126</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>T.A.R. Veneto &#8211; Sezione I &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/6/2012 n.369</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-veneto-sezione-i-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-369/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jun 2012 22:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-veneto-sezione-i-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-369/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-veneto-sezione-i-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-369/">T.A.R. Veneto &#8211; Sezione I &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/6/2012 n.369</a></p>
<p>Va sospesa, ai soli fini e per il tempo necessario all’espletamento degli incombenti istruttori, la determinazione del responsabile del settore lavori pubblici relativa ad una gara per la realizzazione di un impianto natatorio mediante concessione di lavori pubblici ex artt. 142 e ss. del d. lgs. n. 163/2006, quando appaia</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-veneto-sezione-i-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-369/">T.A.R. Veneto &#8211; Sezione I &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/6/2012 n.369</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-veneto-sezione-i-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-369/">T.A.R. Veneto &#8211; Sezione I &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/6/2012 n.369</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Va sospesa, ai soli fini e per il tempo necessario all’espletamento degli incombenti istruttori, la determinazione del responsabile del settore lavori pubblici relativa ad una gara per la realizzazione di un impianto natatorio mediante concessione di lavori pubblici ex artt. 142 e ss. del d. lgs. n. 163/2006, quando appaia necessario, in virtù delle censure sollevate con il ricorso incidentale, chiedere alla parte ricorrente di specificare in maniera più analitica sia le scelte tecniche di subappaltare le lavorazioni riconducibili alla categoria per la quale è prescritta l’attestazione SOA “OS13”, sia la relativa incidenza in valore assoluto e in percentuale, nell’ambito della complessiva realizzazione dell’opera oggetto di gara, evidenziando in quali differenze dette scelte si concretizzino rispetto al progetto definitivo posto a basa di gara; la sospensione risulta altresì necessaria, al fine di chiedere all’Amministrazione resistente chiarimenti in ordine all’incidenza sull’equilibrio del PEF, presentato dalla società aggiudicataria, a seguito delle variazioni apportate, successivamente all’aggiudicazione provvisoria, al piano tariffario allegato alla propria offerta. (G.S.)</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p>N. 00369/2012 REG.PROV.CAU.<br />	<br />
N. 00534/2012 REG.RIC.           	</p>
<p align=center><b>REPUBBLICA ITALIANA<br />	<br />
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto<br />	<br />
(Sezione Prima)</b></p>
<p>ha pronunciato la presente	</p>
<p align=center><b>ORDINANZA</b></p>
<p>sul ricorso numero di registro generale 534 del 2012, proposto da:<br />	<br />
<b>Massimo Antonelli</b>, rappresentato e difeso dagli avv. Marta Dal Bosco, Fausto Renzo Scappini, Antonio Sartori, con domicilio eletto presso Antonio Sartori in Venezia-Mestre, Calle del Sale, 33; <b>Agnese Rancan</b>, <b>Denise Maria Barbiero</b>, <b>Stefano Mervini</b>, rappresentati e difesi dall&#8217;avv. Marta Dal Bosco, con domicilio eletto presso Antonio Sartori in Venezia-Mestre, Calle del Sale, 33;	</p>
<p align=center>contro</p>
<p><b>Comune di San Martino Buon Albergo</b>, rappresentato e difeso dagli avv. Patrizia Semenzato, Alessandra Rigobello, con domicilio eletto presso Patrizia Semenzato in Venezia- Mestre, via Fapanni, 46 Int. 1; 	</p>
<p>nei confronti di<br />	<br />
<b>Parolini Giannantonio Spa</b>, rappresentato e difeso dagli avv. Arturo Cancrini, Pier Vittorio Grimani, Francesco Vagnucci, con domicilio eletto presso Pier Vettor Grimani in Venezia, S. Croce, 466/G; <b>Css &#8211; Coordinamento Servizio Per Lo Sport Ssd Srl</b>, <b>Impresa di Costruzioni Tieni Srl</b>; 	</p>
<p>per l&#8217;annullamento<br />	<br />
previa sospensione dell&#8217;efficacia,<br />	<br />
della determinazione del responsabile del settore lavori pubblici n. 171 del reg. gen. di settore del 08.03.2012, della gara relativa alla realizzazione di un impianto natatorio mediante concessione di lavori pubblici ex artt. 142 e ss. del d. lgs. n. 163/2006; di tutti i verbali di gara; nonchè di ogni atto annesso, connesso o presupposto.	</p>
<p>Visti il ricorso e i relativi allegati;<br />	<br />
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Comune di San Martino Buon Albergo e di Parolini Giannantonio Spa;<br />	<br />
Visto l&#8217;atto di costituzione in giudizio ed il ricorso incidentale proposto dal ricorrente incidentale Parolini Giannantonio S.p.A., rappresentato e difeso dagli avv. Arturo Cancrini, Francesco Vagnucci, Pier Vettor Grimani, con domicilio eletto presso Pier Vettor Grimani in Venezia, S. Croce, 466/G;<br />	<br />
Vista la domanda di sospensione dell&#8217;esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;<br />	<br />
Visto l&#8217;art. 55 cod. proc. amm.;<br />	<br />
Visti tutti gli atti della causa;	</p>
<p>Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;<br />	<br />
Relatore nella camera di consiglio del giorno 13 giugno 2012 il dott. Silvia Coppari e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;	</p>
<p>Considerato che:<br />	<br />
– tenuto conto delle censure sollevate con il ricorso incidentale, risulta necessario chiedere alla parte ricorrente di voler specificare in maniera più analitica sia le scelte tecniche di subappaltare le lavorazioni riconducibili alla categoria per la quale è prescritta l’attestazione SOA “OS13”, sia la relativa incidenza in valore assoluto e in percentuale, nell’ambito della complessiva realizzazione dell’opera oggetto di gara, evidenziando in quali differenze dette scelte si concretizzino rispetto al progetto definitivo posto a basa di gara;<br />	<br />
– quanto al ricorso principale, risulta altresì necessario chiedere all’Amministrazione resistente chiarimenti in ordine all’incidenza sull’equilibrio del PEF, presentato dalla società aggiudicataria, a seguito delle variazioni apportate, successivamente all’aggiudicazione provvisoria, al piano tariffario allegato alla propria offerta;<br />	<br />
– pertanto, ai soli fini e per il tempo necessario all’espletamento di tali incombenti istruttori, è opportuno disporre la sospensione dell’efficacia dei provvedimenti impugnati, al fine di tutelare gli interessi delle parti;	</p>
<p align=center><b>P.Q.M.<br /></b></p>
<p>Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto (Sezione Prima), accoglie e per l&#8217;effetto sospende l’efficacia dei provvedimenti impugnati sino all’espletamento degli incombenti istruttori di cui alla motivazione per i quali assegna termine di 60 giorni.	</p>
<p>Fissa per il prosieguo della trattazione la camera di consiglio del 14 novembre 2012.	</p>
<p>La presente ordinanza sarà eseguita dall&#8217;Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.	</p>
<p>Così deciso in Venezia nella camera di consiglio del giorno 13 giugno 2012 con l&#8217;intervento dei magistrati:<br />	<br />
Bruno Amoroso, Presidente<br />	<br />
Claudio Rovis, Consigliere<br />	<br />
Silvia Coppari, Referendario, Estensore	</p>
<p>L&#8217;ESTENSORE   IL PRESIDENTE 	</p>
<p>DEPOSITATA IN SEGRETERIA<br />	<br />
Il 15/06/2012	</p>
<p>IL SEGRETARIO<br />	<br />
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)</p>
<p>Views: 0</p><p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-veneto-sezione-i-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-369/">T.A.R. Veneto &#8211; Sezione I &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/6/2012 n.369</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Consiglio di Stato &#8211; Sezione III &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/6/2012 n.2321</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-iii-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-2321/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jun 2012 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-iii-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-2321/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione III &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/6/2012 n.2321</a></p>
<p>Non va sospesa la sentenza di primo grado che annulla l’interdittiva antimafia e la revoca dell’aggiudicazione all’impresa ricorrente (prima classificata in gara), per l’appalto di lavori di sistemazione locali Mercati Generali (€ 133.000), se non sussiste il danno grave indicato dalla amministrazione dell’Interno appellante e che deriverebbe dalla prosecuzione del</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-iii-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-2321/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione III &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/6/2012 n.2321</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-iii-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-2321/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione III &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/6/2012 n.2321</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Non va sospesa la sentenza di primo grado che annulla l’interdittiva antimafia e la revoca dell’aggiudicazione all’impresa ricorrente (prima classificata in gara), per l’appalto di lavori di sistemazione locali Mercati Generali (€ 133.000), se non sussiste il danno grave indicato dalla amministrazione dell’Interno appellante e che deriverebbe dalla prosecuzione del contratto da parte della ricorrente: l’appalto infatti risulta completamente eseguito dalla nuova aggiudicataria (impresa classificatasi seconda).Il giudice di prime cure ha annullato la revoca dell’aggiudicazione all’impresa ricorrente, conseguente all’informativa antimafia perché ha escluso la possibilità, per gli appalti di importo inferiore a £.300 milioni, di consentire l’acquisizione dell’informativa interdittiva prefettizia. Ciò anche in ipotesi di puntuale previsione del disciplinare di gara, perche’ l’art. 1, lettera e), del D.P.R. 252/98, espressamente prevede che le informative non siano &#8220;comunque&#8221; richieste. (G.S.)</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p>N. 02321/2012 REG.PROV.CAU.<br />	<br />
N. 10199/2011 REG.RIC.           	</p>
<p align=center><b>REPUBBLICA ITALIANA<br />	<br />
Il Consiglio di Stato<br />	<br />
in sede giurisdizionale (Sezione Terza)</b></p>
<p>ha pronunciato la presente	</p>
<p align=center><b>ORDINANZA</b></p>
<p>sul ricorso numero di registro generale 10199 del 2011, proposto da:<br />	<br />
<b>Ministero dell&#8217;Interno</b>, <b>U.T.G. &#8211; Prefettura di Reggio Calabria</b>, rappresentati e difesi dall&#8217;Avvocatura Generale dello Stato, domiciliata per legge in Roma, via dei Portoghesi, 12;	</p>
<p align=center>contro</p>
<p><b>Gs Costruzioni Srl</b>, non costituitasi in giudizio; 	</p>
<p>nei confronti di<br />	<br />
<b>Comune di Vibo Valentia</b> ed <b>Impresa Lecogen Letizia Costruzioni Generali Srl</b>, non costituitisi in giudizio; 	</p>
<p>per la riforma<br />	<br />
della sentenza del T.A.R. CALABRIA &#8211; SEZ. STACCATA di REGGIO CALABRIA n. 00658/2011, resa tra le parti, concernente INFORMATIVA ANTIMAFIA E REVOCA AGGIUDICAZIONE APPALTO.	</p>
<p>Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;<br />	<br />
Visto l&#8217;art. 98 cod. proc. amm.;<br />	<br />
Viste le memorie difensive;<br />	<br />
Visti tutti gli atti della causa;<br />	<br />
Vista la domanda di sospensione dell&#8217;efficacia della sentenza del Tribunale amministrativo regionale di accoglimento del ricorso di primo grado, presentata in via incidentale dalla parte appellante;	</p>
<p>Relatore, nella camera di consiglio del giorno 15 giugno 2012, il Cons. Salvatore Cacace;<br />	<br />
Udito per gli appellanti, alla stessa camera di consiglio, l’avvocato dello Stato Santoro;	</p>
<p>Considerato che non sussiste il dedotto danno grave indicato dall’appellante nella “prosecuzione del contratto da parte della G.S. costruzioni s.r.l.”, atteso che, come risulta dall’espletata istruttoria, lo stesso risulta completamente eseguito dalla nuova aggiudicataria;	</p>
<p align=center><b>P.Q.M.<br /></b></p>
<p>il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza) respinge l&#8217;istanza cautelare ( ricorso numero 10199/2011 ).	</p>
<p>Nulla per spese della presente fase cautelare.	</p>
<p>La presente ordinanza sarà eseguita dall&#8217;Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione, che provvederà a darne comunicazione alle parti.	</p>
<p>Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 15 giugno 2012 con l&#8217;intervento dei magistrati:<br />	<br />
Gianpiero Paolo Cirillo, Presidente<br />	<br />
Salvatore Cacace, Consigliere, Estensore<br />	<br />
Bruno Rosario Polito, Consigliere<br />	<br />
Angelica Dell&#8217;Utri, Consigliere<br />	<br />
Hadrian Simonetti, Consigliere	</p>
<p>L&#8217;ESTENSORE   IL PRESIDENTE 	</p>
<p>DEPOSITATA IN SEGRETERIA<br />	<br />
Il 15/06/2012	</p>
<p>IL SEGRETARIO<br />	<br />
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)</p>
<p>Views: 0</p><p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-iii-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-2321/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione III &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/6/2012 n.2321</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Consiglio di Stato &#8211; Sezione III &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/6/2012 n.2339</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-iii-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-2339/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jun 2012 22:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-iii-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-2339/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-iii-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-2339/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione III &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/6/2012 n.2339</a></p>
<p>Va rigettata la domanda cautelare di un’impresa esclusa da una gara per il servizio di gestione con conduzione full risk dei dispositivi medici presenti presso un’azienda ospedaliera, se il merito risulta fissato a cinque mesi e, non essendo il procedimento di gara definito, non emergono estremi di danno grave ed</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-iii-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-2339/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione III &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/6/2012 n.2339</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-iii-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-2339/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione III &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/6/2012 n.2339</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Va rigettata la domanda cautelare di un’impresa esclusa da una gara per il servizio di gestione con conduzione full risk dei dispositivi medici presenti presso un’azienda ospedaliera, se il merito risulta fissato a cinque mesi e, non essendo il procedimento di gara definito, non emergono estremi di danno grave ed irreparabile.(Il giudice di prime cure aveva accolto la domanda cautelare avverso l’esclusione della ricorrente, ritenendo che il provvedimento di esclusione riflettesse i contenuti prescrittivi della clausola di gara che limita la percentuale alla sola qualificazione, senza incidere sulle quote di partecipazione al raggruppamento e di esecuzione delle prestazioni; inoltre, secondo il giudice di primo grado, l’indicazione contenuta nell’offerta delle quote di esecuzione deve ragionevolmente ritenersi riferita anche alle quote di partecipazione. (G.S.)</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p>N. 02339/2012 REG.PROV.CAU.<br />	<br />
N. 03800/2012 REG.RIC.           	</p>
<p align=center><b>REPUBBLICA ITALIANA<br />	<br />
Il Consiglio di Stato<br />	<br />
in sede giurisdizionale (Sezione Terza)</b></p>
<p>ha pronunciato la presente	</p>
<p align=center><b>ORDINANZA</b></p>
<p>sul ricorso numero di registro generale 3800 del 2012, proposto da <b>Tecnologie Sanitarie s.p.a. </b>in proprio e quale mandataria della a.t.i. costituenda con &#8211; <b>Prima Vera s.p.a.</b> in qualità di mandante, appresentata e difesa dall&#8217;avv. Valentino Vulpetti, con domicilio eletto presso lo stesso in Roma, via Sabotino, 2/A;	</p>
<p align=center>contro</p>
<p><b>Azienda Ospedaliera &#8220;Ospedali di Circolo Busto Arsizio&#8221;</b>, rappresentata e difesa dall&#8217;avv. Maurizio Boifava, con domicilio eletto presso l’avv. Claudio De Portu in Roma, via Flaminia, 354;<br />	<br />
&#8211; <b>H.C. Hospital Consulting s.p.a.</b>, rappresentata e difesa dagli avv. Maurizio Zoppolato, Leonardo Bonechi, Adolfo Balestreri, con domicilio eletto presso il primo in Roma, via del Mascherino 72; 	</p>
<p>per la riforma<br />	<br />
dell&#8217; ordinanza cautelare del T.A.R. LOMBARDIA &#8211; MILANO: SEZIONE III n. 00676/2012, resa tra le parti, concernente affidamento servizio di gestione con conduzione full risk dei dispositivi medici presenti presso l&#8217;azienda ospedaliera di circolo di busto arsizio	</p>
<p>Visto l&#8217;art. 62 cod. proc. amm;<br />	<br />
Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;<br />	<br />
Visti tutti gli atti della causa;<br />	<br />
Visti gli atti di costituzione in giudizio di s.p.a.;<br />	<br />
Vista l’ impugnata ordinanza cautelare del Tribunale amministrativo regionale di accoglimento della domanda cautelare presentata dalla parte ricorrente in primo grado;<br />	<br />
Viste le memorie difensive;	</p>
<p>Relatore nella camera di consiglio del giorno 15 giugno 2012 il consigliere Bruno Rosario Polito e uditi per le parti gli avvocati Vulpetti, Boifava e Balestreri;	</p>
<p>Considerato:<br />	<br />
&#8211; che T.A.R. ha fissato entro termine ragionevole (31 ottobre 2012) la data per la decisione nel merito della causa;<br />	<br />
&#8211; che non essendo il procedimento di gara allo stato definito, non emergono estremi di danno grave ed irreparabile che possano giustificare l’emissione del richiesto provvedimento cautelare;<br />	<br />
&#8211; che spese ed onorari relativi alla presente fase di giudizio cautelare possono esser compensati fra le parti;	</p>
<p align=center><b>P.Q.M.<br /></b></p>
<p>Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza) respinge l&#8217;appello (Ricorso numero: 3800/2012).	</p>
<p>Spese compensate.	</p>
<p>La presente ordinanza sarà eseguita dall&#8217;Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.	</p>
<p>Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 15 giugno 2012 con l&#8217;intervento dei magistrati:<br />	<br />
Gianpiero Paolo Cirillo, Presidente<br />	<br />
Salvatore Cacace, Consigliere<br />	<br />
Bruno Rosario Polito, Consigliere, Estensore<br />	<br />
Angelica Dell&#8217;Utri, Consigliere<br />	<br />
Hadrian Simonetti, Consigliere	</p>
<p>L&#8217;ESTENSORE   IL PRESIDENTE 	</p>
<p>DEPOSITATA IN SEGRETERIA<br />	<br />
Il 15/06/2012	</p>
<p>IL SEGRETARIO<br />	<br />
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)</p>
<p>Views: 0</p><p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-iii-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-2339/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione III &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/6/2012 n.2339</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Consiglio di Stato &#8211; Sezione III &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/6/2012 n.2327</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-iii-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-2327/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jun 2012 22:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-iii-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-2327/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-iii-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-2327/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione III &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/6/2012 n.2327</a></p>
<p>Va sospesa la sentenza che dichiara inammissibile un ricorso per carenza di interesse avverso l’esclusione da una gara per servizio di ristorazione di un’azienda ospedaliera-polo universitario, gara da aggiudicarsi secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. L’appello non appare infatti sfornito di elementi di possibile fondatezza, in relazione allo specifico</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-iii-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-2327/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione III &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/6/2012 n.2327</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-iii-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-2327/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione III &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/6/2012 n.2327</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Va sospesa la sentenza che dichiara inammissibile un ricorso per carenza di interesse avverso l’esclusione da una gara per servizio di ristorazione di un’azienda ospedaliera-polo universitario, gara da aggiudicarsi secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. L’appello non appare infatti sfornito di elementi di possibile fondatezza, in relazione allo specifico motivo di esclusione della concorrente (per offerta pari a 0) e tenuto conto dell’effetto caducante dell’eventuale annullamento dell’esclusione sulla sopravvenuta aggiudicazione. (G.S.)</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p>N. 02327/2012 REG.PROV.CAU.<br />	<br />
N. 03967/2012 REG.RIC.           	</p>
<p align=center><b>REPUBBLICA ITALIANA<br />	<br />
Il Consiglio di Stato<br />	<br />
in sede giurisdizionale (Sezione Terza)</b></p>
<p>ha pronunciato la presente	</p>
<p align=center><b>ORDINANZA</b></p>
<p>sul ricorso numero di registro generale 3967 del 2012, proposto da:<br />	<br />
<b>Vivenda s.p.a.</b>, rappresentata e difesa dall&#8217;avv. Massimiliano Brugnoletti, con domicilio eletto presso l’avv. Massimiliano Brugnoletti in Roma, via Antonio Bertoloni n. 26/B;	</p>
<p align=center>contro</p>
<p><b>Azienda Ospedaliera Polo Universitario Luigi Sacco</b>, rappresentata e difesa dall&#8217;avv. Vincenzo Avolio, con domicilio eletto presso il dott. Alfredo Placidi in Roma, via Cosseria n. 2; 	</p>
<p>nei confronti di<br />	<br />
<b>Gemeaz Cusin s.p.a.</b>, rappresentata e difesa dall&#8217;avv. Riccardo Anania, con domicilio eletto presso l’avv. Gabriele Pafundi in Roma, viale Giulio Cesare n. 14; 	</p>
<p>per la riforma<br />	<br />
della sentenza breve del T.A.R. LOMBARDIA &#8211; MILANO: SEZIONE III n. 01382/2012, resa tra le parti, concernente esclusione dalla gara per l&#8217;affidamento del servizio di ristorazione (risarcimento danno)	</p>
<p>Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;<br />	<br />
Visto l&#8217;art. 98 cod. proc. amm.;<br />	<br />
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Azienda ospedaliera Polo Universitario Luigi Sacco e di Gemeaz Cusin s.p.a.;<br />	<br />
Viste le memorie difensive;<br />	<br />
Visti tutti gli atti della causa;<br />	<br />
Vista la domanda di sospensione dell&#8217;efficacia della sentenza del Tribunale amministrativo regionale dichiarativa di inammissibilità del ricorso di primo grado, presentata in via incidentale dalla parte appellante;	</p>
<p>Relatore nella camera di consiglio del giorno 15 giugno 2012 il Cons. Angelica Dell&#8217;Utri e uditi per le parti gli avvocati Brugnoletti, Luciano su delega di Avolio e Anania;	</p>
<p>Considerato che l’appello non appare prima facie sfornito di elementi di possibile fondatezza, in relazione allo specifico motivo di esclusione della concorrente e tenuto conto dell’effetto caducante dell’eventuale annullamento dell’esclusione sulla sopravvenuta aggiudicazione.	</p>
<p align=center><b>P.Q.M.<br /></b></p>
<p>Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza)<br />	<br />
Accoglie l&#8217;istanza cautelare (Ricorso numero: 3967/2012) e, per l&#8217;effetto, sospende l&#8217;esecutività della sentenza impugnata.	</p>
<p>Fissa, per la trattazione dell’appello nel merito, l’udienza pubblica del 7 dicembre 2012.<br />	<br />
Spese della presente fase cautelare compensate.	</p>
<p>La presente ordinanza sarà eseguita dall&#8217;Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.	</p>
<p>Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 15 giugno 2012 con l&#8217;intervento dei magistrati:<br />	<br />
Gianpiero Paolo Cirillo, Presidente<br />	<br />
Salvatore Cacace, Consigliere<br />	<br />
Bruno Rosario Polito, Consigliere<br />	<br />
Angelica Dell&#8217;Utri, Consigliere, Estensore<br />	<br />
Hadrian Simonetti, Consigliere	</p>
<p>L&#8217;ESTENSORE   IL PRESIDENTE 	</p>
<p>DEPOSITATA IN SEGRETERIA<br />	<br />
Il 15/06/2012	</p>
<p>IL SEGRETARIO<br />	<br />
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)</p>
<p>Views: 0</p><p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-iii-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-2327/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione III &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/6/2012 n.2327</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Consiglio di Stato &#8211; Sezione III &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/6/2012 n.2334</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-iii-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-2334/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jun 2012 22:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-iii-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-2334/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-iii-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-2334/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione III &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/6/2012 n.2334</a></p>
<p>Va rigettata l’istanza dell’impresa inizialmente aggiudicataria che chieda la sospensione della sentenza che ha annullato l’aggiudicazione definitiva dell’appalto di gestione del centro di identificazione ed espulsione e del centro di accoglienza per richiedenti asilo per un triennio, se l’appellante impresa non ha impugnato la clausola dell’avviso pubblico che imponeva alle</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-iii-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-2334/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione III &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/6/2012 n.2334</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-iii-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-2334/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione III &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/6/2012 n.2334</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Va rigettata l’istanza dell’impresa inizialmente aggiudicataria che chieda la sospensione della sentenza che ha annullato l’aggiudicazione definitiva dell’appalto di gestione del centro di identificazione ed espulsione e del centro di accoglienza per richiedenti asilo per un triennio, se l’appellante impresa non ha impugnato la clausola dell’avviso pubblico che imponeva alle ATI costituende di presentare, a pena di esclusione, una dichiarazione “autenticata in carta legale” con la quale si impegnavano a conferire mandato collettivo all’impresa capogruppo. Sotto altro profilo, la possibilità di ricorrere all’associazione di cooptazione ai fini di un appalto di servizi (associare cioe’ ad un’impresa in possesso dei requisiti di partecipazione indicati dal Bando, una o più imprese iscritte all’ Albo Nazionale dei Costruttori, anche per categorie ed importi diversi da quelli richiesti nel bando, entro il 20 % dell’importo dei lavori oggetto dell’appalto e con ammontare complessivo delle iscrizioni possedute da ciascuna di tali imprese fosse almeno pari all’importo dei lavori che le sarebbero stati affidati), quand’anche ritenuta possibile in una procedura che non prevedeva tale possibilità, non può esonerare dalla necessità di dimostrare il possesso dei requisiti specifici, in misura corrispondente alle parti del servizio da effettuare. (G.S.)</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p>N. 02334/2012 REG.PROV.CAU.<br />	<br />
N. 03702/2012 REG.RIC.           	</p>
<p align=center><b>REPUBBLICA ITALIANA<br />	<br />
Il Consiglio di Stato<br />	<br />
in sede giurisdizionale (Sezione Terza)</b></p>
<p>ha pronunciato la presente	</p>
<p align=center><b>ORDINANZA</b></p>
<p>sul ricorso numero di registro generale 3702 del 2012, proposto da:<br />	<br />
<b>Gepsa S.A.</b> in proprio e quale Capogruppo Mandataria del Rti con <b>Associazione Culturale Acuarinto</b>,<b> Rti Cofely Italia Spa</b>, <b>Rti Synergasia Coop. Soc. Onlus</b>, tutti rappresentati e difesi dall&#8217;avv. Marco Annoni, presso il cui studio hanno eletto il domicilio in Roma, via Udine n. 6;	</p>
<p align=center>contro</p>
<p><b>Consorzio Connecting People Soc. Cons. Onlus</b>, rappresentata e difesa dagli avv. ti Maria Alessandra Sandulli e Pierfrancesco Alessi, con domicilio eletto presso la prima di essi in Roma, corso Vittorio Emanuele II, 349; 	</p>
<p>nei confronti di<br />	<br />
<b>Prefettura &#8211; Ufficio Territoriale del Governo di Gorizia</b>, <b>Ministero dell&#8217;Interno</b>, in persona del Ministro pro tempore, rappresentati e difesi dall&#8217;Avvocatura Generale Dello Stato, presso i cui uffici sono domiciliati in Roma, via dei Portoghesi, 12; 	</p>
<p>per la riforma<br />	<br />
della sentenza del T.A.R. FRIULI-VENEZIA-GIULIA, sezione I n. 92/2012, resa tra le parti, concernente l’affidamento della gestione del centro di identificazione ed espulsione e del centro di accoglienza per richiedenti asilo	</p>
<p>Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;<br />	<br />
Visto l&#8217;art. 98 cod. proc. amm.;<br />	<br />
Visti gli atti di costituzione in giudizio del Consorzio Connecting People Soc. Cons. Onlus e della Prefettura &#8211; Ufficio Territoriale del Governo di Gorizia e del Ministero dell&#8217;Interno;<br />	<br />
Viste le memorie difensive;<br />	<br />
Visti tutti gli atti della causa;<br />	<br />
Vista la domanda di sospensione dell&#8217;efficacia della sentenza del Tribunale amministrativo regionale di accoglimento del ricorso di primo grado, presentata in via incidentale dalla parte appellante;	</p>
<p>Relatore nella camera di consiglio del giorno 15 giugno 2012 il Cons. Hadrian Simonetti e uditi per le parti gli avvocati Annoni, Sandulli e dello Stato Santoro;	</p>
<p>Rilevato che, ad un primo esame connaturato alla presente fase cautelare, la sentenze impugnata appare immune da censure, tenuto anche conto che:<br />	<br />
l’odierna appellante non ha impugnato la clausola dell’avviso pubblico che (in un appalto di servizi di cui all’all. II B) imponeva alle ATI costituende di presentare, a pena di esclusione, una dichiarazione “autenticata in carta legale” con la quale si impegnavano a conferire mandato collettivo all’impresa capogruppo;<br />	<br />
la possibilità di ricorrere all’associazione di cooptazione ai fini di un appalto di servizi, quand’anche ritenuta possibile in una procedura che non prevedeva tale possibilità, non può esonerare dalla necessità di dimostrare il possesso dei requisiti specifici, in misura corrispondente alle parti del servizio da effettuare, il che non sembra sia avvenuto nel caso di specie;<br />	<br />
che la domanda cautelare vada respinta, sussistendo giustificati motivi per compensare le spese della presente fase, data la particolarità della fattispecie e la relativa novità delle questioni sollevate.	</p>
<p align=center><b>P.Q.M.<br /></b></p>
<p>Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza),<br />	<br />
respinge l&#8217;istanza cautelare (Ricorso numero: 3702/2012);	</p>
<p>spese compensate.	</p>
<p>La presente ordinanza è depositata presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.	</p>
<p>Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 15 giugno 2012 con l&#8217;intervento dei magistrati:<br />	<br />
Gianpiero Paolo Cirillo, Presidente<br />	<br />
Salvatore Cacace, Consigliere<br />	<br />
Bruno Rosario Polito, Consigliere<br />	<br />
Angelica Dell&#8217;Utri, Consigliere<br />	<br />
Hadrian Simonetti, Consigliere, Estensore	</p>
<p>L&#8217;ESTENSORE   IL PRESIDENTE 	</p>
<p>DEPOSITATA IN SEGRETERIA<br />	<br />
Il 15/06/2012	</p>
<p>IL SEGRETARIO<br />	<br />
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)</p>
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			</item>
		<item>
		<title>T.A.R. Piemonte &#8211; Torino &#8211; Sezione I &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/6/2012 n.376</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-piemonte-torino-sezione-i-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-376/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jun 2012 22:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-piemonte-torino-sezione-i-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-376/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-piemonte-torino-sezione-i-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-376/">T.A.R. Piemonte &#8211; Torino &#8211; Sezione I &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/6/2012 n.376</a></p>
<p>Non va sospesa l’aggiudicazione definitiva dell&#8217;appalto integrato per la progettazione e la realizzazione di una nuova struttura sanitaria quando 1) il bando di gara non è stato impugnato in relazione a profili di difformità del progetto preliminare rispetto ai parametri normativi vincolanti in materia di sistemi di cogenerazione e di</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-piemonte-torino-sezione-i-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-376/">T.A.R. Piemonte &#8211; Torino &#8211; Sezione I &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/6/2012 n.376</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-piemonte-torino-sezione-i-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-376/">T.A.R. Piemonte &#8211; Torino &#8211; Sezione I &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/6/2012 n.376</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Non va sospesa l’aggiudicazione definitiva dell&#8217;appalto integrato per la progettazione e la realizzazione di una nuova struttura sanitaria quando 1) il bando di gara non è stato impugnato in relazione a profili di difformità del progetto preliminare rispetto ai parametri normativi vincolanti in materia di sistemi di cogenerazione e di utilizzo di fonti rinnovabili; 2) le rimanenti censure attengono ad asseriti errori di valutazione della commissione di gara, ad un primo esame non manifestamente riscontrabili sulla base della documentazione allegata. Il Collegio ritiene, inoltre, con riguardo al periculum in mora, che alla luce della scadenza imminente del termine decadenziale &#8211; previsto per accedere al finanziamento statale dell’opera &#8211; si profila una prevalenza dell’interesse pubblico alla prosecuzione della procedura di gara, anche in considerazione della vanificazione dei fini auspicati dalla società ricorrente conseguente ad un eventuale revoca del finanziamento. (G.S.)</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p>N. 00376/2012 REG.PROV.CAU.<br />	<br />
N. 00610/2012 REG.RIC.           	</p>
<p align=center><b>REPUBBLICA ITALIANA<br />	<br />
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte<br />	<br />
(Sezione Prima)</b></p>
<p>ha pronunciato la presente	</p>
<p align=center><b>ORDINANZA</b></p>
<p>sul ricorso numero di registro generale 610 del 2012, proposto da:<br />	<br />
<b>Guerrato S.p.A.</b>, rappresentato e difeso dagli avv. Marco Casavecchia, Anna Casavecchia, con domicilio eletto presso Marco Casavecchia in Torino, via Paolo Sacchi, 44;	</p>
<p align=center>contro</p>
<p><b>S.C.R. Piemonte S.p.A.</b>, rappresentato e difeso dall&#8217;avv. Bruno Sarzotti, con domicilio eletto presso Bruno Sarzotti in Torino, corso Re Umberto, 27;<br /> <b>Azienda Sanitaria Locale &#8211; A.S.L. To3</b>; 	</p>
<p>nei confronti di<br />	<br />
<b>Paolo Beltrami S.p.A.</b>, rappresentato e difeso dagli avv. Giuseppe Gallenca, Elena Pontiroli, con domicilio eletto presso Giuseppe Gallenca in Torino, via XX Settembre, 60; <b>Codelfa S.p.A.</b>, rappresentato e difeso dagli avv. Umberto Giardini, Alessandro Mazza, con domicilio eletto presso Umberto Giardini in Torino, via Grassi, 9; 	</p>
<p>per l&#8217;annullamento<br />	<br />
previa sospensione dell&#8217;efficacia,<br />	<br />
1) della &#8220;disposizione del Presidente del CdA&#8221; 26-4-2012 n. 32 con cui SCR Piemonte s.p.a. ha disposto in favore di Paolo Beltrami s.p.a. l&#8217;aggiudicazione definitiva dell&#8217;appalto integrato per la progettazione e la realizzazione della nuova struttura sanitaria della Città di Venaria Reale;<br />	<br />
2) degli atti presupposti, consequenziali e connessi, anche se non espressamente richiamati e in particolare:<br />	<br />
&#8211; dei verbali delle sedute riservate di gara;<br />	<br />
&#8211; del verbale della terza eultima seduta pubblica,	</p>
<p>nonchè per la declaratoria<br />	<br />
di aggiudicazione dell&#8217;appalto in favore dell&#8217;ATI Guerrato	</p>
<p>nonchè ancora, in via subordinata,<br />	<br />
per il risarcimento del danno	</p>
<p>Visti il ricorso e i relativi allegati;<br />	<br />
Visti gli atti di costituzione in giudizio di S.C.R. Piemonte S.p.A. e di Paolo Beltrami S.p.A. e di Codelfa S.p.A.;<br />	<br />
Vista la domanda di sospensione dell&#8217;esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;<br />	<br />
Visto l&#8217;art. 55 cod. proc. amm.;<br />	<br />
Visti tutti gli atti della causa;	</p>
<p>Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;<br />	<br />
Relatore nella camera di consiglio del giorno 14 giugno 2012 il dott. Giovanni Pescatore e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;	</p>
<p>Ritenuto che il ricorso cautelare appare &#8211; ad un primo esame &#8211; carente di fumus boni iuris, in quanto: 1) il bando di gara non è stato impugnato in relazione a profili di difformità del progetto preliminare rispetto ai parametri normativi vincolanti in materia di sistemi di cogenerazione e di utilizzo di fonti rinnovabili; 2) le rimanenti censure attengono ad asseriti errori di valutazione della commissione di gara, ad un primo esame non manifestamente riscontrabili sulla base della documentazione allegata;<br />	<br />
ritenuto, con riguardo al periculum in mora, che alla luce del termine decadenziale al 30 aprile 2012 &#8211; previsto per accedere al finanziamento statale dell’opera &#8211; si profila una prevalenza dell’interesse pubblico alla prosecuzione della procedura di gara, anche in considerazione della vanificazione dei fini auspicati dalla società ricorrente conseguente ad un eventuale revoca del finanziamento;<br />	<br />
ritenuto, pertanto, che il ricorso cautelare non possa trovare accoglimento;<br />	<br />
ritenuto che le spese della presente fase cautelare debbano essere compensate.	</p>
<p align=center><b>P.Q.M.<br /></b></p>
<p>Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte (Sezione Prima)<br />	<br />
Respinge.	</p>
<p>Compensa le spese della presente fase cautelare.	</p>
<p>La presente ordinanza sarà eseguita dall&#8217;Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.	</p>
<p>Così deciso in Torino nella camera di consiglio del giorno 14 giugno 2012 con l&#8217;intervento dei magistrati:<br />	<br />
Lanfranco Balucani, Presidente<br />	<br />
Roberta Ravasio, Primo Referendario<br />	<br />
Giovanni Pescatore, Referendario, Estensore	</p>
<p>L&#8217;ESTENSORE   IL PRESIDENTE 	</p>
<p>DEPOSITATA IN SEGRETERIA<br />	<br />
Il 15/06/2012	</p>
<p>IL SEGRETARIO<br />	<br />
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)</p>
<p>Views: 0</p><p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-piemonte-torino-sezione-i-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-376/">T.A.R. Piemonte &#8211; Torino &#8211; Sezione I &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/6/2012 n.376</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione I ter &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/6/2012 n.2103</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lazio-roma-sezione-i-ter-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-2103/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jun 2012 22:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lazio-roma-sezione-i-ter-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-2103/</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lazio-roma-sezione-i-ter-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-2103/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione I ter &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/6/2012 n.2103</a></p>
<p>Va sospesa la delibera di giunta regionale concernente &#8220;piano regionale di dimensionamento delle istituzioni scolastiche. a.s. 2012/2013&#8221;, nella parte in cui ha aggregato il convitto nazionale Tulliano all&#8217;i.c Marco Tullio Cicerone di Arpino, in quanto la legge 15.3.1997, n. 59, all’articolo 21, ha previsto la concessione dell’autonomia alle scuole, in</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lazio-roma-sezione-i-ter-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-2103/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione I ter &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/6/2012 n.2103</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/t-a-r-lazio-roma-sezione-i-ter-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-2103/">T.A.R. Lazio &#8211; Roma &#8211; Sezione I ter &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/6/2012 n.2103</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Va sospesa la delibera di giunta regionale concernente &#8220;piano regionale di dimensionamento delle istituzioni scolastiche. a.s. 2012/2013&#8221;, nella parte in cui ha aggregato il convitto nazionale Tulliano all&#8217;i.c Marco Tullio Cicerone di Arpino, in quanto la legge 15.3.1997, n. 59, all’articolo 21, ha previsto la concessione dell’autonomia alle scuole, in vista del perseguimento della razionalizzazione dell’offerta formativa, anche con riferimento agli istituti educativi, tenuto conto delle loro specificità ordinamentali&#8230;”,; che il D.P.R. 18.6.1998, n. 233 prevede la possibilita’ di non accorpare gli istituti educativi tra le istituzioni scolastiche che erano destinate all’autonomia; che i Convitti sono disciplinati dal d.lgs n. 297 del 1994 come istituzioni educative che la norma stessa chiarisce essere i convitti e gli educandati; il che rende plausibile il convincimento che l’Ordinamento stesso fornisce il riscontro letterale per ritenere che la menzione del trattamento particolare che l’art. 21 comma 1 della legge 15.3.1997, n. 59 prevede per gli istituti educativi è riferito ai anche Convitti; che, fino all’emanazione del decreto ministeriale previsto dal D.P.R. 20 marzo 2009, n. 81 (allo stato non ancora intervenuto), continua ad applicarsi la disciplina vigente, in particolare il D.P.R. n. 233 del 1998. (G.S.)</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p>N. 02103/2012 REG.PROV.CAU.<br />	<br />
N. 03013/2012 REG.RIC.           	</p>
<p align=center><b>REPUBBLICA ITALIANA<br />	<br />
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio<br />	<br />
(Sezione Prima Ter)</b></p>
<p>ha pronunciato la presente	</p>
<p align=center><b>ORDINANZA</b></p>
<p>sul ricorso numero di registro generale 3013 del 2012, proposto da:<br />	<br />
<b>Comune di Arpino</b>, in persona del l.r.p.t, rappresentato e difeso dall&#8217;avv. Massimo Colonnello, con domicilio eletto presso Chiara Borromeo in Roma, via Alessandria, 25; <b>Usr &#8211; Ufficio Scolastico Regionale Per Lazio</b>;	</p>
<p align=center>contro</p>
<p><b>Regione Lazio</b>, rappresentato e difeso dall&#8217;avv. Rita Santo, e con la stessa elettivamente domiciliata in Roma, via Marcantonio Colonna, 27;<br /> <br />
<b>Ministero dell&#8217;Istruzione dell&#8217;Universita&#8217; e della Ricerca Scientifica</b>, rappresentato e difeso dall&#8217;Avvocatura Generale dello Stato di Roma ;<br /> <br />
<b>Provincia di Frosinone</b>, rappresentata e difesa dall&#8217;avv. Matteo Baldassarra, con domicilio eletto presso Giuseppe Bozzi in Roma, via degli Scipioni, 268/A; 	</p>
<p>e con l&#8217;intervento di<br />	<br />
ad adiuvandum:<br />	<br />
<b>Gaetana De Ciantis</b>, <b>Marchi Luciana</b>, <b>Simoni Antonella</b>, <b>Capuano Rina</b>, <b>Pantanella Luigi</b>, tutti rappresentati e difesi dall&#8217;avv. Giuseppe Pennisi, con domicilio eletto in Roma, Circ.Ne Clodia, 82; 	</p>
<p>per l&#8217;annullamento<br />	<br />
previa sospensione dell&#8217;efficacia,<br />	<br />
DELLA D.G.R.L. N. 42/12 CONCERNENTE &#8220;PIANO REGIONALE DI DIMENSIONAMENTO DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE. A.S. 2012/2013&#8221;, NELLA PARTE IN CUI HA AGGREGATO IL CONVITTO NAZIONALE TULLIANO ALL&#8217;I.C MARCO TULLIO CICERONE DI ARPINO	</p>
<p>Visti il ricorso e i relativi allegati;<br />	<br />
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Regione Lazio e di Ministero dell&#8217;Istruzione dell&#8217;Universita&#8217; e della Ricerca e di Provincia di Frosinone;<br />	<br />
Vista la domanda di sospensione dell&#8217;esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;<br />	<br />
Visto l&#8217;art. 55 cod. proc. amm.;<br />	<br />
Visti tutti gli atti della causa;	</p>
<p>Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;<br />	<br />
Relatore nella camera di consiglio del giorno 14 giugno 2012 il dott. Pietro Morabito e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;	</p>
<p>Considerato in esito ad una sommaria delibazione del gravame propria della presente fase cautelare del giudizio:<br />	<br />
&#8211; che la legge 15.3.1997, n. 59, all’articolo 21 primo comma, ha previsto la concessione dell’autonomia alle scuole, in vista del perseguimento della razionalizzazione dell’offerta formativa: l’ultimo inciso della norma dispone che “&#8230;le disposizioni del<br />
&#8211; che il Governo ha provveduto all’adozione delle norme di rango secondario con il d.P.R. 18.6.1998, n. 233, che nel preambolo richiama espressamente i commi 2 e 3 dell’art. 21 della legge 15.3.1997, n. 59: l’articolo 7 del regolamento è rubricato ‘esclus<br />
&#8211; che, pertanto, deve ritenersi che la norma secondaria ha inteso in modo estensivo la riportata espressione utilizzata dall’art. 21 comma l, ultimo capoverso della legge 15.3.1997, n. 59 ( e cioè che tra le possibilità che il legislatore ha lasciato alla<br />
&#8211; che a diversa conclusione non sembra poter indurre la lettura delle norme primarie delegate dalla legge 15.3.1997, n. 59 (artt. 138 e 139 del d.lvo 31.3.1998, n. 112), posto che queste non menzionano espressamente i convitti nazionali, e non dettano nep<br />
&#8211; che i Convitti sono disciplinati dal d.lgs n. 297 del 1994 che, nella rubrica del capo VI del titolo V° premesso agli art.203 e 204, prevede espressamente una modifica dell’Ordinamento per le istituzioni educative che la norma stessa chiarisce essere i<br />
&#8211; che, pur avendo il d.P.R. 20 marzo 2009, n. 81 (Norme per la riorganizzazione della rete scolastica e il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane della scuola, ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 , conv<br />
&#8211; che, per quanto sopra la censura collocata nel primo dei mezzi di gravame prospettati con l’atto introduttivo del giudizio, appare fondata;	</p>
<p align=center><b>P.Q.M.<br /></b></p>
<p>Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Ter), Accoglie l’istanza cautelare in epigrafe nei limiti di cui alla parte motiva e, per l’effetto, sospende la deliberazione della G.R. del Lazio nr.42/2012 e il decreto del Miur impugnati nella sola parte concernente il Convitto nazionale tulliano.	</p>
<p>Spese della presente fase del giudizio compensate fra le parti in causa.	</p>
<p>La presente ordinanza sarà eseguita dall&#8217;Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.	</p>
<p>Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 14 giugno 2012 con l&#8217;intervento dei magistrati:<br />	<br />
Pietro Morabito, Presidente, Estensore<br />	<br />
Roberto Proietti, Consigliere<br />	<br />
Antonella Mangia, Consigliere	</p>
<p>IL PRESIDENTE, ESTENSORE     	</p>
<p>DEPOSITATA IN SEGRETERIA<br />	<br />
Il 15/06/2012	</p>
<p>IL SEGRETARIO<br />	<br />
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)</p>
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		<title>Consiglio di Stato &#8211; Sezione III &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/6/2012 n.2320</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-iii-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-2320/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jun 2012 22:00:00 +0000</pubDate>
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<p>Non va sospesa la sentenza che annulla un diniego di passaggio dal Corpo di Polizia Penitenziaria alla Polizia dello Stato, per asserito uso occasionale e non terapeutico di sostanze stupefacenti. Dopo una fase cautelare favorevole e specifiche analisi cliniche, il ricorso e’ stato accolto. In sede di appello, l’amministrazione ha</p>
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<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;"></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Non va sospesa la sentenza che annulla un diniego di passaggio dal Corpo di Polizia Penitenziaria alla Polizia dello Stato, per asserito uso occasionale e non terapeutico di sostanze stupefacenti. Dopo una fase cautelare favorevole e specifiche analisi cliniche, il ricorso e’ stato accolto. In sede di appello, l’amministrazione ha chiesto la sospensione della sentenza di annullamento, motivando l’istanza con generico riferimento alla “rilevanza dell’interesse pubblico”, che tuttavia non vale a configurare un pregiudizio grave ed irreparabile. (G.S.)</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p>N. 02320/2012 REG.PROV.CAU.<br />	<br />
N. 04046/2012 REG.RIC.           	</p>
<p align=center><b>REPUBBLICA ITALIANA<br />	<br />
Il Consiglio di Stato<br />	<br />
in sede giurisdizionale (Sezione Terza)</b></p>
<p>ha pronunciato la presente	</p>
<p align=center><b>ORDINANZA</b></p>
<p>sul ricorso numero di registro generale 4046 del 2012, proposto da:<br />	<br />
<b>Ministero dell&#8217;Interno</b>, rappresentato e difeso dall&#8217;Avvocatura Generale dello Stato, domiciliata per legge in Roma, via dei Portoghesi, 12;	</p>
<p align=center>contro</p>
<p><b>Greta Tersigli</b>, non costituitasi in giudizio; 	</p>
<p>per la riforma<br />	<br />
della sentenza del T.A.R. LOMBARDIA &#8211; SEZ. STACCATA DI BRESCIA &#8211; SEZIONE I n. 00322/2012, resa tra le parti, concernente NON IDONEITA&#8217; AL SERVIZIO DI POLIZIA.	</p>
<p>Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;<br />	<br />
Visto l&#8217;art. 98 cod. proc. amm.;<br />	<br />
Viste le memorie difensive;<br />	<br />
Visti tutti gli atti della causa;<br />	<br />
Vista la domanda di sospensione dell&#8217;efficacia della sentenza del Tribunale amministrativo regionale di accoglimento del ricorso di primo grado, presentata in via incidentale dalla parte appellante;	</p>
<p>Relatore, nella camera di consiglio del giorno 15 giugno 2012, il Cons. Salvatore Cacace;<br />	<br />
Udito per l’appellante, alla stessa camera di consiglio, l’avvocato dello Stato Santoro;	</p>
<p>Considerato che il generico riferimento alla “rilevanza dell’interesse pubblico” non vale a configurare quel pregiudizio grave ed irreparabile, in presenza del quale può disporsi la richiesta sospensione;	</p>
<p align=center><b>P.Q.M.<br /></b></p>
<p>il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza) respinge l&#8217;istanza cautelare ( ricorso numero 4046/2012 ).	</p>
<p>Nulla per spese della presente fase cautelare.	</p>
<p>La presente ordinanza sarà eseguita dall&#8217;Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione, che provvederà a darne comunicazione alle parti.	</p>
<p>Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 15 giugno 2012 con l&#8217;intervento dei magistrati:<br />	<br />
Gianpiero Paolo Cirillo, Presidente<br />	<br />
Salvatore Cacace, Consigliere, Estensore<br />	<br />
Bruno Rosario Polito, Consigliere<br />	<br />
Angelica Dell&#8217;Utri, Consigliere<br />	<br />
Hadrian Simonetti, Consigliere	</p>
<p>L&#8217;ESTENSORE   IL PRESIDENTE 	</p>
<p>DEPOSITATA IN SEGRETERIA<br />	<br />
Il 15/06/2012	</p>
<p>IL SEGRETARIO<br />	<br />
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)</p>
<p>Views: 0</p><p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzatre/consiglio-di-stato-sezione-iii-ordinanza-sospensiva-15-6-2012-n-2320/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione III &#8211; Ordinanza sospensiva &#8211; 15/6/2012 n.2320</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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