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	<title>11/5/2005 Archivi - Giustamm</title>
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	<title>11/5/2005 Archivi - Giustamm</title>
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		<title>Consiglio di Stato &#8211; Sezione VI &#8211; Sentenza &#8211; 11/5/2005 n.2379</title>
		<link>https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-vi-sentenza-11-5-2005-n-2379/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 May 2005 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-vi-sentenza-11-5-2005-n-2379/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione VI &#8211; Sentenza &#8211; 11/5/2005 n.2379</a></p>
<p>Pres. Varrone, est. Balucani Ricorsi riuniti: Rauty F. (Avv. T. Stanghellini) c. Ministero per i beni culturali e ambientali (n.c.), Soprintendenza B.A.A. di Firenze, Prato e Pistoia (Avv. Stato), Consiglio nazionale dgli Ingegneri (Avv. S. Bellomia); Ordine degli Ingegneri della Provincia di Pistoia (Avv. R. Righi) c. Rauty F. ,Ministero</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-vi-sentenza-11-5-2005-n-2379/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione VI &#8211; Sentenza &#8211; 11/5/2005 n.2379</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-vi-sentenza-11-5-2005-n-2379/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione VI &#8211; Sentenza &#8211; 11/5/2005 n.2379</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">Pres. Varrone, est. Balucani<br /> Ricorsi riuniti:<br /> Rauty F. (Avv. T. Stanghellini) c. Ministero per i beni culturali e ambientali (n.c.), Soprintendenza B.A.A. di Firenze, Prato e Pistoia (Avv. Stato), Consiglio nazionale dgli Ingegneri (Avv. S. Bellomia);<br /> Ordine degli Ingegneri della Provincia di Pistoia (Avv. R. Righi) c. Rauty F. ,Ministero per i beni culturali e ambientali (n.c.), Consiglio nazionale dgli Ingegneri (Avv. S. Bellomia)</span></p>
<hr />
<p>va rimessa alla Corte di Giustizia l&#8217;interpretazione delle norme comunitarie che equiparano le lauree in architettura ed in ingegneria civile ai fini dello svolgimento della professione di architetto</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Professioni – Ingegneri e architetti – Equipollenza dei titoli ai fini dello svolgimento della professione di architetto – Artt. 10 e 11 Dir. CE 10 giugno 1985, n. 385 – Interpretazione – Rimessione alla Corte di Giustizia</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<p>Deve richiedersi alla Corte di Giustizia di pronunciarsi su due quesiti: a) se ai sensi degli artt. 10 e 11 della Dir. CE 10 giugno 1985, n. 384 siano da ritenere equipollenti per l’Italia le lauree di architettura e di ingegneria civile rilasciate da Università e istituti universitari italiani, nel senso che i laureati in ingegneria civile muniti della relativa abilitazione siano ammessi ad esercitare la professione di architetto e quindi a svolgere tutti i compiti e gli incarichi che eventuali norme interne dello Stato abbiano riservato alla competenza professionale dell’architetto; b) ovvero, se le norme di cui ai citati artt. 10, 11 abbiano solo equiparato le due lauree (in architettura e ingegneria civile) nel senso che entrambe consentano di accedere alla professione di architetto previo superamento dello specifico esame di abilitazione all’esercizio della professione di architetto.</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">va rimessa alla Corte di Giustizia l’interpretazione delle norme comunitarie che equiparano le lauree in architettura ed in ingegneria civile ai fini dello svolgimento della professione di architetto</span></span></span></p>
<hr />
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		<title>Consiglio di Stato &#8211; Sezione VI &#8211; Sentenza &#8211; 11/5/2005 n.2357</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 May 2005 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-vi-sentenza-11-5-2005-n-2357/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione VI &#8211; Sentenza &#8211; 11/5/2005 n.2357</a></p>
<p>Pres. Giovannini, Est. Cafini Ministero per i Beni ambientali ed architettonici di Brescia (Avv. dello Stato) c/ Bresciani Antoni Alessandro (avv.ti C. Malservigi e M. Alù) e Comune di Vallio Terme (n.c.) sussiste l&#8217;obbligo da parte dell&#8217;Autorità preposta alla tutela di un vincolo paesaggistico di acquisire il parere , in</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/giurisprudenzauno/consiglio-di-stato-sezione-vi-sentenza-11-5-2005-n-2357/">Consiglio di Stato &#8211; Sezione VI &#8211; Sentenza &#8211; 11/5/2005 n.2357</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #808080;">Pres. Giovannini, Est. Cafini<br /> Ministero per i Beni ambientali ed architettonici di Brescia (Avv. dello Stato) c/ Bresciani Antoni Alessandro (avv.ti C. Malservigi e M. Alù) e Comune di Vallio Terme (n.c.)</span></p>
<hr />
<p>sussiste l&#8217;obbligo da parte dell&#8217;Autorità preposta alla tutela di un vincolo paesaggistico di acquisire il parere , in sede di rilascio di concessione edilizia in sanatoria, a prescindere dall&#8217;epoca di introduzione del vincolo stesso</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">1. Autorizzazioni e concessioni – Condono edilizio – Opere sottoposte a vincolo paesaggistico – Obbligo di parere da parte dell’Autorità preposta alla tutela  &#8211; Art. 32, l. n. 47/1985 – Sussiste – Indipendentemente dall’epoca dell’introduzione del vincolo</p>
<p>2. Processo amministrativo &#8211;  Appello al CdS &#8211; Riproposizione della parte vincitrice in primo grado dei motivi assorbiti mediante memoria difensiva non notificata alle controparti – Ammissibilità – Sussiste – Motivi</p>
<p>3. Autorizzazioni e concessioni – Concessione nulla osta in deroga a vincolo paesaggistico – Annullamento del nulla osta &#8211; Mancata considerazione di elementi istruttori sulla cui base si è formata la valutazione favorevole della P.A. &#8211;  Legittimità – Non sussiste</span></span></span></span></span></p>
<hr />
<p>1. In sede di rilascio della concessione edilizia in sanatoria per opere ricadenti in zone sottoposte a vincolo paesaggistico, sussiste obbligo da parte dell’Autorità preposta alla tutela di acquisire il parere,  previsto dall’art. 32 L. n. 47/1985, a prescindere dall’epoca dell’introduzione del vincolo stesso, con riferimento al momento in cui è presentata domanda di condono e quindi anche per opere eseguite anteriormente all’apposizione del suddetto vincolo.</p>
<p>2. E’ ammissibile la riproposizione della parte vincitrice in primo grado dei motivi assorbiti, anche se formulata con memoria difensiva non notificata alle controparti, essendo sufficiente l’espressa deduzione nell’atto difensivo, in considerazione del fatto che rispetto a tali motivi la pronuncia di assorbimento non comporta implicito rigetto né soccombenza della parte interessata, consentendone quindi la devoluzione, per effetto connaturato con l’appello, al giudice di secondo grado.</p>
<p>3. E’ illegittimo il giudizio dell’organo statale conducente all’annullamento di un nulla osta per deroga a vincolo paesaggistico qualora ometta di tenere conto del complesso degli elementi istruttori raccolti, sulla cui base si è formata la valutazione favorevole dell’amministrazione concedente e qualora, pur limitandosi alla sola verifica di legittimità del nulla osta rilasciato dalla Regione o dall’ente sub-delegato, non sia adeguatamente motivato sotto il profilo dell’effettiva incidenza dell’opera assentita sui valori paesaggistici.</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"></span></span></span></p>
<hr />
<p>Per visualizzare il testo del documento <a href="/static/pdf/g/6709_6709.pdf">clicca qui</a></p>
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